Palermo, Valle dell’Oreto e dei suoi affluenti: la Giunta comunale aderisce a Manifesto di intenti

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La Giunta comunale, su proposta del Dirigente dell’Area Pianificazione Urbanistica, condivisa dall’assessore al ramo, Giusto Catania, ha approvato nella seduta di venerdì scorso l’adesione al Manifesto di intenti del “Valle dell’Oreto e dei suoi affluenti Fiume Lato e fiume Sant’Elia, tratto di costa da S.Erasmo a Porticciolo della Bandita”. Il Manifesto di intenti, di cui il Comune di Palermo è l’Ente capofila – “scritto attraverso un processo di concertazione fra varie Associazioni, Comitati, Produttori Agricoli, Proprietari e Abitanti dell’area fluviale, Membri del mondo Universitario, Cittadini e portatori di interessi vari, con la finalità di attivare strategie e politiche condivise e partecipate” – illustra i principali elementi di criticità, i possibili progetti da realizzare nell’area e le azioni urgenti da effettuare. La collaborazione attivata tra l’amministrazione comunale, la terza commissione consiliare, la società civile, e i comuni di Monreale ed Altofonte è stata favorita, in una prima fase, dal ruolo di coordinamento svolto dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente.

Nei giorni scorsi, l’Amministrazione ha sottoposto al Governo nazionale il progetto per la creazione di un Parco del Fiume Oreto chiedendone l’inserimento nella programmazione nazionale del Recovery Fund. Dopo la sottoscrizione si passerà alla fase operativa per pianificare gli interventi, sia manutentivi che strutturali, che devono avere una visione ampia e l’obiettivo di ricondurre dentro uno spazio di compatibilità ecologica il fiume Oreto e la costa in cui sfocia”.La scheda progetto è consultabile alla pagina:
La creazione del Parco del Fiume Oreto, che territorialmente coinvolge più comuni – si legge nella scheda del progetto – vuole trasformare un grande territorio, oggi abbandonato, in una enorme risorsa economica, potenziale volano di sviluppo occupazionale con ricadute in ambito turistico e di attrattività territoriale,  enogastronomico, produttivo, passando ad una sua riconversione “green”, che trasformerà le diverse problematiche in sicure opportunità economiche”. Il costo dell’operazione è stato valutato in 100.000.000 di Euro.

Un atto di programmazione – sottolinea il sindaco, Leoluca Orlandoche racchiude lo spirito con cui l’amministrazione si sta muovendo rispetto all’Oreto in sintonia e collaborazione con gli altri Comuni, le associazioni che operano nel territorio, l’università e i città che in questi anni si sono impegnati per la tutela del fiume e della sua valle.Un Manifesto che serve ad inquadrare e dare organicità ai progetti già finanziati o approvati con fondi comunitari e che permetterà di rendere stabile la partecipazione di tutti e la condivisione delle scelte“.

“L‘adesione al contratto di fiume – dichiara l’assessore all’Ambiente ed alla Pianificazione urbanistica, Giusto Cataniaè un atto concreto che contribuirà alla valorizzazione di un parte importante della città e renderà fruibile la valle dell’Oreto e riqualificherà la costa sud della città“.

 

Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

Emergenza Covid “Missione Speranza e Carità”, Orlando: “Invito tutti a seguire le prescrizioni dell’autorità sanitaria”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando si è recato davanti la sede della Missione “Speranza e Carità” di via Tiro a Segno, prima che le strutture della Missione diventassero “zona rossa” a seguito dell’ordinanza contingibile e urgente emanata dal Presidente della Regione Siciliana.

Sono venuto a salutare quanti vivono all’interno della Missione Speranza e Carità, ovviamente rimanendo all’esterno e distanziato – ha dichiarato il sindaco – invitandoli a seguire le prescrizioni dell’autorità sanitaria, per il bene loro e di tutti quelli che sono con loro in contatto. I mediatori culturali del Comune sono presenti per cercare di svolgere opera di mediazione e di convincimento perché chi risultasse positivo possa essere messo in isolamento nell’apposito albergo covid di Palermo. L’Amministrazione comunale, intanto, sta garantendo per il tramite della Caritas l’approvvigionamento di viveri ed anche di abbigliamento e di medicine e di tutto quanto può servire per quanto riguarda la vita all’interno delle quattro strutture della Missione, che ospitano circa ottocento persone. Dobbiamo tutti stare molto attenti e rispettare fino in fondo il diritto alla vita di tutti ed il diritto alla salute di chi sta dentro e di chi sta fuori da questa struttura“.

Covid-19, Missione “Speranza e Carità”: Orlando chiede sia istituita “zona rossa”

Una lettera urgente per segnalare le criticità della situazione legata al Covid-19 alla Missione di Speranza e Carità. L’ha inviata stanotte il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ed indirizzata anche all’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, al prefetto, Giuseppe Forlani e al direttore generale della Asp, Daniele Faraoni.

Ho ritenuto di sollecitare tutte le istituzioni, tenuto conto delle procedure di legge che attribuiscono al Governo nazionale in via esclusiva il potere di istituire eventuali “zone rosse”. – ha detto Orlando – Per quanto di sua competenza, il Comune ha organizzato di fornire viveri e pasti pronti alla Missione e da oggi, in collaborazione con ASP, la presenza dei mediatori culturali“.

Come è noto, nella città di Palermo opera da diversi anni la “Missione di Speranza e Carità”, struttura di accoglienza rivolta a soggetti fragili, uomini e donne, italiani e stranieri, giovani e anziani. La struttura opera su quattro diverse sedi nella città, in base alla tipologia di cittadini accolti, in totale circa 900, in immobili messi a disposizione da amministrazioni pubbliche. Nei giorni scorsi sono stati segnalati 4 casi di positività al Covid-19, a seguito dei quali, le autorità sanitarie regionali, in raccordo e contatto con tutte le istituzioni locali e la Prefettura, hanno avviato una massiccia campagna di screening e tracciamento. La situazione emersa è, in particolare nella struttura più grande, che ospita circa 600 cittadini stranieri, particolarmente seria, con un tasso di positività oltre il 60% dei tamponi effettuati, aggravata dalla condizione di difficile se non impossibile rispetto distanziamento e ancor meno isolamento dei positivi asintomatici. In atto i positivi accertati sono 32 sui 50 tamponi di cui si è avuto l’esito. La particolare condizione di fragilità e promiscuità della situazione, aggravata dal rifiuto di lasciare la struttura per recarsi presso l’albergo Covid-19 da parte di numerosi positivi, rischia di determinare una situazione di grave rischio sanitario e sociale per l’intera comunità locale. Credo necessario, nel confermare la piena collaborazione da parte della Amministrazione comunale per quanto di propria competenza, un intervento del Governo nazionale e/o comunque da parte di tutte le Autorità comunque e diversamente competenti, sì da scongiurare il grave rischio accennato“.

Palermo, Covid-19: ok dalla giunta per indagine di sieroprevalenza dell’infezione per i dipendenti comunali

È stata approvata oggi in giunta una delibera di presa d’atto del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra l’ASP di Palermo e il Comune di Palermo per l’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da SARS COV-2 rivolta ai dipendenti dell’Amministrazione Comunale di Palermo.Sono duemilaottocento i dipendenti che hanno chiesto di essere sottoposti al test. I soggetti da sottoporre a screening, per die, calcolati in base all’elenco generale, è di 70; per garantire il rispetto delle norme di sicurezza ed evitare assembramenti i dipendenti comunali dovranno presentarsi presso i locali messi a disposizione dall’ASP per lo screening SARS COVlD-19 nell’ordine di 10 ogni ora.

I risultati dei test verranno inviati ai referenti designati dalla stessa Amministrazione Comunale, che dovrà pertanto fornire i dovuti riferimenti. l risultati positivi/dubbi verranno comunicati, per competenza, al Dipartimento di Prevenzione ASP Palermo. I soggetti positivi/dubbi verranno sottoposti a tampone rino-faringeo. Il costo del tampone sarà sostenuto dall’ASP. I soggetti positivi/dubbi verranno messi in regime dì isolamento sino al risultato del tampone rino-faringeo. L’impegno del corrispondente fabbisogno economico, quale corrispettivo delle prestazioni che saranno rese a pagamento dall’ASP di Palermo, è quantificato in sessantamila euro.

Quanto avviene in queste ore – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando conferma la necessità della massima vigilanza ed attenzione. Conferma la necessità che tutti rispettino le norme e le regole di prevenzione dopo un periodo in cui abbiamo assistito a comportamenti incoscienti e irresponsabili a più livelli, di cui ora si vedono le conseguenze. Ringrazio il personale comunale di tutti gli uffici che sta continuando a lavorare, in presenza o a distanza garantendo servizi ai cittadini. E’ un momento certamente difficile ma che possiamo superare se comprendiamo l’importanza di non dare sfogo a egoismi e personalismi estremamente pericolosi“.

La massiccia risposta pari a circa il 50% del personale – sottolinea il vicesindaco ed assessore al Personale, Fabio Giambrone –  conferma sia la bontà dell’operazione sia il giusto livello di attenzione che si registra fra i dipendenti, soprattutto quelli che operano a più diretto contatto con i cittadini, come gli agenti di Polizia Municipale o gli addetti di front-office.Valuteremo, con l’andamento dei tamponi quali ulteriori passi compiere, fermo restando che all’interno dell’Amministrazione, in tutti gli uffici come in tutte le partecipate sono rigide le misure di prevenzione“.

Palermo, emergenza sanitaria presso la Missione di Biagio Conte

Tutti gli ospiti, gli operatori ed i volontari delle quattro maggiori comunità palermitane della Missione di Biagio Conte saranno sottoposti a tampone. Saranno 4 squadre USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziali) dell’Asp di Palermo ad effettuare gli esami. L’emergenza sanitaria venutasi a creare nelle comunità è stata al centro di una riunione tenutasi nei locali dell’Azienda di via Cusmano ed alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, l’assessore alla Cittadinanza Solidale, Giuseppe Mattina, il Direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni, insieme ai Direttori Amministrativo e Sanitario, Nora Virga e Maurizio Montalbano. Presenti, oltre ai vertici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, anche il Maggiore dei NAS, Giovanni Trifirò ed i rappresentanti della Missione che hanno offerto la massima collaborazione per prevenire la diffusione del virus all’interno delle strutture.

Il Comune di Palermo, tramite i propri servizi sociali, la Protezione civile e la Polizia municipale garantirà un supporto organizzativo e logistico alla Missione aggiuntivo e integrativo delle forme di sostegno intervenute fino ad ora, per quanto riguarda l’approvvigionamento di cibo e pasti, medicinali e tutto quanto necessario agli ospiti ed operatori della Missione di Biagio Conte. Dopo l’accertamento nei giorni scorsi di 4 casi positivi nella Comunità, l’Asp di Palermo ha avviato, pur in condizioni di oggettiva difficoltà per identificare parte degli ospiti, a sottoporre a tampone un primo gruppo di persone.

I positivi asintomatici – ha spiegato il Direttore generale dell’Azienda sanitaria, Daniela Faraonisaranno trasferiti, in condizioni di sicurezza, al Covid Hotel San Paolo. Da questa mattina, oltre ad avere destinato in pianta stabile una squadra USCA per ogni comunità, siamo anche presenti con i nostri tecnici della prevenzione per fornire alla Missione tutto il supporto necessario per valutare e verificare le condizioni sanitarie necessarie a prevenire il diffondersi del contagio”.

 

Palermo, sindaco e assessore al Personale siglano atto di indirizzo per il completamento del processo di stabilizzazione del personale ASU

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ed il suo vice, Fabio Giambrone, nella qualità di assessore al Personale, hanno siglato un atto di indirizzo per il completamento delle procedure di stabilizzazione dell’ultimo contingente di personale ASU esistente.

E’ intendimento di questa Civica Amministrazione – si legge nella nota – completare il processo di stabilizzazione dell’ultimo contingente di personale ASU esistente, il cui onere finanziario, come noto, è imputato annualmente all’apposito trasferimento statale riconosciuto al Comune di Palermo. Ai fini di cui sopra – continua il documento – si esprime l’indirizzo che il Segretario Generale, con il supporto del Dirigente del Settore Risorse Umane, rediga una relazione sulla concreta fattibilità, sia sotto il profilo della legittimità che della regolarità tecnica, del completamento del superiore processo di stabilizzazione, avuto specifico riferimento all’attuale condizione di deficitarietà strutturale in cui versa l’ente (sino alla data del 31.12.2020), che come noto dispone limitazioni all’avvio di politiche attive del personale, nonché all’aspetto della sua compatibilità con l’attuale complessivo quadro normativo nazionale e regionale”.Contestualmente, “Il Ragioniere Generale è, invece, invitato a comunicare, alla luce delle risultanze emergenti dallo schema di rendiconto di gestione 2019 approvato dalla Giunta comunale, i parametri stabiliti dal DPCM del 17.03.2020 relativamente alla capacità assunzionale del Comune di Palermo”.

Con il superamento della situazione di deficit strutturale – dichiara il sindacosi aprono nuovamente le maglie della rigida normativa nazionale che ha impedito e fino al 31 dicembre impedisce l’avvio di alcuni importanti provvedimenti relativi al personale e alle assunzioni. Questo è il primo atto, cui confidiamo di poterne far seguire altri nei prossimi mesi, sulla base delle relazioni che gli Uffici ci forniranno, per rinforzare alcuni dei settori maggiormente colpiti dal blocco delle assunzioni e dai pensionamenti di “quota 100” che hanno letteralmente svuotato alcuni uffici“.

Si tratta di un passo necessario – sottolinea Giambrone per avviare a completamento la procedura di stabilizzazione del personale, di cui questo ultimo gruppo di dipendenti ASU rappresenta l’ultimo contingente ancora con contratto a tempo determinato. Un atto importante per chiudere definitivamente con il precariato e per dare continuità all’attività degli uffici e settori in cui il personale è impiegato“.

 

Palermo, Orlando incassa la fiducia della sua maggioranza, Sala (Avanti insieme): “Minoranze strumentali. Abbiamo bisogno di completare i progetti iniziati”

Toni-Sala

Nella seduta di consiglio comunale che si è tenuta oggi la maggioranza ha dimostrato di volere confermare la fiducia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, infatti in 20 hanno bocciato la mozione di sfiducia.

La mozione di sfiducia ci ha offerto l’occasione di un dibattito a tutto campo sulla città, evidenziando anche la strumentalità di questa iniziativa da parte di minoranze unite solo dalla volontà di ribaltare la volontà degli elettori. Palermo affronta un momento di crisi che può trasformarsi in rilancio: abbiamo bisogno di completare i progetti iniziati, di aiutare le imprese e di fare ripartire l’economia. Un compito arduo che il sindaco Orlando saprà svolgere al meglio, ma per il quale serve una ritrovata sintonia col consiglio e una giunta all’altezza. Le difficoltà che viviamo non possono fare dimenticare le conquiste di questi anni che vanno difese strenuamente, per non ripiombare in un passato di cui nessuno ha nostalgia“, ha detto Antonino Sala del gruppo Avanti Insieme.

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Ha portato a casa la fiducia della sua maggioranza il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Infatti, a distanza di diversi mesi, si è tenuta una seduta di consiglio comunale in presenza, dove sul tavolo c’era la mozione di sfiducia al primo cittadino, promossa dalle opposizioni presenti a Sala delle Lapidi. Le votazioni finali hanno favorito il sindaco: 19 favorevoli, 20 contrari e 1 assente.

Durante la conferenza stampa che il sindaco ha tenuto dopo la seduta ha dichiarato: “Le forze di minoranza hanno dimostrato che non hanno una visione condivisa, il dibattito in Aula è stato imbarazzante perché è stato un continuo prendere le distanze, e di soggetti che avevano firmato un unico documento che avevano dichiarato essere un documento politico, dopodiché c’era chi si vergognava che ci fossero i 5 stelle, c’è chi si vergognava che ci fosse la Lega di Salvini, c’era chi rivendicava di essere diverso da Salvini e 5 stelle. Sostanzialmente è quella che si chiama un’alleanza per distruggere e per consegnare per un anno a un commissario nominato dal governo regionale l’Amministrazione della più grande città della Sicilia, questo sembra che sia la negazione della politica per chi ritiene che questa si fondi sulla democrazia. Credo che la tenuta della maggioranza sia stata inossidabile, c’è stata una consigliera che per motivi di salute ha chiesto di poter votare a distanza, quindi, 21 eravamo e 21 siamo ma soprattutto soprattutto 24 dovevano essere a votare la mozione di sfiducia ma si sono fermati a 19, pensavo addirittura che non arrivassero a 19“.

Sulle problematiche della città sollevate dai vari consiglieri ha detto: “Sono convinto che a Palermo abbiamo diversi problemi, forse qualcuno non se ne è accorto, ma per risolverli dobbiamo non modificare la visione del progetto, perché se rinunciamo alla visione andiamo all’accattonaggio. Il senso di questa visione è il rispetto della persona, dei diritti umani. Ma mi sono reso conto che dietro ogni problema che abbiamo affrontato c’è un’ossessione: c’è l’ossessione della Ztl, quella dell’accoglienza dei migranti, quelle dei diritti alle coppie omosessuali, ecco credo che dietro ognuna di queste censure c’è da una parte l’inadeguatezza perché vogliamo sempre migliorarci”.

Sulla questione allagamenti: “In tutta Italia c’è la questione del rischio allagamento quando piove, soltanto a Palermo il ministro Salvini chiede le dimissioni di Orlando. O solo a Palermo – afferma con tono sarcastico – si protesta per la piste ciclabili, ma leggete le proteste degli automobilisti a Milano per la stessa ragione, o per le zone pedonali c’è qualcuno che protesta, ma noi non ci fermiamo e abbiamo trovato il modo di collegare le pedonalizzazioni alle attività economiche. Entro questo mese proporremo al consiglio comunale l’esenzione all’80% di tutte le imposte comunali (Tari, Tosap, imposta pubblicità) attraverso alcuni fondi della regione che li deve materialmente erogare, ma questo significa che si sospende il pagamento il tempo che la Regione provvede ad accreditare queste somme. Per il resto non mi sento apposto con la città se non completo alcune cose che vanno completate ed è questo il senso di questa coalizione che mi sembra che oggi sia uscita compatta, deludendo qualche presunta aspettativa infondata dei 19“.

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Comune di Palermo, bocciata la mozione di sfiducia a Orlando. Gelarda (Lega): “Scarsa attenzione verso la città di questa maggioranza”

E’ stata bocciata la mozione di sfiducia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che incassa ancora una volta la fiducia della sua maggioranza.

Quello di oggi è stato un vero e proprio processo all’Amministrazione Orlando e alle sue politiche; la mozione di sfiducia un atto di accusa -a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda. “A citare a giudizio con la storia Orlando è stata la metà del consiglio, ma in nome e per conto della stragrande maggioranza dei palermitani. Purtroppo, però, l’attaccamento alla poltrona o forse una scarsa attenzione verso la città non ha permesso a questa maggioranza di esprimersi a favore della città. Certo chi ha fatto da stampella oggi a Orlando non pensi di poterci venire a cercare fra un anno e mezzo per avere un posto al sole, quando bisognerà eleggere il nuovo sindaco. Non sarebbe corretto verso i palermitani che oggi sono stati traditi. Oggi la maggioranza ha condannato Palermo ad altri due anni di buio, traffico, sporcizia, salme accatastate, emergenza abitativa e a questa “psicociclabilità” ingestibile, solo per citare alcuni dei disastri dell’era Orlando, continua Gelarda. “Concludo dicendo che oltre a Palermo e i palermitani, l’altra vittima di questa mancata approvazione della mozione di sfiducia sarà proprio il sindaco Orlando che ora sarà sempre più ostaggio della sua stessa maggioranza. Abbiamo già visto oggi segnali di una maggioranza che batterà cassa per averlo salvato dalla sfiducia. Orlando carnefice della città ed allo stesso tempo vittima di questa maggioranza”.

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