Palermo, concessione stadio: emendamenti, modifiche e punti chiave del nuovo testo della convenzione. I dettagli

Grandi manovre.

L’amministrazione comunale, congiuntamente a tutti i suoi apparati, lavora alacremente al fine di trovare il definitivo punto di convergenza con il Palermo del binomio Mirri-Di Piazza relativamente alla concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera”. Nel corso della seduta odierna del consiglio comunale, le modifiche da apportare al testo della convenzione stilata dal Settore Risorse Immobiliari sono tra i principali temi all’ordine del giorno.  Oggetto di discussione una serie di emendamenti volti a integrare e perfezionare la bozza originaria del testo su alcuni punti specifici e focali del documento.

CANONE – Al netto dell’insindacabilità dei criteri alla base della taratura del canone di locazione adottati dalla Commissione Tecnica di Valutazione, in ragione di una serie di fattori contingenti e dirimenti, l’amministrazione comunale ha conferito alla stessa Commissione la possibilità di rivisitare l’importo inizialmente stabilito, pari a 341.150 euro al fine di riequilibrare esigenze e visioni divergenti nella fattispecie. Una serie di interlocuzioni tra gli stati generali del club rosanero ed i profili istituzionali preposti alla gestione della vicenda, tra cui il capo di gabinetto del Sindaco Orlando, Sergio Pollicita, hanno suggerito la necessità di stringere i tempi nell’auspicio di trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti coinvolte nella delicata vicenda. Prodigi di equilibrismo diplomatico, volti a tutelare gli interessi della pubblica amministrazione cittadina e la società espressione della principale squadra di calcio che rappresenta il capoluogo siciliano. Il tutto in virtù dei risvolti dalla grande rilevanza sociale che il calcio incarna, per la città di Palermo e su scala nazionale, con il chiaro intento di scongiurare il rischio di incorrere in criticità di ogni sorta in prossimità dei termini fissati per il completamento dell’iter procedurale di iscrizione al campionato di Serie C. Da qui la decisione di percorrere la strada degli emendamenti da discutere, votare e possibilmente approvare in consiglio comunale. Tra i principali fattori che legittimano una riduzione del canone di locazione iniziale, l’impossibilità da parte del nuovo Palermo di utilizzare attualmente alcune aree dell’impianto, tuttora occupate dalla curatela fallimentare della vecchia proprietà, oltre alle misure cautelative e restrittive legate alla pandemia da Covid-19 che fisiologicamente impediscono al club di usufruire dell’utilizzo dello stadio nella sua totalità. Condizioni di mercato, pertinenza su gestione ed uso degli impianti pubblicitari, fatturato attuale della società, dimensione economica e categoria di appartenenza. Tutti elementi che sono alla base del primo emendamento che assegna piena autonomia alla Commissione Tecnica di Valutazione la facoltà di mutare l’entità del canone di locazione annuale stabilita in origine.

MANUTENZIONE STADIO –  Altra questione oggetto di emendamento e modifiche in seno al testo della convenzione è quella inerente la ripartizione degli oneri di manutenzione dell’impianto. Fatto salvo il principio, civilistico e legislativo, che assegna la gestione ed il carico della manutenzione ordinaria al concessionario ( il Palermo) e quella straordinaria al Comune, le correzioni apportate aspirano a chiarire pertinenza e gestione di alcune situazioni specifiche e contingenti. Un esempio classico sono le torri faro dell’impianto: il Palermo sarebbe chiamato a sostituire le lampade delle stesse in caso di necessità, ma un eventuale intervento di sostituzione o riparazione strutturale, in quanto manutenzione straordinaria, sarebbe a carico dell’amministrazione comunale. L’emendamento in materia stabilisce inoltre che nel caso in cui l’impianto necessitasse di interventi celeri di manutenzione straordinaria per rispondere alle normative vigenti sul piano federale ed il Palermo se ne accollasse l’onere per motivi di opportunità legati a tempistiche e scadenze da rispettare, questo implicherebbe una congrua compensazione da applicare tramite la riduzione del canone concessorio.
Queste le proposte di emendamento della maggioranza che modificheranno in modo sostanziale la bozza originaria del testo della convenzione e che verranno vagliate adesso dai consiglieri schierati all’opposizione. Domani, giovedì 23 luglio, potrebbe essere una giornata decisiva ai fini della definitiva delibera ed approvazione del documento che sancirebbe la concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo di Hera Hora per i prossimi sei anni.

SPONSORIZZAZIONE –  Anche in merito al capitolo sponsorizzazione c’è una proposta di emendamentoche affronta con dovizia di particolari la questione sotto il profilo normativo. Al culmine di uno studio approfondito, l’amministrazione comunale ha appurato che anche questa costituirebbe una strada percorribile che genererebbe reciproci vantaggi alle parti in causa. L’articolo legislativo relativo al divieto delle sponsorizzazioni da parte delle pubbliche amministrazioni è stato abrogato a far data dal 1 gennaio 2020, tra l’altro, nel regolamento relativo alle attività sportive è presente un articolo che norma specificatamente la questione. Ragion per cui sussiste la possibilità concreta che il Comune possa ricorrere anche a questo tipo di criterio al fine di ridurre l’entità del canone concessorio a carico del club rosanero, sfruttando a sua volta il ritorno di visibilità ed immagine per la città, in termini sociali e turistici, derivante da un contratto di sponsorizzazione con un club professionistico proiettato verso il ritorno nel calcio che conta.

PUBBLICITA’ – Gestione ed utilizzo degli impianti pubblicitari attigui e contigui allo stadio costituiscono  aspetti estremamente complessi e spinosi da definire in sede di convenzione. L’esistenza di un contenzioso, dopo il sopralluogo della Polizia Municipale di qualche mese fa in cui gli impianti pubblicitari installati al Barbera sono stati reputati abusivi, complica sensibilmente la definizione della questione. La società ha presentato un ricorso amministrativo ma non ha ancora ricevuto riscontro, il Comune non ha facoltà di sanatoria dell’impianto da questo punto di vista ma può concedere il diritto di gestione ed uso degli spazi pubblicitari allo stadio nel massimo rispetto delle norme vigenti in materia. Tutti i manufatti presenti in ogni area consentita della struttura dovrebbero essere regolarizzati dal proprietario della stessa e poi utilizzati dal concessionario previa richiesta di autorizzazione alla SUAP. Un nodo focale da sciogliere per entrambe le parti in causa, il poter capitalizzare al meglio la gestione degli spazi pubblicitari costituisce una variabile dal notevole peso specifico nella dimensione economica di una società professionistica.

 

Palermo, Orlando sulla concessione stadio: “Ci sono due vie da percorrere, il canone è di pertinenza dei tecnici”

La partita per la concessione dello stadio “Renzo Barbera” tra il Palermo di Hera Hora e l’amministrazione comunale resta aperta e dall’epilogo incerto.

La seduta odierna del Consiglio Comunale, svoltasi in videoconferenza con la prevista partecipazione del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, non ha sortito significativi passi in avanti ai fini della positiva risoluzione dell’annosa questione.

Elemento principale oggetto del braccio di ferro tra le parti, è l’entità del canone di locazione stagionale che il Palermo dovrebbe riconoscere al Comune per la concessione d’uso dell’impianto. Una cifra pari, secondo quanto ha stabilito l’Ufficio Tecnico del Patrimonio Comunale e Valutazione Immobili in base ad una precisa formula matematica, a 341.150 euro. Canone incongruo e iniquo, dal punto di vista di un club neonato ed in fase di start-up, che fattura circa 3,5 milioni di euro e che si appresta a disputare, dopo la promozione dai dilettanti, il campionato di Serie C, ultimo gradino del professionismo.

Dopo l’animato confronto tra primo cittadino e consiglieri comunali dell’opposizione in merito a disagi, eventuali responsabilità e conseguenze di matrice strutturale e sociale causate dall’alluvione che ha colpito Palermo lo scorso 15 luglio, altro tema impellente presente all’ordine del giorno ed oggetto di discussione è stato quello dell’emergenza cimiteriale. Terza questione in programma nella seduta odierna era proprio quella relativa alla convenzione dello stadio “Renzo Barbera” tra Palermo Football Club e amministrazione comunale, il cui testo definitivo deve essere ancora approvato e deliberato in quanto oggetto di criticità e divergenze in alcuni parametri tra le parti in causa. Discussione rimandata nel merito alla seduta in programma nella giornata di domani, in quanto i consiglieri comunali pare non fossero ancora in possesso della bozza aggiornata con l’inserimento di ulteriori modifiche ed emendamenti da parte degli uffici tecnici preposti.

Queste le considerazioni del sindaco, Leoluca Orlando, in merito alla vicenda stadio, espresse nel corso della seduta odierna del consiglio comunale.

LEGGE REGIONALE – “Con riferimento allo stadio voglio ricordare che l’anno scorso, e vorrei che qualcuno mi mandasse alla Corte dei Conti, firmando il nullaosta ho acconsentito all’iscrizione del Palermo al campionato, assumendomi la responsabilità che ovviamente sono pronto ad assumermi sempre, ma questo non mi esime da dire: Perché non provvede chi dovrebbe provvedere“, ha esordito il primo cittadino di Palermo all’inizio del suo intervento. Fatta questa premessa – aggiunge – c’è una bozza di delibera per il consiglio comunale predisposta dall’assessore al Patrimonio del tempo la quale prevede, rigorosamente e in base alla normativa vigente, che debba essere chiesto come onere concessorio esattamente la somma stabilita dai tecnici che sono coloro che decidono e quello è. Non ho argomenti per poter mettere in discussione quella che è una valutazione dei tecnici  che hanno stabilito oltre 400 mila euro per quanto riguarda il canone dello stadio e 170 mila euro per quanto riguarda l’ippodromo, con questo voglio dire che dipende dalla normativa vigente. Però, siccome nessuno ignora che il quadro è anche cambiato, nell’atto deliberativo per il consiglio comunale, che mi auguro sia approvato e condiviso, è dato mandato sempre agli uffici tecnici di modulare questo canone in considerazione della circostanza che l’utilizzo dello stadio, se non c’è pagamento di canone  per provvedimenti dell’autorità nazionale ed è stato ridotto il suo utilizzo proprio per le manovre anticovid. Mi pare chiaro che quello è il valore di questo immobile a freddo partendo dal presupposto che si possa interamente utilizzare, laddove non si può utilizzare bisogna procedere ad una relativa decurtazione. Per altro attendiamo che la Regione dia indicazioni sulle modalità di applicazione dell’articolo 11 della legge di stabilità regionale e voglio ringraziare la Regione per questa legge di stabilità, per questo articolo 11 che ha messo in sicurezza non soltanto la Rap ma tutti i Comuni siciliani. Aspettiamo questa indicazione da parte del governo regionale, perché lì è possibile utilizzare una lettera dell’articolo 11 laddove di parla di tariffe pagate per impianti sportivi. Noi chiederemo alla Regione se intende che per tariffe pagate per impianti sportivi possa essere la giornata di utilizzo dell’impianto sportivo da parte della società, anche questo sarà oggetto di esame e di approfondimento“.

CONTRIBUTO DEL COMUNE –Con riferimento al tema dello sport a Palermo, noi abbiamo il contributo partecipativo che diamo alle società di eccellenza, a quelle società di qualunque disciplina sportiva che sono inserite in tornei nazionali e che sono per Palermo al vertice. In qualche caso, c’è chi è al vertice in A1, in altri casi in A2, talvolta in Serie B e in qualche caso è in C. Questo intervento partecipativo è espressamente stabilito dal regolamento del consiglio comunale ed è alternativo rispetto alla sponsorizzazione. Abbiamo fatto uno studio e la strada della sponsorizzazione è consentita, Quindi il consiglio comunale valuterà se approvare un ordine del giorno, perché la competenze della sponsorizzazione è della Giunta, ma noi aspettiamo che sia il consiglio comunale a dirci se possiamo procedere con la sponsorizzazione e se ha da darci indicazione in tal senso. Evidentemente, poi ci assumeremo di conseguenza tutte le nostre responsabilità deliberando in Giunta col conforto, se ci vorrà essere, da parte del consiglio comunale. Tutto questo lo dico perché la eventuale sponsorizzazione, per regolamento questa volta del consiglio comunale, non è cumulabile con l’intervento partecipativo perché è chiaro che quest’ultimo può anche essere preferito dalla società che avrebbe così la possibilità di essere libera la possibilità di farsi sponsorizzare da altri, cosa che è accaduta per esempio per alcune squadre  che hanno deciso di procedere in questo modo. Questo è il quadro complessivo che verrà illustrato dal capo di gabinetto, la dottoressa Rimedio, che voglio ringraziare per il suo impegno perché sta svolgendo un lavoro certamente complesso e difficile. Mi rifiuto di dire che i politici sono tutti uguali, io sono molto peggio degli altri, ma mi rifiuto di dire che i dirigenti comunali sono tutti uguali, qualcuno forse è meglio degli altri“.

 

Orlando in Consiglio comunale, sul tavolo: alluvione, cimiteri e stadio. É polemica contro il sindaco

Una seduta comunale accesa quella che si è tenuta oggi alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando chiamata in causa dall’intero consiglio per riferire su alluvione, emergenza cimiteri e convenzione stadio.

L’opposizione non ha fatto mancare il proprio disappunto sull’operato dell’Amministrazione attiva mettendo in evidenza il ritardo con cui fa pervenire gli atti da votare in ritardo.

NUBIFRAGIO – Relativamente al nubifragio, Orlando ha affermato che “si è trattato della pioggia più violenta degli ultimi 150 anni. Nonostante questo e nonostante la totale assenza di allarme da parte della Protezione civile regionale non vi è stata alcuna vittima, grazie anche al coraggio e al pronto intervento di tantissima persone che si sono adoperate per aiutare e salvare le persone in difficoltà, fra questi, tanti agenti di polizia e semplici cittadini. Abbiamo subito questa “tempesta perfetta” senza essere stati avvertiti dalla Protezione civile regionale. Il bollettino della protezione civile di giorno 14 recava “verde” e la cosa singolare è che il bollettino delle 16.25 di giorno 15, dopo che da un’ora circa c’erano precipitazioni, segnava “verde in miglioramento”. Nel frattempo, io, avendo visto la pioggia, avevo già telefonato alla polizia municipale ed alla protezione civile comunale, chiedendo loro di intervenire. Sin dalle prime ore, c’è stato un intervento massiccio da parte di RAP, Coime, Protezione Civile per assistere quanti erano in difficoltà£Rispetto ai progetti per la prevenzione, Orlando ha ricordato che “la città di Palermo è stata commissariata nel 2014 dall’allora governo Crocetta per quanto riguarda il sistema fognario di depurazione, con l’incarico affidato all’assessore Contrafatto. La vicenda è all’esame della Corte dei Conti. Abbiamo denunciato formalmente la circostanza che la Regione non finanziava le opere già progettate al Comune e poi dopo invocava il mancato bando per le gare da parte del Comune. Con riferimento alle opere contro dissesto idrogeologico dal 2014, ancora per effetto di una decisione della Regione, il commissario è il presidente della Regione, prima Crocetta, oggi Musumeci, che hanno a loro volta delegato Maurizio Croce”.Ancora in tema di prevenzione, il sindaco ha affermato che “c’è un progetto presentato da tempo dall’Amap, ma che non si è potuto mettere in gara perché i poteri sono commissariali, che riguarda la ristrutturazione del ferro di cavallo, fondamentale per affrontare emergenze come quelle che si sono verificate il 15 luglio. Sempre sostenuto l’inaffidabilità del commissariamento e sempre manifestato le perplessità in occasione di incontro con ministri ed esponenti dei vari governi nazionali che si sono succeduti da quella data”.

CONVENZIONE STADIO – Sul tema stadio, ovvero sulla convenzione per la gestione dell’impianto di viale del Fante al Palermo Football club, Orlando ha ricordato che “già lo scorso anno  ho consentito l’iscrizione del Palermo al campionato, firmando una specifica nota e assumendomi una responsabilità che sono pronto a confermare anche oggi. La convenzione prevede una somma calcolata dai tecnici e il sindaco non può e non deve avere voce in capitolo. Non c’è dubbio tuttavia – continua Orlando – che c’è stato un netto cambiamento della situazione a seguito del Covid-19, motivo per cui è stato dato mandato agli uffici tecnici di rimodulare il canone in funzione dell’interruzione dei campionati. In più, attendiamo ulteriori indicazioni da parte della Regione in merito agli interventi previsti in legge di stabilità. Allo stesso tempo abbiamo fatto uno studio che ci ha confermato che la eventuale sponsorizzazione è consentita essendo di competenza della Giunta che, però, dovrà attendere indicazioni dal Consiglio per procedere. Per regolamento del Consiglio Comunale, la eventuale sponsorizzazione non sarà cumulabile con il contributo partecipativo, con la Società rosanero che naturalmente sarà libera di farsi sponsorizzare da altri. In ogni caso, l’impegno è quello di arrivare ad una soluzione utile in tempo per l’iscrizione al campionato“.

Ho rinunciato al mio intervento dopo aver assistito a una relazione del sindaco senza anima, cuore e prospettive. Non ho energie e fiato da perdere con chi non ha a cuore le sorti della città e la risoluzione dei problemi –  ha detto Fabrizio Ferrandelli, leader di +Europa – Quest’ultima esperienza amministrativa è un brutto capitolo da chiudere quanto prima nell’interesse dei miei concittadini. Da opposizione – continua Ferrandelli – per amore della città e della sua squadra, garantisco il mio impegno soltanto per trattare nelle prossime ore, in aula, la convenzione dello stadio. Dopodiché chiederò di calendarizzare la mozione di sfiducia per provare a chiudere quanto prima questa esperienza e mandare il sindaco a casa”.

Oggi in consiglio il sindaco Orlando non ha dato nessuna risposta chiara alla città – ha affermato Igor Gelarda, capogruppo della Lega – Ci saremmo aspettati, dopo la sfiorata tragedia dell’alluvione, dopo la vergogna delle bare accatastate ai Rotoli, dopo che il Palermo rischia di non potere giocare allo stadio Barbera, uno scatto di orgoglio del sindaco. Ci saremmo aspettati risposte chiare e soprattutto delle idee su come affrontare, nell’immediato, alcune emergenze. Invece si è limitato ad una relazione di pochi minuti, con idee che sono apparse confuse e, soprattutto, senza proposte chiare. È evidente che ormai il sindaco non ha e non sa più cosa dire, la sua giunta è alla deriva. La sua politica è al capolinea. Farebbe bene a sé stesso e alla città se si dimettesse. Domani, insieme a tutta la compagine dell opposizione, presenteremo ufficialmente la mozione di sfiducia. Speriamo in una presa di coscienza dei consiglieri di maggioranza che siamo sicuri che amano Palermo tanto quanto quelli dell’opposizione, e non possono permettere che Palermo perisca in questo modo. Abbiamo il dovere di salvare questa città dalla non-politica orlandiana“.

Marianna Caronia del gruppo misto ha  detto “Ho già sottolineato la necessità che vi sia una commissione d’inchiesta che in modo trasparente e non partigiano, avvalendosi di informazioni e dati tecnici, analizzi quanto è successo giorno 15, perché la città non si trovi a dover subire nuovamente simili ferite.Dalla mancata allerta, all’insufficienza degli impianti di sollevamento delle acque piovane nei sottopassi, fino ai ritardi dei progetti per trovare soluzioni strutturali ai problemi fognari della città, non possiamo più aspettare di avere un quadro completo, che indichi responsabilità e soprattutto cose concrete da fare al più presto“.

Bisognerebbe fare una riflessione seria sugli effetti del cambiamento climatico e sulle ferite inferte alla città dall’abusivismo edilizio per spiegare l’alluvione dei giorni scorsi – ha detto Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune – Serve anche una accelerazione e per questo chiediamo al sindaco di adoperarsi in tutte le sedi per chiedere ai commissari di avviare le opere necessarie alla città. Molti di quelli che oggi strumentalmente attaccano il Sindaco e ne chiedono le dimissioni hanno governato questa città per oltre 10 anni consecutivi, occupandosi poco di tutela del territorio e molto di cementificazione del territorio. Questa città paga e pagherà sempre lo scotto di politiche dissennate che hanno ingrassato soltanto gli interessi affaristico-mafiosi. Certo la storia non ci esime dalle responsabilità. Occorre ragionare su una progettazione nuova che guardi alla prevenzione e alla tutela del territorio alla luce di quelle trasformazioni climatiche che non possiamo continuare ad ignorare, classificando come fenomeni eventi sempre più frequenti“.

Non è il momento nè di requisitorie nè di arringhe a difesa dell’Amministrazione, non è il momento delle tifoserie da campagna elettorale anticipata, semmai è il momento di tifare per la città, per la sua ripresa, per la capacità di resistere sotto pressione, di perseverare, di mostrare la resilienza di cui ha dato grande prova nei mesi di chiusura forzata e dopo il nubifragio del 15 luglio – ad affermarlo Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme che aggiunge –  Nei prossimi due anni questa amministrazione deve dare prova concreta di voler ricucire la società, di ascoltare veramente tutte e tutti i cittadini, ricominciando quel percorso virtuoso di organizzazione di assemblee pubbliche per dare risposte concrete e confermare un progetto di città a breve e a lungo termine: ci aspettano sfide importanti come l’economia circolare, la mobilità dolce, il rilancio dell’imprenditoria sana e la lotta al lavoro nero, la valorizzazione del patrimonio, che non può essere un peso di cui non si sa come prendersi cura, ma una risorsa immensa da cogestire con la cittadinanza attiva, i giovani imprenditori, il terzo settore. Restiamo fedeli al progetto civico scelto dai Palermitani tre anni fa, non per difendere Sindaco e giunta, ma per difendere il sogno di una città, Palermo, diventata finalmente un punto di riferimento culturale per l’Italia intera. Con don Milani riaffermiamo che adesso più che mai non è l’ora degli uomini soli al comando, perché “sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la Politica”.

 

Strage via D’Amelio, Musumeci: “Giudice, esempio di integrità morale per tutti”

Dopo 28 anni da quel maledetto 19 luglio, un velo di mistero copre ancora l’identità di mandanti ed esecutori della strage in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. L’attentato di via D’Amelio chiama in causa negligenze che possiamo meglio definire connivenze, di uomini e apparati che avrebbero dovuto difendere un uomo-simbolo della lotta alla mafia. Paolo Borsellino è stato e rimarrà un esempio di integrità morale, capacità professionale e dedizione allo Stato. La sua figura e il suo modus operandi hanno lasciato una traccia, un seme, dal quale è nata una nuova coscienza e anche un rinnovato vigore nella lotta alla criminalità e al malaffare. Una pianta sana e robusta che oggi va alimentata con la verità sulle connivenze e le complicità“.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci in occasione del 28esimo anniversario della strage di via D’Amelio.

Piano di sostegno e rilancio per le attività produttive di Palermo: duecento le istanze pervenute

palermo

Si è svolta questa mattina la riunione periodica per analizzare l’andamento delle istanze per la concessione di suolo pubblico al fine di rilanciare le attività produttive di Palermo. Alla presenza degli assessori Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, gli uffici hanno relazionato ed è emerso che il lavoro svolto in queste ultime settimane sta producendo i primi effetti positivi.

Su quasi duecento istanze pervenute, un centinaio ha avuto un esito positivo, mentre circa una ventina di pratiche sono state rigettate a causa di anomalie e criticità che potranno essere sanate dagli esercenti. Nei prossimi giorni ci sarà un’ulteriore accelerazione. Sono, infatti, in via di definizione alcune ordinanze sindacali che intervengono sulla pedonalizzazione temporanea di spazi urbani.

Pur consapevoli delle difficoltà imposte dalle attuali condizioni di lavoro nella pubblica amministrazione – affermano Catania e Piampiano – stiamo sollecitando gli uffici affinché si produca un sforzo ulteriore per garantire le attività produttive, coniugando il rispetto del codice della strada e la ripresa economica della città”.

Borsellino, Orlando in via D’Amelio per ricordare le vittime

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha partecipato oggi alle celebrazioni in ricordo delle vittime della strage del 19 luglio 1992 in via D’Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Il primo cittadino, che aveva disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici comunali per la giornata di oggi, si è recato due volte sul luogo della strage.

Prima stamani, quando tra gli altri erano presenti il ministro Giuseppe Provenzano ed il prefetto Giuseppe Forlani, per un incontro commemorativo organizzato dal Centro studi “Paolo e Rita Borsellino” sotto l’albero della Pace e poi nel pomeriggio dove è stato osservato il minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime.

Commemorare non è un valore o un disvalore un se – ha detto Orlando -, ma ciò che conta è il come si commemora. Si fa memoria parlando di vita e non di morte. L’albero della pace evoca la vita. E’ stato il grande impegno di Rita Borsellino: spiegare il sacrificio di Paolo e di chi è morto ventotto anni fa. E’ importante far leva sull’amore per la vita dei palermitani. Quella di via D’Amelio è stata l’ultima grande strage commessa dalla mafia, legata ad una trattativa che era segno che non c’era più identificazione fra mafia e Stato“.

Gesap: raddoppiano i collegamenti bus Trapani-aeroporto di Palermo

Dal prossimo 20 luglio Autolinee Segesta raddoppierà le corse dei bus per il collegamento Trapani – aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino.

La programmazione estiva prevede in totale 16 corse tra andata e ritorno; la prima sarà alle 4,30 (dal lunedì al venerdì), con arrivo in aeroporto alle 5,30, in tempo per l’imbarco nei voli del mattino. Il nuovo orario estivo dei bus è stato concordato in un incontro tra l’assessore al Turismo del Comune di Trapani Rosalia D’Alì e i manager della Autolinee Segesta.

Abbiamo chiesto di incrementare le corse con l’aeroporto di Palermo – afferma l’assessore D’Alì al fine di migliorare i collegamenti e offrire un servizio ai cittadini e ai turisti che viaggiano da Punta Raisi e vogliono raggiungere facilmente Trapani e lo scalo aereo”.

Da Trapani, le fermate sono in: via Ammiraglio Staiti – porto (partenza), via Mazzini (fermata Sau piazza Umberto I), via Fardella 128 (altezza via Matera) e 292 (altezza via Roasi), via Marsala 195, aeroporto. La tariffa sarà unica: 9.60 euro. I biglietti si potranno acquistare via web (segesta.it) e app, oltre nei punti vendita a Trapani e all’aeroporto (hall arrivi).

La garanzia della mobilità è fondamentale per lo sviluppo economico della Sicilia occidentale – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino – Questa nuova programmazione estiva dei bus da e per Trapani agevola i viaggiatori che si spostano per lavoro o per sfruttare l’intera giornata di vacanza, utilizzando i voli del mattino, e migliora la mobilità dei turisti che sbarcano a Palermo con l’intenzione di visitare la parte occidentale dell’Isola”.

 

Emergenza cimitero Palermo: arriva la nuova ordinanza del sindaco

Procedere alla liberazione immediata delle nicchie murarie comunali occupate da più di 30 anni, notificando alle famiglie dei defunti le operazioni di estumulazione e riunione dei resti soltanto tramite l’Albo comunale; procedere alla riunione dei resti entro 24 ore dallo svuotamento delle nicchie; offrire la cremazione gratuita alle famiglie dei defunti attualmente in attesa di tumulazione.

Sono questi i quattro punti fondamentali dell’ordinanza che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato dopo aver ripreso la delega ai servizi cimiteriali dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, per superare l’emergenza legata alla carenza di loculi presso i cimiteri comunali.

Ho preso atto del fatto che nonostante più volte sollecitato, nessun atto di questo tipo fosse stato formalizzato – ha detto Orlando – così come non è stata predisposta la fondamentale proposta di modifica del regolamento cimiteriale, che è competenza del Consiglio comunale, cui sarà presentata la prossima settimana e che io stesso illustrerò a Sala delle Lapidi martedì prossimo”.

Con la modifica del regolamento si intende autorizzare in caso di necessità anche la liberazione di nicchie occupate da meno di 30 anni seguendo ovviamente l’ordine cronologico partendo da quelle occupate da più di 29 anni e poi, a seguire, quelle occupate da un tempo inferiore.

Lì dove, per l’assenza dei medici o dei familiari dei defunti non si potesse provvedere alla immediata riunione dei resti per la collocazione nella cassetta ossario, l’operazione dovrà comunque svolgersi entro le successive 24 ore con la collocazione delle cassette nell’ossario comune, sempre dando comunicazione ai familiari tramite l’Albo pretorio.

L’ordinanza dà inoltre mandato agli uffici di informare i congiunti dei defunti attualmente in attesa di tumulazione della possibilità di usufruire della cremazione con spese interamente a carico del Comune.

Secondo quanto emerso nel corso di una riunione tenuta dal sindaco, cui hanno preso parte il vicesindaco, la dirigente dei servizi cimiteriali, i responsabili della RESET e del COIME, senza la modica del regolamento comunale, il piano già adottato potrà portare al recupero dell’arretrato entro circa 12 settimane, “motivo per il quale sono certo – afferma il Sindaco – che tutto il Consiglio comunale, ogni consigliere ed ogni forza politica supporteranno la mia richiesta di immediata approvazione della modifica, che renderà possibile accorciare notevolmente i tempi per superare l’emergenza”.

Palermo, sport diversamente abili, Orlando: “Sostenere l’attività delle associazioni”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con atto di indirizzo del 16 luglio scorso, ha invitato “l’ufficio sport a sostenere l’attività sportiva, rivolta ai diversamente abili, realizzata dalle Associazioni Sportive cittadine affiliate a Federazioni o E.P.S. riconosciute dal CIP, attraverso l’utilizzo gratuito degli impianti sportivi comunali sia per il prosieguo della Stagione Sportiva 2019/20 ripresa recentemente dopo la sospensione imposta dalle normative Covid 19 che per la Stagione Sportiva 2020/21 che prenderà il via nel mese di Settembre 2020”.

All’atto di indirizzo dovrà seguire la predisposizione della deliberazione di Giunta Comunale per la condivisione di tutto l’Organo Governativo Comunale.

Lo sport – ha dichiarato il sindaco – è da sempre strumento di socialità e di crescita per tutta la comunità. Lo è ancora di più nel mondo paralimpico, nel quale sono ancora forti e sani i valori del sano agonismo e della sana competizione. Anche per questo ci sembra importante trovare forme di sostegno all’attività paralimpica che a Palermo vede tante realtà di base e di eccellenza“.

 

 

Riprende l’attività ordinaria dell’Agenzia sociale per la casa

L’Agenzia sociale per la casa, servizio attivo nei Comuni di Palermo, Monreale e Villabate, riprende l’attività ordinaria di supporto e sostegno alle persone e alle famiglie con fragilità sociali ed economiche con l’obiettivo di accompagnarle verso una graduale autonomia abitativa.

Resta attivo il servizio di accoglienza telefonica, un numero unico a cui rivolgersi per avere informazioni sui servizi e sulle opportunità presenti sul territorio. Il numero verde 800567999 è attivo da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 14:00.

Durante l’emergenza Covid-19, l’Agenzia sociale per la Casa di Palermo ha messo in moto una riorganizzazione articolata e intensa delle attività, diventando un punto di riferimento per le famiglie più fragili. Più di 600 le famiglie accolte in emergenza, 10 le equipe operative composte da assistenti sociali, psicologi, educatori e mediatori linguistici che senza sosta hanno continuato ad assistere i più fragili e un grande lavoro collettivo messo in campo per distribuire beni di prima necessità, sostenere chi non ha una casa, riprogrammare le attività per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità.

Gli enti del Terzo settore che gestiscono l’azione sono: Consorzio Sol.Co – Rete di Imprese Sociali Siciliane con la cooperativa sociale Sviluppo Solidale, Fondazione Ebbene con il Centro di Prossimità Apriti Cuore, Associazione Euro, Centro Studi Opera Don Calabria, Istituto Don Calabria, Associazione Next- Nuove Energie x il Territorio, Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus ETS, Ispettoria Salesiana Sicula “S.Paolo” e Inventare Insieme Onlus.

È stata creata inoltre una pagina Facebook, uno spazio dedicato alle famiglie per conoscere le opportunità presenti e seguire tutti gli aggiornamenti del progetto, www.facebook.com/agenziasocialeperlacasapalermo.

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