Archives 2020

Coronavirus, aereo per Palermo pieno. Il sindaco di Lampedusa: “Passeggeri si rifiutano di salire”

LAMPEDUSA, AEREO PIENO: PASSEGGERI SI RIFIUTANO DI SALIRE

“La compagnia Dat, che effettua i collegamenti aerei fra Lampedusa e Palermo, rispetta le misure di distanza interpersonale fra i passeggeri imbarcati, così come previsto dalle norme sanitarie sul Coronavirus? Gli aeromobili delle due tratte di oggi sarebbero risultati quasi pieni, al punto che alcuni passeggeri si sono rifiutati di salire a bordo”.

Lo ha comunicato il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello. “Che senso ha chiedere ai cittadini di restare a casa e di mantenere la distanza interpersonale se poi quando prendono un aereo vengono fatti sedere a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro? Qual è il ruolo dell’Enac nei confronti di una compagnia aerea per assicurare che vengano rispettate le norme sanitarie a bordo? Mi chiedo se non sia necessario l’intervento della Procura per verificare eventuali violazioni delle disposizioni sanitarie previste dai Dpcm in materia di Coronavirus da parte della Dat Airlines”.

Palermo, Lega sulla grigliata sui tetti: “Il sindaco stigmatizzi chi vuole lucrare su questa vicenda”

“Restiamo già sbalorditi dal fatto che il Sig. Spagnolo, colui che aveva fatto il video durante la grigliata sui tetti di un palazzo dello Sperone, abbia una agenzia che ne cura l’immagine, di Palermo, così come riportato da alcune giornali”. Dichiarano Igor Gelarda, Alessandro Anello, Elio Ficarra e Marianna Caronia del  gruppo consiliare della Lega a Palazzo delle Aquile.

“Abbiamo chiesto se tale ditta abbia contratti in essere con il comune di Palermo, e lo abbiamo fatto con una richiesta ufficiale, cioè attraverso un accesso agli atti. Chiediamo che il sindaco, ma anche il Consiglio Comunale stigmatizzi la paradossale vicenda, e tutti i suoi attori,  anche in ragione del fatto che la città ha risposto in maniera assolutamente diligente rispettando le prescrizioni, e non può per il gesto di pochi essere messa alla berlina in modo imbarazzante agli occhi di tutta la nazione. E’ una questione di principio alla quale siamo sicuri che il sindaco Orlando non resterà insensibile” affermano gli esponenti della Lega.

Sigonella, l’Aeronautica Militare dona oltre 2 mila euro alla Caritas di Catania

Il personale dell’aeronautica militare italiana di Sigonella ha raccolto 2.300 euro da devolvere alla Caritas Diocesana di Catania, in prima linea per aiutare i numerosi bisognosi fornendo loro generi alimentari di prima necessità. L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, infatti, sta portando ad un’emergenza finanziaria per un grande numero di famiglie italiane. Motivo che in queste settimane ha spinto l’Areonautica Militare di Sigonella a promuovere una raccolta fondi in favore della Caritas Diocesana di Catania: a lavoro, senza sosta, per fornire il proprio supporto alle famiglie più disagiate.

Coronavirus, viola isolamento dopo rientro dal nord: giovane sanzionato a Caltanissetta

E’ uscito di casa per “prendere una boccata d’aria” nonostante l’obbligo di restare in isolamento fiduciario per 14 giorni presso la propria abitazione dopo essere rientrato in Sicilia da un’altra regione.

Un giovane è stato sanzionato dalla Digos di Caltanissetta nel corso dei controlli finalizzati al contenimento della diffusione del Coronavirus. Il giovane è stato sorpreso dagli agenti mentre rientrava a casa a bordo della propria autovettura. Ha tentato di giustificare la sua uscita con scuse che non hanno convinto i poliziotti. Poi, ammesso l’errore ha dichiarato di essere uscito per prendere un po’ d’aria.

Coronavirus, azienda dona un ecografo al Covid Hospital di Partinico

Dopo aver regalato 5.000 mascherine chirurgiche, la ‘Magicmotorsport‘ ha deciso di donare un ecografo carrellato multidisciplinare.

L’apparecchiatura, già consegnata e collaudata, è destinata ad uso esclusivo del ‘Covid Hospital’ di Partinico. “È un’ulteriore testimonianza di fiducia nei confronti di tutti gli operatori dell’ospedale di Partinico. Siamo grati alla Magicmotorsport che ancora una volta ci dimostra quanta attenzione e quale sensibilità abbia l’intera comunità nei nostri confronti”. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni.

Il ceo della ‘Magicmotorsport’, Bogdan Skutkiewicz – presente alla consegna dell’ecografo – ha espresso “riconoscenza a medici, infermieri e personale sanitario per l’immenso lavoro che stanno svolgendo nel fronteggiare l’emergenza coronavirus. Con la donazione di un ecografo al ‘Covid Hospital’ di Partinico abbiamo voluto dimostrare concretamente la nostra vicinanza alla sanità pubblica in generale, e locale nello specifico”.

“L’ecografo carrellato multidisciplinare ricevuto in donazione, implementa la dotazione strumentale dell’ospedale di Partinico contribuendo a dare risposte appropriate, specificamente nell’ambito dell’algoritmo diagnostico della patologia Covid 19. L’indagine ecografica da condurre nei pazienti in cui l’esame è in grado di modificare il comportamento terapeutico successivo”, ha sottolineato, invece, il direttore del dipartimento diagnostica per Immagini dell’Asp, Elio Bennici.

Coronavirus, quattro infermieri positivi nell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto

Quattro infermieri dell’ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto sono risultati positivi al Coronavirus. Altri due, invece, sono dubbi.

Si tratta di sei infermieri del reparto di Pneumologia del Covid Hospital in questione. Nelle prossime ore è atteso l’esito delle contro analisi. Intanto, è scattata la quarantena per chi è venuto a contatto con i soggetti positivi che hanno contratto il Covid-19 durante le ore di servizio.

Coronavirus, guarisce e lascia l’Hotel San Paolo di Palermo: “Grazie, sono uscito dal tunnel”

E’ guarito ed è tornato a casa il 55enne ricoverato dallo scorso marzo al Covid Hospital di Partinico e poi trasferito presso il San Paolo Palace di Palermo dove è rimasto per due settimane in isolamento. L’uomo ha ringraziato per l’attenzione e le cure ricevute dallo staff sanitario e dal personale della struttura alberghiera e per “tutti i piccoli accorgimenti che dal punto di vista umano, morale e psicologico, hanno contribuito ad uscire dal tunnel”.

“Auguri di un sereno ritorno alla normalità della vita ed auguri per il suo futuro”, ha scritto il direttore dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, in una lettera inviata all’uomo. “Il suo percorso, il suo modo di affrontare la malattia e la sua disponibilità nei confronti degli operatori sono da esempio per quanti si trovano a combattere contro il Coronavirus e sono, anche, da stimolo per i nostri operatori che non si risparmiano nella cura e nell’assistenza. La ringraziamo anche per la preziosa testimonianza fornita sull’esperienza vissuta in albergo, cioè in una delle strutture individuate per affrontare il percorso post degenza. Le sue parole sulla cura dei particolari e sulla grande attenzione ricevuta da parte sia del personale medico che di quello alberghiero, ci confortano su un percorso anche per noi nuovo. Le auguriamo il migliore ritorno alla sua quotidianità conservando il ricordo di un paziente modello e di un uomo dalla straordinaria sensibilità”. La Faraoni, infine, ha ringraziato il direttore dell’albergo, il dottor Romano e tutto il personale “che, anche in una situazione così singolare, esprime tanta professionalità fine a se stessa perché, in questo caso difende e tutela il prestigio della struttura, oltre ogni valutazione commerciale”.

Coronavirus, decessi all’Umberto I di Siracusa: procura indaga per “omicidio colposo”

La procura di Siracusa sta indagando su alcuni decessi da Covid-19 avvenuti all’ospedale Umberto I, dopo l’inchiesta aperta sulla morte del direttore del parco archeologico Calogero Rizzuto.

A tal proposito, nel corso della trasmissione “Non è l’Arena”, andata in onda domenica sera su La 7, è stata mostrata la ricetta del medico curante di Rizzuto con la quale si richiedeva il “ricovero ospedaliero in reparto appropriato per febbre continua persistente”. La ricetta è stata firmata lo scorso 11 marzo, tredici giorni prima della morte dell’uomo. Dopo l’apertura dell’inchiesta, la direzione generale dell’Asp di Siracusa aveva fatto sapere che era stato Rizzuto a rifiutare il ricovero.

“Mio padre si era presentato con la febbre a 40 ma è stato stabilizzato e rimandato a casa”, ha raccontato, invece, il figlio Audenzio Rizzuto. Due giorni prima del decesso, il direttore del parco archeologico era stato sottoposto al tampone, ma non era ancora arrivato l’esito. Il fascicolo al momento è a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Ma non è l’unico; vi sono, infatti, altri fascicoli a seguito di esposti presentati da altri familiari di vittime. “Mio padre ha capito che quel virus lo ha contratto in ospedale”, ha dichiarato Laura, figlia di Paolo Accardo, 80 anni. A chiedere chiarimenti anche la famiglia di un 83enne morto all’ospedale Umberto I.

Coronavirus, rosticceria aperta a Palermo: sanzionato e denunciato il titolare

Blitz della guardia di finanza in Via Roma, a Palermo.

Domenica scorsa, i militari del gruppo Pronto impiego di Palermo, in azione nell’ambito dell’intensificazione dei controlli mirati a verificare il pieno rispetto delle misure adottate dal Governo per il contenimento del Coronavirus, hanno individuato una rosticceria, che aveva la saracinesca alzata nonostante il divieto disposto con Ordinanza della Regione Sicilia concernente le limitazioni al commercio e, in particolare, il divieto di apertura nei giorni festivi.

Il titolare si è giustificato motivando la sua presenza con la necessità di sanificare gli ambienti e dichiarando di non aver effettuato alcuna cessione di cibi o bevande. Le dichiarazioni dell’esercente, però, sono state smentite da due rider intenti a effettuare consegne a domicilio per la stessa rosticceria.

I finanzieri hanno sanzionato i due giovane rider per violazione delle misure previste dai decreti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19, sanzionato e denunciato per false dichiarazioni a pubblico ufficiale
il titolare dell’attività.

Coronavirus, Conte: “In settimana il piano per le riaperture dal 4 maggio, spiego come agiremo”

“In queste ore continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall’équipe di esperti, al fine di coordinare la gestione della ‘fase due’, quella della convivenza con il virus”, annuncia in un lungo post su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Molti cittadini sono stanchi degli sforzi sin qui compiuti e vorrebbero un significativo allentamento di queste misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile – ha spiegato -. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme. In questa fase non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione. L’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato. Dobbiamo riaprire sulla base di un programma che prenda in considerazione tutti i dettagli e incroci tutti i dati. Un programma serio, scientifico. Non possiamo permetterci di tralasciare nessun particolare, perché l’allentamento porta con sé il rischio concreto di un deciso innalzamento della curva dei contagi e dobbiamo essere preparati a contenere questa risalita ai minimi livelli, in modo che il rischio del contagio risulti “tollerabile” soprattutto in considerazione della recettività delle nostre strutture ospedaliere”

Non possiamo limitarci a pretendere, da parte della singola impresa, il rispetto del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro che pure abbiamo predisposto per questa epidemia. Dobbiamo valutare anche i flussi dei lavoratori che la riapertura di questa impresa genera – ha proseguito il Premier Giuseppe Conte -. Le percentuali di chi usa i mezzi pubblici, i mezzi privati, in quali orari, con quale densità. Questo programma deve avere un’impronta nazionale, perché deve offrire una riorganizzazione delle modalità di espletamento delle prestazioni lavorative, un ripensamento delle modalità di trasporto, nuove regole per le attività commerciali. Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali. Perché le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non sono le stesse che in Lombardia. Come pure la recettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19″.

È per questo che abbiamo gruppi di esperti che stanno lavorando al nostro fianco giorno e notte. È fin troppo facile dire ‘apriamo tutto’. Ma i buoni propositi vanno tradotti nella realtà, nella realtà del nostro Paese, tenendo conto di tutte le nostre potenzialità, ma anche dei limiti attuali che ben conosciamo. Nei prossimi giorni analizzeremo a fondo questo piano di riapertura e ne approfondiremo tutti i dettagli. Alla fine, ci assumeremo la responsabilità delle decisioni, che spettano al Governo e che non possono essere certo demandate agli esperti, che pure ci offrono una preziosa base di valutazione. Assumeremo le decisioni che spettano alla Politica come abbiamo sempre fatto: con coraggio, lucidità, determinazione. Nell’esclusivo interesse di tutto il Paese. Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza. E smettiamola di essere severi con il nostro Paese. Tutto il mondo è in difficoltà. Possiamo essere fieri di come stiamo affrontando questa durissima prova. Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”, ha concluso Conte.

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