Archives 2020

Emergenza cimiteri a Palermo: la Lega chiede convocazione straordinaria del consiglio comunale

Abbiamo chiesto al presidente del consiglio comunale di Palermo, Salvatore Orlando di convocare una seduta straordinaria all’interno del cimitero dei Rotoli, alla presenza del sindaco Orlando, che detiene la delega ai servizi cimiteriali, dopo le dimissioni dell’assessore D’Agostino. Il Presidente del Consiglio Comunale ha annunciato che non convocherà più il consiglio fino a quando non si discuterà della mozione di sfiducia contro il sindaco. Noi siamo assolutamente contro il blocco delle attività consiliari, perché riteniamo che ci siano problemi gravissimi e urgentissimi da affrontare come questo del cimitero, la cui situazione è immutata rispetto ai mesi precedenti. Ci sono circa 500 bare ancora accatastate in modo indecoroso, nonostante il sindaco abbia deciso di occuparsi personalmente della faccenda, e nonostante abbia fatto una ordinanza per la creazione di un sistema cimiteriale unico per Rotoli, Cappuccini e S. Maria di Gesù. Il programma di sistemazione bare, ne avrebbero dovuto sistemare 12 al giorno, non sta andando come previsto. Tenere una seduta di consiglio comunale dentro il cimitero significherebbe dare un segnale forte alla città, e costringere il Sindaco a prendersi la responsabilità del cimitero proprio dinnanzi l’organo democraticamente eletto dai palermitani. Dare un segnale ad una città che, tra le altre disgrazie che l’hanno colpita, grazie a questa amministrazione Orlando, non può più neanche seppellire i suoi morti in pace”, a dirlo è il capogruppo della Lega al Consiglio comunale, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Migranti, Musumeci: “Su Lampedusa Cdm ha deliberato senza di noi”

«Valuteremo le misure varate dal Governo centrale su Lampedusa non appena sarà pubblicato il relativo decreto. Anche perché a Roma, in violazione dello Statuto autonomistico, hanno ritenuto di deliberare in assenza del presidente della Regione su una materia di interesse regionale. Da quanto apprendiamo dalla stampa, sembrano esserci misure di primo sostegno, per l’emergenza economica che parte da quell’Isola e coinvolge anche altre località siciliane, le più esposte in questo momento e tuttora non interessate da provvedimenti analoghi», a dirlo il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

«Al di là di misure economiche inadeguate, continuo a ripetere che esiste in Sicilia ed è sempre più forte una emergenza sanitaria, per la quale attendiamo fatti concreti. Nel pomeriggio di ieri abbiamo trasmesso alle prefetture il documento della task force sanitaria sugli hotspot e sui centri di accoglienza. Lampedusa sta scoppiando. E ci aspettiamo che lo svuotamento dell’Isola avvenga oggi, come concordato nell’incontro romano. Anche la tragica morte del giovane eritreo- conclude – scappato dal centro di accoglienza, suona a monito: questa situazione emergenziale non può essere trattata come ordinaria. E la sensazione è proprio questa», conclude il presidente.

Palermo, Steni Di Piazza: “Con dl semplificazioni aiuti ai club che rappresentano importanti città”

Il Sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Steni Di Piazza, ieri pomeriggio ha raggiunto il ritiro di preparazione estiva del Palermo FC a Petralia Sottana (Pa).

Durante la visita istituzionale il Sottosegretario ha incontrato il presidente del club rosanero Dario Mirri a cui ha augurato buon lavoro in vista della prossima stagione calcistica e con cui ha parlato delle difficoltà del settore e della ripartenza dopo lo stop a causa del coronavirus. “Il calcio palermitano – ha detto Steni Di Piazza – può contribuire in maniera significativa a costruire spirito di appartenenza, stabilità, coesione e spirito di solidarietà all’interno delle comunità cittadine e può contribuire all’inclusione sociale. Per questo motivo la nuova società del Palermo, rappresentata da imprenditori palermitani di successo che amano la Sicilia, va incoraggiata nella sua “missione” di condurre il Palermo calcio verso le serie superiori”.

L’incontro con la squadra del Palermo vuole essere un segnale di vicinanza del Governo e delle istituzioni al mondo dello sport locale che, proprio in questo momento difficile, potrebbe diventare uno strumento eccellente per l’integrazione dei giovani e dei gruppi emarginati”.

“Il dl semplificazioni, che ho votato in Senato – ha concluso il sottosegretario Di Piazza – prevede una serie di facilitazioni, per quelle società di calcio che rappresentano importanti città, che vogliono fare interventi di ristrutturazione o di rifacimento ex novo degli impianti sportivi italiani, superando alcune prescrizioni che ne rallentavano il processo, ma che punta ad adeguare gli impianti a ”standard internazionali di sicurezza, salute e incolumità pubbliche. Anche per Palermo possiamo pensare, finalmente, ad un nuovo stadio.La società guidata da Mirri adesso potrà coniugare: innovazione ed inclusione, da un lato attraverso il rifacimento o la costruzione di un nuovo stadio che porterebbe nuove opere infrastrutturali per la città e lavoro per i palermitani, dall’altro creando spazi per giovani e famiglie verso modelli di comunità sempre più inclusive”, ha concluso il sottosegretario Steni Di Piazza.

 

Canile Palermo, consegnati i lavori di via Tiro a Segno. A ottobre l’avvio del presidio veterinario

Un “rifugio sanitario” con compiti veterinari, pronto ad accogliere cani e gatti che necessitano cure.

E’ ciò che entro ottobre diventerà quello che era una volta il canile municipale di via Tiro a Segno dove si sono conclusi i lavori di ristrutturazione straordinaria, finanziati dall’Amministrazione comunale e costati circa 2 milioni e mezzo di euro. I lavori, appaltati già nel 2012 erano partiti con diversi anni di ritardo a causa del sovraffollamento della struttura il cui svuotamento ha richiesto lungo tempo. Iniziati nel 2017 sono terminati nei giorni scorsi. Oltre al totale rifacimento degli impianti, si è proceduto alla rimodulazione degli spazi e alla realizzazione di nuove aree destinate all’accoglienza degli animali al chiuso e all’aperto.

La scorsa settimana, l’assessore Leopoldo Piampiano che ha la delega per il canile, ha quindi convocato un tavolo tecnico con le aziende AMG e AMAP perché si provveda quanto prima all’attivazione delle rispettive utenze e servizi a rete ed ha avviato quanto necessario perché si stipuli la convenzione con l’ASP che ha competenza per gli aspetti prettamente veterinari della gestione della struttura. Entro ottobre nascerà quindi un vero e proprio ospedale veterinario sull’area di oltre 5 mila metri quadri, di cui 2 mila destinati in modo specifico a presidio medico con aree di degenza e cura, oltre un’area verde per la sgambatura degli animali con accompagnatore. La struttura si occuperà anche all’impianto dei microchip negli animali di proprietà di privati. Complessivamente potranno essere accuditi ed ospitati contemporaneamente fino a 70 animali. Ovviamente al suo interno troveranno spazio anche gli uffici veterinari, quelli della Polizia municipale e quelli per la gestione dei servizi. L’attività di rifugio continuerà ad essere svolta presso l’ex mattatoio, “dove però – spiega l’assessore Piampiano – il numero di cani è destinato a scendere sempre più proprio per la riattivazione del presidio veterinario in via Tiro a segno, dove sarà possibile procedere in modo spedito e sistematico alla sterilizzazione e quindi alla reimmissione nel territorio della stragrande maggioranza dei cani e dei gatti, quelli cioè non ritenuti pericolosi per gli esseri umani e per gli altri animali”.

Per il sindaco Leoluca Orlando e per l’assessore “finalmente Palermo si avvia ad avere una struttura veterinaria moderna e all’avanguardia grazie alla collaborazione con l’ASP con la quale nei prossimi giorni formalizzeremo la convenzione. Una struttura nella quale gli animali potranno essere curati ed accuditi in attesa a tutela della loro salute e di quella di tutta la collettività. Un’attività che speriamo e contiamo di poter continuare a svolgere non solo con il personale comunale e della Reset ma con il supporto dei volontari e delle associazioni di volontariato che hanno cura degli animali. L’attivazione di un presidio di questo tipo, unico nella nostra provincia ed in un vasto territorio regionale, permetterà inoltre al Comune di Palermo di svolgere le attività di cura e sterilizzazione degli animali non solo della nostra città ma anche di altri comuni, contribuendo così ad una seria lotta al randagismo su scala sovra-comunale”.

Covid -19, Randazzo (M5s Palermo): “Focolaio Rap, occorre sforzo da parte di tutti a tutela lavoratori e loro familiari”

La situazione alla Rap è preoccupante e non deve essere sottovalutata a tutela della salute dei lavoratori e delle loro famiglie .Bene ha fatto il presidente Giuseppe Norata ha chiedere urgentemente l’apertura di una unità di crisi all’Asp per gestire la situazione. Occorre lo sforzo ed una cooperazione da parte di tutte le istituzioni e le forze politiche. La Rap che per senso di responsabilità sono certo farà di tutto per  garantire i servizi di igiene ambientale a Palermo non puó essere lasciata sola ad affrontare questo focolaio legato al Covid-19“, lo ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Palermo, Antonino Randazzo.

Mobilità Palermo: ok dalla Giunta al “Monopattino sharing”

Si amplia il servizio di mobilità condivisa in città. Dopo il car sharing, il bike sharing ed il taxi sharing, oggi la Giunta di Palermo ha deliberato il servizio del monopattino sharing. Nella seduta odierna è stato sottoscritto un documento che indica le linee guida del nuovo servizio che, inizialmente si svolgerà in “via sperimentale” per dodici mesi e sarà affidato ad operatori privati del settore con la supervisione dell’Ufficio Mobilità. Entro trenta giorni, infatti, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune il bando per individuare gli operatori che potranno gestire il servizio. A questa gara possono partecipare tutti coloro che sono iscritti presso il registro tenuto dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, oppure nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato per attività coerenti con quelle oggetto delle presenti Linee Guida. Con riferimento a soggetti residenti in altri Stati all’interno della Comunità europea, sarà sufficiente l’iscrizione alla Camera di Commercio del paese d’origine.Chi si aggiudicherà la gara dovrà garantire un numero di Dispositivi, utilizzabili dall’utenza, pari a non meno del 90% della flotta dichiarata in sede di manifestazione di interesse, nonché autorizzata dal Servizio di Mobilità Urbana, e, comunque, con una flotta fino a 5000 mezzi.
I monopattini saranno fruibili dalla cittadinanza negli spazi oggi dedicati a velocipedi e motocicli o ciclomotori, nonché in aree dedicate a condizione che non sussistano conflitti con pedoni o altre categorie veicolari. In aggiunta a questi spazi, l’amministrazione, in considerazione di esigenze di sicurezza e decoro pubblico, si riserva di individuare aree all’interno delle quali possa essere limitata la circolazione o aree nelle quali incentivare, o inibito e/o limitato, in via temporanea o permanente, il rilascio o prelievo dei Dispositivi. Naturalmente i monopattini potranno anche circolare con accessi gratuito nelle Ztl istituite in città.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando questo provvedimento conferma la visione di una città sempre più sostenibile con il ricorso a mezzi di spostamento agili ed ecologici. Una città dove la mobilità condivisa è sempre più sinonimo di sicurezza, economicità ed efficienza. L’obiettivo è quello di dare sempre più alternative al mezzo privato per muoversi in città in modo leggero contribuendo sensibilmente ad una nuova vivibilità e alla lotta all’inquinamento“.

Per l’assessore Giusto Catania, che ha proposto il provvedimento, “l’attivazione del servizio in condivisione dei monopattini potrà garantire, a costo ridotto, spostamenti casa lavoro e casa scuola. Siamo fiduciosi che il servizio potrà rispondere alla esigenze di mobilità della città e anche per questa ragione continueremo l’azione di espansione dei percorsi protetti utilizzabili dalle biciclette e anche dai monopattini, al fine di garantire la sicurezza degli spostamenti”.

Covid-19: positivi alcuni dipendenti Rap. Le iniziative per la regolare erogazione dei servizi

A  seguito dell’accertamento della positività al Covid- 19 di alcuni dipendenti della Rap, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, d’accordo con il presidente dell’azienda, Giuseppe Norata, ha convocato con urgenza una videoconferenza, svoltasi ieri sera ed alla quale hanno partecipato Il vicesindaco, Fabio Giambrone, l’assessore Sergio Marino, che detiene la delega ai rapporti funzionali con RAP, i componenti del CdA dell’azienda ed il direttore generale della stessa, Roberto Li Causi. Obiettivi della riunione: l’acquisizione di notizie sullo stato di salute dei dipendenti e sulle iniziative assunte in relazione all’applicazione dei protocolli in materia, sulla organizzazione aziendale per fronteggiare il rischio di  estensione dei contagi. Infine, concordare le azioni da assumere nelle prossime ore, sia con riferimento ai profili igienico sanitari, sia con riferimento al regolare svolgimento dei servizi di istituto.

Norata ha comunicato che, allo stato, i soggetti positivi sono stati posti in quarantena domiciliare. Nessuno dei soggetti positivi risulta ospedalizzato. Sono stati tempestivamente  avviati gli accertamenti diagnostici nei confronti dei colleghi entrati in contatto con i dipendenti positivi con le modalità più celeri possibili, ma  è intendimento procedere con gli accertamenti per tutti i dipendenti anche grazie alla Convenzioni con l’Ospedale Buccheri la Ferla, un laboratorio privato e alla disponibilità rassegnata dalla stessa ASP. In ogni caso, Norata ha sottolineato che tutti i dipendenti non operativi sono stati posti ad horas in regime di smart working e lo rimarranno sino all’accertamento degli esiti diagnostici e l’effettuazione delle previste attività, peraltro già avviate, di sanificazione dei locali destinati ad uso uffici, degli spazi aperti, compresi gli autoparchi e tutti i mezzi in dotazione. Il direttore della RAP, pur garantendo il massimo impegno organizzativo, ha precisato di non potere escludere rivisitazioni dell’organizzazione aziendale anche in vista della regolarità  dell’attività di raccolta dei rifiuti e di possibili pregiudizi che potrebbero derivare dall’aumento delle assenze dei lavoratori anche per cause, non augurabili, obbligate.

Il sindaco ha invitato la RAP  a prevedere – ove necessario – il ricorso anche a strutture private in modo da sfruttare le giornate di sabato e domenica, rassegnando formale direttiva in tal senso. Orlando, inoltre, ha richiesto di essere informato sull’andamento dell’attività di diagnostica, in modo da potersi raccordare anche con il prefetto. Si è inoltre convenuto di comune accordo di implementare la dotazione dei dispositivi di sicurezza in dotazione agli operatori ecologici sia per la loro personale tutela sia per quella dei cittadini con i quali dovessero venire a contatto sia,  infine, per evitare eventuali contaminazioni dei mezzi di raccolta collocati nel territorio cittadino.

Le predette iniziative sono state assunte in costante raccordo con l’autorità sanitaria, prontamente attivata, tenendo costantemente informate le organizzazioni sindacali che hanno dimostrato ampia disponibilità e spirito di collaborazione, così come la maggior parte dei dipendenti, i quali, pur comprensibilmente preoccupati, hanno espresso senso di appartenenza e del dovere.

Per monitorare costantemente la situazione – ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando –  ho chiesto di tenere una riunione analoga quotidianamente a partire da oggi fino a quando non si avrà certezza della dimensione del rischio sanitario per i lavoratori e dell’impatto che questa situazione può avere sui servizi aziendali. Ho anche espresso i miei auguri ai lavoratori e alle loro famiglie in questo momento particolarmente difficile sotto il profilo umano e personale“.

Ponte sullo Stretto, Falcone: “Perplessi su scelte governo Conte”

Le ultime notizie che giungono dal Governo di Roma riguardo il Ponte sullo Stretto ci lasciano quantomeno perplessi. Al netto delle ironie circolate sui social network riguardo le dichiarazioni del ministro Paola De Micheli, quello che ci preoccupa è di apprendere dalla stampa della creazione di un Comitato che dovrebbe esaminare delle proposte sull’attraversamento stabile fra Sicilia e Calabria. Secondo quanto abbiamo letto, fra i 16 membri individuati dal Governo non ci sarebbe alcun esperto in rappresentanza di Sicilia e Calabria. Una circostanza cui ci auguriamo il ministro ponga celermente rimedio“. A dirlo l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, riguardo la notizia della creazione di un Comitato governativo di studio sull’attraversamento fra Sicilia e Calabria.

Preso atto di uno scenario che confidiamo non si risolva in una melina, in sinergia con la collega assessore della Regione Calabria Mimma Catalfamo, entro fine mese insedieremo una Commissione coinvolgendo le università, gli ordini professionali e i principali esperti in materia.Intendiamo dimostrare che, oggi ancor più di ieri, il Ponte sullo Stretto è l’unica infrastruttura che può cambiare il futuro di tutto il Mezzogiorno e d’Italia“, conclude Falcone.

Migranti, Musumeci: “Su Lampedusa Cdm ha deliberato senza di noi”

«Valuteremo le misure varate dal Governo centrale su Lampedusa non appena sarà pubblicato il relativo decreto. Anche perché a Roma, in violazione dello Statuto autonomistico, hanno ritenuto di deliberare in assenza del presidente della Regione su una materia di interesse regionale. Da quanto apprendiamo dalla stampa, sembrano esserci misure di primo sostegno, per l’emergenza economica che parte da quell’Isola e coinvolge anche altre località siciliane, le più esposte in questo momento e tuttora non interessate da provvedimenti analoghi».A dirlo il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

«Al di là di misure economiche inadeguate, continuo a ripetere che esiste in Sicilia ed è sempre più forte una emergenza sanitaria, per la quale attendiamo fatti concreti. Nel pomeriggio di ieri abbiamo trasmesso alle prefetture il documento della task force sanitaria sugli hotspot e sui centri di accoglienza. Lampedusa sta scoppiando. E ci aspettiamo che lo svuotamento dell’Isola avvenga oggi, come concordato nell’incontro romano. Anche la tragica morte del giovane eritreo- conclude – scappato dal centro di accoglienza, suona a monito: questa situazione emergenziale non può essere trattata come ordinaria. E la sensazione è proprio questa».

Serie C, l’AIC minaccia sciopero dei giocatori alla prima giornata. Il motivo…

L’Associazione italiana calciatori minaccia lo sciopero per la prima giornata del campionato di Serie C.

L’Associazione Italiana Calciatori prende atto del silenzio e della mancata risposta da parte della Lega Italiana Calcio Professionistico alla richiesta di abolizione delle liste di giocatori utilizzabili nel Campionato di Serie C nella stagione 2020/2021″.

L’annuncio è arrivato quest’oggi tramite un comunicato ufficiale. I vertici dell’AIC si sono scagliati contro la Lega Pro a causa della mancata risposta alla richiesta di abolizione delle restrizioni nelle liste delle squadre partecipanti ed hanno diramato lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel minore dei campionati professionistici. Di seguito la nota.

“Il percorso virtuoso intrapreso nella scorsa stagione concedeva alle singole società la libertà di investire sulla costruzione di una squadra competitiva, innalzando il livello del campionato e dello spettacolo, creando così un miglior contesto formativo anche per i giovani, basato sulla meritocrazia. Questo percorso è stato oggi abbandonato dalla Lega Pro per lasciare spazio a scelte che condurranno ad un impoverimento tecnico della categoria e, con esso, alla definitiva rinuncia ad un progetto di sviluppo e scelte sportive ben più adeguate a un campionato professionistico. Il combinato disposto tra le norme sul c.d. minutaggio – che prevedono di fatto l’obbligatorietà in campo di quattro giovani (uno di essi schierato anche per un solo minuto!) – e quelle sulle liste a 22 giocatori, pregiudicherà le opportunità di lavoro a circa 200 tesserati della categoria; si determineranno, inoltre, pregiudizievoli squilibri professionali e un peggioramento qualitativo della Serie C, generando false illusioni di carriera in tanti giovani calciatori schierati in campo con il solo intento di beneficiare delle somme distribuite in relazione al loro impiego. Non è un caso che questa reviviscenza di vecchie dinamiche che speravamo definitivamente accantonate sia stata portata avanti con forza da quelle società che, nel corso della stagione appena terminata, hanno rinunciato alla loro partecipazione alla fase play-off; ciò dimostra ancor più l’intento di voler imporre politiche che limitino chi seriamente impiega risorse nel nostro mondo, permettendo a molti di competere senza investire. Il risultato, già ampiamente sperimentato in passato, sarà un abbassamento del livello tecnico del campionato e dello spettacolo. Tutto questo è inaccettabile.

Auspichiamo a tal fine una programmazione pluriennale e condivisa delle norme che riguardano la valorizzazione dei vivai nazionali e la formazione dei calciatori, che sia la giusta sintesi tra contenuto tecnico, formazione e utilizzo dei giovani, mettendo definitivamente fine al caos normativo degli ultimi anni con una pianificazione tecnico-sportiva a medio-lungo termine.

Per tali motivi, l’Associazione Italiana Calciatori annuncia lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel campionato di Serie C, riservandosi, in caso di mancata soluzione delle tematiche evidenziate, di indire lo sciopero per la prima giornata di campionato”.

 

 

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.