Degrado Palermo: caditoia otturata viale Strasburgo

PALERMO – in viale Strasburgo, all’altezza del civico 353, è stata segnalata una caditoia, che dovrebbe far defluire le acque meteoriche nell’impianto fognario, totalmente ostruita.

Come mostrano le foto – spiegano dall’associazione comitati civici Palermo –  le fessure risultano letteralmente cementate e, in caso di pioggia, potrebbe provocare l’allagamento della strada in questione”. Per tale ragione dall’associazione chiedono che “venga fatta una verifica a tutte le caditoie, che risultano in gran parte non manutenute, al fine di evitare enormi disagi ai cittadini, in previsione delle piogge in arrivo“.

Palermo: furto e atti vandalici al nido “La Malfa”

L’asilo nido comunale “La Malfa”, in via Cristodulo, ad Acqua dei Corsari, è stato preso nuovamente di mira dai vandali.

Questa mattina, all’apertura dell’asilo, il personale della struttura educativa ha trovato il vetro dell’ingresso rotto. Durante la notte, dei malviventi, introdottisi nella struttura, hanno sporcato servizi igienici, lenzuola, tovaglie e hanno sottratto dalla dispensa cibo destinato alla merenda dei bambini.

Le forze dell’ordine, dopo essere stata avvertita dal personale della scuola, hanno già fatto un sopralluogo. L’asilo, che oggi è rimasto chiuso per effettuare un’accurata igienizzazione degli ambienti, riaprirà regolarmente domani. Lo scorso maggio, la struttura per l’infanzia era già stata oggetto di una ripetuta serie di furti.

“Serve una presa di coscienza da parte del quartiere” sono le parole del Sindaco, Leoluca Orlando che invita le famiglie a “manifestare la propria vicinanza alla scuola e agli operatori esprimendo una ferma condanna contro quanto accaduto”.

“Derubare o vandalizzare un asilo nido è un danno per tutti perché rende più fragile un patrimonio collettivo costituito da servizi, cura, buone pratiche, socialità a disposizione dell’intera comunità educante” aggiunge l’assessora alla Scuola, Giovanna Marano.

Palermo, sequestrato chiosco abusivo in piazza San Domenico

PALERMO – La Polizia Municipale e Guardia di Finanza a piazza San Domenico hanno restituito alla pubblica fruizione il marciapiede, ponendo sotto sequestro una struttura edilizia abusiva di vendita di piante e fiori. L’attività abusiva veniva esercitata in un chiosco in metallo fissato sul suolo pubblico con cemento che ostruiva un tombino di metallo del servizio di illuminazione pubblica e occupava una porzione di 4mq che, con merce e attrezzature, arrivava a 10mq.

Il titolare dell’attività commerciale è risultato sprovvisto di autorizzazione amministrativa, scaduta da diversi anni, per la vendita di piante e fiori su area pubblica e limitata all’utilizzo di una sola rastrelliera non infissa al suolo con occupazione di 2 mq. Verificato che la struttura risultava realizzata abusivamente, consistendo in opera fissa cementata al suolo, è stato accertato il reato di edilizia abusiva aggravato dalla presenza del vincolo monumentale. Al fine di evitare il protrarsi dei reati e interrompere l’uso del chiosco abusivo, il manufatto è stato posto sotto sequestro preventivo, delimitandolo con bande monitorie, e sono stati apposti i sigilli cartacei. Il titolare dell’attività, T.G. di 65 anni, è stato segnalato all’Autorità giudiziaria anche per il reato di invasione del suolo pubblico e, allo stesso, è stato intimato l’immediato ripristino dello stato dei luoghi. Inoltre, le Fiamme gialle hanno proceduto a contestare all’esercente abusivo la mancata installazione del misuratore fiscale e alla sua segnalazione all’Agenzia delle Entrate in quanto risultato intestatario di partita IVA cessata dal 2016.

Peculato: condannato l’ex pm Ingroia

L’ex pm Antonio Ingroia è stato condannato a un anno e 10 mesi, per peculato, dal gup di Palermo. L’indagine che ha portato al processo, celebrato col rito abbreviato davanti al gup Maria Cristina Sala, nasce da una segnalazione della Corte dei conti relativa al periodo in cui Ingroia, su nomina dell’ex governatore Rosario Crocetta, era stato nominato amministratore della società regionale Sicilia e-Servizi.

Polizia municipale. Controlli Covid 19, chiuso un locale

PALERMO – La Polizia Municipale, nell’ambito degli interventi finalizzati al rispetto delle misure di contenimento del Covid-19, ha sequestrato un minimarket di via San Lorenzo.
Gli agenti del Nucleo controllo attività commerciali, che hanno effettuato il sopralluogo, hanno accertato che all’interno del locale in cui c’erano circa 20 persone, venivano vendute bevande alcoliche al banco, senza che il gestore avesse la prescritta autorizzazione e in violazione del DPCM che prevede il divieto di somministrazione sul posto o nelle vicinanze.
Il titolare, che non indossava la mascherina, è stato multato per un importo complessivo di 5.800 euro e l’attività è stata sequestrata per 5 giorni, sanzione accessoria prevista per i gestori degli esercizi commerciali che non si attengono alle linee guida Stato Regioni allegate al DPCM.

Vecchio Palermo, Tuttolomondo interrogati dopo blitz Tempi supplementari: i soldi del club girati con bonifici postali

Arrestati Salvatore e Walter Tuttolomondo.

I due fratelli che dovevano salvare il vecchio Palermo – poi miseramente fallito nel 2019 a seguito della mancata iscrizione del campionato di Serie B – sono stati arrestati. Tanti i reati che gli sono stati contestati dalla Procura della Repubblica: bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio e reimpiego di denaro, falso e ostacolo alle funzioni della Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc) della Fgic.
Nostro padre era siciliano; vogliamo continuare a seguire la sua linea. Siamo in Sicilia per le sue attrattive e ci vogliamo sviluppare con le altre aziende del nostro gruppo. Vogliamo riportare i rosanero agli antichi splendori”, avevano dichiarato l’8 maggio 2019 durante la conferenza stampa che annunciò la transizione del vecchio Palermo nelle mani dei due imprenditori campani; ma la famosa inchiesta ‘Tempi supplementari’, racconta un’altra storia. Una storia molto più triste e dolorosa. I Tuttolomondo, infatti, “all’Us Città di Palermo i due hanno portato via pure gli ultimi spiccioli rimasti nei cassetti aperti”.

Oggi però, i due fratelli provano a minimizzare. Tuttavia la versione di Walter e Salvatore non convince i pm né il giudice. “I Tuttolomondo e gli altri indagati nell’operazione della guardia di finanza sono stati interrogati dal gip Lorenzo Jannelli e hanno risposto, adducendo giustificazioni assolutamente poco plausibili con il quadro accusatorio. I due fratelli, difesi dall’avvocato del foro di Roma Marco Franco, restano in carcere”. L’U.S Città di Palermo è stata depauperato, tradito, buttata fuori dal campionato di Serie B e spolpata fino all’osso. E inoltre, le scioccanti intercettazioni telefoniche che hanno fatto il giro del web “confermano che la Struttura srl fosse in realtà una scatola vuota nelle mani della famiglia Tuttolomondo. In questo senso è emblematica la conversazione tra Salvatore e Walter nel luglio del 2019, durante la quale, secondo gli inquirenti, appare chiaro che i due trattino la società in questione come una sorta di cassa di famiglia a cui attingere all’occorrenza”.
Inoltre, “la guardia di finanza accerterà poi che sull’unico conto corrente a disposizione di Struttura srl presso le Poste di Roma, dal giorno del bonifico di 341.600 euro pervenuto dall’Us Città di Palermo, ultimo atto predatorio alla società ormai in agonia, non si registrano altri bonifici in entrata successivi a quelli del Palermo Calcio. Tanto che l’istituto comunica che il saldo del conto a novembre risulta pari a 6,80 euro, cioè era stato svuotato”, conclude il noto quotidiano.

 

Palermo, tra i rifiuti per strada anche ‘pezzi di autovetture’

Palermo una città in completo stato di abbandono, se non del tutto quasi ci siamo. Il problema rifiuti non trova soluzione, soprattutto per quelli ingombranti e senza alcuna distinzione tra Centro e periferia. Infatti, per quanto riguarda questo ormai il capoluogo siciliano è un tutt’uno. Tra le varie segnalazioni ai comitati di quartiere presenti sul territorio non si può non citare quella di via dei Fiori, quartiere Rocca Mezzomonreale dove un cittadino ha fotografato un cumulo di ingombranti, e nello specifico sono pezzi di autovetture, che evidentemente qualcuno si è perso strada facendo.

Il rappresentante del comitato, che ha ricevuto la segnalazione, ha provveduto a inviarla alle autorità competenti nella speranza che anche questa non si perda strada facendo.

 

Trapani: neonato lanciato dalla finestra. Arrestata la madre 17enne

Trovato neonato con cranio fracassato, arrestata la madre 17enne.

A seguito di un lungo interrogatorio è stata arrestata, con l’accusa di omicidio volontario, la ragazza di 17 anni che a Trapani avrebbe lanciato dalla finestra della sua abitazione il bambino che aveva appena partorito. La minorenne sarebbe ancora ricoverata nel reparto di ginecologia dell’ospedale Sant’Antonino Abate di Trapani.

Continuano le indagini della polizia che sta valutando anche le posizioni della madre della ragazza e della collaboratrice domestica che si sarebbero trovate in casa al momento dei fatti. Le due donne però avrebbero detto di non essersi accorte del parto e di quello che poi è avvenuto subito dopo.

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Vecchio Palermo, le frasi shock di Tuttolomondo: “Con la Serie A prendiamo 40 milioni. Inventiamoci qualcosa o ci tocca scappare”

I fratelli Salvatore e Walter Tuttolomondo sono stati arrestati.

Dovevano salvare l’US Città di Palermo, la vecchia società rosanero, poi miseramente fallita nel 2019 a seguito della mancata iscrizione del campionato di Serie B e dalla relativa esclusione dai quadri federali del calcio professionistico. La Procura della Repubblica ha contestato diversi ipotesi di reato ai due imprenditori: bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio e reimpiego di denaro, falso e ostacolo alle funzioni della Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc) della Figc. Inoltre, nei verbali dell’indagine che ha portato i fratelli Tuttolomondo in carcere, sembrerebbe palese l’intenzione di assaltare la diligenza rosanero, depredarla di ogni euro per poi lasciarla “morire” senza alcun interesse.

La versione digitale de La Repubblica, edizione Palermo, ha pubblicato un ulteriore approfondimento in merito alla spinosa questione che ha riguardato proprio l’arresto dei due fratelli di origini campane. Infatti, sono state rese note ulteriori intercettazioni da parte degli inquirenti che svelano le reali intenzioni dei Tuttolomondo pochi giorni prima dell’amaro epilogo che ha fatto da preludio al fallimento dell’US Città di Palermo.

Senza la penalizzazione avremmo avuto 40 milioni“, dice Salvatore al fratello Walter dopo l’ufficialità della sanzione che di fatto non consente al Palermo di essere promosso in Serie A. “E adesso che si fa?“, chiede Walter; “Facciamo lo stesso“, risponde il fratello maggiore. “In serie B con questi debiti? Ma siamo pazzi?“. “Dobbiamo inventarci qualcosa altrimenti ci tocca scappare“, dicevano pochi giorni prima della scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato cadetto della società rosanero.

 

Coronavirus, paziente positivo fugge da reparto Sant’Elia: fermato uomo a Caltanissetta

Un paziente positivo, stanco di restare in ospedale, questo pomeriggio ha deciso di fare le valigie e tornare a casa. Immediato l’intervento della polizia per fermare il 60enne ricoverato nel reparto Covid-19 del Sant’Elia di Caltanissetta, in via di guarigione ma tutt’ora positivo.

Dopo avere eluso la sorveglianza degli operatori sanitari, il paziente, ancora in vestaglia, è uscito fuori dal reparto. Arrivati poco dopo sul posto dopo la segnalazione dei medici, gli agenti sono riusciti – pur mantenendo la distanza dall’uomo, ancora positivo – a farlo desistere facendolo rientrare in reparto.

 

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