Palermo, lavori all’asilo ‘Peter Pan’ dopo l’incendio. I consiglieri: “Amministrazione ce la sta mettendo tutta per riaprire prima possibile”

Proseguono i lavori di ripristino dell’asilo nido Peter Pan in seguito all’incendio appiccato la notte del 2 gennaio scorso a Palermo che ha reso la scuola inagibile. Secondo i carabinieri, i responsabili del rogo sarebbero tre ragazzini che hanno meno di 14 anni.

“L’Amministrazione Comunale ce la sta mettendo tutta affinché l’asilo nido ‘Peter Pan’ possa riaprire il prima possibile i cancelli ai suoi piccoli e piccole legittimi inquilini. Dopo gli interventi di pulizia straordinaria effettuati dalla Reset e di ritiro e smaltimento da parte della Rap, degli arredi e giochi bruciati, da stamattina sono in corso i lavori di pulitura delle pareti annerite dalle fiamme e quelli di ripristino dell’impianto elettrico”. Lo dichiarano il consigliere Comunale del gruppo “Avanti Insieme”, Massimo Giaconia, il Presidente della Sesta Circoscrizione, Michele Maraventano, e il Vicepresidente della Sesta Circoscrizione, Roberto Li Muli.

“Come da comunicazione avuta dal Vicesindaco Fabio Giambrone, che unitamente all’Assessora Giovanna Marano stanno seguendo la vicenda in prima persona – spiegano gli esponenti politici – al termine dei predetti interventi, si presume entro questa settimana, sarà la volta delle maestranze COIME, che si occuperanno della tinteggiatura delle pareti e soffitti, e manutenzioni varie”.

“In queste ultime settimane – concludono Giaconia, Maraventano e Li Muli – i cittadini, soprattutto gli abitanti del quartiere San Giovanni Apostolo, hanno assistito ad una forte e importante presenza delle Istituzioni nel quartiere che, unitamente alle realtà territoriali nonché alla Sesta Circoscrizione e al Comitato Educativo della VI Circoscrizione, hanno promosso delle importanti iniziative, e altre sono in cantiere, volte a rinforzare la rete civica. Si auspica che tali iniziative, con il supporto delle stesse Istituzioni, aiutino a fare emergere le intrinseche potenzialità del quartiere San Giovanni Apostolo e diventare ‘le caratteristiche prevalenti di quel territorio'”.

Filomena Del Prete

Le foto dei lavori all’asilo Peter Pan:

Riqualificazione Palermo: verso il completamento i lavori in via Granatelli

Il vice sindaco Fabio Giambrone ha effettuato insieme all’assessore alle Culture, Mario Zito un sopralluogo nel cantiere tra la via Principe di Granatelli e via Salvatore Vigo, dove sono in fase di completamento i lavori di restyling ad opera del personale Coime in raccordo con la Sovrintendenza ai Beni Culturali. Erano presenti anche i consiglieri della quarta commissione consiliare, Gianluca Inzerillo, Roberta Cancilla, Carlo Di Pisa, Caterina Orlando e Antonino Randazzo, insieme a Francesco Teriaca dirigente Coime, all’architetto Liliana Zichichi e ad alcuni rappresentanti dei residenti della zona.

I lavori in questa area pedonale verranno completati con il posizionamento di elementi di arredo e verde, panchine, fioriere, ed istallazioni artistiche, opere donate alla città da alcuni artisti. Nell’intera area sono state rimosse tutte le barriere architettoniche che potevano diminuire l’usufruibilità ai cittadini diversamente abili.

L’intervento realizzato in via Granatelli – ha commentato Fabio Giambrone – è un modello perché oltre alla collaborazione istituzionale fra Comune e Sovrintendenza ha visto la collaborazione ed un coinvolgimento attivo dei cittadini e degli operatori commerciali della zona. Un motivo per proseguire con interventi analoghi, anche grazie al Coime e proseguendo con la necessaria collaborazione del Consiglio comunale”.

Un ringraziamento alle maestranze del Coime, all’amministrazione comunale, ai residenti e agli artisti che hanno donato le opere di abbellimento dell’area” è stato espresso anche dal presidente della Commissione, Gianluca Inzerillo.

“Furbetti del cartellino” a Palermo: misure cautelari per 18 dipendenti comunali

Ennesimo caso di “furbetti del cartellino” a Palermo. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo e la Polizia Municipale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per 18 dipendenti comunali delle società partecipate del Comune Reset e Coime, accusati di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni dell’amministrazione.

L’indagine, coordinata dalla procura, è iniziata dopo alcune segnalazioni anonime. Gli inquirenti hanno accertato un fenomeno di assenteismo di massa – 2000 le timbrature sospette – di quasi due decine di dipendenti dell’ufficio comunale che si occupa di impianti cimiteriali. In particolare, l’attività d’indagine svolta dal Carabinieri si è concentrata sulle assenze dei dipendenti, sia comunali che delle società partecipate Reset e Coime, che prestano servizio all’interno degli uffici dei Servizi Cimiteriali del Comune di Palermo, in via Lincoln. I militari hanno scoperto che gli impiegati finiti sotto inchiesta timbravano per altri colleghi per fingerne la presenza in servizio o consentire loro di assentarsi durante il lavoro. Nel corso di 5 mesi d’indagine, i militari hanno documentato quasi 2.000 “timbrature sospette”, di cui 240 sviluppate e contestate.

Circostanze che testimoniano che si trattava di un fenomeno diffuso tra gran parte dei dipendenti dell’ufficio comunale. Gli agenti della polizia municipale hanno indagato invece su un gruppo di dipendenti comunali addetti ai servizi di assistenza ai funerali e impiegati, dunque, prevalentemente in mansioni esterne. Spesso, piuttosto che assolvere i loro compiti di assistenza, stavano in giro per la città per sbrigare cose personali o rientravano in ufficio in anticipo rispetto all’orario previsto.

Asilo “Parisi” Borgo Vecchio a Palermo: diventerà un centro polivalente

Dopo oltre 10 anni di chiusura dovuta ad un grave atto vandalico che ne ha compromesso la sicurezza, potrà tornare a nuova vita l’ex asilo “Alessandra Parisi”. La struttura che si trova in via Principe di Scordia, nel quartiere di Borgo Vecchio sarà ristrutturata e riqualificata su decisione della Giunta che dopo una serie di confronti su idee e proposte con i cittadini e associazioni del quartiere ha approvato la delibera, la cui proposta è stata formalizzata dagli Assessori Marano e Mattina.

L’ex asilo sarà quindi destinato ad interventi educativi in favore dell’infanzia e l’adolescenza nel territorio di quel quartiere. Il costo dell’intera operazione è cofinanziato dalla impresa sociale “Con i bambini” e Fondazione con il Sud per l’importo di 500 mila euro e dal Comune, tramite i fondi nazionali della legge 285/97, per un analogo importo. Dunque, nascerà nel cuore di Borgo Vecchio uno spazio polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza. In particolare, le aule al piano terra saranno ristrutturate per ospitare sezioni primavera o spazi gioco, anche nell’ottica del sistema integrato 0-6, mentre saranno allestiti degli spazi gestiti da associazioni del terzo settore, area scuola e servizi sociali del Comune di Palermo, per supportare la formazione continua dei ragazzi e degli adolescenti, che potranno fruire di una ludoteca e di una biblioteca. Previste anche aule dove poter svolgere attività di supporto scolastico, sportello psicologico, ma anche laboratori di musica, teatro, informatica e altre attività e discipline. Le attività saranno aperte alla partecipazione delle famiglie ed in particolari delle giovani madri con interventi di sostegno alla genitorialità. La realizzazione delle schede tecniche per l’intervento edilizio sarà curata dal Coime, mentre l’area del Verde si occuperà della pulizia dello spazio esterno all’edificio con la creazione di spazi verde a corredo della struttura. Infine l’area della cittadinanza solidale svilupperà le schede tecniche di intervento per il contrasto della povertà educativa per l’utilizzo dei fondi statali.
I due assessori che hanno curato il percorso di redazione della delibera sottolineano che “oggi si compie un passo importante per portare finalmente a risultato un lungo lavoro che ha coinvolto i tanti cittadini e le tante cittadine che hanno a cuore lo sviluppo di Borgo Vecchio e dei suoi giovani, con i quali abbiamo lavorato a lungo per trovare una soluzione che si può concretizzare grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e di “Con i Bambini”, confermando l’importanza della sinergia fra pubblico e privato sociale“.
Il Sindaco ha voluto affermato che “nel nome di Alessandra Parisi, giovanissima vittima della strage di Ustica, riprende oggi un cammino di speranza e fiducia nel futuro, di impegno per i più piccoli abitanti di Borgo Vecchio. Un quartiere, come dimostra la piccola grande storia del campetto di calcio, i cui giovani e giovanissimi amano e sanno prendersi cura dei beni comuni, quando opportunamente supportati, incoraggiati e sostenuti dalle istituzioni. Speriamo che presto questo spazio torni a nuova vita per il bene di quella comunità e di tutti i palermitani“.

Covid-19: quest’anno niente “acchianata”. Orlando firma ordinanza

monte pellegrino

Avendo ricevuto indicazioni che dal 3 al 6 settembre prossimo sarà chiuso al pubblico il Santuario di Santa Rosalia per gli effetti della emergenza sanitaria legata al Covid-19, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che vieta il transito per pedoni e ciclisti lungo la via Santuario Montepellegrino (Scala vecchia). Di fatto non sarà consentita la tradizionale “acchianata” prevista tra il 3 ed il 4 settembre prossimo. L’ordinanza prevede che l’installazione di transennature metalliche mobili nella parte iniziale e finale della Scala Vecchia nonché in tutte le intersezioni della stessa con la via Pietro Bonanno. I lavori saranno eseguiti dal personale del Coime. Dal 3 al 6 settembre prossimo è stata anche programmata una maggiore presenza sul posto di pattuglie della polizia municipale.

Orlando in Consiglio comunale, sul tavolo: alluvione, cimiteri e stadio. É polemica contro il sindaco

Una seduta comunale accesa quella che si è tenuta oggi alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando chiamata in causa dall’intero consiglio per riferire su alluvione, emergenza cimiteri e convenzione stadio.

L’opposizione non ha fatto mancare il proprio disappunto sull’operato dell’Amministrazione attiva mettendo in evidenza il ritardo con cui fa pervenire gli atti da votare in ritardo.

NUBIFRAGIO – Relativamente al nubifragio, Orlando ha affermato che “si è trattato della pioggia più violenta degli ultimi 150 anni. Nonostante questo e nonostante la totale assenza di allarme da parte della Protezione civile regionale non vi è stata alcuna vittima, grazie anche al coraggio e al pronto intervento di tantissima persone che si sono adoperate per aiutare e salvare le persone in difficoltà, fra questi, tanti agenti di polizia e semplici cittadini. Abbiamo subito questa “tempesta perfetta” senza essere stati avvertiti dalla Protezione civile regionale. Il bollettino della protezione civile di giorno 14 recava “verde” e la cosa singolare è che il bollettino delle 16.25 di giorno 15, dopo che da un’ora circa c’erano precipitazioni, segnava “verde in miglioramento”. Nel frattempo, io, avendo visto la pioggia, avevo già telefonato alla polizia municipale ed alla protezione civile comunale, chiedendo loro di intervenire. Sin dalle prime ore, c’è stato un intervento massiccio da parte di RAP, Coime, Protezione Civile per assistere quanti erano in difficoltà£Rispetto ai progetti per la prevenzione, Orlando ha ricordato che “la città di Palermo è stata commissariata nel 2014 dall’allora governo Crocetta per quanto riguarda il sistema fognario di depurazione, con l’incarico affidato all’assessore Contrafatto. La vicenda è all’esame della Corte dei Conti. Abbiamo denunciato formalmente la circostanza che la Regione non finanziava le opere già progettate al Comune e poi dopo invocava il mancato bando per le gare da parte del Comune. Con riferimento alle opere contro dissesto idrogeologico dal 2014, ancora per effetto di una decisione della Regione, il commissario è il presidente della Regione, prima Crocetta, oggi Musumeci, che hanno a loro volta delegato Maurizio Croce”.Ancora in tema di prevenzione, il sindaco ha affermato che “c’è un progetto presentato da tempo dall’Amap, ma che non si è potuto mettere in gara perché i poteri sono commissariali, che riguarda la ristrutturazione del ferro di cavallo, fondamentale per affrontare emergenze come quelle che si sono verificate il 15 luglio. Sempre sostenuto l’inaffidabilità del commissariamento e sempre manifestato le perplessità in occasione di incontro con ministri ed esponenti dei vari governi nazionali che si sono succeduti da quella data”.

CONVENZIONE STADIO – Sul tema stadio, ovvero sulla convenzione per la gestione dell’impianto di viale del Fante al Palermo Football club, Orlando ha ricordato che “già lo scorso anno  ho consentito l’iscrizione del Palermo al campionato, firmando una specifica nota e assumendomi una responsabilità che sono pronto a confermare anche oggi. La convenzione prevede una somma calcolata dai tecnici e il sindaco non può e non deve avere voce in capitolo. Non c’è dubbio tuttavia – continua Orlando – che c’è stato un netto cambiamento della situazione a seguito del Covid-19, motivo per cui è stato dato mandato agli uffici tecnici di rimodulare il canone in funzione dell’interruzione dei campionati. In più, attendiamo ulteriori indicazioni da parte della Regione in merito agli interventi previsti in legge di stabilità. Allo stesso tempo abbiamo fatto uno studio che ci ha confermato che la eventuale sponsorizzazione è consentita essendo di competenza della Giunta che, però, dovrà attendere indicazioni dal Consiglio per procedere. Per regolamento del Consiglio Comunale, la eventuale sponsorizzazione non sarà cumulabile con il contributo partecipativo, con la Società rosanero che naturalmente sarà libera di farsi sponsorizzare da altri. In ogni caso, l’impegno è quello di arrivare ad una soluzione utile in tempo per l’iscrizione al campionato“.

Ho rinunciato al mio intervento dopo aver assistito a una relazione del sindaco senza anima, cuore e prospettive. Non ho energie e fiato da perdere con chi non ha a cuore le sorti della città e la risoluzione dei problemi –  ha detto Fabrizio Ferrandelli, leader di +Europa – Quest’ultima esperienza amministrativa è un brutto capitolo da chiudere quanto prima nell’interesse dei miei concittadini. Da opposizione – continua Ferrandelli – per amore della città e della sua squadra, garantisco il mio impegno soltanto per trattare nelle prossime ore, in aula, la convenzione dello stadio. Dopodiché chiederò di calendarizzare la mozione di sfiducia per provare a chiudere quanto prima questa esperienza e mandare il sindaco a casa”.

Oggi in consiglio il sindaco Orlando non ha dato nessuna risposta chiara alla città – ha affermato Igor Gelarda, capogruppo della Lega – Ci saremmo aspettati, dopo la sfiorata tragedia dell’alluvione, dopo la vergogna delle bare accatastate ai Rotoli, dopo che il Palermo rischia di non potere giocare allo stadio Barbera, uno scatto di orgoglio del sindaco. Ci saremmo aspettati risposte chiare e soprattutto delle idee su come affrontare, nell’immediato, alcune emergenze. Invece si è limitato ad una relazione di pochi minuti, con idee che sono apparse confuse e, soprattutto, senza proposte chiare. È evidente che ormai il sindaco non ha e non sa più cosa dire, la sua giunta è alla deriva. La sua politica è al capolinea. Farebbe bene a sé stesso e alla città se si dimettesse. Domani, insieme a tutta la compagine dell opposizione, presenteremo ufficialmente la mozione di sfiducia. Speriamo in una presa di coscienza dei consiglieri di maggioranza che siamo sicuri che amano Palermo tanto quanto quelli dell’opposizione, e non possono permettere che Palermo perisca in questo modo. Abbiamo il dovere di salvare questa città dalla non-politica orlandiana“.

Marianna Caronia del gruppo misto ha  detto “Ho già sottolineato la necessità che vi sia una commissione d’inchiesta che in modo trasparente e non partigiano, avvalendosi di informazioni e dati tecnici, analizzi quanto è successo giorno 15, perché la città non si trovi a dover subire nuovamente simili ferite.Dalla mancata allerta, all’insufficienza degli impianti di sollevamento delle acque piovane nei sottopassi, fino ai ritardi dei progetti per trovare soluzioni strutturali ai problemi fognari della città, non possiamo più aspettare di avere un quadro completo, che indichi responsabilità e soprattutto cose concrete da fare al più presto“.

Bisognerebbe fare una riflessione seria sugli effetti del cambiamento climatico e sulle ferite inferte alla città dall’abusivismo edilizio per spiegare l’alluvione dei giorni scorsi – ha detto Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune – Serve anche una accelerazione e per questo chiediamo al sindaco di adoperarsi in tutte le sedi per chiedere ai commissari di avviare le opere necessarie alla città. Molti di quelli che oggi strumentalmente attaccano il Sindaco e ne chiedono le dimissioni hanno governato questa città per oltre 10 anni consecutivi, occupandosi poco di tutela del territorio e molto di cementificazione del territorio. Questa città paga e pagherà sempre lo scotto di politiche dissennate che hanno ingrassato soltanto gli interessi affaristico-mafiosi. Certo la storia non ci esime dalle responsabilità. Occorre ragionare su una progettazione nuova che guardi alla prevenzione e alla tutela del territorio alla luce di quelle trasformazioni climatiche che non possiamo continuare ad ignorare, classificando come fenomeni eventi sempre più frequenti“.

Non è il momento nè di requisitorie nè di arringhe a difesa dell’Amministrazione, non è il momento delle tifoserie da campagna elettorale anticipata, semmai è il momento di tifare per la città, per la sua ripresa, per la capacità di resistere sotto pressione, di perseverare, di mostrare la resilienza di cui ha dato grande prova nei mesi di chiusura forzata e dopo il nubifragio del 15 luglio – ad affermarlo Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme che aggiunge –  Nei prossimi due anni questa amministrazione deve dare prova concreta di voler ricucire la società, di ascoltare veramente tutte e tutti i cittadini, ricominciando quel percorso virtuoso di organizzazione di assemblee pubbliche per dare risposte concrete e confermare un progetto di città a breve e a lungo termine: ci aspettano sfide importanti come l’economia circolare, la mobilità dolce, il rilancio dell’imprenditoria sana e la lotta al lavoro nero, la valorizzazione del patrimonio, che non può essere un peso di cui non si sa come prendersi cura, ma una risorsa immensa da cogestire con la cittadinanza attiva, i giovani imprenditori, il terzo settore. Restiamo fedeli al progetto civico scelto dai Palermitani tre anni fa, non per difendere Sindaco e giunta, ma per difendere il sogno di una città, Palermo, diventata finalmente un punto di riferimento culturale per l’Italia intera. Con don Milani riaffermiamo che adesso più che mai non è l’ora degli uomini soli al comando, perché “sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la Politica”.

 

Emergenza cimitero Palermo: arriva la nuova ordinanza del sindaco

Procedere alla liberazione immediata delle nicchie murarie comunali occupate da più di 30 anni, notificando alle famiglie dei defunti le operazioni di estumulazione e riunione dei resti soltanto tramite l’Albo comunale; procedere alla riunione dei resti entro 24 ore dallo svuotamento delle nicchie; offrire la cremazione gratuita alle famiglie dei defunti attualmente in attesa di tumulazione.

Sono questi i quattro punti fondamentali dell’ordinanza che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato dopo aver ripreso la delega ai servizi cimiteriali dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, per superare l’emergenza legata alla carenza di loculi presso i cimiteri comunali.

Ho preso atto del fatto che nonostante più volte sollecitato, nessun atto di questo tipo fosse stato formalizzato – ha detto Orlando – così come non è stata predisposta la fondamentale proposta di modifica del regolamento cimiteriale, che è competenza del Consiglio comunale, cui sarà presentata la prossima settimana e che io stesso illustrerò a Sala delle Lapidi martedì prossimo”.

Con la modifica del regolamento si intende autorizzare in caso di necessità anche la liberazione di nicchie occupate da meno di 30 anni seguendo ovviamente l’ordine cronologico partendo da quelle occupate da più di 29 anni e poi, a seguire, quelle occupate da un tempo inferiore.

Lì dove, per l’assenza dei medici o dei familiari dei defunti non si potesse provvedere alla immediata riunione dei resti per la collocazione nella cassetta ossario, l’operazione dovrà comunque svolgersi entro le successive 24 ore con la collocazione delle cassette nell’ossario comune, sempre dando comunicazione ai familiari tramite l’Albo pretorio.

L’ordinanza dà inoltre mandato agli uffici di informare i congiunti dei defunti attualmente in attesa di tumulazione della possibilità di usufruire della cremazione con spese interamente a carico del Comune.

Secondo quanto emerso nel corso di una riunione tenuta dal sindaco, cui hanno preso parte il vicesindaco, la dirigente dei servizi cimiteriali, i responsabili della RESET e del COIME, senza la modica del regolamento comunale, il piano già adottato potrà portare al recupero dell’arretrato entro circa 12 settimane, “motivo per il quale sono certo – afferma il Sindaco – che tutto il Consiglio comunale, ogni consigliere ed ogni forza politica supporteranno la mia richiesta di immediata approvazione della modifica, che renderà possibile accorciare notevolmente i tempi per superare l’emergenza”.

Maltempo – Sindaco chiede lo stato di calamità naturale

All’indomani del nubifragio che si è abbattuto su Palermo, sindaco e vicesindaco hanno partecipato a due distinte riunioni, una svoltasi in prefettura e l’altra a Palazzo delle Aquile.

Nel corso dell’incontro in prefettura, il sindaco, Leoluca Orlando, ha chiesto lo stato calamità naturale per accelerare le procedure ed i rimborsi. La richiesta è stata anticipata ai ministri per l’Ambiente, Sergio Costa, e per  il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, che hanno assicurato massima disponibilità e l’attenzione del Governo nazionale.

Orlando ha inoltre disposto che venga attivato un indirizzo e-mail per raccogliere tutte le segnalazioni di danni ad immobili ed autoveicoli per la costituzione di un dossier a supporto della richiesta dello stato di calamità e per una più precisa quantificazione dei danni.

La situazione che abbiamo vissuto ieri – ha dichiarato il sindaco – è la prova del fallimento del Commissariamento del 2015 che, come allora denunciammo, era solo una mossa politico-affaristica frutto dello “stato di calamità istituzionale” degli anni del Governo Crocetta. Se il Governo nazionale e quello regionale vogliono segnare davvero il cambiamento, dimostrino che le strutture Commissariali da loro gestite sono in grado di recuperare i quasi cinque anni perduti su tutti i fronti e lo facciano coinvolgendo, a Palermo come in decine di altri comuni siciliani, i sindaci che subiscono la vergogna di un Commissariamento continuo e ampiamente improduttivo. Mentre a Genova, la struttura Commissariale che coinvolge il Sindaco e la città ha prodotto i risultati a tutti noti per la ricostruzione del Ponte Morandi, in Sicilia i Sindaci sono del tutto esautorati dal proprio ruolo amministrativo e gestionale, pur dovendo rispondere politicamente di quanto avviene in città, proprio in settori di fondamentale importanza per la prevenzione di catastrofi naturali” .

Intanto, a Palazzo delle Aquile, il vicesindaco Fabio Giambrone ha incontrato i vertici delle società partecipate e di diverse aree organizzative dell’amministrazione per fare il punto operativo della situazione.

In particolare, con Amat e Polizia municipale si è discusso della rimozione delle auto danneggiate, secondo l’ordine cronologico delle richieste pervenute alla Centrale Operativa di via Dogali.

L’AMG si sta occupando di verificare la sicurezza della pubblica  illuminazione, l’Amap dell’accesso ai sottopassi per la riattivazione degli impianti e, con RAP, lavorerà a supporto dei Vigili del Fuoco per la rimozione del fango, la pulizia e la riparazione delle strade che dovessero risultare danneggiate.  I Servizi sociali del comune saranno a supporto alle famiglie che hanno subito danni agli appartamenti.

L’Area del Verde e la Reset, nel frattempo, stanno procedendo a testare la stabilità delle alberature potenzialmente danneggiate dall’alluvione. Il Coime, infine, provvederà a fornire mezzi ed uomini a supporto di tutte le sopracitate attività.

Palermo, Giunta comunale approva delibera per i mercatini rionali: ecco regole e linee guida

La Giunta comunale ha approvato ieri, su proposta del Capo Area Sviluppo Economico una delibera di “Presa d’atto della riapertura dei mercatini rionali giusta ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 25 del 13.06.2020”.

Inoltre, visto l’accordo della Conferenza Governo/Regioni dell’11 giugno scorso – che determina le linee guida per la riapertura delle attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti) – e considerate le indicazioni del sindaco e dell’assessore alle Attività Economiche intervenute nella videoconferenza del 17 giugno 2020, l’Area dello Sviluppo Economico Servizio SUAP – si legge nel corpo della delibera – a seguito dell’esame della localizzazione, delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali, della maggiore o minore frequentazione dell’area mercatale, ha previsto le necessarie misure da attuare negli attuali siti destinati allo svolgimento dei mercati sulla base delle predette linee guida.  E’ stato altresì ritenuto opportuno che, per lo svolgimento dei mercati rionali, ci si debba attenere, ciascuno per la propria parte, ad un vademecum, che riporta misure di carattere generale, misure a carico del Comune e misure a carico dei concessionari dei posteggi.

MISURE GENERALI- i mercati si terranno con l’orario 07.00/14.00, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio;- l’accesso all’area mercatale è consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato;- la vendita dei beni usati potrà avere luogo nel rispetto delle prescrizioni specifiche per materia;- dovranno essere osservate tutte le misure previste dalle disposizioni vigenti.

MISURE A CARICO DEL COMUNE- al fine di disciplinare al meglio il rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza, saranno posizionate transenne e/o nastro segnaletico bicolore o altri strumenti idonei da collocarsi a cura dell’Azienda partecipata RAP e del COIME alle ore 7 e da ritirare a cura delle medesime alle ore 14,nei luoghi indicati per ciascun mercato nelle planimetrie allegate, sulle quali sono segnati i singoli stalli nel corretto posizionamento e le aree di calma individuate;- verranno posizionati all’ingresso dei mercati dei cartelli, almeno in lingua italiana e inglese, per informare la clientela sui corretti comportamenti; al riguardo si provvederà, attraverso l’impiego della segnaletica mobile in dotazione alla P.M., sulla quale si apporranno i cartelli informativi di cui si allega esemplare (all. 46);- deve essere garantita la diffusione di un appello sonoro, a cura della Protezione Civile, che indichi le regole da applicare con particolare riferimento al mantenimento della distanza sociale, all’obbligo di indossare le mascherine nonché all’obbligo di non indugiare oltre il tempo necessario per gli acquisti;- le associazioni di volontariato, reclutate e coordinate dal servizio di Protezione Civile, effettueranno attività di informazione dei clienti nelle “zone di calma” individuate, per ciascun mercato, nelle planimetrie allegate;- la ditta Proservice, già incaricata giusta procedura di gara del contingentamento degli accessi, provvederà alla consegna di copia del suddetto vademecum a tutti i concessionari dei mercati e vigilerà sull’ordinato accesso negli stessi affinché non si creino assembramenti.

MISURE A CARICO DEI CONCESSIONARI DEI POSTEGGI- ogni operatore deve effettuare una pulizia ed igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’apertura del mercato;- ciascun operatore deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;- in ciascun posteggio gli operatori devono essere in un numero non superiore a due unità, al fine di garantire il distanziamento sociale tra di essi; gli stessi dovranno indossare mascherine atte a garantire la copertura di naso e bocca e per i generi alimentari guanti protettivi monouso;- il distanziamento tra i banchi di vendita deve essere di almeno 2 metri, salvo che non si installino apposite superfici di separazione tra i posteggi (teli o altro dispositivo);- l’operatore ha l’obbligo, per tutta la durata delle operazioni di mercato, di esporre al pubblico, l’autorizzazione in suo possesso, mediante cartello affisso alla struttura di vendita in posizione ben visibile;- durante l’attività di vendita, ogni operatore commerciale deve provvedere a tenere distanziati i clienti dal banco e fra di loro nel rispetto dei principi del distanziamento sociale (almeno 1 metro), anche apponendo apposita segnaletica o nastro per creare un’area di rispetto, e deve inoltre segnalare con immediatezza il formarsi di eventuali assembramenti adoperandosi per la dispersione;- in ogni banco devono essere messi a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani e deve esserci ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione, posizionando gli stessi accanto ai sistemi di pagamento;- è preferibile adottare forme di pagamento elettroniche;- in caso di vendita di abbigliamento devono essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;- è vietato il transito nelle corsie mercatali dei delegati degli operatori commerciali per incentivare le vendite degli stessi. I mercati autorizzati presenti sul territorio comunale, con i relativi posti vacanti, per ciascuno indicati.

Palermo, riaprono parchi e ville: dalla prossima settimana ingressi su prenotazione, orari e dettagli

Dalla prossima settimana torneranno fruibili, a Palermo, in modo sicuro e contingentato, i parchi e le ville cittadine. Sarà infatti attivato un sistema di accessi controllati, che permetterà di limitare il numero di persone presenti, garantendo quindi adeguati spazi per le famiglie e i cittadini presenti. Nei prossimi giorni sarà attivato sul sito istituzionale un sistema di prenotazione che permetterà alle famiglie con bambini e ai cittadini con disabilità di scegliere in quale area verde recarsi.

L’ingresso avverrà per fasce orarie tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, con la modalità di prenotazione “oggi per domani”, per un massimo di cinque persone compresi gli adulti o gli accompagnatori. Sono considerate adulte le persone oltre i sedici anni di età, mentre per le persone con disabilità non esiste alcuna limitazione di età. Quattro sono le fasce orarie di ingresso: dalle 9 alle 10,30, dalle 11.00 alle 13, dalle 14.00 alle 15,30 e dalle 16.00 alle 18.00. Ciascuna prenotazione potrà essere fatta per un numero massimo di 5 persone e per un numero massimo di due adulti. Sarà sempre obbligatoria la presenza di almeno un bambino o una bambina (o adolescenti fino a 16 anni di età) nel gruppo, tranne che per le prenotazioni in cui siano presenti persone con disabilità. Ciascun gruppo o famiglia potrà fare al massimo due prenotazioni a settimana.

Per il calcolo del numero massimo di persone ammesse in ciascuna villa è stato utilizzato il parametro di 200 mq/persona, che tiene conto di tutte quelle superfici non utilizzabili perché non calpestabili o adibite a parco giochi. Ne scaturisce una disponibilità complessiva di circa 1.450 posti per ciascun turno, di cui 150 circa per i gruppi con persone con disabilità. Saranno quindi poco meno di 6.000 gli ingressi per ciascun giorno.

Questi i giardini e le ville che saranno aperti:

– Roseto di Viale Campania

– Giardino Piersanti Mattarella

– Villa Trabia

– Villa del Carabiniere

– Villa Niscemi

– Villa Cellini

– Giardino limitrofo al Centro diurno Borgo Nuovo

– Giardini della Zisa

– Giardino Pitrè

– Villa Bennici

– Villa Garibaldi

– Villa Giulia

“Un importante momento per la città, per le famiglie e per le persone più fragili un segnale di normalità; di quella normalità cui tutti dovremo adattarci e per cui dovremo adoperarci nelle prossime settimane, mantenendo alto il livello delle precauzioni. Quanto avvenuto nei paesi dove la riapertura non è stata ben gestita o affrettata, con una nuova impennata di contagi anche fra la popolazione più giovane, deve spingerci ad avere ancora un comportamento responsabile, per il bene di tutti a partire dai più piccoli”, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando.

Per il vicesindaco Fabio Giambrone e l’Assessore Sergio Marino “fino ad oggi e ancora nei prossimi giorni, un importante lavoro di squadra che coinvolge il Comune con gli uffici del verde e il Coime e le Aziende RAP, Sispi e Reset, sta rendendo possibile un nuovo importante servizio alle famiglie e alle persone più fragili, che certamente hanno sofferto e soffrono maggiormente in questi giorni di chiusura e restrizioni”.

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