Emergenza Covid-19 Palermo: ecco la lista delle scuole che parteciperanno allo screening

Si è svolta, in videoconferenza, una riunione sullo screening annunciato dall’Azienda sanitaria provinciale per verificare gli eventuali casi di positività al Covid-19 all’interno dell’intera popolazione scolastica del comune di Palermo.

All’incontro hanno preso parte l’assessora alla Scuola del Comune di Palermo, Giovanna Marano; Silvana Camerino in rappresentanza delle Usca del distretto Prevenzione Asp di Palermo; Renato Costa, Commissario straordinario Covid Palermo, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Sicilia, Stefano Suraniti; il dirigente Usr Sicilia Marco Anello e Marianna Fiasconaro, capo area dell’assessorato comunale alla Scuola.

Il sindaco, Leoluca Orlando, ha ribadito che “l’esecuzione di un monitoraggio della popolazione scolastica, l’aggiornamento costante dei dati sulla situazione del sistema sanitario nel territorio e la operatività della medicina territoriali e di prevenzione costituiscono tutti elementi indispensabili perché tutte le attività quotidiane possano proseguire con serenità in città” ed ha ribadito che il Comune “è disponibile a supportare con i propri mezzi il lavoro della ASP se ulteriori richieste perverranno in tal senso“.

L’amministrazione comunale prende atto dell’impegno formalizzato dall’Azienda sanitaria provinciale sull’attivazione dello screening di massa nelle scuole – afferma l’assessora alla Scuola Giovanna Marano – e valuterà nei prossimi giorni se gli obiettivi dichiarati potranno essere raggiunti entro i termini previsti”.

Nel corso della riunione è stata concordata la lista degli Istituti Comprensivi nei quali saranno effettuati gli esami, il cui calendario sarà comunicato dalla ASP. I criteri di selezione, condivisi con l’Ufficio scolastico regionale, sono relativi alle scuole che registrano una maggiore presenza di alunne e alunni, alla distribuzione della popolazione scolastica nelle otto circoscrizioni ed ai quartieri ove sono maggiori le condizioni di disagio sociale ed economico.

ELENCO SCUOLE SELEZIONATE

PRIMA CIRCOSCRIZIONE

1)   I.C.S. Madre Teresa di Calcutta – (già fatta)

SECONDA CIRCOSCRIZIONE
2)   I.C.S. Di Vittorio –  3)   I.C.S. Amari-Roncalli  4)   I.C.S. Maneri-Ingrassia

TERZA CIRCOSCRIZIONE
5)   I.C.S. Pirandello  6)   I.C.S. Scelsa  7)   I.C.S. Boccone8)   I.C.S. Mattarella-Bonagia

QUARTA CIRCOSCRIZIONE

9)   I.C.S. Vittorio Emanuele III10) I.C.S. Scinà-Costa  11)  I.C.S. Monte Grappa-Sanzio

QUINTA CIRCOSCRIZIONE 12)  I.C.S. Uditore-Setti Carraro13)  I.C.S. Rita Levi Montalcini  14)  I.C.S. Manzoni-Impastato15)  I.C.S. Antonio Ugo

SESTA CIRCOSCRIZIONE 16)  I.C.S. Cruillas              17)  I.C.S. Giuliana Saladino  18)  I.C.S. Ignazio Florio

SETTIMA CIRCOSCRIZIONE 19)  I.C.S. Leonardo Sciascia20)  I.C.S. Giovanni Falcone  21)  I.C.S. Sferracavallo22)  D.D. Alessandra Siragusa23)  SMS Borgese

OTTAVA CIRCOSCRIZIONE 24)  I.C.S. Piazzi-Giovanni XXIII25)  I.C.S. Politeama26)  I.C.S. Karol Wojtyla27)  I.C.S. Abba-Alighieri

Coronavirus, Orlando: “Non ho chiuso le scuole, ma i tamponi devono essere per tutti. Esigo piano realistico”

Leoluca Orlando non ci sta.

Torno a chiedere con forza, in spirito di collaborazione istituzionale e per evitare allarmismi che il Comune di Palermo abbia un quadro di dati chiaro e completo della situazione in città, sia nel mondo della scuola dell’obbligo, sia più in generale con riferimento alla tenuta del sistema sanitario e ospedaliero dedicato al Covid e ordinario e della medicina territoriale, di fronte all’aumento dei contagi e dei ricoveri. Il Comune – aggiunge – ha fatto tutto quanto è nelle sue competenze, e anche oltre, per facilitare l’attività di screening nelle scuole e attendiamo quindi dalle autorità sanitarie di avere informazioni chiare circa un piano di intervento realistico e tempestivo o di ogni altro provvedimento necessario per la tutela della salute dei cittadini”, conclude Leoluca Orlando.

Le condizioni del sindaco di Palermo, per mantenere aperte le scuole nel capoluogo siciliano erano chiare: avviare uno screening di massa in tutti gli istituti, dunque, elementari comprese, ma la partenza del servizio ha riguardato soltanto le scuole medie, escludendo dai tamponi gli studenti più piccoli. Ragion per cui, Orlando, è tornato a parlare in prima persona per ricordare che è fondamentale attuare un adeguato piano di screening della popolazione scolastica per evitare la chiusura delle scuole cittadine.

 

Palermo: furto e atti vandalici al nido “La Malfa”

L’asilo nido comunale “La Malfa”, in via Cristodulo, ad Acqua dei Corsari, è stato preso nuovamente di mira dai vandali.

Questa mattina, all’apertura dell’asilo, il personale della struttura educativa ha trovato il vetro dell’ingresso rotto. Durante la notte, dei malviventi, introdottisi nella struttura, hanno sporcato servizi igienici, lenzuola, tovaglie e hanno sottratto dalla dispensa cibo destinato alla merenda dei bambini.

Le forze dell’ordine, dopo essere stata avvertita dal personale della scuola, hanno già fatto un sopralluogo. L’asilo, che oggi è rimasto chiuso per effettuare un’accurata igienizzazione degli ambienti, riaprirà regolarmente domani. Lo scorso maggio, la struttura per l’infanzia era già stata oggetto di una ripetuta serie di furti.

“Serve una presa di coscienza da parte del quartiere” sono le parole del Sindaco, Leoluca Orlando che invita le famiglie a “manifestare la propria vicinanza alla scuola e agli operatori esprimendo una ferma condanna contro quanto accaduto”.

“Derubare o vandalizzare un asilo nido è un danno per tutti perché rende più fragile un patrimonio collettivo costituito da servizi, cura, buone pratiche, socialità a disposizione dell’intera comunità educante” aggiunge l’assessora alla Scuola, Giovanna Marano.

Emergenza Covid-19: sindaco dà disponibilità di automezzi e piattaforma informatica per l’ASP di Palermo

Il sindaco Leoluca Orlando ha disposto stamani che un numero adeguato di autoveicoli di proprietà dell’amministrazione venga temporaneamente messo a disposizione delle USCA istituite dall’ASP in modo da favorire la massima copertura possibile per l’effettuazione dello screening nelle scuole. Contestualmente, il primo cittadino ha assicurato alla ASP la disponibilità della piattaforma informatica comunale, attraverso la quale inviare comunicazioni via SMS per la ricerca di potenziali donatori di plasma fra i positivi guariti.

Da parte del Comune – ha dichiarato il sindaco – prosegue il massimo impegno e la massima collaborazione, nei limiti delle competenze dell’amministrazione, per supportare l’ASP e tutto il sistema sanitario nelle urgenti attività di screening della popolazione ed in ogni modo utile per contribuire alla tutela della salute dei cittadini“.

Screening popolazione scolastica, Orlando: “Importante agire con misure preventive per frenare i contagi”

L’avvio dello screening di massa nelle scuole è un buon segnale circa l’importanza di agire con misure preventive per frenare i contagi e alleggerire il peso sulle strutture sanitarie dedicate ai pazienti Covid e, di riflesso, su tutto il sistema sanitario regionale.
Per questo oggi l’Amministrazione ha messo a disposizione anche 10 propri mezzi per le USCA scolastiche e per questo in Prefettura abbiamo concordato su mia proposta di istituire un tavolo di programmazione e monitoraggio costante, con l’obiettivo di potenziare quanto più possibile il sistema di screening con i tamponi rapidi nelle scuole e mediante drive-in“. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando.

Emergenza Covid Palermo, dietrofront di Orlando: “Scuole aperte ma screening di massa. Se i dati peggiorano si procederà alla chiusura”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha tenuto questo pomeriggio una conferenza stampa riguardo la gestione dell’emergenza Covid nel capoluogo.

Ho sospeso la firma dell’ordinanza, dopo le rassicurazioni avute dai ministri Speranza e Azzolina e dal presidente della Regione Musumeci. Questa mattina ho chiesto a Speranza di valutare attraverso la task force i dati della Sicilia. Siamo al limite dell’Rt 1,5 e mi ha assicurato che laddove ci fossero motivi di allarme sarebbe intervenuto. Al ministro dell’Istruzione invece ho segnalato come i dati forniti sulle scuole siano rassicuranti, ma eseguiti su un campione ristretto. La Azzolina mi ha assicurato che sta inviando lettera ai dirigenti per evitare ciò quando i genitori lasciano i bambini a scuola. All’interno invece siamo sicuri che si mantengano i livelli di sicurezza. Musumeci? Il Presidente si è preso l’impegno di informarmi quotidianamente sulla situazione dell’epidemia nella nostra città. Ho fatto presente come sia delicata la situazione delle scuole e ho comunicato la mia preoccupazione e ho espresso a lui i rilievi che provengono dal mondo del personale sanitario. Sono preoccupato. A settembre ho chiesto dati sui contagi per Comune, e la mia richiesta è stata accolta solo dieci giorni fa. Ma non è stata evasa quella sulla strutture ospedaliere. Ho inviato una lettera al premier Giuseppe Conte, rappresentando la sofferenza per la mancanza di questi dati. Ho avuto le rassicurazioni necessarie e per questo ho deciso di sospendere la firma dell’ordinanza. Ma se a partire da lunedì non prenderà il via uno screening di massa negli istituti sarò costretto a firmare l’ordinanza per dare il tempo necessario all’esecuzione dei controlli su tutti coloro i quali frequentano le scuole”, ha detto il sindaco durante la videoconferenza con i giornalisti.

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Parco Cassarà: ok alle analisi pre-apertura dell’area verde

È stata aggiudicata la gara per l’esecuzione delle indagini ambientali preliminari nella “sub area verde” all’interno del Parco urbano “Ninni Cassarà”, per le quali è stato impegnato l’importo complessivo di €94.739 con una determinazione firmata ieri dal Dirigente del Servizio Ambiente.

I “carotaggi” previsti sono dodici, con prelievo sia di campioni di terreno sia di acque di falda. L’esito positivo delle analisi del sottosuolo è imprescindibile per poter riaprire alla pubblica fruizione l’area verde del Parco (che copre circa il 60% della superficie di 28 ettari che fa del Cassarà il secondo parco urbano più grande dopo quello de La Favorita). Il capitolato d’appalto della gara, che era stata indetta a maggio, stabilisce in 90 giorni il tempo utile per ultimare tutti i lavori, che dovrebbero cominciare entro la fine del mese. Il parco, che era stato chiuso nel 2014 dopo il ritrovamento di materiali e sostanze inquinanti in superficie e nel sottosuolo, è attualmente diviso in tre zone, in base alla gravità dell’inquinamento. Quella verde, estesa appunto circa 15 ettari e accessibile da corso Pisani, e poi una rossa inibita al pubblico e una gialla, intermedia fra le due. Nella zona verde si è proceduto in diverse fasi alla rimozione manuale e meccanica dei materiali inquinanti. Commentando la notizia dell’aggiudicazione della gara, il sindaco Leoluca Orlando ha affermato che “se le indagini, come crediamo, riconosceranno che non vi sono più situazioni di rischio nell’area verde, contiamo per la prossima primavera di potere finalmente riaprire al pubblico questa ampia porzione del parco. Speriamo, quindi, che la seconda area verde della città dopo la Favorita possa finalmente tornare a essere fruibile quanto prima. Soprattutto in un momento come questo, offrire a tutti i cittadini spazi all’aria aperta fruibili in sicurezza è sempre più una priorità”.

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Scuole dell’obbligo chiuse nel capoluogo siciliano.

A partire da lunedì 16 novembre, tutte le scuole dell’obbligo della città di Palermo saranno chiuse. A comunicarlo è il sindaco della città Leoluca Orlando, preoccupato dall’emergenza sanitaria che sta colpendo in maniera dura e decisa la Sicilia e il suo capoluogo. Ecco di seguito quanto annunciato dal primo cittadino di Palermo attraverso la propria pagina Facebook.

Ho appena deciso che da lunedì saranno chiuse le scuole dell’obbligo a Palermo. Una decisione presa a malincuore ma che ritengo necessaria. Ho preso atto del fatto che dalla Regione Siciliana non arrivano notizie e dati sullo stato delle strutture ospedaliere in città e sulla tenuta del nostro sistema sanitario. Questo può avere ricadute pesantissime sulle condizioni di sicurezza dei cittadini nel momento in cui c’è un aumento dei contagi in tutta la Regione oltre che nella città e nell’area metropolitana di Palermo. Comunico la chiusura già oggi perché le famiglie, i dirigenti scolastici e gli insegnanti possano prepararsi per tempo e non trovarsi di fronte ad un provvedimento dell’ultimo minuto. È una decisione presa con sofferenza perché sono conscio che la didattica a distanza, per quanto possa essere svolta con professionalità e passione, non può garantire quel rapporto umano fra docenti e studenti e quel rapporto di socialità fra i giovani che sono parte integrante del processo di apprendimento. Ma proprio perché siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, devo assumermi la responsabilità di questo provvedimento, che mira a ridurre gli spostamenti in città e a limitare quindi il rischio che i contagi continuino a salire portando ulteriore appesantimento per il sistema sanitario e sui medici già allo stremo. Proprio per questo ho deciso di non chiudere le scuole dell’infanzia comunali, che sono basate sul sistema della territorialità e perché l’incidenza dei contagi in queste strutture è meno di metà che nelle primarie e circa un quinto delle medie. Tengo a sottolineare che questo è un provvedimento temporaneo perché ancor di più da lunedì si farà un monitoraggio puntuale e preciso dell’andamento dei contagi e, auspicabilmente, della situazione delle strutture ospedaliere, i cui dati saranno valutati perché la chiusura possa essere limitata al minimo indispensabile. Mi spiace, lo sottolineo ancora una volta, aver dovuto prendere questa decisione, ma non penso sia più possibile rinviare assunzioni di responsabilità che gravano sui nostri figli e nipoti“.

 

Coronavirus Palermo, Razza attacca Orlando: “Non alimenti la paura, i palermitani devono sapere”

Scuole dell’obbligo chiuse a Palermo.

La decisione è stata presa dal sindaco Leoluca Orlando per contenere i contagi da Coronavirus nel capoluogo siciliano. L’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza ha attaccato il primo cittadino palermitano scagliandosi contro le sue dichiarazioni e contro la decisione presa, che entrerà in vigore da lunedì 16 novembre.

Il Sindaco di Palermo conosce quotidianamente i dati, non alimenti paura. I palermitani devono sapere che ogni giorno il loro sindaco partecipa ad un vertice in Prefettura con Asp e commissario per l’emergenza, quindi quotidianamente viene reso edotto sulla situazione sanitaria e sull’attuazione del piano ospedaliero. Se ha particolari richieste ulteriori le ponga in quella sede – si legge in una nota dell’assessore – Non ha compreso il sindaco che non è tempo di istituzioni contro istituzioni. Ho dato mandato al commissario Covid di prendere ancora una volta contatto con il Comune, così non ci saranno più fraintendimenti. Già una volta ha dovuto prendere tardivamente atto che l’Asp invia ogni giorno i dati sui contagi, non pensa serva alimentare paure quando basta semplicemente alzare il telefono“.

 

Palermo, l’attacco di Orlando: “Covid-19 e ipotesi lockdown, dico la mia. Angela da Mondello? Rischio di essere volgare”

Il sindaco Leoluca Orlando preoccupato per la situazione legata alla diffusione del Covid-19

Il primo cittadino di Palermo vorrebbe vederci chiaro in merito all’effettivo numero dei ricoveri giornalieri e soprattutto avere a propria disposizione i dati reali concernenti le strutture ospedaliere. Il momento vissuto dalla Sicilia e dal capoluogo a causa dei contagi da Coronavirus non è chiaramente semplice da gestire. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dallo stesso  Orlando, nel corso dell’intervista concessa a Radio Cusano Campus.

SITUAZIONE COVID A PALERMO –Sono preoccupato e ho il dovere di apparire così. La Regione deve fornirci i dati reali sullo stato delle strutture ospedaliere. La sensazione che si ha è che non abbiamo sufficienti strutture dedicate ai malati covid e sufficienti posti di terapia intensiva. I dati che ci hanno fornito sembra che siano quelli dei posti letto programmati, ai quali molto spesso non corrisponde la realtà dei posti letto attualmente attivi. I presidenti di Regione non abbiano paura che una regione sia considerata rossa piuttosto che arancione, come se fosse una promozione o una bocciatura. I segnali che arrivano dai medici fanno comprendere come questo incremento dei contagi in tutta Italia non trova adeguata risposta in termini di strutture sanitarie. Siamo stati messi in zona arancione sulla base di dati forniti dalla Regione, ma io chiedo che la Regione fornisca ai sindaci questi dati sullo stato delle strutture ospedaliere. La competenza di chiudere le scuole non è dei sindaci. Ho chiesto formalmente alla asl e alla Regione di darmi rassicurazioni sulla tenuta, rispetto ai contagi, non soltanto delle strutture scolastiche ma anche di quelle sanitarie. Lockdown nazionale? Considero corretto l’approccio del governo che si basa su dati scientifici differenziando tra regioni – ha detto Orlando – ma prego i presidenti di regione di non avere paura che la loro regione sia considerata rossa piuttosto che arancione, come se fosse una promozione o una bocciatura“.

ANGELA DA MONDELLO – ”La volgarità, è tale che rischio di usare parole ancora più volgari del comportamento di questa signora, preferisco non commentare. Se ci sarà un processo penale nei suoi confronti costituirò il Comune parte civile”

 

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