Teledidattica, Lagalla: “Maggiore flessibilità, agevolare erogazione attività formative”

Maggiore flessibilità e più favorevoli opportunità di didattica a distanza (DAD) anche per la formazione professionale. L’assessore regionale Roberto Lagalla ha infatti autorizzato la diversificazione e semplificazione delle attività formative online. Questo è quanto stabilito dalla Circolare n.15, pubblicata sul sito del Dipartimento delle Formazione professionale della Regione Siciliana, che aggiorna i contenuti della precedente Circolare n.9 dello scorso 18 marzo e detta nuove modalità di svolgimento degli insegnamenti a distanza rivolti a tutti i percorsi di formazione professionale, inclusi quelli in obbligo scolastico, apprendistato di primo livello e corsi di istruzione tecnica superiore (ITS).

«Per far fronte alle esigenze rappresentate dal comparto della formazione professionale , dopo la prima fase sperimentale, e data l’evidente impossibilità, ad oggi, di prevedere uno scenario certo di ritorno alla normale erogazione dei percorsi formativi – spiega l’assessore regionale alla formazione professionale, Roberto Lagalla – abbiamo ritenuto doveroso intervenire per agevolare, ancor più di quanto già fatto, l’erogazione delle attività formative, sfruttando le opportunità della DAD. Al fine di tutelare la prosecuzione del percorso di ciascun allievo, abbiamo quindi ammesso la possibilità di svolgere una parte della formazione con il ricorso alla “modalità asincrona”, attraverso la produzione di materiali didattici fruibili indipendentemente dalla contestuale presenza di allievo ed insegnante. In particolare, si è provveduto a trasformare parte delle attività pratiche e di tirocinio, fino ad oggi bloccate, autorizzando il pieno utilizzo delle possibilità offerte dalla tecnologia digitale, quali webinar e project work».
È stata infatti estesa la possibilità di utilizzare la DAD in modalità “asincrona”, quindi senza che sia necessaria la compresenza temporale del docente e dell’allievo, al fine di rendere più flessibile lo svolgimento delle attività didattiche e di limitare i tempi ed i costi di connessione, consentendo un più agile approccio ai percorsi formativi e valorizzando il lavoro individuale degli allievi.

Nel dettaglio, per quanto concerne i percorsi di formazione professionale, il ricorso alle aggiornate forme di DAD è soprattutto orientato a favorire lo studio individuale, il recupero di eventuali ritardi di apprendimento, il sostegno speciale ad allievi portatori di disabilità, nonché alla elaborazione di progetti ed esperienze virtuali sostitutive dei tirocini pratici, laddove questi ultimi non possano essere conclusi per la chiusura delle relative attività d’impresa. Le stesse modalità, con ricorso al modello asincrono, sono previste anche per i percorsi ITS che sono rivolti alla formazione di tecnici con elevati livelli di competenza in vari ambiti tecnico-scientifici e che sono caratterizzati da elevati livelli di assorbimento occupazionale. Infine, per quanto riguarda i contratti di apprendistato, questi proseguiranno in azienda, con modalità ordinaria, solo se le relative attività aziendali saranno ricomprese tra quelle autorizzate alla riapertura, nella Fase 2 dell’emergenza da Coronavirus. In caso contrario, si prevede di rinviare la conclusione dell’esperienza alla ripresa del lavoro aziendale.

Coronavirus, salgono a cinque le corse giornaliere sullo Stretto di Messina

Nuove misure sullo Stretto. Salgono a cinque le corse quotidiane dei traghetti da e per Messina.

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato, di concerto con il Ministero della Salute, il Decreto che aggiunge un collegamento giornaliero tra Messina/Villa San Giovanni/Reggio Calabria. Lo ha comunicato una nota del ministero. Nel dettaglio, sulle navi adibite a trasporto merci il trasporto dei passeggeri è consentito esclusivamente per documentati motivi di salute. Inoltre dall’approdo di Messina-Tremestieri viene autorizzato il transito degli operatori sanitari pubblici e privati a bordo delle unità navali che operano il trasporto merci.

Tale misura, approvata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, permetterà gradualmente di rendere più fluido il traffico sullo Stretto. Non cambiano, dunque, le regole sugli spostamenti che sono consentiti esclusivamente agli appartenenti alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate, agli operatori sanitari pubblici e privati, ai lavoratori pendolari o per comprovate esigenze di lavoro, gravi motivi di salute e situazioni di necessità.

“Sull’attraversamento dello Stretto di Messina abbiamo raggiunto una svolta decisiva. Con il nuovo decreto del Mit si ripristina di fatto la gratuità per il personale sanitario impegnato nell’emergenza, aggiungendo ora la possibilità che medici, infermieri e operatori viaggino sul vettore Bluferries. Inoltre, la Regione Siciliana potrà mettere a punto l’aumento delle corse passeggeri, come avevamo chiesto anche noi portavoce del Movimento 5 Stelle e come la Regione stessa ha garantito che farà in queste ore. Queste misure consentiranno di alleggerire ulteriormente, laddove ce ne fosse bisogno, il traffico passeggeri. Grazie quindi alla ministra Paola De Micheli, titolare del Mit, all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, al presidente Musumeci, agli Ordini professionali e all’amministratore delegato, Giuseppe Sciumè, di Bluferries, controllata di Rfi che figura tra le società che si occupano del servizio traghetti”. Lo ha detto il deputato Questore M5S, Francesco D’Uva.

PALERMO, illuminazione: interventi urgenti a Mondello. Riaccesi gli impianti del lungomare e della zona di via Pindaro

Operatori di AMG Energia in azione a Mondello. Due nuovi interventi di manutenzione ordinaria sono stati ultimati nella borgata marinara. Un guasto è stato riparato sul circuito Elena-Scalea che alimenta gli impianti di illuminazione pubblica del lungomare e delle traverse, dove sono tornati in funzione 80 punti luce. L’intervento è stato eseguito in modo tempestivo e urgente: la zona era rimasta priva di illuminazione, dal momento che i punti luce sono tutti alimentati dal circuito adesso ripristinato. Altri 15 punti luce sono stati riattivati nella zona di via Pindaro: in questo caso il disservizio è stato causato da un danno al cavo di alimentazione, parzialmente tagliato e bruciato molto probabilmente durante lavori eseguiti in zona da terze imprese. Il problema è stato riscontrato dagli operatori di AMG Energia durante le verifiche costanti sul funzionamento di pubblica illuminazione e subito inserito nel programma delle riparazioni. “In questo periodo di emergenza per l’epidemia da Covid-19 l’impegno della società è stato e continua ad essere massimo – sottolinea il presidente, Mario Butera – dalle attività di verifica sul funzionamento alle manutenzioni programmate, alle riparazioni non ci siamo fermati per garantire alla città, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, la fruizione di servizi essenziali. Purtroppo ci ritroviamo ad intervenire più volte in zone come quella di Mondello, dove gli impianti sono ormai  datati e hanno di gran lunga superato la cosiddetta “vita tecnica utile”: anche se le riparazioni sono tempestive e continue, i guasti sono frequenti e in alcuni casi i ripristini non sono del tutto risolutivi”. 

Un’altra attività è stata definita sul palo fotovoltaico che si trova in piazza Russia, alla fine di via Bonafede. L’impianto torna a funzionare regolarmente: gli operatori di AMG Energia ne hanno definito la manutenzione, sostituendo la batteria esausta. L’apparecchiatura, sfruttando l’energia accumulata durante il giorno, garantisce l’illuminazione dello slargo privo di punti luce.

Tra le criticità prosegue la riparazione del guasto di ingente entità per ripristinare il funzionamento dei due circuiti che illuminano la zona compresa fra piazza Torrelunga, corso dei Mille, via Giuseppe Cirincione e traverse. Gli operatori di AMG Energia anche oggi sono al lavoro per rimettere in funzione più di cento punti luce dopo che è stata riscontrata ed eliminata la presenza di infiltrazioni fognarie nei pozzetti di pubblica illuminazione. Un altro guasto di ingente entità si è verificato domenica nella cabina di pubblica illuminazione “Polibio”, che alimenta la zona compresa fra le vie Polibio e Santocanale, a Partanna Mondello. Gli operatori di AMG Energia sono al lavoro per la verifica del disservizio e l’esecuzione di interventi tampone per cercare di garantire il funzionamento anche parziale dell’illuminazione.

PALERMO Welfare, politiche sociali e di cittadinanza. Oggi un incontro per “Progettare il futuro e costruire comunità”

Dopo la approvazione all’unanimità del consiglio comunale del regolamento sull’inclusione sociale, oggi il sindaco Leoluca Orlando insieme agli assessori Giuseppe Mattina e Giovanna Marano e ai responsabili degli uffici della attività sociali, ha incontrato alcuni esponenti della società civile palermitana.

Presenti, tra gli altri, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e la Garante per le persone con disabilità oltre ai rappresentanti di enti e associazioni sia laiche che religiose (cattoliche e protestanti), professori universitari, studiosi ed esperti di politiche sociali, rappresentanti di IPAB e dell’Amministrazione comunale. Obiettivo dell’incontro è stato quello di registrare i bisogni emergenti con l’intento di attivare tavoli di lavoro per riprogrammare e adeguare alla fase di riavvio post crisi epidemiologica le risorse a disposizione del comune per le attività sociali e per le prossime programmazioni.

“Il virus – ha detto Orlando nel corso dell’incontro – può ancora essere minaccioso e dipendente da tutti noi continuare a non abbassare la guardia mettendo al primo posto la sicurezza sanitaria coniugandola con la sicurezza sociale. Uscendo dall’emergenza dovremo tutti immaginarci come in una fase di start-up; ciascuno dovrà ridefinire i propri metodi e protocolli, senza far venire meno la dimensione comunitaria. La società civile costituisce la parte migliore del capitale sociale italiano, che oltre a svolgere un grande lavoro di caring, di presa in carico delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla crisi, oggi deve partecipare insieme all’amministrazione comunale, e più in generale insieme al settore pubblico, alla ripartenza e alla programmazione efficace delle politiche per i prossimi dieci anni”.

Durante l’incontro è stata anche ribadita la centralità dei territori, partendo da bisogni concreti e dalle criticità che gli ultimi mesi hanno ancora di più evidenziato. Come è stata evidenziata la centralità del Servizio Sociale comunale che deve sempre più essere al centro delle politiche e della presa in carico per la predisposizione dei progetti individualizzati, in uno con la visione d’insieme dei bisogni della città.

“Serve investire sulla ricostruzione dei legami sociali e il rilancio di una migliore economia a misura d’uomo, un’economia civile, che abbia a cuore la centralità della persona, dei territori ed un’attenzione costante all’ambiente e alla crisi climatica – ha ribadito il sindaco-. Serve anche un percorso che non faccia dimenticare le persone anziane, le persone con disabilità, i bambini e gli adolescenti, le persone e le famiglie più fragili o a rischio di marginalità. Bisogna dunque investire sul lavoro e sull’emersione dall’illegalità e trasformare questo tempo in tempo fruttuoso e pieno di opportunità”

Ai presenti è stato anticipato il documento di programmazione generale dei Comitati Educativi di Circoscrizione e è stato anche annunciato l’attivazione di quattro tavoli di lavoro entro i prossimi dieci giorni che dovranno elaborare delle linee guida operative attivabili in breve tempo, sia per riprogrammare le risorse disponibili sia per riflettere sulle opportunità e possibilità per reperirne di nuove.

I gruppi di lavoro individuati, ciascuno affidato al coordinamento di un dipendente comunale afferente all’area sociale, sono:
– Territorio e partecipazione
– Welfare di cura e di sviluppo
– Lavoro, inclusione e legalità

– Mutualità e diritti essenziali

Trapani, il vescovo Fragnelli riapre le chiese: i fedeli possono entrare a pregare ad una condizione

Il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, ha disposto la riapertura delle chiese per la preghiera personale dei fedeli.

 “L’apertura è permessa, a discrezione dei parroci, solo dopo adeguata sanificazione dei locali e dei mobili, e rispettando rigorosamente le norme stabilite dalle autorità di governo per il contenimento della pandemia e la tutela della salute delle persone”, si legge in una nota.

Alcuni giorni fa, inoltre, il Viminale ha specificato che l’accesso alle chiese – in diocesi chiuse dal 12 marzo scorso – è permesso solo ed esclusivamente per la preghiera personale dei fedeli e durante spostamenti assolutamente necessari. Nel dettaglio, se i fedeli recandosi sul posto di lavoro, al supermercato o in farmacia lungo il tragitto dovessero incontrare una chiesa possono entrarvi per pregare. Restano sospese, invece, tutte le celebrazioni pubbliche.

“E’ necessario che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazioni di necessità e che la chiesa sia situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle forze di polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine alla sussistenza di tali specifici motivi”, si legge.

Sette milioni e mezzo per i contributi agli affitti

Per circa cinquemila famiglie siciliane arriveranno i contributi per l’affitto della Regione Siciliana, grazie al bando emanato dall’assessorato alle Infrastrutture per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione. La scadenza per la presentazione delle istanze, fissata inizialmente a fine marzo, per via dell’emergenza covid-19 è stata posticipata al 13 maggio.

“I fondi a disposizione del bando ammontano a ben 7,5 milioni di euro – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – e ci consentiranno di destinare a una platea significativa di siciliani un aiuto economico che varierà da 1200 euro sino a 1800 euro. La misura assume particolare rilievo vista l’emergenza che viviamo, dando ai cittadini un’ulteriore fonte di liquidità per garantire il diritto alla casa e confidiamo – sottolinea l’assessore – nella collaborazione dei Comuni sul puntuale reperimento delle istanze. Con l’obiettivo di estendere i contributi anche ai prossimi anni – conclude Falcone – abbiamo chiesto al governo nazionale di lavorare sul rifinanziamento della propria quota, mentre il governo Musumeci è impegnato a reperire ulteriori risorse”.
“Dalla spesa alla casa fino agli investimenti per creare lavoro e sviluppo – ha commentato il presidente della Regione Nello Musumeci – stiamo lavorando per assicurare, in tutti gli aspetti della vita dei cittadini che hanno visto ridursi le proprie certezze economiche, il massimo sostegno nel fronteggiare la crisi del coronavirus”.

Palermo, la VI commissione consiliare incontra vertici Confesercenti per parlare della crisi

Il referente della categoria Nunzio Reina, continua Zacco, ha fatto notare che nonostante le parruccherie siano chiuse da numerose settimana, rispettando in maniera scrupolosa tutti i DPCM del Presidente del Consiglio, le ordinanze Regionali e comunali, ci giungono notizie da svariate fonti, che gli abusivi hanno incrementato la loro attività a domicilio, non solo foraggiando il lavoro nero, ma soprattutto mettendo a rischio la salute di tutti e compromettendo l’emergenza sanitaria della nostra città.

“Si è tenuta questa mattina un’audizione con il vice presidente di Confesercenti Palermo per affrontare le problematiche legate all’emergenza economica causata dal COVID-19, ed a seguito della seduta odierna è stato accolto il grido di allarme da parte dei rappresentanti della categoria dei parrucchieri che sono seriamente preoccupati per il loro futuro – dichiara il Presidente della VI Commissione Ottavio Zacco, che a nome dell’intera commissione ha reso partecipe l’assessore alle attività produttive Piampiano, affinchè si intervenga per sensibilizzare le forze dell’ordine al fine di contrastare in maniera risolutiva il sempre più dilagante fenomeno degli abusivi.

Tale comportamento lede la dignità di chi è titolare di partita iva e nel pieno rispetto  delle regole si è visto costretto a chiudere i propri saloni. Queste condotte scellerate, che destano preoccupazione, denunciate dai rappresentanti della categoria, sono state accolte e condivise da tutti i componenti della commissione, che hanno subito delegato il presidente Zacco per intervenire affinché si possano attivare tutti gli strumenti utili per contrastare il fenomeno. Ringrazio tutti i componenti della commissione attività produttive, conclude Zacco, per la coesione con cui ha sempre affrontato argomenti delicati, al di là delle appartenenze politiche.”

PALERMO Mercato Ittico, l’assessore Piampiano: “Elaborato un programma per la ripresa delle attività”

Stando alle risultanze delle videoconferenze svoltesi nel corrente mese di aprile, potrebbero adesso sussistere le condizioni per una ripresa delle attività ittiche, sospese nel mese di marzo, che sia compatibile con il rispetto delle norme poste a tutela della salute pubblica.

Su proposta del Capo Area Sviluppo Economico e d’intesa con l’assessore al ramo, Leopoldo Piampiano, è stato elaborato un programma di contingentamento per la ripresa delle attività mercatali, frutto delle interlocuzioni occorse con l’Associazione dei Commissionari e con le altre componenti interessate, fra cui la Polizia Municipale.

“Così come già fatto per il Mercato Ortofrutticolo – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampiano – riteniamo urgente arrivare ad una riapertura dell’Ittico, garantendo però a tutti, primi fra tutti gli operatori commerciali, condizioni di sicurezza e salubrità.

Il Piano verrà adesso sottoposto alla Associazione dei Commissionari per il dovuto riscontro.

Nel dettaglio, il modello organizzativo del Mercato Ittico prevede che l’accesso al mercato possa avvenire esclusivamente attraverso la presentazione di autocertificazione rilasciata sul modulo standard predisposto dalla Regione Siciliana corredata da una fotocopia del documento di identità.

Facciamo tesoro dell’esperienza appunto già fatta, sperando che fin dall’avvio di questo nuovo sistema, che concorderemo con i concessionari, si possa rimettere in moto l’attività di compravendita che è fondamentale soprattutto per il ruolo che ha nell’approvvigionamento alimentare della città”.

L’attività prevede tre distinte fasi: quella di ingresso dei dipendenti e dei concessionari; quella di conferimento dei prodotti ed, infine, quella di vendita ai commercianti.

I concessionari e i loro dipendenti, oltre all’autocertificazione, per accedere all’area mercatale dovranno esibire il tesserino in corso di validità. E’ fatto assoluto divieto di entrata nell’area mercatale ai liberi portantini che non siano legati ad un posteggio di vendita con regolare contratto di lavoro.

Ricciardo: “Coronavirus una sfida, ma c’è una cosa che non tollero. Ripresa? Palermo mosca bianca, svelo perché”

Parla Giovanni Ricciardo.

L’emergenza Coronavirus ha causato lo stop di ogni attività sportiva agonistica, nel rispetto delle norme comportamentali di matrice igienico-sanitaria dettate dal Governo italiano, volte ad evitare assembramenti e a ridurre al minimo i contatti sociali, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il rischio di ulteriori contagi. I tesserati dei club professionistici e non, dunque, proseguono gli allenamenti da casa, tramite le video-lezioni e i consigli a distanza di preparatori atletici, fisioterapisti e medici.

L’attaccante del Palermo, intervenuto ai microfoni del sito ufficiale, ha parlato – dalla quarantena -dell’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio l’Italia e delle conseguenze che essa potrebbe avere sul campionato di Serie D.

Sono stati giorni difficili, non ricordo nulla di così grave in tutta la mia vita. Questa emergenza — dice Ricciardo sta mettendo alla prova noi stessi, dobbiamo imparare la lezione ed iniziare a distinguere ciò che importante da quello che non lo è. Personalmente non tollero la gente che si indigna perché è dura stare chiusi in casa, io sto vivendo da solo l’isolamento ma non mi lamento perché nel mondo in questo istante c’è chi sta morendo, chi sta mettendo a rischio la vita per il lavoro e chi non riesce a garantire il cibo ai propri figli. La mia quarantena è abbastanza schematica, preferisco allenarmi la mattina mentre il pomeriggio mi rilasso guardando serie TV e suonando la chitarra. Ogni giorno ad ora di cena con una videochiamata parlo con i miei familiari e la mia fidanzata Melissa, mentre con i miei compagni ci sentiamo di continuo sul nostro gruppo WhatsApp. Se l’attività agonistica dovesse ricominciare davvero a maggio vorrebbe dire che siamo pronti per il graduale ritorno alla normalità e sarebbe una notizia grandiosa per la vita di tutti. Ovviamente servirebbe una nuova preparazione, considerando che in quindici giorni è impossibile arrivare al top della forma, ma rispetto alla scorsa estate in cui abbiamo iniziato il lavoro più tardi rispetto alle altre squadre questa volta non avremmo alcun handicap. Bisognerà, però, tenere conto anche dell’eventualità che una ripresa del calcio possa riguarda soltanto il professionismo, se non addirittura soltanto la Serie A. In Serie D il 99% delle squadre non è nelle condizioni economiche ed organizzative per ricominciare attenendosi ad un rigido protocollo sanitario. Dal canto nostro, il Palermo è una mosca bianca, non ha nulla da invidiare alle Società della massima serie e questo si nota anche nei piccoli dettagli, noi calciatori ci sentiamo costantemente coccolati e garantiti ed è palese che non sarà questa emergenza a frenare l’ambizioso progetto di rinascita. Sin dalla prima giornata abbiamo dimostrato di meritare la promozione, vorremmo ottenerla sul campo perché nessuna polemica o recriminazione può rovinare il lavoro ed i sacrifici di una stagione. Avendo questo obiettivo fisso in testa è più facile restare sul pezzo nonostante l’isolamento, fisicamente e mentalmente, per questo continuiamo ad allenarci ogni giorno come abbiamo sempre fatto”.

Sagramola: “Ecco come tuteleremo gli interessi del Palermo. Coronavirus? Mi devono spiegare una cosa…”

A proposito, invece, della sua avventura tra le fila del Palermo in Serie D: “Il mio avvio di stagione è stato esaltante e sono davvero amareggiato per aver avuto una flessione di rendimento. Avrei voluto realizzare qualcosa di straordinario ma non mi abbatto, voglio tornare al più presto in campo per recuperare sotto tutti i punti di vista. Indossare la maglia rosanero fa venire i brividi, è un’emozione impossibile da raccontare con le parole, è superfluo dire che sogno di giocare in questo club fino alla fine della mia carriera per togliermi tante soddisfazioni insieme alla meravigliosa gente di Palermo”.

Sagramola: “Così Mirri-Di Piazza hanno conquistato i tifosi del Palermo. Stadio e centro sportivo, vi dico tutto”

Sagramola: “Ecco come tuteleremo gli interessi del Palermo. Coronavirus? Mi devono spiegare una cosa…”

 

Parla Rinaldo Sagramola.

L’epidemia da COVID-19 si è ormai progressivamente estesa in tutta Europa, delineando un quadro sanitario estremante complesso in Italia, con un numero ingente di contagiati ed un computo drammatico in termini di soggetti deceduti. Il Governo italiano, per questa ragione, ha scelto di adottare contromisure rigorose ma necessarie per contrastare la diffusione della malattia. Decreti con annesse norme comportamentali di matrice igienico-sanitaria, volti ad evitare assembramenti e a ridurre al minimo i contatti sociali, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il rischio di ulteriori contagi. I provvedimenti istituzionali hanno avuto importanti ripercussioni anche sul mondo dello sport, dove le attività agonistiche sono state bloccate fino a data da destinarsi nel pieno rispetto delle norme ministeriali. I club, professionistici e non, dunque, si trovano oggi di fronte ad un futuro incerto, che potrebbero compromettere anche gli sforzi compiuti nei mesi scorsi per ottenere conquiste sul campo.

L’amministratore delegato del Palermo, intervenuto ai microfoni di TMW Radio, ha detto la sua sul futuro della Serie D, soffermandosi sulle possibilità che hanno i rosanero, attualmente in testa alla classifica, di ottenere la promozione.

“L’auspicio — ha detto Sagramola  è di poter concludere regolarmente la stagione, sul campo. Laddove non fosse ritenuto possibile, andrebbe capito come, con tre quarti di campionato disputato, verranno considerate le classifiche. Ovviamente nel nostro interesse c’è che sacrifici e risorse impegnate non siano vanificati. Faremo di tutto, nelle nostre possibilità, per difendere i nostri legittimi interessi. Una gran parte di campionato si è svolto e le classifiche delineate devono avere un valore. Si farà tutto il possibile, anche spostando date e luoghi. Terminare la stagione il 31 dicembre potrebbe dare possibilità di concludere i tornei ed evitare battaglie legali. Noi siamo in Serie D. Abbiamo accettato di ripartire da lì con un sacrificio economico non indifferente, abbiamo versato una tassa di 1 milione di euro, e stiamo tentando di risalire velocemente verso contesti più consoni alla tradizione calcistica della città”.

Serie D, rebus protocolli: il Palermo è pronto, ma le altre squadre no. Cottone: “Non abbiamo la forza economica”, Arena: “Ripartire è una follia”

Nel caso in cui i campionati ripartano, al termine dell’emergenza sanitaria, tuttavia, la FIFA disporrà il rispetto di un rigoroso protocollo per evitare ulteriori contagi.

“Ho detto che noi saremmo nelle condizioni di poter adempiere, ma abbiamo anche la consapevolezza che non molte squadre tra i dilettanti potrebbero farlo. Per questo attendiamo con forte interesse di capire come la federazione vorrà considerare le classifiche maturate a inizio marzo. Non vogliamo risalire alle spalle di altri, è tutto tranne che sportivo. Semplicemente bisogna spostare i termini per avere le idee più chiare. La realtà è che dobbiamo ancora capire dove si va a parare. C’è un interrogativo a cui non ho mai sentito dar risposta: dopo 40 giorni di domiciliari, i nuovi positivi da dove e come escono? Perché non ce lo dicono? Ormai è più di un mese che siamo tappati in casa, eppure ogni giorno c’è un mare enorme di nuovi contagiati. In conferenza eppure non la sento questa domanda… Qualcuno magari presto potrà soddisfare il mio interrogativo, anche perché se non ci fossero risposte sarei preoccupato. Secondo me oggi chi ha responsabilità deve dare un contributo per capire come si potrà ripartire, a prescindere dal periodo. Il virus non lo sconfiggiamo stando a casa, evitiamo solo di congestionare la sanità pubblica, ma saremo sempre a rischio finché non ci sarà un vaccino. Che si debba ripartire è un dato di fatto, altrimenti si muore di fame, ancor di più se ripartono i paesi che sono nostri competitor internazionali. Possiamo anche ripartire a dicembre, ma poi dobbiamo capire cosa succede al primo calciatore che verrà trovato positivo al primo controllo. Lo stesso discorso vale per gli operai: che fai, fermi la catena di montaggio? Questo è lo sforzo che serve fare, bisogna ricominciare a vivere, anche con il virus in circolo. Il calcio è un movimento che crea tanto lavoro, non è solo per quei ventidue che scendono in campo. Lo Stato ha interesse che vada avanti quel business che paga oltre un miliardo di imposte l’anno e dà lavoro alle figure lavorative più disparate”.

Palermo, cosa serve per ripartire: aspetto sanitario, tecnico e organizzativo. La situazione

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