Ztl a Palermo, Sabrina Figuccia non ci sta: “Grottesca pantomima di Catania”

“Affermare che la decisione di ripristinare la ztl sia strettamente connessa con il desiderio di contenimento del virus, appare quantomeno grottesco”. Lo ha detto Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo. “Non capisco chi voglia prendere in giro l’assessore Catania, forse solo se stesso, perché i palermitani ormai hanno capito bene con chi hanno a che fare. Mentre tutti i Comuni stanno cercando di trovare soluzioni per aiutare imprenditori e commercianti, a Palermo invece l’amministrazione targata Orlando, in un momento così delicato, pensa solo a come scippare soldi dalle tasche dei cittadini. Ammesso, infatti, che ci sia una reale connessione scientifica fra l’inquinamento e la diffusione del virus, solo un cieco potrebbe non vedere che sono pochissimi i mezzi in circolazione e inoltre, considerate le rigide norme per il contenimento del virus che stanno giustamente prevedendo il contingentamento sui mezzi pubblici, cosa dovrebbero fare i cittadini che devono recarsi a lavoro? Il sindaco e i suoi assessori pensino a trovare soluzioni per aiutare i cittadini e non semplicemente ad usarli come un bancomat”.

Ripristino Ztl e strisce blu. Lega: “Catania fuori dal tempo e dallo spazio, Palermo è economicamente in ginocchio”

L’assessore Catania dimostra di essere completamente fuori dal tempo e dallo spazio quando dichiara di voler fare ripartire ZTL e strisce blu“. A dichiararlo è il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello, Marianna Caronia ed Elio Ficarra.

Esattamente il contrario di quello che hanno chiesto tutte le associazioni di categoria, ma ascoltare è la cosa che più difficilmente riesce al prode assessore del sindaco Orlando. Come fa a non aver capito di trovarsi in una città economicamente in ginocchio, e con questo provvedimento assesterà il colpo definitivo alle attività produttive del centro storico della città, oltre a gravare sulle tasche dei palermitani con le zone blu”, aggiunge il gruppo.

La zona centrale di Palermo, priva di turisti, con le strutture turistiche vuote e con i negozi chiusi tende ormai alla desertificazione. Forse l’assessore Catania farebbe bene , un giorno di questi, a fare un giro per la città. E anche le motivazioni che adduce sul fatto che le polveri sottili riducono la possibilità di diffusione del virus, sono risibili, non per l’affermazione scientificamente valida in sé“, proseguono i quattro.

“Quanto per il fatto che già il traffico a Palermo è più che dimezzato, ma anche perché la nostra città è una di quelle meno colpite dal virus in Italia. Mentre la crisi economica la sta distruggendo. Il sindaco Orlando intervenga subito e lo blocchi, in nome del buon senso. Meglio ancora sarebbe se lo rimuovesse. La Lega –  continuano i quattro esponenti del partito di Salvini – è disposta a fare le barricate, con commercianti, imprenditori e cittadini pur di non vedere morire questa città“.

Coronavirus, donna morta a Partinico: è la quindicesima vittima della Rsa di Villafrati

Una nuova vittima tra gli ospiti della Rsa di Villafrati.

Nella giornata di ieri, mercoledì 6 maggio, una donna originaria di Marineo di 78 anni è deceduta presso il ‘Covid Hospital’ di Partinico a causa di alcune complicazioni respiratorie. Si tratta del quindicesimo decesso legato alla residenza sanitaria assistenziale di Villafrati, diventato un vero e proprio focolaio con più di 70 casi di positività al Coronavirus.

 

Fase 2, in Sicilia più libertà negli spostamenti: la nuova circolare della protezione civile

Attraverso una circolare, la protezione civile regionale ha fornito ulteriori chiarimenti legati al decreto firmato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci per l’avvio della Fase 2 nell’Isola. Per quanto riguarda le “seconde case”, una volta trasferiti, ci si può spostare anche da lì per lavoro e altre urgenze. Inoltre nei giorni feriali si potranno raggiungere queste abitazioni al fine di compiere “opere di manutenzione”. Per quanto concerne gli spostamenti, inoltre, ci si potrà recare in un altro comune anche per acquistare generi di prima necessità, pure alimentari. Dunque, si potrà uscire dal proprio comune anche per fare la spesa. Sono consentiti i traslochi (regolamentato dai codici), gli addestramenti cinofili all’aperto, la pesca sportiva e la manutenzione dei natanti anche fuori dal proprio comune, nei mercati all’aperto (e nelle aree comunali) si posso vendere soltanto alimentari.

Come annunciato nei giorni scorsi anche dal governatore, fra i motivi di arrivo in Sicilia adesso sono indicati anche i ricongiungimenti familiari e il ritorno nelle proprie case da parte dei siciliani rimasti bloccati fuori Regione. Per chi torna restano attive le precauzioni sanitarie del controllo all’arrivo, della quarantena obbligatoria per 14 giorni anche in assenza di sintomi e del tampone a fine quarantena e l’attesa dell’esito prima di poter circolare liberamente. Sono esonerati dalla quarantena i lavoratori pendolari o quelli delle imprese ed opere edili pubbliche e private che, per motivi di cantiere, giungano da fuori regione o debbano recarsi in altra Regione e poi rientrare ma devono sottoporsi al controllo all’arrivo ogni volta che tornano in Sicilia.

 

Coronavirus: il sindaco di Trapani deposita ricorso contro il nuovo decreto del Governo

L’ufficio legale del Comune di Trapani ha notificato un ricorso al Tar contro il Dpcm, emesso per limitare il contagio da Covid-19, del 26 aprile scorso. Gli amministratori giudicano il decreto irragionevole, rispetto ad una curva epidemiologica – come sostenuto dagli esperti – sotto controllo, almeno in Sicilia ed in provincia di Trapani in particolare“. “Siamo consapevoli che sarà il tribunale amministrativo regionale a decidere ma non arretreremo di un centimetro nel sostegno alla nostra comunità ed alle attività imprenditoriali, che rappresentano il motore economico della nostra città”. Afferma il sindaco Giacomo Tranchida: “il governo ha annunciato una probabile riapertura a partire dal 18 maggio per molte attività. Siamo fiduciosi che ciò avverrà”.

Messina, cimiteri chiusi. Il Sindaco De Luca: “Musumeci faccia chiarezza”

“Non ho ancora ricevuto risposta dai ministeri competenti dopo la nota inviata in Prefettura sui quesiti posti sulle contraddizioni dell’ultima ordinanza ampliativa del presidente della regione siciliana, rispetto al Dpcm del 26 aprile scorso del presidente Conte. Per tale motivo ho disposto un’ordinanza che recepisce ciò che è il dettato normativo nazionale, lasciando fuori invece ciò che delle disposizioni regionali è in contraddizione col Dpcm in vigore”. Lo ha detto il Sindaco di Messina, Cateno De Luca.

“Di conseguenza si autorizza la ripresa di tutte le attività produttive, commerciali, professionali e industriali previste dall’allegato 3 del decreto e i cimiteri rimarranno chiusi al pubblico fino al ricevimento di nuove indicazioni, sino a quando non riceveremo i chiarimenti dovuti. Non permetterò che la mia comunità venga accusata di violare le norme perché il presidente Musumeci non ha le idee chiare o perché intende ricorrere a ‘forzature’, come lui stesso le ha definite“, ha proseguito.

“In sostanza cosa dice Musumeci ai sindaci con la sua ultima ordinanza? Se volete aprite i cimiteri. Quindi la responsabilità delle violazioni della circolare ministeriale che ne dispone la chiusura ricade sui sindaci? Non ci sto. Se vuole aprirli, perché non si prende la responsabilità di specificarlo apertamente, come fatto dal Governatore della Puglia? Nella sua ordinanza ci sono imbarazzanti contraddizioni in quanto ci sono dei profili che non solo non sono chiari ma infrangono norme nazionali, come appunto la sopra citata questione dei cimiteri o come la questione della apertura di circoli e associazioni sportive. Fino a quando non si farà chiarezza, questa è la strada che seguiremo. Se il presidente Musumeci vuole ampliare le disposizioni nazionali, si assuma la responsabilità delle proprie azioni, senza delegare ai sindaci. Così non si fa altro che creare confusione nella cittadinanza e alimentare malessere”.

Finanziaria Regionale, l’appello del Gruppo ‘Sicilia Futura- Italia Viva’: “Bisogna agire presto”

I consiglieri comunali di Sicilia Futura/Italia Viva, Gianluca Inzerillo, Ottavio Zacco, Catia Meli e Giusi Russa, esprimono apprezzamento per gli interventi previsti nella legge di stabilità regionale a beneficio della Città di Palermo e lanciano un vero e proprio appello.

“L’Assemblea Regionale Siciliana ha dimostrato una grande attenzione nei confronti della nostra città garantendo interventi fondamentali per la RAP e per l’AMAT, per il contrasto all’emergenza sanitaria, sociale ed economica e per tutte le categorie produttive. Avvertiamo allo stesso tempo l’esigenza di lanciare un appello affinché si faccia presto nel porre in essere tutti gli atti che, tenendo conto delle risorse previste dalla legge finanziaria, possano dare un respiro di sollievo al nostro territorio. Bisogna agire in fretta modificando ove necessario anche i relativi regolamenti comunali che non risultano più in linea con le esigenze che la grave emergenza sanitaria ci impone. Il contributo nostro e dei nostri rappresentanti all’interno di tutte le Istituzioni sarà massimo non facendo mai mancare il senso di responsabilità consapevoli che bisogna agire in piena sinergia per la ripresa economica e sociale della nostra Città”.

Comune di Palermo, buoni spesa: per i non residenti scadenza l’8 maggio

Scade il prossimo 8 maggio, per i non residenti comunque dimoranti a Palermo, il termine per presentare al Comune di Palermo l’accesso al beneficio dei buoni spesa per aiuto alimemtare in quesra fase emergenziale legata al Covid-19.

Possono presentare richiesta mediante autocertificazione del possesso dei requisiti (un solo componente per nucleo familiare), in particolare, residenti non certificabili o residenti in altre città e bloccati a Palermo, purché non abbiano ottenuto né abbiano in corso istanza presso altro comune, stranieri.

Le domande presentate da più persone appartenenti allo stesso nucleo familiare saranno rigettate.

La richiesta può essere presentata mediante compilazione delle informazioni richieste a partire dalla pagina del sito istituzionale della Protezione Civile del Comune di Palermo che si trova al seguente link: https://protezionecivile.comune.palermo.it/protezione-civile-covid19-centrale-unica-aiuti.php

Per i residenti a Palermo, una volta terminata la fase di verifica delle 48 mila domande già ricevute, sarà aperta una nuova fase di iscrizione per l’accesso ai benefici previsti dalla Finanziaria regionale, in attesa di pubblicazione.

Coronavirus, Musumeci: “Piano urgente per ricostruzione economica”

Varare con urgenza un piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola. E’ questo l’obiettivo del mio governo per accompagnare la ‘Fase 2’ in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture“.

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Deve essere un piano frutto di concertazione, asciutto, essenziale, attuabile in tempi celeri. Per questo, dopo l’approvazione, ieri all’Ars, della legge di stabilità, che contiene provvedimenti emergenziali, il governo regionale vorrà confrontarsi con le organizzazioni di categoria e sindacali che incontreremo, in video collegamento, nel pomeriggio di martedì 5 maggio da Palazzo Orleans. La Sicilia produttiva deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai”.

Coronavirus, Conte: ‘La Fase 2 non è liberi tutti. Divergenze di vedute con le Regioni? Rispondo così”

“Entriamo nella ‘fase due’ dell’emergenza, grazie al poderoso sforzo collettivo. Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un liberi tutti”.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervistato ai microfoni de ‘La Stampa’, in vista della cosiddetta ‘Fase 2’ per contrastare la diffusione del Coronavirus in Italia. Il presidente del Consiglio dei Ministri, nel dettaglio, ha chiesto di evitare “gesti di disattenzione o, peggio, un’opera di rimozione collettiva. Il virus continua a circolare tra noi, siamo ancora in piena pandemia”. Ed ha assicurato: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri”.

Sulle accuse di Matteo Renzi e l’abuso dei Dpcm, invece, Conte ha dichiarato: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri. Dobbiamo essere orgogliosi di avere rispettato l’equilibrio tra poteri costituzionali”. Ed in merito all’equilibrio delle responsabilità tra politica e scienza: “Non abbiamo mai pensato di delegare alla scienza la responsabilità di governo”. Mentre “le divergenze di vedute” con le Regioni “sono fisiologiche. Quanto all’impugnazione delle ordinanze territoriali, la riserviamo solo ai casi di estrema necessità. Al momento le Regioni hanno in deposito 47 milioni di mascherine. Da lunedì saremo in grado di distribuirne 12 milioni al giorno, da giugno 18 milioni, da agosto 24 milioni”.

Inoltre, il premier ha escluso “una patrimoniale”. Secondo Conte l’ombra di un governo di larghe intese a guida Draghi è “un costante chiacchiericcio, sullo sfondo, che fa parte del gioco politico italiano. Non mi distrae. Stiamo lavorando bene con Italia Viva. La maggioranza è solida. Io ho sempre dato priorità alla forza e alla ragionevolezza delle proposte, al di là di chi le sostiene, al di là se è rappresentativo del 2 o del 25% del Paese”, ha concluso.

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