Fase 2, da ristoranti ai parrucchieri: in Sicilia ipotesi riapertura il 18 maggio

Le Regioni potranno allentare le restrizioni prima del previsto. Nel dettaglio, in Sicilia, bar, ristoranti e parrucchieri potrebbero riaprire già il prossimo 18 maggio.

“Stiamo lavorando su bar, ristoranti e parrucchieri – ha annunciato il ministro delle Autonomie, Francesco Boccia -, ma bisogna aspettare le linee guida dell’Inail per consentire loro di operare in sicurezza. Dal 18 maggio molte attività potranno riaprire e le Regioni che decideranno di farlo senza il rispetto delle linee guida Inail se ne assumeranno la responsabilità”. Il tutto dipenderà dall’andamento della curva del contagio.

Coronavirus e migranti, in arrivo seconda nave per la quarantena in Sicilia

E’ in arrivo una seconda nave per la quarantena destinata ai migranti che sbarcano nell’Isola.

Dopo la nave traghetto ‘Rubattino’ della Tirrenia, in rada nel golfo di Palermo, una seconda nave arriverà a giorni davanti alla costa sud orientale della Sicilia. Ieri il Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, Michele Di Bari, ha informato il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna “che sono state aperte le buste di gara per l’uso di una nave che possa ospitare a bordo i migranti in quarantena”. “L’arrivo di una seconda nave è una notizia molto importante, soprattutto con l’approssimarsi della bella stagione che porterà indubbiamente ad una intensificazione degli sbarchi”, ha aggiunto il sindaco Ammatuna.

Coronavirus, ricoverato a Palermo italiano trasferito dalla Guinea: è in gravi condizioni

È già ricoverato presso il reparto di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale “Cervello” di Palermo.

Stiamo parlando di Jesus Jaime Mba Obono, l’informatico di 49 anni, di nazionalità italiana, che si trovava ricoverato nell’ospedale di Malabo, capitale della Guinea equatoriale. L’uomo, in gravi condizioni dopo aver contratto il Coronavirus, lo scorso gennaio era andato a trovare proprio nel suo paese d’origine la famiglia. Dopo l’appello disperato della moglie Chiara Beninati, palermitana, l’uomo è atterrato nel capoluogo siciliano intorno alle 5 di questa mattina con un aereo militare messo a disposizione dal Governo italiano, con a bordo la équipe dell’Aeronautica militare formata da sanitari, medici ed infermieri specializzati nell’assistenza ai pazienti affetti da malattie infettive in totale isolamento e sicurezza. A darne notizia è stata la famiglia.

“Sono distrutta, stremata, ora anche io ho bisogno un po’ di riposo, ma ce l’abbiamo fatta grazie a questa zattera di salvataggio che è stata spinta grazie alle mani di tutti coloro che mi hanno aiutato e che ringrazio, lo Stato italiano, la Farnesina, l’aeronautica militare, il sindaco Leoluca Orlando che questa mattina mi ha fatto venire a prendere a casa dal comandante della Polizia municipale Vincenzo Messina per andare in aeroporto”. Lo ha detto all’ANSA con la voce rotta dall’emozione la moglie di Jesus Jaime Mba Obono. “Stiamo tirando un sospiro di sollievo, mi sembra di vivere una situazione surreale, ora ci affidiamo ai medici, a Dio e alla Madonna”.

“Il paziente è arrivato con una disfunzione multiorgano ed affetto da coronavirus. E’ in condizioni molto critiche e lo stiamo trattando e sottoponendo anche a dialisi. Queste sono le ore più complicate, ma noi non disperiamo”, ha dichiarato, invece, il primario del reparto di terapia intensiva e rianimazione Baldo Renda.

Cassa integrazione e ritardi, Musumeci chiede scusa: “Prossima settimana 40 mila pratiche chiuse”

“Chiedo scusa a tutti i lavoratori che aspettano ancora la cassa integrazione. Mi assumo la responsabilità dei ritardi”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso della conferenza stampa in web conference. “Abbiamo ricevuto centinaia di lettere dai lavoratori, anche da parte dei figli che hanno evidenziato lo stato di difficoltà delle famiglie. Mi assumo la responsabilità politica di quel che è successo. Verificheremo se c’è responsabilità dolosa in questi ritardi. Ragionevolmente la prossima settimana potremmo concludere tutte le pratiche”.

Ed in merito alle dimissioni rassegnate dal direttore del dipartimento Lavoro, Giovanni Vindigni, Musumeci ha aggiunto: “Le abbiamo accettate. Ha fatto il direttore solo per qualche settimana, è una persona perbene ma si è trovato in quel posto nel momento sbagliato. Con responsabilità ha lasciato, anche se la colpa è solo mia. Vi assicuro che stiamo recuperando e nel più breve tempo daremo serenità alle famiglie. Accade solo in Sicilia? No, è il sistema che non funziona in gran parte delle regioni. Sono 27.400 le pratiche espletate in questi 10 giorni su un totale di circa 40 mila. In teoria siamo oltre il 50%, in pratica no perché sono necessari altri due passaggi e l’Inps ha bisogno di altro tempo per le verifiche: è stata adottata una piattaforma sbagliata”.

E sui 100 milioni da erogare per l’assistenza alle famiglie in difficoltà ma che non sono andati a destinazione. “Trecentoventi Comuni su 390 in Sicilia hanno firmato la convenzione e 297 hanno ricevuto le risorse. Nel frattempo è intervenuto anche lo Stato, ma non appena i fondi erogati da Roma finiranno, ci saranno quelli regionali disponibili”, ha concluso il governatore.

Dissesto idrogeologico, Agira: si consolida la periferia Sud

Lavori di consolidamento della periferia meridionale di Agira, nell’Ennese: scadrà il prossimo 19 giugno il termine per presentare la domanda di partecipazione.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, ha infatti pubblicato il bando di gara, colmando un ritardo di decenni e mettendo così a segno un altro importante risultato nella difesa del territorio. Ci troviamo in un’area che, da un punto di vista geomorfologico, è molto vulnerabile. E’ la parte bassa del quartiere Rocche, delimitata dalle vie Siceri e Raddusa e che non pochi problemi e disagi ha creato ai residenti.

Il progetto prevede la realizzazione di cinque fronti di gabbionate adeguatamente incassate al fine di fermare il fenomeno, in atto, dello scivolamento a valle. Si procederà inoltre con attività di ispezione, disboscamento e disgaggio dei massi pericolanti, eseguite con sistemi di chiodatura e con funi e reti paramassi in acciaio a maglia esagonale. Due i costoni interessati, quello sud e quello nord, per un’area che si estende complessivamente per 6.300 metri quadrati.

Per i massi molto voluminosi, che non possono essere né staccati né chiodati, è prevista l’imbracatura con funi d’acciaio da ancorare all’ammasso roccioso.

L’opera mira a limitare i pericoli per l’incolumità pubblica: frequenti sono stati, infatti, i crolli di porzioni di roccia che hanno portato all’adozione di misure urgenti, sebbene localizzate e limitate solo ad alcune parti del versante che ospita numerose abitazioni. Ciò che serviva era una soluzione organica, in grado di eliminare una volta per tutte le criticità esistenti. Ed è proprio quella programmata dalla Struttura commissariale.

Cittadella giudiziaria di Catania: presentati 85 progetti

Si è conclusa con 85 proposte progettuali la prima fase del concorso di progettazione, indetto dalla Regione Siciliana, per la nuova Cittadella giudiziaria di Catania.

L’opera, dal valore di oltre 40 milioni di euro, si accompagna alla demolizione attualmente in corso dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa.

Un altro passo in avanti, rispettando i tempi che ci eravamo prefissi, nonostante l’epidemia in corso – evidenzia con soddisfazione il governatore Nello Musumeci -. Procediamo con celerità per restituire lustro a una zona importante di Catania, rigenerandola dal punto di vista urbanistico, e per consegnare alla città un nuovo Palazzo di giustizia. E’ il risultato di un lavoro sinergico con il Comune e l’amministrazione giudiziaria, grazie, anche, al grande impegno degli uffici del dipartimento regionale Tecnico e del Genio civile etneo, che stanno seguendo, passo dopo passo, la procedura. Voglio per questo rivolgere un ringraziamento al dirigente generale Salvo Lizzio”.

Entro questo mese – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falconeil dipartimento Tecnico e il Genio civile di Catania assieme alla commissione giudicatrice completeranno la “fase due” del concorso, individuando le cinque migliori proposte progettuali. Siamo in regola con la tabella di marcia, malgrado l’emergenza coronavirus e il generale rallentamento imposto ai procedimenti. A giugno, poi, verrà scelto il vincitore mentre, successivamente, tutte le 85 proposte verranno presentate alla città attraverso una specifica iniziativa patrocinata dalla Regione”.

“Il governo Musumeci – conclude l’assessore Falcone – avviando la rigenerazione urbana di una parte essenziale del lungomare di Catania, si è rivolto a una platea di professionisti il più ampia possibile affinché venga messo in campo il Piano meglio assortito, sotto il profilo architettonico, urbanistico e paesaggistico”.

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 6 maggio: 2.201 i positivi, salgono a 830 i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (mercoledì 6 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 92.999 (+1.693 rispetto a ieri), su 83.908 persone: di queste sono risultate positive 3.281 (+14), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.201 (-1), 830 sono guarite (+12) e 250 decedute (+3).

Degli attuali 2.201 positivi, 384 pazienti (-9) sono ricoverati – di cui 25 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.817 (+8) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, Asp Siracusa attiva screening sierologici anti Sars-Cov2

Attraverso l’unità operativa di patologia clinica dell’ospedale ‘Umberto I’, la direzione aziendale dell’Asp di Siracusa, ha avviato gli screening sierologici qualitativi con la ricerca degli anticorpi IgG ed IgM anti Sars-Cov2 – in ottemperanza a quanto disposto dall’assessorato regionale della Salute sull’utilizzo dei test sierologici.

“Seguendo l’ordine di priorità emanato dalla stessa circolare – si legge in una nota dell’Asp di Siracusa – l’azienda ha avviato l’esecuzione del test a partire dalle forze dell’ordine – polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale – vigili del fuoco, i militari delle forze armate destinati a fronteggiare l’emergenza Covid-19“.

“Nelle settimane successive – annuncia l’Asp di Siracusa – verranno eseguiti screening a tutte le forze dell’ordine che hanno avanzato richiesta. In una seconda fase, non appena il laboratorio di patologia clinica verrà attrezzato con la strumentazione idonea di cui si attende la consegna, verranno effettuati anche i testi quantitativi a tutte le categorie riportate in circolare”.

Coronavirus: notai di Trapani e Marsala donano ad Asp due ventilatori

I notai dei distretti riuniti di Trapani e Marsala donano apparecchiature mediche e dispositivi sanitari all’azienda sanitaria provinciale di Trapani, allo scopo di potenziare la dotazione dei presidi ospedalieri del territorio e in particolare quelli impegnati nel fronteggiare l’emergenza coronavirus.

“La donazione – ha dichiarato il presidente dei notai Massimo Petralianasce dalla considerazione della gravità del momento e ritenendo dovere civico di ciascun cittadino dare il proprio apporto, anche come notai, in ossequio ai principi di solidarietà, radicamento al territorio e funzione sociale, propri del notariato tutto”.

“Esprimo un personale ringraziamento per la solidarietà manifestata nei confronti di tutti gli operatori della sanità locale impegnati in prima linea nell’emergenza Covid-19 – dice il direttore generale dell’Asp di Trapani Fabio Damiani – L’incremento delle dotazioni mediche degli ospedali aumenta la possibilità di fronteggiare e gestire in maniera capillare eventuali ulteriori casi di contagio dell’infezione sul territorio provinciale, dove ancora l’allerta è massima”. 

Bonus dipendenti per sbloccare cassa integrazione, il ministro Dadone: “Sono attonita”

Siamo in un momento delicatissimo per tutto il Paese e mi lascia attonita apprendere della richiesta di ulteriori bonus retributivi da parte dei sindacati dei dipendenti della Regione siciliana per lo sblocco delle pratiche sulla cassa integrazione in deroga“.

Così su Facebook il ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone: “Soltanto nell’isola circa 130 mila persone attendono l’erogazione di una così importante misura messa in campo dal governo. La pubblica amministrazione in queste settimane, come ho più volte detto, deve essere motore della ripartenza del Paese. E non può permettersi di avanzare col ‘freno a mano tirato’. Ho attivato quindi l’Ispettorato del Dipartimento Funzione Pubblica per avere chiarimenti in merito alla vicenda“.

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