Coronavirus Sicilia, il bollettino del 27 dicembre 2020: si registrano 682 nuovi casi, 15 i decessi

Sono 682 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 5.630 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 27 dicembre 2020. Con i nuovi casi il totale dei contagiati è di 33.167. In terapia intensiva i pazienti sono 174 (+4), mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1027 (+13). Sono invece 790 i pazienti guariti, per un totale di 54.151. Si registrano purtroppo 15 vittime. Nel frattempo sono arrivate in Sicilia le dosi del vaccino anti-Covid che è stato somministrato in giornata ad alcuni tra medici e infermieri.

 

Coronavirus, Musumeci: “Entro settembre tutti i siciliani vaccinati. Previste due fasi, vi spiego”

Il primario del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo Massimo Geraci, 52 anni, è stato il primo medico vaccinato in Sicilia in occasione del Vax Day. La somministrazione del vaccino Biontech Pfizer è avvenuta nel padiglione 24 dello stesso ospedale, dopo la firma del consenso informato da parte del medico. Subito dopo il dottore Geraci saranno sottoposti al vaccino altri 55 sanitari e 30 anziani delle Rsa, così come prevede il piano nazionale messo a punto con la Regione. Alle operazioni hanno assistito anche il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza.

Questo è un momento storico – ha dichiarato Musumeci, intervenuto ai microfoni della stampa nel corso delle operazioni all’Ospedale Civico di Palermo –. Entro la metà di settembre 2021 saremo in grado di vaccinare tutti i siciliani di età superiore ai 16 anni. Io certo che mi vaccinerò, ma lo farò appena sarà il mio turno. Sarei stato pronto anche oggi, non ho dubbi di volerlo fare, ma siccome appartengo alla fascia degli anziani aspetterò il mio turno con quelli della mia generazione”.

Sono previste due fasi: la prima comincerà la prossima settimana e fino a metà aprile e poi dalla fine di aprile fino a metà settembre, se il calendario non dovesse subire intralci o intoppi. Prima il personale ospedaliero, poi gli anziani, poi i giovani di una certa età fino a raggiungere i 16 anni, con la speranza che non ci siano diffidenze da parte della gente. Non abbiamo alternative al vaccino, pur con le riserve che ognuno può alimentare. Ma deve essere una scelta anche sofferta se serve”, ha concluso.

 

Covid, Musumeci al drive-in della Fiera del Mediterraneo

Sopralluogo del presidente della Regione Nello Musumeci al drive-in della Fiera del Mediterraneo di Palermo, dove prosegue lo screening della popolazione con tamponi rapidi e molecolari. Il governatore, accompagnato dall’assessore per la Salute Ruggero Razza, ha incontrato e ringraziato gli operatori che lavorano all’interno del padiglione, e sotto ai gazebo dove vengono effettuati i test agli automobilisti.
L’attività del drive-in della Fiera è stata avviata lo scorso 30 ottobre e sono ancora oggi centinaia le persone che quotidianamente vi fanno ricorso. Prima di lasciare l’area, il presidente ha salutato alcuni automobilisti in attesa di effettuare il tampone, assicurando il massimo e costante impegno da parte della Regione affinché tale opera di screening sia sempre più efficiente e veloce.

Covid-19: arrivati a Palermo i primi vaccini

È atterrato qualche minuto prima delle 23.30, all’aeroporto di Palermo, il C27J dell’Aeronautica militare con a bordo le prime 685 dosi del vaccino Pfizer-BionTech contro il Coronavirus destinate alla Sicilia. Il velivolo, partito dalla base militare di Pratica di mare, ha prima fatto scalo a Cagliari per poi dirigersi alla volta di Punta Raisi.

Il carico è stato preso in consegna dal Reggimento logistico “Brigata Aosta” e, con due furgoni scortati dai carabinieri, trasferito alla Caserma “Scianna”. Domani mattina avverrà la consegna all’ospedale Civico per l’avvio ufficiale della campagna di vaccinazione. Alla prima somministrazione – prevista alle 11.30 nel padiglione 24, appositamente attrezzato – saranno presenti il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza.

Coronavirus Italia, il bollettino del 26 dicembre: 10.407 nuovi casi, 261 decessi

Sono 10.407 i nuovi casi di coronavirus, e 261 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Attualmente positivi: 580.941
Deceduti: 71.620 (+261)
Dimessi/Guariti: 1.386.198 (+9.089)
Ricoverati: 25.886 (-100)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.582 (-2)
Tamponi: 25.985.979 (+81.285)
Totale casi: 2.038.759 (+10.407, +0,51%)

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 26 dicembre 2020: si registrano 337 nuovi casi, 252 i guariti

Sono 337 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 4.038 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 26 dicembre 2020. Con i nuovi casi il totale dei contagiati è di 33.290. In terapia intensiva i pazienti sono 170 (-4), mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1014 (-19). Sono invece 252 i pazienti guariti, per un totale di 53.361. Si registrano purtroppo 27 vittime. Nel frattempo è stato stabilito che in Sicilia verranno distribuite 129 mila dosi di vaccino per combattere il Covid da parte di Pfizer.

I casi città per città.
Catania 163, Messina 104, Palermo 38, Siracusa 23, Caltanissetta 4, Trapani 5,  Agrigento 0, Ragusa 0, Enna 0.

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 23 dicembre: 14.522 nuovi casi, 553 decessi

Sono 14.522 i nuovi casi di coronavirus, e 553 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.
Attualmente positivi: 598.816

Deceduti: 70.395 (+553)
Dimessi/Guariti: 1.322.067 (+20.494)
Ricoverati: 27.170 (-465)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.624 (-63)
Tamponi: 25.558.583 (+175.364)
Totale casi: 1.991.278 (+14.522, +0,7%)

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 23 dicembre 2020: si registrano 932 nuovi casi, 800 i guariti

Sono 932 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 9.264 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 23 dicembre 2020. Con i nuovi casi il totale dei contagiati è di 33.614, di questi ne troviamo 32.410 in isolamento domiciliare. In terapia intensiva i pazienti sono 176 (=), mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.028 (-31). Sono invece 800 i pazienti guariti, per un totale di 51.197. Si registrano purtroppo 10 vittime. Nel frattempo è stato stabilito che in Sicilia verranno distribuite 129 mila dosi di vaccino per combattere il Covid da parte di Pfizer.

I casi città per città.
Messina 241, Catania 238, Palermo 150, Trapani 85, Caltanissetta 66, Siracusa 53, Agrigento 37, Ragusa 32,  Enna 30.

 

Tamponi Rapidi, kit di vestiario e cibo. Al via il piano freddo per le persone senza fissa dimora

In questo periodo segnato dalla pandemia da Covid-19 gli interventi a sostegno e di inclusione delle persone senza dimora hanno particolare urgenza e importanza per la salute e il rispetto dei diritti di tutti”. Lo ha dichiarato il sindaco metropolitano Leoluca Orlando, annunciando la stipula dell’accordo fra Città di Palermo, Città metropolitana e ASP, concordato con il Commissario per l’emergenza Covid-19, che permette alle persone senza dimora di effettuare i test presso la Fiera del Mediterraneo tramite un canale veloce, in modo da integrare eventuali ulteriori interventi già decisi in ambito di politiche sociali e di cittadinanza.

L’accordo rientra nella collaborazione fra Città Metropolitana (gestore di alcune delle azioni del PON Inclusione) e Comune di Palermo (che ha attivi i progetti del PON Metro sulla grave marginalità Adulta, oltre a diversi progetti a valere sui fondi comunali).

In previsione del peggioramento delle condizioni climatiche e dell’arrivo del freddo, sono stati programmati e potenziati i servizi già resi nei diversi ambiti territoriali.

In particolare, sono stati potenziati, con la collaborazione di diversi enti del privato sociale, il servizio di distribuzione pasti e coperte, tramite le Unità di strada della Croce Rossa e delle associazioni accreditate, il potenziamento della capacità di accoglienza di cittadini senza dimora, attraverso l’ampliamento dei posti disponibili nei centri, e la consegna su tutto il territorio della provincia di kit per le necessità primarie delle persone senza dimora e delle famiglie in difficoltà. I kit contengono indumenti invernali unisex e biancheria intima per uomo/donna; prodotti igienico/sanitari; alimenti a lunga conservazione e freschi. Sono ben 45.000 i pasti che si prevede di distribuire nelle prossime settimane, mentre le unità di strada hanno una dotazione di 20.000 kit per l’igiene personale.

Attualmente a Palermo sono 175 i posti letto offerti da 7 strutture comunali o che operano in convenzione con il Comune. Di questi, 100 posti sono disponibili h24. In tutte le strutture l’accesso avviene previo triage sanitario che appunto adesso comprende anche il tampone rapido svolto presso la Fiera del Mediterraneo. Proprio in queste ore è, inoltre, aperto il bando comunale, con una dotazione di 194 mila euro per sei mesi, per la prosecuzione dell’attività del centro diurno che è stato attivato nel periodo del lockdown proprio per garantire maggiore supporto nel periodo della pandemia.

Per i cittadini che volessero segnalare la presenza di persone senza dimora che necessitano di assistenza, è sempre attivo h24 il numero della Polizia Municipale 091.6733432 che serve ad attivare i servizi di assistenza e presa in carico da parte dei competenti uffici e servizi comunali.

Gli enti e le strutture del privato sociale accreditate per il supporto alle attività di assistenza ai senza dimora sono:

– Le 4 strutture Missione di Speranza e Carità

– Mensa San Carlo

– Mensa Don Orione

– Mensa Boccone del Povero

– Mensa Cappuccini

– Unità di Strada

– Centro di ascolto di Bagheria

– Centro di ascolto di Misilmeri

– la Caritas come Ente che opera anche in provincia.

Come abbiamo sempre detto – ha affermato il sindaco – a Palermo e nel suo hinterland nessuno sarà lasciato da solo, nessuno sarà abbandonato di fronte alle tante emergenze che il Covid ha aggravato. Ancora una volta grazie alla collaborazione fra pubblico e privato sociale, grazie allo straordinario impegno del volontariato e alla professionalità e umanità di tanti operatori, si realizza una rete di interventi e servizi che si prendono cura delle persone, di ogni persona”.

In linea con lo spirito che ha animato le politiche di cittadinanza dell’Amministrazione – ha detto l’assessore Giuseppe Mattinaabbiamo realizzato un sistema di interventi multidisciplinari, cercando di riconoscere che ogni persona senza dimora, ogni famiglia in difficoltà ha esigenze diverse, frutto di storie e bisogni diversi“.

 

Abusivismo, acconciatori ed estetisti: a Palermo cambiano le regole per “affitto di poltrona”

Cambiano le regole per acconciatori ed  estetisti che decidono di concedere una parte dei propri locali in uso ad un altro soggetto, naturalmente abilitato, che svolge la stessa attività o un’attività complementare da svolgere in piena autonomia.

Lo ha deciso la Giunta comunale che ha deliberato alcune modifiche alle linee guida per quanto riguarda “l’affitto di poltrona di acconciatore” e “l’affitto cabina di attività estetica“.
Le modifiche apportate servono a semplificare le procedure e, allo stesso tempo, introdurre norme utili a contrastare il fenomeno dell’abusivismo che in questo settore è particolarmente diffuso.

Nel testo delle nuove linee guida, è anche previsto che l’affidatario dovrà essere in possesso del requisito professionale previsto dalla normativa di settore e dichiararne gli estremi, nella forma  dell’autocertificazione, nella modulistica utilizzata e, si sottolinea, che la Scia non costituisce titolo di sub ingresso ma è atto propedeutico e necessario allo svolgimento dell’attività, in assenza del quale l’attività viene considerata abusiva. La Scia, naturalmente, abilita l’attività dell’affidatario con efficacia immediata. Nel dettaglio delle norme adottare, sarà vietato affittare la “poltrona/cabina” a chi non ha i requisiti professionali per lo svolgimento dell’attività compreso il possesso della Partita Iva. L’affidatario dovrà inoltre presentare una Scia di acconciatore/estetista allegando copia del contratto di affitto di poltrona.

I contratti di affitto dovranno inoltre stabilire ruoli e regole per l’utilizzo dei locali, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle norme igienico sanitarie e della sicurezza anche degli avventori.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “si tratta di un intervento che mette ordine in questo settore ed allo stesso contribuisce a rendere più facile la gestione delle attività, sia da parte di chi ha dei locali ma a volte non riesce a sostenerne pienamente i costi, sia da parte di chi, soprattutto giovani, ha le abilitazioni e le competenze ma non ancora la possibilità di avviare un’attività autonoma“.

Le modifiche sono state proposte dall’assessore alle Attività produttive economiche Leopoldo Piampiano accogliendo – tra l’altro – le richieste avanzate dalle organizzazioni di categoria che poi, di fatto, hanno condiviso la proposta di deliberazione elaborata dagli uffici. L’Assessore Piampiano ha sottolineato “il contributo dato dalle organizzazioni di categoria, che hanno condiviso con gli uffici e con l’Amministrazione la propria esperienza e si sono fatte interpreti delle necessità degli operatori, portando ad un risultato importante“.

Un plauso al lavoro svolto viene anche dal Presidente della VI Commissione Ottavio Zacco secondo il quale “è stato importante che si sia arrivati a questa modifica con un coinvolgimento delle associazioni di categoria, nello spirito del dialogo e del confronto che deve sempre animare l’attività dell’Amministrazione“.

 

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