L’aggiornamento in Sicilia, 2.030 positivi e 223 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (domenica 12 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.030 positivi, 605 pazienti (-15) sono ricoverati – di cui 53 in terapia intensiva (-5) – mentre 1.425 (+44) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 36.098 (+2.311 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.416 (+52), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.030 persone (+29), 223 sono guarite (+14) e 163 decedute (+9).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, stop al pagamento di affitti degli alloggi popolari

Oltre cinquantamila utenti non dovranno pagare l’affitto del proprio alloggio popolare per i prossimi sei mesi. Lo ha deciso il governo regionale, che ha stanziato per questo fine 27 milioni di euro.”Un provvedimento – commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – che rientra nell’ampio quadro varato dal mio governo di sostegno e aiuti alle famiglie e all’economia dell’Isola, per fronteggiare l’epidemia. Le doverose restrizioni devono accompagnarsi a concreti aiuti alle persone, affinché tutti mantengano quella dignità che consenta di confidare nel futuro”.

Tale iniziativa si accompagna alla sospensione dei pagamenti dei mutui per coloro che abitano in regime di edilizia residenziale pubblica.”Grazie all’accordo fra il dipartimento delle Infrastrutture e Banca Intesa – spiega l’assessore Falcone – una platea di quindicimila famiglie sarà esonerata dalla quota mensile per l’Istituto di credito, mentre la Regione continuerà a erogare il proprio contributo in conto interessi. Alla fine dell’emergenza, le famiglie torneranno a effettuare i versamenti ma sgravati dal peso degli interessi”.
“Attraverso tale manovra – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – il governo Musumeci assicurerà gli introiti degli affitti agli Istituti autonomi case popolari, sgravando per un massimo di sei mesi gli inquilini delle fasce economiche più deboli dal pagamento del canone mensile. Aggiungiamo così un’ulteriore misura concreta a difesa delle famiglie siciliane più esposte alle ripercussioni di una crisi epocale come quella del coronavirus”.

Coronavirus: Villa Maria Eleonora, ventidue i contagiati

Alla luce delle diverse indiscrezioni di stampa sul numero delle persone contagiate dal Coronavirus riconducibili alla casa di cura ‘Villa Maria Eleonora’ di Palermo, l’assessorato regionale alla Salute fa sapere che, al momento, il totale dei soggetti positivi è 22 su 149 tamponi già processati. L’assessorato comunica inoltre che verrà disposta una ispezione.

Sicilia, Falcone: “Quaranta milioni ad aziende siciliane”

«Ammonta a ben 32 milioni di euro la cifra che il Governo Musumeci sta liquidando in queste ore alle aziende del trasporto pubblico nelle città metropolitane e lungo le linee extraurbane della Sicilia, a titolo di contributo per il primo trimestre 2020. A questa somma, la prossima settimana, si aggiungerà un’altra decina di milioni per completare la tranche di finanziamento. Ecco dunque soldi freschi e puntuali che ci consentono di mettere in sicurezza un servizio essenziale e di dare serenità alle imprese e ai lavoratori in questo periodo di festività gravato dall’emergenza coronavirus».

«In tal modo assicuriamo liquidità e sostegno a imprese come Amat, Amt, Sais Interbus fino a tutti gli altri soggetti di un settore che occupa circa 8000 persone fra effettivi e indotto. La Regione Siciliana mette in campo risorse puntuali e concrete – conclude Falcone – senza inoltre praticare nessun taglio alla spesa e confermando la dotazione finanziaria dell’anno scorso».
Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Falcone, a seguito delle ultime disposizioni del Dipartimento Infrastrutture in favore di oltre trenta società di trasporto pubblico pubbliche e private.

Istruzione, Lagalla: “Sicilia prima al Sud”

«La Sicilia, insieme alla Puglia, è la prima Regione del Sud per creazione di classi virtuali, la decima in tutta Italia, un ottimo risultato se si considera che è al penultimo posto per numero di famiglie che non possiedono un computer o un tablet in casa», così dichiara l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla.

«Lo sforzo profuso dalla Scuola siciliana – commenta l’assessore Lagalla – sta andando nella giusta direzione, consentendo la prosecuzione del percorso educativo e formativo di migliaia di studenti ed aprendo la strada alla maturazione di innovativi processi di apprendimento e ad un più largo uso degli strumenti digitali. Tuttavia, è ben noto come le iniziative assunte ed i risultati raggiunti, per quanto significativi, non esauriscano il fabbisogno tecnologico, né riescano a fronteggiare adeguatamente le numerose problematiche relative alle difficoltà di accesso alla formazione a distanza, causate dalle critiche condizioni socio-economiche di molte famiglie siciliane, soprattutto in questo momento. Ad ogni modo, è incoraggiante apprendere che l’azione di governo, facilitata dal lodevole e prezioso impegno dei dirigenti scolastici e dei docenti ai quali va il riconoscente apprezzamento dello stesso governo, ha utilmente contribuito alla prosecuzione delle attività didattiche, raggiungendo una copertura statistica pari a circa il 60% dell’utenza potenziale. Ciò pone la Sicilia in posizione non dissimile dalle altre e più attrezzate regioni italiane, anche a dispetto del suo pesante “digital divide”. Avendo piena consapevolezza delle perduranti criticità, è necessario impegnarsi ulteriormente, in ambito nazionale e regionale, per incrementare gli investimenti in tecnologia e favorire la diffusione delle competenze informatiche ad ogni livello, avendo cura di assicurare pari opportunità di accesso a tutti gli studenti. In tale direzione il governo Musumeci sta attivamente lavorando, mettendo allo studio nuove iniziative che, nell’immediato, consentano di ampliare sempre più i numeri dei destinatari e, nella prospettiva di più lungo periodo, di consolidare, in Sicilia, l’infrastrutturazione digitale e le dotazioni tecnologiche a servizio della scuola e dell’università».
Secondo la recente indagine Istat, che dimostra come il digital divide all’interno del Paese non sia ancora stato superato, la Sicilia si attesta intorno al 44% per numero di nuclei familiari sprovvisti di un computer in casa; tuttavia, si trova al decimo posto dello scenario nazionale per numero di classi virtuali formate a seguito della sospensione delle lezioni in presenza: lo attesta un’indagine, recentemente diffusa dal sito studenti.it che monitora l’andamento della didattica online nel Paese, a seguito dell’emergenza da COVID 19. La sola piattaforma FAD (continualascuola.it), messa a disposizione delle scuole da parte della Regione Siciliana, conta ad oggi 1.505 classi virtuali, create da 268 istituti scolastici, grazie alla registrazione di 2.824 docenti. Ad essa si aggiungono le numerose altre disponibili in rete e l’uso dei più diversi sistemi di collegamento a distanza attivati da scuole e docenti. Inoltre, nei giorni scorsi, il governo regionale ha messo a disposizione degli istituti scolastici, oltre alla piattaforma telematica, un contributo destinato alla fornitura di pc e tablet per i ragazzi in condizione di maggiore disagio, integrando le risorse assegnate dal Ministero dell’Istruzione per le stesse finalità.

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (sabato 11 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 120 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 107 (23, 6, 9); Catania, 567 (132, 56, 55); Enna, 286 (180, 16, 19); Messina, 354 (139, 34, 34); Palermo, 307 (78, 39, 17); Ragusa, 55 (8, 4, 5); Siracusa, 100 (46, 36, 10); Trapani, 105 (14, 16, 4).

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia, 2.001 positivi e 209 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato 11 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.001 positivi, 620 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 58 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.381 (+44) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 33.787 (+2.631 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.364 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.001 persone (+34), 209 sono guarite (+22) e 154 decedute (+6).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Regione Siciliana: “Due milioni e mezzo per le strutture di ospitalità per contrasto violenza di genere”

Due milioni e mezzo di euro per contributi alle associazioni e alle cooperative sociali che si occupano di contrasto alla violenza di genere. Li ha stanziati il governo Musumeci, attraverso l’assessorato alla Famiglia. Due i bandi, già pubblicati sul sito web della Regione Siciliana, che tengono conto dell’epidemia in corso e pertanto, tra le spese finanziabili, verranno ammessi anche tutti gli interventi necessari alla prevenzione e al contrasto del Covid 19.

«I contributi – evidenzia l’assessore alla Famiglia Antonio Scavone – permetteranno di supportare le strutture di ospitalità anche per le spese di implementazione di nuovi servizi che assicurino e mettano in atto il distanziamento sociale quale forma principale di prevenzione e contrasto del Covid 19».
Il primo avviso, per un milione e mezzo di euro circa, è finalizzato alla concessione di finanziamenti per la gestione e l’implementazione di nuovi servizi delle case di accoglienza a indirizzo segreto e delle strutture di ospitalità in emergenza. Il secondo, invece, per un milione di euro, per destinare ai centri anti violenza e interventi di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli minori o diversamente abili.
«Ma anche tutte le spese di gestione riconducibili al Covid 19 – continua il componente del governo Musumeci – come quelle (vitto, alloggio e trasporto) per la presa in carico in emergenza delle vittime di violenza per il periodo di quarantena presso strutture alberghiere o quelle relative alla sanificazione dei locali delle strutture di ospitalità. In questo momento di convivenza forzata dobbiamo tenere alta l’attenzione per le donne vittime di violenza – prosegue l’assessore- e fornire ogni tipo di protezione e assistenza».
Tra le spese finanziabili legate all’emergenza coronavirus l’acquisto di: dispositivi di protezione individuale per utenti e personale, servizi di assistenza alle donne vittime di violenza conseguenti alle norme restrittive e di salvaguardia della salute pubblica, beni strumentali finalizzati alla comunicazione a distanza, tra utente e strutture, strutture tramite social media.

Siracusa, Commissione di esperti su caso Rizzuto morto di Coronavirus

Dopo il Covid-team, che da oltre dieci giorni segue le attività dell’Asp e da ieri sta lavorando a Siracusa, presso l’Ospedale Umberto I, è stato nominato un pool di esperti per accertare la gestione del caso clinico che ha portato alla morte di Calogero Rizzuto.

Della Commissione fanno parte i professori: Ercole Concia (ordinario di Malattie infettive dell’Università di Verona), Gaetano Serviddio (ordinario di Medicina interna e di urgenza dell’Università di Foggia), Riccardo Tartaglia (presidente dell’Italian network for safety in helthcare di Firenze) e Cristoforo Pomara (ordinario di Medicina legale dell’Università di Catania). Quest’ultimo è componente del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia.
La misura, disposta dal presidente della Regione Nello Musuemci, è stata adottata dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha anche tenuto conto dell’istanza avanzata dalla stessa Azienda sanitaria provinciale aretusea.

«Questa necessaria iniziativa ovviamente è ben separata dall’inchiesta penale in corso – ha evidenziato Razza – e vuole anzitutto confermare l’attenzione della Regione sul caso che, più di tutti, ha creato allarme sul territorio. La relazione finale che il pool di esperti presenterà sarà inoltrata anche all’autorità giudiziaria per tutte le sue valutazioni. Abbiamo voluto – ha aggiunto Razza – nominare esperti di livello nazionale, tre dei quali operano in contesti regionali diversi dal nostro. Serve serenità a Siracusa ed è indispensabile che i primi ad averla siano gli operatori sanitari e i cittadini».

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (venerdì 10 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 116 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 102 (21, 5, 9); Catania, 570 (138, 47, 55); Enna, 281 (179, 16, 19); Messina, 356 (146, 24, 32); Palermo, 297 (70, 39, 15); Ragusa, 53 (11, 4, 4); Siracusa, 92 (48, 34, 9); Trapani, 100 (17, 16, 4).

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