Lega Pro, il presidente Ghirelli: “Torna Palermo-Catania, derby di passione”

Poco più di cinque ore e sarà Palermo-Catania.

Alle ore 21, allo Stadio “Renzo Barbera”, a distanza di sette anni e mezzo, andrà in scena l’atteso derby di Sicilia. Palermo e Catania si sfideranno in occasione della sfida valida per la nona giornata del campionato di Serie C – Girone C, nonostante i sette casi di positività al Covid-19 emersi nelle ultime ore in casa rosanero. Sì, dal ciclo di tamponi effettuati nella giornata di domenica 8 novembre, sono emersi, tra i diciotto calciatori convocati, sette giocatori nuovamente positivi al Coronavirus, seppur con blande tracce virali e totalmente asintomatici.

“Il momento è difficile ed ogni giorno lo è ancora di più. Crescono le incertezze. La certezza, quella che serve per ripartire ogni giorno, è la passione per la propria squadra del cuore – le parole del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, in vista del match -. Il Derby di Sicilia tra Palermo e Catania è una partita che oltrepassa il tempo. Torna, a distanza di 7 anni, ed è una gara che fa riaffiorare i ricordi, si lega alla storia di due club blasonati e si inserisce nel presente con il contesto complesso in cui viviamo. Mancano i tifosi, mancano i colori e le emozioni che un derby sa accendere. Mancano gli stadi pieni di striscioni per la propria squadra e le bandiere al vento. Il calcio vive. Continua a farlo nel cuore delle generazioni e in campo. Stasera, idealmente, due città appassionate scendono in campo insieme al cuore dei proprio tifosi”.

 

 

Palermo-Catania, il derby di Sicilia si gioca: il club rosa diffonde esito tamponi

Questa mattina, la notizia.

Dal ciclo di tamponi effettuati nella giornata di domenica 8 novembre, sono emersi, tra i diciotto calciatori convocati, sei giocatori nuovamente positivi al Coronavirus, seppur con blande tracce virali e totalmente asintomatici. Pochi istanti fa, invece, il club di viale del Fante ha reso noto l’esito dei test effettuati questa mattina, come da protocollo federale. Di seguito, il comunicato ufficiale.

“Il Palermo comunica che i risultati del tampone “giorno gara” effettuato la mattina del 9 novembre, hanno evidenziato un totale di 7 giocatori positivi, che si aggiungono ai 5 ancora positivi dalla tornata precedente. Considerate le Squalifiche di Roberto Crivello e Jeremie Broh, in occasione del derby casalingo contro il Catania previsto per stasera, il Palermo potrà dunque contare su un totale di 11 giocatori della prima squadra + due portieri del settore giovanile aggregati al gruppo”.

 

Sicilia: 16 milioni per la trasformazione digitale

L’Arit, l’Autorità per l’innovazione tecnologica della Regione Siciliana, ha approvato, nell’ambito dei Fondi strutturali destinati alle grandi Aree metropolitane e alle aree interne, i progetti presentati dalle Autorità urbane di Palermo e Bagheria, di Enna e Caltanissetta, Catania e Acireale, Marsala-Trapani-Mazara del Vallo-Castelvetrano e Erice, Gela e Vittoria.

Un parco progetti per un valore complessivo da 16,4 milioni di euro diretto alla digital transformation delle Aree metropolitane per implementare soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e l’innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pa (giustizia – con in testa l’informatizzazione del processo civile – la sanità, il turismo, i beni culturali e i servizi alle imprese). Si prevedono tempi veloci per l’avvio dei progetti nelle aree urbane interessate, in quanto entro l’anno i Comuni riceveranno i decreti di finanziamento che permetteranno di avviare le gare di appalto per l’affidamento dei lavori.

Il vicepresidente e assessore all’Economia, Gaetano Armao sottolinea che “si tratta di un passaggio importante per accrescere l’offerta digitale nelle aree più densamente popolate e offre alla Sicilia una grande opportunità di sviluppo e di crescita”. In particolare, il finanziamento prevede interventi mirati a raggiungere la piena interoperabilità delle banche dati pubbliche. Tali interventi comprendono prioritariamente la gestione dei ‘big data’ provenienti dalle amministrazioni locali, anche ricorrendo a soluzioni ‘cloud’.Questo primo step di “Agenda Urbana”, dà la possibilità ai 9 grandi agglomerati urbani siciliani di potenziare i servizi offerti ai cittadini e alle imprese, ottenendo grandi vantaggi dalla digitalizzazione e innovazione dei processi, nonché dall’armonizzazione e aggiornamento degli asset informatici esistenti.

Agenda urbana, da governo Musumeci 16 milioni per Agrigento

Dalla Regione Siciliana oltre 15 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo ad Agrigento. Sono i fondi dell’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020. Assieme a quelle di Palermo-Bagheria, Sicilia Occidentale, Ragusa-Modica, Siracusa, Messina e Catania-Acireale, Enna-Caltanissetta e Gela-Vittoria, anche l’Autorità urbana di Agrigento ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Con la somma di 1,7 milioni di euro, il governo Musumeci sosterrà la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con agevolazioni concesse in virtù di un bando di gara della Regione Siciliana. Un milione e ottocentomila euro sono stati stanziati per l’Asse 6, “Ambiente, cultura e turismo”. Le risorse sono destinate alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e alla promozione dell’offerta turistica. Al tema dell’energia e dello sviluppo sostenibile (Asse 4) sono dedicati 7,6 milioni di euro. La somma finanzierà progetti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e il potenziamento di mezzi e piste ciclabili.

La Regione considera prioritario il potenziamento delle misure per l’inclusione sociale (Asse 9), per questo finanzierà con 2,6 milioni di euro il recupero di alloggi per servizi abitativi e servizi per la prima infanzia e per i minori. Infine 2,2 milioni di euro saranno destinati alla gestione del rischio idrogeologico e alla realizzazione di centri operativi della Protezione civile (Asse 5).

Abbiamo indirizzato sul territorio di Agrigento 15,9 milioni di euro – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeciper dare un segnale concreto della nostra attenzione nei confronti di tutte le aree della Sicilia. In linea con la visione e il programma del mio governo, le priorità sono l’attenzione verso le fasce più deboli, il sostegno all’economia con lo sviluppo delle piccole e medie imprese, il contrasto al dissesto idrogeologico e la tutela del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Abbiamo promesso di imprimere un cambio di passo alla nostra regione e stiamo mantenendo quell’impegno”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’8 novembre 2020: 1083 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.083 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di 6.894 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 8 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 21.467 persone, 9.188 sono guarite (+340) e 676 decedute (+13). I malati in terapia intensiva aumentano di 8 unità nelle ultime 24 ore (177 in tutto) e di 89 in regime ordinario (1250).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 92 Caltanissetta, 239 Catania, 22 Enna, 200 Messina, 152 Palermo, 198 Ragusa, 175 Siracusa, 5 Trapani.

 

Amauri verso Palermo-Catania: “Forza ragazzi, il derby è sempre il derby”. E Maxi Lopez…

Sale l’attesa per il derby tra Palermo e Catania.

Non un impegno come gli altri, quello che attenderà tra poco più di quarantotto ore gli uomini di Roberto Boscaglia. Lunedì sera, infatti, i rosanero torneranno in campo per affrontare il Catania di Raffaele dopo ben 7 anni dall’ultimo match contro gli etnei. Una sfida da sempre attesa con grande trepidazioni da entrambe le compagini: consapevoli dell’importanza della posta in gioco.
Un appuntamento che infuoca non soltanto tifosi e calciatori appartenenti alle rispettive rose attuali, ma anche ex bandiere. È il caso di Amauri e Maxi Lopez. I due ex bomber di Palermo e Catania, a pochi giorni dal derby, hanno acceso l’attesissimo match con un simpatico botta e risposta avvenuto sotto un post del brasiliano che ha già fatto il giro del web.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 7 novembre 2020: 1363 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

In Sicilia sono 1.363 i casi emersi nelle ultime 24 ore, a fronte di 8.431 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 7 novembre novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 20.737 persone, 8.788 sono guarite (+104) e 663 decedute (+35). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (169 in tutto) e di 4 in regime ordinario (1161). Dall’inizio della pandemia sono 30.188 i casi registrati nella nostra Isola.

Questo il report dei contagi nelle province: 15 Agrigento, 53 Caltanissetta, 406 Catania, 1 Enna, 73 Messina, 459 Palermo, 137 Ragusa, 116 Siracusa, 103 Trapani.

 

Palermo-Catania, Pellegrino: “Sarà battaglia. Penalizzazione dimezzata? Siamo più sereni”

Buone notizie per il Calcio Catania.

La Corte Federale d’Appello ha accolto parzialmente il reclamo proposto dal club etneo in data 8-10-2020, ridando due dei quattro punti di penalizzazione inflitti lo scorso settembre per violazioni Covisoc a seguito di una serie di inadempimenti della vecchia dirigenza. “Accogliamo con soddisfazione la decisione della Corte Federale d’Appello. Questi due punti che ci vengono ridati rappresentano un passo in avanti nel nostro percorso in una stagione veramente difficile e travagliata per tutti. A mio avviso nulla era scontato e, quindi, sono contento che il Catania abbia vinto anche se parzialmente, il ricorso”. Lo ha detto Maurizio Pellegrino, direttore dell’area sportiva del Catania, intervistato ai microfoni de ‘La Sicilia’.

RICORDI E OBIETTIVI – “Una vittoria, una sconfitta e due pari. Sono in pareggio con me stesso… Scherzi a parte, un derby è una sfida particolare che si vuole sempre vincere e io mi auguro che il Catania dopo la sosta forzata trovi la forza tecnica e piscologica per ottenere un risultato positivo. Se la pausa ha fatto bene alla squadra? Forse sì o forse no nel senso che ora dovremo giocare ben sei partite in due settimane. Inoltre dispiace che le due squadre arrivino a questa sfida non al massimo delle loro potenzialità. Infortuni, tamponi positivi e altro hanno condizionato il percorso di entrambe. Ciò non vuol dire che Catania e Palermo non onoreranno il derby, anzi una volta in campo sarà una bella battaglia. Andare oltre i playoff? Lo spero perché mi aspetto qualcosa di importante da questo campionato e in questo senso il derby di lunedì potrà chiarirci le idee”.

IL DERBY – “Sappiamo tutti come la supersfida tra le squadre della due maggiori città siciliane, sia parecchio sentita oltre che dai giocatori anche dalle tifoserie che purtroppo non potranno essere presenti per le restrizioni imposte da questo virus spietato che continua a colpire duramente. Io mi auguro che sia un bel derby sul campo, corretto soprattutto e la diretta televisiva su Raisport rappresenterà una consolazione per i tifosi di tutte e due le squadre. Di sicuro Palermo-Catania con le tribune deserte rispecchierà purtroppo in tutto e per tutto il drammatico periodo che stiamo attraversando”.

Covid, la Sicilia torna indietro di 34 anni: ogni cittadino perde 1.307 euro

A causa della pandemia, dall’analisi della Cgia di Mestre, che ha rielaborato dati Istat e Prometeia, emerge che la Sicilia è tornata indietro di ben 34 anni, (1986) con una perdita di ricchezza senza eguali nel Paese, che arretra di 22 anni (1998).

Nell’isola la crisi provocata dal Covid-19 avrebbe bruciato 7,5 miliardi di euro nel 2020. In termini di valore aggiunto, per la Cgia, ogni siciliano in un anno ha perso 1.307 euro (-8,4 punti): a Siracusa 1.500 euro in meno, a Ragusa 1.451 euro, a Palermo 1.355, a Catania -1.352, a Messina -1.320, a Caltanissetta 1.235, a Trapani -1.154, ad Agrigento – 1.099, a Enna -1.051 euro.

Crolla anche l’occupazione. La Sicilia è la quarta regione per posti di lavoro andati in fumo, con un calo del 2,9% (-39 mila posti). Peggio solo Calabria, Campania e Valle D’Aosta.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 6 novembre 2020: 1423 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.423 casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di 9.525 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 6  novembre 2020. Al momento i casi totali nell’Isola sono 28.825, mentre sono contagiate 19.513 persone, 8.684 sono guarite (+402) e 628  decedute (+34). I malati in terapia intensiva aumentano di 2 nelle ultime 24 ore (159 in tutto) e di 10 in regime ordinario (1157), con un trend in discesa.
Questo il report dei contagi nelle province: 62 Agrigento, 47 Caltanissetta, 292 Catania, 40 Enna, 57 Messina, 321 Palermo, 292 Ragusa, 91 Siracusa, 121 Trapani.

 

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