Messina, il Sindaco De Luca: “Cig subito o vado a Palermo e occupo l’assessorato del lavoro”

Cateno De Luca non ci sta.

Se entro questa settimana non si sbloccheranno tutte le pratiche di cassa integrazione ancora ferme, andrò a Palermo ad occupare l’assessorato regionale del Lavoro“, ha affermato il Sindaco di Messina, a seguito della richiesta dei sindacati di versare ai funzionari del dipartimento lavoro 10 euro per ogni pratica di Cig esitata.

“Mentre decine di migliaia di lavoratori sono ancora in attesa della cassa integrazione per sfamare le proprie famiglie a Palermo si fanno trattative per dare più soldi ai dipendenti regionali. In questo difficile momento non si possono tollerare né le richieste di pizzo legalizzato fatte da chi tiene in scacco la pubblica amministrazione, né la debolezza di certi politici che amano il quieto vivere“, ha concluso Cateno De Luca.

 

Coronavirus, sette nuovi casi di Covid-19 in comunità alloggio a Caltanissetta

Sette persone di una comunità alloggio della provincia di Caltanissetta, tra operatori e ospiti, sono risultate positive al Coronavirus.

Lo ha annunciato è il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone. Sono risultati positivi due ospiti di una comunità per disabili di Mussomeli, tre ospiti di una casa di riposo di Delia e un ospite e un operatore di una casa di riposo di Montedoro. “Di questi solo l’ospite della casa di riposo di Montedoro è stato ricoverato al reparto di malattie infettive del Sant’Elia. Gli altri restano isolati all’interno delle strutture o a domicilio”, sono state le sue parole.

Caltagirone, sequestrata casa di riposo: 13 decessi per Coronavirus e 41 casi positivi

È stata sequestrata per “eseguire accertamenti al suo interno” la casa di riposo per anziani Don Bosco di Caltagirone.

Questo e’ il nuovo sviluppo dell’inchiesta per omicidio ed epidemia colposi aperti dal procuratore Giuseppe Verzera che, come atto dovuto, ha indagato ben cinque persone. Sono tredici gli ospiti deceduti dopo essere risultati positivi al nuovo Coronavirus, quarantuno, invece, le persone che si sono ammalate.

Cassa integrazione in deroga, Luca Sammartino (Iv): “Fallimento del governo Musumeci”

“La mancata assegnazione della cassa Integrazione in deroga in Sicilia dimostra ancora una volta tutto il fallimento del governo Musumeci. Ho sollevato da settimane, anche in V commissione, il tema, dove sono state esposte anche le legittime preoccupazione degli imprenditori e dei sindacati. Il presidente non ha saputo programmare per tempo e adesso scarica sui dipendenti regionali le sue responsabilità. Non è stato capace di trovare le soluzioni con le parti sociali e come sempre rincorre i problemi senza riuscire mai ad affrontarli”.

Così il parlamentare regionale di Italia Viva e presidente della Commissione Lavoro dell’Ars, Luca Sammartino. “Ci sono quasi 150 mila lavoratori che aspettano da due mesi e non è possibile assistere ad un continuo scarica barile di responsabilità tra la Regione e gli uffici. Basta con le polemiche, rischiamo che scoppi una bomba sociale. I siciliani sono stufi. Musumeci venga in aula a chiarire immediatamente”.

Coronavirus: Musumeci incontra parti sociali per avvio “Piano di ricostruzione”

Varare nel più breve tempo possibile un Piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola e per l’efficientamento burocratico. E’ questo l’obiettivo che intende perseguire il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che nel pomeriggio ha ascoltato, insieme agli assessori Gaetano Armao, Toto Cordaro, Roberto Lagalla, Antonio Scavone, Mimmo Turano, Alberto Pierobon e Manlio Messina, le organizzazioni di categoria, le associazioni datoriali e i sindacati.Oltre tre ore di riunione attorno a un tavolo virtuale, dal momento che l’incontro si è svolto in videoconferenza nel pieno rispetto delle norme per il contenimento del contagio da Covid-19.

«L’obiettivo del governo – ha detto il presidente della Regione, in apertura dei lavori – è elaborare un documento condiviso per accompagnare questo periodo in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche snellire il più possibile i processi burocratici e accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture».

Al termine del confronto, il governatore ha chiesto alle parti sociali di inviare entro il 12 maggio le proposte che saranno raccolte e sintetizzate da una speciale task force, guidata dal dirigente regionale Benedetto Mineo, creata per coordinare le misure finanziarie ed economiche necessarie a fronteggiare l’attuale crisi provocata dall’emergenza Coronavirus.

Presenti i rappresentanti di trenta sigle: Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Confsal, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Sicindustria, Condindustria Catania e Siracusa, Confapi, Ance Sicilia, Legacoop, Confcooperative, Unicoop Sicilia, Unci Sicilia, Agci Sicilia, Casartigiani Sicilia, Confartigianato Sicilia, Cna, Claai Sicilia, Confcommercio, Federalberghi, Confesercenti Sicilia, Confimprese, Assoimprese e Anci Sicilia. Un confronto sereno, ma serrato durante il quale sono state rappresentate le istanze e le criticità che caratterizzano il tessuto produttivo isolano in quest’avvio di “Fase 2” dopo il lockdown del 9 marzo scorso.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti: Nico Torrisi di Federalberghi, Giuseppe Messina della Ugl, Giovanni Grasso di Confindustria, Francesco Picarella di Confcommercio, Nicolò Scaglione della Cisal, Alfio Mannino della Cgil, Vittorio Messina di Confesarcenti, Ettore Pottino di Confagricoltura, Sebastiano Cappuccio della Cisl, Claudio Barone della Uil, Gaetano Mancini di Confcooperative, Deborah Mirabella di Confapi, Francesco Ferreri di Coldiretti, Giuseppe Pezzati di Confartigianato, Piero Giglione della Cna, Maurizio Pucceri di Casartigiani, Filippo Parrino della Legacoop, Mario Attinasi di Assoimprese Sicilia, Giuseppe La Rosa dell’Ance, Rosa Giovanna Castagna della Cia Sicilia e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella qualità di presidente dell’Anci Sicilia.

Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa. Il sindaco: “Non sappiamo più dove metterli”

Nuovo sbarco di migranti a Lampedusa. Sono 156 le persone soccorse nella notte dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza a 10 miglia dall’isola. Sono 127 persone fuggite dal Bangladesh, 6 dal Marocco, 8 dal Pakistan, 3 dall’Egitto, 6 dal Sudan, 2 dalla Guinea, altrettanti dal Ciad, 1 dalla Tunisia e 4 partiti dalla Libia. L’imbarcazione sulla quale viaggiavano è stata lasciata alla deriva. I migranti, dopo il trasbordo sui mezzi di soccorso, sono stati portati al molo Favarolo.

Dalla scorsa domenica, dunque, sono 422, complessivamente, i migranti sbarcati a Lampedusa. “Il mare è limpido e calmo. C’è bonaccia e il rischio è che gli arrivi di migranti continuino. Non sappiamo più dove metterli: verosimilmente una parte dei 220 che sono sul molo Favarolo andranno all’hotspot che è rimasto libero, mentre gli altri resteranno sul molo in attesa del trasferimento di domani”. Lo ha detto il sindaco di Lampedusa, Totò Martello. “So che al ministero delle Infrastrutture hanno aperto le buste per la nave-quarantena, ma ancora non conosciamo l’esito né che accadrà nei prossimi giorni. Solo dal ministero dell’Interno si fanno sentire e oggi ci hanno rassicurato sul fatto che attiveranno tutte le procedure possibili per fare arrivare rapidamente la nave-quarantena. Si parla tanto di ripartenza, sarebbe il caso che il ministro dell’Economia ogni tanto rispondesse alle lettere che gli arrivano da Lampedusa, se non altro per avere un riscontro. Non c’è solo la drammatica doppia emergenza coronavirus e immigrazione. C’è anche quella economica: Lampedusa è in ginocchio”.

Migranti: fermo amministrativo per nave Alan Kurdi a Palermo

La nave dell’Ong Alan Kurdi è stata sottoposta a fermo amministrativo dalla Guardia costiera al porto di Palermo. L’ispezione ha evidenziato diverse irregolarità di natura tecnica e operativa tali da compromettere la sicurezza degli equipaggi e delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo. Inoltre, sarebbero state accertate anche alcune violazioni delle norme a tutela dell’ambiente marino. La nave è attraccata nel porto siciliano dopo il periodo di quarantena, successivo al trasferimento dei migranti che aveva soccorso, sulla nave Rubattino.

Ersu, borse di studio e sussidi straordinari, Lagalla: “Impegno mantenuto”

Borse di studio e sussidi straordinari per gli studenti universitari, grazie all’azione degli Ersu, d’intesa con la Regione Siciliana.

«Il governo Musumeci – interviene l’assessore Roberto Lagallanei giorni della protesta studentesca, durante la quale erano stati richiesti maggiori servizi abitativi e copertura totale delle borse di studio, aveva preso un impegno che oggi viene mantenuto, anche in coerenza con le previsioni della legge sul diritto allo studio e a dispetto di quanti, per protagonismo o rancore politico-istituzionale, avevano soffiato sul fuoco dello scetticismo e della superficialità di giudizio».

«L’iniziativa adottata dall’Ersu di Palermo, resa possibile anche dalla accelerazione impressa dal nuovo Consiglio di amministrazione all’approvazione dei precedenti bilanci e al conseguente reperimento di ulteriori risorse – prosegue Lagalla – va nella direzione fortemente auspicata dal governo regionale e ribadita nei contenuti della legge di stabilità appena approvata. Si è riusciti infatti ad assicurare un primo e significativo intervento a favore di tutti gli studenti risultati idonei nelle graduatorie dell’Ersu, nell’imminente prospettiva di completare l’intera erogazione appena le ulteriori risorse, appostate dalla legge di bilancio, saranno rese disponibili».

L’Ersu di Palermo, infatti, come appena comunicato dall’ente stesso, procederà allo scorrimento della graduatoria assegnando ulteriori borse di studio a 1.056 studenti che si sommano 4.971 già fruitori di borsa. Ai restanti 4.279 idonei verrà erogato un assegno straordinario di 400 euro, destinando quindi risorse a tutti gli studenti universitari utilmente collocati nelle graduatorie annuali.

Si tratta del raggiungimento di un obiettivo di particolare rilevanza a fronte, oltretutto, di un crescente aumento dei richiedenti, rispetto agli anni precedenti, e all’invariato contributo statale.

In aggiunta, al fine di dare risposta al maggior numero di studenti che, a causa dell’emergenza Covid-19, sono venuti a trovarsi in situazioni di particolari difficoltà, l’Ersu di Palermo pubblicherà domani il “Bando di sussidi straordinari”, destinati a quanti non possedevano i relativi requisiti all’inizio del corrente anno accademico.

Inoltre, l’Ersu di Catania comunica l’erogazione di borse di studio per la totalità degli universitari aventi diritto, l’Ersu di Enna riuscirà a coprire oltre il 90 per cento degli aventi diritto e anche l’Ersu di Messina, per il quale le procedure sono ancora in corso, riuscirà a soddisfare gran parte degli studenti universitari richiedenti.

Coronavirus, in Sicilia oltre 4.000 tamponi ma solo 12 casi in più: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (martedì 5 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 91.306 (+4.140 rispetto a ieri), su 82.079 persone: di queste sono risultate positive 3.267 (+12), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.202 (0), 818 sono guarite (+9) e 247 decedute (+3). Degli attuali 2.202 positivi, 393 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 26 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.809 (+10) sono in isolamento domiciliare.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 127 (14, 24, 11); Catania, 685 (84, 239, 88); Enna, 294 (117, 95, 29); Messina, 373 (74, 126, 52); Palermo, 397 (60, 95, 29); Ragusa, 54 (3, 33, 7); Siracusa, 111 (37, 99, 25); Trapani, 92 (4, 42, 5).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Corte dei Conti Sicilia: dal 12 maggio riprendono le udienze

La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Sicilia riprenderà lo svolgimento delle udienze – rinviate d’ufficio dal 9 marzo 2020 in ossequio alle disposizioni normative adottate per il contrasto alla emergenza epidemiologica da Covid 19 – a decorrere dal 12 maggio 2020. Al fine di evitare assembramenti o contatti ravvicinati di persone, sentiti l’Autorità sanitaria regionale e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, le udienze fino al 30 giugno 2020 saranno tenute con una serie di prescrizioni.

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