Coronavirus, bonus autonomi anche a intermittenti e stagionali: le parole del ministro Catalfo

Anche i lavoratori intermittenti, quelli con un contratto occasionale, i lavoratori incaricati di vendite a domicilio e gli stagionali di settori diversi da turismo e stabilimenti termali potranno chiedere all’Inps il bonus di 600 euro. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, su Facebook. “Il mio impegno e quello del governo per aiutare chi ha più risentito delle difficoltà economiche è costante”, sono state le sue parole.

Fase 2, via libera agli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno: l’annuncio del ministro Speranza

Via libera agli spostamenti tra Regioni (tutte, Lombardia compresa) dal prossimo 3 giugno. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della riunione dei capidelegazione che si è tenuta venerdì sera. “Il Decreto legge vigente prevede dal 3 spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva”, sono state le sue parole.

Fase 2, Guido Bertolaso consulente per la Regione Siciliana: è polemica sulla quarantena. I dettagli

Manca l’ufficialità, ma con ogni probabilità Guido Bertolaso presto si stabilirà per un po’ in Sicilia. Top secret il ruolo, si parla di una consulenza in stretto rapporto col governatore Nello Musumeci, che gli ha chiesto una mano. L’ex capo della Protezione civile potrebbe fare da super consigliere per la gestione della fase 2 nell’isola, con particolare attenzione all’aspetto turistico e sanitario, su cui punta molto il governo per sostenere l’economia dell’isola.

“In Italia se non si polemizza, non si riesce a dormire la notte”, ha dichiarato di recente lo stesso Bertolaso in merito alle polemiche a seguito del suo arrivo in Sicilia. Nel dettaglio, è stato accusato di avere violato la quarantena obbligatoria imposta dalla Regione. Tuttavia, ha spiegato che è stato “invitato dal presidente della Regione con convocazione ufficiale per dare una mano” per l’emergenza Coronavirus.

A sollevare la questione era stato il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava, che si era chiesto se Bertolaso avesse rispettato il periodo di quarantena. “A rendere ancora più incomprensibile quanto avvenuto – aveva dichiarato Fava – c’è anche l’incontro informale a pranzo con lo stesso presidente della regione. Nelle stesse ore in cui Musumeci si mostra inflessibile sulle procedure di riapertura del territorio regionale, una simile disparità di trattamento appare come uno schiaffo alle migliaia di cittadini siciliani”.

A Fava ha replicato anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza: “Mi spiace che Claudio Fava abbia preso un abbaglio, perché un abbaglio prima di lui lo ha preso la stampa. L’ordinanza del presidente della Regione specifica con chiarezza quali categorie di soggetti non sono sottoposti alla quarantena. Tra questi rientrano coloro che si trovano in Sicilia per ragioni di lavoro. Per ora punto”, sono state le sue parole.

 

Coronavirus, situazione stabile in Sicilia e nessun decesso: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 145.979 (+3.463 rispetto a ieri), su 125.340 persone: di queste sono risultate positive 3.440 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.137 (-8), 2.031 sono guarite (+10) e 272 decedute (0). Degli attuali 1.137 positivi, 74 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.063 (-2) sono in isolamento domiciliare.

Questa è, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 18 (3, 144, 11); Catania, 445 (28, 529, 98); Enna, 16 (1, 378, 29); Messina, 274 (25, 234, 57); Palermo, 299 (16, 244, 35); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 17 (1, 205, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Fase due: a Catania negozi aperti di domenica e nei festivi

Per “sostenere la ripresa e arginare il disagio economico provocato alle attività commerciali dal Coronavirus” il sindaco di Catania Salvo Pogliese, d’intesa con l’assessore al Commercio Ludovico Balsamo, ha firmato un’ordinanza che autorizza la riapertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi dei negozi di ogni genere, con eccezione di supermercati e outlet, per i quali continua a valere l’obbligo di chiusura domenicale. Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune, aggiungendo che il provvedimento è fondato sul riconoscimento della Regione Siciliana alla città di Catania quale Comune a vocazione turistica e città d’arte, che consente agli esercizi commerciali di rimanere aperti anche la domenica e i giorni festivi”.

Coronavirus, Buffagni: “Passaporto sanitario? Certi governatori usino di più il cervello”

“Ho letto del passaporto sanitario e credo che qualche presidente di Regione debba usare meno la bocca e di più il cervello”. Così il vice ministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni in merito alla patente di immunità che alcuni governatori vorrebbero chiedere ai turisti che arrivano nelle loro Regioni. “Poi credo che in questa fase bisogna fidarsi della scienza. Sarebbe meglio partire tutti insieme il 3 giugno? Io me lo auguro, ma non dipende da me”.

Sicilia, l’infettivologo Prestileo: “Si può incontrare un positivo ogni 1.300 persone”

“Non siamo preoccupati ma dobbiamo comunque stare attenti, il virus non è ancora andato via del tutto”.

Lo ha detto l’infettivologo dell’ospedale Civico di Palermo, Tullio Prestileo, intervenuto ai microfoni di Gds.it. “Nella nostra terra il virus c’è ancora, ci sono circa 1400 persone con diagnosi posta, queste persone con una certa gradualità guariranno dall’infezione e dobbiamo stare attenti che queste 1400 persone non infettino altre persone. Dico questo perché secondo i miei calcoli un po’ grossolani abbiamo la possibilità di incontrare una persona positiva al coronavirus ogni 1300 persone”, ha proseguito Prestileo che ha poi aggiunto: “Un’altra cosa è essere certi che il rischio non ci sia affatto. Continuiamo a mantenere le distanze, usiamo le mascherine e laviamoci sempre le mani più spesso e possibile, solo così azzereremo e batteremo il virus definitivamente“.

E sugli spostamenti tra Regioni: “Un rischio per la Sicilia? Assolutamente no, basterà sempre mantenere le distanze e usare le protezioni e anche se dovesse arrivare un pullman di milanesi non sarebbe affatto un rischio”.

Coronavirus in Sicilia, addio al Covid Hospital di Partinico: dimessa l’ultima paziente

Ha lasciato il Covid Hospital di Partinico ieri sera alle 21 l’ultima paziente guarita dal Coronavirus. Si tratta di una donna di 81 anni. Da lunedì 1° giugno, dunque, dopo una lunga sanificazione dei locali, la struttura tornerà ad essere presidio ospedaliero, così come deciso dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. “Sono stati tre mesi difficili, un vero incubo – ha scritto sui social il dottor Riccardo Santolini, cardiologo dell’ospedale di Partinico -. Fortunatamente i numeri sono stati gestibili. I tamponi effettuati con severa regolarità a tutto il personale sanitario sono sempre risultati negativi. Il merito è degli oltre cento professionisti con cui ho avuto il vanto di condividere questa esperienza. La vera sanità, una piccola realtà che riflette quella di tutta l’ Italia nel silenzio assordante dell onestà, professionalità e dignità. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto con le donazioni di mascherine, visiere, ed altri Dpi. Grazie alla gente comune che non ci ha additato come untori, che ci ha incoraggiato e abbracciato virtualmente sempre. L’unica che mi sento di ringraziare”.

Fase 2, Brusaferro: “Seconda ondata un dato oggettivo. Apertura Regioni sarà sfida”

“Le riaperture? Saranno la sfida più importante”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, in audizione in commissione Bilancio. “Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-cov-2, si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio” e “la famosa ipotesi della seconda ondata è collegata a questo, che, dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo”. Dunque, con l’arrivo dell’autunno “c’è una probabile possibilità di maggiore diffusione” del Coronavirus.

“Il virus è ancora presente – ha proseguito – e i comportamenti dei singoli sono le misure più efficaci per ridurne la circolazione. Questo è importante perché il numero di persone entrate a contatto con il virus è limitato, anche se varia da regione a regione”. E le “molte persone non entrate in contatto, e dunque suscettibili al virus, sono un serbatoio per la sua diffusione”. Ragion per cui, “con la prossima settimana ci avviamo a una sfida sarà ancora più importante perché sarà liberalizzata la mobilita tra regioni e anche quella internazionale. Questo richiederà una capacità ancora più attenta di monitorare e rispondere a focolai”. Quindi, l’obiettivo è di “controllare eventuali focolai” e poter “adottare misure che superino le dimensioni regionali”.

Fase 2, è ufficiale: niente cabine a Mondello e termometri per accedere a mare

Il prossimo 6 giugno in Sicilia aprirà la nuova stagione balneare, ma la società Italo-Belga non monterà le tradizionali cabine, mentre ripartirà l’attività dei lidi.

“Gentili clienti, a seguito della pubblicazione del decreto che fissa ufficialmente nel giorno 6 giugno l’apertura della stagione balneare 2020, nonché dell’ultima edizione delle linee guida per la riapertura delle attività economiche, siamo finalmente in grado di poter condividere con voi alcune notizie certe in merito alla stagione balneare 2020. Dalla data del 6 giugno procederemo progressivamente con l’erogazione dei servizi balneari aprendo alla fruizione i Lidi che ormai tutti conosciamo con i nomi di Valdesi, Sirenetta, Stabilimento. A seguire, sempre con progressività, renderemo fruibili con i servizi tutti i rimanenti lidi e spazi a disposizione. Quest’anno, vista la delicata condizione di emergenza sanitaria, dovremo seguire delle regole di base per evitare qualsiasi forma di assembramento ed adottare un responsabile comportamento individuale, non dimenticando comunque che la spiaggia deve continuare ad essere un momento di relax e benessere. Monteremo le postazioni su spazi disponibili anche maggiori di quelli previsti dalla norma, e sulle aree comuni quali spogliatoi, servizi igienici e docce sarà garantita una regolare pulizia e disinfezione, in ogni caso assicurata alla chiusura degli impianti. Anche i lettini e le attrezzature in uso saranno sanificati a fine giornata. All’ingresso potremmo misurare la temperatura corporea, privilegeremo le prenotazioni on-line e manterremo l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni, nel rispetto delle previsioni della norma”, si legge in una nota pubblicata dalla stessa società.

“Con vero rammarico comunichiamo che in questa stagione balneare 2020, tenuto conto dei vincoli imposti dall’applicazione dei protocolli di sicurezza sanitaria e dell’obbligo dell’osservanza delle norme sulla densità di affollamento, non saranno istallate le storiche cabine in legno, simbolo di Mondello e della Società Italo Belga. Un’attenta valutazione, resa possibile solo dopo le recentissime emanazioni dei decreti nazionali e delle ordinanze regionali, tenuto inoltre conto della particolare configurazione strutturale dei nostri lidi, esclude la possibilità di fruizione delle cabine secondo le consuete modalità adottate nel corso delle precedenti stagioni”, si legge. “Come già detto, questo anno ci aspetta uno scenario diverso, ma, già da adesso, vogliamo rassicurare tutti coloro che hanno sottoscritto nelle precedenti stagioni un abbonamento per cabina, garantendogli la possibilità di accedere, con prelazione, alla posizione già acquisita se il prossimo anno vorranno sottoscrivere un nuovo abbonamento specifico. Sostanzialmente congeleremo la lista fidelizzata proponendo, adesso, soluzioni alternative per la fruizione del lido nel rispetto delle condizioni di sicurezza”, conclude.

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