Rinvio elezioni amministrative in Sicilia, Anci: no a commissariamento Comuni

“Il Consiglio regionale dell’Anci Sicilia ha chiesto all’unanimità che, in conformità a quanto avviene a livello nazionale, anche nella Regione Siciliana si proceda con lo spostamento, al prossimo autunno, delle elezioni amministrative in programma per il 14 giugno”.

Lo ha comunicato il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando. “Lo svolgimento del turno elettorale fra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020 in conformità a quanto stabilito dal decreto legge del 20 aprile n. 26 deve consentire anche ai 61 amministratori dei comuni interessati di affrontare l’emergenza sanitaria e di fronteggiare l’emergenza socio-economica, oggi in corso nella nostre comunità, che potrebbe esplodere con più forza a partire dal 4 maggio. Si tratta di seguire anche in Sicilia un percorso lineare che non legittima alcuna forma di indebito commissariamento”, si legge in una nota.

Palermo, rigenerazione urbana: firmato accordo da 58 mln fra Regione e Comune

Stamane in videoconferenza è arrivata la firma sull’Accordo di Programma da 58 milioni di euro per la riqualificazione urbana della città di Palermo, varato dal Governo regionale in sinergia con l’amministrazione comunale. Presenti l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone delegato dal presidente della Regione Nello Musumeci, il direttore del Dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicesindaco Fabio Giambrone, l’assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo.

“La Regione – ha dichiarato l’assessore Falcone – mette in campo una corposa dotazione finanziaria da investire sul recupero di beni immobili, viabilità e spazi verdi in quartieri come Sperone, Borgo Nuovo e Zen. Si tratta di risorse immobilizzate da decenni che oggi sblocchiamo per la necessaria riqualificazione di importanti zone della città, creando cantieri e lavoro per i prossimi mesi che dovranno essere quelli della ripresa dalla crisi del coronavirus. Due sono i progetti che andranno in gara entro l’estate: quello da 10 milioni per il restauro del Baglio Mercadante allo Zen e quello da 7 milioni per la riqualificazione urbana in via De Felice allo Sperone. L’obiettivo che ci siamo posti con il Comune – prosegue Falcone – è di rendere esecutivi entro 18 mesi tutti gli altri progetti del piano e, a tal fine, siamo pronti a mettere a disposizione dell’ente il supporto dei nostri uffici del Genio civile”.

”Con questo ambizioso piano – ha aggiunto il sindaco Leoluca Orlando – stiamo recuperando fondi ex Gescal risalenti addirittura ai primi anni Novanta, dimostrando quanto sia importante, per muovere investimenti e creare sviluppo, la collaborazione istituzionale tra Comune di Palermo e Regione. Che questa firma avvenga mentre ci accingiamo a far ripartire l’economia della nostra città e della nostra regione, anche se casuale è certamente significativo. Ripartiremo anche con un’edilizia di qualità volta alla riqualificazione di periferie urbane nelle quali si realizzeranno importanti strutture e infrastrutture per la comunità. Un grande ringraziamento va, oltre ovviamente che al Governo della Regione, a tutti i funzionari e tecnici che hanno lavorato per rendere possibile il recupero e lo sblocco di queste importanti risorse.”

Nel dettaglio la spesa prevista è così ripartita: 5,1 milioni per 7 interventi a Borgo Nuovo; 28,7 milioni per 12 interventi allo ZEN; 24,7 milioni per 8 interventi allo Sperone.

Il Comune di Palermo si prepara alla “fase 2”. Riunione in videoconferenza per pianificare la possibile riapertura di ville e parchi comunali

Il vicesindaco Fabio Giambrone e  l’assessore alle Ville e Giardini, Sergio Marino, ieri pomeriggio hanno incontrato in videoconferenza i responsabili di Rap, Reset, Ville e Giardini e Coime per pianificare le attività propedeutiche in vista dell’auspicata “fase 2” e, dunque, della possibile riapertura delle seguenti ville ed aree attrezzate di pertinenza comunale da destinare all’utilizzo di minori accompagnati: 1^ Circoscrizione: Villa Giulia, Parco della Salute e Villa Garibaldi; 2^ Circoscrizione: Villa Bennici e Centro Padrenostro; 3^ Circoscrizione: Villetta di Via della Giraffa; 4^ Circoscrizione: Villetta di Via Pitré; 5^ Circoscrizione: Zisa, Parco Uditore e Area Centro Diurno Borgo Nuovo; 6^ Circoscrizione: Villa Benvenuto Cellini, Città’ dei Ragazzi e Villa Niscemi; 7^ Circoscrizione: Parrocchia San Filippo Neri; 8^ Circoscrizione:  Villa Trabia, Giardino Inglese, Roseto di via Campania e Via CampoloI gestori del Parco della Salute, Parco Uditore (per il quale è stata chiesta la disponibilità alla Regione Siciliana) e Centro Padrenostro cureranno autonomamente la gestione salvo che non venga ritenuto necessario un intervento particolare, da valutare caso per caso.

Le attività sono state così programmate per non farsi trovare impreparati nella auspicata possibilità di apertura delle ville, seppur in maniera contingentata. È stata, inoltre, affidata a SISPI la progettazione di un sistema di prenotazione online così da evitare lunghe attese all’ingresso delle ville, individuate tra quelle recintate in modo da controllare gli ingressi. Tale sistema di ville, a breve, sarà implementato con gli asili comunali dotati di adeguati spazi esterni, progetto sul quale sta operando l’assessora alla Scuola, Giovanna Marano.

”In attesa che dal Governo nazionale arrivino indicazioni chiare, protocolli e procedure – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – il Comune si sta già attrezzando per la graduale e progressiva apertura dei propri spazi verdi. Lo faremo prioritariamente per le famiglie che hanno al proprio interno bambini e persone con disabilità, che più di altri hanno subito e subiscono le restrizioni imposte dalle misure contro il contagio”. Giambrone e Marino affermano “di ritenere tale servizio un fondamentale aiuto per consentire alle famiglie di far uscire i più piccoli per troppo tempo costretti a stare in casa. Il movimento e lo sport saranno utili per consentire ai piccoli di riprendere la propria libertà all’aria aperta”.

Palermo, incontro Amministrazione sindacati. Ci si prepara alla fase 2

Garantire i servizi, tutelare la salute dei lavoratori e degli utenti, rafforzare le misure già in atto e prepararsi in anticipo per la fase 2 ed allo stesso tempo mettere a frutto gli aspetti positivi sperimentati con il lavoro agile: sono stati questi i temi oggetto dell’incontro che si è tenuto oggi, tramite video-conferenza, tra l’amministrazione comunale di Palermo e le organizzazioni sindacali sull’organizzazione degli uffici in vista delle prossime fasi di contenimento del Covid-19.

All’incontro, organizzato dal Vicesindaco Fabio Giambrone su incarico del Sindaco, il Segretario Generale Antonio Le Donne, il Capo di Gabinetto Sergio Pollicita e alcuni dirigenti comunali del Personale edello Sviluppo organizzativo; presenti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa-Cisal e della Filca-Cisl del Coime.

“Dopo altri importanti incontri avuto nei giorni scorsi, ci è sembrato utile avviare una fase di condivisione e confronto con le organizzazioni sindacali per mettere a punto un’organizzazione degli uffici che rilanci i servizi, valorizzi il personale e tuteli la  salute dei lavoratori e degli utenti – dice il Vicesindaco Fabio Giambrone – Vogliamo anche mettere a frutto quanto di buono è stato realizzato in queste settimane con l’avvio al lavoro agile di oltre 3.600 dipendenti: un’esperienza utile per valutare come questa forma di lavoro possa essere usata in futuro garantendo efficienza dei servizi ed allo stesso tempo una migliore conciliazione fra vita privata e lavoro del personale. Prevediamo nuovi momenti di confronto focalizzati in particolare per quanto riguarda la Polizia Municipale, il mondo della scuola e sul Coime”.

L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle politiche riguardanti il personale comunale: “Dopo le oltre 700 stabilizzazionidel 2019 – spiega il Vicesindaco – completeremo il processo con leultime 70 unità e, da qui al 2022, ci occuperemo dello sviluppo delle carriere e dei nuovi concorsi, compatibilmente con le risorse in bilancio”.

”Anche con l’ANCI – ricorda il sindaco Leoluca Orlando – abbiamo sollecitato il Governo nazionale e la Protezione civile ad emanare direttive chiare circa i protocolli da seguire e per individuare nuove risorse utili per garantire ai dipendenti e agli ambienti di lavoro adeguate forme di protezione individuale e collettiva.In questa occasione credo che sia doveroso ancora una volta ringraziare tutti i lavoratori del Comune, sia quelli che hanno accettato in pochi giorni una radicale trasformazione dei metodi e strumenti di lavoro con il passaggio al lavoro agile, sia quelli che hanno mantenuto la loro presenza negli uffici e per strada, per garantire servizi essenziali per la cittadinanza”. Soddisfazione viene espressa anche da Cgil Fp, Uil Fpl, Csa-Cisal, Cisl Fp e dai rappresentanti sindacali Coime: “Apprezziamo quanto fatto sinora, ma al contempo chiediamo un ulteriore impegno per la sicurezza dei lavoratori, specie per quelli più esposti, con un continuo approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza e incontri ad hoc sulla Polizia Municipale e sul Coime. Ribadiamo inoltre la necessità di ampliare i processi di formazione dei lavoratori e di perfezionare gli strumenti informatici necessari all’attuazione del lavoro agile anche in futuro. Per quanto riguarda invece le politiche sul personale, occorre procedere all’aumento delle ore attingendo le risorse dai risparmi dovuti ai pensionamenti o, in alternativa, chiedendo allo Stato di aumentare lo stanziamento annuo da 55 milioni a 75 milioni di euro, oltre a procedere con le progressioni verticali e orizzontali per riconoscere i diritti di 3 mila part-time, specie delle fasce più basse”.

Coronavirus, cinque circoli sportivi palermitani pronti a riaprire il 4 maggio: “Adegueremo le strutture”

Il Club Canottieri Roggero di Lauria, il Country Time Club, il TeLiMar, il Circolo del Tennis Palermo e il Tennis Club Palermo 2 hanno scritto ed inviato una lettera indirizzata al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al presidente del Coni Sicilia Sergio D’Antoni e al Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza Coronavirus nell’Isola.

Nel dettaglio, i circoli sportivi si dicono pronti a ripartire già il 4 maggio, “a fare investimenti per adeguare le strutture” e “rispettare una serie di norme stringenti”: accessi contingentati, rilevazione della temperatura e verifica dell’informativa anti Covid-19; controllo del possesso ed utilizzo di mascherina e guanti ed eventuale loro fornitura all’ingresso per dipendenti e soci; controllo costante del rispetto del distanziamento sociale da parte di tutti i presenti; sanificazione continua degli ambienti, delle strutture e delle attrezzature asservite alle attività sociali; uso contingentato degli spogliatoi (massimo quattro persone ogni trenta metri quadri e distanza di almeno 1,50 metri fra una doccia e l’altra); servizio ristorante tradizionale solo per nuclei familiari conviventi, in attesa di specifica riapertura regolamentata dell’intero settore; servizio bibite caldo freddo, snack e gelati tramite distributori automatici, ed ordine in remoto per servizio food con consegna alla postazione, in attesa di specifica riapertura; posizionamento lettini opportunamente distanziati; accesso in acqua contingentato dagli assistenti bagnanti per evitare assembramenti.

“I circoli sportivi della città di Palermo sono in possesso del doppio requisito di avere una estensione delle proprie strutture all’aperto superiore a 6 mila metri quadri ed un numero di iscritti superiore a 1.000, che rappresentano oltre 10.000 cittadini”, si legge. “Pratica sportiva, intrattenimento all’aperto, ricreazione e balneazione in considerazione degli ampi spazi all’aperto che i circoli Sportivi hanno a disposizione, per garantire una categoria, quella dell’associazionismo, che non sta ricevendo alcuna protezione, penalizzando ancora una volta quel ceto medio costretto a provvedere, a sue spese, al mantenimento di questi impianti sportivi che se abbandonati non potranno svolgere ancora quel servizio sociale di prevenzione e cura della salute, cui le pubbliche istituzioni hanno comodamente derogato. Ciò anche con particolare riguardo al ritorno alla quotidianità da vivere all’aperto, in modo da potere garantire il benessere dell’individuo, in questa importante fase di transizione verso l’uscita dal periodo di emergenza da Covid-19”.

Mafia, Orlando: “Trasferimento ai domiciliari Sansone e Bonura

“Al di là del comprensibile smarrimento che la notizia ha creato nei familiari delle vittime di mafia, non si può non sottolineare che il trasferimento ai domiciliari ieri a Milano per il boss Francesco Bonura e oggi a Palermo per Giuseppe Sansone appare una palese contraddizione dei motivi stessi per cui sarebbe stato disposto. Nel momento in cui da mesi si sostiene che l’isolamento e la quarantena sono le forme migliori di prevenzione e tutela della salute, credo che proprio il regime di 41-bis sia paradossalmente la migliore forma di tutela della salute per i detenuti, per gli operatori carcerari e per i familiari dei detenuti.  Esporre il boss ai rischi di contagio che derivano dal farlo andare in un ambiente non protetto credo sia un atto cui mi auguro che il Tribunale ponga immediatamente rimedio”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

 

ANCI Sicilia incontra i sindacati, Orlando: “Confronto per agevolare la ripresa della nostra isola”

Nella giornata di ieri, l’ANCI Sicilia ha incontrato i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Nel corso dell’intenso summit, svoltosi in videoconferenza, si è parlato anche dell’approccio da utilizzare per agevolare il rilancio dello sport, del turismo, della cultura e delle imprese. Un confronto e un’analisi dettagliata degli interventi mirati a garantire la sicurezza dei cittadini e per sostenere le fasce più deboli della popolazione in questo periodo di emergenza sanitaria e di crisi economica.

“Si è convenuto di tracciare un quadro organico di tutti i diversi aspetti delle questioni riguardanti la sicurezza e la prevenzione nella fase di ripartenza, degli effetti negativi collegati alle fasce di cittadini che si trovano in particolare sofferenza e disagio, delle ricadute economico sociali sollecitando in tal senso l’azione congiunta di Governo nazionale e Governo regionale. A proposito della Legge finanziaria ci si è trovati d’accordo sul fatto che i molti interventi e le risorse ivi previsti appaiono difficilmente utilizzabili in relazione alle procedure e alla rendicontazione previste dalla normativa europea. Sono state espresse anche forti criticità in riferimento ad alcuni specifici settori in cui i comuni sono penalizzati dalla mancata assegnazione di risorse per un’intesa ancora assente con il Governo nazionale, ha dichiarato il Sindaco di Palermo e presidente dell’Associazione dei comuni siciliani Leoluca Orlando.

Nei prossimi giorni l’ANCI Sicilia incontrerà nuovamente i sindacati per un ulteriore confronto.

Solidarietà, agenti e personale polizia municipale di Palermo raccolgono beni di prima necessità

Gli agenti ed il personale della polizia municipale hanno realizzato la scorsa settimana una raccolta di fondi e beni di prima necessità per supportare l’attività dell’associazionismo a sostegno delle famiglie in difficoltà economica.In particolare, sono stati acquistati e regalati prodotti alimentari e prodotti per la prima infanzia che sono stati consegnati ad una associazione di protezione civile che ne curerà la consegna alle famiglie.

Per il Comandante Vincenzo Messina, questa iniziativa “rappresenta una ulteriore conferma di come la Polizia municipale sia parte integrante della comunità cittadina, uomini e donne che oltre ad essere lavoratori e agenti, sono prima di tutto cittadini che partecipano dei problemi della comunità e si adoperano per risolverli”.

Un plauso viene anche dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore Fabio Giambrone, che sottolineano che “accanto ai controlli, indispensabili ed efficaci, che hanno dato l’idea di un Corpo attento al proprio ruolo di vigilanza e repressione, si è saputa unite la solidarietà, indispensabile elemento per costruire fiducia e relazioni forti”.

Emergenza covid-19, il Sindaco di Palermo aderisce a petizione dei sindaci d’Europa

Il sindaco Leoluca Orlando ha aderito ad una petizione dei sindaci d’Europa, indirizzata al Parlamento europeo, per una risposta comune all’emergenza covid-19.

“Stiamo vivendo – scrivono i firmatari – tempi straordinari e rischiosi. Abbiamo bisogno che l’UE assuma la leadership nel mettere in campo un piano d’azione per rispondere a breve e medio termine alle sfide globali cui facciamo fronte oggi. Nessuno Stato può fronteggiare le conseguenze del COVID-19 da solo. Ci appelliamo al Parlamento europeo (PE) affinché implementi i meccanismi adatti per riprendere il suo lavoro il più rapidamente possibile e organizzi uno spazio per l’elaborazione, la proposta e la mobilitazione di tutti gli strumenti possibili. L’attuale sistema istituzionale dell’UE ha dimostrato le sue debolezze e la sua inadeguatezza. Insieme a misure a breve termine, è necessario rilanciare l’iniziativa di una riforma democratica dell’UE per renderla adatta agli obiettivi.

Il PE – continuano i primi cittadini firmatari della petizione – deve essere in prima fila per questa iniziativa, ed esortare l’UE a produrre una strategia per affrontare questo percorso, basata su 5 pilastri:

1 – Dare una risposta comune e sistemica dell’Unione europea alla crisi del COVID-19;

2 – Riformare il sistema sanitario e gli strumenti di protezione civile dell’UE per rispondere alle epidemie;

3 – Implementare tutte le misure di politica economica, finanziaria e monetaria per permettere all’UE di sbloccare le risorse e misure comuni per supportare tutti gli europei nelle conseguenze della pandemia, incluse le misure per la mutualizzazione dei debiti pubblici, le risorse proprie per il budget dell’UE, secondo una radicale conversione ecologica della tassazione europea (inclusa l’accelerazione del Green New Deal);

4 – Trasformare il primo stadio della Conferenza sul Futuro dell’Europa in un’assemblea pubblica e rimodellare i suoi obiettivi;

5 – Contribuire ad un meccanismo per prevenire e fronteggiare le epidemie e le pandemie”.

PALERMO, RAP: venerdì riparte il servizio di ritiro sfalci di potature. Lunedì riaprono centri comunali di raccolta

Da venerdì 24 aprile la RAP riattiva il servizio di ritiro “sfalci di potature” presso la postazione mobile del Parcheggio di via Galatea a Mondello. Il servizio sarà attivo dal lunedì a sabato (eccetto festivi) dalle ore 8,00 alle ore 11,00. 

Da lunedì 27 invece si avvierà una graduale riapertura dei CCR, i Centri Comunali di raccolta.

Al momento torneranno operativi, solo in orario antimeridiano, il CCR “Nicoletti” e il CCR “Picciotti rispettivamente nella zona nord e nella zona sud della città.

Entrambi saranno aperti, dal lunedì al sabato, eccetto festivi, dalle ore 7 alle ore 13. 

L’accesso dell’utenza e i conferimenti dovranno essere effettuati nel rispetto e in applicazione delle prescrizioni contenute nei DPCM e nelle ordinanze regionali di riferimento per il contenimento alla diffusione del Covid -19 e, principalmente, tenendo conto del distanziamento sociale. 

“In virtù degli ultimi provvedimenti emessi a livello nazionale e regionale, che avviano una fase di progressivo ritorno alla operatività di molti settori  – spiega il presidente Giuseppe Norata – anche la RAP intraprende questo percorso, partendo dai servizi utili perché i cittadini possano smaltire i propri rifiuti ingombranti o gli sfalci di potatura in modo corretto.”

“In queste settimane la RAP ha garantito i servizi essenziali – ricordano il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore Sergio Marino – ed ora si attrezza per un graduale ritorno se non alla normalità, comunque ad un livello di servizi tale da rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini e del decoro della città.”

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