Piano di sostegno e rilancio per le attività produttive di Palermo: duecento le istanze pervenute

palermo

Si è svolta questa mattina la riunione periodica per analizzare l’andamento delle istanze per la concessione di suolo pubblico al fine di rilanciare le attività produttive di Palermo. Alla presenza degli assessori Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, gli uffici hanno relazionato ed è emerso che il lavoro svolto in queste ultime settimane sta producendo i primi effetti positivi.

Su quasi duecento istanze pervenute, un centinaio ha avuto un esito positivo, mentre circa una ventina di pratiche sono state rigettate a causa di anomalie e criticità che potranno essere sanate dagli esercenti. Nei prossimi giorni ci sarà un’ulteriore accelerazione. Sono, infatti, in via di definizione alcune ordinanze sindacali che intervengono sulla pedonalizzazione temporanea di spazi urbani.

Pur consapevoli delle difficoltà imposte dalle attuali condizioni di lavoro nella pubblica amministrazione – affermano Catania e Piampiano – stiamo sollecitando gli uffici affinché si produca un sforzo ulteriore per garantire le attività produttive, coniugando il rispetto del codice della strada e la ripresa economica della città”.

Emergenza cimitero Palermo: arriva la nuova ordinanza del sindaco

Procedere alla liberazione immediata delle nicchie murarie comunali occupate da più di 30 anni, notificando alle famiglie dei defunti le operazioni di estumulazione e riunione dei resti soltanto tramite l’Albo comunale; procedere alla riunione dei resti entro 24 ore dallo svuotamento delle nicchie; offrire la cremazione gratuita alle famiglie dei defunti attualmente in attesa di tumulazione.

Sono questi i quattro punti fondamentali dell’ordinanza che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato dopo aver ripreso la delega ai servizi cimiteriali dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, per superare l’emergenza legata alla carenza di loculi presso i cimiteri comunali.

Ho preso atto del fatto che nonostante più volte sollecitato, nessun atto di questo tipo fosse stato formalizzato – ha detto Orlando – così come non è stata predisposta la fondamentale proposta di modifica del regolamento cimiteriale, che è competenza del Consiglio comunale, cui sarà presentata la prossima settimana e che io stesso illustrerò a Sala delle Lapidi martedì prossimo”.

Con la modifica del regolamento si intende autorizzare in caso di necessità anche la liberazione di nicchie occupate da meno di 30 anni seguendo ovviamente l’ordine cronologico partendo da quelle occupate da più di 29 anni e poi, a seguire, quelle occupate da un tempo inferiore.

Lì dove, per l’assenza dei medici o dei familiari dei defunti non si potesse provvedere alla immediata riunione dei resti per la collocazione nella cassetta ossario, l’operazione dovrà comunque svolgersi entro le successive 24 ore con la collocazione delle cassette nell’ossario comune, sempre dando comunicazione ai familiari tramite l’Albo pretorio.

L’ordinanza dà inoltre mandato agli uffici di informare i congiunti dei defunti attualmente in attesa di tumulazione della possibilità di usufruire della cremazione con spese interamente a carico del Comune.

Secondo quanto emerso nel corso di una riunione tenuta dal sindaco, cui hanno preso parte il vicesindaco, la dirigente dei servizi cimiteriali, i responsabili della RESET e del COIME, senza la modica del regolamento comunale, il piano già adottato potrà portare al recupero dell’arretrato entro circa 12 settimane, “motivo per il quale sono certo – afferma il Sindaco – che tutto il Consiglio comunale, ogni consigliere ed ogni forza politica supporteranno la mia richiesta di immediata approvazione della modifica, che renderà possibile accorciare notevolmente i tempi per superare l’emergenza”.

Palermo, l’assessore al Bilancio D’Agostino si dimette: ora la concessione dello stadio Barbera…

Una decisione che scuote la giunta comunale, rischia di rompere gli equilibri  e complicare l’operatività dell’amministrazione in una fase estremamente delicata per la città di Palermo.

Si è dimesso questo pomeriggio l’assessore comunale al Bilancio e Patrimonio, Roberto D’Agostino. Alla base della forte presa di posizione le dichiarazioni piccate del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando in merito alla spinosa questione legata all’emergenza cimiteri. Considerazioni, quelle del primo cittadino, che suonavano come un ultimatum per l’assessore D’Agostino, chiamato a trovare una pronta ed efficace soluzione in relazione alle 500 bare accatastate al cimitero dei Rotoli ancora in attesa di sepoltura. A questo proposito, l’assessore ormai dimissionario aveva convocato una conferenza stampa sabato scorso, illustrando la strategia pianificata per uscire da questa emergenza.

Altra impellenza prioritaria. da inserire con sollecitudine all’ordine del giorno nelle prossime sedute del Consiglio Comunale, è quella relativa alla definizione ed alla delibera della bozza della convenzione con il Palermo Football Club per la concessione di utilizzo della durata di sei anni dello stadio “Renzo Barbera“. Urge ancora trovare il punto di convergenza tra le parti in merito all’entità del canone di locazione stagionale, stimato in 341.150 euro dal Collegio dei Revisori sulla base di una formula matematica legata al coefficiente reddituale generabile da ogni area contigua all’impianto. Cifra ritenuta non congrua dalla dirigenza del club rosanero in virtù del fatturato attualmente prodotto da un club neonato ed in fase di start up che parteciperà al prossimo campionato di Serie C dopo essere ripartito dai dilettanti.

Le soluzioni per abbattere l’entità del canone sono molteplici, attingere ai fondi di una legge regionale che prevede l’erogazioni di finanziamenti per i comuni destinati alla gestione degli impianti sportivi, in alternativa compensare un’eventuale riduzione con un accordo di sponsorizzazione tra il Palermo e l’amministrazione comunale, o assegnare la manutenzione straordinaria dell’impianto ( oltre a quella ordinaria) al club di Viale del Fante, defalcando parte dell’importo originariamente previsto nella bozza di convenzione.

Oggi sarà quindi una giornata determinante per comprendere orientativamente i tempi di risoluzione della vicenda, entro il 29 luglio il Palermo dovrà certificare alla Commissione dei criteri infrastrutturali e sportivi della Figc la disponibilità di un impianto omologato per la disputa delle gare casalinghe nel prossimo campionato di Serie C. Quindi, entro il 5 agosto, il club di proprietà di Hera Hora dovrà completare l’iter procedurale con la domanda di iscrizione comprensiva di polizza fideiussoria pari a 350.000 euro e relativi adempimenti contributivi. Già questa mattina, venerdì 17 luglio è in programma la conferenza dei capigruppo, con inizio alle ore 8.30, con i presidenti delle commissioni e la dirigenza del club rosanero, successivamente era stata pianificata la seduta del Consiglio Comunale, alla presenza degli uffici tecnici e dell’assessore D’Agostino, al fine di stabilire tempi e criteri dii discussione sul testo della concessione dello Stadio Barbera alla società rosanero al fine di giungere ad una risoluzione positiva entro i termini previsti.

Il passo indietro dell’assessore D’Agostino rischia adesso di far slittare ulteriormente i tempi e complicare una questione che si trascina già da diverso tempo. Toccherà al sindaco Orlando assumere temporaneamente le deleghe dell’esponente della giunta dimissionario e prodigarsi affinché arrivi quanto prima la fumata bianca.

 

 

Palermo, emergenza socio-assistenziale da CODIV-19. Da domani online avviso per i buoni spesa

A partire da domani, in ottemperanza di quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale, sarà possibile richiedere sul sito istituzionale del Comune di Palermo i buoni spesa destinati ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno a causa dell’emergenza socio-assistenziale da CODIV-19 da utilizzare per l’acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, per l’igiene personale e domestica, bombole del gas) utenze e canoni di affitto.

Nessuno resterà indietro – hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina -. Nessuno sarà lasciato solo ad affrontare questo momento di grave crisi economica che ha colpito migliaia di famiglie. Questo è stato il nostro impegno fin dall’inizio della pandemia e questo resta l’impegno per i prossimi mesi, con un sistema trasparente ed efficace che renderà possibile ancora una volta per migliaia di famiglie affrontare l’emergenza con un significativo sostegno fornito dall’Amministrazione comunale“.

Le condizioni economiche dei nuclei familiari devono fare riferimento al mese di giugno 2020 e dovranno essere confermate mensilmente dai beneficiari.

I voucher per singolo nucleo familiare avranno un valore unitario massimo di:

• 300,00 € per un nucleo composto da una sola persona;

• 400,00 € per un nucleo composto da due persone;

• 600,00 € per un nucleo composto da tre persone;

• 700,00 € per un nucleo composto da quattro persone;

• 800,00 € per un nucleo composto da cinque o più persone.

L’erogazione del buono spesa sarà fatta, come per quelli erogati durante la quarantena, tramite la tessera del codice fiscale che potrà essere utilizzata come un bancomat negli esercizi commerciali convenzionati o presso i punti di pagamento Sisal per quanto riguarda il pagamento delle utenze.

Il contributo sarà corrisposto per il periodo dell’emergenza e, comunque, fino ad esaurimento dell’importo assegnato al Comune, ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno, con le seguenti modalità e condizioni:

– l’istanza potrà essere validamente presentata dall’intestatario della scheda anagrafica (o, se impossibilitato, da altro componente) del nucleo familiare, residente o abitante nel Comune il cui nucleo familiare presenta le seguenti condizioni:a) non percepisce alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere;b) non risulta destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.);c) nucleo familiare destinatario di precedenti forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, per un importo inferiore rispetto ai valori unitari sopra riportati; in tal caso, allo stesso potrà essere attribuita la differenza tra l’importo massimo previsto in questo caso e quello percepito a valere sui precedenti benefici;

– non saranno prese in considerazione le istanze dei nuclei familiari le cui forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, superano i parametri economici prima indicati;

– le risorse sono destinate “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito dei cittadinanza”, di cui alle precedenti lettere a) e b).

Il Comune condurrà verifiche a campione sulla veridicità delle istanze ricevute. Eventuali false dichiarazioni, oltre rispondere del reato di falso alle autorità competenti, faranno perdere al nucleo familiare destinatario ogni diritto in relazione al presente Avviso con obbligo di restituzione delle somme percepite.Chiunque abbia difficoltà a compilare l’istanza, potrà, eventualmente, rivolgersi alle associazioni del Terzo Settore e di volontariato ubicate nel Comune, che potranno inviare la stessa istanza su delega del richiedente.Con i fondi erogati dalla Protezione Civile nazionale durante la quarantena, pari a poco più di 5mln di euro, il Comune di Palermo ha assistito tramite buoni spesa circa 13500 famiglie pari a circa 50.000 persone. Tra queste, 500 famiglie di non residenti a Palermo. Altre 3.500 famiglie hanno beneficiato dell’assistenza alimentare diretta tramite la fornitura di beni alimentari di prima necessità e grazie alla collaborazione con alcuni enti del terzo settore accreditati (Croce Rossa, Missione Speranza e Carità, Banco Alimentare, Banco Opere di Carità, Coreis).

Palermo, M5S: ”Bocciata nostra proposta di installazione cestini per la differenziata”

“E’ in corso l’approvazione del nuovo contratto di servizio che nella data odierna vedrà la definizione per 15 anni della gestione dei rifiuti alla Rap”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale Antonino Randazzo, capogruppo del Movimento 5 Stelle.

“La maggioranza ancora una volta ha dimostrato con i fatti di non avere una visione ambientale e sostenibile sui rifiuti bocciando clamorosamente  dei nostri emendamenti come quello ad esempio  sulla installazione di cestini per la differenziata e sui centri di riuso.  Una proposta bocciata dai partiti di maggioranza stanotte in Consiglio Comunale presentata del Movimento 5 Stelle che prevedeva l’installazione e la gestione di cestini /contenitori per il conferimento dei rifiuti da imballaggio in carta, plastica, metallo e vetro dislocati nelle aree pedonali, presso piazze, ville, giardini e nelle zone della “movida”. Installazioni frequenti in molte città italiane come ad esempio  a Terrasini, Isola Delle Femmine nel palermitano”, ha concluso il consigliere comunale Antonino Randazzo, capogruppoMovimento 5 Stelle

Regione Siciliana: Musumeci all’Ars presenta la relazione di metà legislatura

«Posso con orgoglio affermare che parecchi obiettivi sono stati raggiunti e che altri attendono di essere attuati nella seconda metà di questa legislatura. Inutile dire che sui nostri intenti giocherà un peso la terribile epidemia che ha colpito il nostro Paese». Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha introdotto a Sala d’Ercole la sua relazione di metà mandato al Parlamento.

Un intervento di cento minuti nel corso del quale sono stati trattati e citati tutti i rami dell’amministrazione di Palazzo Orleans.

«Il mio pensiero torna alle 281 vittime del Coronavirus in Sicilia e alle loro famiglie inerti e inermi nel loro dignitoso dolore per aver dovuto persino rinunciare a un semplice funerale – ha aggiunto -. Questa epidemia, non ancora sconfitta, ha prodotto anche in Sicilia effetti disastrosi che pagheremo per molto tempo ancora ed è troppo presto per calcolare il danno sulla fragile economia della nostra isola. Bisogna attendere almeno la fine dell’anno» – ha detto il governatore.

Poi Musumeci è entrato nella vivo della relazione illustrando il bilancio dell’attività del governo dall’insediamento ad oggi.

«Una delle prime iniziative è stata l’apertura di un confronto con il governo nazionale sul rapporto finanziaria fra Stato e Regione – ha ricordato – che ha portato fra l’altro a spalmare il disavanzo in trent’anni e non in tre».

Il presidente ha citato poi diversi obiettivi raggiunti, fra i quali l’avere dato attenzione al patrimonio immobiliare,individuando 150 beni da dismettere.

«Abbiamo creato un piano di investimenti per Comuni ed ex-Province, attivando un proficuo confronto con l’Anci – ha aggiunto – abbiamo istituito l’Ufficio di coordinamento per le isole minori, abbiamo recepito le disposizioni contenute nella legge Madia stabilizzando 7.746 precari degli enti locali, abbiamo impresso un’accelerazione alle misure di sostegno agli investimenti nel settore agricolo, con particolare attenzione ai giovani imprenditori e siamo arrivati ad essere la prima regione in Italia per numero di aziende biologiche».

Nello Musumeci ha ricordato la recente istituzione da parte del ministero per il Sud delle Zes, le Zone economiche speciali.

«Sono state garantite misure di sostegno ai lavoratori delle aree di crisi di Termini Imerese e di Gela – ha proseguito – abbiamo stanziato 525 milioni di euro per eseguire 1.576 interventi per la messa in sicurezza delle scuole, abbiamo sostenuto il rafforzamento fra scuola ed università e fra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro. Abbiamo fatto ripartire gli scavi archeologici, abbiamo contribuito al restauro di 40 chiese e 10 palazzi storici».

A questo punto il governatore si è congratulato con il neo assessore Alberto Samonà ai Beni culturali per «la sua competenza, la sua sobrietà e per il suo entusiasmo».

E ancora il presidente della Regione ha sottolineato l’attenzione per il territorio e l’ambiente: «Abbiamo varato il piano di contrasto alla siccità ed un piano per la manutenzione e pulizia di circa 80 fiumi e corsi d’acqua» – ha detto. Poi l’affondo sul tema dei rifiuti in Sicilia con la ferma volontà di “scongiurare” il rilascio di autorizzazioni per nuove discariche. In questi anni, ha sottolineato Musumeci, si è assistito a «una emergenza che serve soltanto a personaggi contigui alla mafia e a burocrati infedeli», che ha dato vita a un “intreccio perverso” di interessi e a “un pericoloso oligopolio che controlla circa l’80 per cento del trattamento dei rifiuti».

In questo quadro, ha aggiunto, la politica ha avuto un ruolo “assente e talvolta acquiescente“. Il governatore ha ribadito, al contrario, che dal 2017 la raccolta differenziata in Sicilia è passata dal 16 per cento al 42 per cento, e dunque da “meno rifiuti in discarica e meno introiti per privati“.

Musumeci ha poi parlato delle iniziative a sostegno del turismo, dello sport e dello spettacolo, settori particolarmente colpiti dagli effetti dell’emergenza Covid 19. Poi ha ricordato l’assunzione di circa 7.500 operatori della sanità siciliana, ed ha assicurato l’impegno per la stabilizzazione, nello stesso settore, di circa 250 precari storici, confermando anche che il governo sta valutando la possibilità di realizzare un ospedale a Lampedusa, isola definita “avamposto d’Europa”.

Nella relazione c’è stato spazio anche per un elenco di interventi per i porti siciliani e per le infrastrutture avviato dal governo regionale. Il governatore ha poi annunciato l’impegno del suo governo per modernizzare la Sicilia con la realizzazione di un porto hub capace di intercettare il traffico commerciale nel Mediterraneo e il necessario avvio della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. In conclusione il ringraziamento al personale sanitario, ai volontari, alle forze armate, alle forze dell’ordine, alla protezione civile e a tutta la comunità siciliana che «mai come in occasione dell’emergenza Coronavirus ha saputo essere ossequiosa delle regole a difesa della propria salute e di quella degli altri».Infine, dopo aver citato Giuseppe Mazzini con il suo storico ammonimento “L’Italia sarà quel che il Mezzogiorno sarà”, e ricordato l’esempio dei presidenti della Regione Rino Nicolosi e Piersanti  Mattarella, ha lanciato un appello al Parlamento e alle forze politiche: «Serve un clima meno avvelenato, un linguaggio meno violento dentro e fuori dal Palazzo. Lo dico a tutti e, per primo, ame stesso, senza pregiudizi né preconcetti. Ognuno nel proprio ruolo, ma tutti consapevoli che abbiamo il dovere di cambiare la Sicilia e per farlo abbiamo ancora del tempo davanti, sciuparlo sarebbe un suicidio».

Palermo, ok dalla Giunta per la pedonalizzazione di Mondello

Ok alla pedonalizzazione di Mondello. Il provvedimento, i cui dettagli saranno definiti nel corso di incontri programmati nei prossimi giorni con la II e la VI Commissione consiliare, la Circoscrizione e i comitati di residenti e commercianti, sarà operativo entro fine luglio.

In particolare, la pedonalizzazione interesserà Viale Regina Elena da Piazza Valdesi a via Torre di Mondello, Via Glauco, Via Anadiomene, limitando gli accessi veicolari alla Piazza di Mondello e alla via Piano di Gallo e razionalizzando i sensi di marcia della viabilità afferente all’area di Mondello. Pedonalizzazione del lungomare di Valdesi e limitazioni agli accessi veicolari nella piazza di Mondello.

Il provvedimento che avrà carattere sperimentale, si inquadra nell’ambito della riqualificazione della borgata marinara e parte dal fatto che le precedenti sperimentazioni realizzate hanno evidenziato risultati positivi e riscontri favorevoli sia dai residenti, sia dai commercianti, sia dai fruitori del litorale.

Il provvedimento, i cui dettagli saranno definiti nel corso di incontri programmati nei prossimi giorni con la II e la VI Commissione consiliare, la Circoscrizione e i comitati di residenti e commercianti, sarà operativo entro fine luglio.

Nell’ambito della rimodulazione della mobilità a Mondello, a breve sarà aperto alla pubblica circolazione il nuovo tratto della via Palinuro che consentirà la connessione tra la via Mondello e la via Galatea snellendo il deflusso da e verso la Piazza di Mondello.

Il sindaco Leoluca Orlando sottolinea che “la pedonalizzazione di Mondello è un fatto atteso da anni, che ha richiesto una attenta programmazione anche sul fronte degli interventi strutturali per la viabilità, con il completamento di via Palinuro, ed è certamente uno dei punti di svolta per il rilancio della borgata tanto sul fronte della vivibilità quanto su quello della fruibilità commerciale e turistica. Siamo certi che in tempi brevi il dialogo e la collaborazione con tutti gli attori coinvolti a partire dalle Commissioni consiliari, porteranno a definire gli ultimi dettagli per compiere questo storico cambiamento. Già nelle scorse settimane, degli analoghi incontri propedeutici erano stati organizzati con la partecipazione del vicesindaco Fabio Giambrone e degli Assessori Catania, Marino, Piampiano e Prestigiacomo.

Molto soddisfatti anche gli assessori coinvolti, che ricordano “il progetto di riqualificazione della piazza da poco finanziato dalla Regione su nostro input, che contribuirà ulteriormente a ridefinire il volto della borgata per un suo rilancio, con una forte attenzione alla fruizione dolce di tutte le aree“.

Acqua dei Corsari. Al via i lavori di potenziamento del depuratore

Sono partiti i lavori di potenziamento parziali del depuratore di Acqua dei Corsari.

L’opera, che consentirà lo smaltimento delle acque reflue della città e il superamento dell’infrazione per assenza di impianti di depurazione C-565/10, servirà 880 mila abitanti, rispetto ai 440 mila attuali.Alla consegna dei lavori questa mattina erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, il subcommissario alla Depurazione Riccardo Costanza e l’amministratore unico di Amap Alessandro Di Martino, assieme al responsabile del procedimento Giovanni Pizzo di Sogesid (Società “in house” del ministero dell’Ambiente e delle Infrastrutture), al direttore dei lavori Silvio Rossetti (Rti Sering Ingegneria e altri) e all’impresa affidataria Emit group Ercole Marelli impianti.  – completamento di una terza linea di eliminazione di sabbia, in modo che anche in caso di emergenze almeno una linea sia in funzione;- realizzazione di una prima stazione di “grigliatura” dei reflui al fine di rimuovere eventuali solidi;- installazione di nuovi impianti nell’area di sollevamento dei reflui che rendano il sistema in grado di reggere a eventuali carichi improvvisi dovuti a eventi meteorici eccezionali.- riqualificazione e ammodernamento delle aree destinate all’essiccazione dei fanghi di depurazione, in modo da rendere più veloci le operazioni di rimozione e smaltimento;

I lavori, affidati ad un’unica regia sotto il coordinamento del Commissario straordinario unico per la depurazione, ufficio guidato da Maurizio Giugni, docente dell’Università di Napoli, al momento saranno solo quelli urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto e del processo di depurazione:- messa in sicurezza di alcune aree con muri di contenimento;

Finalmente – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlandouno dei più grandi progetti per la sicurezza ambientale della nostra città e del nostro territorio vede un importante passo avanti, dopo anni in cui l’immobilismo del precedente governo regionale ha fatto un danno incalcolabile, oggi superato dalla collaborazione fra Comune, Commissario unico e Amap“.

Acqua dei Corsari – ha spiegato nei giorni scorsi il Commissario unico per la depurazione Maurizio Giugni è l’opera cardine del nuovo sistema fognario depurativo di Palermo, attorno a cui ruotano tutti gli altri cantieri del capoluogo. Abbiamo la necessità – ha aggiunto – di portare avanti subito quelle opere che adattano le capacità del depuratore esistente allo schema del nuovo impianto, prevenendo altri ritardi su un’opera attesa, di alto valore ambientale e la cui mancanza oggi pesa per circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee”.   “L’adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari – ha dichiarato l’amministratore unico di Amap, Alessandro Di Martino – costituisce il tassello principale delle opere individuate e finanziate dalla delibera CIPE che avevano portato alla procedura di infrazione. Lo scopo del progetto è quello di adeguare l’infrastruttura in modo da poter ampliare la capacità depurativa dagli attuali 400 mila agli 800 mila abitanti equivalenti, convogliando in essa la totalità dell’area cittadina. Ritengo che questo progetto – ha concluso – rappresenti uno step fondamentale per il suo notevole impatto sulla tutela dell’ambiente e salute pubblica“.

Subito dopo questi lavori, che dureranno circa tre mesi, il rinnovo delle autorizzazioni, scadute nel 2014, potrà consentire il proseguimento dell’iter del progetto complessivo, a partire dall’ampliamento con nuove vasche e la realizzazione delle nuove aree di reazione/depurazione.

Musei, apre a Palermo RestART: Festival in notturna in diversi siti della città

Nasce RestART, festival di ultima generazione che apre in notturna alcuni tra i più importanti siti di Palermo.

Dal 3 luglio al 29 agosto, ogni venerdì e sabato si visiteranno, con ingressi contingentati e prenotazione online, scegliendo l’orario tra le 19 e mezzanotte. Biglietto: 3 euro per ciascuna visita. Si potranno visitare i quattro oratori serpottiani – i pizzi di stucco di Santa Cita, la Natività scomparsa di San Lorenzo; San Mercurio, con pan·de·mì·a, videoinstallazione, frutto del lavoro di 15 artisti; e il Santissimo Rosario in San Domenico con la prima rappresentazione di Santa Rosalia di mano di Van Dyck ; si scopriranno in notturna le tele di Palazzo Abatellis, i reperti del Museo archeologico Salinas, gli stucchi dell’Oratorio dei Bianchi, gli arredi di Palazzo Mirto, le installazioni di Boltanski al Museo Riso, ma anche le collezioni particolari di Villa Zito – dove riapre la personale di Nicola Pucci, fermata dall’emergenza – e Palazzo Branciforte, con gli scaffali malinconici del Monte di Pietà.

Si entrerà fino a mezzanotte nei palchi del Teatro Massimo e si passeggerà tra i ficus dell’Orto Botanico; si scoprirà l’altare del Gagini restituito allo Spasimo, ci si perderà tra i marmi di Santa Caterina e si salirà sulla sua cupola; su quella del Santissimo Salvatore, affacciata sui tetti del Cassaro, e sulla torre di Sant’Antonio Abate, da dove si osserva la Vucciria addormentata. Una prospettiva inedita anche per la chiesa della Catena, la Gancia, la chiesa di San Matteo, Casa Professa e lo straordinario Archivio Storico; e per i siti arabonormanni, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti con le sue cupole. Saranno organizzati eventi e singoli appuntamenti anche in siti diversi, come la visita guidata con degustazione nei giardini romantici di Villa Tasca, il 18 luglio.

“#Laculturariparte è l’hashtag con cui ho dato avvio al mio mandato di assessore ai Beni culturali della Sicilia accelerando la riapertura di musei, parchi e di tutti i luoghi dove è custodito l’enorme patrimonio culturale dell’isola – dice Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – Palermo è una città unica perché sublima testimonianze di una storia che si tramanda attraverso siti unici, emblemi di identità profondamente radicati nel nostro essere. Palermo di giorno è un tripudio di luci, suoni e colori”.

Cambiano le regole per la movida a Palermo: il sindaco firma la nuova ordinanza

Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che modifica gli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche di qualsiasi gradazione per prevenire situazioni di aggregazione serale/notturna e il conseguenziale disturbo della quiete e del riposo.

Due – sottolinea l’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano le modifiche principali, apportate all’ordinanza sindacale n. 66 del 12.06.2020“.

Si possono vendere bevande alcoliche in contenitori di vetro, purché la consumazione avvenga all’interno dei locali o nelle aree di loro pertinenza (suolo pubblico occupato regolarmente, dehors, ecc): il divieto è rivolto ai consumatori e non ai gestori dei locali, quindi l’esercente è autorizzato alla vendita e l’eventuale sanzione sarà fatta al consumatore/contravventore.

La chiusura non sarà più alle 1.30 ma alle 2, con interruzione della vendita e della somministrazione alle 1.30”.

Un punto di incontro – ha dichiarato il sindaco – frutto del dialogo che ha coinvolto tutta l’Amministrazione e i gestori e frutto del lavoro svolto dagli uffici dell’Assessore Piampiano, cui va il plauso per il risultato.
Una soluzione che mantiene sostanzialmente inalterato l’obiettivo della tutela della salute e del decoro, tenendo conto delle esigenze commerciali degli esercenti che hanno subito gli effetti del c.d. lockdown, al fine di consentire loro una efficace ripresa delle attività“.

Nel dettaglio, su tutto il territorio cittadino, a far data dalle ore 20:00 del giorno successivo alla pubblicazione della presente e per i 30 giorni successivi, si dovranno essere osservate le sotto indicate prescrizioni:

1. divieto per gli esercizi di vicinato di vendere per asporto bevande alcooliche di qualsiasi gradazione prima delle ore 08:00 e dopo le 20:00.

2. per gli esercenti che svolgono anche attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato (ad es. gastronomie, rosticcerie, etc.) non vige il divieto di cui al comma 1 e pertanto è autorizzata la vendita per asporto e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione fino alle ore 24:00;

3. è fatto divieto dalle ore 20:00 consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro all’esterno dei locali e dell’eventuale area di suolo pubblico ad essi afferente;

4. divieto per tutti gli esercizi indistintamente dalle ore 24:00 di effettuare vendita di bevande alcoliche per asporto; è consentito il consumo all’interno del locale o nello spazio esterno di pertinenza regolarmente avuto in concessione e nel rispetto delle linee guida allegate all’O.P.R.S. 22/2020;

5. obbligo di sospensione delle attività di somministrazione e vendita alle ore 01.30 e successivo obbligo di chiusura alle ore 02:00 per tutti gli esercizi, fatta eccezione per le attività di vendita di prodotti di gastronomia di produzione propria, con divieto per quest’ultimi di somministrazione e di vendita di bevande alcooliche. E’ fatto inoltre obbligo all’esercente l’attività autorizzata di apporre un apposito cartello indicante l’orario di apertura e chiusura dell’esercizio e il numero massimo di soggetti ricevibili all’interno del locale e il rispetto di tutte le linee guida in materia. L’inosservanza delle ordinanze emanate dal Sindaco è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 5.000 euro. E’ ammesso, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, il pagamento in misura ridotta nella misura di Euro 1.000.

 

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