Palermo, convenzione stadio: il Comune non può fare da sponsor. Nuovo intoppo da risolvere

Un nuovo problema.

La querelle convenzione stadio tra Amministrazione e club rosanero sembra non avere fine. Spunta un nuovo ostacolo legato al ritorno dello sponsor Comune di Palermo stampato sulle maglie dei giocatori.

Dal 2011, infatti, le pubbliche amministrazioni non posso più concedere sponsorizzazioni – scrive l’odierna edizione di ‘Repubblica Palermo’ -. Lo prevede la legge 122/ 2010 che, per ridurre i costi degli apparati politici e amministrativi, vieta agli enti pubblici di sponsorizzare sé stessi”. Questo il motivo per cui il Comune probabilmente non potrà “apporre il proprio logo sulle maglie rosanero in cambio di una compensazione economica nei confronti del Palermo calcio”.

L’ipotesi sponsor fu presa in esame in uno dei diversi incontri avvenuti tra Amministrazione e dirigenza sportiva a seguito della richiesta di quest’ultima di ridurre il canone di locazione, attualmente pari a 341 mila euro «Il Barbera non è un negozio. Non possiamo pagare la stessa cifra che pagava una società che fatturava 60 milioni di euro e che oggi, invece, ne fattura 3,5» aveva dichiarato nei giorni scorsi a Repubblica l’amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola.

Quindi, si pensò che un modo per ridurre l’importo potesse essere la partecipazione del Comune come sponsor. “Come accadde nel 1987 quando Leoluca Orlando, alla prima esperienza da sindaco, stipulò un contratto di sponsorizzazione quadriennale con la società rosanero rinata dal fallimento. Peccato, però, che da quasi dieci anni questa pratica non è più consentita”, si legge nel noto quotidiano. Però ormai c’è poco tempo ed entro il 29 luglio si deve giungere ad un accordo, perché entro quella data la squadra del Palermo deve iscriversi al campionato di Serie C, altrimenti c’è il rischio che i rosanero giochino le partite casalinghe fuori dalla propria città.

Intanto però a rallentare le fasi dell’accordo ci sono anche le dimissioni dell’assessore comunale al Bilancio, Roberto D’Agostino che ieri a causa di alcune dichiarazioni del sindaco Orlando ha deciso di lasciare l’incarico. Proprio questa mattina ci sarebbe dovuta essere la conferenza dei capigruppo e a seguire il consiglio comunale, sul tavolo proprio la discussione della convenzione e le altre emergenze che la città deve affrontare. Adesso, il rischio è che tutto venga rinviato nuovamente.

 

 

 

Ufficiale: il nuovo nome sarà Palermo Football Club

Il Palermo cambia nome.

Nato come SSD Palermo vista la ripartenza dal campionato di Serie D, il club rosanero ha dovuto cambiare la propria denominazione: con la promozione in Serie C, infatti, la società del presidente Dario Mirri è ritornata tra i professionisti perdendo lo status di società dilettantistica. Il cambio del nome, oltre che necessario, è anche un modo fortemente simbolico per testimoniare il traguardo raggiunto grazie alla grande cavalcata compiuta dagli uomini di Rosario Pergolizzi durante la stagione attuale, coronata dalla vittoria del girone I, e proiettarsi al futuro.

Il club rosanero ha dunque scelto di modificare la propria denominazione da Palermo SSD a Palermo Football Club (abbreviato Palermo Fc). Circa un mese fa Mediagol ha lanciato un sondaggio includendo il nome oggi scelto dal club tra i potenziali nuovi nomi e proprio Palermo Fc risultò il più votato.

Ad ufficializzare la decisione, ratificata durante l’assemblea dei soci, è stata la società stessa tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale:

Addio SSD, benvenuto Palermo F.C.! Da oggi la squadra rosanero cambia denominazione e aggiunge F.C., come Football Club, al nome della città che rappresenta. La tifoseria rosanero lo aveva chiesto a gran voce già durante un Palermo-Messina giocato al Barbera alcuni anni fa, attraverso una specifica coreografia che chiedeva il ripristino della denominazione storica: “Palermo Fc: vecchi valori, nuova gloria”. Si tratta di un tuffo nel passato, dato che per la prima volta il Palermo adottò la denominazione Foot-Ball Club nel 1907. Questa scelta dunque riconnette il popolo rosanero con l’identità e la tradizione del club e con le sue origini british. Un filo rosa tra il Palermo di oggi e il Palermo di sempre, che rende onore ai 120 anni dalla fondazione. Vecchi valori, appunto, per una nuova gloria“.

 

Palermo, l’assessore al Bilancio D’Agostino si dimette: ora la concessione dello stadio Barbera…

Una decisione che scuote la giunta comunale, rischia di rompere gli equilibri  e complicare l’operatività dell’amministrazione in una fase estremamente delicata per la città di Palermo.

Si è dimesso questo pomeriggio l’assessore comunale al Bilancio e Patrimonio, Roberto D’Agostino. Alla base della forte presa di posizione le dichiarazioni piccate del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando in merito alla spinosa questione legata all’emergenza cimiteri. Considerazioni, quelle del primo cittadino, che suonavano come un ultimatum per l’assessore D’Agostino, chiamato a trovare una pronta ed efficace soluzione in relazione alle 500 bare accatastate al cimitero dei Rotoli ancora in attesa di sepoltura. A questo proposito, l’assessore ormai dimissionario aveva convocato una conferenza stampa sabato scorso, illustrando la strategia pianificata per uscire da questa emergenza.

Altra impellenza prioritaria. da inserire con sollecitudine all’ordine del giorno nelle prossime sedute del Consiglio Comunale, è quella relativa alla definizione ed alla delibera della bozza della convenzione con il Palermo Football Club per la concessione di utilizzo della durata di sei anni dello stadio “Renzo Barbera“. Urge ancora trovare il punto di convergenza tra le parti in merito all’entità del canone di locazione stagionale, stimato in 341.150 euro dal Collegio dei Revisori sulla base di una formula matematica legata al coefficiente reddituale generabile da ogni area contigua all’impianto. Cifra ritenuta non congrua dalla dirigenza del club rosanero in virtù del fatturato attualmente prodotto da un club neonato ed in fase di start up che parteciperà al prossimo campionato di Serie C dopo essere ripartito dai dilettanti.

Le soluzioni per abbattere l’entità del canone sono molteplici, attingere ai fondi di una legge regionale che prevede l’erogazioni di finanziamenti per i comuni destinati alla gestione degli impianti sportivi, in alternativa compensare un’eventuale riduzione con un accordo di sponsorizzazione tra il Palermo e l’amministrazione comunale, o assegnare la manutenzione straordinaria dell’impianto ( oltre a quella ordinaria) al club di Viale del Fante, defalcando parte dell’importo originariamente previsto nella bozza di convenzione.

Oggi sarà quindi una giornata determinante per comprendere orientativamente i tempi di risoluzione della vicenda, entro il 29 luglio il Palermo dovrà certificare alla Commissione dei criteri infrastrutturali e sportivi della Figc la disponibilità di un impianto omologato per la disputa delle gare casalinghe nel prossimo campionato di Serie C. Quindi, entro il 5 agosto, il club di proprietà di Hera Hora dovrà completare l’iter procedurale con la domanda di iscrizione comprensiva di polizza fideiussoria pari a 350.000 euro e relativi adempimenti contributivi. Già questa mattina, venerdì 17 luglio è in programma la conferenza dei capigruppo, con inizio alle ore 8.30, con i presidenti delle commissioni e la dirigenza del club rosanero, successivamente era stata pianificata la seduta del Consiglio Comunale, alla presenza degli uffici tecnici e dell’assessore D’Agostino, al fine di stabilire tempi e criteri dii discussione sul testo della concessione dello Stadio Barbera alla società rosanero al fine di giungere ad una risoluzione positiva entro i termini previsti.

Il passo indietro dell’assessore D’Agostino rischia adesso di far slittare ulteriormente i tempi e complicare una questione che si trascina già da diverso tempo. Toccherà al sindaco Orlando assumere temporaneamente le deleghe dell’esponente della giunta dimissionario e prodigarsi affinché arrivi quanto prima la fumata bianca.

 

 

Nubifragio Palermo, dramma in città: solidarietà e vicinanza dal mondo del calcio

Dramma a Palermo, in poche ore la maggior parte delle strade si sono paralizzate per il maltempo immobilizzando gli automobilisti. Una delle arterie maggiormente colpita è stata Viale della Regione Siciliana, lungo la quale moltissimi automobilisti sono stati costretti ad abbandonare il proprio veicolo per evitare di essere sommersi interamente dall’acqua.

Nel giorno della Festa di Santa Rosalia, patrona locale, un fortissimo alluvione ha colpito la città provocando danni di grave entità: una inondazione inaspettata e senza precedenti ha colpito oggi il capoluogo della Sicilia che improvvisamente ha sommerso alcune arterie cittadine con acqua alta almeno a 1 metro e 80 cm in alcuni punti.

Scene apocalittiche e di panico generale che non sono affatto passate inosservate anche a calciatori ed ex calciatori rosanero, che non hanno perso tempo a mostrare vicinanza alla città e alla sua popolazione. Mediagol.it vi propone alcuni dei post pubblicati sui loro account Instagram.

ALBERTO PELAGOTTI 

ANDREA ACCARDI 

EDOARDO LANCINI

ANTONINO LA GUMINA

FERDINANDO SFORZINI 

LUCA FIORDILINO

ACCURSIO BENTIVEGNA

RAIMONDO LUCERA

LEONARDO MARSON 

 

Cordaro inaugura la nuova stazione marittima a Ustica

L’isola di Ustica ha la sua stazione marittima. Ad inaugurarla, questa mattina, alla presenza del sindaco Salvatore Militello e di numerose autorità civili, militari e religiose, è stato l’assessore al Territorio Toto Cordaro, in rappresentanza del presidente della Regione Nello Musumeci che ha disposto la realizzazione di queste strutture in otto isole minori siciliane.

Realizzata in meno di un mese, grazie alla sinergia tra Demanio marittimo, dipartimento regionale delle Infrastrutture e amministrazione comunale, la stazione marittima di Ustica è grande ottanta metri quadrati. Si tratta del formato “big”, previsto anche per Lipari, Favignana e Pantelleria mentre la versione “smart”, di circa quaranta metri quadrati, è destinata a Linosa, Marettimo, Levanzo e Vulcano.

Una grande operazione – ha sottolineato Cordaro – che parte da qui, con il primo dei “Welcom terminal” previsti, e che mira a riqualificare l’offerta dei servizi turistici e ad allineare la qualità dei trasporti marittimi agli standard europei. Ai turisti che sbarcano nelle nostre isole, o che sono in attesa di prendere la nave o l’aliscafo, offriamo finalmente adeguati servizi sotto l’aspetto del comfort e della sicurezza“.

Ancora una volta – prosegue Cordaro – il governo Musumeci annuncia le opere realizzate nel solco della politica “del fare”, venendo incontro alle attese di intere comunità e investendo, allo stesso tempo, sulla qualità dell’accoglienza“.

Interamente “green”, perchè auto-alimentata con pannelli fotovoltaici, è dotata al suo interno, tra l’altro, di monitor, connessione wi-fi, punti di ricarica per i cellulari, un deposito bagagli, un punto di informazioni turistiche. All’ingresso è stato installato un dispositivo per la misurazione automatica della temperatura attraverso il palmo della mano, che dovrà essere utilizzato da chiunque sbarchi nell’isola. E’ presente anche un posto di polizia.

La stazione marittima di Ustica, così come le altre sette in fase di definizione, è costruita interamente in acciaio, con pannellature esterne che hanno un’altissima resistenza all’usura.

Palermo, da Pelagotti a Floriano e Doda: ci sono già le basi per competere in Serie C. I rinnovi…

Ci sono già le basi per competere in C”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo e sulla squadra del futuro. Sono nove – al momento – i calciatori dell’attuale organico che, salvo inattesi colpi di scena, verranno confermati anche per la prossima stagione. Nove contratti da rinnovare entro il prossimo 20 luglio.

Tecnicamente, pero, l’operazione rinnovi sarà costituita da due passaggi: quello che dovrà avvenire entro lunedì consisterà in un prolungamento del vincolo alla società dei calciatori che così proseguiranno il loro rapporto con il club, il secondo avverrà con il contratto da professionista con decorrenza dal primo settembre, cioè dall’apertura del mercato. Un dubbio resta sul compenso che verrà pagato dalla società in questo mese e mezzo, quello da dilettante o già da giocatore pro? Un passaggio burocratico, in buona sostanza, in più, dovuto al differimento delle date rispetto al solito calendario per via del post Covid-19”, scrive la Rosea.

Non ci saranno convocazioni in sede dei singoli giocatori. […] Quello avverrà nel secondo step quando verranno formalizzati gli accordi presi un anno fa con i singoli calciatori”.

In Serie C, dunque, il Palermo ripartirà certamente da Pelagotti, Lancini, Crivello, Accardi, Martinelli, Martin, Floriano, Santana e Doda. E proprio per quest’ultimo, sarebbe pronto un contratto triennale. “In linea di massima si tratta di accordi pluriennali, ma ci sono dei casi che prevedono legami per un solo anno”, si legge. In particolare, Lancini, Crivello e Martinelli dovrebbero firmare un contratto di tre anni, Pelagotti un quadriennale, mentre Accardi, Martin e Santana potrebbero firmare soltanto per una stagione. “Gli ultimi due potrebbero collocarsi dopo in seno al club con ruoli come allenatori delle giovanili”, prosegue.

Rinnovati i contratti dei cosiddetti “senatori”, il Palermo poi si concentrerà sugli accordi con le società proprietarie dei cartellini degli under da confermare anche in C: Peretti, Fallani, Kraja, Langella, Silipo e Lucca.

 

Palermo, scelta la nuova denominazione: il club torna al passato, ecco come si chiamerà

“La società torna al passato”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Repubblica’, che punta i riflettori in casa Palermo. Adesso, il club di viale del Fante si chiamerà Football Club Palermo. Sì, con l’addio alla Serie D e al dilettantismo, la società rosanero è stata costretta a cambiare denominazione. “L’assemblea dei soci in programma oggi ratificherà il nuovo nome della società rosanero”, si legge.

Tuttavia, non è la prima volta che il Palermo cambia la propria denominazione. Dal 1900, infatti, il club siciliano ha cambiato denominazione ben dodici volte. “Ad importare il calcio in città all’inizio del Novecento fu Ignazio Majo Pagano, giovane che si innamorò del football durante gli anni di studio trascorsi in Inghilterra.

Tornato in Sicilia, Pagano diede vita alla prima società calcistica palermitana che fu chiamata Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club. Denominazione che cambiò poco dopo”, racconta il noto quotidiano generalista.

Nel 1907 il club optò per un nome più semplice: nacque così il Palermo FBC ( Foot-Ball Club) prima che l’attività sportiva si fermasse a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. Gli anni della Grande guerra acuirono le difficoltà economiche del club rosanero che il 16 febbraio 1920 scelse la fusione con un’altra società cittadina, la Racing Fbc, per continuare a sopravvivere. Nacque così la nuova Unione Sportiva Palermo che dopo quattro stagioni venne dichiarata fallita e fu costretta a cambiare nuovamente denominazione. Dopo aver saltato il campionato 1927-28 a causa delle gravi difficoltà finanziarie, i rosanero, che nel frattempo avevano ufficializzato il nome di Palermo Fc, furono costretti a ritirarsi dalle scene calcistiche ed a fondersi, l’anno dopo, con i concittadini della Vigor, riuscendo nell’impresa di approdare per la prima volta in serie A qualche anno più tardi. Dopo la parentesi di cinque anni in cui il Palermo tramutò il nome in Associazione calcio Palermo, il 1941 sancì un nuovo sodalizio tra i rosa e l’Unione sportiva Juventina Palermo. Fusione interrotta durante la seconda guerra mondiale. Nei primi quarant’anni di storia il Palermo calcio aveva già cambiato sei denominazioni, ma tornò a chiamarsi Unione Sportiva Palermo per i successivi quarant’anni. Nel mezzo diversi campionati tra serie A e B. Molti altri in C. Prima di cambiare nuovamente nome nella stagione 1968- 69 in SS Calcio Palermo. Denominazione che durò fino 1986, anno del fallimento. Il resto è storia più recente”, si legge.

 

Serie C, ufficializzato l’inizio: la decisione del Consiglio Direttivo, si partirà il 27 settembre

C’è la data ufficiale per l’inizio del prossimo campionato di Serie C.

Sono state poi approvate le modifiche allo Statuto che recepiscono i principi informatori del CONI e che verrà sottoposto all’esame ed approvazione durante l’Assemblea dei Club del prossimo 24 luglio. È stato altresì approvata la modifica del regolamento del minutaggio dei giovani che verrà anch’esso portato per l’approvazione dell’Assemblea.

L’avvio della stagione 2020/21 della terza serie italiana è previsto per il 27 settembre, data ufficializzata non appena è terminato il Consiglio Direttivo della Lega Pro svoltosi nella giornata odierna.

Le parole del presidente Francesco Ghirelli che si è proiettato alla prossima annata. “Siamo sempre in attesa del provvedimento sul credito d’imposta e sull’istituzione dell’apprendistato. Ci manca il pubblico allo stadio che rappresenta una componente essenziale ed imprescindibile del calcio oltre che essere una risorsa fondamentale per i nostri club. Auguriamo che la curva epidemiologica del Paese continui nel miglioramento costante degli ultimi tempi anche per consentire un alleggerimento del protocollo sanitario. Per la Serie C è molto difficile sopportare economicamente il controllo sanitario previsto e sarebbe di certo un ulteriore ostacolo per la sostenibilità dei nostri club”.

 

Palermo sott’acqua, Orlando: “Pioggia più violenta dal 1790, qualcosa di imprevedibile”

Giornata nera per Palermo.

In città si è abbattuto un terrificante nubifragio che ha causato disagi davvero imponenti nel capoluogo siciliano. Scene da dimenticare quelle viste e vissute dagli abitanti palermitani che hanno dovuto lottare a denti stretti contro il maltempo. Sugli episodi si è espresso il sindaco, Leoluca Orlando, che ha diramato la seguente nota ufficiale.

Oltre un metro di pioggia è caduta oggi a Palermo in meno di 2 ore. La pioggia più violenta nella storia della città almeno dal 1790, pari a quella che cade in un anno. Una pioggia che nessuno, nemmeno i metereologi che curano le previsioni nazionali, aveva previsto, tanto che nessuna allerta di Protezione Civile era stato emanata per la nostra città. Se l’allerta fosse stata diramata, sarebbero state attivate le procedure ordinarie che, pur nella straordinarietà degli eventi di oggi, avrebbero potuto mitigare i rischi. Ma non è il momento della polemica che lascio ad altri, anche perché so bene che la protezione Civile opera con grande professionalità basandosi su delle previsioni metereologiche fatte da altri e che oggi evidentemente nessuno poteva fare con accuratezza. Quanto è avvenuto deve spingerci ancora di più ad una profonda riflessione e a fare nostra le parole di ieri del nostro arcivescovo sul modello di sviluppo che sempre più sta alterando il rapporto fra l’uomo e l’ambiente e il clima del nostro pianeta. In queste momenti tutta la macchina comunale è impegnata per affrontare questa emergenza non annunciata al massimo dell’impegno e della professionalità mentre attendiamo con apprensione che i vigili del fuoco ci diano notizie sulle persone che ancora al momento risultano disperse e siamo vicini ai loro familiari”.

 

Palermo, ancora attesa per la panchina: Pecchia e Scienza già liberi, ma la società valuta altri tecnici

La panchina del Palermo è ancora sguarnita.

La società, come si legge nell’edizione odierna del Giornale di Sicilia, si sta prendendo del tempo per le valutazioni. L’obiettivo è infatti quello di non sbagliare e trovare il tecnico adatto per conquistare la vetta della Serie C. È per questa ragione che la lista del duo Sagramola-Castagnini è lunga. Ormai, tra questi, Fabio Pecchia, terminati i play-off con la Juventus Under21, è libero. La società rosanero, tuttavia, non sembra volere farsi subito avanti. L’interesse per Fabio Caserta, ancora legato alla Juve Stabia, non è infatti ancora svanito, così come quello per Vincenzo Italiano e Roberto Boscaglia, che hanno rispettivamente un contratto con Spezia e Virtus Entella fino al 2021.

Per Boscaglia non ci sarebbero problemi riguardo ad un possibile ritorno in Sicilia ma, come si legge sul noto quotidiano “la prospettiva di siglare un contratto annuale non lo entusiasmerebbe”. Italiano, invece, è attualmente concentrato sulla lotta per la conquista della promozione in Serie A. Nel caso in cui l’obiettivo venisse raggiunto, la separazione tra il tecnico e lo Spezia sarebbe un’ipotesi difficile. Un altro nome nella lista dei papabili è quello di Giuseppe Scienza, anche se con l’allenatore piemontese c’è stato solo un contatto senza alcun esito. Una volta conclusa la cavalcata del Monopoli ai play-off di Serie C, egli si è infatti espresso chiaramente riguardo alla sua volontà di restare, “allontanando ogni tipo di sirena”. Attualmente, però, non ha ancora firmato un nuovo contratto con i pugliesi.

I vertici del Palermo, dunque, preferiscono attendere. Il campionato di Serie C dovrebbe avere inizio il 27 settembre e il ritiro a Petralia Sottana non dovrebbe andare oltre la seconda settimana di agosto. Rimane, dunque, la possibilità di presentarsi sulle Madonie senza un allenatore.

 

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