Archives Febbraio 2021

Palermo, PRUSST Grande Migliore: no del consiglio comunale, Orlando: “Scelta inspiegabile”

Ha trovato riscontro negativo in Consiglio comunale a Palermo il PRUSST di Grande Migliore, il grande magazzino chiuso ormai da anni che versa in stato di abbandono dopo il fallimento della società proprietaria.
Non l’ha presa bene il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha detto “A nome di tutta la Giunta esprimo il dissenso per la scelta del Consiglio Comunale  di respingere, senza alcun voto contrario, la nuova convenzione tra l’Amministrazione comunale e la curatela fallimentare dell’ex azienda Grande Migliore che opera in conformità alle procedure e con le garanzie previste dalla competente autorità giudiziaria. Una scelta inspiegabile che arrecherà danno all’economia della città e ai lavoratori che, dopo aver perso il posto di lavoro, attendono la vendita degli immobili per recuperare parte delle risorse dovute. L’area in questione è stata già trasformata a seguito della approvazione del PRUSST nel 2007 e, al fine di evitare l’abbandono e il degrado, la Giunta riproporrà l’atto deliberativo al Consiglio comunale”.

Il voto contrario del Consiglio comunale sul progetto di sistemazione dell’area dell’ex Grande Migliore è una pugnalata diretta alla città, che consegna una nuova incompiuta nel quartiere Cruillas. Il nostro sostegno in Aula non è stato sufficiente a neutralizzare l’inaspettata astensione e l’assenza di una maggioranza spaccata anche su un atto la cui valenza pubblica andava perseguita. Il MoVimento 5 Stelle ha votato a favore in quanto il completamento dei lavori rappresentava un’opportunità per rendere quell’area nuovamente appetibile così da promuovere una qualche forma di sviluppo commerciale di cui avrebbero beneficiato i cittadini palermitani. Il rischio è che adesso quei locali restino abbandonati per tanto, anzi troppo, tempo“. Lo hanno dichiarato i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle a Palazzo delle Aquile, Antonino Randazzo, Rosalia Viviana Lo Monaco e Concetta Amella

Se avessi fatto parte del Consiglio Comunale, che nel febbraio del 2007 approvò il progetto definitivo relativo all’intervento in variante urbanistica dell’area ex Grande Migliore, mi sarei fermamente opposto“, ha detto il consigliere comunale di Avanti Insieme, Massimo Giaconia. “Ovviamente, non per contrarietà all’espansione di una attività produttiva, come nel caso dell’Azienda “Migliore Spa”, che poi purtroppo è fallita, ma per le obbrobriose opere che allora furono concesse, soprattutto la realizzazione di una passerella area in acciaio, che attraversa sopra la via Oliveri Mandalà e che collega l’edificio commerciale Grande Migliore con il parcheggio a tre piani in via Buzzanca, di grande impatto ambientale che ha deturpato quella parte di territorio. Opere completate al 80%, ferme da più di dieci anni lasciati nell’abbandono e l’incuria“.
In Consiglio Comunale abbiamo dato l’esito definitivo alla proposta di deliberazione che, se fosse stata approvata, avrebbe autorizzato il rinnovo della convenzione urbanistica, consentendo alla Curatela del fallimento “Migliore S.p.A.” e “Migliore parcheggi” di poter vendere gli immobili acquisiti dal fallimento. In tutte le sedute in cui si è trattata tale delibera, ho rappresentato la necessità, a tutela della pubblica incolumità e dell’Ente Comune, di impegnare la Curatela Fallimentare a sottoporre la passerella area ad un accertamento tecnico preventivo, affinché fosse stato possibile verificarne l’attuale efficienza strutturale, considerato che sono trascorsi 11 anni dalla sua realizzazione. Proposta che ho tramutato in emendamento respinto con 12 voti favorevoli, 16 astenuti e nessuno contrario.
La proposta contenuta nel mio emendamento pensavo trovasse ampio accoglimento, considerato che avrebbe consentito al Comune di Palermo di poter esigere dalla Curatela Fallimentare un accertamento tecnico preventivo della passerella a tutela, soprattutto della pubblica incolumità. La delibera, per la quale ho espresso voto di astensione è stata respinta dal Consiglio Comunale“, conclude Giaconia.

 

Violazione norme anti Covid: chiusi quattro locali a Palermo

Sono quattro i locali che sono stati chiusi dalla polizia municipale nel week end appena trascorso per il mancato rispetto delle misure anti covid e per ulteriori contestazioni anche di carattere penale.

Le operazioni di controllo da parte degli Agenti del Nucleo controllo attività produttive si sono svolte nel centro storico della città. A Ballarò, due locali sono stati trovati aperti oltre l’orario consentito e nessuno dei due aveva la necessaria autorizzazione all’attività.

In uno di questi gli Agenti hanno riscontrato la presenza di alimenti e bevande per la somministrazione ed un cospicuo quantitativo di beni di dubbia provenienza, motivo per il quale è scattato il sequestro, già convalidato dalla competente autorità giudiziaria, per l’ipotesi di reato di ricettazione. In particolare all’interno del locale sono stati trovati televisori, biciclette, quadri, orologi e candelabri monumentali, porcellane pregiate, amplificatori audio professionali, tappeti di pregio, orologi da polso, motori elettrici per idraulica insieme a denaro contante e una cassetta in metallo, con all’interno numerosi attrezzi ed utensili compatibili con una presunta attività di scasso.

Come detto, il locale su disposizione del Magistrato di turno, è stato posto sotto sequestro e il gestore, un quarantanovenne pregiudicato è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione e riciclaggio.

A ciò si aggiunge che nelle due operazioni a Ballarò sono state elevate sanzioni pecuniarie rispettivamente per 6.500 euro e per 11.500 per mancanza di autorizzazioni amministrative e sanitarie e per la violazione al DPCM, in quanto gli esercizi erano privi del cartello riportante il numero massimo di persone ammesse all’interno. In un caso sono state riscontrate anche gravi carenze igienico-sanitarie.
Un secondo sopralluogo è stato effettuato in via Maqueda, dove in un Internet point di pochi metri quadrati erano presenti 7 clienti tutti privi di mascherine.
Il locale è stato posto sotto sequestro per 5 giorni, sanzione accessoria prevista per le violazioni al DPCM e alle linee guida allegate, sia perché non esponeva all’ingresso del locale il cartello riportante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sia perché erano violate le misure di contenimento del contagio. Tutti i clienti che si trovavano all’interno hanno ricevuto una sanzione di 800 euro a testa per l’inosservanza del divieto di assembramento, nonché per il mancato uso della mascherina.

Infine, in Corso Vittorio Emanuele è stato individuato un locale aperto al pubblico dove si effettuava la somministrazione di alimenti e bevande con sequestro di cinque giorni, I 4 clienti che si all’interno sono stati sanzionati con una multa di 400 euro.

Per il Vicesindaco Fabio Giambrone con delega alla Polizia Municipale, “questo intervento operato dalla Polizia Municipale, conferma l’importanza del lavoro di controllo svolto nel territorio, un controllo indispensabile per il contrasto di fenomeni illegali ma ancor di più indispensabile oggi perché a comportamenti irregolari e irresponsabili corrisponde un rischio sanitario per la collettività“.

Covid: A Palermo prorogato divieto stazionamento, esteso anche al litorale nel fine settimana

via maqueda palermo

É stata prorogata fino a tutto il prossimo 5 marzo l’ordinanza che vieta lo stazionamento nel centro storico di Palermo dal lunedì alla domenica dalle 11 alle 22.

Lo ha deciso oggi il sindaco Leoluca Orlando che ha firmato una apposita delibera di integrazione. Nella stessa ordinanza lo stazionamento – dalle 5 alle 22 – è vietato nei giorni 13, 14, 20, 21, 27 e 28 febbraio in tutto il litorale da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, comprendenti spiagge, coste e aree verdi aperte al pubblico.

Esorto ancora una volta alla massima attenzione tutti i palermitani – ha detto Orlando – per non compromettere la possibile diminuzione dei contagi e le attività economiche. Ancora una volta anche per rispetto al difficile meritorio impegno delle forze dell’ordine il Sindaco invita tutti ad aver più paura dei contagi che producono sofferenze e morti e non avere paura soltanto delle sanzioni“.

RAP. Orlando: “Nessun problema finanziario. Sindacati revochino agitazione per non danneggiare la città”

Si è svolto  un incontro fra Amministrazione comunale, RAP e consiglieri comunali di maggioranza per affrontare alcune problematiche inerenti allo sviluppo di RAP anche sul piano economico finanziario.

L’incontro si è svolto a conclusione di una serie di altri  che la maggioranza ha tenuto nei giorni scorsi con tutte le partecipate per avere un quadro aggiornato delle situazioni societarie e delle loro prospettive.

Nel corso della riunione è emerso che “le questioni inerenti agli aspetti economico-finanziari evidenziate dalla RAP nei giorni scorsi – dichiarano l’assessore Sergio Marino e il presidente Giuseppe Noratasono stati oggetto di un adeguato necessario approfondimento, che ha portato il sindaco e l’intera Amministrazione a confermare il dovuto impegno per la soluzione di tutte le problematiche, facendo emergere le azioni necessarie per garantire all’azienda certezza sulla solidità dei conti”.
L’approvazione del PEF-TARI 2020 – sottolinea Norata – nella piena garanzia dell’equilibrio economico-finanziario, la piena copertura finanziaria degli extracosti anche nel 2021 e del contratto di servizio con l’integrità dei servizi gestiti da RAP in conformità a quanto deliberato dal Consiglio Comunale, pongono la società in una situazione di piena tranquillità dello sviluppo societario e per questo ringraziamo il sindaco per gli impegni assunti e confermati in questi ultimi giorni”.
L’Amministrazione – conferma Marino – ha costantemente dedicato la necessaria attenzione alla tenuta dei conti della RAP e, in pochissimi giorni, ha posto in essere ogni ulteriore utile azione, non solo volta alla salvaguardia ma anche allo sviluppo dell’azienda. I lavoratori non hanno nulla da temere poiché i conti dell’azienda sono in ordine. Ed è proprio questa tranquillità che impone di assumere ogni iniziativa utile a garantire il miglioramento dei servizi, anche attraverso il potenziamento del personale in servizio, cui occorre dare ampio riconoscimento del proprio impegno. In questo contesto rientrano anche il completamento delle procedure di mobilità e le progressioni interne ma non solo”.

Ulteriore conferma dell’assenza di elementi di rischio viene dal presidente Norata che sottolinea come “in questi ultimi giorni sia il sindaco sia i massimi dirigenti del Comune hanno confermato la possibilità e l’impegno a varare nei prossimi giorni il PEF-TARI 2020, dare piena copertura al contratto di servizio, garantire i servizi affidati alla RAP e avviare, entro fine marzo, la graduale liquidazione di crediti vantati dalla società. Il completamento di tale percorso – conclude Norata – renderà possibile la contestuale chiusura, entro fine marzo, della procedura di mobilità interaziendale (RESET) e delle progressioni di carriera per i dipendenti della RAP”.

A conclusione della riunione, il sindaco ha ribadito che l’Amministrazione e la RAP “sono impegnate sul fronte della impiantistica sia a Bellolampo, con l’utilizzo della VI vasca appena autorizzato dalla Regione e in attesa che proceda l’iter di realizzazione della VII, sia in città con il potenziamento della raccolta differenziata tramite nuovi CCR e nuove dotazioni strumentali, possibili grazie a circa 40 milioni di euro complessivi di fondi regionali, statali e comunitari anche a valere sul Recovery plan. La RAP non ha alcun problema di solidità dei conti – ha concluso il sindaco, che ha quindi esortato le Organizzazioni sindacali “a revocare lo stato di agitazione a maggior ragione perché sarebbe un grave danno per la città determinare una situazione di crisi igienico-sanitaria nel periodo di pandemia che stiamo attraversando. I cittadini hanno diritto ad una città sempre più pulita e priva di intollerabili conferimenti di rifiuti ingombranti”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’8 febbraio 2021: 478 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 478 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore. 22.446 i tamponi processati tra molecolari e test rapidi.

Si tratta del numero più basso del 2021 e da almeno tre mesi a questa parte. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 8 febbraio 2021. Il rapporto tra contagiati e tamponi è del 2,12%. Al momento, gli attuali positivi nell’Isola sono 38.932. 1.192 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-6), di cui 181 in terapia intensiva (+3). 37.559 sono le persone in isolamento domiciliare. I nuovi decessi sono 22, che porta il totale a 3.704 dall’inizio della pandemia nell’Isola; 533 i guariti.

Palermo è la città in cui si registra l’incremento maggiore con 137 nuovi contagi. Seguono Messina con 117 nuovi casi, Catania con 107, Siracusa con 55, Trapani con 21, Caltanissetta con 18, Ragusa con 13, Agrigento con 6 ed Enna con 4.

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 6 febbraio 2021: 13.442 nuovi casi, 385 i decessi

Sono 13.442 nuovi casi di coronavirus, e 385 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

Casi +13.442 (2.625.098 +0,51%)
Guariti +15.138 (2.107.061 +0,72%)
Decessi +385 (91.003 +0,42%)
Attualmente positivi -2.084 (427.034 -0,49%)
Incidenza 9,0% (-0.57)
Ricoverati 19408 (-167)
TI 2110 (-32)
Isolamento  405516(-1885)
1.035.052 persone vaccinate in totale con entrambe le dosi

 

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 6 febbraio 2021: 836 nuovi casi, tasso di positività al 3,2%

Sono 836 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 25.710 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 6 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 39.266 (-288), 1.101 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 177 (-5), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.405(-21). Si registrano purtroppo 23 vittime. Il tasso di positività adesso è al 3,2 %.

I casi città per città.
Palermo 254, Catania 244, Messina 110, Trapani 60, Siracusa 64, Ragusa 9, Caltanissetta 60, Agrigento 27, Enna 8.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 5 febbraio 2021: 616 nuovi casi, tasso di positività al 2,4%

Sono 616 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 25.206 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 5 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 39.5542 (-1.100), 1.685 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 182 (-5), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.244(-42). Si registrano purtroppo 31 vittime. Il tasso di positività adesso è al 2,4 %.

I casi città per città.
Palermo 226, Catania 151, Messina 53, Trapani 74, Siracusa 47, Ragusa 12, Caltanissetta 20, Agrigento 25, Enna 8.

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 5 febbraio 2021: 14.218 nuovi casi, 377 i decessi

Sono 14.218 i nuovi casi di coronavirus, e 377 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Nuovi casi: 14.218 (ieri 13.659)
Tamponi (antigenici e molecolari): 270.507 (ieri 279.307)
Tamponi molecolari: 148.560 di cui 13.101 positivi pari al 8.81%;
Test rapidi: 121.947 di cui 1.112 positivi pari al 0.9%.
Attualmente positivi: 429.118 -1.159 (ieri 430.277)
Ricoverati con sintomi: 19.575 -168 (ieri 19.743, -328)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2142, -9 (ieri +6)
Ingressi in terapia intensiva: 132 (ieri 147)
Totale casi positivi: 2.611.659 (ieri 2.597.446)
Deceduti: 377. Il totale delle vittime sale a: 90.618 (ieri 90.241, +421)
Dimessi/guariti: 14.995 (ieri +17.680)

 

Rifiuti. A Palermo solo l’1,75% dei conferimenti regolari. Multe per 366 mila euro e 15 denunciati

1.808 verbali di contestazione, per un totale di 1866 irregolarità riscontrate, per un importo poco inferiore ai 366 mila euro di multe e 15 denunce penali.
Sono questi i numeri del contrasto agli “incivili dei rifiuti” da parte della Polizia municipale. I numeri sono stati diffusi dall’Unita Operativa Vivibilità e Igiene Urbana – Telecamere, operante dallo scorso anno su decisione del comandante Vincenzo Messina e si riferiscono al periodo che va dal 15 ottobre (quando gli occhi elettronici acquistati da RAP e gestiti da Sispi sono stati attivati) al 31 dicembre dello scorso anno.
Un lavoro che – secondo il sindaco – mostra che il Re è nudo, che tanti, magari proprio quelli che poi vanno sui social network a lamentarsi della città sporca, non rispettano le regole, in alcuni casi compiendo veri e propri reati ambientali“.
I due dati rilevanti che risaltano sono quello del bassissimo numero di conferimenti perfettamente regolari (in tutto l’1,75% del totale, appena 46 su 2629 eventi registrati) e della grande percentuale di conferimenti effettuati da cittadini residenti in altri comuni (ben 953, il 52% del totale).

Un dato – afferma l’Assessore Marino – che conferma quanto sia grave il fenomeno della “migrazione dei rifiuti” da altri comuni della cintura metropolitana, che incide in modo pesantissimo sul lavoro e sui costi della RAP“.

Le contestazioni amministrative vanno da un minimo di 166.67 ad un massimo di 600 euro in applicazione del regolamento sul conferimento rifiuti, mentre nel caso di ingombranti e rifiuti non pericolosi RAEE, si va da 600 a 1.200 euro. Nel caso in cui a commettere l’illecito è una azienda iscritta alla Camera di commercio, viene effettuata una comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica. In tal senso state avviate circa 30 indagini, che hanno portato ad oggi a 15 procedimenti (alcuni dei quali con la contestazione allo stesso soggetto o di più reati reiterati nel tempo o di reati diversi commessi simultaneamente).
Il record in questo senso spetta ad un fruttivendolo del centro cittadino che è stato “sorpreso” dalle telecamere ben sei volte a svuotare il proprio camion con resti di frazione umida in zone della periferia.
Ancora più curioso il caso di un commerciante che ha segnalato alla Polizia Municipale le condizioni di degrado della sua strada per poi essere ripreso in due casi diversi a conferire irregolarmente i rifiuti.

L’utilizzo delle telecamere e l’attività di controllo e indagine svolta dalla Polizia Municipale – afferma il Vicesindaco Fabio Giambrone – sta smascherando centinaia di incivili. Centinaia di persone che arrecano un danno gravissimo al decoro e alla pulizia della città.
La collaborazione fra Sispi e Polizia Municipale sta dunque dando i propri frutti, anche se occorre ancora molto lavoro e soprattutto occorre una vera e propria rivolta civile contro chi mostra ogni giorno di non avere a cuore la qualità della vita a Palermo“.

Questo il Report nel dettaglio:

Riprese video controllate: 2629
Conferimenti regolari 46 (1,75%)
Illeciti commessi da pedoni non identificabili: 585
Illeciti commessi con autoveicolo di cui non è leggibile la targa: 85
Illeciti non determinabili: 90
Procedimenti penali: 15
Verbali di contestazione amministrativa 1.808 (per un totale di conferimenti irregolari pari a 1.866)

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