Archives 2020

Legge di bilancio, M5s: “Stanziati 4 miliardi per la sanità e sostegno a medici e infermieri”

Via libera dal Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio, che prevede 4 miliardi per la Sanità. Riconfermati per il 2021 i 30 mila fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, che durante il periodo più grave dell’emergenza hanno sostenuto sforzi enormi. Si introduce anche un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza Covid-19 e viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale. Tutto questo dimostra il grande sforzo che governo e Parlamento stanno facendo per sostenere il nostro Servizio sanitario nazionale, e dimostra anche che la strada che abbiamo intrapreso, ovvero quella degli investimenti, è l’unica possibile ed efficace, per garantire a tutti i cittadini il diritto alla Salute”. Lo dichiarano i deputati e le deputate del MoVimento 5 Stelle della commissione Affari Sociali e Sanità della Camera.

Mafia, approvata risoluzione “Falcone”. M5S: “Celebra intuizioni del giudice palermitano ucciso”

La prevenzione e la lotta alla criminalità organizzata attraverso la convenzione di Palermo testimonia l’impegno globale di tanti Stati nel mondo e omaggia le vittime di mafia come Giovanni Falcone”. Lo dichiarano in una nota le parlamentari Roberta Alaimo e Valentina D’Orso, insieme al Sottosegretario Steni Di Piazza. “Siamo orgogliosi – aggiungono – che gli insegnamenti del magistrato palermitano siano stati nuovamente fonte d’ispirazione per la risoluzione italiana presentata oggi a Vienna alla Conferenza delle Parti sulla Convenzione Onu contro la criminalità transnazionale, sottoscritta nel 2000 proprio a Palermo, e approvata all’unanimità da 190 nazioni, che vede tra le misure suggerite, per esempio, l’adozione di sequestri e confische al patrimonio e l’uso sociale dei beni tolti alle mafie. Oggi viene quindi rinnovato quell’impegno alla cooperazione internazionale nel contrasto al crimine organizzato, fermamente promosso da Giovanni Falcone”.

Palermo, canone quasi azzerato per il “Barbera” nel 2020. Boccata d’ossigeno per il club

Il Coronavirus ha destabilizzato gli equilibri dell’intero mondo dello sport.

La Giunta comunale supporta le società, le associazioni e gli enti sportivi che hanno dovuto interrompere o ridurre le attività sportive a causa del Coronavirus: la decisione è stata presa dall’Amministrazione Orlando e vale per per tutte le società sportive tra queste anche il Palermo Calcio, a cui è stato praticamente quasi azzerato per il “Renzo Barbera” nel 2020. A darne comunicazione è stato direttamente il Comune di Palermo, tramite una nota diramata sul proprio sito di riferimento.

Di seguito, il comunicato in questione.

La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che ha lo scopo di sostenere le società/associazioni/enti sportivi che a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19, hanno dovuto interrompere o ridurre le attività sportive.
Attingendo al Fondo Perequativo degli Enti Locali, approvato nella legge finanziaria regionale, infatti, sarà possibile recuperare le risorse destinate alla compensazione delle minori entrate per i Comuni che dispongono l’esenzione o la riduzione delle tariffe e dei canoni fra l’altro per l’uso di strutture e impianti sportivi pubblici e privati.
Ciò consente al Comune di Palermo, appunto con la decisione di ieri, di poter prevedere la totale gratuità per le società sportive relativamente al periodo compreso fra marzo e dicembre 2020.
Poiché, però, al momento il Fondo non è stato materialmente attivato dalla Regione, in attesa che ciò avvenga le società dovranno corrispondere il pagamento degli spazi richiesti così come previsto dal Tariffario vigente.
Una volta attivato il Fondo, il Comune provvederà alla restituzione delle somme pagate, sotto forma di bonus per il prossimo anno.
“Dopo gli interventi per le imprese con la riduzione di IMU e TARI fino al 70% – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – il Comune predispone quanto necessario per aiutare e valorizzare le società sportive danneggiate dal Covid-19, riconoscendo il valore sociale del lavoro e dell’attività che svolgono nella nostra comunità”.
Quale che sia l’attività svolta e il livello agonistico o amatoriale – ha detto l’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassale società e le associazioni sportive sono un pezzo importante del tessuto sociale della nostra città, coinvolgendo centinaia di sportivi e atleti di tutte le età. Con questo provvedimento vogliamo dare un riconoscimento che è anche un incentivo a proseguire il proprio impegno in sicurezza”.

 

Covid-19: chiusi tre locali a Palermo per mancato rispetto delle norme di prevenzione

PALERMO – Proseguivano l’attività oltre la mezzanotte o vendevano alcolici non destinati alla consumazione al tavolo dopo le 21 e quindi contro le recenti normative per il contenimento dei contagi da Covid-19. Per queste motivazioni sono stati sanzionati, con la disposizione di chiusura per cinque giorni, tre locali cittadini che ieri sera sono stati oggetto di controlli da parte della Polizia municipale. I controlli sono stati disposti dal comandante Vincenzo Messina in diverse zone della città.

In via Candelai gli agenti della polizia municipale hanno riscontrato anche una cospicua presenza di avventori assembrati all’interno. Oltre la chiusura del locale per cinque giorni, per il gestore del locale sono scattate due ammende, una di 400 euro per non avere ottemperato ai divieti prescritti dal Dpcm e una di 500 euro per violazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza”, in particolare il comma che obbliga gli esercenti  alla pulizia e al decoro degli spazi pubblici. In via Candelai, in un locale si svolgeva, oltre la ristorazione, anche intrattenimento musicale per i clienti oltre mezzanotte, mentre in via Montepellegrino e in via Roma i gestori di due esercizi hanno proseguito la vendita di alcolici oltre le ore 21 in assenza di consumazione al tavolo e con gli avventori assembrati all’aperto.

Anche in questo caso doppia sanzione per il gestore, 400 euro per il mancato rispetto delle norme anti covid e 500 euro il mancato adempimento degli obblighi di pulizia e decoro degli spazi pubblici. Più pesanti sono state le sanzioni che sono state date al gestore di questo locale di via Montepellegrino, ovvero di 5 mila euro per assenza della SCIA di attività di somministrazione di alimenti e bevande con annessa cucina laboratorio e 3 mila euro per assenza della prescritta Registrazione Sanitaria. Gli agenti della polizia municipale hanno proceduto contestualmente al sequestro cautelare amministrativo del locale. Dal sopralluogo di via Montepellegrino è stata accertata anche in questo caso la presenza di numerosi avventori assembrati all’ingresso del locale. A questo si aggiungeva anche il fatto che il locale esercitava, illecitamente, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e ristorazione, con annessa cucina laboratorio, oltre al fatto che l’attività era svolta senza il possesso della  autorizzazione e/o SCIA di attività e Sanitaria.

I controlli della Polizia municipale cui va tutto il mio plauso – ha detto il sindaco Leoluca Orlandosi faranno sempre più incessanti già oggi e nei prossimi giorni, perché bisogna comprendere che nessuno può mettere a rischio la salute propria, dei dipendenti e dei clienti con questa conclamata superficialità. Stessa sorte per il pub di via Roma con numerose persone all’ingresso del locale oltre le ore 21 che mangiavano e bevevano. Al gestore sanzioni di 400 e 500 euro, oltre alla chiusura per cinque giorni. I gestori e i fruitori dei locali devono comprendere che il rispetto delle norme di prevenzione è oggi uno strumento indispensabile per evitare che l’aumento dei contagi costringa ad un nuovo lockdown che avrebbe effetti devastanti sull’economia e sul tessuto sociale“.

Apprezzamento per la polizia municipale è stato espresso anche dal Vicesindaco Fabio Giambrone, che ha sottolineato “l’importanza che i controlli proseguano in modo diffuso in zone diverse della città, perché sia chiaro che non vi sono zone franche e che la salute dei cittadini è oggi una priorità assoluta“.

CulturE: Palermo si candida a ‘Capitale Italiana del Libro 2021’

La Giunta comunale di Palermo, ha avanzato, in risposta ad un bando del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, la candidatura della città di Palermo al titolo di Capitale Italiana del Libro 2021, approvando contestualmente il dossier inviato al MIBACT.

Il progetto “Il Libro delle Palermo” – questo il titolo del dossier di candidatura – è stato elaborato a cura del Tavolo di Progetto del Patto per la Lettura della città di Palermo”. Al di là della sua utilità immediata per la partecipazione al concorso, costituisce, allo stesso tempo, un documento strategico per le attività del Patto e del Sistema Bibliotecario cittadino, e, come tale, resterà la linea guida per l’operatività del Patto già a partire dall’anno in corso. Aderiscono alla candidatura della città di Palermo al titolo di Capitale Italiana del Libro 2021, numerose istituzioni e biblioteche. Tra gli altri, l’assessorato comunale alle CulturE, sistema bibliotecario cittadino, la Consulta comunale delle Culture, la Sispi, il COIME e le Le Biblioteche aderenti al Polo SBN Pa 1 del Sistema Bibliotecario cittadino.

La scelta di candidare Palermo al titolo di “Capitale italiana del libro” si colloca nel solco della continuità rispetto ai processi virtuosi da tempo attivati e che hanno già portato al conseguimento di traguardi positivi:

– 2015; riconoscimento UNesco “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Monreale e Cefalù”;

– 2017: qualifica di “Città che Legge”, rinnovata di anno in anno fino ad oggi, conferita dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministeri dei Beni culturali;

– 2017: Capitale Italiana dei Giovani 2017;

– 2018: Capitale Italiana della Cultura ;

– 2019: inserimento nell’UNESCO Global Network of Learning Cities.

L’attuale progetto si collega e intende dare seguito a tutte le mete raggiunte e alle attività già avviate nell’ambito della promozione del libro e della lettura. Le attività da realizzare nel 2021 per capitale Italiana della Cultura saranno finanziate tramite gli stanziamenti ordinari dell’Area Cultura del Comune di Palermo e, per il progetto Agorà e Millennials, dalla struttura comunale del CO.I.M.E. nonché tramite l’intervento di altri contributori pubblici e privati, per un totale complessivo di € 805mila, nel quale resta compreso il finanziamento di € 500mila previsto dal bando ministeriale. Il progetto annuale, dopo l’avvio e dopo una fase preparatoria e di formazione condivisa, si svilupperà attraverso un calendario di attività che verrà contrassegnato da linee tematiche centrate sulle persone: quelle che operano nella filiera del libro e della lettura e quelle che compongono i vari target di lettori. Sotto questa chiave di lettura, si potranno esplorare i vari “volti” della Città: la Palermo delle Donne; la Palermo della Gente di Mare; la Palermo degli Scrittori; la Palermo dei Millennials; la Palermo dei Nuovi cittadini; la Palermo degli Studenti, la Palermo degli Artisti e così via.

Grazie al Patto per la lettura in città, avviato già nel 2018 – dichiara il sindaco, Leoluca Orlandoil libro a Palermo è e sempre più deve essere punto di incontro tra scrittori e lettori, scuola e vita, librai ed editori, lbrerie e strade. Il libro a Palermo come conferma e simbolo di un continuo cammino di crescita culturale e di rigenerazione umana che utilizza e coniuga analogico e digitale a servizio delle persone“.

Le iniziative delineate nel programma – sottolinea l’assessore alle Culture, Mario Zito individuano un percorso di medio/lungo periodo, che contribuirà concretamente, ad esempio attraverso i festival, le fiere e le numerose occasioni di presentazione e lettura pubblica che ogni anno hanno al centro il libro, a fare di Palermo un polo attrattore, produttore e promotore di crescita: culturale, sociale, civile ed economica“.

 

Rimpasto di Governo, Forza Italia: “Condivisione con tutto il Gruppo parlamentare”

L’attuale quadro sociale e politico che sta vivendo la Sicilia, impone a Forza Italia di confermarsi nel solco di quel senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato la linea e la storia del partito. Tale orientamento deve prendere corpo nella nostra missione nel buongoverno regionale in Sicilia, dove noi azzurri onoriamo il compito di forza trainante dell’esecutivo e componente che si è distinta per dedizione e risultati di ciascun nostro assessore. Non pare dunque né opportuna, né cogente l’idea di rimpasto o di sostituzione di alcuni assessori che, tra l’altro, dimostrano quotidianamente impegno e fattività. Nel caso in cui dovesse invece sorgere tale necessità, la stessa dovrebbe essere condivisa preventivamente con tutta la classe dirigente di Forza Italia e con il Gruppo Parlamentare all’Ars, assicurando la massima condivisione. Oggi, infatti, ciò che serve al Partito è un nuovo, corale lavoro di pianificazione, che rafforzi una proposta politica attrattiva di quell’elettorato deluso dal fallimento giallo-rosso. Ecco perché va fissata un’agenda liberale e popolare che veda la partecipazione nel territorio di tutta la nostra classe dirigente, nessuno escluso, e dimostrare di essere vero punto di riferimento del centrodestra siciliano“. Lo affermano i deputati regionali di Forza Italia, Tommaso Calderone, Stefano Pellegrino, Alfio Papale, Mario Caputo e Marco Falcone.

 

Coronavirus, due nuove zone rosse: Sambuca di Sicilia e Mezzojuso

Scatta la zona rossa per due Comuni siciliani. Si tratta di Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, e Mezzojuso nel Palermitano, dove a partire dalle 14 di oggi (sabato 17 ottobre) sono adottate le misure più stringenti per contrastare la diffusione del Coronavirus. La decisione è stata assunta dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in seguito al rapporto delle due Asp territorialmente competenti che hanno confermato la presenza di cluster locali. In particolare nelle due cittadine siciliane (fino al 24 ottobre per Mezzojuso e al 7 novembre per Sambuca), sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per una sola volta al giorno. A Sambuca di Sicilia e Mezzojuso la principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.

Negli esercizi commerciali delle due comunità sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio sempre all’interno del territorio comunale. Nei due paesi è consentito il transito, dai rispettivi territori comunali, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali. Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati, esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Chiusi musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Da domani, nei due centri, saranno sospesi tutti gli eventi sportivi, (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Sospese altresì le cerimonie civili e religiose, a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone.

Sono in corso interlocuzioni con altre amministrazioni locali per valutare eventuali misure contenitive dedicate, sulla base dell’andamento epidemiologico giornaliero.

Progetto accoglienza rifugiati a Palermo, Gelarda e Quartararo (Lega): “Flop totale. Solo 2 famiglie interessate”

Carte alla mano il bando, del luglio del 2019, che prevedeva l’accoglienza in famiglie palermitane per rifugiati o titolari di protezione sul territorio italiano è stato un flop totale – a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo e responsabile regionale dei dipartimenti tematici, Igor Gelarda, insieme al consigliere Lega di III Circoscrizione Giuseppe Quartararo che hanno aggiunto – Solo 4 le famiglie palermitane, sulle 262 mila presenti, hanno fatto domanda e solo 2 quelle che poi hanno davvero accolto a casa loro rifugiati. Si tratta dello 0,0007% dei palermitani! Lo ha messo, nero su bianco, l’assessore alle attività sociali rispondendo ad una mia interrogazione consiliare . Questa è la dimostrazione pratica e concreta che predicare l’accoglienza è una cosa, praticarla è un’altra. Adesso Orlando farebbe bene a chiedere ai suoi assessori e ai suoi consiglieri comunali, che lo hanno appena salvato dalla sfiducia, condannando la città al suo governo per altri 18 mesi, perchè almeno loro non abbiano aderito. Sarebbe significato dare il buon esempio alla città. E che fine hanno fatto le migliaia di Sardine, in salsa sicula, che si erano riversate a Palermo, tutte rigorosamente contro la Lega, ma poco propense a praticare l’accoglienza se non sui social? Si sarebbe trattato in questo caso di dare sostegno a persone che fuggivano da realtà pericolose dai loro paesi e avevano bisogno di aiuto per integrarsi e ricominciare una nuova vita a Palermo. Il bando pubblicato a giugno dell’anno scorso, dal comune di Palermo, venne presentato in pompa magna dal Sindaco e dal garante per i diritti dell’Infanzia a villa Niscemi, dove Orlando dichiarò, con parole che mai come allora si rivelarono lontane dalla realtà: “Questo progetto rappresenta la conferma che la scelta dell’Amministrazione comunale è condivisa dai cittadini“. Il fatto che i palermitani non abbiano risposto al bando deve fare riflettere, e anche tanto, il sindaco che regala le bandiere della città alle ONG e condanna i palermitani ad una città sporchissima. I Palermitani hanno un grande cuore, lo hanno dimostrato e lo dimostrano da sempre, hanno sempre accolto tutto e tutti. Ma in un momento di difficoltà economico e sociale come questo, la gente ha già problemi di sopravvivenza, deve trovare il modo di pensare ai propri di figli e non può sostenere, tra l’altro gratuitamente, i figli degli altri. L’ennesima prova che la demagogia immigrazionista del sindaco Orlando è scollegata dalla realtà” concludono Gelarda e Quartararo.

Sport: oltre 6 milioni e mezzo per le società siciliane

Nell’ambito delle iniziative in favore dello sport, finalizzate al contrasto degli effetti della pandemia da Covid-19, la Regione Siciliana ha approvato la disciplina per la richiesta e le erogazioni dei contributi con un Piano di riparto dei fondi destinati al potenziamento delle attività sportive nell’Isola per la stagione 2020.

Oltre cinque milioni e mezzo di euro andranno in Sicilia a federazioni sportive, associazioni benemerite, discipline sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni a sostegno delle attività istituzionali, delle spese di funzionamento dei centri di preparazione, di avviamento o di addestramento, dell’organizzazione di manifestazioni sportive e dell’attività agonistica dei comitati stessi, delle associazioni e società sportive siciliane. Contributi anche per il potenziamento delle attività sportive.  Ecco le spese che possono essere rendicontate: affitto e gestione della sede sociale, di impianti sportivi, ed affitto di centri tecnici; abbigliamento sportivo, attrezzature sportive e materiale di premiazione; materiale promo-pubblicitario a carattere informativo finalizzato alla promozione della pratica sportiva o alla organizzazione di manifestazioni (manifesti, depliants, materiale fotografico, calendari, gare ecc.; retribuzioni e compensi corrisposti a tecnici, allenatori, atleti, giudici e collaboratori, nel rispetto della normativa vigente; indennità di preparazione corrisposta in conformità alle vigenti normative; spese di trasferta (viaggio, vitto e alloggio) per partecipazione a manifestazioni sportive riferite ad atleti, tecnici, dirigenti, allenatori, istruttori, giudici e accompagnatori di disabili; spese di ospitalità (vitto e alloggio) per atleti e tecnici regolarmente tesserati con la società o associazione; spese per acquisto servizi e forniture connessi all’organizzazione di manifestazioni sportive, e convegni in materia di sport; assistenza medico-sanitaria e medico-sportiva; assicurazioni obbligatorie e/o integrative per atleti, tecnici, dirigenti e società; contributi a società o associazioni affiliate.

Inoltre, dopo l’approvazione della Giunta regionale per la ripartizione del fondo di compensazione, il dipartimento regionale dello Sport ha approvato l’integrazione al Piano di riparto dei contributi destinati al potenziamento delle attività sportive nella Regione Siciliana isolane per la stagione 2019 che riguarda la richiesta e l’erogazione dei contributi destinati al potenziamento delle attività sportive pari 1,2 milioni di euro. In particolare i contributi andranno: a 40 federazioni sportive; a 4 associazioni benemerite; a 14 discipline associate; a 15 enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. Infine, al Coni Sicilia andrà una somma di 456 mila euro per attività direttamente promosse.

Abbiamo aumentato – sottolinea l’assessore allo Sport, Manlio Messinai fondi di 2 milioni e 220 mila euro e per lo sport paralimpico abbiamo destinato 1 milione e mezzo. Inoltre, considerato che secondo le attuali norme il contributo è erogato per la relativa attività, anche se svolta parzialmente o non avviata, in ottemperanza all’attuazione delle disposizioni di contrasto all’emergenza Covid-19 soltanto per quest’anno sarà possibile rendicontare anche i canoni di locazione, le spese varie sostenute, le spese di manutenzione ordinarie/straordinarie, spese connesse al Covid-19, gli acquisti di attrezzature e gli oneri per il personale. Questo provvedimento è l’ulteriore dimostrazione dell’attenzione e della sensibilità del governo Musumeci verso tutto il mondo dello sport siciliano – aggiunge Messina – che in questi mesi ha dovuto pagare, assieme ad altri settori importanti, un prezzo altissimo a causa della pandemia ancora in corso”.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 16 ottobre 2020: 578 nuovi contagi e 10 vittime in 24 ore. La situazione a Palermo

Sono 578 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 15 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 5.934, 5405 le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 471 (+3), dei quali 58 (+6) in terapia intensiva. I casi totali, dall’inizio della pandemia nell’isola, raggiungono quota 11.269. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono 7.709, il computo dei soggetti dimessi e guariti  è pari a 4.975. Sono dieci le vittime segnalate nel consueto bilancio giornaliero. Di seguito l’elenco dei nuovi casi di positività al Covid-19 in Sicilia, ripartiti per provincia: Palermo 173; Catania 154; Agrigento 76; Trapani 58; Messina 43; Caltanissetta 26; Siracusa 22; Ragusa 15; Enna 11.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.