Coronavirus, l’assessore Razza avverte: “L’emergenza non è ancora finita”

“L’emergenza Covid-19 non è ancora finita, ma siamo pronti a riprendere il percorso iniziato. Attendiamo il confronto con il ministero sul nostro piano post-emergenziale e stiamo operando per determinare investimenti in tutto il territorio aretuseo. Sarà mia cura e mio dovere informare la comunità”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, a un incontro sul processo di riorganizzazione dell’ospedale Trigona di Noto che si è svolto a Catania con i deputati del gruppo parlamentare Ora Sicilia, Luigi Genovese e Daniela Ternullo, oltre al deputato Pippo Gennuso ai rappresentanti del movimento della provincia di Siracusa. L’assessore, inoltre, ha confermato che da parte della Regione Siciliana “permangono le priorità indicate con la delibera di giunta approvata lo scorso dicembre e che, pertanto, resta fermo il mandato all’Asp di Siracusa per procedere ai bandi sulla sperimentazione gestionale”.

Movida a Palermo: locali chiusi e gestori multati in piazzetta della Canna e via La Lumia

Sanzionati quattro locali, tre a piazzetta della Canna e uno in via La Lumia con relativa chiusura dell’attività per 5 giorni. E’ successo a Palermo. Lo rende noto la polizia municipale nell’ambito dei controllo per il rispetto delle misure di contenimento del COVID-19. I gestori sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno e i locali sono stati posti sotto sequestro per 5 giorni poiché non venivano rispettate le linee guida per il contenimento del contagio. Davanti ai locali infatti si sono registrati assembramenti con gli avventori che consumavano bevande senza rispettare la distanza interpersonale o sostavano senza alcun dispositivo di protezione.

Nel corso di questi controlli si sono verificate forti tensioni, tanto che gli agenti hanno dovuto chiedere l’intervento di altre pattuglie per completare le operazioni di sequestro. In via La Lumia il gestore, che si è opposto all’apposizione dei sigilli rivolgendosi in maniera offensiva nei confronti degli stessi agenti operanti e facendo ritardare di oltre due ore le operazioni di sequestro, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale e per interruzione di pubblico servizio.

“Solidarietà agli Agenti impegnati per la tutela della salute e della sicurezza” è espressa dal sindaco Leoluca Orlando e dal vicesindaco Fabio Giambrone, che ricordano come “i buoni risultati raggiunti a Palermo e in Sicilia con il contenimento del virus, che qui ha causato molte meno vittime che altrove, non vanno vanificati con e da comportamenti irresponsabili oltreché illegali”.

Emergenza Coronavirus. Un solo nuovo contagio, 13 guariti e un decesso. L’aggiornamento del 31 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1).

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus in Sicilia: l’aggiornamento del 31 maggio nelle varie province

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 440 (25, 533, 99);
Caltanissetta, 16 (3, 147, 11);
Messina, 136 (24, 372, 57);
Enna, 18 (2, 378, 29);
Ragusa, 18 (0, 72, 7);
Palermo, 296 (16, 246, 36);
Trapani, 15 (0, 120, 5).
Siracusa, 12 (2, 210, 29);
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. 31Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, studente positivo a Marsala in giro con amici. Il Sindaco: “Inaccettabile”

Tornato in Sicilia da una città del Nord Italia, un ragazzo di Marsala è uscito dalla sua abitazione prima di conoscere l’esito del “tampone” a cui è stato sottoposto come da protocollo, risultato poi positivo. Per questo motivo, lo studente rischia un procedimento penale.

D’altra parte, nelle ultime ore sarebbero emersi ulteriori dettagli: il 23enne, infatti, avrebbe visto gli amici e anche la fidanzata. Una volta saputa della positività al Coronavirus, il giovane avrebbe avvertito i suoi contatti: ora si aspetta l’esito del tampone.

“Mentre il Governo decide la ripresa degli spostamenti tra le regioni a partire dal 3 giugno, per cui non saranno necessarie particolari motivazioni per muoversi né l’obbligo della quarantena, un nostro giovane concittadino che studia nelle Marche, rientrato a Marsala, alla fine della quarantena effettua il tampone ma non ne attende l’esito per uscire ed avere contatti con altri. Nel frattempo é arrivato il risultato ed il ragazzo è positivo al Covid-19 anche se asintomatico – ha detto il sindaco Alberto Di Girolamo in un post pubblicato su Facebook -. L’Asp mi ha assicurato di aver individuato le persone che hanno avuto contatti con il giovane, le ha sottoposte a quarantena e presto verranno loro eseguiti i tamponi. Lo studente adesso rischia un procedimento penale, ma la cosa più grave è che potrebbe aver contagiato altre persone. Vi rendete conto di quanto gli atteggiamenti leggeri possano mettere a rischio la salute di un’intera comunità? Ci dobbiamo rendere conto che ci possono essere in giro, senza che ce ne accorgiamo, persone positive asintomatiche. A distanza di poche ore nella nostra città abbiamo già due casi positivi accertati. Se non rispettiamo le fondamentali misure di sicurezza, i contagiati possono diventare molti di più. Non mi stancherò mai di ripetervelo: usiamo la mascherina, manteniamo la distanza interpersonale di almeno un metro, non creiamo assembramenti, igienizziamoci frequentemente le mani e continuiamo a salutarci semplicemente con un sorriso, senza abbracci, baci e strette di mano. Convinciamo tutti coloro che conosciamo a fare lo stesso. Sono gesti semplici ma che se fatti da tutti impediscono al virus di diffondersi. Non possiamo far finta di nulla, il Coronavirus ancora c’è, non è scomparso. Amici collaboriamo tutti insieme, ognuno con il proprio ruolo, di genitori, figli, semplici cittadini, noi come amministratori, affinché il virus non si diffonda nella nostra comunità. Purtroppo non possiamo permetterci di scherzare o abbassare la guardia“.

Fase 2, Musumeci annuncia: “I turisti saranno tracciati, Sicilia sicura è il nostro motto”

“Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”. Parola di Nello Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana, intervistato ai microfoni del ‘Corriere della Sera’, ha annunciato le regole per chi arriverà in Sicilia per trascorrere le vacanze da altre regioni dal prossimo 3 giugno.

“Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia e che tutto il resto appare davvero piccola cosa. Non sto parlando di libera circolazione ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali – ha proseguito -. I dipartimenti Salute e Turismo della mia regione stanno lavorando a un protocollo. La parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste. Dio sa quanto mi senta legato ai lombardi. Mio fratello da mezzo secolo vive a due passi da Monza. Ma anche Sala sa che un protocollo di sicurezza è interesse del viaggiatore”, ha sottolineato il governatore, che precisa di non voler mettere tutti in quarantena: “Ovviamente no. Ma ‘Sicilia sicura’ è il nostro motto”.

Fase 2, via libera agli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno: l’annuncio del ministro Speranza

Via libera agli spostamenti tra Regioni (tutte, Lombardia compresa) dal prossimo 3 giugno. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della riunione dei capidelegazione che si è tenuta venerdì sera. “Il Decreto legge vigente prevede dal 3 spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva”, sono state le sue parole.

Fase 2, Guido Bertolaso consulente per la Regione Siciliana: è polemica sulla quarantena. I dettagli

Manca l’ufficialità, ma con ogni probabilità Guido Bertolaso presto si stabilirà per un po’ in Sicilia. Top secret il ruolo, si parla di una consulenza in stretto rapporto col governatore Nello Musumeci, che gli ha chiesto una mano. L’ex capo della Protezione civile potrebbe fare da super consigliere per la gestione della fase 2 nell’isola, con particolare attenzione all’aspetto turistico e sanitario, su cui punta molto il governo per sostenere l’economia dell’isola.

“In Italia se non si polemizza, non si riesce a dormire la notte”, ha dichiarato di recente lo stesso Bertolaso in merito alle polemiche a seguito del suo arrivo in Sicilia. Nel dettaglio, è stato accusato di avere violato la quarantena obbligatoria imposta dalla Regione. Tuttavia, ha spiegato che è stato “invitato dal presidente della Regione con convocazione ufficiale per dare una mano” per l’emergenza Coronavirus.

A sollevare la questione era stato il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava, che si era chiesto se Bertolaso avesse rispettato il periodo di quarantena. “A rendere ancora più incomprensibile quanto avvenuto – aveva dichiarato Fava – c’è anche l’incontro informale a pranzo con lo stesso presidente della regione. Nelle stesse ore in cui Musumeci si mostra inflessibile sulle procedure di riapertura del territorio regionale, una simile disparità di trattamento appare come uno schiaffo alle migliaia di cittadini siciliani”.

A Fava ha replicato anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza: “Mi spiace che Claudio Fava abbia preso un abbaglio, perché un abbaglio prima di lui lo ha preso la stampa. L’ordinanza del presidente della Regione specifica con chiarezza quali categorie di soggetti non sono sottoposti alla quarantena. Tra questi rientrano coloro che si trovano in Sicilia per ragioni di lavoro. Per ora punto”, sono state le sue parole.

 

Coronavirus in Sicilia, addio al Covid Hospital di Partinico: dimessa l’ultima paziente

Ha lasciato il Covid Hospital di Partinico ieri sera alle 21 l’ultima paziente guarita dal Coronavirus. Si tratta di una donna di 81 anni. Da lunedì 1° giugno, dunque, dopo una lunga sanificazione dei locali, la struttura tornerà ad essere presidio ospedaliero, così come deciso dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. “Sono stati tre mesi difficili, un vero incubo – ha scritto sui social il dottor Riccardo Santolini, cardiologo dell’ospedale di Partinico -. Fortunatamente i numeri sono stati gestibili. I tamponi effettuati con severa regolarità a tutto il personale sanitario sono sempre risultati negativi. Il merito è degli oltre cento professionisti con cui ho avuto il vanto di condividere questa esperienza. La vera sanità, una piccola realtà che riflette quella di tutta l’ Italia nel silenzio assordante dell onestà, professionalità e dignità. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto con le donazioni di mascherine, visiere, ed altri Dpi. Grazie alla gente comune che non ci ha additato come untori, che ci ha incoraggiato e abbracciato virtualmente sempre. L’unica che mi sento di ringraziare”.

Coronavirus, riaprono le palestre: a Palermo la piscina comunale resta chiusa

Da oggi possono riaprire le palestre e le piscine in tutta Italia. Tuttavia, le restrizioni introdotte per la fase 2 potrebbero frenare le riaperture. Ragion per cui, diverse strutture si prenderanno qualche altro giorno di tempo. A Palermo, ad esempio, non aprirà oggi la piscina comunale di viale Del Fante ma si sta valutando di rimettere in funzione a breve la vasca esterna con corsie corte.

LE REGOLE – Come da protocollo, sia in palestra, sia in piscina, si entrerà con la mascherina. Altro obbligo: disinfettarsi le mani all’ingresso e all’uscita. E’ prevista, ma non obbligatoria, la misurazione della temperatura con termoscanner e all’ingresso i clienti dovranno firmare un’autocertificazione sulle proprie condizioni di salute. In palestra, inoltre, saranno richieste scarpe ginniche ‘dedicate’. Per quanto riguarda gli spogliatoi, si entrerà pochi per volta (ma alcuni potrebbero restare chiusi), si starà ad un metro di distanza e i vestiti andranno messi nelle proprie borse, lasciate negli armadietti. Durante gli esercizi i clienti staranno lontani almeno 2 metri fra loro e non avranno l’obbligo della mascherina.

In piscina la superficie a disposizione di ognuno arriverà a 7 metri quadrati, mentre dovrà esserci almeno un metro e mezzo fra sdraio e lettini delle persone, se non sono conviventi. Gli istruttori di nuoto hanno l’obbligo di indossare la mascherina in ogni caso. Sono richieste, inoltre, analisi chimiche, oltre alle batteriologiche e, per tutti vale l’obbligo di disinfezione degli attrezzi a ogni uso o a fine giornata se presi solo da un cliente. Per l’accesso alle docce, saranno consentite a ‘numero chiuso’, oppure nelle palestre ridotto al minimo.

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