Raddoppio ferroviario Messina-Catania: arriva l’ok del governo Musumeci

“In meno di dieci giorni, a seguito del giudizio di compatibilità dai ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, il governo Musumeci ha completato con un proprio atto deliberativo l’iter autorizzatorio del Raddoppio ferroviario Messina-Catania, l’intervento infrastrutturale più importante che la Sicilia vedrà nei prossimi dieci anni. Adesso la strada verso la gara d’appalto può dirsi in discesa, ma non abbasseremo la guardia: con Rfi e l’ad Maurizio Gentile abbiamo concordato la pubblicazione della gara entro il prossimo mese di settembre“. Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, a seguito del delibera della Giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, di chiusura dell’iter autorizzatorio del raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo della linea ferroviaria Messina-Catania.

Grazie a questo atto – prosegue Falcone – sarà possibile chiudere a stretto giro la Conferenza dei servizi che ha raccolto oltre trenta pareri per un’opera da 42 km, di cui l’80 per cento in galleria, che creerà una linea a doppio binario fra Fiumefreddo e Giampilieri con caratteristiche anche di metropolitana. Il Governo Musumeci ha il merito di aver rianimato l’iter di appaltabilità di un’opera da 2,3 miliardi di euro, già concepita durante il Governo Berlusconi ma che, negli anni seguenti, era stata messa da parte. Oggi, dopo anni di interventi non organici, la Regione Siciliana interviene e vigila con una visione organica e globale del sistema ferroviario dell’Isola“, conclude l’assessore Falcone.

 

Comune. M5s: ”Riduzione e sconti Tari per differenziata Isole Ecologiche non attivata. Diffida al Sindaco e amministrazione”

“Il Movimento 5 stelle ha trasmesso una diffida all’Amministrazione comunale ed il Sindaco di Palermo per chiedere urgentemente di attivare gli  strumenti necessari per la puntuale applicazione dell’art. 10 – RIDUZIONI – comma lettera e) del “Regolamento Comunale TARI” approvato del Consiglio Comunale nel 2014. Nello  specifico il regolamento prevede delle riduzioni sulla Tari per i cittadini che conferiscono presso le isole ecologiche i rifiuti in forma differenziata. E’ vergognoso che questa amministrazione, che continua a dimostrare di non volere fare la raccolta differenziata, disattende quanto previsto dai regolamenti comunali e dopo 20 mesi dalla prima apertura di un ccr (viale dei picciotti) continui a negare  il diritto al cittadino virtuoso in tema di raccolta differenziata di ottenere le riduzioni sulla Tari e i premi (come i biglietti amat) annunciati in pompa magna da mesi“. Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Bonus edilizia: il PD presenta in Consiglio Comunale a Palermo la mozione per l’istituzione di uno sportello per snellire la procedura

rosario arcoleo

Il Gruppo consiliare del PD ha presentato in Consiglio comunale una mozione per l’istituzione di uno sportello edilizia per istanze finalizzate all’accesso alle misure di Governo eco e sisma bonus. La proposta a firma del capogruppo Rosario Arcoleo e della consigliera Milena Gentile, consiste nella istituzione di uno sportello edilizia, fino alla scadenza della misura prevista dal Governo, con compiti di accesso atti, front office per la presentazione delle pratiche, gestione in back-office di tutte le istanze, segnalazioni e comunicazioni prodotte dagli utenti. Per i due consiglieri, “le misure di rilancio economico volute dal Governo nel settore edilizia privata, eco e sisma bonus, rappresentano una grande opportunità per il settore edilizio imprenditoriale, nonché artigianale della città e non solo. Così come per le misure dirette attuate dalla Giunta comunale nel caso delle attività commerciali, pensiamo si tratti di un provvedimento strategico; una delibera di indirizzo che diventi anch’essa, strategica per la gestione delle attività autorizzative edilizie, propedeutiche all’ottenimento dei singoli bonus. Oggi si riscontra, nel settore dell’Edilizia Privata, un momento di oggettiva difficoltà nella gestione del lavoro ordinario, che non sembra essere ricondotta alla solo emergenza Covid. Risultano, infatti, diverse criticità a partire dal ricevimento pubblico e dall’accesso agli atti, nonché legate al rilascio di provvedimenti finalizzati alla regolarizzazione di opere“.

Edilizia sanitaria in Sicilia: via libera a investimenti per altri 120 milioni di euro

Ancora investimenti infrastrutturali per la sanità siciliana. E’ l’ulteriore misura approvata dal governo Musumeci, che ha reimpiegato oltre 120 milioni di euro, derivanti dalla certificazione del programma europeo 2007-2013, in un Piano che prevede complessivamente 34 interventi su tutto il territorio regionale. Tra le azioni più significative previste dalla nuova riprogrammazione emergono, ad esempio, il piano di rifunzionalizzazione del Cefpas, presentato dal governatore la scorsa settimana a Caltanissetta (28 milioni di euro), la manutenzione straordinaria e l’adeguamento dell’ex Cres di Monreale (5 milioni di euro), che diventerà la sede di Palermo del Cefpas, il completamento del nuovo ospedale di Ragusa (35 milioni di euro) e un finanziamento che consentirà di ultimare e rendere fruibile l’ex Cis di Pergusa. Il nuovo Piano varato dalla Giunta regionale si inserisce nel più ampio quadro di oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti disponibili e in grande parte già programmati sulle diverse linee di finanziamento a disposizione del sistema sanitario regionale che prevede, ad esempio, il nuovo Polo ospedaliero di Palermo, l’Ismett 2 a Carini e il nuovo ospedale di Siracusa. Nell’area del Palermitano, in particolare, sono stati inseriti una serie di investimenti importanti come la realizzazione di un nuovo padiglione all’Istituto zooprofilattico sperimentale “Mirri” (10 milioni di euro) con i laboratori di biologia molecolare e il centro informatico, la ristrutturazione del padiglione 10 dell’ospedale Civico di Palermo (10 milioni di euro) destinato alle nuove attività comuni dell’Ismett e dell’Arnas e il completamento del finanziamento per la riqualificazione del Cto, sempre nel capoluogo regionale (10 milioni di euro che si sommano agli ulteriori 10 già finanziati), finalizzato alla costituzione dell’Istituto regionale per le malattie infettive.

“Questo ulteriore programma – spiega il presidente Nello Musumeci – ci consente di proseguire l’azione di rinnovamento della edilizia e delle tecnologie sanitarie dell’Isola con il preciso obiettivo di far recuperare alla Sicilia il troppo tempo perduto. Mi fa particolarmente piacere – sottolinea il presidente Musumeci – che la deliberazione di questi nuovi investimenti avvenga negli stessi giorni in cui abbiamo trovato l’intesa con il governo centrale sulla nomina del commissario per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Oggi, infatti, sono soprattutto i cittadini delle province non metropolitane a pagare una differenza nei servizi. Attraverso queste misure stiamo provando ad armonizzare l’offerta sanitaria rendendola omogenea su tutto il territorio”.

Secondo l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, “si evidenzia come il quadro complessivo degli investimenti tra quelli ordinari, quelli previsti dall’art. 20 della l. 67/88, quelli affidati a fondi extraregionali e comunitari, quelli realizzati con il Psn 2018-2019, non stia tralasciando nessuna provincia, puntando in modo forte su quelle aree che erano sta del tutto abbandonate“. Il piano di lavoro, tuttavia, non è ancora completo: “Entro i prossimi mesi – prosegue Razza – procederemo a ulteriori interventi. Complessivamente l’obiettivo è impegnare integralmente le risorse disponibili, realizzando quei grandi centri di eccellenza che potranno realizzare il più grande cluster sanitario nel meridione d’Italia e d’Europa”.

Coronavirus in Sicilia: controlli e tamponi per chi arriva da quattro Stati

Controlli e tamponi nei principali aeroporti siciliani sui voli provenienti da Spagna, Grecia, Croazia e Malta e nei porti di collegamento della Sicilia con l’Isola dei Cavalieri. Nello scalo catanese ‘Vincenzo Bellini’ è stata già individuata un’area all’interno del Terminal C dove tutti i passeggeri non residenti in Sicilia provenienti dai quattro Paesi comunitari, verranno sottoposti al tampone rinofaringeo. Stessa procedura anche all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo dove per effettuare controlli e tamponi i sanitari della Regione adopereranno un’area dell’aerostazione dedicata. E’ il piano per contrastare il diffondersi del Covid-19 varato dall’assessorato regionale alla Salute che ricalca e armonizza, attraverso una circolare (in cui si aggiunge anche la Croazia alle altre nazioni in osservazione), le disposizioni contenute nelle ordinanze del ministro della Salute e del presidente della Regione Siciliana. Secondo quanto previsto nell’ordinanza del ministro della Salute, i turisti potranno essere sottoposti al test entro le 48 dall’arrivo e proseguire la vacanza appena accertata la negatività al Coronavirus attraverso l’esame del tampone. In alternativa, possono esibire un’attestazione di averlo effettuato entro le 72 ore antecedenti l’arrivo nell’Isola.
Negli altri scali siciliani non sono al momento schedulati voli da Malta, Grecia, Spagna e Croazia. I siciliani residenti nell’Isola, provenienti dai Paesi coinvolti nella misura di contenimento dal contagio, possono invece raggiungere direttamente le proprie abitazioni senza effettuare le verifiche in aeroporto, ma osservando le disposizioni dedicate. Va ribadito che i non residenti o non domiciliati in Sicilia, come previsto dalle ultime disposizioni del governatore Nello Musumeci, dovranno comunque registrarsi al sito siciliasicura.com e scaricare l’app SiciliaSiCura.
Sono esentati dalla quarantena gli operatori sanitari, i pendolari, e gli equipaggi dei mezzi di trasporto. Come è noto, infatti, per i cittadini che vivono in Sicilia è previsto l’obbligo di registrazione al sito www.siciliacoronavirus.it e la quarantena al termine della quale verrà effettuato il tampone. Questa misura, già adoperata in inverno durante la fase acuta della pandemia per i siciliani provenienti dalle regioni del nord e dall’estero, ha consentito di fermare e circoscrivere sul nascere decine di focolai: poco meno del 10 per cento dei soggetti posti in isolamento, infatti, risultavano positivi pur non avendo alcun sintomo.

Abbiamo di fatto sfruttato il know how dei mesi più difficili – spiega l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razzacosì ,nel complesso l’armonizzazione delle due ordinanze, garantisce azioni più restrittive rispetto al resto d’Italia, ma in grado di assicurare un monitoraggio sanitario più efficace che possa allontanare l’ipotesi di lockdown“.

Comune. M5s Palermo: “Noi promotori mozione di sfiducia, disponibili a firmare subito”

“Il Movimento 5 Stelle ha sempre ritenuto fallimentare l’amministrazione di Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo ed e’ stato il primo promotore in Consiglio Comunale di una  mozione di sfiducia per mandare a casa il Sindaco e la sua giunta  già lo scorso novembre 2019 quando raccolse soltanto 9 firme non sufficienti purtroppo per depositare l’atto (ne servono almeno 16). Palermo deve cambiare pagina e non può attendere il 2022.In questi mesi noi siamo sempre stati disponibili a sottoscrivere qualsiasi mozione di sfiducia; da parte nostra nessun tentennamento o ripensamento, anzi il rammarico di non avere ancora depositato la mozione di sfiducia.Abbiamo anche sottoscritto  l’ultima mozione che doveva essere presentata il  14 agosto 2020 predisposta con il nostro fondamentale supporto a seguito di un ultimo incontro con i capigruppo delle altre forze politiche di minoranza che era decisiva per stabilire  i contenuti politici della mozione.Mozione poi bloccata da alcuni colleghi di minoranza che hanno ritenuto di dovere apporre e proporre alcune ulteriori modifiche.Il Movimento 5 Stelle resta disponibile  a sottoscrivere immediatamente la mozione di sfiducia al Sindaco di Palermo e la sua giunta“, lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Istruzione, da governo Musumeci 15 milioni per gli studenti. Risorse per le Università e gli Ersu dell’Isola. Lagalla: “Massimo impegno”

Nell’ultima seduta di Giunta, tenutasi alla vigilia del Ferragosto, il governo Musumeci ha autorizzato la spesa di 5 milioni di euro, a favore delle Università di Catania, Messina e Palermo, destinati a contratti aggiuntivi, oltre quelli ministeriali, per le scuole di specializzazione di area medico-chirurgica.

L’assessorato ha, altresì, pubblicato, a favore di tutti gli Atenei siciliani, il bando per il potenziamento dei dottorati di ricerca. Si tratta di un intervento di 3 milioni di Euro che destina borse di studio aggiuntive, ciascuna del valore complessivo di circa 60 mila euro e di durata triennale, ai corsi di dottorato che le università siciliane hanno bandito per l’anno accademico 2020-2021. Esse saranno attribuite ai singoli Atenei in proporzione al numero degli iscritti, potendo così variare da un numero massimo di oltre 15 borse per le università più grandi (Catania e Palermo) ad un numero minino di qualche unità per le sedi più piccole, quali la Kore di Enna e la sede Lumsa di Palermo.

La fruizione delle borse regionali comporterà anche l’obbligo di un periodo di ricerca all’estero, variabile da tre a sei mesi, al fine di favorire i processi di internazionalizzazione degli studi. Si tratta di 43 contratti dei quali 9 assegnati a Catania, 12 a Messina e 22 a Palermo che privilegiano, in particolare, le specialità connesse all’urgenza ed emergenza sanitaria e, in relazione alla pandemia da Covid 19, quelle riguardanti le malattie infettive e le discipline epidemiologiche. I fondi sono stati resi disponibili dall’Assessorato regionale all’istruzione e formazione professionale che, d’intesa con l’assessorato alla Salute e con l’Osservatorio regionale per la formazione medico-specialistica, ha sviluppato l’analisi dei fabbisogni e redatto il piano di distribuzione che è stato trasmesso al Ministero dell’Università e della Ricerca, in vista delle selezioni per l’ammissione ai corsi che si svolgeranno nel prossimo mese di settembre.

Le Università siciliane potranno, così, contare su un numero particolarmente significativo di contratti che, anche grazie al robusto ampliamento di posti, disposto quest’anno dal Ministero, favorirà un largo assorbimento di medici neolaureati.In relazione alle iniziative assunte, l’assessore Roberto Lagalla dichiara: «Quanto appena esitato, dopo un lungo lavoro, giunto fino a ridosso del Ferragosto, conferma il massimo impegno espresso dal governo Musumeci in tema di diritto allo studio nonostante i tempi burocratici ed amministrativi abbiano talvolta costituito un ostacolo alla tempestività dell’azione di governo. Ad ogni modo, il mondo dell’istruzione rimane una priorità; con la liquidazione dei 7 milioni di euro potremo adempiere agli impegni presi nei confronti dei tanti studenti universitari che hanno subito la crisi economica causata dall’emergenza Covid-19. A ciò si aggiunge lo stanziamento delle risorse per l’alta formazione, a sostegno della valorizzazione e della crescita professionale dei nostri giovani, con particolare attenzione all’ambito sanitario, perché per investire sull’eccellenza e sulla qualità dei servizi è necessario puntare sulla formazione del capitale umano e, in generale, sulla competitività dei giovani, anche a livello internazionale».

Inoltre, proprio alle soglie del Ferragosto, si è concluso l’iter amministrativo che ha autorizzato l’assessorato all’Istruzione a trasferire agli Ersu siciliani la somma di oltre 7 milioni di euro, destinata alla liquidazione dei contributi straordinari a favore degli studenti fuori sede che ne avevano fatto richiesta, a seguito di apposito bando, nella scorsa primavera e le cui graduatorie erano già disponibili a partire dalla metà del trascorso mese di maggio. Si tratta di un intervento straordinario disposto, su iniziativa del presidente Musumeci e dell’assessore Lagalla, per compensare gli studenti siciliani fuori sede delle maggiori spese, infruttuosamente sostenute nel periodo di lockdown.

Palermo, Sabrina Figuccia: “Sfiducia a Orlando, è arrivato il momento giusto”

Non c’è più spazio per i giochetti, i dubbi, i se e i ma: la mozione di sfiducia contro il sindaco Orlando deve essere presentata e votata immediatamente e chi non la pensa così lo dica chiaramente, così i palermitani sapranno valutare chi ama di più la città o la propria poltrona”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Questa farsa deve finire, è da mesi che si parla della mozione di sfiducia e, quando sembra che siamo in dirittura finale, qualcuno si tira indietro. Un balletto indecente di prese di posizioni che mortifica in primis la politica ma soprattutto i palermitani, la cui stragrande maggioranza ne ha fin sopra i capelli di Orlando e dei suoi. Non si può negare che, in passato, più remoto che decente, il sindaco abbia fatto qualcosa di buono, adesso però è il momento di cambiare radicalmente pagina. E l’unico sistema è presentare e mettere ai voti questa benedetta mozione di sfiducia. Se qualche consigliere comunale, soprattutto d’opposizione, preferisce con il tirare a campare per difendere il proprio strapuntino, se ne assuma la responsabilità mettendoci la faccia, altrimenti faccia il proprio dovere e firmi la mozione di sfiducia”.

Bonus figlio anno 2020: istanze entro il 30 settembre

bonus-figlio

Lo scorso 9 luglio l’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro ha approvato l’avviso per l’erogazione del bonus figlio. Gli interessati, con figli nati o adottati tra il primo luglio ed il 30 settembre 2020, quindi potranno presentare l’istanza entro il prossimo 30 ottobre 2020. Info e dettagli sul sito istituzionale del Comune di Palermo.

Comune, Lega: “Sfiducia ad Orlando, non si può più perdere tempo. Se qualcuno ha cambiato idea lo dica”

Gelarda - Anello - Ficarra

Se c’è qualcuno dell’opposizione che non è più intenzionato a presentare la mozione di sfiducia contro il sindaco Orlando lo dica chiaramente e non ci faccia perdere tempo. Non è possibile tollerare ulteriori ritardi. Sono mesi e mesi che i palermitani aspettano un segnale di speranza, da parte delle opposizioni, in consiglio comunale. Non possiamo negarglielo. Come Lega siamo stati tra i primi a chiedere questa mozione di sfiducia e siamo tra quelli che hanno lavorato al testo. I palermitani non possono essere presi in giro. Facciamo ancora una volta appello anche a tutti quei consiglieri di maggioranza che hanno a cuore le sorti della città, e possono dimostrarlo adesso, votando questa mozione di sfiducia e facendo sì che la gestione Orlando diventi solo un brutto ricordo. La lega è pronta, già da un paio d’anni, a dare il segnale inequivocabile che il centro-destra è pronto a prendere in mano le redini di questa città, a governarla. Nonostante le macerie che questa amministrazione lascerà in eredità. La mozione va dunque presentata subito, se ci sono modifiche migliorative  da apportare al testo, che è già abbastanza complesso, siamo pronti a lavorare sin da subito con gli altri. Ma la città non può più aspettare“. Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega al Comune, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

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