RAP: sospeso lo stato di agitazione. Li Causi: “Senso di responsabilità verso la Città di Palermo”

Durante la riunione di ieri sera, l’azienda ha sottolineato che come sempre porrà massima attenzione per i diritti dei lavoratori così come attenzionerà i doveri che i lavoratori RAP hanno nei confronti della Città di Palermo in termini di svolgimento del servizio e pulizia della città.  Il Direttore Generale ha evidenziato che la RAP ha sempre dedicato massima attenzione alla sicurezza dei lavoratori anche se è stata espressa ampia disponibilità a valutare le istanze avanzate dalle OO.SS.

L’Azienda continua ad effettuare la sanificazione dei mezzi e dei locali di lavoro previsto dalla normativa di settore e ha già presentato all’ASP la richiesta di vaccinazione COVID per i dipendenti e nei prossimi giorni sarà effettuata la pianificazione sulla base delle indicazioni impartite dall’Azienda Sanitaria.

La sospensione dello stato di agitazione – dichiara il Direttore Generale Roberto Li Causiè motivo di soddisfazione della RAP poiché è dimostrazione della massima attenzione che l’Azienda e i lavoratori riservano alla Città di Palermo. Questo porterà, oltre a suggellare il ripristino di normali relazioni sindacali,  ad accelerare le attività straordinarie per il recupero della raccolta  in tutte quelle postazioni dove si sono accumulati rifiuti su strada; conseguenza inevitabile dello stato di agitazione dei lavoratori dichiarato a fine gennaio”.

Ieri pomeriggio dopo un lungo confronto con le Organizzazione Sindacali, le stesse hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione e di concerto si è addivenuti alla necessità di istituire, già da subito, dei tavoli di concertazione per affrontare, step dopo step, le varie problematiche.

Il management aziendale è impegnato quotidianamente per dare solidità e un futuro alla RAP – aggiunge il presidente della RAP Giuseppe Norata. Basta guardare il piano industriale, in atto esistente, dove lo sviluppo di Bellolampo, anche grazie ai fondi messi a disposizione dal PON Metro e dal Recovery Fund, punta a un polo impiantistico all’avanguardia”.

RAP nelle prossime settimane sarà impegnata sul fronte dell’organizzazione dei servizi e del personale e in occasione di ciò metterà subito mano alla revisione del piano del fabbisogno del personale anche in virtù degli aspetti economici finanziari di competenza dell’Amministrazione Comunale con la quale si è ritrovata piena sintonia anche e soprattutto in relazione alla garanzia data nei precedenti incontri sulla tenuta dei conti della RAP che assicurano la continuità aziendale.

Gli interventi straordinari con l’ausilio di due pale meccaniche e mezzi speciali hanno permesso di definire e regolarizzare gli itinerari nelle suddette vie: via Mulè, via dei Fiori, in corso via Domenico Russo, via Raiti, via Tenente Anelli , via Medaglie D’Oro. Tratto Regione Siciliana (altezza Bingo). In corso gli interventi su via Pianell, via Li Bassi, via Cutello, via Callea, via Bergamini, via Madonia, via Gustavo Roccella. Stanotte sarà definita Vergine Maria , in particolare piazza Tonnara e Piazza Bordonaro. Nel quartiere San Giovanni D’Apostolo: via Cosenz e via Celona.

In merito alle attività messe in campo dall’azienda per il recupero della raccolta in città.  

Zona Bonagia:  dove i cassonetti sono stati tutti svuotati ma restano dei cumuli di rifiuti accanto ad alcune  postazioni.

In programma a seguire: il completamento del quartiere Villaggio Santa Rosalia e Falsomiele; completamento zona via Albiri, via Airone; completamento Riserva Reale/ Marcellini.

 

 

Regolamento per il contrasto all’evasione fiscale. Una proposta di delibera per rinviarne l’entrata in vigore

Il differimento al 1° settembre 2021 dell’entrata in vigore del Regolamento comunale per il contrasto all’evasione fiscale, approvato a ottobre, per tutte quelle attività produttive che nel 2020 sono state interrotte con provvedimenti di legge di contrasto al Covid 19. E’ quanto previsto, su indicazione del sindaco Leoluca Orlando, in una proposta di delibera che è stata trasmessa agli uffici per l’inoltro al Consiglio comunale, che ha la competenza in materia regolamentare.

A ottobre dello scorso anno, infatti, il Consiglio aveva approvato un regolamento che prevede un inasprimento delle sanzioni, fino alla revoca della licenza, per le attività commerciali che risultano gravemente morose e che è in vigore dal 1 gennaio di quest’anno. Lo stesso regolamento ha introdotto forme agevolate di pagamento delle imposte pregresse, tramite rateizzazione e rateizzazione assistita da fideiussione bancaria fino a 60 mesi. Anche in considerazione di tale proposta già formalmente avanzata al Consiglio comunale, gli uffici non hanno avviato alcuna procedura istruttoria relativamente a quelle categorie commerciali per le quali potrebbe applicarsi la proroga.

L’evasione fiscale per decine di milioni di euro – dichiara il sindaco – rappresenta un grave vulnus per l’operatività dell’Amministrazione e per i servizi, ma certamente in questo momento occorre evitare un accanimento che può concretamente portare alla chiusura di decine se non centinaia di attività. Questo non sarà comunque uno strumento per i furbetti che prima del Covid 19 hanno accumulato migliaia o decine di migliaia di euro di tasse non pagate per farla franca. Mi auguro che la mano tesa da parte dell’Amministrazione non sia fraintesa e che appena sarà superata la crisi tutti capiscano l’importanza di mettersi in regola senza che siano necessarie azioni di recupero coattivo o provvedimenti fortemente sanzionatori. Sono certo che, confermando la sensibilità mostrata fino ad ora – conclude Orlando – il Consiglio comunale, adotterà il provvedimento di sua competenza”.

Sulla vicenda interviene anche l’assessore Leopoldo Piampiano che spiega il contenuto di alcune comunicazioni inviate dal SUAP negli ultimi giorni. “Con riferimento ad alcune PEC ricevute da cittadini che hanno interloquito con il SUAP – spiega – è bene precisare che essendo vigente il regolamento, in atto il sistema genera automaticamente una PEC ad ogni istanza presentata al SUAP nella quale si avverte l’utente che se dovesse avere pendenze fiscali potrebbe incorrere nelle sanzioni previste dal regolamento antievasione. Nei fatti, in sostanza, al di là di una PEC di contenuto puramente interlocutorio e avente solo funzione deterrente, non vi è al momento alcuna attività istruttoria che possa portare all’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento, almeno per quelle categorie commerciali e produttive i cui codici ATECO sono fra quelli per i quali sono state disposte limitazioni all’attività a causa del Covid 19”.

Palermo, lavori all’asilo ‘Peter Pan’ dopo l’incendio. I consiglieri: “Amministrazione ce la sta mettendo tutta per riaprire prima possibile”

Proseguono i lavori di ripristino dell’asilo nido Peter Pan in seguito all’incendio appiccato la notte del 2 gennaio scorso a Palermo che ha reso la scuola inagibile. Secondo i carabinieri, i responsabili del rogo sarebbero tre ragazzini che hanno meno di 14 anni.

“L’Amministrazione Comunale ce la sta mettendo tutta affinché l’asilo nido ‘Peter Pan’ possa riaprire il prima possibile i cancelli ai suoi piccoli e piccole legittimi inquilini. Dopo gli interventi di pulizia straordinaria effettuati dalla Reset e di ritiro e smaltimento da parte della Rap, degli arredi e giochi bruciati, da stamattina sono in corso i lavori di pulitura delle pareti annerite dalle fiamme e quelli di ripristino dell’impianto elettrico”. Lo dichiarano il consigliere Comunale del gruppo “Avanti Insieme”, Massimo Giaconia, il Presidente della Sesta Circoscrizione, Michele Maraventano, e il Vicepresidente della Sesta Circoscrizione, Roberto Li Muli.

“Come da comunicazione avuta dal Vicesindaco Fabio Giambrone, che unitamente all’Assessora Giovanna Marano stanno seguendo la vicenda in prima persona – spiegano gli esponenti politici – al termine dei predetti interventi, si presume entro questa settimana, sarà la volta delle maestranze COIME, che si occuperanno della tinteggiatura delle pareti e soffitti, e manutenzioni varie”.

“In queste ultime settimane – concludono Giaconia, Maraventano e Li Muli – i cittadini, soprattutto gli abitanti del quartiere San Giovanni Apostolo, hanno assistito ad una forte e importante presenza delle Istituzioni nel quartiere che, unitamente alle realtà territoriali nonché alla Sesta Circoscrizione e al Comitato Educativo della VI Circoscrizione, hanno promosso delle importanti iniziative, e altre sono in cantiere, volte a rinforzare la rete civica. Si auspica che tali iniziative, con il supporto delle stesse Istituzioni, aiutino a fare emergere le intrinseche potenzialità del quartiere San Giovanni Apostolo e diventare ‘le caratteristiche prevalenti di quel territorio'”.

Filomena Del Prete

Le foto dei lavori all’asilo Peter Pan:

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 17 febbraio 2021: 484 nuovi casi, tasso di positività al 2%

Sono 484 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 23.794 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 17 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 33.655 di cui 32.540 in isolamento domiciliare, 1285 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 154 (-4), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 961. Si registrano purtroppo 24 vittime. Il tasso di positività adesso è al 2 %.

I casi città per città.
Palermo 231, Catania 46, Messina 56, Trapani 17, Siracusa 42, Ragusa 7, Caltanissetta 31, Agrigento 39, Enna 15.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 16 febbraio 2021: 625 nuovi casi, tasso di positività sale al 2,7 %

Sono 625 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 22.868 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 16 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 34.480 (-69) di cui 33.317 in isolamento domiciliare, 672 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 158 (+7), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1005(-30). Si registrano purtroppo 22 vittime. Il tasso di positività adesso è al 2,7 %.

I casi città per città.
Palermo 292, Catania 165, Messina 38, Trapani 14, Siracusa 58, Ragusa 7, Caltanissetta 12, Agrigento 36, Enna 3.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 15 febbraio 2021: 332 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 332 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore. 18.637 i tamponi processati tra molecolari e test rapidi.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 15 febbraio 2021. Il rapporto tra contagiati e tamponi è dell’1,78%, in calo rispetto a ieri. Al momento, gli attuali positivi nell’Isola sono 34.549. 1.035 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+5), di cui 165 in terapia intensiva (+0). 33.349 sono le persone in isolamento domiciliare. I nuovi decessi sono 21, che porta il totale a 3.869 dall’inizio della pandemia nell’Isola.

Palermo e Catania sono la città in cui si registra l’incremento maggiore con 110 nuovi contagi. Seguono Messina con 51 nuovi casi, Caltanissetta con 19, Siracusa con 16, Enna con 10, Trapani con 9, Ragusa con 5 e Agrigento con 2.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 12 febbraio 2021: 491 nuovi casi, tasso di positività al 2,1 %

Sono 491 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 23.091 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 12 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 35.307, 1.818 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 169 (+4), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1055(-16). Si registrano purtroppo 21 vittime. Il tasso di positività adesso è al 2,1 %.

I casi città per città.
Palermo 150, Catania 106, Messina 89, Trapani 29, Siracusa 47, Ragusa 14, Caltanissetta 15, Agrigento 35, Enna 6.

 

La RAP chiede la revoca dello stato di agitazione OO.SS. di categoria

Lo stato di agitazione proclamato dalle OO.SS. di categoria (CGIL, CISL, UIL, FILAS e FIADEL), in data 27 gennaio c.a., “continua a creare numerosi disagi nell’organizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani, determinando già da qualche giorno la presenza diffusa di cumuli in numerose zone del territorio comunale. Eppure, negli ultimi giorni si sono svolte numerose riunioni tra i vertici di RAP e le OO.SS., nel corso delle quali sono state fornite rassicurazioni e chiarimenti sui temi e sulle preoccupazioni evidenziate in ordine alle posizioni creditorie della Società nei confronti del Comune, nonché sullo stato di salute dei conti aziendali della stessa RAP. A nulla sono valse nemmeno le rassicurazioni fornite dall’Amministrazione comunale”.

Lo dichiarano il presidente e il direttore della Rap, che sottolineano che “un ulteriore incontro si è tenuto oggi, ove sono stati approfonditi i temi, in particolare, dei conti aziendali, ed è stata espressamente richiesta la revoca dello stato di agitazione e la completa ripresa dei servizi. Purtroppo la risposta, dei rappresentanti sindacali, non si è fatta attendere confermando il mantenimento dello stato di agitazione”.

Abbiamo chiesto espressamente la ripresa del servizio domenicale e l’osservanza degli ordini di servizio circa l’espletamento di attività in straordinario, ma le OO.SS., all’unanimità, hanno dato la disponibilità soltanto alla ripresa del servizio domenicale mentre continua l’astensione dalle prestazioni in orario straordinario”.

L’attenzione sui conti aziendali e sugli aspetti di liquidità sono e saranno oggetto di attenzione da parte della governance di RAP – continuano il Presidente e il Direttore – ma non può essere trascurata la necessità di avviare la regolarità del servizio di raccolta dei rifiuti e non può essere sottovalutata la massima attenzione che il Sindaco sta riservando in prima persona alla società partecipata”.”Fallito questo ulteriore esperimento di conciliazione la RAP – continuano il Presidente Norata e il Direttore Li Causi – si provvederanno ad esperire in raccordo con l’amministrazione comunale senza indugio tutte le attività per salvaguardare la Città di Palermo e saranno avviate specifiche verifiche degli strumenti contrattuali”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’11 febbraio 2021: 760 nuovi casi, tasso di positività al 3,5%

Sono 760 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 21.602 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a giovedì 11 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 36.655 (-932), 1.666 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 165 (-5), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.071(-37). Si registrano purtroppo 26 vittime. Il tasso di positività adesso è al 3,5 %.

I casi città per città.
Palermo 374, Catania 104, Messina 66, Trapani 43, Siracusa 85, Ragusa 20, Caltanissetta 33, Agrigento 28, Enna 7.

 

Rifiuti, Rap: “Sospeso servizio ritiro ingombranti a domicilio e limitato servizio di spazzamento”

Visto il protrarsi, dallo scorso 26 gennaio, dello stato di agitazione proclamato dalle Organizzazioni Sindacali, con lo scopo di garantire la continuità e l’efficienza dei servizi afferenti alla raccolta rifiuti fino a giorno 15 febbraio sarà sospeso il servizio di ritiro ingombranti a domicilio e sarà limitato il servizio di spazzamento, ad eccezione del centro storico cittadino e dello svuotamento dei cestini gettacarte.

Le maestranze assegnate ai sopradetti servizi, nonché quelli in quota parte non indispensabili (es: i servizi a terzi che saranno parzialmente assicurati) saranno, temporaneamente, destinate all’area Raccolta indifferenziata per gli svuotamenti dei cassonetti dove insistono maggiori criticità e per eliminare, eventuali, accumuli di rifiuti presso le postazioni. Il personale interessato riguarda autisti e operai, compreso quelli da adibire a interventi straordinari laddove necessario l’ausilio delle pale meccaniche.

Le azioni intraprese– spiega il presidente della RAP Giuseppe Norataservono a mitigare e limitare l’insorgenza di una emergenza igienico sanitaria aggravata dalla corrente crisi da COVID” .

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