Archives 2020

Coronavirus, Conte: “Misure obbligatorie per rallentare il treno Covid-19”

La divisione del Paese in zone gialle, arancioni o rosse è una decisione presa “per ridurre la velocità di un treno che sta correndo e che abbiamo già provato a fermare. Non stiamo dando schiaffi a nessuno, non c’è una volontà di penalizzare aree a scapito di altre”, ha aggiunto. Se riusciamo a rallentare la curva del contagio potremo affrontare le prossime settimane “con un margine di serenità”, lo ha detto il Premier Giuseppe Conte al “Corriere Tv”.

 

 

Nuovo Dpcm, Speranza alza la voce: “Sono le regioni che forniscono i dati, non ignorino la gravità”

“Sono le regioni che forniscono i loro dati al Governo, non bisogna ignorarne la gravità”. Lo ha detto Roberto Speranza. Dopo le numerose polemiche e i molteplici attacchi in riferimento al nuovo Dpcm varato dal Premier Giuseppe Conte, che ha diviso l’Italia in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione), interviene in prima persone l ministro della Salute, che ha provato a spegnere la polemica divampata nelle ultime ore.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Le Regioni alimentano i dati con cui la cabina di regia effettua il monitoraggio dal mese di maggio. “C’è un limite anche alla mia mitezza, anche alla mia pazienza. Nella cabina di regia ci sono tre rappresentanti indicati dalle Regioni. È surreale che anziché assumersi la loro parte di responsabilità ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Serve unità e responsabilità. Non polemiche inutili”, ha dichiarato Speranza.

Nuovo Dpcm, la Sicilia è zona arancione: torna l’autocertificazione, ecco cosa cambia da oggi

Entra in vigore da oggi, venerdì 6 novembre, il nuovo DPCM, che durerà fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). La Sicilia è zona arancione, insieme alla Puglia.

COSA CAMBIA – Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietato gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
Riduzione fino al 50% del trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Con il nuovo DPCM torna anche il modulo di autocertificazione da presentare agli agenti, dopo essere stato interamente completato, in caso di controllo. L’autocertificazione sarà utilizzata in tutte e tre le zone (gialla, arancione e rossa) per spostamenti dopo il coprifuoco fissato in tutto il Paese alle ore 22:00. Per uscire da casa durante il dì non servirà l’autocertificazione – necessaria invece per entrare e uscire dalla zona arancione – compilata con le generalità e il motivo dello spostamento. Non sarà possibile entrare o uscire dalla Regione o spostarsi da un Comune all’altro, tranne che per comprovate esigenze (lavorative, motivi di salute, necessità urgenti). Coloro i quali, in caso di controllo, non riusciranno a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione verranno denunciati.

Ztl Palermo, Gelarda (Lega): “Anche Sinistra comune ha votato per la sospensione di quella diurna”

Approvata all’unanimità una mozione presentata da Italia viva, in prima circoscrizione, dove si chiede la sospensione immediata della ZTL diurna – dichiara il capogruppo della Lega, Igor Gelarda –  A votare a favore di questa mozione anche il presidente Castiglia e la consigliera Venturella di Sinistra comune. Castiglia specifica di non essere contro la ztl, ma che la sospensione è un provvedimento analogo a quello della scorsa primavera, visto che si va verso un nuovo lockdown. Insomma ormai anche i più fedeli tra gli uomini di Orlando e Catania hanno capito che, allo stato attuale, si tratta di un provvedimento irragionevole. Ora che anche i suoi cominciano a fare sentire la loro distanza, forse l’assessore Catania si accorgerà che è rimasto l’unico e ultimo a Palermo a volere la Ztl, che va invece sospesa subito“.

Palermo, buone notizie per la Rinascente: potrebbe esserci l’accordo

In un momento storico di grande incertezza data dagli effetti del Covid-19, si intravede una piccola luce in fondo al tunnel per i lavoratori de la Rinascente di Palermo.

L’incubo per i dipendenti, in totale circa 150 tra diretto e indotto, è iniziato a fine estate quando hanno ricevuto la comunicazione che il grande magazzino avrebbe chiuso a fine ottobre in quanto venne meno l’accordo per la rinegoziazione dell’affitto che intanto era scaduto. Un affitto pari a circa 400mila euro l’anno e che l’azienda riteneva essere “superiore al valore di mercato”.

Come abbiamo accennato prima si intravede adesso una nuova possibilità, durante la riunione tenutasi ieri, una delle tante, convocata dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, si sarebbe raggiunto un accordo che dovrebbe mettere in salvo i posti di lavoro, si saprà qualcosa in più solo dopo la firma dell’accordo, che dovrebbe avvenire oggi.

Il tavolo ministeriale di ieri, guidato dal Sottosegretario Steni Di Piazza, ha fatto segnare un deciso passo in avanti. Lavoreremo fino all’ultimo per giungere alla firma di questo accordo e restituire serenità a tante famiglie palermitane. Tireremo un sospiro di sollievo solo allora”, si legge in un post pubblicato su Facebook dal deputato nazionale del M5s, Adriano Varrica.

 

Coronavirus Sicilia, Musumeci sul nuovo Dpcm: “Spero in una svista, sembra di essere a Scherzi a parte”

Proseguono le polemiche sul nuovo Dpcm in Italia.

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha sottolineato il suo dissenso relativo all’assegnazione della zona arancione per l’isola, ha sottolineato il suo dissenso ai microfoni della trasmissione “Oggi è un altro giorno” in onda su Rai 1. “Spero in una svista, in un errore di valutazione del Comitato Tecnico Scientifico. Sembra di essere su Scherzi a parte. Anche un bambino se mette a confronto i dati della Sicilia con quelli di altre 6-7 regioni si rende conto che si tratta di una grave sbavatura. Non protesto, la mia è amarezza. Questa decisione affrettata e superficiale incoraggia chi vuole andare in piazza“.

 

Coronavirus Sicilia, parla Razza: “Nuovo Dpcm? Qualche sciacallo dovrebbe comunicare più rispetto alle istituzioni”

Nel nuovo Dpcm la Sicilia è nella zona arancione.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, durante la conferenza stampa in cui si è approfondita la situazione relativa l’emergenza Coronavirus in Sicilia, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle misure stabilite dal nuovo Dpcm illustrato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Se qualcuno pensa che la logica algebrica possa piegarci a non cercare di proteggere i siciliani ha sbagliato. Spero che la curva vada ad appiattirsi in Sicilia e non soltanto in Sicilia, ma qualche sciacallo che in qualche modo appare su tv e giornali si dovrebbe rendere conto che stiamo approntando la più grande emergenza sanitaria degli ultimi cento anni e quindi faccia a meno di citare il Presidente della repubblica nei suoi comunicati stampa e provi a comunicare senso di rispetto delle istituzioni che in questi giorni scorgo molto poco anche da alcuni esponenti del governo nazionale“.

 

Nuovo DPCM, Miccichè: “O siamo in pericolo o Speranza ha sbagliato “

“Io non sto notando questa situazione così allucinante in Sicilia. Complessivamente il numero dei contagiati mi sembra inferiore a quello della Campania. Ora, sono due le cose in relazione all’ordinanza del ministro Speranza. Uno: c’è stato un errore da parte del Ministero. Due: La situazione della Sanità in Sicilia è disperata, qualcuno lo sa e io lo voglio sapere. Se l’errore è di Speranza, si deve correggere. Se il problema è la Sanità, se siamo in una condizione di fallimento sanitario, è il caso che se ne discuta. Chi ha la responsabilità di tutto questo? Vorrei capire da quale parte devo guardare”.

Sono le parole di Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, in collegamento con Casa Minutella, su BlogSicilia.it.

Il presidente dell’ARS, rivolgendosi all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, ha poi dichiarato: “Se c’è un errore, l’ordinanza va impugnata immediatamente, oggi pomeriggio. Non abbiamo che farci di una cabina di regia. Non possiamo aspettare neanche un giorno, neanche un’ora. Non possiamo chiudere un’economia debolissima. È una situazione da cui non ci riprenderemo, non ne abbiamo la forza. Stavolta moriamo e nessuno può giocare con i cittadini”.

Coronavirus Sicilia: 51 ricoveri in più, 389 guariti

Sono 51 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 1322 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di nove pazienti rispetto a ieri. Il dato dei guariti è pari a 389 persone. Venticinque (25) i decessi. I tamponi processati sono stati 9497.
Questo il report dei contagi nelle province: 2 Agrigento, 23 Caltanissetta, 292 Catania, 20 Enna, 99 Messina, 531 Palermo, 117 Ragusa, 152 Siracusa, 86 #Trapani.

Sicilia “zona arancione”, Razza contesta la decisione del governo nazionale | IL VIDEO DELLA CONFERENZA

La conferenza stampa di Ruggero Razza.

L’assessore regionale alla salute oggi pomeriggio ha incontrato i giornalisti per commentare e chiarire la decisione del governo centrale di inserire la Sicilia nella zona arancione. Durante la conferenza stampa Razza ha fatto, dunque, il punto sul lavoro svolto fin qui dal governo Musumeci, dopo gli attacchi arrivati da più parti, politici e non, in merito a questa situazione:  “In Sicilia l’indice RT era di 1.42, migliore di ben sedici tra regioni e province autonome. Inoltre in base al nuovo report siamo ulteriormente calati, certamente ora siamo al di sotto dell’1,4. È normale che ci siano focolai, circa 150 in più a settimana, ma c’è chi ha 4.000 positivi al giorno e dichiara meno focolai. Sul tema dell’occupazione dei posti letti si sono sbizzariti sciacalli e odiatori di professione: non è vero che la Sicilia non è in grado di ricoverare i pazienti e lo dico dati alla mano. Al 25 ottobre le terapie intensive erano occupate al 15% e il tasso di occupazione dei posti letto di area medica era 0.19, e tutto ciò senza considerare il nuovo piano approvato in questi giorni dal Comitato tecnico scientifico regionale”.

Durante la stessa conferenza stampa l’assessore ha annunciato che domani ci sarà un incontro riservato tra i vertici delle Regioni e il ministro della Salute: “Sono certo che avremo occasione di confrontarci anche su questo”.

DI SEGUITO IL LINK DELL’INTERA CONFERENZA STAMPA: 

https://www.facebook.com/razzaruggero/posts/784541638757766

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