Archives 2020

Sicilia quarta Regione per nuove terapie intensive, Galluzzo: “Chi ha polemizzato abbia il pudore di stare zitto”

«L’avevo detto prima e lo ribadisco ancora, i numeri non mentono. La verità viene sempre a galla. La Sicilia è la quarta regione per nuove terapie intensive installate, siamo tra le 5 regioni con indice Rt sotto la soglia di 1.5 ed anche gli altri dati dimostrano che il lavoro serio e silenzioso dell’assessore Razza paga. Il resto sono chiacchiere. Adesso chi ha strumentalmente polemizzato abbia il pudore di stare zitto».
Lo afferma il deputato regionale di DiventeràBellissima, Pino Galluzzo, componente della Commissione Sanità dell’Ars, commentando gli ultimi dati analizzati dall’ISS e aggiungendo: «Dobbiamo restare vigili e dimostrare la stessa responsabilità avuta durante la prima ondata. I contagi in tutto il Paese emergono, ognuno deve fare la sua parte. La correttezza e la precisione dei dati trasmessi dalla Sicilia è stata apprezzata. Ora mettiamo da parte ogni polemica perché, come ha detto il Presidente Musumeci, usciremo dal tunnel solo se siamo uniti. Chi ha usato colori e numeri per fare terrorismo non ha a cuore le sorti dei siciliani. Adesso taccia, oppure, si metta a lavorare insieme a noi».

Polizia municipale. Controlli Covid 19, chiuso un locale

PALERMO – La Polizia Municipale, nell’ambito degli interventi finalizzati al rispetto delle misure di contenimento del Covid-19, ha sequestrato un minimarket di via San Lorenzo.
Gli agenti del Nucleo controllo attività commerciali, che hanno effettuato il sopralluogo, hanno accertato che all’interno del locale in cui c’erano circa 20 persone, venivano vendute bevande alcoliche al banco, senza che il gestore avesse la prescritta autorizzazione e in violazione del DPCM che prevede il divieto di somministrazione sul posto o nelle vicinanze.
Il titolare, che non indossava la mascherina, è stato multato per un importo complessivo di 5.800 euro e l’attività è stata sequestrata per 5 giorni, sanzione accessoria prevista per i gestori degli esercizi commerciali che non si attengono alle linee guida Stato Regioni allegate al DPCM.

Asp Palermo: reclutati 68 operatori tra medici, infermieri e tecnici della prevenzione

Prosegue l’impegno dell’Asp di Palermo per potenziare i servizi dedicati all’emergenza Coronanavirus. L’Azienda sanitaria del capoluogo ha reclutato altri 68 operatori da destinare immediatamente alle attività legate alla pandemia. Il nuovo personale è composto da 17 medici, 39 infermieri e 12 Tecnici della Prevenzione.

Gli infermieri sono assegnati alle USCA di città e Provincia, mentre i Tecnici al Dipartimento di Prevenzione. I 17 medici presteranno servizio: 6 all’Ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana, 6 al “Cimino di Termini Imerese” e 5 alle attività di collegamento tra USCA, Distretti sanitari e Dipartimento di Prevenzione.
I 68 operatori, si aggiungono ai 188 medici reclutati la scorsa settimana e, già, impegnati nelle seguenti attività:
60 Medici nelle USCA, 40 negli screening di popolazione,19 al Covid Hospital di Partinico, 0 al Dipartimento di Prevenzione, 5 al Pronto Soccorso dell’Ingrassia di Palermo, 2 al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone, 4 al Pronto Soccorso del “Cimino” di Termini Imerese, 8 all’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana.

Vecchio Palermo, Tuttolomondo interrogati dopo blitz Tempi supplementari: i soldi del club girati con bonifici postali

Arrestati Salvatore e Walter Tuttolomondo.

I due fratelli che dovevano salvare il vecchio Palermo – poi miseramente fallito nel 2019 a seguito della mancata iscrizione del campionato di Serie B – sono stati arrestati. Tanti i reati che gli sono stati contestati dalla Procura della Repubblica: bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio e reimpiego di denaro, falso e ostacolo alle funzioni della Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc) della Fgic.
Nostro padre era siciliano; vogliamo continuare a seguire la sua linea. Siamo in Sicilia per le sue attrattive e ci vogliamo sviluppare con le altre aziende del nostro gruppo. Vogliamo riportare i rosanero agli antichi splendori”, avevano dichiarato l’8 maggio 2019 durante la conferenza stampa che annunciò la transizione del vecchio Palermo nelle mani dei due imprenditori campani; ma la famosa inchiesta ‘Tempi supplementari’, racconta un’altra storia. Una storia molto più triste e dolorosa. I Tuttolomondo, infatti, “all’Us Città di Palermo i due hanno portato via pure gli ultimi spiccioli rimasti nei cassetti aperti”.

Oggi però, i due fratelli provano a minimizzare. Tuttavia la versione di Walter e Salvatore non convince i pm né il giudice. “I Tuttolomondo e gli altri indagati nell’operazione della guardia di finanza sono stati interrogati dal gip Lorenzo Jannelli e hanno risposto, adducendo giustificazioni assolutamente poco plausibili con il quadro accusatorio. I due fratelli, difesi dall’avvocato del foro di Roma Marco Franco, restano in carcere”. L’U.S Città di Palermo è stata depauperato, tradito, buttata fuori dal campionato di Serie B e spolpata fino all’osso. E inoltre, le scioccanti intercettazioni telefoniche che hanno fatto il giro del web “confermano che la Struttura srl fosse in realtà una scatola vuota nelle mani della famiglia Tuttolomondo. In questo senso è emblematica la conversazione tra Salvatore e Walter nel luglio del 2019, durante la quale, secondo gli inquirenti, appare chiaro che i due trattino la società in questione come una sorta di cassa di famiglia a cui attingere all’occorrenza”.
Inoltre, “la guardia di finanza accerterà poi che sull’unico conto corrente a disposizione di Struttura srl presso le Poste di Roma, dal giorno del bonifico di 341.600 euro pervenuto dall’Us Città di Palermo, ultimo atto predatorio alla società ormai in agonia, non si registrano altri bonifici in entrata successivi a quelli del Palermo Calcio. Tanto che l’istituto comunica che il saldo del conto a novembre risulta pari a 6,80 euro, cioè era stato svuotato”, conclude il noto quotidiano.

 

Ampliamento “Rete terapie intensive”: al “Cervello” di Palermo partono i lavori

Dopo Messina, è la volta di Palermo. In Sicilia proseguono i lavori di ulteriore ampliamento della Rete delle terapie intensive che andranno ad aggiungersi ai posti letto attualmente esistenti in tutto il territorio in linea con il Piano del commissario delegato straordinario Domenico Arcuri sbloccato in ottobre e reso immediatamente operativo dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nella sua qualità di commissario straordinario.

Nella stessa struttura, al termine di tutti i lavori previsti nel Piano, si raggiungeranno 38 posti di Terapia intensiva e 80 di Terapia intensiva respiratoria e si procederà all’ammodernamento e alla riqualificazione complessiva del padiglione “A” che comprende anche il Pronto soccorso. Gli interventi sono coordinati dall’ingegnere Tuccio D’Urso, nominato soggetto attuatore dallo stesso presidente Musumeci nella sua veste di commissario straordinario.
In particolare, oggi, presso il padiglione “A” dell’ospedale Cervello di Palermo sono cominciati i lavori per la realizzazione di ulteriori 10 posti letto di Terapia intensiva (Uti) al 5 piano e di 40 posti di Terapia intensiva respiratoria (Utir) al 6 piano dello stesso padiglione, destinati in questa fase emergenziale ai pazienti Covid-19.

Coronavirus, Musumeci: “Esa farà sanificazione dei luoghi di lavoro”

“Anche l’Ente di sviluppo agricolo sarà in campo nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. L’Esa, infatti, si è reso disponibile a eseguire, su tutto il territorio regionale, interventi di sanificazione periodica dei luoghi di lavoro proprio per contrastare e contenere il diffondersi del contagio, oltre a mettere a disposizione le proprie sedi quali drive-in per la realizzazione di tamponi rapidi”.

A comunicarlo è il governatore della Sicilia, Nello Musumeci dopo un colloquio con Giuseppe Catania, presidente del Consiglio di amministrazione del “braccio operativo della Regione nel campo agricolo”.

Palermo-Catania, Pelagotti: “Orgoglioso di questa città. Derby? Sia punto di partenza, l’emergenza…”

Termina con un pari il big match di Serie C tra Palermo e Catania.

1-1: è questo il risultato della sfida tra Palermo e Catania, andata in scena questa sera al “Renzo Barbera”. Dopo l’iniziale vantaggio dei rosa con la rete di Kanoutè, i rossazzurri riprendono in mano la gara trovando il gol all’81° con Pecorino. Un risultato comunque importante in virtù delle clamorose circostanze in cui i rosa – decimati dal Covid –  hanno disputato la gara. Un’impresa sfiorata celebrata tramite il proprio profilo Instagram dall’esterno difensore del Palermo, Alberto Pelagotti, tramite un lungo post diffuso su Instagram.
Le parole espresse dai miei compagni sono state meravigliose. È stato afferrato un concetto comune che risponde al nome di orgoglio, nonché tradotto in forza di volontà !! Abbiamo un gruppo formato da uomini veri che hanno voglia di dimostrare al mondo la cosa che ci riesce fare meglio, e cioè giocare a calcio. Nell’emergenza più totale e nella disperazione l’uomo riesce a tirare fuori quel qualcosa in più che neanche lui sa di avere dentro. Io vorrei solo aggiungere che sono anche orgoglioso di far parte di questa città a tutti gli effetti, perché quello che esprime PALERMO e la sua gente non ha paragone con niente e nessuno. Che questo derby sia un punto di partenza per tutti noi e ci lasci la carica giusta per affrontare tutte le altre partite. Forza Palermo”.

 

Palermo-Catania, Milanese: “Emergenza dei rosa nel derby? Così si falsano i campionati”

Il Coronavirus non molla la presa sul calcio.

Si allunga ogni giorno di più la lista di calciatori risultati positivi al Covid-19, con rinvii ormai all’ordine del giorno e conseguenze sempre più evidenti sull’andamento dei rispettivi campionati. Un tema spinoso discusso dall’amministratore unico della Triestina Mauro Milanese, espressosi sull’impatto del Coronavirus sul calcio, e soffermatosi in particolare modo sul match Palermo-Catania: disputatosi lunedì sera in circostanze paradossali a causa del massiccio numero di tesserati rosa risultati positivi al Covid-19 e dunque indisponibili.
“Non credo faccia male a nessuno uno stop di due settimane, poi vedremo i nuovi DPCM di Conte cosa diranno.Tra l’altro la nostra prima squadra è in emergenza totale, in un torneo che al momento registra quasi 200 atleti positivi, il calcio deve riflettere. Ho chiesto al Presidente Ghirelli di fermare il campionato per qualche settimana, non abbiamo Coppe Europee o Europei, dobbiamo evitare di falsare i campionati permettendo alle tante società colpite dal virus di normalizzare la propria posizione garantendo così la regolarità del torneo: posticipiamo tutto di un mese e poi finiamo i campionati, non succede nulla. Anzi, si evita di far girare anche troppe persone che rischiano di divenire vicolo di contagio.

Milanesi si è poi espresso sul derby di Sicilia, disputatosi in circostanze paradossali: “Abbiamo 185 positivi in Lega Pro e si fa finta di chiudere gli occhi. Palermo-Catania è stato esemplificativo con i rosanero con 11 titolari e un solo portiere di riserva: così si falsano i campionati, si rischiano cose non serie per il campionato. Sembra si stia aspettando qualcosa di eclatante”.

 

Covid-19: continua l’attività nei drive-in, ieri oltre 7500 tamponi rapidi

Prosegue la campagna di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione organizzata dalla Regione Siciliana in varie città dell’Isola. Ieri sono stati complessivamente 7505 i tamponi rapidi eseguiti e analizzati nei drive-in operativi nei territori di Caltanissetta, Catania, Palermo e Ragusa.

I soggetti positivi individuati e isolati sono stati 457 e adesso verranno sottoposti al tampone molecolare per la conferma del risultato. Complessivamente negli ultimi tre giorni si sono volontariamente sottoposti al test rapido 38125 cittadini. Oggi sarà operativo anche il sito presso l’area dell’ex Onp in contrada Pizzuta a Siracusa. Va ricordato che la campagna è destinata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e loro genitori), un target individuato dall’assessorato regionale alla Salute, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico. Successivamente verranno selezionate altre categorie di popolazione.

L’esperienza, secondo la volontà del governo Musumeci, infatti andrà avanti nelle prossime settimane. E’ importante sottolineare, infine, che i tamponi rapidi non vengono inseriti nel bollettino quotidiano reso noto dal ministero della Salute. L’iniziativa della Regione è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 10 novembre 2020: 1201 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.201 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 8.856 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 10 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 22.832, 9.928 sono guarite (+256) e 735 decedute (+32). I malati in terapia intensiva aumentano di 8 unità nelle ultime 24 ore (195 in tutto) e di 45 in regime ordinario (1348).

Questo il report dei contagi nelle province: 260 Agrigento, 102 Caltanissetta,  308 Catania, 58 Enna,  102 Messina,  197 Palermo,  22 Ragusa,  68 Siracusa,  84 Trapani.

 

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