Ambiente: stipulata convenzione per la gestione forestale di Monte Pellegrino

PALERMO – Il Comune, insieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF) dell’Università degli Studi di Palermo, ha firmato una convenzione per la gestione forestale di Monte Pellegrino.

La convenzione, in particolare, prevede la collaborazione per una consulenza tecnico scientifica finalizzata alla realizzazione di studi e ricerche per la redazione di un piano di gestione forestale sostenibile delle aree boscate di proprietà comunale ricadenti nella zona A del monte; l’inventario e la classificazione dei danni causati dall’incendio del 2016 attraverso tecniche GIS e sopralluoghi in campo, al fine di ottenere una carta della zonizzazione dei danni; l’analisi degli effetti dell’incendio del 2016 sulla diffusione di specie arboree e arbustive invasive; indagini inventariali su base campionaria dei caratteri dendrometrici dei soprassuoli forestali; la predisposizione di documentazione e cartografie previste per la redazione del Piano di Gestione Forestale sempre della zona A.

Si avvia finalmente a conclusione un percorso per avere il Piano di gestione dell’area colpita dall’incendio del 2016 – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Sergio Marinoe per poter quindi programmare interventi di recupero con sicura valenza scientifica. Questa convenzione permetterà anche di mettere a frutto i risultati delle collaborazioni già avviate con tante associazioni e organizzazioni che nel tempo hanno manifestato interesse e volontà di supportare gli interventi di rinaturalizzazione del Monte“. La convenzione avrà validità fino al 31/12/2020. Per tale consulenza il Comune corrisponderà al Dipartimento 8.500,00 euro, compresa IVA.

 

Amat Palermo, il governo Musumeci stanzia 1,7 milioni per il servizio tram

Stamane abbiamo consegnato nelle mani del presidente Michele Cimino il decreto dell’assessorato ai Trasporti che assegna all’Amat ben un milione e 700mila euro per il servizio tramviario. Tali fondi verranno impiegati per lo sviluppo della rete tramviaria di Palermo, per un suo costante slancio verso l’innovazione e l’efficienza. Siamo particolarmente soddisfatti perché è la prima volta, dopo anni d’attesa, che la Regione interviene direttamente a sostegno del tram, una soluzione per la mobilità cittadina che coniuga da sempre efficienza e sostenibilità. Confermiamo così il nostro impegno a sostegno dello strategico comparto del trasporto pubblico locale“. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, nel corso della sua visita odierna alla sede Amat di Palermo, per la consegna del decreto che formalizza un contributo regionale da 1,7 milioni per la rete tramviaria. Erano anche presenti i parlamentari regionali Edy Tamajo e Mario Caputo, il direttore del dipartimento Infrastrutture, Fulvio Bellomo. Collegato in videoconferenza il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Ringrazio di cuore il governo Musumeci e l’assessore Falcone – aggiunge il presidente Michele Cimino – per aver mantenuto l’impegno a sostenere con risorse importanti e concrete la mobilità a Palermo attraverso Amat“.

Morte Giorgio Chinnici. Il cordoglio del sindaco Orlando

Giorgio Chinnici ha guidato il Consiglio comunale a metà degli anni ’90, in un periodo in cui era ancora forte nella società civile e nella politica lo scontro fra chi voleva il ritorno al passato di una città governata dalla mafia e chi voleva portarne avanti con difficoltà la liberazione. È stato uno dei protagonisti di quella stagione di riscatto che seguì gli anni bui delle stragi“.

Lo dichiara il sindaco Leoluca Orlando che, insieme al presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, e d’intesa con la famiglia dell’ex presidente, ha deciso che la camera ardente sia ospitata da domani a Palazzo delle Aquile.

Rimborso chilometrico Amat, Regione Siciliana: equiparati Tram e Bus

La Regione Siciliana ha provveduto ad erogare ad AMAT somme arretrate dal 2016, riconoscendo che il Tram svolge un servizio di trasporto pubblico locale e, pertanto, i chilometri percorsi su ferro devono essere rimborsati almeno al pari di quelli percorsi su gomma. Con il nuovo Decreto la Regione ha disposto la liquidazione dell’importo complessivo di € 1.703.045,45 per il pagamento del corrispettivo relativo ai servizi tranviari palermitani espletati nel triennio 2016-2019. Tali somme sono aggiuntive a quelle riconosciute dal Comune nell’ambito del contratto di servizio. Già a maggio di quest’anno il Comune aveva previsto nel nuovo contratto integrativo stipulato con la partecipata, l’equiparazione fra Bus e Tram ai fini del rimborso chilometrico.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “già a maggio, con la sottoscrizione dell’accordo integrativo e con il piano di risanamento dell’AMAT il Comune aveva fatto da apripista rispetto al giusto riconoscimento del Tram come parte integrante del sistema di trasporto pubblico locale. Un segnale culturale prima ancora che economico, perché indica un importante passo affinchè il trasporto ferrato abbia il giusto riconoscimento del suo valore sul fronte della sostenibilità ambientale“.

L’assessore alla Mobilità Giusto Catania ha ricordato che “nel 2020 grazie al contratto integrativo di cui proprio il riconoscimento dei km percorsi dal Tram è parte fondamentale, il Comune ha sbloccato fondi per oltre quindici milioni, dimostrando come l’impegno per la mobilità sostenibile dell’Amministrazione si concilia con l’impegno per la sostenibilità aziendale di AMAT“.

Palermo, vertenza ‘La Rinascente’: questa mattina l’incontro

Si è tenuto oggi un incontro da remoto sulla vertenza relativa a La Rinascente di Palermo. Alla riunione, convocata dal Ministero del Lavoro dai sottosegretari Steni Di Piazza e Francesca Puglisi, erano presenti tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha indotto la società a dichiarare la chiusura del punto vendita palermitano.

Esprimendo apprezzamento per l’impegno proficuo del Ministero del Lavoro nella ricerca di una soluzione – dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando auspico che entro la settimana in corso possa emergere una via d’uscita per garantire uno sbocco positivo alla vicenda“.

La teleconferenza di stamattina – ha spiegato l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano era finalizzata a salvaguardare i livelli occupazionali e la presenza di un gruppo pregiato della grande distribuzione sul territorio palermitano. Dalla riunione è emersa l’ipotesi che si esplorino le residue condizioni che possano far ancora dialogare le parti, per giungere ad una soluzione che tuteli la permanenza di Rinascente e la conseguente occupazione“.

Covid-19, Orlando: “Non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi”

A sette mesi dall’inizio della pandemia e nonostante le ripetute richieste, e a due settimane dall’impegno assunto in Commissione Sanità dell’ARS che tutti i sindaci avrebbero ricevuto i dati epidemiologici sulle proprie città, non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi né sugli ospedalizzati né sullo stato di occupazione dei posti letto. Oltre a determinare una difficoltà oggettiva per i sindaci ad operare nel proprio ruolo di Autorità sanitarie locali, questo contribuisce a creare incertezze e confusione fra i cittadini e ad alimentare un clima di disinformazione o di informazione parziale o erronea. È inoltre un elemento che rende difficile la necessaria collaborazione fra le istituzioni, lì dove fino ad ora vi è stato in generale l’intento di agire in sinergia fra Comuni ed autorità sanitarie in questo difficile periodo“. A dirlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Palermo, canone quasi azzerato per il “Barbera” nel 2020. Boccata d’ossigeno per il club

Il Coronavirus ha destabilizzato gli equilibri dell’intero mondo dello sport.

La Giunta comunale supporta le società, le associazioni e gli enti sportivi che hanno dovuto interrompere o ridurre le attività sportive a causa del Coronavirus: la decisione è stata presa dall’Amministrazione Orlando e vale per per tutte le società sportive tra queste anche il Palermo Calcio, a cui è stato praticamente quasi azzerato per il “Renzo Barbera” nel 2020. A darne comunicazione è stato direttamente il Comune di Palermo, tramite una nota diramata sul proprio sito di riferimento.

Di seguito, il comunicato in questione.

La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che ha lo scopo di sostenere le società/associazioni/enti sportivi che a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19, hanno dovuto interrompere o ridurre le attività sportive.
Attingendo al Fondo Perequativo degli Enti Locali, approvato nella legge finanziaria regionale, infatti, sarà possibile recuperare le risorse destinate alla compensazione delle minori entrate per i Comuni che dispongono l’esenzione o la riduzione delle tariffe e dei canoni fra l’altro per l’uso di strutture e impianti sportivi pubblici e privati.
Ciò consente al Comune di Palermo, appunto con la decisione di ieri, di poter prevedere la totale gratuità per le società sportive relativamente al periodo compreso fra marzo e dicembre 2020.
Poiché, però, al momento il Fondo non è stato materialmente attivato dalla Regione, in attesa che ciò avvenga le società dovranno corrispondere il pagamento degli spazi richiesti così come previsto dal Tariffario vigente.
Una volta attivato il Fondo, il Comune provvederà alla restituzione delle somme pagate, sotto forma di bonus per il prossimo anno.
“Dopo gli interventi per le imprese con la riduzione di IMU e TARI fino al 70% – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – il Comune predispone quanto necessario per aiutare e valorizzare le società sportive danneggiate dal Covid-19, riconoscendo il valore sociale del lavoro e dell’attività che svolgono nella nostra comunità”.
Quale che sia l’attività svolta e il livello agonistico o amatoriale – ha detto l’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassale società e le associazioni sportive sono un pezzo importante del tessuto sociale della nostra città, coinvolgendo centinaia di sportivi e atleti di tutte le età. Con questo provvedimento vogliamo dare un riconoscimento che è anche un incentivo a proseguire il proprio impegno in sicurezza”.

 

Covid-19: chiusi tre locali a Palermo per mancato rispetto delle norme di prevenzione

PALERMO – Proseguivano l’attività oltre la mezzanotte o vendevano alcolici non destinati alla consumazione al tavolo dopo le 21 e quindi contro le recenti normative per il contenimento dei contagi da Covid-19. Per queste motivazioni sono stati sanzionati, con la disposizione di chiusura per cinque giorni, tre locali cittadini che ieri sera sono stati oggetto di controlli da parte della Polizia municipale. I controlli sono stati disposti dal comandante Vincenzo Messina in diverse zone della città.

In via Candelai gli agenti della polizia municipale hanno riscontrato anche una cospicua presenza di avventori assembrati all’interno. Oltre la chiusura del locale per cinque giorni, per il gestore del locale sono scattate due ammende, una di 400 euro per non avere ottemperato ai divieti prescritti dal Dpcm e una di 500 euro per violazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza”, in particolare il comma che obbliga gli esercenti  alla pulizia e al decoro degli spazi pubblici. In via Candelai, in un locale si svolgeva, oltre la ristorazione, anche intrattenimento musicale per i clienti oltre mezzanotte, mentre in via Montepellegrino e in via Roma i gestori di due esercizi hanno proseguito la vendita di alcolici oltre le ore 21 in assenza di consumazione al tavolo e con gli avventori assembrati all’aperto.

Anche in questo caso doppia sanzione per il gestore, 400 euro per il mancato rispetto delle norme anti covid e 500 euro il mancato adempimento degli obblighi di pulizia e decoro degli spazi pubblici. Più pesanti sono state le sanzioni che sono state date al gestore di questo locale di via Montepellegrino, ovvero di 5 mila euro per assenza della SCIA di attività di somministrazione di alimenti e bevande con annessa cucina laboratorio e 3 mila euro per assenza della prescritta Registrazione Sanitaria. Gli agenti della polizia municipale hanno proceduto contestualmente al sequestro cautelare amministrativo del locale. Dal sopralluogo di via Montepellegrino è stata accertata anche in questo caso la presenza di numerosi avventori assembrati all’ingresso del locale. A questo si aggiungeva anche il fatto che il locale esercitava, illecitamente, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e ristorazione, con annessa cucina laboratorio, oltre al fatto che l’attività era svolta senza il possesso della  autorizzazione e/o SCIA di attività e Sanitaria.

I controlli della Polizia municipale cui va tutto il mio plauso – ha detto il sindaco Leoluca Orlandosi faranno sempre più incessanti già oggi e nei prossimi giorni, perché bisogna comprendere che nessuno può mettere a rischio la salute propria, dei dipendenti e dei clienti con questa conclamata superficialità. Stessa sorte per il pub di via Roma con numerose persone all’ingresso del locale oltre le ore 21 che mangiavano e bevevano. Al gestore sanzioni di 400 e 500 euro, oltre alla chiusura per cinque giorni. I gestori e i fruitori dei locali devono comprendere che il rispetto delle norme di prevenzione è oggi uno strumento indispensabile per evitare che l’aumento dei contagi costringa ad un nuovo lockdown che avrebbe effetti devastanti sull’economia e sul tessuto sociale“.

Apprezzamento per la polizia municipale è stato espresso anche dal Vicesindaco Fabio Giambrone, che ha sottolineato “l’importanza che i controlli proseguano in modo diffuso in zone diverse della città, perché sia chiaro che non vi sono zone franche e che la salute dei cittadini è oggi una priorità assoluta“.

Palermo, Covid-19: il Comune annulla la fiera dei morti, quella di Natale e il Capodanno in piazza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha dato disposizione di annullare tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dal Comune il cui svolgimento è previsto all’interno di Palazzo delle Aquile e Villa Niscemi. Questa decisione, tuttavia, non riguarda le conferenze stampa che continueranno a svolgersi sia in presenza sia in modalità a distanza e per le quali sarà sempre garantito il rispetto delle norme di prevenzione. Stesso discorso per la Presidenza del Consiglio comunale che continua i lavori in modalità da remoto così come per quelli delle Commissioni proseguiranno in remoto.

Per quanto riguarda le manifestazioni pubbliche di massa previste fino alla fine dell’anno (Fiera dei Morti, eventuale Fiera di Natale e Capodanno in piazza), l’Amministrazione ha già deciso che le stesse non si faranno essendo impossibile garantire, per la loro natura e per le possibilità avversità meteo, condizioni di sicurezza legate alla prevenzione del Covid-19. La Giunta varerà un atto di indirizzo agli uffici con la quale dispone l’utilizzo delle economie derivanti dalla mancata organizzazione degli eventi di fine anno per il sostegno al mondo delle attività culturali, sociali e ricreative cittadino, tramite un avviso pubblico che permetta di individuare piccoli progetti diffusi in tutti i quartieri, organizzati in modo che sia possibile garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

Il “blocco” non riguarda le manifestazioni già organizzate da soggetti privati con il patrocinio o con il sostegno economico dell’Amministrazione, purché ovviamente le stesse si svolgano in modo tale da rispettare il contingentamento e/o il distanziamento e le altre misure precauzionali previste. Questa decisione non riguarda le manifestazioni private che restano regolamentate dai provvedimenti regionali e nazionali, né riguarda le manifestazioni e le iniziative culturali, artistiche e di spettacolo, analogamente regolamentate. Ovviamente sono gli organizzatori dei singoli eventi che rispondono del rispetto delle norme di prevenzione.

Purtroppo – ha detto il sindaco Orlando – siamo di fronte ad un bivio. Per garantire la salute pubblica, evitare inutili assembramenti siamo costretti a limitare parzialmente le attività non indispensabili, perché non possiamo fare finta che non ci sia un grave aumento dei casi che sta mettendo in affanno il sistema sanitario e quindi aspettare che sia inevitabile il ricorso al lockdown totale. Con tanti sindaci in tutta Italia stiamo condividendo sia le preoccupazioni sia le possibili soluzioni per tutelare le nostre comunità, prima di tutto dal punto di vista sanitario e tenendo conto la necessità di non bloccare l’economia. Gli assessori Piampiano e Zito, per le rispettive aree di competenza, stanno curando con i propri uffici tutti gli aspetti necessari a far sì che non vi sia un blocco delle attività dei privati con cui il Comune dialoga e collabora, ma che tali attività si svolgano nel rispetto di tutti e soprattutto nell’inviolabile diritto alla sicurezza e alla vita“.

Covid-19: a Palermo divieto di vendita alcolici dalle 21 alle 6. L’ordinanza del sindaco

In analogia con i provvedimenti nazionali adottati per le trasgressioni alle norme di contenimento del Covid-19, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha stabilito che la trasgressione all’odierna ordinanza comporti una multa da 400 a 1000 euro. Dal 17 ottobre sarà vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo da parte degli esercizi commerciali di vicinato, delle medie strutture di vendita e dei distributori automatici di bevande. Lo ha stabilito Orlando che ha firmato un’apposita ordinanza che sarà valida fino al prossimo 13 novembre. Nello stesso arco di tempo sarà anche vietato consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Resta sempre consentita la vendita con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per attività di confezionamento che di trasporto. Restano analogamente immutate le norme previste la mescita all’interno dei locali introdotte dal recente DPCM.

Siamo di fronte ad una situazione grave – commenta il sindaco Orlando -, col numero di contagi e degenti ospedalizzati che continua a crescere in tutta Italia e anche in Sicilia. È necessario prendere provvedimenti per evitare che l’Italia ricada nuovamente in un lockdown totale, che sarebbe la rovina del paese, soprattutto per le aree più fragili economicamente. Evitare che sia necessario un nuovo blocco dipende da tutti e da ciascuno di noi, dalle scelte responsabili che i cittadini a tutti i livelli faranno nei prossimi giorni“.

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