Palermo, il Girone C sarà infuocato: dal Bari all’Avellino, ecco tutte le avversarie dei rosanero

Un campionato ostico per i rosanero.

C’è chi lo ha già definito “un campionato di serie B2” per il blasone delle società che parteciperanno” scrive l’edizione odierna de La Repubblica, che fa il punto sul girone che attende il Palermo nel prossimo campionato di Serie C, che si preannuncia come uno dei più difficili degli ultimi anni se si pensa che la maggior parte delle squadre che ne fanno parte ambiscono alla promozione diretta in Serie B. In totale saranno venti le squadre del Sud che andranno a comporre il girone C, club storici di cinque regioni: Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata e Puglia. Tra quelle siciliane Palermo, Catania e Sicula Leonzio sono le uniche squadre sicure di disputare il prossimo campionato di C.

Si attendono ancora novità per il Trapani che, “oltre a lottare in piena zona retrocessione nel campionato cadetto a due giornate dalla fine, dovrà anche risolvere alcuni problemi societari. Se i granata saranno costretti a giocare la Serie C, i derby siciliani in programma nella prossima stagione saranno tanti” si legge sul noto quotidiano. Palermo e Catania, torneranno a sfidarsi dopo sette anni dall’ultima volta, sarà la prima volta invece con la Sicula Leonzio. Finora, infatti, la squadra di Lentini non ha mai incrociato i rosanero.

A lottare per il primato ci saranno anche Bari, Avellino, Catanzaro, Potenza, Casertana e Monopoli. Cavese, Vibonese e Francavilla; squadre che conoscono bene il girone e che potrebbero essere le vere sorprese di questo campionato. Ternana, Teramo e Viterbese dovrebbero invece traslocare nel girone B per lasciare spazio alle retrocesse: Trapani, Cosenza e Juve Stabia, che infatti occupano gli ultimi posti in classifica del campionato cadetto. Inoltre, rischia la retrocessione una tra Pescara e Perugia, società che potrebbero ritrovarsi nel girone Sud come già accaduto in passato.

Da non perdere di vista anche Foggia e Savoia che, “avendo chiuso al secondo posto i rispettivi giorni in Serie D la scorsa stagione, potrebbero ottenere il pass per la C ed essere ripescate in caso di forfait improvviso di qualche società”. Adesso, dunque, non resta che aspettare la decisione del Consiglio federale, in programma il 4 agosto, sugli eventuali ripescaggi, mentre la Lega Pro è già al lavoro per definire il nuovo campionato 2020-21. Si dovrebbe cominciare con la Coppa Italia: preliminari e primo turno eliminatorio si giocheranno da metà settembre.

 

Palermo, concessione stadio: lunga notte in consiglio comunale. I tempi stringono e i rosanero…

Oggi il voto.

La notte porta consiglio e porta i voti per lo stadio” apre così l’edizione odierna del Giornale di Sicilia che fa il punto sulla seduta di consiglio comunale di ieri dove è stato trattato, fino a notte inoltrata, il tema sulla concessione del “Renzo Barbera” al Palermo Football Club. A tratti la votazione dei vari articoli non è stata particolarmente serena: dagli spazi occupati nell‘area dell’ippodromo e del ristorante «La Scuderia» fino ai biglietti per le autorità, i punti su sui si è discusso maggiormente. I consiglieri, tra maggioranza e opposizioni, hanno presentato ben 28 emendamenti che andrebbero a modificare in parte quella che l’attuale bozza di convenzione. Nonostante sia stata fatta una riunione dei capigruppo per discuterli prima la seduta si è conclusa alle 2 di notte.

Gli emendamenti sui principali nodi da sciogliere sono stati approvati: “I primi due relativi al pagamento degli oneri pregressi per l’utilizzo del «Barbera» nella stagione 2019/20, in entrambi i casi nell’articolo 5 della convenzione, secondo cui entro sei mesi dalla stipula del contratto di concessione si può procedere con la regolarizzazione, tenendo conto di eventuali opere di manutenzione straordinaria sostenute. Sul fronte della pubblicità, considerando il verbale della polizia municipale relativo a 90 impianti non autorizzati e la nota dell’As.p.es., è stato invece approvato un emendamento che specifica come l’utilizzo di tali impianti debba essere regolato dalle norme previste in materia”, si legge sul noto quotidiano.

All’esame degli emendamenti, inoltre, è stata approvata una strada per alleggerire il canone da 341.150 euro annui, importo che da sempre la società ha considerato sproporzionato, e a questo proposito viene prevista la possibilità di richiedere una nuova valutazione alla commissione tecnica in base alle condizioni di pieno utilizzo dell’impianto.

In sostanza, in base agli effetti della pandemia di Covid-19, a causa della quale gli spalti di tutti gli stadi italiani sono ancora chiusi al pubblico e potrebbero continuare ad esserlo in vista della prossima stagione (o al massimo aperti solo parzialmente). Si è inoltre presa in considerazione la possibilità di concedere al club la riduzione del canone di concessione in caso di militanza in categorie inferiori alla Serie B, nel periodo di durata della convenzione”, si legge ancora.

Infine, è stato presentato un ordine del giorno tramite cui l’amministrazione comunale si impegna a valutare la definizione di un contratto di sponsorizzazione. Un accordo che riguarderebbe la partecipazione del club rosanero alle cosiddette attività sociali. Oggi un nuovo appuntamento per i consiglieri alle ore 11 che hanno esplicitamente richiesto la presenza degli Uffici al fine di dare il parere su alcuni subemendamenti che potrebbero essere presentati nella seduta odierna. Il tempo stringe e si deve fare presto, sono ore importati per il club rosanero che entro il 29 luglio deve presentare l’iscrizione alla Serie C. Una volta messo tutto nero su bianco, il club di viale del Fante potrà consegnare la documentazione alla FIGC, necessaria per ottenere l’iscrizione.

 

Parco Orleans, trovato l’accordo. Gli animali sono della Regione

Si conclude, dopo quasi un decennio, il lungo contenzioso relativo al patrimonio faunistico di Parco Orleans a Palermo. E’ stata, infatti, sottoscritta la transazione tra la presidenza della Regione Siciliana e la società “Salvatore Lauricella”.

Un provvedimento che pone fine a tutte le controversie pendenti relative al trasferimento e alla custodia di centinaia di animali, uccelli e mammiferi, oltre che alla gestione del Parco stesso.A riconoscere la proprietà di una parte della fauna in capo alla società era stato, in primo grado, il Tribunale civile di Palermo nel 2018.

La firma dell’accordo transattivo è arrivata dopo un parere positivo dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo. Grazie all’intesa raggiunta, la società Lauricella ha già proceduto a depositare gli atti di rinuncia di tutte le cause pendenti.

«L’avere acquisito definitivamente, da parte della Regione, il prezioso patrimonio faunistico – commenta soddisfatto il governatore Nello Musumecici consentirà di potere definire l’iter per ottenere la licenza di giardino zoologico da parte del ministero dell’Ambiente. Un’autorizzazione resasi necessaria fin dal 2005 e mai ottenuta. La pratica l’abbiamo già avviata e presto, quindi, con il giardino zoologico e botanico potremo riaprire il Parco Orleans e renderlo fruibile al pubblico».

Palermo, Canale Mortillaro: il Comune trasmette alla Regione il progetto per mettere in sicurezza via Amorelli

cruillas canale mortillaro palermo

Verso la riqualificazione del canale Mortillaro.

Gli uffici comunali dell’area della Rigenerazione urbana hanno inviato alla Regione Siciliana il progetto esecutivo per il rifacimento delle solette pericolanti del canale Mortillaro, nella parte che si sviluppa in via Alfonso Amorelli, tra via Vanvitelli e via Salerno.

Il progetto del Comune, il cui importo complessivo è di circa 1.200.000,00 euro, prevede la ricostruzione della copertura del canale e la realizzazione di marciapiedi, caditoie e tombini per facilitare il deflusso delle acque piovane.

Oltre all’indebolimento generale dell’impalcato, i tecnici hanno verificato le condizioni di deterioramento del solaio che ricopre il canale e hanno constatato fenomeni di ossidazione delle strutture metalliche.Plauso per l’avanzamento della progettazione è stato espresso dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore Maria Prestigiacomo, che hanno sottolineato “l’importanza di procedere quanto prima ai lavori, che raggiungeranno il doppio obiettivo di mettere in sicurezza le strade interessate e rinforzare la struttura di uno dei canali di gronda della città la cui efficienza è fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio“. In base ad un accordo istituzionale sottoscritto a febbraio di quest’anno, i costi dell’intervento saranno sostenuti dalla Regione.

Palermo, concessione stadio: la pubblicità al “Barbera” diventa un caso. L’AS.P.ES. scrive al sindaco Orlando…

Un ulteriore nodo da sciogliere in quella che è una matassa davvero complicata da sbrogliare.

Quando sembravano profilarsi concreti presupposti per la tanto agognata fumata bianca, l’annosa vicenda legata alla concessione dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo di Hera Hora si arricchisce di un nuovo spinoso capitolo. L’intervento del sindaco e il relativo riverbero sull’operato degli uffici tecnici hanno ispirato una serie di emendamenti volti ad apportare modifiche ed integrazioni sulla bozza originaria della convenzione mirate al raggiungimento di un’intesa tra le parti. Variazioni sostanziali applicate su alcuni punti focali, canone, pertinenza della manutenzione, gestione degli impianti pubblicitari, oggetto inizialmente di divergenza tra amministrazione comunale e club rosanero. Emendamenti che saranno discussi quest’oggi nel corso della seduta del Consiglio Comunale che si terrà in videoconferenza in ossequio alle misure cautelative anti Covid-19. I tempi stringono e l’auspicio è quello di giungere a delibera, approvazione e ratifica della convenzione stadio entro i termini di scadenza prefissati per completare l’iter procedurale di iscrizione della società siciliana al prossimo campionato di Serie C. Proprio la possibilità di gestire ed utilizzare gli impianti pubblicitari, attigui e contigui all’impianto, costituisce una questione dirimente che, per il suo peso specifico sotto il profilo economico, va ad incidere con un effetto domino anche sulla rivisitazione degli altri punti chiave del documento. Nella giornata di ieri, secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it,  l’AS.P.ES. ha inviato una lettera al sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, alla Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo ed all’Assessorato Attività Produttive del Comune, affinché venga fatta chiarezza sulle modalità di assegnazione della concessione degli spazi pubblicitari esterni installati sulla facciata dell’impianto. L’Associazione Pubblicità Esterna ha inviato contestualmente copia della stessa a vari organi di pertinenza e controllo sulla materia dell’amministrazione cittadina, nonché al Comando della Polizia Municipale di Palermo, al Comando della Guardia di Finanza di Palermo ed alla Soprintendenza Regionale.

Una presa di posizione, un monito a seguire rigorosamente le procedure normative che regolano l’assegnazione degli spazi pubblici ove installare gli impianti pubblicitari. Una sorta di diffida preventiva da parte delle aziende consociate che ribadiscono come, in conformità al codice degli appalti di settore, al regolamento comunale in materia di pubblicità ed in ragione della sentenza 5/2013 emessa dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha sancito il principio giurisprudenziale, qualsiasi assegnazione di spazi esterni i finalizzati alla pubblicità dovrà essere oggetto di  gara ad evidenza pubblica.

Logica che, come sottolineato nella lettera, riguarda direttamente anche gli spazi pubblicitari disponibili sulla facciata del “Renzo Barbera” visibili dalla pubblica via e quindi di notevole rilevanza sul piano commerciale. L’AS.P.ES. manifesta inoltre l’interessa da parte delle aziende consociate e di quelle ausiliarie a partecipare alla suddetta gara quando sarà indetta e chiede ufficialmente in via preliminare di conoscere le modalità che l’amministrazione comunale intende adottare per l’assegnazione degli spazi fruibili per l’installazione di impianti pubblicitari esterni nella zona del Barbera. La chiosa è dedicata alla presenza di eventuali vincoli ambientali e paesaggistici nell’area in questione, l’associazione chiede lumi e chiarimenti in merito: la competente Soprintendenza Regionale ha già rilasciato un nullaosta in tal senso?

 

Sicilia, programma di sviluppo rurale: a giugno pagati oltre 32 milioni

Continua il lavoro dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana sullo sblocco dei pagamenti del Psr, da parte dell’organismo pagatore nazionale Agea, a favore degli agricoltori siciliani.

Nel solo mese di giugno sono stati erogati, infatti, oltre 32 milioni di euro a 3.339 aziende agricole siciliane, a valere sulle Misure agroambientali. Ne dà notizia l’assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera.

«Al momento dell’insediamo del governo Musumeci – sottolinea – la cifra erogata era di 348 milioni di euro, con questi ulteriori 32 milioni, siamo alle soglie del miliardo di euro di somme effettivamente pagate alle aziende agricole».

Per quanto attiene il report di giugno, i 32 milioni di euro di finanziamenti erogati riguardano, nello specifico, le Misure 10 e 11, ovvero i “Pagamenti agro-climatico-ambientali” a sostegno delle pratiche agricole a basso impatto ambientale, atte a preservare il suolo e migliorare la fertilità dei terreni e il mantenimento dell’agricoltura biologica, strategica per la tutela dell’ambiente e la salute dei consumatori.

Sicilia, stranieri: attivati gli “sportelli di ascolto”

Da qualche giorno sono attivi a Palermo e Messina i “Punto di accesso ai servizi”, sportelli di supporto ai cittadini stranieri. I Pas sono dei servizi previsti dal progetto “Prisma-Piano regionale integrato per una Sicilia multiculturale e accogliente nell’ambito di Impact (Integrazione dei migranti con politiche e azioni co-progettate sul territorio) finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014 – 2020.

«I Pas – fa notare l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavonerappresentano quindi un fondamentale punto di incontro e sinergia fra il privato sociale e le istituzioni. Il diretto collegamento permette di snellire di molto le procedure e di consentire una personalizzazione del sistema di presa in carico e di integrazione sociale, attraverso percorsi individualizzati e multidisciplinari in grado di rispondere alle molteplici esigenze dei destinatari».

I Pas sono rivolti ai cittadini stranieri che spesso necessitano di una guida sia nell’orientamento ai servizi (Centro per l’impiego, Agenzia delle entrate, Comune, Caf) che nel disbrigo pratiche. L’obiettivo è quello di superare la frammentarietà dei servizi mettendo in comune le competenze e le risorse fruibili in un unico sportello.Il progetto Prisma prevede, insieme ai Pas, anche il potenziamento del sistema scolastico, servizi di informazione capillare e qualificata, la promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita sociale, economica e culturale del territorio e in atto coinvolge le province di Messina,Palermo (i cui sportelli di assistenza sono già operativi), Trapani e Catania che partiranno a breve.

Le attività degli sportelli si svolgono a Messina presso il “Centro polifunzionale I’m” (in via Felice Bisazza 60) ogni martedì dalle ore 9,30 alle ore 12.30; a Palermo, temporaneamente, presso il Centro Astalli (in piazza Santissimi Quaranta martiri al casalotto, 10/12) ogni mercoledì e giovedì dalle 9 alle 13. Un mediatore e un case manager accolgono e prendono in carico le persone straniere per agevolare il loro percorso di integrazione attraverso l’erogazione coordinata e sistematica dei servizi richiesti.

Iniziati i tirocini alla Regione. Lagalla: “Un contributo prezioso”

Per un centinaio di giovani universitari è iniziato il periodo di tirocinio presso gli uffici della Regione Siciliana. Dopo una prima fase formativa, svolta presso le sedi universitarie di appartenenza durante i mesi scorsi, prende infatti il via la seconda fase dell’Avviso 26/2018 “Attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di giovani laureati nella Pubblica amministrazione regionale”, che vede impegnati i tirocinanti, selezionati dagli Atenei siciliani aderenti all’iniziativa, per la durata di 12 mesi presso gli uffici dell’amministrazione regionale.

Tutti i tirocinanti, provenienti dalle università di Palermo, Catania, Messina ed Enna sono stati selezionati direttamente dagli atenei e distribuiti, coerentemente con il loro profilo curriculare, nei vari uffici regionali. Nel dettaglio, 21 di loro hanno già iniziato il periodo di tirocinio presso la presidenza della Regione Siciliana, 4 all’assessorato delle Attività produttive, 5 ai Beni culturali e dell’identità siciliana, 12 all’Economia, 7 all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, 7 alla Famiglia, politiche sociali e lavoro, 7 alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, 7 alle Infrastrutture e mobilità, 5 all’Istruzione e formazione professionale, 10 all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, 7 alla Salute, 6 al Territorio e ambiente e 3 al Turismo, sport e spettacolo.

La fase di tirocinio avrà la durata di dodici mesi (1.256 ore), con un’attività quotidiana da svolgersi in coerenza con gli orari di servizio degli uffici regionali. A ciascun tirocinante sarà corrisposta una indennità mensile per un valore massimo di milleseicento euro lordi. Durante questa fase di tirocinio l’Università metterà a disposizione i tutor che collaboreranno con quelli dell’istituzione ospitante, assicurando in tal modo i supporti formativi necessari. Al termine è poi previsto un corso di formazione avanzato di restituzione, sistematizzazione e approfondimento delle competenze acquisite, della durata complessiva di 30 ore.

«Rientrata l’emergenza Coronavirus – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Roberto Lagallaabbiamo immediatamente avviato i tirocini presso i nostri uffici regionali, garantendo ai ragazzi condizioni di massima sicurezza. Abbiamo quindi aspettato che le condizioni permettessero l’avvio delle attività in presenza, ritenendo questo aspetto fondamentale per un’esperienza realmente formativa. Da questi giovani promettenti ci aspettiamo infatti un contributo prezioso per la nostra amministrazione e sono sicuro che l’iniziativa, inedita per la nostra regione e fortemente voluta dal presidente Musumeci, consentirà loro di maturare un’esperienza professionale significativa e spendibile nel prosieguo del percorso professionale. A tutti i tirocinanti rivolgo quindi i migliori auguri per l’inizio della loro attività».

Ambiente: sequestrato a Palermo container utilizzato per lo stoccaggio illecito di rifiuti

La polizia municipale ha comunicato che nell’ambito delle azioni finalizzate al contrasto ai reati ambientali e al rispetto delle norme volte alla salvaguardia della salute pubblica, ha sequestrato un container destinato allo stoccaggio di rifiuti che si trova all’interno di un’area di parcheggio in via Belmonte Chiavelli.

Gli agenti del nucleo tutela vivibilità e igiene urbana, in abiti civili e con auto civetta, hanno scoperto, dopo aver seguito un autocarro carico di rottami ferrosi che transitava in viale Regione Siciliana, che all’interno di un’area di parcheggio in via Belmonte Chiavelli venivano gestiti illecitamente, dentro un container di circa 16 metri quadrati, rifiuti speciali e pericolosi.

Tra il materiale rinvenuto c’erano anche RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche elettroniche) consistenti in accumulatori di piombo, condizionatori dismessi, pannelli fotovoltaici in disuso, cavi e avvolgimenti elettrici, plastiche e parti meccaniche di motori.

Il quarantanovenne che gestiva illecitamente i rifiuti, A.C., è stato segnalato all’autorità giudiziaria e il container è stato posto sotto sequestro penale.

Coronavirus, dalla Regione 2,5 milioni per le spiagge libere. Ecco le nuove misure anti-Covid

Un investimento da 2,5 milioni di euro per attrezzare le spiagge libere di 126 Comuni siciliani con misure per favorire il distanziamento interpersonale e scongiurare il contagio fra i bagnanti. E’ quanto deliberato dal governo Musumeci, nell’ambito di misure anti-Covid 19 e del contestuale rilancio delle attività turistico-ricreative nell’Isola.

Nelle spiagge libere siciliane, oltre alla fornitura di dpi per il personale addetto all’assistenza dei bagnanti, faranno così la loro comparsa i kit di sanificazione, una cartellonistica informativa con tutte le norme anti contagio, ma anche i segnaposto per aiutare a rispettare la distanza tra gli ombrelloni.

L’atto, proposto dagli assessorati all’Ambiente e alla Salute e che prevede la collaborazione dell’Anci Sicilia (come è noto spetta istituzionalmente ai Comuni un servizio di vigilanza con presenza di bagnini di salvataggio e vigilanza ), punta a dare un nuovo look alle spiagge pubbliche dotandole di nuovi servizi e dei protocolli necessari per evitare il contagio anche durante le ore di relax.

Il progetto è finanziato attraverso le risorse della Protezione civile siciliana previste per l’emergenza Coronavirus; le attività, infatti, prevedono anche il coinvolgimento attivo dei volontari del dipartimento regionale e prenderanno il via a breve. Ma c’è di più: tra i nuovi servizi, infatti, sono previsti i percorsi dedicati all’accessibilità al mare per i diversamente abili, la videosorveglianza e l’implimento dei controlli delle spiagge da parte della polizia locale mediante un fondo che verrà destinato all’integrazione oraria.

Appena tre mesi fa, in pieno lockdown – ricorda l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – immaginare una stagione balneare era ambizioso, se non addirittura impossibile. Oggi, grazie alle misure di contrasto al virus adottate dal presidente Musumeci, la Sicilia viene percepita come un territorio sicuro, ma occorre sempre mantenere alta la guardia per non vanificare quanto fatto da tutti nei momenti più difficili dell’emergenza. Questo progetto completa, di fatto, il percorso avviato con il protocollo turistico-sanitario Sicilia SiCura, puntando a una accessibilità alle spiagge libere che deve essere comunque associata al rispetto delle regole“.

Impegno preso e mantenuto – dice l’assessore regionale all’Ambiente, Toto Cordaroanche con riferimento al contributo economico ai Comuni costieri della Sicilia per la gestione delle spiagge libere in tempo di Covid. Abbiamo operato con l’Anci regionale, consapevoli della centralità del ruolo della Regione e della serietà delle azioni che ha portato e continuare a portare avanti il governo Musumeci nell’interesse esclusivo dei siciliani“.

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