Archives Aprile 2020

Imprese ristorazione Palermo, Orlando: “Occorre piano nazionale con fondi e regole certe”

All’indomani del flash mob organizzato da un nutrito gruppo di ristoratori e titolari di pub palermitani che hanno aderito all’iniziativa nazionale per richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione del settore, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, insieme al vicesindaco Fabio Giambrone e all’assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano e, ha incontrato in video conferenza una rappresentanza degli imprenditori.

Per Palermo, il problema è ancor più grande che altrove, per l’incidenza che questo settore commerciale, insieme a quello più ampio del turismo, ha nell’economia cittadina“.

Il primo cittadino e presidente di Anci Sicilia si è soffermato su quelli che ha indicato come i temi di fondo del problema: “da un lato l’assenza di regole certe e di una visione di prospettiva di lungo periodo e dall’altro l’assenza di un chiaro quadro di sostegno economico e di norme vincolanti per il sistema bancario, che permetta un’immediata iniezione di liquidità per le aziende“.

Sul fronte economico, il Sindaco ha ricordato che il Comune “ha sospeso il pagamento di tutto quanto poteva essere sospeso, ma occorrono norme nazionali chiare che compensino la perdita delle amministrazioni locali ed allo stesso tempo sostengono concretamente la ripresa economica“.

Il problema non è la data di riapertura – ha detto il sindaco – che paradossalmente sembrerebbe essere l’ultimo dei problemi reali della situazione, ma appunto la mancanza di regole precise che consentano agli operatori commerciali di potere programmare le proprie attività in modo corretto. Occorre dare indicazioni sulle modalità di riapertura, sui protocolli sanitari, sulle procedure da adottare. Non si può pensare che tutto questo venga comunicato pochi giorni prima dell’effettiva apertura“.

Il sindaco ha ricordato che questi problemi sono stati posti “all’interno dei tavoli di confronto con l’ANCI, soprattutto perché accomunano alcune grandi città per le quali il turismo ha una enorme incidenza in termini economici; siamo in questo impegno insieme a Venezia, Napoli e Firenze, che come noi vivono gli stessi problemi“.

L’assessore Leopoldo Piampiano ed il Vicesindaco hanno sottolineato il lavoro già avviato anche con il Consiglio comunale, “sia per quanto riguarda le modifiche dei regolamenti che possono facilitare le attività di commercio e ristorazione, sia per quanto riguarda la fiscalità. Un confronto che sta avvenendo in grande sinergia e al di là delle appartenenze politiche“.

Infine dal sindaco, raccogliendo l’appello degli imprenditori, è venuto “l’auspicio che le procedure per la cassa integrazione siano accelerate perché per ogni azienda ci sono decine di lavoratori che ormai da due mesi non percepiscono gli stipendi, aggravando ancor di più una situazione economica generale pesantissima“.

Occorre un piano di investimenti che permetta alle imprese di poter contare su un sostegno per i costi finanziari delle aziende, che preveda non soltanto prestiti o slittamenti dei pagamenti, ma contributi a fondo perduto che compensino le perdite effettive di questi mesi e rendano possibile una reale ripartenza appena questa sarà compatibile con la prevenzione del contagio“.

Coronavirus, controllo del grano duro su tre navi arrivate a Pozzallo

Resta alta in Sicilia l’attenzione sul fronte alimentare anche nel periodo di emergenza sanitaria.

Questa volta i controlli disposti dal presidente della Regione, Nello Musumeci si sono concentrati sul grano proveniente dall’estero. Gli agenti del Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale regionale – che hanno operato in sinergia con i colleghi dell’Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari – sono entrati in azione nel porto di Pozzallo, dove sono giunte tre navi provenienti da Turchia, Albania e Malta. A bordo, un carico complessivo di grano duro di oltre undicimila tonnellate destinato a mulini del Siracusano e del Ragusano. Erano presenti anche gli ispettori fitosanitari dell’assessorato dell’Agricoltura.

Sul grano, di provenienza francese, spagnola e ungherese, sono stati effettuati prelievi e i campioni, subito trasmessi ai laboratori del ministero delle Politiche agricole. Le analisi chimico- fisiche, i cui esiti si conosceranno entro pochi giorni, mirano soprattutto ad accertare l’assenza di residui di pesticidi, in particolare di glifosato.

«Impensabile, specie in un momento come questo – sottolinea il governatore Musumeci – che si possano minimamente allargare le maglie della rete di controllo su tutto ciò che entra in Sicilia per finire sulle nostre tavole. Ciò che è prassi, oggi diventa a maggior ragione una regola ferrea e qualora dovessero essere accertate anomalie sulla qualità della merce faremmo scattare immediatamente il fermo sanitario. Il rigore, che finora ha dato i risultati sperati, è stato e resterà un principio saldo a beneficio della salute dei siciliani».

Palermo, sequestrate 520 mascherine vendute a prezzi maggiorati: denunciato un commerciante

La Guardia di Finanza ha sequestrato 520 mascherine in tessuto e denunciato l’amministratore di un’impresa operante nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari.

E’ successo a Partinico. Il titolare, approfittando della carenza sul mercato locale dei dispositivi di protezione utili per contrastare la diffusione del Coronavirus, vendeva le mascherine a prezzi esorbitanti. L’uomo, a marzo, aveva acquistato in una locale sartoria oltre 5.400 mascherine – tra l’altro risultate prive del parere di conformità da parte dell’Iss e dell’Inail – al costo di 1 euro al pezzo per rivenderle poi tra i 2,80 i 3,50 euro ciascuna.

L’amministratore della società è stato denunciato alla Procura di Palermo con l’accusa di manovre speculative su merci, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 516 a 25.822 euro. E le mascherine sono state sequestrate.

Palermo, guarito dal Coronavirus secondo pazienze bergamasco: dimesso dal Civico

È stato dimesso questa mattina dal reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo anche il secondo paziente bergamasco trasferito in Sicilia il 14 marzo scorso.

L’uomo di 61 anni, è risultato negativo al doppio test del tampone ed è in buone condizioni di salute. Ragion per cui, è stato trasferito, mediante un ponte aereo, in un ospedale milanese dove completerà il percorso terapeutico di riabilitazione polmonare. Il bergamasco, felice per le sue buone condizioni di salute, si è detto innamorato della Sicilia e pronto a tornare non appena la pandemia da Coronavirus sarà finita.

 

Coronavirus, il Ministro della Salute Speranza: “La battaglia non è vinta, il decreto non cambierà”

“La battaglia non è vinta, ci siamo ancora pienamente dentro, in Italia e nel mondo. Guardiamo avanti, ma con giudizio”, lo ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza.

“Il 4 maggio liberi tutti? Assolutamente no. Ci è sembrato giusto dare un primo cauto segnale perché siamo consapevoli della sofferenza delle persone, ma come ha detto Conte non decidiamo le misure per il consenso. Se riaprissimo tutto, in due settimane il virus presenterebbe il conto. Finché non ci saranno vaccino e terapie dobbiamo governare questo processo, se non vogliamo vedere di nuovo le terribili immagini che tutti abbiamo ancora negli occhi Il 4 maggio invertiamo la direzione di marcia. Non possiamo permetterci salti nel buio. Vediamo gli effetti. Riaprire le regioni con meno casi? Ritengo giusto fare un primo passo uniforme in tutti i territori, poi potranno esserci elementi di flessibilità regionale”, ha spiegato al Corriere dello Sera il Ministro Speranza a proposito delle ultime decisioni prese dal governo in merito alle prime ripartenze della Fase 2.

Coronavirus, il sindaco di Pozzallo scrive alla Regione: “Migranti nell’hotspot solo dopo i test sanitari”

Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale alla Salute, il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha chiesto la “tracciabilità sanitaria dei migranti che potrebbero essere trasferiti all’hotspot di Pozzallo dopo lo sbarco autonomo a Lampedusa, dove è arrivata una imbarcazione in legno con a bordo un centinaio di persone. Credo di non sbagliare affermando che, al momento, la nuova strategia di accoglienza, che prevede di far trascorrere a bordo di una nave la quarantena o l’isolamento dei migranti, non sia possibile poiché non è ancora stata individuata l’imbarcazione disponibile”.

“Nel caso fosse individuato l’hotspot di Pozzallo come luogo dove ospitare una parte dei migranti appena arrivati a Lampedusa, tutto ciò non può accadere senza che vi sia una tracciabilità completa della situazione sanitaria di tutti. Mi sento in obbligo, oltre che ad accogliere coloro che fuggono da guerre e povertà, di tutelare la salute dei miei concittadini, compito al quale non verrò meno”, ha concluso.

Coronavirus, slitta a data da destinarsi il concerto di Radio Italia a Palermo

Slitta a data da destinarsi il concerto di Radio Italia, in programma originariamente il prossimo 28 giugno al Foro Italico di Palermo.

La decisione, condivisa con il Comune di Palermo, è legata all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus e ai necessari provvedimenti disposti per il massimo contenimento del contagio. L’intento del sindaco Leoluca Orlando, condiviso con il fondatore e presidente di Radio Italia Mario Volanti, è quello di riprogrammare l’appuntamento “non appena ci saranno le condizioni per ritornare tutti insieme al Foro Italico a festeggiare con la grande musica italiana”.

Palermo, riapre il Mercato Ittico alla Cala: “Test per decidere il futuro della struttura”

Sono riprese, nella notte, le attività di compravendita al Mercato Ittico alla Cala. Il nuovo sistema prevede accessi controllati e contingentati. All’interno dell’area mercatale potranno accedere, se provvisti della regolare autocertificazione, i concessionari ed i loro dipendenti. L’ingresso, invece, non sarà concesso ai liberi “portantini”.

L’iter di controllo della documentazione è iniziata alle 3 di notte e le attività di compravendita sono state distinte fra fase di scarico della merce e, successivamente, di acquisto da parte dei compratori. Tutte le operazioni verranno calendarizzate con dei turni previa prenotazione online sullo stesso modello di quanto avviene ormai da alcune settimane per il mercato ortofrutticolo. Il lunedì sarà unicamente destinato allo scarico della merce da parte dei grandi autotrasportatori, mentre dal martedì al venerdì sarà consentito il conferimento della merce ai concessionari da parte dei pescatori locali. Lo scarico avverrà durante la notte, mentre la vendita avverrà nelle prime ore del mattino, per terminare alle 8.30 quando inizieranno le pulizie.

“Come per il mercato ortofrutticolo siamo coscienti del fatto che questo piano non ha alternative, dovendo garantire, per la sicurezza di tutti a partire dagli operatori commerciali per finire ai consumatori, il rispetto di rigide norme igieniche – ha dichiarato l’Assessore Piampiano -. I primi giorni serviranno ad un assestamento del sistema e a permettere che tutti vi prendano confidenza e ovviamente serviranno anche per avere importanti riscontri sull’organizzazione futura del Mercato Ittico nell’ambito dell’attività economica cittadina. Sia pure con un impatto molto minore sull’approvvigionamento alimentare della città rispetto all’ortofrutticolo, è importa che l’Ittico riprenda a funzionare. E’ un segnale di ripresa economica che è giusto dare e per il quale l’Amministrazione ha lavorato. Il funzionamento dei prossimi giorni servirà anche all’Amministrazione per comprendere come programmare il futuro della struttura e della sua attività”, ha concluso.

Coronavirus, Gristina (Italo-Belga): “Stagione estiva sarà molto diversa, così cambierà Mondello”

“Come tutti gli stabilimenti balneari stiamo lavorando per la predisposizione, la manutenzione e l’allestimento delle nostre spiagge, è l’unica attività permessa, quella di cantiere. Servono al più presto norme chiare per la gestione dei servizi balneari”. Lo ha detto all’Ansa Antonio Gristina, presidente e amministratore delegato della società Italo-Belga che gestisce da sempre la maggior parte dei lidi presenti sulla spiaggia di Mondello. “Soltanto quando saranno definite le norme tecnico-sanitarie ben precise che ovviamente riguardano la sicurezza e la salute, potremo organizzare e portare avanti i piani studiati per la riapertura, definite le norme si potrà pensare alla distribuzione delle attrezzature. Abbiamo predisposto alcuni piani con diverse opzioni, ma oggi non è possibile dire nulla con certezza”.

“L’estate non sarà come quella che abbiamo conosciuto in questi anni. Se e quando arriverà il via libera, ci saranno comunque una serie di attività preliminari da realizzare nella spiaggia che necessitano di tempo. La gestione dei servizi balneari va coniugata agli aspetti sanitari, a tutela della salute pubblica, e con quelli gestionali, tutte le società devono guardare alla sostenibilità d’impresa con la garanzia di un servizio efficiente unito ad azioni di contrasto al contagio a partire dal distanziamento”. La società Italo-Belga, inoltre, ha individuato un responsabile del biocontenimento “che si occuperà della gestione dei protocolli di sicurezza, a tutela degli utenti ma anche dei nostri dipendenti”.

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