Archives 2020

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Strigliata ai manager delle Asp. Nella città dei rifiuti la tassa può aspettare”

Strigliata ai manager delle Asp”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. “Bacchettate di Musumeci sul cattivo funzionamento delle Usca: enormi ritardi nell’assistenza a casa dei positivi. Ci saranno più controlli. Chieste garanzie sul numero dei posti letto. In Sicilia giornata convulsa di riunioni in attesa del Dpcm con le regole di Natale. Spostamenti tra zone gialle: pressing delle Regioni. Nell’Isola ennesimo record: altri 49 morti. I tamponi dai medici di famiglia? Tutto fermo. Slittano Irpef e Iva, contributi agli stagionali di turismo e spettacolo”. E ancora: “Nella città dei rifiuti la tassa può aspettare. A Palermo un pasticcio sulle scadenze della Tari. Orlando annuncia in extremis una delibera di giunta per consentire fino al 31 dicembre i versamenti previsti entro domani. Riguarderà tutte le utenze. Intanto si moltiplicano le montagne di spazzatura. Per i regionali premi e due milioni in più di straordinari. Rinviati ancora i voli a basso costo da Birgi e Comiso. Inizio il 18 dicembre. Castelvetrano, il fermato è accusato di omicidio colposo”. Infine, in taglio alto: “News e grande musica: Rgs compie 20 anni. Torna Baglioni e canta la sua nuova storia. L’inchiesta sulle bande degli spaccaossa, arrivano altre 22 condanne”.

 

 

Mafia, confiscati beni al costruttore Zummo: “Tra i principali responsabili del sacco di Palermo”

Posti i sigilli a undici aziende, centinaia di conti correnti e immobili costituiti da numerosi appartamenti, ville terreni e aziende agricole a Palermo e provincia, nonché cinque complessi residenziali nella provincia di Siena. La Dia di Palermo, su disposizione della Corte di Appello del capoluogo siciliano, ha eseguito un sequestro e una contestuale confisca dell’intero patrimonio di Francesco Zummo, imprenditore edile, accusato di essere “a disposizione di Cosa nostra fin dai tempi di Riina e Provenzano per il riciclaggio di denaro nel settore edilizio“, affermano i magistrati.

E aggiungono: “a partire dalla fine degli anni Sessanta, Zummo, con il consuocero Vincenzo Piazza (ritenuto consigliere della famiglia mafiosa di Palermo-Uditore) e con il defunto socio e suo fedele braccio destro Francesco Civello, fu tra i principali responsabili del sacco di Palermo, ordito da Vito Ciancimino, realizzando un impero edile di circa 2.700 immobili“.

Adescavano minori sui social: arrestata una coppia nel Palermitano

Una coppia di Termini Imerese (Palermo), 46 anni lei e 42 lui, è stata arrestata dalla Polizia postale per violenza sessuale, adescamento di minorenni e divulgazione e detenzione di immagini video a contenuto pedopornografico nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale di Palermo.

Le indagini erano state avviate dalla Postale di Palermo e Catania e dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) dopo il ritrovamento il 27 agosto scorso in casa della coppia di 100 mila file di immagini e video di pornografia minorile, nell’ambito di investigazioni della Polizia postale di Torino.

Gli investigatori hanno successivamente scoperto che l’uomo, con la complicità della convivente, adescava giovanissime vittime online utilizzando tre profili social falsi, due di ragazzini e l’altro di una blogger molto nota tra i teenagers, inducendole a compiere e ad assistere ad atti sessuali.

Tari: a Palermo il pagamento della seconda rata differito per tutti

A Palermo il pagamento della Tari, l’imposta sui rifiuti, viene differito per tutte le utenze domestiche e non a causa del Covid. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando che dice: “Nello spirito di confermare la volontà del Consiglio comunale che ha deciso la riduzione della Tari per diverse categorie produttive danneggiate dall’emergenza Covid e tenendo conto dei tempi lunghi per l’ordinaria approvazione di una modifica regolamentare, ho deciso, d’intesa con il segretario generale e con il ragioniere generale, di procedere al differimento della seconda rata per tutte le utenze domestiche e non domestiche, tramite una delibera di Giunta sottoponendo poi l’atto a ratifica del Consiglio comunale“.

La Giunta – prosegue – sarà convocata nelle prossime ore per definire il provvedimento in modo tale da evitare una sia pure temporanea situazione d’incertezza per i pagamenti che dovessero essere effettuati dopo il 2 dicembre. Allo stesso tempo, sono in contatto con i ministri Boccia e Provenzano e con la sottosegretaria Castelli, nonché con il Governo regionale, perché si sblocchi tutto quanto necessario a rendere effettiva la riduzione dell’imposta già votata dall’Assemblea di Sala delle Lapidi“.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 30 novembre 2020: 1.138 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.138 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore, in leggero aumento rispetto alla giornata di ieri. 8.602 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 30 novembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 40.624, 1.773 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-216), di cui 226 in terapia intensiva (-15 rispetto a ieri). 38.851 sono le persone in isolamento domiciliare (il 95,6% dei positivi). Salgono a 21.507 i guariti (+949), ma ci sono quarantanove vittime in più. Mai così tanti. Il totale sale a 1.555.
Catania è oggi la città in cui si registra l’incremento maggiore con 503 nuovi contagi. Seguono Palermo 288, Messina 98, Ragusa 73, Agrigento 72, Caltanissetta 43, Siracusa 30, Enna 24 e Trapani 7.

 

Covid-19 e controlli movida a Palermo: sanzioni per oltre 30 mila euro

Prosegue la collaborazione tra le forze di Polizia, finalizzata al controllo del rispetto delle misure di contenimento al COVID 19 nei contesti della movida. Gli agenti di Polizia Municipale, insieme agli agenti della Questura e ai militari della Guardia di Finanza, hanno effettuato un controllo ispettivo in via Pannieri/piazza Caracciolo, dove, al momento del sopralluogo, dopo le 22, era in corso una serata danzante, con somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

Il locale era aperto al pubblico e dal controllo dei documenti è emerso che era sprovvisto della prescritta SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande e della prescritta registrazione sanitaria. “Si è proceduto, pertanto, a comunicare notizia di reato per attività di discoteca abusiva. Otto avventori sono stati sanzionati per non avere ottemperato al divieto di circolazione dalle 22.00 alle 05.00 con verbale di 400,00 euro e, altresì, per il mancato utilizzo, insieme al titolare del locale, dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con un altro verbale di 400,00 euro ciascuno. Le sanzioni ammontano a 15.200 euro” si legge nel comunicato.

Inoltre, le Fiamme Gialle procederanno agli approfondimenti di natura fiscale, avendo constatato che l’attività risulta completamente sconosciuta al Fisco. Gli agenti della Polizia Municipale hanno controllato altri due locali, un market  in piazzetta della Messinese e uno in via Roma che dopo le 22.00  erano aperti al pubblico. I gestori sono stati sanzionati per inottemperanza alla sospensione delle attività dei servizi di ristorazione, con verbale di 400,00 euro e i locali posti sotto sequestro cautelare amministrativo di 5 giorni. Entrambi i market erano privi della prescritta SCIA e in quello di via Roma l’attività di vendita era stata ampliata senza la prescritta autorizzazione. Per di più, entrambi i titolari e due avventori erano privi di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Sono stati elevati nei loro confronti verbali di 400,00 euro ciascuno. Le sanzioni elevate nei due market ammontano a 15.498 euro.

Covid, Sicilia zona gialla: il comitato tecnico scientifico preoccupato. Oggi il confronto con Musumeci

Nonostante la Sicilia sia passata da zona arancione a zona gialla le preoccupazioni del comitato tecnico scientifico permangono, i maggiori timori sono agli eventuali effetti dovuti da questo passaggio che può produrre nella popolazione una sorta di allentamento psicologico, soprattutto con l’approssimarsi delle festività natalizie.

Se non vengono rispettate tutte le cautele previste -ha detto Salvatore Scondotto, presidente dell’Associazione italiana di Epidemiologia, dirigente dell’assessorato regionale alla Salute e soprattutto coordinatore del Comitato tecnico scientifico siciliano – non è possibile escludere una terza ondata. Abbiamo visto cosa è successo durante l’estate. Gli effetti del passaggio alla zona gialla si vedranno tra due o tre settimane”, si legge nell’intervista rilasciata a “Repubblica” e ripresa da ‘La Gazzetta del Sud”.

Gli esperti non avrebbero di fatto “condiviso” il fatto che il presidente della Regione Nello Musumeci, nell’emanare l’ultima ordinanza non abbia tenuto conto delle perplessità del Cts.

Questo sarà uno dei temi di cui si discuterà oggi, durante la riunione con i vertici delle 18 Asp della Sicilia e con i componenti del Comitato tecnico scientifico, alla quale parteciperanno anche Musumeci e l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.

Coronavirus Sicilia: oggi 1024 nuovi positivi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 3 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute, va chiarito che il dato comprende i 1522 degenti nei reparti di malattie infettive (più 3 rispetto a ieri) ed un decremento nelle terapie intensive (-6) che complessivamente contano 241 ricoverati. Il dato dei guariti è pari a 377 persone. Quarantacinque (45) i decessi.
I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1024.
I tamponi molecolari processati sono stati 8965:
Questo il report dei contagi nelle province: 74 Agrigento, 25 Caltanissetta, 364 Catania, 44 Enna, 126 Messina, 269 Palermo, 58 Ragusa, 55 Siracusa, 9 Trapani.

Palermo: l’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita

L’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita. Il governo Musumeci, su proposta degli assessori all’Ambiente, Toto Cordaro e alla Salute, Ruggero Razza, ha approvato, infatti, il progetto di riqualificazione della struttura sita nel borgo marinaro dell’Arenella, nella quale sorgerà il Centro internazionale di eccellenza per la sostenibilità ambientale e per la salute dell’uomo della Regione Siciliana.
L’iniziativa coinvolge anche altri partner: l’Arpa Sicilia – alla quale nel marzo 2018 è stata assegnata l’area demaniale – e tre tra i principali enti di ricerca presenti nell’Isola, il Cnr (Centro nazionale per le ricerche), l’Ismett (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) e l’Infn, (Istituto nazionale di fisica nucleare).
Proprio negli scorsi mesi il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dagli assessori Cordaro e Razza e dai dirigenti dei dipartimenti regionali coinvolti, aveva fatto un sopralluogo nella struttura all’Arenella, per rendersi conto direttamente dello stato dei luoghi
Il Centro – evidenzia l’assessore Cordaro – si pone come obiettivo prioritario la salvaguardia della salute dell’uomo e l’incremento dei livelli  di qualità della vita attraverso la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, promuovendo le tecnologie fondamentali abilitanti, indicate dall’Unione europea nel Programma quadro 2014-2020 e riprese dalla Regione Siciliana nella propria strategia dell’innovazione per la specializzazione intelligente“.

SCHEDA

Il progetto prende le mosse dalla ristrutturazione dell’area ed è finalizzato all’adeguamento delle infrastrutture presenti con la previsione di dotazioni di tecnologia avanzate necessarie allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. L’iniziativa si propone, altresì, di riqualificare e valorizzare in senso più ampio l’intera zona, da tempo dismessa e in stato di totale abbandono e degrado, sia nell’ottica di garantire strutture adeguate per gli operatori della ricerca da localizzare nel sito, che anche nell’ottica della sua fruizione da parte dei cittadini di Palermo. Il progetto architettonico di riqualificazione dell’area si basa su due direttrici: sostenibilità e innovazione.
Sostenibilità, in quanto il progetto mira a rendere l’area ex Roosevelt un caso esemplare di utilizzo di soluzioni e tecnologie “pulite”. Inoltre, sia il restauro degli edifici storici sia la sistemazione complessiva degli spazi adibiti a servizi pubblici risponderanno agli standard più avanzati di efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale.
Innovazione, poiché il master plan è stato concepito per individuare un criterio di uso degli ambienti che miri a incoraggiare creatività e interazione. La progettazione degli spazi di lavoro e delle aree pubbliche sarà, infatti, prioritariamente orientata all’obiettivo di favorire, ospitare e rappresentare pubblicamente quei processi di open innovation ai quali il progetto si ispira, congiuntamente a una forte identità architettonica.
Prevista la realizzazione di interventi di natura infrastrutturale e finalizzati alla localizzazione di impianti per la produzione e la ricerca pubblica e privata, per un complessivo budget previsionale di circa 60 milioni di euro (inseriti nel Recovery plan della Regione).
Tre gli obiettivi principali: potenziamento rete dei laboratori, formazione e disseminazione, trasferimento tecnologico. In particolare, gli interventi riguardanti le Tecnologie abilitanti industria 4.0 prevedono la realizzazione di una rete di laboratori nel campo della scienza della vita e dell’ambiente. In questo modo si potranno agevolare start up e aziende in fase di crescita, che potranno trovare spazi a uso ufficio, spazi produttivi e laboratori attrezzati all’interno del centro. Si tratterà di strutture modulari già attrezzate e pronte all’uso, all’interno delle quali si potrà usufruire di un programma di accelerazione e consolidamento, di sportelli informativi mirati, di agevolazioni per l’acquisto d’impianti tecnologici, oltre ad altre opportunità derivanti dal sistema territoriale di innovazione.
Questo permetterà al centro di candidarsi quale Polo di riferimento nazionale per tematiche di ricerca di elevato interesse nei settori dell’ambiente, della salute dell’ecosistema e dell’uomo, ma anche in quello delle scienze della vita.

Palermo una discarica a cielo aperto: forse entro Natale la situazione tornerà “normale”

Nonostante l’impegno della Rap (Risorse ambiente Palermo ) l’azienda a capitale pubblico del comune di Palermo che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti, i cumuli d’immondizia giacciono accanto ai cassonetti mentre anche la raccolta differenziate in alcune zone cittadine subisce ritardi. Ai rifiuti normali si aggiungono materassi, vecchi mobili, elettrodomestici che la gente abbandona per strada.
Durante il trattamento in discarica dell’immondizia che dovrebbe essere “casalinga” vengono trovate auto accartocciate, pezzi di ciclomotore perfino un’urna cineraria. Molti comuni del Palermitano sono nella stessa situazione. Il presidente della Rap, Giuseppe Norata dice: “I rifiuti che stiamo raccogliendo vengono abbancati nei piazzali di Bellolampo, per questa ragione sono stato indagato dal Noe. L’emergenza in atto non si risolverà se non arriveranno le autorizzazioni da parte della Regione Siciliana, già due mesi fa avevo annunciato quello che sarebbe accaduto a Palermo, si rischia che la stessa cosa accadrà presto in tutta la Sicilia“. L’assessore al ramo, Sergio Marino, predice che entro Natale la città tornerà a una situazione di “normalità” e invita i cittadini a conferire solo immondizia prodotta in uso casalingo. La Rap ha fatto un bando per cercare ditte cui affidare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia.

Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Palermo, dice: “La situazione sembra sfuggita di mano e anche nelle more che la spazzatura possa essere inviata fuori dall’isola, pur con costi altissimi, va dichiarato lo stato di emergenza ambientale in città“.

La situazione igienico sanitaria a Palermo è grave, intere zone sommerse dai rifiuti. In gioco c’è la salute pubblica dei palermitani. Chiedo al Sindaco di Palermo in virtù dei suoi poteri di assumersi le responsabilità da primo cittadino e valutare e verificare in tempi rapidi l’emissione di una ordinanza sindacale urgente per autorizzare la Rap all’utilizzo temporanea del TMB mobile nelle more della conclusione del procedimento previsto all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. L’utilizzo del Tmb mobile consentirebbe alla Rap di non accumulare ulteriore ritardi nell’attesa che la Regione nel frattempo autorizzi il tmb, l’ampliamento della vi vasca e realizzi la settima vasca”. Lo dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

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