Comune di Palermo, la mozione di sfiducia a Orlando oggi in Aula

Oggi dopo circa 6 mesi si è riunito in presenza il consiglio comunale di Palermo.

Sul tavolo la mozione di sfiducia al sindaco Leoluca Orlando. Così per iniziare, e con le dovute precauzioni, hanno cominciato ad alternarsi i rappresentanti delle opposizioni che in modo unanime hanno palesato il loro voto a favore della sfiducia al primo cittadino.

Da Tantillo a Mineo, a il gruppo M5s, Scarpinato e Russo, Argiroffi e Forello, per poi passare alla Figuccia, Mattaliano, Volante, interventi più o meno incisivi e duri ma che hanno messo in risalto le problematiche che sono sotto gli occhi di tutti: emergenza cimiteri, emergenza rifiuti, rotazione dirigenti, ztl, piste ciclabili, pedonalizzazioni, alluvione, problema allegamenti, tutte cose che più o meno conosciamo tutti. I consiglieri comunali delle opposizioni, sapendo che il loro voto non è sufficiente, infatti ne servono almeno 24 su 40, hanno fatto quasi tutti un vero e proprio appello alla maggioranza a votare la sfiducia a Orlando. Al termine della seduta i consiglieri hanno votato la mozione che è stata bocciata. Favorevoli:19; contrari:20; astenuti: 0, assente solo Valentina Caputo.

Ad aprire il dibattito il consigliere comunale, Cesare Mattaliano, che ha illustrato le motivazioni della mozione di sfiducia: dall’emergenza cimiteri, all’emergenza rifiuti, le partecipate, la bomba d’acqua, la questione allagamenti anche per una banale pioggia. (Leggi qui la Mozione-sfiducia-Orlando).

A seguire l’intervento di Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia e vice presidente del consiglio comunale: “Quando le cose non vanno è il momento in cui si chiede di cambiare. Noi dobbiamo cercare di comprendere il perché nascono le cose. È il lontano 2012 quando lei, signor sindaco, viene eletto con un programma per portare avanti questa città che usciva da un periodo difficoltoso. Per i cinque anni, tra tanti salti e una situazione difficilissima della Rap, è andata. Nella seconda fase però, attingendo all’anticipo di tesoreria, alle generazioni future abbiamo lasciato un debito”. Poi si sofferma sulla questione partecipate: “quella di Rap per via dell’assenza di un piano di spazzamento che “ancora non esiste”, e quella di Amat dal punto di vista del contratto di servizio con l’azienda dei trasporti, definito “il peggiore” e “un grave errore”, che ancora tarda ad arrivare in una versione aggiornata. Quanto alla mobilità, il consigliere di FI accusa Leoluca Orlando e la giunta di aver ignorato il consiglio comunale nella definizione delle misure che riguardano Ztl, pedonalizzazioni e piste ciclabili, considerando queste ultime un progetto “approssimativo””. Sui cimiteri aggiunge: “Il nuovo cimitero di Ciaculli è una scommessa: la delibera è rimasta in un cassetto e non si trovava e la gente non ha una degna sepoltura. Ma ancor di più non può esprimere la volontà di essere cremata. Si metta in macchina e faccia un quartiere al giorno“.

Protagonista di una narrazione favolosa, nella quale tutto andava bene; ebbene i successi di questa amministrazione si contano sulle dita di una mano, in una realtà di disservizi”. Afferma Andrea Mineo, anche lui del gruppo Forza Italia.

A rinunciare al suo intervento il leader di +Europa, Fabrizio Ferrandelli, che su Facebook questa mattina ha scritto e poi ribadito in un intervento più breve in Aula ha detto: “Rinuncio al mio intervento in Aula (sicuramente troppo appassionato e di parte) offrendo, invece, ai miei colleghi consiglieri, al Sindaco e a Voi tutti (di seguito), una selezione dei link di alcuni delle centinaia di articoli di giornale, che raccontano inefficienze amministrative e difficoltà gestionali (anno dopo anno dal 2015 ad ieri – i primi due anni e mezzo li ho dati di rodaggio). Ritengo sia stata la scelta più equilibrata! Oggi non è la battaglia di una parte politica che vuole prevalere su un’altra. L’opposizione al Comune è eterogenea e variegata quanto la sua maggioranza. Non è una questione di schieramenti! Il dato cittadino, per l’unicità delle vicende, degli uomini in campo e delle storie connesse, è così “complesso” da non richiamare nessuno degli schieramenti e dei modelli politici regionali o nazionali in campo. Oggi è soltanto il tempo di constatare lo stato di salute della nostra città e la perdita di slancio amministrativo, per condividere una nuova ripartenza“.

Questa mozione è un atto di accusa, e se è vero che a citarla in questo giudizio politico sono stati la metà dei consiglieri meno uno (19, ndr), allora” a farlo “sono stati i palermitani“, afferma nel suo intervento il capogruppo della Lega, Igor Gelarda che ha aggiunto “Ho letto che se la mozione non dovesse passare lei ne uscirebbe più forte: non è vero, perché la storia e i palermitani l’hanno già condannata, o meglio, è lei che in questi ultimi anni ha condannato la città alla sporcizia, al buio, al traffico, alle salme accatastate, all’emergenza abitativa e alla ‘psicociclabilità alternativa’. Il consiglio è che lei se ne dovrebbe andare autonomamente, senza mozione di sfiducia, perché lei delle cose buone in passato le ha fatte. Così rischia di essere ricordato come il secondo peggior sindaco della storia di questa città. Chi potrebbe non votare questa mozione di sfiducia, fra i colleghi consiglieri, responsabili di questo disastro in cui Palermo è umiliata ogni giorno e di ognuna delle 499 bare accatastate al cimitero dei rotoli. Qualcuno ha detto che metterà su internet i volti di questi consiglieri. I nomi li metteremo, i volti no, perché forse i palermitani non li vorranno vedere. Stacchiamola, questa spina, per il bene della città. Questa mozione di sfiducia, qualora non dovesse passare, avrà due vittime: Palermo che resterà inchiodata a questa amministrazione politicamente scellerata, ma la seconda, signor sindaco, sarà lei: la maggioranza, nel momento in cui non le voterà contro, gliela farà pesare”.

Sempre in rappresentanza sempre della Lega è intervenuto anche Alessandro Anello, È sotto gli occhi di tutti che le cose in città non vanno e che siamo l’ultima città in termini di gradimento. Nella prima consiliatura c’era un sindaco che viaggiava molto bene e una giunta che cercava di stare vicino; in questa seconda consiliatura siamo allo sbando. Sapete chi è l’assessore allo Sport al Comune di Palermo? Ne abbiamo cambiati quattro. Sapete chi è l’assessore alla Cultura? Ne abbiamo cambiati tre. L’assessore al Bilancio? Ancora si deve nominare. Capiamoci: con un sindaco che va a una velocità ridotta e non adeguata alle esigenze della città e una giunta che fa acqua da tutte le parti, è chiaro che le cose non possono funzionare. Vogliamo provare ad anticipare i tempi?”.

Duro e incisivo l’intervento di Concetta Amella del M5s “È riduttivo vincolare alla mozione di sfiducia lo stato di abbandono in cui la città affonda da tempo. Ritengo sia il frutto dell’impostazione che da sempre il sindaco adotterebbe. La maggioranza nel corso di questi tre anni si è contraddistinta per non essersi voluta assumere la responsabilità per delegare alla giunta, che ha svuotato questo consiglio comunale della sovranità finendo per delegittimarlo. Potrei soprassedere forse su tutte le emergenze ma quella sui cimiteri la definisco sconcertante. La mancanza del rispetto per i morti non è ammissibile per l’ultima città d’Italia. Il sindaco oggi avrebbe dovuto dimettersi solo per un’emergenza che secondo me, non dovesse passare questa mozione, non risolverà. Il sindaco ha fatto la storia di questa città, diciamolo, ma lo ha fatto in tempi diversi. Oggi deve dimettersi”.

Sulla base di cosa dev’essere giudicato? – dice nel suo intervento Viviana Lo Monaco del M5s che aggiunge –  Su parametri assoluti come l’efficienza e l’efficacia. Secondo voi col minore costo siamo riusciti a raggiungere il migliore degli obiettivi? Non possiamo continuare in questo modo. Il sindaco non ha creato le precondizioni del dopo Orlando: riuscire a delegare, mettere le persone giuste nelle posizioni giuste in base a competenze, propensioni personali e risultati. Quanti avrebbero voluto vedere il sindaco per strada in ambiti diversi e non per inaugurare una nuova targa? Penso il sindaco conosca le priorità, e allora devo pensare abbia voluto mettere al primo posto le cose meno importanti?”.

A chiudere gli interventi del M5s il capogruppo Antonino Randazzo, “Due parole trasformismo e qualità del consenso sono queste le due parole che mi vengono in mente per descrivere questa amministrazione comunale. Rivendichiamo questa questa mozione di sfiducia , siamo stati i primi promotori e voteremo a favore. Noi rivendichiamo l’autonomia dalla destra di questa città e dal sindaco leoluca Orlando. Dovremmo occuparci di beni comuni e invece siamo tutto il giorno al telefono a sentire i problemi dei cittadini per continui disservizi. Questi disservizi hanno provocato dei disastri che lei si porterà dietro caro sindaco come 10 arresti al cimitero ed il caso giano bifronte. Un’amministrazione efficiente non avrebbe permesso la presenza della mafia all’interno della realtà cimiteriale. Da domani chiedo a tutti i consiglieri e cittadini che vogliono provare a costruire un futuro per questa città di mobilitarsi, abbiamo il tempo per costruire un’alternativa a sindaco di Palermo. Ci sono parecchi cittadini che lamentano il fatto di non essere ascoltati, dobbiamo dialogare con i movimenti, associazioni, comitati, associazioni di categoria; proviamo a creare questa alternativa, votiamo a favore di questa mozione di sfiducia e mandiamo a casa Leoluca Orlando“.

Francesco Scarpinato, capogruppo di Fratelli D’Italia, invece mette in evidenza la mancanza di dialogo tra Giunta e consiglio comunale quando quest’ultimo, secondo il consigliere “ha mostrato comunità d’intenti, abnegazione, sacrificio per far rinascere la città, compiendo anche corse contro il tempo per l’approvazione di atti prioritari. Il sindaco ha un compito molto importante: la sua prerogativa assoluta è di ascolto, che non c’è stato. Oggi consegniamo un’opportunità e certifichiamo quello che è il naufragio di un progetto. Orlando ha bisogno di Palermo,  ma Palermo ha bisogno di Orlando?”.

Sempre per FdI, Mimmo Russo che ha detto rivolgendosi al sindaco “Hai cominciato una rappresaglia e hai sbagliato i tempi. Sindaco, non ti difendo ma non è solo tua responsabilità. Questa gestione che ti doveva vedere protagonista, questa visione, è stata persa. Ti sei perso nel trasferimento da Amia a Rap e da Gesip a Reset, con due fallimenti in mezzo. I dirigenti che c’erano in Amia ce li siamo ritrovati in Rap, il sistema Gesip è stato trasferito a Reset. Non è cambiato nulla. Sei blindato perché i colleghi della maggioranza hanno un distacco dalla città. Sono convinto che firmando la mozione ti abbiamo fatto un favore. Spero però che questa esperienza di aver ricompattato la maggioranza ci porti fuori dal guado, per fare un buon governo per la città”.

Giulia Argiroffi del gruppo OSO dice “Speravo che lei, sindaco, cogliesse l’occasione e con una delle sue frasi a effetto decidesse di liberare la città dalla sua presenza dannosa. Leoluca Orlando ha abbassato così tanto l’asticella dei diritti e doveri dei palermitani che siamo assuefatti a rifiuti, corruzione. Ci ha convinti che un cantiere pubblico può durare anche sei anni più del dovuto, che si possa aspettare un autobus per più di un’ora. Orlando ci ha insegnato che le periferie sono ghetti e che la colpa sia sempre dell’altro, chiunque sia l’altro. Voglio provare a chiedermi il perché, chi e che cosa trae vantaggio da questa situazione”.

A seguire Ugo Forello sempre del gruppo OSO: “Ci siamo sostituiti a un’amministrazione incapace di porre in essere atti, e mai abbiamo sentito un mea culpa. Ecco perché è inutile parlare con lei. Se questo consiglio comunale non cambia rotta, nessuno potrà mai ambire alla poltrona di primo cittadino. Usciamo dall’ambiguità, una volta per tutte”.

Sabrina Figuccia dice “In quest’aula oggi abbiamo la possibilità di segnare uno spartiacque, fra un passato che tenta di spacciarsi per presente e un futuro da costruire. Qui non vedo l’entusiasmo né l’energia, e non riesco a trovare alcuna forma di dialogo. Posso capire l’assenza dall’Aula, ma dalle commissioni dove ogni giorno lavoriamo?. Il mio voto a questa sfiducia sarà favorevole”.

Cesare Mattaliano, capogruppo de I Coraggiosi: “Lei ha perso di vista la struttura dell’amministrazione comunale. Non si capisce perché se dei dirigenti riescono a scovare dei chilometraggi di Amat non dovuti e pagati si deve smembrare questo servizio, o perché se ne deve sovraccaricare un altro. E poi si torna indietro a ricomporre il puzzle. C’è un legislatore che ha previsto la rotazione dei dirigenti, ma ogni anno loro si ritrovano dov’erano. Io credo che lei non abbia contezza del malessere che c’è all’interno dell’amministrazione comunale. La ‘visione’ a cui fa sempre riferimento lei è fallita”.

E’ la volta di Claudio Volante del gruppo misto che chiude gli interventi delle opposizioni: “Era consapevole che questa situazione sarebbe arrivata al collasso, ma non c’è stata alcuna programmazione. Lei sa dove si annida il malaffare? Nelle cattive amministrazioni. È chiaro che in tutti questi ritardi della pubblica amministrazione abbiamo lasciato spazi, oltre a far morire di fame tante famiglie e a mortificare molti professionisti”.

Per quanto riguarda la consigliera comunale del gruppo misto Marianna Caronia non si sarebbe presentata in Aula in quanto ha appreso “…che il presidente del Consiglio comunale, nonostante le richieste formali venute da più consiglieri e da una Commissione, ha deciso di imporre che la seduta di oggi si svolga unicamente in presenza, senza permettere il collegamento a distanza. È una scelta incomprensibile, alla luce degli ottimi risultati garantiti dal metodo a distanza anche sotto il profilo formale, ed è una scelta irresponsabile alla luce della recrudescenza dei contagi da Covid-19. È un momento delicato nel quale le Istituzioni dovrebbero dare prova di saggezza e pacatezza, piuttosto che arroganza e irrazionalità.Ne prendo atto, preannunciando che non parteciperò al dibattito, a tutela della salute e della sicurezza mia, dei dipendenti del Comune e di tutta la nostra comunità. Le mie posizioni sono note a tutti, per cui sarò presente a Sala delle Lapidi unicamente al momento del voto. Stiamo assistendo ad un comportamento che non ci si aspetterebbe dal presidente del Consiglio comunale della V città d’Italia, dietro il quale mi auguro non ci sia alcun disegno politico“.

Ad aprire gli interventi della maggioranza Barbara Evola di Sinistra Comune: “I colleghi non si preoccupino delle frizioni” della maggioranza (ndr). “Non indagare le cause dei problemi attribuendolo alla mala gestio rischia di essere un boomerang per chi si ritroverà a governare questa città. Se riteniamo che i problemi sono creati dall’incapacità del Comune, diciamo una cosa non vera. Diciamo invece che in Italia si sono affermati modelli secondo cui ormai il Comune, se è capace, può solo battere cassa”. Il suo plauso alla giunta e alla maggioranza, per “l’adesione a un progetto che prima non era stato pienamente sposato. Noi continuiamo a essere un’anomalia nell’aver pensato quale dovrebbe essere il progetto, contrariamente a tutto ciò che vorrebbe il Comune battere cassa con i cittadini e continuare a privatizzare. Questo è il coraggio. Io voto sì al progetto. Dobbiamo avere il coraggio e la forza della radicalità delle nostre scelte” dice al sindaco.

Giulio Cusumano di Azione rivolgendosi alle minoranze chiede “di riflettere, perché, come si dice, l’ottimo è nemico del giusto e del buono. È chiaro che questa è una città con mille problemi e ci sta che le forze della Lega, Fratelli d’Italia o anche Forza Italia, possano additare questi mali al sindaco e alla giunta, ma state confondendo il cittadino ed elettore. Quell’elettorato che oggi voi state confondendo era quell’area politica verso la quale voi dovevate tendere ponti, non scavare la trincea oggi. Io ho votato Leoluca Orlando e io rimango coerente. Noi abbiamo vinto le elezioni e noi andremo al termine. Non si abbandona la barca”.

Rosario Arcoleo del Pd afferma “Oggi state chiedendo che il Comune di Palermo venga commissariato per dodici mesi da un burocrate. A prescindere dalle parole dei colleghi Forello e Randazzo, vediamo che di fatto state sciogliendo la minoranza e ci state consegnando una visione diversa degli schieramenti. Per il Pd Palermo oggi è migliore di quella di vent’anni fa però nel contempo riteniamo che i problemi della città in questi anni non si sono risolti. Non si può rimanere in mezzo al guado, alla città va dato un segno di svolta immediato: si dia alla città un impianto di cremazione, si dia alla Rap una profonda riorganizzazione della dirigenza si assicuri con regolarità il servizio della raccolta dei rifiuti, si dia dignità agli ausiliari AMAT, investiamo su Reset e sulle loro maestranze, investiamo e diamo dignità a tutti i lavoratori comunali e delle aziende partecipate“.

Milena Gentile del Partito democratico: “Non possiamo condividere la superficialità dell’approccio, che non va alle radici. Non ci sono dubbi, l’amministrazione necessita di cambiare passi, ma un problema fondamentale nell’organizzazione della macchina amministrativa è che è mancato un serio processo nelle scelte politiche”. Secondo la consigliere comunale sarebbe opportuno coinvolgere “ordini professionali e associazioni, avrebbe reso i cittadini più, protagonisti del cambiamento”.

Dario Chinnici, capogruppo di Italia viva, parla di “una mozione di sfiducia priva di ogni contenuto politico. Il collega Randazzo non può chiedere di votare una ‘sua’ mozione di sfiducia. La mozione si presenta quando si hanno i numeri, e non li deve cercare in me ma nella sua opposizione”. Rivolgendosi a Forello: “Io a una mozione di sfiducia dove c’è la firma della Lega non avrei partecipato mai. Si può sbagliare ma non deragliare, e approvando questa mozione saremmo stati al gioco dei leghisti”. A Orlando e la maggioranza dice “da domani inizia la sfida, perché ognuno di noi ci metterà la faccia come sta facendo adesso. Dialogo con i cittadini, dialogo tra di noi”.

Toni Sala di Avanti insieme: “Io non ho paura di andare a casa ma di ben altro. La sfiducia adesso sarebbe semplicemente da irresponsabili”.

Gianluca Inzerillo, di Sicilia Futura – Italia viva, Parla di “momento sbagliato, per presentare una mozione e dire quello che la gente si vuole sentire dire. Dobbiamo portare a termine tutto ciò che non è stato fatto, al gioco al massacro non ci stiamo. Noi nel 2017 abbiamo condiviso un progetto politico in cui continuiamo a credere, siamo a contatto con la comunità e riteniamo che un rilancio di questa attività amministrativa sia necessaria”.

A chiudere gli interventi per la maggioranza Ottavio Zacco di Italia viva, presidente della commissione Attività produttive, “Oggi sfiduciare il sindaco sarebbe una follia. Abbiamo un’emergenza sociale, un’emergenza economica, sappiamo bene che diversi imprenditori e commercianti rischiano la chiusura in questi mesi: purtroppo non è altro che la conseguenza dell’emergenza sanitaria. Oggi la città ha bisogno invece di tutto il consiglio comunale, in sinergia con l’amministrazione”.

Leoluca Orlando apre il suo intervento dicendo “Come espressamente detto nelle premesse della mozione, trattasi di una mozione squisitamente politica che però ha una caratteristica: per un anno o un anno e mezzo consegnerebbe a un commissario regionale, quindi non politico, il governo della città. Posso dire che sia una posizione disperata? Il compito di Orlando è di arrivare alle prossime scadenze perché ci possa essere una visione condivisa”. Parla di “ossessione per queste scelte che penso per la città non siano in discussione, né la Ztl né le piste ciclabili”. Riguardo l’alluvione del 15 luglio afferma “Non c’era l’allerta meteo del giorno precedente e ormai tutti sanno che nel 2014, sotto il governo Renzi e il governo Crocetta, abbiamo subìto il commissariamento di Palermo e il Comune non ha più questi poteri”. Questione corruzione, dice: “Siamo noi che abbiamo introdotto la denuncia anonima. I fenomeni corruttivi sono presenti certamente in tante parti d’Italia; la differenza consiste nel come ci si comporta politicamente di fronte a questi fenomeni”. Sulla situazione finanziaria sollevata da Forello riguardo il deficit strutturale “ci siamo trovati a dover deliberare i debiti fuori bilancio al 22 dicembre, condizione nella quale il consiglio comunale, se avesse saputo, avrebbe deliberato i debiti fuori bilancio. Nel 2019  il Comune non è più in condizione di deficit strutturale”.

Relativamente le pedonalizzazioni e le piste ciclabili il primo cittadino ne prende le difese “Se qualcuno inizia a lamentarsi che siano state fatte, allora stiamo facendo bene. Meno male che ci sono”, e spiega che il problema allagamenti dovuti all’arretratezza del sistema fognario di Mondello sono di competenza del commissario regionale per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce. In riferimento all’organico sottodimensionato dice “Abbiamo un personale comunale in cui va aumentando l’età media e va diminuendo il numero per il turnover. Chiediamo di poter assumere personale nella invarianza del fondo, per effetto del turnover; non chiediamo soldi in più”. Tra tutte le emergenze quella che pesa maggiormente da diversi mesi è quella dei cimiteriCi ho messo la faccia io e la mantengo. Ho fatto cinque ordinanze, predisposto un piano d’emergenza e sollecitato il progetto del cimitero di Ciaculli. Ho individuato le aree dove collocare i primi 170 loculi, già ordinati e che dovrebbero arrivare il 15 ottobre, e poi altri 700 per i quali faremo una gara. La prima area è sotto l’attuale tempio crematorio, in fase di riparazione”. E ancora il primo cittadino ha annunciato interventi per le periferie e per la discarica di Bellolampo.

 

Covid-19 Sicilia: i dati aggiornati al 13 settembre 2020

Coronavirus Sicilia: di seguito un’analisi dei dati diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. L’analisi e la rappresentazione grafica sono curate dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo.

Nel complesso si registrano:

1) oggi 61 nuovi positivi. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi sono 525 (la settimana precedente 425). I tamponi positivi sono pari all’1,88% dei tamponi totali effettuati nella settimana (la settimana precedente erano l’1,61%);

2) il numero degli attuali positivi è pari a 1793, 459 in più rispetto alla settimana precedente;

3) con riferimento a tutti i tamponi effettuati dall’inizio dei controlli, la percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati è pari all’1,3% (come la settimana precedente);

4) i ricoverati sono 137, di cui 17 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 38 unità (+4 per i ricoverati in terapia intensiva);

5) il numero dei guariti (3158) è cresciuto di 65 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 60,3%  (domenica scorsa era pari al 65,6%);

6) il numero dei deceduti, pari a 290, è aumentato di una unità rispetto alla settimana precedente (dagli organi di stampa sembrerebbe però che ci siano altri due deceduti, non ancora inseriti nel comunicato della Protezione Civile). Il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 5,5% (domenica scorsa era pari al 6,1%).

“Sono grato all’ufficio Statistica del Comune – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlandoche con grande dedizione e professionalità, ormai da mesi e con costanza, garantisce un importante servizio alla nostra comunità e ai mezzi di informazione. L’analisi e la comprensione dei dati epidemiologici forniti dalla Protezione Civile Nazionale sono infatti non solo elementi di trasparenza e informazione corretta in un periodo di fake news, ma possono fornire elementi di riflessione e conoscenza utili per fare scelte oculate per la salute e la sicurezza dei cittadini“.

Emergenza cimiteri Palermo, la protesta della Lega, Gelarda: “La situazione è penosa. Orlando si dovrebbe solo vergognare”

Un sit in di protesta della Lega, si è tenuto questa mattina, davanti l’ingresso del cimitero dei Rotoli di Palermo. “Tanta gente stanca di questa amministrazione Orlando – dichiara il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile, Igor Gelarda – cosa serve continuare a fare ordinanze, siamo alla quinta, e non è giusto neanche scaricare tutte le responsabilità ai dipendenti del cimitero. È chiaro che manca una visione progettuale sul come operare. Non è bastato silurare l’assessore. La situazione dei Rotoli è diventata il simbolo della sofferenza di questa città, a causa di una persona che ormai non ha più completamente il polso della situazione. Orlando dovrebbe vergognarsi di essere il primo cittadino di una città che non riesce a seppellire i propri morti. Esattamente come sì dovranno vergognare quei consiglieri comunali che, domani, non voteranno la sfiducia al sindaco Orlando e continueranno a permettere che Palermo resti in fondo a tutte le classifiche sulla qualità della vita. Un Sindaco che resterà nella storia di questa città, anche, per questa sua incapacità di risolvere il problema dei cimiteri”,  conclude Gelarda.

Emergenza cimiteri Palermo: la nuova ordinanza di Orlando e la protesta della Lega

Rientro in possesso immediato delle sepolture concesse e per le quali non ci sono tumulazioni da 50 anni ed utilizzo delle stesse anche per l’inumazione. Inoltre ricorso a procedure d’urgenza per l’acquisto di materiali e servizi e rotazione “massiccia” del personale comunale attualmente incardinato negli uffici nell’area dei Cimiteri, o presso la struttura di Santa Maria dei Rotoli o presso gli uffici amministrativi. Le famiglie interessate alla parte del provvedimento che riguarda le sepolture più vecchie di 50 anni (che sono circa 300) saranno avvisate tramite avviso pubblicato all’Albo Pretorio ed affisso all’ingresso dello stesso Cimitero di Vergine Maria. Se nessun congiunto reclamerà i resti mortali questi verranno posti nell’ossario comune.  Il sindaco ha inoltre disposto che si proceda ad “affidamenti diretti” per tutte le attività operative da svolgere all’interno del cimitero e che non sono in carico alla società Reset (smaltimento materiale di risulta, mezzi necessari per movimentazione terra ecc) ed infine ha disposto di avviare con effetto immediato “la rotazione massiccia del personale presente al cimitero Rotoli e presso gli uffici amministrativi.

Sono questi i quattro provvedimenti previsti da una nuova ordinanza del Sindaco per far fronte alla carenza di sepolture presso i cimiteri cittadini e in conseguente deposito di salme presso il cimitero dei Rotoli (attualmente sono a deposito 499 salme).

“Questa è la quinta ordinanza che emetto da quando ho deciso di mantenere per me le deleghe sui cimiteri. Da allora si è arrestato l’aumento delle salme a deposito, che proseguiva da agosto dello scorso anno, e c’è stata una minima diminuzione delle salme a deposito. Sono perfettamente cosciente che questi non sono i risultati auspicati e programmati con i precedenti provvedimenti, segno della complessità della situazione ma anche di una non adeguata comprensione della gravità di quanto sta avvenendo e, probabilmente, di una sottovalutazione delle responsabilità che ne derivano per tutti i soggetti coinvolti. Per questo ritengo che non sia più rinviabile una massiccia rotazione del personale, che ho già avviato affidando la scorsa settimana un nuovo incarico di Responsabile del servizio cimiteri”, a dichiararlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Intanto, domenica 13 settembre, dalle 12 alle 13, di fronte all’ingresso principale del cimitero dei Rotoli a Palermo, si terrà un sit-in di protesta della Lega. “La situazione di questo cimitero, con centinaia di bare accatastate e messe a deposito, non è degno di una città civile nel 2020. Vogliamo porre l’attenzione mediatica su questo problema vergognoso e fare capire che i palermitani sono stanchi di questa amministrazione. Appuntamento Dunque davanti al cimitero, dove tantissimi palermitani non sono riusciti neanche a seppellire  degnamente i propri cari“, s dirlo il capogruppo della Lega al Consiglio comunale, Igor Gelarda insieme al commissario Provinciale, Alessandro Anello.

 

Consiglio comunale Palermo: lunedì si discuterà la mozione di sfiducia al sindaco Orlando

Lunedì 14 settembre sarà discussa in presenza a Sala delle Lapidi la mozione di sfiducia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Per esigenze di distanziamento legate alla prevenzione del Covid-19 non sarà ammesso pubblico in sala, ma la seduta del Consiglio sarà come di consueto trasmessa in diretta streaming sui canali social del Comune. La seduta del Consiglio comunale avrà inizio alle ore 10.

Palermo, Orlando ha incontrato i lavoratori della “Rinascente”: “Ho chiesto intervento del governo nazionale”

Ho ribadito ai lavoratori la richiesta di intervento del Governo nazionale con i ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico. L’intervento dell’Amministrazione comunale mira a tutelare la presenza in città di questa azienda e il valore economico che rappresenta per il tessuto commerciale di via Roma e del centro storico“. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Decoro urbano Palermo: demolita struttura abusiva in via Messina Marine da 20 anni in stato di abbandono

via messina marine

Sono partite questa mattina le operazioni di abbattimento di un immobile abusivo, sito in via Messina Marine, costruito negli anni 60 e in stato di abbandono da circa 20 anni. La demolizione, propedeutica al piano di recupero dell’area per consentirne la fruibilità, è coordinata dagli uffici dell’assessorato al Decoro, guidato dal vicesindaco Fabio Giambrone.

Nei prossimi giorni, dopo la messa in sicurezza e la bonifica dell’area – hanno dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il vicesindaco Fabio Giambrone interverremo anche in collaborazione conalcuni privati per abbellire l’area, dotarla di elementi di arredo e decoro, rendendola più attraente e utilizzabile per i cittadini e proseguendo così con gli interventi per la fruibilità della zona sud della città“.

“Con l’abbattimento della struttura abusiva di via Messina Marine, che abbiamo chiesto a gran voce, continua l’impegno per il rilancio della zona Sud di Palermo e il miglioramento della sua vivibilità: un percorso che vedrà il Comune impegnato anche in altre demolizioni, come quella del chiosco pericolante, e che va completata con il recupero della vecchia agrumaria adiacente e del pontile. Grazie all’operazione di oggi, lo stand Florio riguadagna la sua luce naturale e offre ai passanti una visuale completa“. Lo dichiara Antonino Sala, consigliere comunale del Gruppo Avanti Insieme.

Un nuovo piccolo, ma significativo, passo in avanti verso il recupero della Costa sud, che si aggiunge all’impegno delle aziende partecipate Rap e Reset e agli investimenti dei privati. Siamo sulla buona strada e siamo impegnati affinché insieme ai lavori ordinari si concretizzino tutti quegli investimenti pubblici approvati e finanziati, o ancora in fase di approvazione, che sommati agli investimenti dei privati possano cambiare il volto della Costa sud. Proprio questa mattina ho sollecitato il Piano d’uso del Demanio marittimo, che può e deve essere la ciliegina sulla torta per un recupero completo dell’intero litorale palermitano“. Lo dichiara Paolo Caracausi, consigliere comunale del gruppo Avanti Insieme (IDV), relativamente all’abbattimento della struttura abusiva di via Messina Marine.

Palermo, cittadinanza solidale: al via i progetti personalizzati per disabili per oltre sei milioni di euro

Si tratta di piani integrati socio-sanitari per tutte le persone con disabilità grave o gravissima o per i cittadini con disturbi dello spettro autistico.Il primo intervento (Azione 9) riguardava originariamente la realizzazione di una struttura aperta (residenziale e diurna) per persone adulte con disabilità, del valore di € 720.000. L’altro (Azione 23), ineriva alla creazione di servizi residenziali per donne vittime di violenza, per un importo di € 1.436.400. Entrambe le azioni sono state svolte e sono in corso di svolgimento grazie ai fondi del PON, liberando quindi le somme del piano di zona che usa fondi regionali. Sono redatti d’intesa con gli stessi cittadini fruitori o con le rispettive famiglie e comprendono attività di tipo prettamente sanitario di competenza dell’ASP o di tipo sociale di competenza comunale, dall’assistenza domiciliare, alle attività sportive, ricreative, di socializzazione.

Il numero dei disabili che hanno fatto richiesta di questi servizi è 528, di cui 176 stanno ancora facendo la valutazione. Oltre due milioni – per la precisione € 2.156.400 – provengono dalla rimodulazione delle somme previste dal piano di Zona 2010-2012 del Distretto Socio Sanitario 42, di cui Palermo è comune capofila .Le suddette azioni, stralciate in interventi a valere sui fondi del PON Metro 2014/20, sono state oggetto di una ampia rimodulazione che il DS 42 ha ritenuto opportuno effettuare, a seguito dell’emergenza da COVID-19.Il Piano di zona 2013-2015, per un totale di poco più di quattro milioni di euro (esattamente € 4.012.339) ha registrato l’implementazione dei Piani personalizzati disabili gravi (solo quota Palermo) per € 312.820,48 e di € 1.896.634,61 per l’intero distretto, in proporzione al numero di disabili gravi; i Servizi di Assistenza Domiciliare (SAD) per un milione e mezzo (per il distretto, in proporzione al numero di disabili) e, infine, € 302.884,59 per i Piani personalizzati destinati a soggetti autistici.

Per il sindaco, Leoluca Orlandoogni persona ha la propria storia, i propri bisogni e le  proprie potenzialità che vanno sostenute e incoraggiate. Solo con i piani personalizzati per tutti possiamo rispondere realmente ai bisogni dei cittadini con disabilità e delle loro famiglie“.

Con l’Organismo delle persone con disabilità e con il Garante, unitamente alle associazioni degli enti che gestiscono i servizi – dichiara l’assessore alla Cittadinanza solidale, Giuseppe Mattinaabbiamo convenuto che era prioritario l’utilizzo di questi fondi “ritrovati” per l’attivazione per tutti di piani personalizzati che prevedono la proficua e necessaria collaborazione con l’ASP e del distretto Socio-Sanitario.Questo risultato è il frutto di un lavoro condiviso e che ha coinvolto tanti uffici: chi, grazie alla progettazione, ha permesso di recuperare somme aggiuntive a quelle regionali, chi ha curato la parte amministrativa, ovviamente l’ufficio H e tutti i dipendenti di questi servizi“.

Covid-19: quest’anno niente “acchianata”. Orlando firma ordinanza

monte pellegrino

Avendo ricevuto indicazioni che dal 3 al 6 settembre prossimo sarà chiuso al pubblico il Santuario di Santa Rosalia per gli effetti della emergenza sanitaria legata al Covid-19, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che vieta il transito per pedoni e ciclisti lungo la via Santuario Montepellegrino (Scala vecchia). Di fatto non sarà consentita la tradizionale “acchianata” prevista tra il 3 ed il 4 settembre prossimo. L’ordinanza prevede che l’installazione di transennature metalliche mobili nella parte iniziale e finale della Scala Vecchia nonché in tutte le intersezioni della stessa con la via Pietro Bonanno. I lavori saranno eseguiti dal personale del Coime. Dal 3 al 6 settembre prossimo è stata anche programmata una maggiore presenza sul posto di pattuglie della polizia municipale.

Covid-19, il sindaco di Palermo: “Non nascondiamo preoccupazione, bisogna essere più responsabili”

Non possiamo nascondere la preoccupazione per l’aumento dei casi di Covid-19 in Sicilia, così come in diverse zone del Paese e d’Europa. Di fronte al rischio di nuovi lutti, le autorità stanno facendo quanto necessario per limitare i contagi ma ancora una volta è essenziale il rispetto delle norme di prevenzione più basilari a partire dall’indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti. La nostra Ordinanza per il Ferragosto, come altre emesse in queste ore da altri Enti, mira proprio ad evitare che si creino nuove pericolose situazioni la cui conseguenza sarebbe l’aumento dei contagi. Di fronte a questi vi sarebbe la necessità di nuove chiusure e blocchi, devastanti per la nostra economia.Ma è ovvio che il bene supremo della vita resta il primo da difendere e tutelare per cui se sarà necessario non esiteremo ad intervenire.Abbiate rispetto per la vita, dimostrare di amare voi stessi e i vostri cari evitando di esporvi e di esporre al contagio. Abbiate amore e rispetto per Palermo e la Sicilia“. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando

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