Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: anche a Villa Niscemi una “panchina rossa”

Non poteva mancare villa Niscemi fra i luoghi che avranno una simbolica panchina rossa a Palermo. Una fra le tante panchine rosse ed una importante panchina rossa, perché in un luogo simbolo dell’Amministrazione comunale. A conferma di un impegno istituzionale forte e radicato e che ha nella rete antiviolenza cittadina il suo cuore e il suo braccio operativo”. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando, commentando la cerimonia di collocazione di una panchina rossa nella sede istituzionale di Villa Niscemi, che avrà luogo oggi alle 9.15.

Per l’assessore alle CulturE, Mario Zito, “la violenza sulle donne, in qualunque forma si presenti, è uno dei fenomeni sociali ormai non più nascosti e rappresenta una violenza dei diritti umani. Per combatterla bisogna parlarne, muoversi insieme, con l’obiettivo di iniziare dei percorsi di cambiamento culturale. Occorre una “Cultura del rispetto”.

Una denuncia tutta al femminile, per sfidare la paura e il silenzio. Il progetto che rientra nella “Giornata Internazionale della violenza contro le donne” del 25 novembre, è una testimonianza di attenzione che questa Amministrazione ha riconosciuto nel corso degli anni alle vittime che sono state offese nella loro dignità e che continua a sostenere con grande attenzione. Un contributo all’educazione e alle responsabilità rivolto alle nuove generazioni, per la diffusione della legalità come “cultura condivisa”. Lo sguardo ha bisogno di essere nutrito, sensibilizzato, coltivato quotidianamente e la panchina rossa a Villa Niscemi, casa del Sindaco in quanto location strategica in termini di visibilità, sottolinea che l’Amministrazione è vigile e stimola ad un confronto e riflessione sui cambiamenti culturali necessari per sconfiggere questo fenomeno, inducendo la cittadinanza a non dimenticare.

 

Palermo, rinviato lo stop della Ztl. Gelarda (Lega): “Siamo alla tragicommedia”

“I dati sciorinati dal Comune per quanto riguarda il traffico veicolare all’interno dell’area della Ztl in città, e che hanno portato Orlando e Catania ad un rinvio della sospensione del provvedimento, ci sembrano astrusi e pretestuosi. Ci sono riferimenti al 2018 o, addirittura, portando come prova della bontà della ztl il fatto che oggi ci siano più auto in giro rispetto al periodo compreso tra il 12 marzo e il 3 agosto, quando la ztl venne sospesa. Senza ricordare, probabilmente, che per metà di questo periodo siamo stati in un lockdown, durato ben 69 giorni, con le persone di fatto recluse in casa. Forse il sindaco e l’assessore Catania questo non lo ricordano? Vero è, dicono dal comune che da quando la Sicilia è in zona arancione le auto in giro sono diminuite ma questo non basta. E non basta neanche che la maggior parte delle scuole ormai facciano didattica a distanza, diminuendo ancora di più il carico di traffico in città. E non basta neanche che siano spariti i turisti. A dire il vero a noi via Roma, come in realtà tutto il centro storico, appare svuotato e desolato, come sanno bene anche coloro che hanno una attività commerciale in quella zona o che ci vivono. Forse basterebbe che il sindaco Orlando e l’assessore Catania si facessero un giro per il centro storico della città e forse capirebbero, senza bisogno di numeri, numerini e cifre che in questo momento non hanno senso e valore. Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste persone sono quelle che amministrano la nostra città. E allora siamo alla tragicommedia. Non capiamo più cosa passi nella mente del sindaco, e onestamente ormai abbiamo rinunciato a capirlo. Aspettiamo solo con ansia la fine del suo mandato”. Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

Rinviato lo stop della Ztl, Gelarda (Lega): “Siamo alla tragicommedia, Orlando si vada a fare un giro nel centro storico”

I dati sciorinati dal Comune per quanto riguarda il traffico veicolare all’interno dell’area della Ztl in città, e che hanno portato Orlando e Catania ad un rinvio della sospensione del provvedimento, ci sembrano astrusi e pretestuosi”. A dichiararlo il Capogruppo della Lega al comune di Palermo, Igor Gelarda.

Ci sono riferimenti al 2018 o, addirittura, portando come prova della bontà della ztl il fatto che oggi ci siano più auto in giro rispetto al periodo compreso tra il 12 marzo e il 3 agosto, quando la ztl venne sospesa. Senza ricordare, probabilmente, che per metà di questo periodo siamo stati in un lockdown, durato ben 69 giorni, con le persone di fatto recluse in casa. Forse il sindaco e l’assessore Catania questo non lo ricordano? Vero è, dicono dal comune che da quando la Sicilia è in zona arancione le auto in giro sono diminuite ma questo non basta. E non basta neanche che la maggior parte delle scuole ormai facciano didattica a distanza, diminuendo ancora di più il carico di traffico in città. E non basta neanche che siano spariti i turisti. A dire il vero a noi via Roma, come in realtà tutto il centro storico, appare svuotato e desolato, come sanno bene anche coloro che hanno una attività commerciale in quella zona o che ci vivono. Forse basterebbe che il sindaco Orlando e l’assessore Catania si facessero un giro per il centro storico della città e forse capirebbero, senza bisogno di numeri, numerini e cifre che in questo momento non hanno senso e valore. Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste persone sono quelle che amministrano la nostra città. E allora siamo alla tragicommedia. Non capiamo più cosa passi nella mente del sindaco, e onestamente ormai abbiamo rinunciato a capirlo. Aspettiamo solo con ansia la fine del suo mandato“, conclude Gelarda.

Regione, in Sicilia le linee guida per il piano povertà

L’assessorato regionale della Famiglia ha inviato ai 55 distretti socio sanitari le Linee guida per l’attuazione del Piano povertà 2019. Si sbloccano 49 milioni per il potenziamento degli interventi e dei servizi sociali di contrasto alla povertà. Tra le spese ammesse a finanziamento il rafforzamento del servizio sociale professionale, i servizi e gli interventi rivolti ai beneficiari del reddito di inclusione e del reddito di cittadinanza come ad esempio i tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone, il sostegno socio educativo domiciliare e territoriale, incluso il supporto nella gestione delle spese del bilancio familiare, l’assistenza domiciliare socio assistenziale, il sostegno alla genitorialità e il servizio di mediazione familiare, il servizio di pronto intervento sociale, l’attivazione e la realizzazione dei progetti utili alla collettività dove i percettori del reddito di cittadinanza, pena la perdita del sussidio, dovranno svolgere attività di pubblica utilità .

Tra le misure che saranno attivate, oltre ad un’attenzione particolare alle persone in condizione di povertà estrema e senza fissa dimora che solo a Palermo sono più di mille, anche la presenza di un assistente sociale ogni 5 mila abitanti.

«Le Linee guida che abbiamo inviato oggi – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Antonio Scavonepermettono ai distretti socio sanitari di formulare i Piani di attuazione locale con la conseguenza di programmare e spendere le risorse del Fondo povertà 2019, per la Sicilia si tratta di una somma consistente circa 49 milioni di euro».

«Il Piano di attuazione locale – continua Scavone – oltre ad agevolare la programmazione e la spesa dei fondi del piano povertà da parte dei distretti socio sanitari, consente alla regione di acquisire i dati sull’avanzamento della spesa delle risorse per il contrasto alla povertà, sul rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e sulle modalità organizzative per l’attuazione del reddito di cittadinanza».

«E’ certamente un intervento di grande respiro per i soggetti più fragili della nostra società – ha dichiarato ancora l’esponente del governo Musumeci – dispiace invece che a livello statale si sia chiusa la possibilità, utilizzata invece per il periodo di lockdown, di impiegare il personale reclutato con questa misura anche per interventi e servizi emergenziali rivolti a nuclei familiari non beneficiari di reddito di inclusione o cittadinanza, ma ugualmente bisognosi di assistenza in relazione all’attuale situazione di pandemia legata al Covid 19. Auspichiamo, in questa ulteriore fase emergenziale della seconda ondata del coronavirus, che il governo nazionale ci ripensi e riapra a questa possibilità».

Mobilità dolce: a Palermo emanata ordinanza per l’estensione della pista ciclabile bidirezionale in via Campania, Emilia, Ausonia e Praga

pista ciclabile

Il Dirigente del Servizio della Mobilità ha emesso oggi una ordinanza con la quale dispone l’Istituzione – in via sperimentale – della pista ciclabile bidirezionale in sede propria in viale Campania, viale Emilia, via Ausonia e viale Praga. Si estende, in tal modo, la rete ciclabile cittadina nell’asse Nord-Sud, connettendo i tratti ciclabili già esistenti in viale Piemonte, viale Lazio e viale Strasburgo e qualificando le postazioni del servizio bike sharing, presenti in via Emilia e via Praga. Il primo tratto della pista ciclabile bidirezionale asse Nord-Sud, mediante l’utilizzazione di una porzione della carreggiata stradale esistente è stato istituito – con ordinanza dirigenziale n. 461 del 30 giugno scorso – nei seguenti assi viari: Via Principe di Villafranca (tratto compreso tra la via Dante e via Costantino Nigra), via Piersanti Mattarella, via Giacomo Leopardi, via Boris Giuliano e viale Piemonte. La lunghezza complessiva dell’asse Nord-Sud, da viale Praga a via Principe di Villafranca è di 3 chilometri e 800 metri. La pista ciclabile avrà una sezione trasversale di 2 metri e mezzo e sarà fisicamente delimitata da moduli spartitraffico longitudinali, interrotti in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, dei passi carrabili autorizzati, degli stalli di sosta riservati ai disabili e ove se ne ravvisi la necessità. La regolamentazione della sosta viene confermata, in parallelo sul lato sinistro rispetto al senso di marcia e traslata a destra della pista ciclabile.

Prosegue – dichiara il sindaco, Leoluca Orlandoun intervento che mira a dare razionalità e sicurezza anche alla mobilità dolce, che in questo particolare periodo ha assunto ancora maggiore importanza nella nostra comunità. Il completamento di questo percorso rappresenterà un ulteriore passo per dotare la città di una rete di mobilità sostenibile, secondo il Piano approvato di recente anche dal Ministero“.

La ciclopolitana di Palermo – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Giusto Cataniaprosegue il suo percorso e giungerà fino in via Praga, così come prevista dal Piano della Mobilità dolce. La prima parte, al netto di piccole modifiche che saranno attuate nei prossimi giorni, è stata completata ed è evidente che la scelta progettuale di una pista bidirezionale protetta da cordoli ha riscontrato il favore della cittadinanza, infatti sono aumentati i ciclisti che la percorrono. Il collegamento tra il centro città e la zona nord è uno degli assi di attraversamento più importanti della città e la scelta di investire su questa tipologia di pista ciclabile sta contribuendo a decongestionare il traffico veicolare privato, offrendo una valida alternativa negli spostamenti casa/lavoro“.

In Sicilia il Tavolo permanente della Salute. Siglato protocollo da assessore Razza e sindacati

Un tavolo permanente della Salute per elaborare proposte, individuare nuove strategie di sviluppo e monitorare la sanità siciliana. É quanto previsto dal protocollo firmato a Palermo dall’assessore Ruggero Razza e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone e dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, rispettivamente Maurizio Calà, Alfio Giulio ed Antonino Toscano.

Il documento che istituisce il ‘Tavolo’, richiamando in particolare l’allungamento dell’aspettativa di vita dei siciliani, prevede una sinergia tra assessorato e parti sociali anche nell’elaborazione delle “proposte inerenti la programmazione delle politiche sanitarie e la promozione di azioni e campagne comuni su obiettivi specifici finalizzati al miglioramento, dell’accessibilità e all’efficienza ed efficacia dell’offerta sanitaria”. Fra gli obiettivi del nuovo organismo, ovviamente, c’è il monitoraggio sulle condizioni di salute delle persone fragili, a partire dagli anziani, dei soggetti affetti da patologie croniche, da disabilità e non autosufficienza, per immaginare anche eventuali proposte di modifica del funzionamento territoriale delle strutture e dei servizi sanitari. Al ‘Tavolo’ – che si riunirà trimestralmente ed è istituito con un decreto assessoriale – oltre ai rappresentati dell’assessorato e dei sindacati siederanno anche i delegati delle nove Asp.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’emergenza Coronavirus ed in particolare delle criticità nelle case di riposo ed Rsa. Già dalla scorsa primavera, la Sicilia si è dotata di un vademecum relativo proprio a questo tipo di strutture riservate prevalentemente agli anziani, così si è convenuto di integrare ed aggiornare il documento con interventi mirati per facilitare le relazioni tra gli ospiti delle strutture e loro le famiglie. Si è stabilito, infine, di verificare l’applicazione delle regole del vademecum anche attraverso l’attivazione di controlli mirati da parte delle Asp.

I sindacati ed i vertici dell’assessorato si riuniranno già la prossima settimana per ulteriori verifiche sull’emergenza Covid-19.

Lega Sicilia, Gelarda: “Benvenuti a Vincenzo e Sabrina Figuccia”

Il progetto lega si amplia con l’ingresso del deputato regionale Vincenzo Figuccia, che rinforza la nostra squadra alla regione e con la sorella Sabrina che rinforza il nostro gruppo a Palazzo delle aquile. Benvenuti ad entrambi in squadra, mentre esprimo un ringraziamento, a nome di tutto il gruppo Lega di Palermo, ad Alessandro Anello per l’attività svolta sino ad ora. Ringrazio anche il senatore Candiani che mi conferma la fiducia in qualità di capogruppo a Palazzo delle aquile, del gruppo consiliare Lega più numeroso dell’Italia. E per avermi chiesto di occuparmi, insieme al neo commissario cittadino Alessandro Anello, delle liste e della squadra che la Lega presenterà alle prossime amministrative a Palermo“, a dirlo Igor Gelarda capogruppo della Lega a Palermo e responsabile regionale dei dipartimenti Lega Sicilia.

Raccolta del plasma iperimmune in tutti i Centri trasfusionali

Tutti i Centri trasfusionali della rete sanitaria siciliana possono raccogliere plasma iperimmune ad uso compassionevole da destinare al trattamento di pazienti affetti da Covid-19. Lo ha stabilito l’assessorato regionale alla Salute anche dopo un confronto con il Centro nazionale sangue, considerata la recrudescenza dell’emergenza pandemica su tutto il territorio nazionale.

«Stiamo assistendo – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeci a una straordinaria partecipazione dei siciliani alla donazione del plasma iperimmune per aiutare chi è ancora affetto da Covid-19. È uno dei processi in atto per tentare di combattere questo nemico invisibile. Noi ci siamo mossi già in primavera aderendo al progetto nazionale e adesso allarghiamo ulteriormente la capacità di raccolta. Sinceramente non sono sorpreso dalla risposta dei cittadini perché, come sempre, quando necessario, la Sicilia è presente».
Già alla fine della scorsa primavera, la Regione Siciliana ha aderito al protocollo “Tsunami study” – É nato sotto l’egida dell’Iss e dell’Aifa – individuando da subito otto strutture trasfusionali e inserendole nel gruppo nazionale dei trials clinici. Si tratta dei Policlinici di Palermo e Catania, delle Asp di Ragusa, Trapani e Caltanissetta e delle Aziende ospedaliere Garibaldi (Ct), Papardo (Me) e Villa Sofia-Cervello (Pa), già in possesso dei requisiti specifici previsti dalle Linee guida per la produzione del plasma iperimmune anti Sars-Cov2 e collegati alle Unità cliniche di trattamento dei pazienti affetti da Covid-19.

Proprio per le caratteristiche di “iperimmunità” del plasma richiesto, non tutti i soggetti già affetti da Covid-19 possono donare. Occorre, infatti, che il plasma abbia una massiccia presenza di anticorpi neutralizzanti: il titolo infatti dovrà risultare, sulla base degli opportuni “test di neutralizzazione”, superiore a 1:160. Per donare è necessario inoltre essere guariti dal Covid da almeno 14 giorni e deve essere comprovata la negatività del donatore attraverso un tampone molecolare già effettuato.

Tari senza sconto ad attività commerciali, Gelarda (Lega): “Una vergogna, crisi e mancanza di servizi”

gelarda

Nelle more che il Governo regionale garantisca l’erogazione ed eroghi al più presto i circa 27 milioni destinati al comune di Palermo, e mi muoverò subito con la deputazione regionale Lega in tal senso, i circa 20 milioni destinati al comune di Palermo, chiediamo che il Comune vada a compensazione con l’anno prossimo per la Tari delle attività commerciali che la cui rata scade il 2 dicembre” –  a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda – “Si mettano in moto meccanismi che permettano un sospensione del tributo fino all’anno prossimo, quando si usufruirà degli sgravi grazie alle somme della regione e quando, nel frattempo, l’emergenza covid sarà mitigata. La consegna in questi giorni dei bollettini Tari ai titolari delle attività commerciali, con importi senza alcuna scontistica, nonostante i mesi di chiusura a causa del lockdown e la diminuzione degli incassi per la crisi, sa di beffa. O forse di follia” – prosegue Igor Gelarda – “Ci sono attività, come i ristoratori che sono stati chiusi 4 mesi su 12, mentre gli altri esercizi commerciali, tutti indistintamente, hanno subito danni incalcolabili. In un isola che ha “bruciato” 7,5 miliardi di euro , causa covid, nel solo primo semestre del 2020 non ci si può permettere di non attivarsi per sforbiciare pesantemente i tributi locali. Tra l’altro la Tari a Palermo sembra più un balzello che un servizio, visto che Palermo è piena di spazzatura. A breve arriveranno anche le cartelle Tosap, e saranno altre mazzate. La sospensione è l’unica soluzione per non condannare definitivamente l’economia palermitana”, conclude Gelarda.

Cittadinanza solidale: per oltre tredicimila famiglie palermitane integrato il valore dei buoni spesa

L’assessorato alla Cittadinanza solidale ha ultimato la procedura di liquidazione del residuo del Fondo di Solidarietà Alimentare, assegnato al Comune di Palermo (in totale oltre cinque milioni di euro) con l’ordinanza di protezione civile nazionale n.658 del 30 marzo scorso.
L’adeguamento del valore dei buoni spesa – pari ad euro 451.276,94 e disposto con la delibera di Giunta n.257 del 21 ottobre scorso – ha riguardato oltre 13mila famiglie che hanno già ricevuto, sempre con la modalità della ricarica sulla tessera sanitaria, l’integrazione di un ulteriore undici per cento del valore mensile dei voucher erogati durante il lockdown. L’integrazione corrisponde a circa una settimana in più di contributo, a completamento dei buoni erogati nei mesi precedenti.
Sempre con la delibera 257, la Giunta ha già destinato ulteriori 200mila euro all’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità tramite enti del Terzo Settore.
Per il sindaco, Leoluca Orlandosi conferma l’attenzione a chi è più fragile e a chi ha subito i danni economici maggiori collegati all’epidemia. Si conferma anche l’importanza di un rapporto di dialogo fra le istituzioni in spirito di collaborazione, perché nessuno sia lasciato solo ma tutti siano oggetto di attenzione ed assistenza“.
Esaurita la fase legata ai buoni della Protezione civile, da lunedì comincerà l’erogazione dei buoni spesa legati al trasferimento delle risorse regionali indirizzate alle famiglie che si trovano in stato di bisogno a causa dell’emergenza socio-assistenziale da COVID-19 per cui è ancora possibile fare la richiesta dal sito della protezione civile comunale.
Il Comune – dichiara l’assessore alla Cittadinanza Solidale, Giuseppe Mattinariesce a spendere fino all’ultimo euro disponibile della vecchia ordinanza e contemporaneamente avvia il pagamento delle nuove mensilità di contributo con i fondi regionali. Il segno di un impegno che ha coinvolto gli uffici in modo molto pressante per mesi e che continuerà per garantire a tutti un sostegno adeguato, non solo sotto il profilo economico ma anche dei servizi“.

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