Palermo, mobilità: attivati i dissuasori a scomparsa nell’isola pedonale Maqueda

dissuasori-via-maqueda

Ieri mattina sono stati attivati i nuovi dissuasori antisfondamento a scomparsa, posti a protezione dell’isola pedonale di via Maqueda, dal lato di via Cavour. Alla presentazione erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, il Questore Renato Cortese,  il vice sindaco Fabio Giambrone, il Comandante della polizia municipale Vincenzo Messina e il Direttore della Sispi Salvatore Morreale.

“Si tratta – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – di un progetto di mobilità e sicurezza coniugate alla vivibilità, che sono gli elementi caratterizzanti di questa isola pedonale. Questa è occasione per ringraziare la Sispi, il Coime, ed anche il vice sindaco Giambrone per aver coordinato il lavoro di tutta le strutture coinvolte. I dissuasori sono stati installati dalle maestranze del Coime e funzioneranno con un sistema di lettura a distanza delle targhe dei veicoli autorizzati all’ingresso nell’isola pedonale. Appena approvato il bilancio provvederemo ad installare altri dissuasori simili in altre zone della città. Si tratta di un nuovo importante passo avanti della visione di città che ha questa Amministrazione“.

U.S. Città di Palermo, il no del TFN al deferimento di Zamparini: le motivazioni della sentenza, la vicenda Alyssa…

Lo scorso 23 luglio il Tribunale Federale Nazionale aveva rigettato la richiesta di deferimento nei confronti dell’ex patron rosanero, Maurizio Zamparini nell’ambito del procedimento relativo al fallimento dell’U.S. Città di Palermo. Coinvolti nel medesimo filone e figure anch’esse oggetto di deferimento da parte della Procura Federale, insieme all’imprenditore friulano, erano anche la moglie di quest’ultimo, Laura Giordani, l’ex presidente del club rosanero, Giovanni Giammarva, Andrea Bettini, Daniela De Angeli, Silvana Rita Zamparini, Emanuele Facile, Clive Richardson, John Micheal Treacy, Alessandro Albanese, Walter Tuttolomondo, Attilio Coco, Vincenzo Macaione e Roberto Bergamo.

Le motivazioni alla base della decisione di rigettare il deferimento nei confronti di Zamparini e di tutti gli altri soggetti coinvolti a vario titolo nel filone scandagliato dagli organi di giustizia sportiva sono state depositate e rese note. Secondo quanto illustrato dai giudici del TFN: “…la pur rilevante esposizione debitoria non è stata la causa decisiva che ha condotto la società alla dichiarazione di fallimento…”. Fattore determinante ai fini del dissesto finanziario sarebbe invece stata, sempre secondo il Collegio giudicante del Tribunale Federale Nazionale: “..L’attività fraudolenta posta in essere successivamente e non specificatamente contestata nell’atto di deferimento. La mancata contestazione (anche) di tali specifiche e concrete condotte, a parere del Collegio, interrompe il nesso causale e, impedisce una lineare e completa valutazione delle condotte concatenanti e connesse che avrebbero, qualora accertate, concorso al  fallimento societario”.

Riportiamo alcuni passaggi focali ed esaustivi estrapolati dal documento integrale del TFN.

…agli odierni deferiti non viene censurata alcuna specifica condotta, né attiva, né omissiva, che abbia influito in maniera determinante e decisiva al fallimento della società, e soprattutto alcuna specifica condotta posta a base delle motivazioni della sentenza dichiarativa del fallimento societario o che può essere addotta quale motivazione dominante della predetta statuizione giudiziale”.
Estremamente significativa anche la valutazione sulla famigerata questione Alyssa, con la cessione del marchio a Mepal e l’acquisizione di quest’ultima da parte della società anonima lussemburghese riconducibile all’ex patron rosanero. Elemento fulcro dell’inchiesta della giustizia ordinaria sui conti del vecchio Palermo non valutato influente ai fini della dichiarazioni di fallimento del club secondo quanto si legge in uno specifico passaggio delle motivazioni del TFN:“Invero appare evidente che anche la ben nota operazione della cessione del credito vantato nei confronti della società Alyssa non era stata in prima battuta ritenuta sufficiente per addivenire ad una pronuncia di fallimento.Pertanto, la responsabilità non può essere correlata a generici obblighi di posizione ovvero a presunte omissioni in ordine a mancati interventi di ricapitalizzazione ovvero a mancati solleciti in ordine all’effettuazione di siffatti interventi se non vi è la dimostrazione che tali solleciti avrebbero potuto concretamente impedire il fallimento per la presenza di soggetti disposti a porre in essere tali operazioni.A tal riguardo, tuttavia, deve evidenziarsi che l’analisi specifica delle singole condotte attive o omissive poste in essere trova, a parere del Collegio, un indubbio limite se si analizza nel dettaglio la sentenza dichiarativa di fallimento laddove emerge che il contributo causale determinante alla dichiarazione di fallimento è stato fornito dall’amministratore in carica nel periodo successivo all’11 agosto 2019, non deferito, che ha posto in essere degli atti in frode ex art.173 della legge fallimentare, precludendo in maniera assoluta e tassativa il ricorso al concordato preventivo ex art.161 della legge fallimentare al quale, pure la società era stata ammessa, sebbene con riserva che, di fatto, avrebbe evitato il fallimento…”

Rigettata di conseguenza la proposta di patteggiamento di Daniela De Angeli in quanto come si legge a margine del documento: “Alla luce di quanto sopra esposto il Collegio rigetta il deferimento e per tale motivo ha proceduto a rigettare anche la proposta di patteggiamento in quanto non ritenuta corretta la qualificazione dei fatti operata dalle parti, dovendo si procedere al proscioglimento dell’incolpata, analogamente agli altri deferiti”.

 

Emergenza migranti, Musumeci: “Contrari a tendopoli in Sicilia”

«Il governo nazionale ha ordinato di allestire una tendopoli per centinaia di migranti nelle campagne tra Vizzini e Militello in Val di Catania. Il governo della Regione Siciliana è totalmente contrario. Forse qualcuno a Roma, al posto di arrossire per l’incapacità manifestata nell’adottare un Piano organico sull’immigrazione durante l’emergenza Covid, pensa di poter continuare a trattarci da campo profughi d’Europa. Avevo detto che siamo e saremo contrari al ritorno del business dell’immigrazione e delle facili illusioni per disoccupati disperati. Pensare a una sorta di campo di concentramento per centinaia e centinaia di persone, in tempo di epidemia, significa essere semplicemente irresponsabili. Il ministro dell’Interno intervenga: di tendopoli e di affaristi la Sicilia non vuole più sentirne». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Palermo, serve un pieno di esperienza: prima volta in Serie C per Lancini e Martin, Floriano e Pelagotti…

Palermo, per la C serve un pieno di esperienza”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo. “Tra i mille dubbi su una rosa da completare e sui conti da fare per le regole che la Serie C impone sulla lista dei 22 giocatori, c’è solo una certezza: se il Palermo vorrà fare strada nel prossimo campionato, dovrà comprare… l’esperienza”. Sono otto al momento i calciatori reduci dal campionato di Serie D ad essere stati confermati: Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano. “Ce n’è poca in questi elementi protagonisti nella scorsa stagione della cavalcata tra i dilettanti. […] Perché è vero che i Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano hanno una bella dose di anni di professionismo alle spalle, ma non tanti in Serie C”, si legge.

ATTACCO – Tra questi giocatori, che insieme contano 17 stagioni in C (una media di neanche 3 campionati a testa, “il capofila è l’ultimo arrivato al Palermo nella finestra invernale di calciomercato“. Floriano, infatti, “col Palermo giocherà il sesto campionato di C della sua carriera”. Il Palermo punta molto sull’ex Bari, ma dovrà affiancargli attaccanti di esperienza che conoscano la categoria. E con Floriano, gli altri certi della permanenza sono Silipo e Santana. Quest’ultimo è il giocatore che ha più esperienza nel professionismo, ma ha giocato solo due stagioni in C.

DIFESA E CENTROCAMPO – Tra difesa e centrocampo hanno una discreta esperienza in C: Accardi, Crivello e Martinelli. “Accardi ha avuto una buona continuità nella sua unica stagione in C col Modena tre anni fa, mentre Crivello, dopo Floriano, al momento è il giocatore con più partecipazioni in Serie C, 4, ma l’ultima è datata 2014 a Frosinone. Un po’ lo stesso discorso che si può fare per Martinelli, che ha giocato due campionati nella terza serie con Portogruaro e Venezia, ma anche per lui l’ultima stagione risale a sei anni fa”, scrive la Rosea. Pelagotti, invece, con la maglia rosanero giocherà la sua quinta annata in Serie C.

Sarà la prima volta in terza serie, infine, per Lancini. Il difensore ex Brescia vanta una discreta esperienza in Serie B (otto anni tra i cadetti), mentre Martin ha giocato tra i professionisti ma in diversi Paesi come Francia, Inghilterra, Svizzera, Norvegia e Scozia. Dunque, anche per il regista francese, uno degli uomini copertina della squadra allenata da Rosario Pergolizzi in D, sarà la prima volta in Serie C tra i professionisti in Italia. “Insomma, il valore di questi giocatori non è in discussione e il Palermo li ha scelti per avere una base di ripartenza nell’anno del ritorno tra i professionisti. Ma anche questi elementi di carisma avranno bisogno di altra gente di spessore che abbia esperienza recente in un campionato come la C e che possibilmente sappia anche come vincerla”, conclude il noto quotidiano.

 

Palermo, tutto pronto per il ritiro: dal protocollo anti-Covid alle iniziative a Petralia Sottana. I dettagli

Tutto pronto per il ritiro a Petralia Sottana

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia apre così, delineando i passi del Palermo verso la preparazione pre-stagionale presso il borgo madonita. Il ritiro inizierà presumibilmente dopo ferragosto, anche se non sono ancora state ufficializzate le date. Seppur manchino ancora allenatore e rinforzi, a Petralia Sottana sembrano essere tutti pronti ad accogliere i rosanero. Diverse le iniziative organizzate in paese. Tra queste, ci sarà lo Street Soccer. Il torneo, organizzato anche lo scorso anno, in questa edizione non avrà tuttavia come protagonisti i tesserati rosanero.

In quel di Viale del Fante, in vista della partenza, la dirigenza si sta preparando ad attuare il protocollo anti-Covid. La squadra dovrà sottoporti ai test previsti dalle norme e, soltanto se gli esiti saranno negativi, il gruppo potrà interamente recarsi a Petralia Sottana e dare inizio alle sedute di allenamento di gruppo.

 

Palermo, vandali in azione in via Maqueda. Indagini in corso

Questa notte a danno dell’azienda e della città si sono perpetuati in centro città degli atti vandalici con il danneggiamento di 30 cestini gettacarta nelle aree pedonali di via Maqueda e corso Vittorio Emanuele. A darne notizia il direttore della RAP, Roberto Li Causi che stamattina presto è stato avvisato dagli addetti allo svuotamento programmato dopo il sabato sera. I cestini sono stati divelti ed il contenuto sparso per terra. Ne è stato disposto il ripristino in tempi brevi.

Abbiamo chiesto alla Polizia Municipale – affermano il sindaco Leoluca Orlando e il vicesindaco Fabio Giambronenon solo di visionare i filmati delle telecamere pubbliche della zona, ma anche di acquisire quelli delle numerose telecamere di esercizi commerciali privati, che certamente hanno ripreso la gentaglia che ha compiuto questo crimine contro la città. Ci aspettiamo dai commercianti la massima collaborazione perché sono loro i primi a subire questi atti, che nessuno potrà chiamare “bravata” o “ragazzata“.

Per il presidente e il direttore della Rap, Giuseppe Norata e Roberto Li Causi, “questi sono comportamenti criminosi che colpiscono il bene comune. I danni provocati, oltre a rappresentare un’offesa al decoro e all’igiene, rappresentano infatti motivo di rischio per i cittadini e comportano un costo ingente per le riparazioni. Un costo che ricade su tutta la collettività.Confidiamo, oltre che nella professionalità delle forze di polizia nel compiere le necessarie indagini, nella netta condanna da parte dei cittadini, perché solo con una risposta civica potremo isolare, affrontare e punire gli incivili”

 

Sanità: dal governo Musumeci 85 milioni per gli ospedali

La Regione Siciliana dà vita al più imponente investimento in tecnologie sanitarie degli ultimi dieci anni. A disposizione per gli ospedali dell’Isola ci sono 85 milioni di euro. Su input del presidente Nello Musumeci, l’assessore alla Salute Ruggero Razza ha siglato il decreto che di fatto avvia un radicale processo di innovazione e ammodernamento delle apparecchiature di ‘media tecnologia’ (ecografi, microscopi, tavoli operatori, elettrobisturi, laser chirurgici, angiografi, colonne laparoscopiche, defibrillatori, etc.) in uso quotidianamente negli ospedali siciliani. Si tratta di risorse destinate a tutte le aziende del Sistema sanitario dell’Isola che permetteranno di sostituire quelle strumentazioni ritenute obsolete e che, soprattutto in alcuni ambiti, consentiranno il prosieguo di una innovazione dell’attività clinica già in atto. L’assessore Razza ha seguito le varie fasi del procedimento amministrative a partire dalla ricognizione condotta nelle varie strutture che ha poi determinato i fabbisogni tecnologici.

Ecco la ripartizione dei fondi in 18 strutture dell’Isola: Asp Agrigento, 3,7 milioni di euro; Asp Caltanissetta, 2,9 milioni di euro; Asp Catania, 5,7 milioni di euro; Asp Enna, 1,9 milioni di euro; Asp Messina, 4 milioni di euro; Asp Palermo, 9,1 milioni di euro; Asp Ragusa, un milione di euro; Asp Siracusa, 2,9 milioni di euro; Asp Trapani, 4,6 milioni di euro; Policlinico Rodolico San Marco di Catania, 3,1 milioni di euro; Policlinico Martino di Messina, 3,3 milioni di euro; Policlinico Giaccone di Palermo, 6,6 milioni di euro; Cefpas di Caltanissetta, 4 milioni di euro; Ospedale Garibaldi di Catania, 6,9 milioni di euro; Ospedale Cannizzaro di Catania, 3,2 milioni di euro; Ospedale Papardo di Messina, 7,7 milioni di euro; Ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, 6,4 milioni di euro; Ospedale Civico di Palermo, 8 milioni di euro.

«Questo investimento nelle tecnologie – evidenzia il governatore Musumeci – rientra in un più ampio processo di riqualificazione dell’intero comparto sanitario regionale. Un’azione che, come si ricorderà, abbiamo avviato da subito, ristrutturando moltissime infrastrutture, completandole o addirittura realizzandole ex novo. E’ un ammodernamento complessivo a cui, ovviamente, vanno associate le migliaia di assunzioni con contratto a tempo indeterminato e i tanti concorsi ancora in atto. Sono certo che, al termine della nostra esperienza amministrativa, consegneremo ai siciliani una sanità migliore rispetto a come ci era stata affidata».

«La nostra sanità – dice l’esponente del governo Musumeci – deve fare rima con futuro. L’investimento in tecnologia, assieme allo sviluppo digitale, sono alcune delle componenti di un percorso di rigenerazione che è sotto gli occhi di tutti. Le risorse che abbiamo stanziato sono nella disponibilità delle Aziende. E’ chiaro che vigileremo affinché ciò che è stato immaginato diventi realtà in ogni parte della Sicilia».

 

ZTL, M5s Palermo: “Rinviare ed approvare piano pedonalizzazione e modifica art 5”

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto all’Amministrazione comunale di sospendere la prevista riattivazione della ZTL diurna e notturna almeno per tutto il periodo di chiusura delle scuole. Inoltre, nell’ottica di rilanciare e supportare la ripresa delle attività produttive in città, chiederemo a tutte le forze politiche in Consiglio comunale, subito dopo la discussione sulla Ztl, di affrontare e approvare la delibera sulla Pedonalizzazione e quella che prevede la modifica all’art 5, intervento di crescita del settore commerciale e delle medie strutture.Condividendo le proposte di Confcommercio, abbiamo altresì trasmesso una nota al sindaco di Palermo per sollecitare l’avvio e la Creazione di un tavolo di concertazione per un piano straordinario per il turismo“. A dichiararlo i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Barcarello: la giunta approva il piano di riqualificazione

barcarello

La Giunta comunale ha approvato un progetto per la riqualificazione del lungomare di Barcarello, per cui ha chiesto alla Regione un finanziamento di circa 4 milioni a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020. Al fine di aumentare la superficie pedonale, sarà ampliato il marciapiede lato monte.In particolare, il progetto prevede il rifacimento dello strato di usura della parte carrabile della strada ed il rifacimento dei marciapiedi, oltre ad una parziale sistemazione delle porzioni di terrapieno esistenti che si estendono oltre la strada. L’intervento sarà completato dal posizionamento di elementi di arredo urbano, panchine e verde compatibile con l’ambiente. Per il rifacimento dei marciapiedi i lavori prevedono l’utilizzo di un basolato di pietra il cui colore e disposizione richiameranno quelli del  tavolato del camminamento pedonale da dismettere, con orlature in pietra calcarea chiara.

L’intervento che comprende tutta la sede stradale, compreso l’estensione lignea dello spazio pedonale, coprirà un’area di circa 24 mila mq.Particolare importante è che il progetto prevede la dismissione dell’attuale passeggiata lignea (realizzata circa 12 anni fa) che proprio per la sua natura si è rivelata di difficile se non impossibile manutenzione in considerazione dell’ambiente costiero.

Contiamo su questi fondi comunitari – afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoche è importante siano impegnati prima di fine anno. I nostri uffici hanno redatto un progetto che al di là del valore economico ha un grande valore per il decoro e la fruibilità di uno splendido tratto di costa. Una volta ultimato il progetto, sarà posta fine allo scempio di una passerella in legno che va continuamente aggiustata, ma soprattutto sarà restituita la passeggiata alla piena fruizione di palermitani e turisti“.

Palermo, l’Oreto si rifà il look: la Giunta progetta la riqualificazione della foce con fondi comunitari

fiume-oreto

Poco più di 13 milioni di euro per interventi di rinaturalizzazione della foce del fiume Oreto e della costa limitrofa. Sono quanto richiesto dalla Giunta comunale alla Regione, a valere sui fondi comunitari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2013-2020, con una delibera approvata giovedì sera. Dopo il progetto da 5 milioni approvato definitivamente a giugno, sempre con fondi comunitari, ma della Rete “Natura 2000”, per la sistemazione del bacino fluviale con interventi più spiccatamente legati alla riqualificazione dell’ambiente acquatico e delle sponde, il Comune si attiva quindi per completare la progettazione, con un intervento complesso che riguarda lo sbocco a mare del fiume.

La linea della costa interessata dagli interventi andrà dal porticciolo di Sant’Erasmo, a completamento e integrazione del recente intervento di recupero, fino allo Stand Florio.

Dopo aver individuato i finanziamenti necessari per intervenire sullo stato del fiume – afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando il Comune si è attivato per un ulteriore importante passo verso il totale recupero dell’Oreto, per restituirlo il più possibile al suo stato di corso d’acqua naturale, combattendo gli scarichi abusivi e progettando interventi per la tutela e la fruizione sostenibile. Ora un nuovo progetto, per il quale contiamo di poter accedere ai fondi comunitari da impegnare entro la fine dell’anno, per completare un intervento storico per la nostra città. Un intervento, che unito a quelli per la depurazione delle acque, permette sempre più di guardare al futuro di una Palermo che riscopre il mare e la sua fruizione“.

Tutta l’area della foce del fiume, viene ricordato nella relazione di accompagnamento, è stata utilizzata impropriamente come discarica di inerti a partire dal secondo dopoguerra, determinando un consistente avanzamento della linea di costa che solo negli ultimi 20 anni circa è leggermente arretrata per l’azione erosiva del mare. L’area è oggi in gran parte inutilizzata e versa in stato di semi abbandono, anche per la presenza di rifiuti affioranti dal terreno, residui del vecchio utilizzo a discarica, nonché per la presenza di manufatti di tipo industriale ormai abbandonati, fra cui una vecchia fabbrica di mattoni, un deposito di carburanti ed un rimessaggio.L’area presenta inoltre una situazione di rischio, anche se non elevatissimo, di tipo idrogeologico, tipica delle zone limitrofe alla foce dei fiumi.

Il progetto si propone quindi di partire proprio dalla rimozione delle principali criticità presenti, quale precondizione per un intervento di rinaturalizzazione. In sintesi, gli interventi si concretizzeranno con la dismissione dei manufatti precari e di tutti gli edifici in contrasto con il valore naturalistico dell’area, con una serie di interventi di mitigazione del rischio idraulico e di contenimento dell’erosione costiera; la rigenerazione naturalistica del suolo.A questi si accompagneranno degli interventi di decoro urbano e per il miglioramento della fruibilità dell’area, con la sistemazione di Piazza Tumminello e del marciapiede antistante lo Stand Florio. Saranno quindi abbattuti complessivamente 16 edifici prospicienti il mare, si procederà poi alla sistemazione e al consolidamento del suolo con la realizzazione di un muro di contenimento paraonde.

Un successivo intervento, grazie al supporto di una équipe di biologi, geologi, architetti e geotecnici, sarà finalizzato alla rigenerazione del suolo, tramite impianto di nuova vegetazione compatibile con le condizioni geologiche e climatiche del sito.Infine un intervento specifico sarà destinato alla definizione di Piazza Tulumello, antistante il recuperato porticciolo di Sant’erasmo, che ha oggi l’aspetto di uno slargo asfaltato non definito, con aree pedonali residuali ed alcuna opera “coerente con le sue valenze storico paesaggistiche” legate alla limitrofa Villa Giulia e allo stesso porticciolo.Nel complesso, l’intervento ha un costo previsto di 13,3 milioni di euro, di cui 8,2 per i materiali lavori e 5,1 per spese accessorie.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.