Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Acqua e rifiuti, criminale aumentare adesso le tariffe”

E’ davvero incredibile che in piena pandemia, con migliaia di lavoratori rimasti disoccupati e con una crisi economica senza precedenti, stiano arrivando nelle case dei palermitani le bollette dell’acqua con aumenti stratosferici: chissà se è la prova generale anche dell’aumento della Tari”.
Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Nel gennaio del 2020, il Consiglio Comunale approvò una delibera con cui si dava il via libera al piano d’investimento dell’Amap per circa 40 milioni di euro, valido per il biennio 2018-2020, costo che sarebbe stato spalmato sulle bollette durante lo scorso anno.
Ebbene, dopo che l’aumento era stato giustamente congelato, adesso arriva la stangata, con i costi relativi a quell’investimento inseriti nella prima bolletta del 2021. Una decisione, quella dell’azienda di via Volturno, che non ha alcun senso, soprattutto dal punto di vista dei tempi, considerato che i palermitani sono ancora alle prese con una crisi economica pesantissima. E dire che sindaco ed assessori avevano promesso che questi aumenti sarebbero stati dilazionati nel tempo. Ma c’è di più, il concreto rischio, nonostante le rassicurazioni di Orlando e compagnia, che questa stangata faccia da apripista a quella della Tari, considerato che la Rap è alla disperata ricerca di risorse per trasportare fuori città, anche all’estero, i rifiuti, vista che la discarica di Bellolampo è da tempo satura. Sarebbe davvero una scelta scellerata, criminale, che darebbe il colpo definitivo per affondare la già fragilissima economia palermitana. Noi non lo permetteremo”.

Coronavirus, si valuta “zona bianca” dal 15 gennaio: ecco le Regioni che potrebbero rientrarvi

Le restrizioni previste in Italia dopo il termine delle festività natalizie.

Nel corso della riunione odierna dei capidelegazione è stata presa questa decisione che verrà confermata nelle prossime ore dal ministro Roberto Speranza. Tale scelta sta a significare che resteranno chiusi sia i bar che i ristoranti e che sarà vietato uscire dal Comune. Si valutano anche nuove restrizioni per quanto concerne la settimana che andrà dal 10 al 15 gennaio, una delle idee di base sarebbe quella di vietare lo spostamento tra le Regioni anche se in zona gialla. Ci sono delle modifiche anche per quanto riguarda l’Rt: con Rt a 1 la Regione sarà zona arancione mentre 1,25 sarà zona rossa.

Il governo sta inoltre studiando una “zona bianca” che avrebbe validità dal 15 gennaio, un’idea avanzata dal ministro della cultura Dario Franceschini. In questa zona rientrerebbero le regioni con gli indicatori migliori, dove potrebbero riaprire musei, teatri, sale da concerto e cinema. Nella suddetta scomparirebbe il limite di orario per bar e ristoranti e riaprirebbero anche piscine e palestre.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 3 gennaio 2021: si registrano 1.047 nuovi casi, 380 i guariti

Sono 1.047 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 6.319 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 3 gennaio 2021. Con i nuovi casi il totale dei contagiati è di 35.591 (34.270 in isolamento domiciliare). In terapia intensiva i pazienti sono 184 (+11), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1137. Sono invece 380 i pazienti guariti. Si registrano purtroppo 26 vittime.

I casi città per città
Catania 301, Palermo 297, Messina 189, Caltanissetta 87, Agrigento 55, Ragusa 53, Trapani 46, Siracusa 16, Enna 3.

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 3 gennaio 2021: 14.245 nuovi casi, 347 decessi

Sono 14.245 i nuovi casi di coronavirus, e 347 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

14.245 contagiati
347 morti
14746 guariti
+14 terapie intensive
+127 ricoveri
102.974 tamponi
Tasso di positività: 13,8% (-3,8%)
84.730 vaccinati totali

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

 

Economia palermitana in perdita, Sabrina Figuccia (Lega): “Prorogare la sospensione della ztl per tutto il periodo dei saldi”

PALERMO – “L’economia cittadina è in forte perdita: un simile risultato era purtroppo inevitabile – afferma Sabrina Figuccia consigliere comunale della Lega –  La miopia e la confusione con cui il Governo Conte ha agito fanno il paio con un’Amministrazione sorda e incapace. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Mille contraddizioni fra negozi di abbigliamento e di calzature chiusi, ma articoli sportivi, di intimo o di detersivi, ferramenta e persino profumerie aperte. Limitazioni enormi per bar e ristoranti, ma supermercati con banco pasticceria in bella vista. Insomma un vero caos, che rischia di distruggere la piccola economia palermitana già fortemente in crisi. Occorre invece sostenere i piccoli commercianti di quartiere, la piccola economia delle botteghe. Il Governo della città potrebbe fare tanto, ad esempio una proroga della sospensione della ztl oltre il 6 gennaio sarebbe una boccata d’ossigeno per tanti…una proposta di cui mi farò portavoce nei prossimi giorni in consiglio comunale“, conclude la Figuccia.

Coronavirus Italia, il bollettino del 2 gennaio 2021: 11.831 nuovi casi, 364 decessi

Sono 11.831 i nuovi casi di coronavirus, e 364 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Casi +11.831 (2.141.201 +0,56%)
Guariti +9.166 (1.489.154 +0,62%)
Deceduti +364 (74.985 +0,49%)
Attualmente Positivi +2.295 (577.062 +0,40%)
Incidenza 17,6% (+3.50)
Ricoverati  22948 (+126)
TI 2569 (+16)
Isolamento 551545 (+2153)
Tamponi 67.174 (più di 90mila in meno rispetto al giorno precedente)

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 2 gennaio 2021: si registrano 734 nuovi casi, 103 i guariti

Sono 734 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 5.093 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 2 gennaio 2021. Con i nuovi casi il totale dei contagiati è di 34.950 (33.674 in isolamento domiciliare). In terapia intensiva i pazienti sono 186 (+10), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1090. Sono invece 103 i pazienti guariti. Si registrano purtroppo 28 vittime.

I casi città per città
Catania 271, Palermo 183, Messina 103, Siracusa 90, Enna 40, Trapani 26, Ragusa 17, Caltanissetta 3, Agrigento 1.

 

Coronavirus Italia, il bollettino dell’1 gennaio 2021: 22.211 nuovi casi, 462 decessi

Sono 22.211 i nuovi casi di coronavirus, e 462 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

Attualmente positivi: 574.767
Deceduti: 74.621 (+462)
Dimessi/Guariti: 1.479.988 (+16.877)
Ricoverati: 25.375 (-331)
di cui in Terapia Intensiva: 2.553 (-2)
Tamponi: 26.756.131 (+157.524)
Totale casi: 2.129.376 (+22.211, +1,05%)

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’1 gennaio 2021: si registrano 1.122 nuovi casi, 615 i guariti

Sono 1.122 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 7.497 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 1 gennaio 2021. Con i nuovi casi il totale dei contagiati è di 34.347 (30.098 in isolamento domiciliare). In terapia intensiva i pazienti sono 176 (+5), mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1249. Sono invece 615 i pazienti guariti. Si registrano purtroppo 28 vittime.

I casi città per città:

Catania 319, Palermo 223, Messina 171, Trapani 129, Siracusa 107, Agrigento 63, Caltanissetta 55, Ragusa 54, Enna 1.

 

 

 

Capodanno, l’Italia torna in zona rossa: caccia ai veglioni clandestini, tutte le regole

Ultimo dell’anno e l’Italia torna in zona rossa. Da oggi fino al prossimo 6 gennaio, con la ‘pausa’ arancione del 4 gennaio.

Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato dalle forze dell’ordine, impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti, in particolare nella notte del 31 dicembre, con il coprifuoco che sarà allungato fino alle 7 del mattino.
Le restrizioni saranno quelle già predisposte dal 24 al 27 dicembre. È vietata la circolazione, tranne che per motivi di lavoro, di urgenza, come uscire per fare la spesa, e sanitari. L’autocertificazione sarà necessaria anche per gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Tra le deroghe, la possibilità di raggiungere le seconde case (nella propria regione), andare a casa di amici e familiari, in massimo due persone (esclusi dal conteggio i figli sotto i 14 anni) e con un solo spostamento in tutta la giornata. Permane, però, il divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco, cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza. I trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro. In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi.

Resteranno aperti gli alimentari e chi vende beni di prima necessità, mentre tutti gli altri negozi, bar e ristoranti, rimarranno chiusi. Consentito l’asporto e la consegna a domicilio dalle 5 alle 22.

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