Archives 2020

Savarino: “Mozione contro Razza? Immotivata e inopportuna, Lupo eviti di fare l’agit-prop”

“Proprio nel giorno in cui il ministro Speranza in difficoltà, criticato pure dai governatori della sua stessa area politica, ammette che qualche dato potrebbe essere stato fuorviato ed invita a non fare polemica, con un duro monito: ”Ci sono limiti che la battaglia politica non può superare – ha sostenuto – lasciamo fuori dalla battaglia contro il virus le questioni politiche”, ebbene nelle stesse ore il Pd siciliano per bocca del suo capogruppo interpreta il monito presentando una immotivata, inopportuna e intempestiva mozione di censura contro l’assessore Razza“. Lo afferma Giusy Savarino, deputata regionale di Diventerà Bellissima, aggiungendo: “Questo lo spirito auspicato? Capisco che il cinismo non ha limiti se pur di governare il Pd si è accollato i Cinque Stelle come soci di maggioranza, ma ora piuttosto che giustificare scelte romane quanto meno discutibili, e invece di contribuire, insieme al governo Musumeci, a sollevare il popolo siciliano dal peso che gli sta gravando, il Pd avvelena il rapporto politico, e in un momento delicato per la Sicilia e i siciliani non trova cosa più opportuna ed utile da fare che chiedere la censura di un assessore, che ha lavorato alacremente proprio per colmare il divario ereditato anche dal governo Crocetta. È chiaro a tutti che la mozione sarà solo sterile polemica politica, in un momento di emergenza sanitaria, solo chiacchiere inutili per cui perderemo tempo prezioso in Ars, chiacchiere di cui la gente è stanca e stufa. L’onorevole Lupo invece di fare l’agit-prop, ci aiuti a salvare vite, a salvare l’economia siciliana, questo lo spirito dell’appello del ministro, proprio il collega Lupo per sua cultura e formazione dovrebbe saperlo cogliere meglio di altri, non si lasci trascinare dal populismo. Certo ognuno si prenderà le proprie responsabilità, com’è giusto ma dopo, oggi servono più lupi che sciacalli, oggi serve lavorare insieme per uscire dall’emergenza”.

Covid, screening di popolazione: domani e domenica drive in anche a Monreale

È l’ottava giornata consecutiva di lavoro alla Fiera del Mediterraneo di Palermo dove, da venerdì scorso, ha preso il via la campagna attiva di monitoraggio del Coronavirus, promossa dall’Assessorato Regionale alla Salute, dal Commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa, Asp del capoluogo e Comune di Palermo.

Sono finora (dato aggiornato a giovedì 5 novembre) 7.376 i tamponi rapidi effettuati in modalità drive in. I 694 positivi riscontrati sono stati sottoposti al tampone molecolare. Domani e domenica, all’attività in corso alla Fiera del Mediterraneo, si affiancherà uno screening di popolazione organizzato a Monreale. Dalle ore 10 alle ore 14, sia di sabato 7 novembre che di domenica 8 novembre, nei locali dell’ex mobilificio Mulè in via circonvallazione, sarà possibile effettuare il tampone rapido. In caso di positività, così come previsto dalle linee guida, la persona sarà subito sottoposta dal personale dell’Asp al tampone molecolare. L’adesione alla campagna è su base volontaria.

L’attività sia a Monreale che alla Fiera del Mediterraneo è rivolta al mondo della scuola: personale docente e non docente, studenti e le loro famiglie. Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo: asppalermo.

Alla Fiera del Mediterraneo l’attività prosegue sette giorni su sette, dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 16; domenica e festivi dalle 9 alle 14. Per motivi organizzativi, l’accesso alla Fiera del Mediterraneo sarà consentito fino alle ore 14 nei giorni feriali (dal lunedì al sabato) e fino alle ore 12 la domenica ed i festivi. In tali orari i cancelli verranno chiusi e la prestazione verrà garantita alle vetture in fila all’interno della Fiera fino ad esaurimento.

Sanità in Sicilia, Csa-Cisal: “Basta promesse, personale allo sbaraglio”

“Il personale della sanità siciliana, compreso quello Seus 118, è da mesi in prima fila nella lotta al Coronavirus, ma nonostante le roboanti promesse non ha ricevuto gratificazioni, né riconoscimenti. Una situazione paradossale e inaccettabile, visto che solo una minima parte dei lavoratori percepirà il bonus Covid mentre la stragrande maggioranza rimarrà a bocca asciutta. Un flop a cui il Governo Musumeci deve assolutamente porre rimedio, avviando un reale confronto con tutte le organizzazioni sindacali realmente rappresentative del comparto, visto che gli incontri selettivi finora hanno portato ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti”. Lo ha detto Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal Sicilia.

Migranti, altri due sbarchi a Lampedusa: nell’hotspot 1.245 persone

Dopo gli sbarchi di ieri, nelle ultime ore sono arrivati a Lampedusa altri novanta migranti con due diversi barconi. Nella notte, i carabinieri hanno rintracciato, direttamente a molo Favarolo, ventuno tunisini, tra cui cinque donne ed un minore. In mattinata, invece, la Guardia costiera ha rintracciato a sette miglia dalla costa un barcone con a bordo 69 subsahariani, fra cui quattro donne e due minori. Nell’hotspot di contrada Imbriacola ci sono, al momento, 1.245 persone.

Trapani, trovato neonato con cranio fracassato: identificata la madre

Un neonato con il cranio fracassato e il cordone ombelicale ancora attaccato è stato trovato a Trapani, all’interno di un sacchetto di plastica nell’atrio di un condominio in via Francesco De Stefano. La polizia ha identificato la madre.

Si tratta di una ragazza minorenne che con ogni probabilità abita nello stesso edificio dove è avvenuto il ritrovamento. Gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello, non escludono che il piccolo possa essere stato lanciato da una finestra. Ieri a Ragusa era stato trovato per caso da un passante un altro neonato ancora in vita, in un contenitore dei rifiuti. Le sue condizioni sono buone.

Crolla il tetto in una scuola di Palermo, Cancilla (FI): “Un’amministrazione attenta dovrebbe attivarsi subito”

“Quanto accaduto ieri mattina presso l’istituto scolastico Garibaldi, sito in via delle Croci, rimane un fatto grave perché il crollo di parte del controsoffitto dell’aula dei professori avrebbe potuto causare danni fisici a persone ed è stato solo per un caso fortuito che al momento del cedimento non fosse presente nessuno. Come già noto da tempo questo edificio, come molti altri istituti scolastici appartenenti al Comune di Palermo, necessita di importanti opere di manutenzione senza le quali l’incolumità del personale scolastico e degli alunni frequentanti potrebbe essere messa a rischio. Un’efficiente amministrazione, attenta al benessere pubblico, dovrebbe attivarsi immediatamente per il reperimento delle somme occorrenti per la messa in sicurezza di questo plesso così come di tutti gli istituti scolastici che hanno bisogno di interventi”.  Lo ha dichiarato Roberta Cancilla, consigliera comunale Forza Italia a Palazzo delle Aquile.

Coronavirus, reclutati 188 medici dall’Asp di Palermo

Screening di popolazione, Usca, Dipartimento di Prevenzione, ma anche gli Ospedali: il Covid Hospital di Partinico, il “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana ed i Pronto Soccorso del Cimino di Termini Imerese e l’Ingrassia di Palermo. Sono le strutture che potranno contare su 188 medici reclutati dall’Asp del capoluogo. Un numero destinato ad aumentare, già, dai prossimi giorni con ulteriori 12 medici da destinare all’Ospedale di Petralia.

USCA. Sono stati reclutati 60 medici che consentono di aumentare il numero delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale dalle precedenti 25, alle attuali 43, e cioè: 40 più 2 USCA scolastiche ed una di Pronto Intervento H24. In tempi brevissimi (appena si sarà concluso il reclutamento necessario), si completerà il numero delle 50 USCA previste, e cioè una ogni 25.000 abitanti.
Nella città di Palermo sono, in questo momento, attive 16 USCA ed una ciascuno a Lampedusa ed Ustica.
E’ in corso, anche, il reclutamento di 13 autisti attraverso l’estensione delle procedure di stabilizzazione del personale ex contrattista.

SCREENING DI POPOLAZIONE. 40 medici (svolgeranno turni di 6 ore) saranno impegnati negli screening di popolazione, già attivi da una settimana alla Fiera di Mediterraneo di Palermo e domani e domenica anche a Monreale.

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE. Sono complessivamente 50 (lavoreranno 140 ore al mese) i medici destinati alle attività del Dipartimento di Prevenzione, così ripartiti: 20 contact tracing, 13 collegamento con Usca e Distretti sanitari; 10 centri di vaccinazione; 6 SIAV (servizio igiene degli ambienti di vita), 1 UOT Prevenzione di Lampedusa.

OSPEDALE DI PARTINICO. Sono 19 i medici reclutati per l’Ospedale impegnato nella cura dei pazienti Covid positivi (lavoreranno 140 ore al mese a partire da domani mattina). Sono stati così distribuiti: 9 Medicina ed Area Cardiologica; 3 Terapia Intensiva; 6 Pronto Soccorso ed Aria Grigia; 1 SPDC Covid (quest’ultimo prenderà servizio il 18 novembre).

OSPEDALE DI PETRALIA. Sono 8 i medici, già, reclutati (in servizio da questo pomeriggio per 140 ore al mese) ai quali si conta di aggiungerne altri 12 tra pochi giorni.

PRONTO SOCCORSO. Sono stati integrati gli organici dei Pronto Soccorso di Palermo e provincia con 11 medici (140 ore al mese): 5 all’Ingrassia di Palermo; 4 al Cimino di Termini Imerese e 2 al “Dei Bianchi” di Corleone.

Covid, M5S: “Contenere contagi ed evitare lockdown unici obiettivi”

“Ogni scelta presa in questi giorni è il frutto di un lavoro condiviso, supportato da dati scientifici e non arbitrari. La suddivisione in tre aree per le Regioni non è, come ha ribadito il ministro della Salute, una decisione punitiva, ma un provvedimento che aiuta le Regioni a contenere la curva e ad evitare nuovi focolai”. Così i deputati e le deputate del MoVimento 5 Stelle della commissione Affari Sociali e Sanità della Camera.

“I contagi hanno raggiunto numeri molto alti e non possiamo abbassare la guardia, anche chi è in zona gialla. E’ necessario rispettare le misure di contenimento, collaborare e fornire dati chiari e puntuali. Ogni decisione presa dal governo è stata condivisa con le Regioni stesse. Per per questo è arrivato il momento di collaborare, smettendola di politicizzare l’emergenza sanitaria in corso, perché gli unici obiettivi da perseguire in questo momento sono la salute dei cittadini ed evitare misure più drastiche su scala nazionale”.

Dpcm a Palermo, le strade e i negozi si svuotano

PALERMO – Entra in vigore il nuovo Dpcm.

Il presidente del Consiglio dei ministri, intervenuto in conferenza stampa nella serata di mercoledì 4 novembre, ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus. Il nuovo Dpcm è entrato in vigore da oggi, venerdì 6 novembre, e durerà fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi. La Sicilia è zona arancione, insieme alla Puglia.

 

Coronavirus, Arcuri: “Restrizioni hanno dato primi effetti sulla curva, ma non ancora sufficienti”

“Le misure cominciano a produrre i primi effetti sulla curva dei contagi. Ma gli effetti sono ancora insufficienti e molto lontani dall’essere risolutivi. Dobbiamo raffreddare la curva. Senza dare retta a chi ci dice quello che non è vero”, lo ha spiegato il commissario Domenico Arcuri durante la conferenza stampa settimanale a Roma, dove ha messo a confronto le percentuali di crescita dei contagiati nelle ultime settimane.

 

 

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