La cultura non si ferma: il calendario delle prossime riaperture a Palermo

“Sono contento che, dopo un lungo periodo di chiusura, si ritrovino le condizioni di riapertura dei musei e delle mostre, pur se nel pieno rispetto delle restrizioni dovute alle misure sanitarie dettate dalla emergenza epidemiologica in atto. La cultura e i luoghi che la custodiscono sono infatti un bene essenziale per l’intera comunità. Sentiamo forte il desiderio di rientrare nel nostro museo del cuore per ritrovarci dinanzi alla nostra opera preferita, per continuare così quel dialogo che è stato bruscamente interrotto”, lo dichiara l’assessore alle Culture, Mario Zito.

I musei hanno continuato ininterrottamente la propria attività scientifica, pertanto, quando si ripercorreranno le sale espositive ci si accorgerà del lavoro costante e prezioso svolto da quanti lavorano nel mondo della cultura e ai quali va un ringraziamento pieno di stima ed ammirazione. Spero che la riapertura dei musei sia il primo passo verso l’auspicata ed indispensabile fruizione di tutti i luoghi deputati alla cultura: teatri, cinema, sale da concerto…”, conclude Mario Zito.

Di seguito, il calendario delle prossime riaperture dei musei civici. Per gli spazi non comunali sotto riportati, è in essere un rapporto di collaborazione in convenzione.  In tutti i siti saranno rispettate le prescrizioni anticovid.

GAM Galleria d’Arte Moderna: riaprirà al pubblico giovedì 25 febbraio p.v.

Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitré: riaprirà al pubblico mercoledì 24 febbraio p.v. Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.30 (ultimo ingresso, ore 18.00). Visite guidate rivolte a gruppi contingentati di visitatori, tel. 0917409008 – 3396462433.

Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo: da martedì 16 febbraio a venerdì 19 febbraio p.v. dalle ore 9.00 alle ore 13.30. dal 23 febbraio p.v. da martedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.30.

Centro Internazionale di Fotografia. Mostre da visitare: Palermo Bellissima, mostra fotografica collettiva. Quelli dell’Ora, cronache fotografiche di un assalto a Palermo dal 1974. Dal 16 febbraio p.v. da martedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.30.

Ecomuseo del Mare Memoria Viva: Da giovedì 18 febbraio p.v., dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.30

Loggiato di San Bartolomeo – Palazzo Trinacria: Ritratto di Ignoto. Un artista chiamato Banksy fino a venerdì 19 febbraio p.v. dalle ore 8.30 alle ore 21.00. Visite contingentate, biglietti acquistabili sul posto e sulla piattaforma Vivaticket.

Palazzo Sant’Elia: Heroes – Bowie By Sukita. fino al 30 Aprile p.v. dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 18.00. Dal 22 febbraio il giovedì e il venerdì apertura fino alle ore 20.00. Visite contingentate, biglietti acquistabili sul posto e sulla piattaforma Vivaticket.

Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino: dal lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Asp Palermo: screening nel weekend in 64 comuni. 12.226 tamponi e 355 positivi

Sessantaquattro comuni coinvolti, 12.226 tamponi e 355 positivi, sottoposti nella stessa sede a tampone molecolare, come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva. E’ il bilancio della due giorni dedicata dall’Asp di Palermo allo screening di popolazione rivolto prevalentemente al mondo della scuola.
Tra sabato e domenica i medici dell’Azienda sanitaria del capoluogo hanno raggiunto tutte le località della provincia nelle quali finora non erano stati realizzati Drive In. L’attività, promossa dall’Assessorato regionale alla salute in collaborazione con le Amministrazioni comunali, si sono protratte in monte realtà ben oltre l’orario fissato per la chiusura.
Dei 12.226 tamponi effettuati nel weekend, 2.066 sono stati registrati a Palermo (alla Fiera del Mediterraneo) e 10.160 in provincia (4.731 sabato e 5.429 domenica) con rispettivamente 101 positivi in città e 254 in provincia. La maggiore adesione c’è stata sabato nel Drive In di Cinisi-Terrasini con 630 tamponi (11 positivi), ma considerevole è stato anche l’afflusso ieri a Lercara-Castronovo-Vicari (550 tamponi e 32 positivi) e Casteldaccia (494 tamponi e 18 positivi).
Dall’inizio della campagna di Screening rivolta al mondo della scuola nelle attività in modalità Drive In l’Asp di Palermo ha effettuato 39.598 tamponi (25.682 a Palermo e 13.916 in provincia) con 2.305 positivi (1.915 positivi e 390 in provincia).
Intanto procede l’attività di monitoraggio per la ricerca del coronavirus direttamente nelle scuole di città e provincia. Finora sono stati 2.322 i tamponi effettuati dai medici dell’Usca scuola dell’Asp e 18 i positivi. Qui di seguito il calendario della settimana:

 

Covid Sicilia, Renato Costa: “Se entro dieci giorni la situazione non si normalizza, avremo problemi seri”

Il Covid corre dove c’è assembramento”.

Queste sono le parole, rilasciate ai microfoni de “la Repubblica Palermo”, del commissario Renato Costa, nominato dalla regione per combattere la battaglia contro il Coronavirus: “Stiamo continuando a effettuare lo screening di massa e da una prima analisi dei dati riscontriamo che il virus è molto più diffuso in città che nel resto della provincia. Questo conferma ulteriormente che il Covid corre dove c’è assembramento. Meno luoghi affollati, rispetto delle distanze e mascherine sono l’unica possibilità che abbiamo per limitarne la diffusione”.

Siamo di fronte a uno tsunami che ha investito tutti – aggiunge Costa –  Il sistema è saltato perché non c’erano risorse a sufficienza, conseguenza anche di tagli passati e di un ruolo non centrale della medicina territoriale. Adesso le Usca sono state potenziate. Ma non è semplice correre quanto il virus, che soltanto nel Palermitano ha generato circa 150 focolai…..”.

Rispetto ai posti letto ha affermato: “…Abbiamo scelto di non lasciare indietro nessuno e ciò comporta sacrifici…”. Rispetto al sistema che rischia di collassare ha aggiunto: “Adesso arriveranno ulteriori sforzi del Civico, del Policlinico e del Cervello. Se entro dieci giorni la situazione non si normalizza, avremo problemi seri. Dovremo sospendere le attività ordinarie e chirurgiche, utilizzando gli anestesisti per l’emergenza. Ma sono ottimista: le restrizioni e lo screening dovrebbero frenare il virus. E se restiamo con i dati di questi giorni, con uno scarto di poche unità tra nuovi contagiati e guariti, possiamo farcela”.

L’intervista completa nella versione cartacea de ‘la Repubblica Palermo” di oggi.

Coronavirus, reclutati 188 medici dall’Asp di Palermo

Screening di popolazione, Usca, Dipartimento di Prevenzione, ma anche gli Ospedali: il Covid Hospital di Partinico, il “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana ed i Pronto Soccorso del Cimino di Termini Imerese e l’Ingrassia di Palermo. Sono le strutture che potranno contare su 188 medici reclutati dall’Asp del capoluogo. Un numero destinato ad aumentare, già, dai prossimi giorni con ulteriori 12 medici da destinare all’Ospedale di Petralia.

USCA. Sono stati reclutati 60 medici che consentono di aumentare il numero delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale dalle precedenti 25, alle attuali 43, e cioè: 40 più 2 USCA scolastiche ed una di Pronto Intervento H24. In tempi brevissimi (appena si sarà concluso il reclutamento necessario), si completerà il numero delle 50 USCA previste, e cioè una ogni 25.000 abitanti.
Nella città di Palermo sono, in questo momento, attive 16 USCA ed una ciascuno a Lampedusa ed Ustica.
E’ in corso, anche, il reclutamento di 13 autisti attraverso l’estensione delle procedure di stabilizzazione del personale ex contrattista.

SCREENING DI POPOLAZIONE. 40 medici (svolgeranno turni di 6 ore) saranno impegnati negli screening di popolazione, già attivi da una settimana alla Fiera di Mediterraneo di Palermo e domani e domenica anche a Monreale.

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE. Sono complessivamente 50 (lavoreranno 140 ore al mese) i medici destinati alle attività del Dipartimento di Prevenzione, così ripartiti: 20 contact tracing, 13 collegamento con Usca e Distretti sanitari; 10 centri di vaccinazione; 6 SIAV (servizio igiene degli ambienti di vita), 1 UOT Prevenzione di Lampedusa.

OSPEDALE DI PARTINICO. Sono 19 i medici reclutati per l’Ospedale impegnato nella cura dei pazienti Covid positivi (lavoreranno 140 ore al mese a partire da domani mattina). Sono stati così distribuiti: 9 Medicina ed Area Cardiologica; 3 Terapia Intensiva; 6 Pronto Soccorso ed Aria Grigia; 1 SPDC Covid (quest’ultimo prenderà servizio il 18 novembre).

OSPEDALE DI PETRALIA. Sono 8 i medici, già, reclutati (in servizio da questo pomeriggio per 140 ore al mese) ai quali si conta di aggiungerne altri 12 tra pochi giorni.

PRONTO SOCCORSO. Sono stati integrati gli organici dei Pronto Soccorso di Palermo e provincia con 11 medici (140 ore al mese): 5 all’Ingrassia di Palermo; 4 al Cimino di Termini Imerese e 2 al “Dei Bianchi” di Corleone.

Sicilia, misure anti Covid: obbligo mascherina e tamponi a chi arriva da Malta, Grecia e Spagna

Obbligo dell’uso della mascherina anche all’aperto e isolamento fiduciario e tampone per tutti i siciliani che dal prossimo 14 agosto faranno rientro da Malta, Grecia e Spagna. E’ una delle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci che punta a garantire sicurezza nel territorio dell’Isola con misure speciali di contenimento per quanti fanno ingresso in Sicilia dai tre Stati comunitari in questione.Inoltre, per scongiurare ogni possibile contagio, nell’ordinanza si ribadisce l’obbligo dell’uso della mascherina “in luoghi pubblici e privati, anche all’aperto, quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale”.

TURISTI E NON RESIDENTI O DOMICILIATI IN SICILIA

La nuova ordinanza prevede una azione di sorveglianza e monitoraggio sanitario anche per le persone non residenti o non domiciliate nell’Isola che, provenendo o transitando da Grecia, Malta e Spagna facciano ingresso in Sicilia a partire dal prossimo 14 agosto. Per loro scatterà l’obbligo di registrazione sul sito internet www.siciliasicura.com, e di utilizzo dell’app “SiciliaSiCura” “con finalità di contatto con il Servizio sanitario regionale (Ssr) ed eventuale monitoraggio/assistenza del proprio stato di salute“. Saranno le Uscat (Unità sanitarie di continuità assistenziale turistica) a prendere in carico tutti i soggetti registrati.

LE MISURE RISERVATE AI SICILIANI

In particolare, i residenti o domiciliati nell’Isola che sono stati a Malta, in Grecia o in Spagna (anche solo di transito) dovranno registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, darne comunicazione al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta, al dipartimento di Prevenzione Asp competente per territorio ed al Comune di residenza o domicilio. I cittadini in questione saranno presi in carico dalle Usca per la sorveglianza sanitaria e dovranno rimanere in isolamento fiduciario per 14 giorni. Al termine della quarantena, saranno sottoposti a tampone. Tale misura è frutto di un’attenta analisi dell’attuale dato epidemiologico che è caratterizzato dai rientri di soggetti siciliani positivi principalmente da Malta.
L’ordinanza entrerà in vigore a partire dal prossimo 14 agosto e avrà validità fino al 10 settembre 2020.

CHI E’ ESENTATO

Sono esentati dagli obblighi previsti gli equipaggi e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto, gli operatori sanitari nonché coloro che si recano e rientrano dai territori di Grecia, Malta e Spagna esclusivamente per documentati motivi di lavoro o di salute. Queste persone dovranno comunque compilare un modulo e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana.

Fase 3, “SiciliaSiCura” la nuova App per il turista

«Un sistema discreto e invisibile per i turisti, ma che è pronto a intervenire in caso di necessità». Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha descritto l’App “SiciliaSiCura“, presentata in una conferenza stampa a Palazzo Orleans con il coordinatore del Protocollo di sicurezza sanitario, Guido Bertolaso, e gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Attività produttive Mimmo Turano e al Turismo Manlio Messina.

L’applicazione sarà il perno attorno al quale ruoterà il Protocollo. Si tratta di uno strumento facoltativo, dedicato ai visitatori della Sicilia per garantire sia loro che i siciliani sotto il profilo della prevenzione dal Covid-19.

«Ci auguriamo per questa estate tanta gente – ha commentato il governatore Musumeci – nel rispetto delle norme comportamentali. Ci si può divertire anche senza trasgredire le regole e restando rispettosi di quello che abbiamo fatto finora nell’interesse di tutti».

«L’obiettivo non è soltanto quello di tranquillizzare i turisti che verranno in Sicilia, ma anche garantire la tranquillità dei siciliani – ha affermato l’ex capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso -. La app sarà molto facile da utilizzare e questo potrebbe essere un esperimento utile anche per altre regioni».

L’assessore Razza ha spiegato che la nuova app non si sovrappone a Immuni: «Serve a mettere il cittadino con immediatezza in contatto con il sistema sanitario regionale, mentre Immuni serve a tracciare persone diverse. Il costo dell’applicazione è di poche decine di migliaia di euro».

L’applicazione entrerà a pieno regime a partire dal primo luglio e fino alla fine di settembre.

«Un sistema che inizierà con l’avvio della vacanza e si concluderà con la partenza del turista», ha aggiunto l’assessore Turano, che ha anche dato ampie rassicurazioni per quanto riguarda la privacy.

«L’App – ha sottolineato l’assessore Messina è un supporto fondamentale al sistema turistico che ha pagato e paga un prezzo fin troppo alto. Il turista che verrà in Sicilia troverà la nostra meravigliosa terra, ma anche l’efficienza del sistema sanitario».

Nel corso della permanenza in Sicilia l’App invierà una notifica giornaliera per ricordare al visitatore che, in caso di malessere, dovrà contattare il Sistema sanitario regionale direttamente dal suo smartphone o chiamando il numero verde 800/458787. In caso di malessere la segnalazione partita dallo smartphone arriverà alla centrale Uscat (Unità sanitaria di continuità territoriale turistica) e i casi sospetti di Covid-19 verranno presi in carico dalle Asp competenti territorialmente. In caso di ricovero il paziente sarà indirizzato verso il Covid-Hospital più vicino, mentre se si renderà necessario soltanto l’isolamento questo avverrà in un’altra struttura pubblica.

Fase 2, il premier Conte: “L’estate non sarà in quarantena. Parrucchieri e ristoranti potrebbero riaprire prima”

“Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele”. Così il premier Giuseppe Conte, intervenuto ai microfoni del ‘Corriere della Sera’.

Per quanto riguarda l’iter delle aperture: “Attendiamo l’evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione. Con le linee guida che ci permetteranno un controllo della curva epidemiologica, potremo permetterci anche differenziazioni geografiche”. Tuttavia, “questo non significa procedere in ordine sparso e affidarci a iniziative avventate”, ha proseguito il presidente del Consiglio che, in merito alla riapertura di bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici il 18 maggio e non il 1° giugno, ha aggiunto: “Potremo concordare con le Regioni alcune anticipazioni”.

“I prossimi mesi saranno molto difficili. Avremo una brusca caduta del Pil e le conseguenze economiche saranno molto dolorose. Gli aiuti europei? Sulla nuova linea di credito del Mes sono arrivate parole chiare da parte dell’Eurogruppo. Ora attendiamo i regolamenti attuativi, poi valuteremo in Parlamento. Le risorse del Mes, della Bei, del Sure da sole sono insufficienti. Stiamo in costante dialogo con la Commissione europea perché venga introdotto un Recovery fund di notevoli dimensioni”, con risorse “anticipate attraverso un prestito ponte”. Infine, per quanto concerne la scuola, il premier ha dichiarato: “Il rientro deve essere gestito in modo unitario su tutto il territorio nazionale”. E sulle risorse alle imprese e le banche “con la garanzia di Stato ci attendiamo una brusca accelerazione. Le banche devono fare la loro parte”.

Coronavirus, Puscas: “Passerà presto! Il Palermo risalirà, questa piazza merita. Ritorno in Italia? Rispondo così”

“Questo momento passerà presto, ne sono sicuro”.

Lo ha detto George Puscas. L’ex attaccante del Palermo, attualmente in forza al Reading – vero e proprio trascinatore della squadra inglese -, intervenuto ai microfoni di TMW, ha detto la sua in merito all’emergenza sanitaria mondiale legata alla diffusione del Coronavirus. Una situazione complessa e un quadro sanitario estremamente complesso in tutto il mondo, dove continuano a registrarsi dati drammatici, in termini di soggetti contagiati e deceduti, che continua a ripercuotersi, inevitabilmente, anche nel calcio. Le norme istituzionali adottate dal Governo al fine di bloccare la diffusione del terribile e temibile virus, infatti, hanno avuto importanti ripercussioni anche su tutto il mondo dello sport che ha dovuto procedere con la sospensione di tutte le attività agonistiche fino a data da destinarsi.

“Anche qui in Inghilterra purtroppo è tutto bloccato. Io mi alleno a casa, quello che facevo in palestra lo sto facendo in casa. Certo, non vado più al campo e non mi alleno con la squadra. Quanti allenamenti in campo serviranno prima di tornare a giocare? Magari due-tre settimane. Dipenderà anche da quanto staremo ancora fermi”.

Differenze tra il campionato italiano e quello inglese: “Qui il calcio si vive in maniera molto intensa. I tifosi vanno sempre allo stadio, l’ambiente è bello, sto bene. In Italia il campionato è altrettanto bello ma più tattico, qui si pensa più a fare gol. Al Reading sono davvero contento, ho avuto grandi soddisfazioni e spero di continuare quando torneremo a giocare. In Italia sono stato bene. È uno dei campionati più forti. Ma penso all’Inghilterra, al Reading, dove devo continuare a fare meglio. Poi si vedrà”.

Premiato come miglior calciatore della Romania del 2019: “Sono soddisfatto del riconoscimento. Spero di riceverne altri. E spero anche di continuare a fare bene con la Nazionale”.

Chiosa finale sul nuovo Palermo di Rosario Pergolizzi, squadra che guida la classifica del Girone I del campionato di Serie D e che attende inerme la fine di questa tragica epidemia per tornare in campo e far sognare i tifosi rosanero: “Lo sto seguendo. Risalirà, ne sono sicuro. La piazza merita, ce la farà”, ha concluso Puscas.

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