Maltempo Messina, Musumeci: “Non escludo lo stato di calamità”

In attesa del vertice convocato per mercoledì pomeriggio a Palermo, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha dato disposizione al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina di avviare una prima verifica dei danni nelle zone del Messinese colpite ieri dal maltempo. L’obiettivo del governatore è quello di avere gli atti sufficienti per deliberare in Giunta, entro pochi giorni, la proclamazione dello stato di calamità e richiedere al governo centrale il riconoscimento dello “stato di emergenza” nei Comuni colpiti.

Stiamo raccomandando ai sindaci di individuare le cause a monte e non solo gli effetti a valle. Altrimenti saremmo al punto di partenza“, sottolinea il presidente Musumeci, a proposito della riunione tecnica per predisporre un Piano di interventi sulle infrastrutture idriche e fognarie dei centri più colpiti.

Intanto, a Terme Vigliatore e nel lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto il governo regionale ha inviato dieci funzionari della Protezione civile coordinati dall’ingegnere Bruno Manfrè e cinquanta volontari, con idrovore per rimuovere l’acqua, specie dai cantinati, e gruppi per il lavaggio delle strade e rimozione del fango. Impegnati sullo stesso fronte anche i vigili del fuoco, gli operai e i volontari dei Comuni.

Coronavirus in Sicilia, più rigore nella nuova ordinanza di Musumeci. I dettagli

La nuova ordinanza del presidente della regione.

In Sicilia, nelle discoteche e negli esercizi pubblici similari, sono vietati gli eventi al chiuso, mentre per quelli all’aperto si fa riferimento alle linee guida recepite dal Dpcm e predisposte dalla Conferenza delle Regioni, individuando i principi di distanziamento, obbligo della mascherina e riduzione della capienza massima per garantire il distanziamento previsto nelle aree destinate al ballo. Controlli e ingressi limitati nei locali e negli esercizi pubblici, con sanzioni fino al massimo previsto per i trasgressori, ma anche misure sanitarie speciali per contrastare il diffondersi del virus tra i migranti sbarcati in Sicilia. Sono alcune delle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata poco fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci, a seguito della pubblicazione dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Un articolo dell’ordinanza del presidente Musumeci è dedicato all’emergenza migranti. Niente tendopoli per ospitare i migranti e in caso di altre strutture individuate dal governo centrale serve la preventiva idoneità della locale Asp. La dura misura tiene conto dell’elevata incidenza dei soggetti positivi al Coronavirus tra le persone sbarcate nel territorio siciliano che è determinata, in larga parte, dalla promiscuità dei luoghi di partenza e di accoglienza, con l’effetto di un rapporto proporzionale assai superiore alla media regionale tra il numero complessivo dei soggetti interessati e quelli risultati positivi. Nelle more dell’eventuale sottoscrizione di un protocollo di sicurezza sanitaria tra il Ministero dell’Interno e la presidenza della Regione Siciliana, chiesto più volte dallo stesso governatore, nell’ordinanza appena emanata viene disposto obbligo del tampone su ogni migrante sbarcato.

La nuova ordinanza invita le Prefetture ed i sindaci a predisporre controlli nell’ambito delle rispettive competenze e prevede inoltre il massimo delle sanzioni amministrative per i trasgressori delle disposizioni. In particolare, per le serate di Ferragosto, per agevolare l’organizzazione di controlli adeguati da parte delle autorità di pubblica sicurezza competenti, il governatore ha disposto l’obbligo di comunicazione entro le 48 ore antecedenti all’evento per gli esercenti delle attività destinate al ballo e con afflusso di pubblico numeroso.

E’ prevista inoltre un’ adeguata profilassi sanitaria con visita medica di tutti i soggetti interessati. Il divieto di allestire o utilizzare tensostrutture è determinato dai frequenti e deprecabili episodi quotidiani di fuga dei migranti e dalla pericolosa promiscuità che si determina fra gli stessi ospiti, con gli assembramenti. I luoghi destinati alla quarantena dei migranti, invece, saranno definiti solo dopo il parere dell’autorità sanitaria che dovrà verificare la conformità dei siti alle regole di prevenzione del contagio e distanziamento interpersonale .

DL “Agosto”. Palermo inserita nella lista delle città turistiche

Palermo è stata inserita, ai fini dei benefici previsti dal cosiddetto DL “Agosto” dal Governo nazionale, nella lista delle città turistiche, in quanto il numero di visitatori stranieri nel capoluogo siciliano è stato superiore alla popolazione residente. Nelle scorse settimane, lo stesso Ufficio aveva elaborato su richiesta del sindaco, alcune stime della perdita subita dal settore turistico in città, prevista in circa 65 milioni nell’arco dell’anno nel caso di una significativa mancata ripresa delle presenze turistiche in città. La città di Palermo ha superato, a partire dal 2017, il parametro di presenze turistiche straniere superiori alla popolazione residente. Nel 2017 infatti tali presenze sono state 688 mila e, nel 2018, 790 mila (i dati 2019 non sono stati ancora pubblicati). La città di Palermo ha superato, a partire dal 2017, il parametro di presenze turistiche straniere superiori alla popolazione residente. Nel 2017 infatti tali presenze sono state 688 mila e, nel 2018, 790 mila (i dati 2019 non sono stati ancora pubblicati).

Oltre alle misure di carattere generale rivolte a tutte le città, Palermo potrà quindi beneficiare di una serie di interventi previsti dal Governo nazionale finalizzati a compensare una parte delle perdite registrate dalle attività imprenditoriali e commerciali del settore turistico, nonché quelle subite dall’Amministrazione comunale a causa della forte riduzione del turismo come conseguenza del Covid-19.

Il Decreto prevede, infatti:

In particolare, la norma assegna contributi diretti alle imprese e contributi rivolti alle Amministrazioni comunali al fine di ridurre o azzerare del tutto alcune imposte.
– l’aumento da 100 a 300 milioni di euro del Fondo per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno. Ciò dovrebbe comportare per la nostra città la copertura totale delle mancate entrate, pari a circa 3 milioni di euro;
– un contributo a fondo perduto (non ancora quantificato) per le attività commerciali che operano nel centro storico, per gli esercenti il servizio di taxi e di noleggio con conducente. Ne avranno diritto le attività che, al mese di giugno 2020, hanno fatturato corrispettivi inferiori a un terzo rispetto a quelli del giugno 2019;
– l’esonero dal pagamento della TOSAP per le imprese di pubblico esercizio (bar, ristoranti, pizzerie, birrerie, stabilimenti balneari, gelaterie) fino al 31 dicembre e, fino alla stessa data, la sospensione del regime autorizzatorio da parte delle Sovrintendenze;
– per quanto riguarda le concessioni balneari, l’abolizione del canone determinato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare per le pertinenze e la definizione agevolata dei contenziosi;

– infine, è stato aumento di 70 milioni di euro, ed esteso ai bus turistici, il Fondo destinato agli investimenti per il rinnovo del parco veicolare contenuti nella manovra di bilancio del 2019.

Ancora una volta – afferma il sindaco Leoluca Orlandoaver puntato sul turismo e sul rilancio internazionale della città, si conferma scelta vincente e i numeri degli anni scorsi si rivelano oggi fondamentali per aprire le porte a questi contributi del Governo nazionale. Gli straordinari risultati di presenze straniere in città, che hanno contribuito tanto allo sviluppo di una nuova economia diretta e indiretta, sono oggi la chiave che permetterà a tante imprese e imprenditori, commercianti, tassisti e operatori commerciali di Palermo di vedere compensate le proprie perdite dovute al Covid. Questi contributi, uniti a quelli previsti dalla Finanziaria regionale, costituiscono un sostanzioso aiuto all’economia cittadina, che si tradurrà in riduzione o azzeramento di alcune imposte a partire dalla TARI“.

 

 

 

Alluvione Palermo: la Protezione Civile dà contributo economico al Comune

Un contributo straordinario di 900 mila euro in favore delle famiglie palermitane che hanno subìto danni causati dall’alluvione dello scorso 15 luglio. A concederlo sarà la Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana. Lo prevede una legge approvata poco fa dall’Assemblea regionale siciliana. Il Comune capoluogo potrà utilizzare le risorse sulla base di una delibera di Giunta che determina i criteri, l’individuazione dei destinatari e le modalità di erogazione. Dovrà essere data la priorità ai privati con il reddito Isee più basso e alle imprese proporzionalmente con il danno maggiore.

«Un segno di attenzione da parte della Regione – sottolinea il governatore Nello Musumecia chi è rimasto coinvolto nella tempesta d’acqua che il mese scorso non ha risparmiato la città capoluogo. Un obiettivo futuro sarà quello di verificare quante famiglie sinistrate in Sicilia non abbiano mai ricevuto un euro dalle istituzioni, anche a distanza di anni dalla calamità. E lo faremo in collaborazione con i Comuni per evitare di lasciare indietro chi rischia di essere colpito due volte».

Territorio, Musumeci: “Dopo 40 anni la nuova legge Urbanistica”

«Dopo oltre quarant’anni, la Regione si dota di una legge che ridisegna e semplifica i criteri e le procedure di governo del territorio siciliano. Una normativa tanto attesa, che dà protagonismo agli Enti locali, chiamati adesso a una stagione di rigenerazione urbana, nel rispetto assoluto dell’ambiente. Era, questa legge di riforma, uno degli obiettivi del mio governo e lo abbiamo realizzato, con una responsabile partecipazione dell’Ars. Mi si lasci ringraziare anche l’assessore al Territorio Toto Cordaro e la presidente della Commissione Ambiente Giusy Savarino per l’ottimo lavoro svolto». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando l’approvazione in Aula del disegno di legge sul “Governo del territorio”.

Tra i principi ispiratori e gli obiettivi del ddl, composto da 55 articoli, ci sono il consumo del suolo tendente a zero e la rigenerazione urbana, ovvero il recupero e il riutilizzo del dell’edilizia esistente, nell’ottica di una politica di qualità del paesaggio e dell’ambiente. La riforma prevede anche l’introduzione del Ptr, il Piano territoriale regionale con valenza paesaggistica, uno strumento strategico che definisce le finalità generali, gli indirizzi e le scelte in materia di governo del territorio su scala regionale e che sovrintende alla pianificazione degli enti locali. Al posto del “vecchio” Prg arriva il Pug, il Piano urbano generale. Prevista l’introduzione del Certificato verde, la rivalutazione del tessuto agricolo e l’introduzione dei principi di perequazione e compensazione.

«Oggi – commenta l’assessore al Territorio, Toto Cordaro – è un giorno importante per la Sicilia e per i siciliani. Un’altra riforma voluta dal governo Musumeci va in porto. E quella odierna ha un significato particolare perché arriva dopo ben 42 anni dall’ultima legge Urbanistica. Prosegue, quindi, la stagione delle riforme, inserite fra le priorità del programma di governo. Un ringraziamento va a tutto il Parlamento, oltre al che al dipartimento Urbanistica (e in particolare all’architetto Giovanni Grutta), con cui condividiamo questo straordinario risultato».

Sicilia, istituti tecnici superiori: approvato il Piano formativo triennale

È stato approvato dalla Giunta di governo il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa per gli Istituti tecnici superiori (Its). A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. La Regione siciliana intende sostenere l’ampliamento dell’offerta Its 2020-2022 sia rafforzando i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei Fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli ITS, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. Il sistema ITS ha dimostrato di rappresentare un segmento cruciale della infrastruttura formativa poiché esso risponde alla domanda, espressa da parte delle imprese, di profili professionali con elevate competenze tecniche nei settori più avanzati della produzione, inclusi l’efficienza energetica, le nuove tecnologie della vita e per il made in Italy, nonché per i beni e le attività culturali, il turismo, l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale. Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli ITS sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari. A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari. Alle Fondazioni già esistenti, Its Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, Its “Efficienza energetica” di Enna, Its Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, Its “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Its Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania, si aggiungono oggi: per la Sicilia occidentale Its Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy – Agroalimentare” di Agrigento, presentato proprio nelle scorse settimane, Its Madonie “Tecnologie e sistemi agroalimentari”, Its Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” e Infomobpmo “Mobilità sostenibile di Palermo, Its Emporio del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Trapani e per la Sicilia orientale l’Its Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa.

«L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its – spiega Lagalla – rispondono sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale che necessita di profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. La loro sinergia può rappresentare per la Sicilia un importante fattore di crescita economica ed è proprio in questa direzione che il governo Musumeci ha deciso di puntare. Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale, perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di Neet presenta percentuali particolarmente elevate».

 

Sicilia, Lagalla incontra ministro: “Arrivano le risorse”

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, ha partecipato, in videoconferenza, all’incontro promosso dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, con i rappresentanti di tutte le Regioni, anche alla presenza della ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli. Oggetto della riunione le criticità che ancora incombono sull’avvio del nuovo anno scolastico. Con l’occasione, è stata annunciata la firma dell’ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo, previste dal decreto rilancio, e dispone di oltre 977 milioni di euro. Le scuole avranno così circa cinquantamila unità di personale in più fra docenti e Ata e verrà data la massima priorità alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria. Tutto questo, secondo quanto dichiarato dalla ministra Azzolina, potrà avvenire prima dell’inizio dell’anno scolastico, grazie anche alla digitalizzazione del sistema di gestione delle graduatorie che consentirà tempi celeri nelle assegnazioni.

Distanziamento e uso delle mascherine limitatamente alle aree comuni per gli alunni, mentre rimane l’obbligo per i docenti e tutto il personale scolastico; ottimizzazione dei percorsi all’interno delle scuole; didattica a distanza come modello operativo per gli istituti superiori e obbligo di mantenere alta la vigilanza sanitaria negli ambienti scolastici, grazie anche al Protocollo d’intesa stipulato tra la Regione Siciliana e gli Ordini dei medici che si aggregheranno alle Asp nel controllo delle condizioni sanitarie di personale e studenti. Queste alcune delle principali direttive che saranno adottate, largamente documentate nelle linee guida pubblicate lo scorso mese dallo stesso assessorato regionale all’Istruzione.

«La ministra ha, inoltre, garantito che nel prossimo decreto-legge – spiega Lagalla – saranno previste apposite risorse per gli enti locali, per l’affitto degli spazi aggiuntivi e per il pagamento delle relative utenze. Ritengo che, in particolare, ottenere finanziamenti dedicati per l’affitto di spazi utili all’espletamento delle attività scolastiche potrebbe risolvere i problemi di moltissime scuole del nostro territorio, in queste ore in affanno per mancanza di locali utili.Come Regione Siciliana, ho espresso preoccupazione per i tempi attraverso cui tutto questo potrà essere realizzato ed in particolare sulla situazione dei trasporti scolastici, riguardo la necessità di un opportuno potenziamento e soprattutto di stabilire necessarie norme di distanziamento. Riguardo la necessità di banchi singoli, sono certo che la gara indetta dal Commissario nazionale procederà positivamente entro la data prevista per l’inizio della scuola ma, ad ogni modo ritengo che, ove gli spazi siano sufficienti, è comunque possibile disporre banchi doppi a uso singolo mantenendo così il distanziamento».

Continua: «E’ chiaro che l’adeguamento degli istituti scolastici alle direttive anti-Covid19 e la disposizione di arredi idonei è, certamente, ciò che più crea preoccupazione ma confido che, come dichiarato dalla Ministra, grazie alla disponibilità di nuovi fondi e ad una proficua collaborazione di tutti gli attori coinvolti, in particolare dell’Ufficio scolastico regionale e degli enti locali, con i quali stiamo collaborando attivamente, riusciremo a garantire un accesso il più ordinato possibile a partire dal 14 settembre. Chiaramente, nell’ambito dell’autonomia scolastica, i dirigenti avranno l’opportunità di cadenzare gli accessi progressivamente a partire da tale data».

 

Pedonalizzazioni Palermo, Orlando: “Strumento per il rilancio delle attività produttive”

”Il Consiglio comunale ha dato sostegno alla necessità di provvedimenti urgenti che facilitino la pedonalizzazione e l’occupazione di suolo pubblico per le imprese e gli esercenti di locali pubblici. Si procederà ora, su indicazione degli assessori competenti che già hanno in sinergia fra loro redatto numerose proposte di pedonalizzazioni ad hoc, ad ulteriori provvedimenti. È necessario certamente che prosegua comunque l’iter, condiviso dall’intera Giunta comunale ed espressione del programma del Sindaco, per la revisione del PGTU, perché le pedonalizzazioni si affermino come strumento per il rilancio delle attività produttive e la vivibilità in tutti i quartieri di Palermo e non solo nel centro storico e non solo in tempi di emergenza“. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando dopo il voto del Consiglio comunale che ha dato mandato di procedere alle pedonalizzazioni finalizzate a favorire le imprese nel rispetto delle misure anti Covid-19.

Sicilia: la “terra ai giovani”. La Regione dà in concessione 430 ettari

La “terra ai giovani“, con questo slogan il governo Musumeci mette a disposizione degli agricoltori siciliani i primi 430 ettari di terreni demaniali. Il bando per partecipare all’assegnazione degli appezzamenti è stato presentato oggi dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dall’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orleans.
Il progetto nella prima fase prevede l’impegno di 430 ettari. I terreni individuati si trovano nelle province di Agrigento (a Calamonaci, con 22,23 ettari; Caltanissetta (Mazzarino, 112,99 ettari e Niscemi, 12,87 ettari); Enna (Barrafranca, 19,96 ettari; Centuripe, 31, 27 ettari; Piazza Armerina, 87,22 ettari; Villarosa, 20,49 ettari); Siracusa (Carlentini, 123,7 ettari). Per quanto riguarda il fattore economico, non sono richiesti ai partecipanti al bando per l’assegnazione degli appezzamenti particolari requisiti. Un secondo avviso è rivolto all’Esa, enti pubblici, enti sottoposti a vigilanza della Regione, Comuni e privati, i quali possono conferire terreni e immobili alla Banca della terra.

«Il progetto – ha esordito il governatore illustrando l’iniziativa – è ancora in via sperimentale, perché qualora i risultati, come ci auguriamo, saranno positivi amplieremo i terreni che metteremo a bando. Abbiamo due obiettivi: permettere agli aspiranti imprenditori agricoli di poter fare impresa e valorizzare vaste superfici di terreni demaniali, togliendole dalla improduttività. Potranno partecipare tutti i giovani, anche nullatenenti che non hanno ancora compiuto 41 anni – ha sottolineato Musumeci – il terreno verrà assegnato per 20 anni e per poter sostenere le spese avranno accesso a fondi Psr, o potranno ricorrere all’aiuto dell’Irfis». Soddisfatto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera: «E’ un lavoro che portiamo avanti da tempo abbiamo registrato una grande domanda negli ultimi anni, sia da parte di giovani che meno giovani. La Sicilia è prima per numero di giovani sotto i 35 anni titolari di imprese agricole. Cercheremo con tutti gli strumenti che abbiamo di accompagnare questi giovani per consentirgli di insediarsi nel mercato e soprattutto restarci».

Palermo, delibera pedonalizzazioni rispedita al mittente. Frattura nella maggioranza di Orlando

palermo

Nel consiglio comunale di Palermo si sta consumando una frattura evidente nella maggioranza del sindaco, infatti l’atto sulle pedonalizzazioni è stato rispedito al mittente e dunque all’assessore al ramo, Giusto Catania che non si è presentato in Aula, complici di questa manovra il gruppo Italia Viva che ha dato forza al voto delle minoranze.

Che la città sia ormai senza una guida, con una maggioranza andata in frantumi è cosa evidente. Riteniamo particolarmente grave che per una delibera importante a sostegno dei commercianti come quella inerente alle pedonalizzazioni non fosse presente in Aula l’assessore Catania. Orlando e la sua Giunta sono al capolinea. È ora che vadano a casa“. Lo dichiarano i consiglieri comunali M5S Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Il voto che restituisce all’Amministrazione il provvedimento sulle pedonalizzazioni, all’attenzione del Consiglio dal 20 giugno, conferma la linea di rottura provocata. La convergenza di Italia Viva sulle posizioni della minoranza delinea un quadro politico nuovo all’interno del Consiglio, ma assolutamente chiaro. Si sta costruendo e sperimentando quell’asse cui accennava recentemente Faraone in una sua intervista. Evidentemente per qualcuno il progetto è cambiato. Gli attacchi continui all’assessore alla Mobilità e alle scelte politiche della Giunta e della maggioranza nascondono una visione diversa di città. Il progetto elaborato nel 2017 per qualcuno non c’è più. Chiedo al sindaco, garante della maggioranza e del progetto, di prenderne atto per capire come continuare questa esperienza di governo“, ad affermarlo Barbara Evola, capogruppo in Consiglio comunale di Sinistra comune.

Già il voto sarebbe stato tardivo, perché è surreale trovarsi in estate inoltrata a discutere di un provvedimento che avrebbe già dovuto essere più che efficace. Si è scelto di non decidere e di restituire l’atto: un passo del tutto incomprensibile, che doveva, al limite, essere proposto due mesi fa e non oggi. Per questo pensiamo che sia grave che Italia Viva abbia votato insieme alla Lega, a Fratelli d’Italia e al resto delle opposizioni. Si tratta, semplicemente, di una ripicca politica nei confronti di un assessore: non sarà l’assessore stesso, però, a subirne le conseguenze ma, casomai, la città. Al di là della dimensione politica della frattura, invito la Giunta a proseguire con le ordinanze per tutti gli spazi previsti in delibera e a verificare la corretta messa in opera delle isole pedonali fin qui disposte“, afferma consigliere comunale di Sinistra Comune, Fausto Melluso.

Chiamato in causa dalla sua stessa maggioranza, che sembra navigare a vista, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando è intervenuto sulla questione “Ho preso atto del fatto che il Consiglio comunale, in assenza di contraddittorio con l’assessore competente, ha restituito agli uffici una delibera importante per l’istituzione di aree pedonali necessarie a sostenere l’attività di esercenti e imprenditori. Ho chiesto agli assessori di dare la massima disponibilità a partecipare ai lavori del Consiglio comunale per spiegare il contenuto e l’importanza di questa, come di tutte le delibere che vengono proposte dalla Giunta, concordando con la Presidenza dello stesso Consiglio una o più sedute. Nel merito di questo provvedimento sono comunque certo del sostegno che la maggioranza del Consiglio comunale darà alle pedonalizzazioni e che sarà presto individuato il modo più agile perché queste possano essere istituite“.

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