Ghirelli: “Rinvio Palermo-Potenza e caso Trapani, vi dico tutto. Non possiamo andare avanti senza tifosi”

Parola a Francesco Ghirelli.

Diversi sono stati i temi trattati dal presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di ‘Diretta Stadio Lunedì’, in onda su ‘Gold 78’: dal rinvio di Palermo-Potenza a causa di due positività tra i tesserati del club lucano, all’esclusione del Trapani dal campionato di Serie C. Anche domenica, infatti, la compagine granata non si è presentata contro il Catanzaro per la gara valida per la seconda giornata.
Il caso Trapani? Guai a sottovalutare cosa è successo. Quando si verifica questo si colpisce una città, i tifosi, che vivono per quei colori. E si colpisce anche il calcio. Su questo noi dobbiamo vederci bene, anche se io sono portato a vederla come bicchiere mezzo vuoto, ma anche mezzo pieno: da quando abbiamo messo le regole con la vicenda Pro Piacenza si è avuto un’attenzione notevolmente maggiore. Non avete idea di quanto vorrei tornare a parlare di calcio, solo di quello. Sono mesi in cui abbiamo parlato di altro. Si parte o no, protocolli sanitari e non. Voglio tornare alla serenità, a poter parlare di un pallone che gira attorno ad un rettangolo verde”, sono state le sue parole.

IL RINVIO – “Ci troveremo difronte ad un campionato molto travagliato, a causa del Coronavirus. Siamo solo all’inizio, ma c’è un problema evidente. Al centro dovrà sempre esserci la salute. Palermo-Potenza? Noi ci siamo trovati difronte ad un avvenimento particolare, il primo di questa stagione. Abbiamo chiesto alle società un comportamento che consentisse di trovare una linea guida generale. Era necessario esaminare la situazione in maniera limpida e chiara. Ci siamo trovati difronte ad una squadra che doveva partire dalla propria città con mezzi pubblici. Dovevamo tenere conto di questa situazione, il Potenza doveva fare un’altra serie di tamponi, il che rendeva tutto, analizzando anche le tempistiche, più complesso. Parlando con le due società abbiamo preferito rinviare il match”.

UNICA LINEA – “Palermo-Potenza e Juventus-Napoli? Ci dovrebbe essere un coordinamento unico, è vero. Io mi auguro che il nuovo Dpcm cpossa affrontare anche il tema circa la riapertura o meno degli stadi. Noi stiamo lavorando ad un protocollo. Bisogna avere la capacità di far prevalere il buon senso. Devono combaciare questi due elementi, se viene meno uno allora sarà difficile tenere la situazione sotto controllo. Ma voglio ricordare, non per essere pessimista, che siamo all’inizio del campionato e all’inizio dell’autunno: andiamo incontro ad una situazione complessa”.

SULLA RIFORMA – “Si, sono uno dei fautori della riforma. Dico che inevitabilmente si deve fare e al più presto. Oggi però ci sono delle questioni più importanti. Mi sento anche di dire, conoscendo bene la Serie C, che noi non possiamo andare avanti troppo senza pubblico, senza gli introiti dei tifosi, dei botteghini, degli sponsor. Se una situazione del genere si prolunga, si continuerà a prolungare una problematica seria. Abbiamo necessità di riaprire, anche con 2.500 persone inizialmente, nella prima fase. Gli abbonamenti sono benzina nelle casse della società e noi non abbiamo potuto fare abbonamenti in nessuna società”, ha concluso Ghirelli.

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Coronavirus Sicilia, il bollettino del 5 ottobre 2020: 128 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 128 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, quarantatré in più rispetto alla giornata di ieri; 2.656 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 5 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 3.358, 361 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (329 ieri), di cui 28 in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri). 2.969 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 4.130 i guariti (+15 rispetto a ieri), ma ci sono due vittime in più. Si tratta di una donna di 65 anni e di un uomo di 71 anni, entrambi morti a Palermo. Il totale sale a 321.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con 63 nuovi casi. Poi, 31 a Catania, 15 a Ragusa, 10 a Messina, 5 a Caltanissetta, 3 a Trapani e 1 a Siracusa.

 

 

Calciomercato Palermo, oggi il gong finale: i rosa non sono ancora al top e Boscaglia aspetta rinforzi

Roberto Boscaglia chiede rinforzi.

Preso atto delle mancanze e delle lacune di questa squadra – che ha steccato la prima di campionato contro il Teramo -, il tecnico originario di Gela si aspetta almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare l’organico. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere. Attualmente, il reparto più in deficit è senza ombra di dubbio il centrocampo, dove i rosa hanno solamente quattro elementi. Tra questi, Malaury Martin appare decisamente indietro nelle gerarchie e Jérémie Broh non è ancora in condizione, come ammesso dallo stesso allenatore in conferenza stampa.

Fondamentale, in tal senso, la situazione di Gregorio Luperini, con il Trapani ormai prossimo all’esclusione dal campionato – dopo non essersi presentato a Catanzaro -, lo svincolo del centrocampista classe ’95 è sempre più vicino. Da rinforzare anche l’attacco, dove il duo amministrativo composto da Rinaldo Sagramola e Renzo Castagnini hanno seguito in passato Piccolo della Cremonese, che in questi giorni ha ratificato la risoluzione del contratto col club grigiorosso. Tuttavia, la pista che porta al capoluogo siciliano non sembrerebbe essere molto concreta.

Nel frattempo, ieri “il Palermo ieri è rimasto a guardare e forse il rinvio della partita non è stato proprio un male. I rosa non sono ancora al top per ammissione di Boscaglia e della società, giocare due partite in tre giorni sarebbe stato problematico. Oggi si chiude il mercato. Non ci aspettiamo botti, ma almeno due rinforzi sì. Se non arrivano, qualcuno dovrà spiegarlo a Boscaglia”, scrive l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’.

 

Calciomercato Palermo, ultime ore per completare la rosa: si monitora Luperini. Terzino e attaccante…

Ultime ore per capire, ultime ore per provare a inserire gli innesti per rendere il Palermo più completo e competitivo”.

Apre così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i fari in casa Palermo, dove Roberto Boscaglia chiede e aspetta nuovi rinforzi soprattutto a centrocampo e in attacco. In conferenza stampa, alla vigilia della gara contro il Potenza – rinviata causa Covid-19 -, il tecnico originario di Gela non ha nascosto di aspettarsi almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare e rinforzare un organico non ancora al top. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere.
Il reparto sicuramente più in deficit è il centrocampo, con il duo amministrativo Sagramola-Castagnini particolarmente attendi alla situazione di Gregorio Luperini. “Il centrocampista del Trapani è legato a doppio filo alla situazione della società granata che nei prossimi giorni andrà incontro alla radiazione. Non appena il provvedimento sarà esecutivo il giocatore potrà risultare svincolato. A quel punto il Palermo potrà tentare l’affondo e la situazione dovrebbe andare a favore del club rosanero perché pare che il giocatore abbia già espresso il suo gradimento al trasferimento alla corte di Boscaglia”.

Resta aperto anche il discorso sull’attaccante che alla fine molto probabilmente non arriverà, “anche se è giusto fare qualche considerazione riguardo a infortuni, squalifiche ed eventuali indisponibilità per positivi al Covid e che potrebbero spiazzare durante l’annata. Un altro attaccante potrebbe far comodo”. L’altro tema pressante è quello del terzino destro. A tal proposito ieri Masimiliano Doda, non sarebbe stato utilizzabile nella gara contro i lucani di Mario Somma, stesso discorso per Andrea Accardi: entrambi alle prese con un piccolo problema fisico. Ragion per cui “un laterale destro è nella lista dei desideri di Boscaglia, anche perché Somma verrà impiegato quasi sempre da centrale difensivo nel suo ruolo naturale. Fino a questa sera c’è il tempo per reperirne uno, anche se alla fine la scelta potrebbe ricadere anche su uno svincolato, quindi, per questo motivo non c’è fretta di chiudere entro oggi”, scrive il quotidiano.

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Palermo, Boscaglia non ci sta: chiesti rinforzi a centrocampo e in attacco. Sagramola e Castagnini…

Roberto Boscaglia chiede rinforzi.

Preso atto delle mancanze e delle lacune di questa squadra – che ha steccato la prima di campionato contro il Teramo -, il tecnico originario di Gela si aspetta almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare l’organico. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere. Attualmente, il reparto più in deficit è senza ombra di dubbio il centrocampo “dove i rosa hanno solamente quattro elementi. Tra questi, Martin appare decisamente indietro nelle gerarchie e Broh non è ancora in condizione, come ammesso dallo stesso Boscaglia”, scrive il ‘Giornale di Sicilia’.

Da rinforzare anche l’attacco, dove “Sagramola e Castagnini hanno seguito in passato Piccolo della Cremonese, che giusto ieri ha ratificato la risoluzione del contratto col club grigiorosso – scrive il noto quotidiano -. Da svincolato, il fantasista può accasarsi dove preferisce, ma la pista che porta al capoluogo siciliano non sembrerebbe essere più concreta come qualche tempo fa”. Sta di fatto che, domani si conclude ufficialmente la sessione estiva di mercato ma anche in attacco, Boscaglia si attende forze fresche.

Ragion per cui, in viale del Fante, si continua a tenere sotto osservazione la situazione di Trapani, con l’ormai probabile svincolo di Gregorio Luperini. Da un lato si attende la decisione del collegio arbitrale – attesa tra lunedì e martedì -, dall’altro, il club granata potrebbe essere escluso dal campionato di Serie C. Nella giornata di ieri, Daniele Di Donato, dopo un’attenta e sincera riflessione, ha deciso di rinunciare alla proposta di Pellino e presentare le dimissioni. Con tutta probabilità, dunque, la prima squadra costretta a saltare la gara contro il Catanzaro, dovendo così rinunciare al prosieguo della stagione come da regolamento.

 

 

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 3 ottobre 2020: 182 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 182 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte dei più di 6.000 test rinofaringei effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 3 ottobre 2020. Il numero degli attuali positivi sale a 3171, di cui 2.829 in isolamento domiciliare, 322 i ricoverati in ospedale con sintomi e 20 gravi ricoverati in Terapia intensiva.

Resta Palermo la città siciliana in cui si registra l’incremento maggiore: sono infatti ben 52  i contagi registrati nel capoluogo siciliano, 42 invece quelli diagnosticati a Catania, 28 Trapani, 26 Caltanissetta, 8 a Ragusa, poi 11 a Messina, 10 a Siracusa, 4 ad Agrigento e 1 a Enna.

 

Elezioni, in Sicilia domenica e lunedì 61 Comuni alle urne

Il 4 e 5 ottobre si svolgeranno in Sicilia le elezioni amministrative.

Sono chiamati al voto 61 Comuni, di cui 16 con il sistema proporzionale e 45 con quello maggioritario, per una popolazione complessiva di 738.406 cittadini. Si vota domenica (dalle ore 7 alle 22) e lunedì (dalle 7 alle 14). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale munito di apposita mascherina protettiva.

I Comuni al voto

Unici capoluoghi di provincia che andranno alle urne sono Agrigento ed Enna. Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si voterà anticipatamente anche a Casteltermini in provincia di Agrigento, Santa Caterina Villarmosa, nel Nisseno, San Pietro Clarenza nel Catanese, Termini Imerese in provincia di Palermo, Floridia nel Siracusano, Favignana in provincia di Trapani, attualmente commissariati e a Camastra nell’Agrigentino, Bompensiere in provincia di Caltanissetta, Trecastagni nel Catanese, sciolti in precedenza per mafia dal Consiglio dei ministri.Tra i Comuni più grandi coinvolti, oltre ai due capoluoghi, ci sono: Marsala nel Trapanese, Barcellona e Milazzo in provincia di Messina, San Giovanni La Punta e Tremestieri etneo in provincia di Catania, Carini, Misilmeri e Termini Imerese nel Palermitano, Augusta e Floridia in provincia di Siracusa. Questo l’elenco completo degli enti che andranno al voto (16 con sistema proporzionale e 45 con il maggioritario. A essere eletti saranno 848 consiglieri.

Come si vota

Nei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti viene eletto al primo turno il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti validi. Nei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno. In caso contrario, si procederà al ballottaggio e risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto più voti.L’elettore può scegliere di votare per una lista, attribuendo così automaticamente la preferenza anche al candidato sindaco collegato (cosiddetto ‘effetto trascinamento’), oppure può votare solo per il candidato sindaco. Si può inoltre effettuare il ‘voto disgiunto’, votando per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata.Infine, per il consiglio comunale, l’elettore può esprimere la propria preferenza scrivendo il cognome, o nome e cognome in caso di omonimia, del candidato prescelto di fianco al simbolo della lista. Qualora esprima due preferenze, dovranno essere una di genere maschile e l’altra di genere femminile, pena la nullità della seconda.

Provincia di Caltanissetta (5): Bompensiere (maggioritario, 10), Mussomeli (maggioritario, 16), Santa Caterina Villarmosa (maggioritario, 12), Serradifalco (maggioritario, 12) e Villalba (maggioritario, 10).

Provincia di Catania (8): Bronte (proporzionale, 16), Mascali (maggioritario, 16), Milo (maggioritario, 10), Pedara (maggioritario, 16), San Giovanni La Punta (proporzionale, 16), San Pietro Clarenza (maggioritario, 12), Trecastagni (maggioritario, 16) e Tremestieri Etneo (proporzionale, 16).

Provincia di Agrigento (8): Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16) e Siculiana (maggioritario, 12).

Provincia di Messina (12): Barcellona Pozzo di Gotto (proporzionale, 24), Basicò (maggioritario, 10), Giardini Naxos (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 10), Limina (maggioritario, 10), Malvagna (maggioritario, 10), Milazzo (proporzionale, 24), Mirto (maggioritario, 10), Naso (maggioritario, 12), Raccuja (maggioritario, 10), San Salvatore di Fitalia (maggioritario, 10), Savoca (maggioritario, 10).
Provincia di Enna (6): Enna (proporzionale, 24), Agira (maggioritario, 12), Centuripe (maggioritario, 12), Nicosia (maggioritario, 16), Pietraperzia (maggioritario, 12) e Valguarnera Caropepe (maggioritario, 12).

Provincia di Ragusa (1): Ispica (proporzionale, 16).

Provincia di Palermo (15): Aliminusa (maggioritario, 10), Caltavuturo (maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 24), Godrano (maggioritario, 10), Isola delle Femmine (maggioritario, 12), Lascari (maggioritario, 12), Misilmeri (proporzionale, 16), Polizzi Generosa (maggioritario, 12), Pollina (maggioritario, 10), San Mauro Castelverde (maggioritario, 10), Santa Cristina Gela (maggioritario, 10), Scillato (maggioritario, 10), Termini Imerese (proporzionale, 16), Trabia (maggioritario, 16) e Villabate (proporzionale, 16).

Provincia di Trapani (4): Campobello di Mazara (maggioritario, 16), Favignana (maggioritario, 12), Gibellina (maggioritario, 12) e Marsala (proporzionale, 24).

Provincia di Siracusa (2): Augusta (proporzionale, 24) e Floridia (proporzionale, 16).

Per qualsiasi informazioni si può consultare il sito web dell’Ufficio elettorale della Regione (www.elezioni.regione.sicilia.it), raggiungibile anche dalla homepage del portale istituzionale.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 29 settembre 2020: 163 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 163 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, 61 in più rispetto alla giornata di ieri; 6.115 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 29 settembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 2.787, 293 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-1 rispetto alla giornata di ieri), di cui 16 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 2.478 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 3.851 I guariti (+118 rispetto a ieri), ma c’è una vittima in più in provincia di Agrigento. Il totale sale a 310.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con ben 92 nuovi contagi. Poi, 24 a Catania, 24 a Siracusa, 12 a Trapani, 1 a Ragusa e 1 ad Agrigento.

 

Serie C, dal Palermo al Catania: parte il campionato delle siciliane. Il Trapani…

Le tre facce dell’Isola: parte il campionato del campanile siciliano”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Repubblica’. Nella giornata di oggi, andrà in scena la prima giornata del campionato di Serie C Girone C. Un “super girone” che vedrà Palermo, Catania e Trapani protagoniste. “Tutte e tre al via? Forse. […] la situazione del Trapani, al di là che oggi giochi o meno con la Casertana, ha dell’inverosimile e con il dramma dietro l’angolo. Proprio Trapani rappresenta l’anomalia nel tris siciliano che inizia il campionato di serie C. Palermo e Catania, se vogliamo, hanno storie recenti in qualche modo comuni”, si legge.

Il noto quotidiano, dunque, ha analizzato il cammino delle tre squadre siciliane, che vivono certamente momenti diversi. Il Palermo è ripartito poco più di un anno fa da una proprietà palermitana dopo il fallimento. “Una proprietà che, comunque la si voglia vedere, fa dell’appartenenza e della ‘palermitanità’ il suo marchio di fabbrica”. In quel di Catania, invece, nonostante i quattro punti di penalizzazione per gli stipendi non pagati dalla vecchia società, “è stato fatto un mezzo miracolo con il passaggio di proprietà a Sigi che ha evitato il tracollo”, con gli etnei che avrebbero teso una mano anche a Tacopina, che potrebbe rilevare il club.

E il Trapani? “Il Trapani è retrocesso per 70 mila euro. Oggi è una squadra che non ha squadra. Un club dove manca tutto e tutto è da ricostruire. Adesso il patron del club è Pellino che però flirta con Pillisio. In mezzo i 659 mila euro di stipendi da pagare mercoledì e il mercato congelato per i prossimi trenta giorni in attesa che venga valutata la solidità di Pellino. Che triste scenario per una società che sino a qualche anno fa era additata come esempio in tutta Italia”, conclude il quotidiano.

 

Serie C, Ghirelli conferma: “Riapertura stadi? Abbiamo presentato una proposta, tifosi fondamentali”

Si è svolto il Consiglio Direttivo di Lega Pro.

Manca poco meno di una settimana all’avvio del campionato di Serie C, ma vi sono alcuni tasselli da completare per chiudere il cerchio e far combaciare ogni cosa al proprio posto. Diversi i temi trattati nel corso della suddetta riunione: dalla richiesta del Trapani di rinviare la sua prima gara passando per la possibile riapertura parziale degli stadi. La stagione partirà regolarmente come confermato dal presidente Ghirelli, chi non scenderà in campo subirà la sconfitta a tavolino e 1 punto di penalizzazione ad eccezione delle due squadre X e Y. I due club in questione, infatti, avranno una proroga valida fino al prossimo 25 settembre per chiudere in positivo le pratiche atte all’iscrizione al prossimo campionato. Le parole del numero uno della Lega Pro.

Con il Comitato 4.0 abbiamo elaborato e presentato una proposta che consenta un’apertura graduale dei nostri stadi e palazzetti, in sicurezza, in modo da avere una parte di pubblico parametrata alla capienza dei nostri stadi e palazzetti, nella misura del 25-30%, già a cominciare dalla prima giornata di campionato. Attendiamo fiduciosi un riscontro ufficiale a seguito delle interlocuzioni che avremo con le autorità competenti. I tifosi sono fondamentali per i nostri club e per il nostro calcio. Per la Lega Pro la salute è ed è sempre stata al primo posto e lo abbiamo dimostrato da fine febbraio: siamo stati i primi a fermarci per tutelare i nostri tesserati. Ma non possiamo dimenticare che già in occasione della ripresa della fase di play off e play out nello scorso campionato, con i presidenti, facemmo presente che il protocollo sanitario così come emanato non era sostenibile né dal punto di vista economico, né nella sua fase di attuazione e di gestione per la nostra categoria”.

 

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