Archives Dicembre 2020

Coronavirus, Samonà punta il dito contro Conte: “Al governo non importa nulla di cultura e turismo”

Alberto Samonà spara a zero in merito al Recovery Plan.

L’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ha puntato il dito contro il governo Conte che, come riporta palermotoday.it, ha scelto di investire davvero le briciole per cultura e turismo.

Al governo Conte non importa nulla di cultura e turismo: nel Recovery plan, infatti, sono previsti soltanto 1,3 miliardi di euro per interventi in questi due settori a fronte dei 196 miliardi complessivi. Questo, nonostante siano due dei principali settori trainanti dell’Italia, in grado di muovere molti di punti di pil e dare occupazione a milioni di persone. Questo  è il peggior regalo di Natale che l’esecutivo Pd-5 Stelle potesse fare agli italiani, che come ha giustamente fatto osservare il senatore ed ex ministro della Lega Gian Marco Centinaio, si è limitato ad erogare una mancetta che non fa che accrescere la crisi di un segmento di Paese a cui è stata negata visione, strategie ed adeguato sostegno. Il tutto, ulteriormente aggravato in quelle regioni, come la Sicilia, nelle quali il binomio cultura-turismo è ancora più strategico per uno sviluppo sostenibile dell’Isola e per l’occupazione. Considerare asset economici primari come se fossero fastidiosi incidenti di percorso, destinando a questi le briciole è il frutto di una politica miope che continua a trattare con indifferenza settori già messi duramente alla prova dalle chiusure forzate dovute all’emergenza Covid”.

 

Covid-19: tamponi rapidi e shopping, i sindaci siciliani in attesa della nuova ordinanza di Musumeci

È grande attesa per la nuova ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci che nelle prossime ore dovrebbe emettere una nuova ordinanza per evitare il più possibile gli assembramenti e quindi per limitare un possibile aumento dei contagi.

Negozi aperti a orario no-stop e divieto di stazionamento prevedendo espressamente la possibilità di stare in fila per gli acquisti. E ancora drive-in per i tamponi rapidi per tutti quelli che rientrano per le feste”, questi alcuni dei provvedimenti che potrebbero essere presenti nella nuova ordinanza regionale, secondo quanto si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica Palermo”.

Il governatore dovrebbe firmare oggi il documento, dopo che ieri ha incontrato il comitato tecnico scientifico, i medici di base e il presidente Anci Leoluca Orlando che, da sindaco di Palermo, convocherà le categorie produttive appena sarà attivo il provvedimento, per studiare con i commercianti una strategia “per diluire il più possibile il flusso di persone che vanno a fare acquisti. Ognuno però deve farsi un’ordinanza da sé: sono in pericolo le vita delle persone ma anche la tenuta economica della città. Un terzo lockdown non ce lo possiamo permettere”. Orlando ha già annunciato che replicherà l’ordinanza anti-stazionamento, terminata il 3 dicembre, con una variante, ossia la possibilità di poter rimanere in fila davanti ai negozi: «Grazie alla Sispi che studia i sistemi di videosorveglianza, attiveremo un sistema di rilevazioni a distanza della pressione sulle singole zone della città».

Sui tamponi resta il potenziamento del drive-in della Fiera: il sindaco aveva chiesto di aprirne un altro alla fermata del tram di Brancaccio ma l’Asp ha ritenuto l’operazione troppo complessa preferendo potenziare la postazione che c’è già”, si legge ancora.

Inoltre, l’ordinanza di Musumeci si concentrerà molto sui rientri e dovrebbe prevedere il tampone rapido per chi torna da altre regioni “lasciando ai sindaci la possibilità di emettere ordinanze per inasprire i divieti a livello locale”, riporta il quotidiano.

Covid 19: tre agenti della Polizia Municipale di Palermo positivi, trenta in quarantena

PALERMO – A seguito dell’accertata positività di tre agenti operanti su diversi turni di servizio, il Comando di Polizia Municipale è stato costretto a porre in quarantena circa trenta unità di personale operanti presso gli Uffici e la Centrale Operativa di via Dogali. Il provvedimento si è reso necessario in ossequio alle procedure previste nel caso di contatto diretto con soggetti positivi sui luoghi di lavoro.
In attesa che si proceda alla sanificazione dei locali interessati già da domattina, tale massiccia giustificata assenza di personale, in alcuni casi tutto il personale previsto in alcuni uffici durante un turno, determinerà nelle prossime ore la difficoltà di espletamento di alcuni compiti d’ufficio anche in rapporto a servizi rivolti ai cittadini.
Il comando sta predisponendo un piano di temporanea mobilità interna al fine di garantire comunque un presidio minimo indispensabile e non interrompere quindi alcun servizio essenziale.

Covid: 753 i nuovi positivi in Sicilia. Record contagi in provincia di Catania

Sono 753 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 7.013 tamponi effettuati. I decessi sono 34, che portano il totale a 1.863.

Con i nuovi casi sono 38.647 gli attuali positivi, con un decremento di 908 casi rispetto a ieri. Di questi 1.572 sono i ricoverati (uno in meno rispetto a ieri): 1.374 pazienti in regime ordinario e 198 (-1) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 37.075 persone. I guariti sono 1627. La distribuzione dei nuovi contagi per province vede a Catania 347, Palermo 212, Messina 38, Ragusa 66, Trapani 8, Siracusa 26, Agrigento 9, Caltanissetta 37, Enna 10.

Commercio e mercati storici in crisi a Palermo, sesta commissione: “Orlando si ostina a non sospendere la Ztl”

PALERMO – “Nonostante il commercio nella nostra città sia in agonia a causa della crisi causata dall’emergenza sanitaria l’amministrazione comunale continua senza una reale motivazione a penalizzare le attività del centro storico e i mercati storici, sostenendo con la consueta presunzione e arroganza che contraddistingue alcuni componenti della giunta che non è possibile sospendere la ZTL, attribuendo tale decisione a degli  ipotetici dati sull’ aumento dell’inquinamento, dati che ai cittadini e ai consiglieri comunali non è dovuto conoscere e che vengono custoditi gelosamente nei cassetti dell’assessore al ramo. Riteniamo assurdo e surreale, in un momento di grave crisi economica e sociale, pensare di governare la città con l’arroganza, trincerandosi su posizioni ideologiche che rappresentano la minoranza dei cittadini”. I consiglieri della sesta commissione Zacco, Anello, Cusumano, Gelarda e Scarpinato, prendono le distanze da questo “consueto metodo di governare la città, sorda dinanzi le richieste dei cittadini, delle associazioni di categoria, del consiglio comunale e dell’intero tessuto economico della città, continuando a vivere in un mondo parallelo dove le uniche priorità della città sono la realizzazione delle nuove linee del Tram e la storiella di una alquanto teorica mobilità alternativa. Non è più il momento di sogni e opere faraoniche, la città ha bisogno di risposte concrete, di azioni di impatto utili a far ripartire il tessuto economico, ma soprattutto ha bisogno di unità e non di fughe in avanti e personalismi per meri fini elettorali, pertanto invitiamo per l’ennesima volta il Sindaco a sospende immediatamente la ZTL fino al termine dall’emergenza sanitaria e a chiedere con forza e determinazione ai governi nazionali e regionali l’esenzione totale dei tributi  per l’intero 2021, al fine di consentire alle attività commerciali una reale ripartenza senza attendere le umilianti elemosine fino ad ora promesse, così da poter finalmente intravedere la luce in fondo al tunnel“, concludono.

 

Coronavirus, Regione aumenta risorse per turismo e ristorazione

Con decreto dell’assessore all’Economia Gaetano Armao sono state rideterminate le assegnazioni del “Fondo Sicilia“, il fondo da 84 milioni di euro, istituito presso Irfis FinSicilia SpA, nell’ambito delle misure varate dal governo Musumeci per sostenere la liquidità delle imprese siciliane, duramente colpite dagli effetti della crisi pandemica.
Per effetto del decreto firmato dall’assessore all’Economia, la disponibilità per gli interventi a favore degli esercizi del settore ristorazione e di quelli del comparto turistico, settori tra i più colpiti, viene incrementata da 4 a 11,5 milioni di euro. Tenuto conto delle esigenze delle imprese sul territorio e dell’incremento delle domande provenienti da specifici settori, sono state riformulate le disponibilità del Fondo inerenti il sostegno e l’agevolazione delle attività che stanno risentendo in misura maggiore delle conseguenze economiche delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19. La dotazione del Fondo Sicilia specificamente destinata alla misura straordinaria di liquidità (Msl), prevista è pari a 30 milioni di euro disponibili sotto forma di contributi a fondo perduto, accordati a fronte di finanziamenti chirografari concessi dal sistema bancario e dai consorzi fidi a seguito delle convenzioni firmate (l’ultima ieri con il Monte dei Paschi di Siena). La proiezione dei dati al 31 dicembre 2020 consente di calcolare contributi a fondo perduto per oltre 5 milioni e, sulla base del moltiplicatore calcolato, un ammontare di finanziamenti erogati dal sistema bancario pari a circa 65 milioni di euro. Tra le istanze presentate a valere sul plafond destinato ai settori ristorazione e alberghiero sono già pervenute oltre 80 istanze di finanziamento. La misura di straordinaria di liquidità (Msl), varata dal governo Musumeci a marzo scorso, ha accolto un’esigenza effettiva del sistema economico siciliano come dimostrano le 3000 istanze già presentate delle quali già 2000 sono state istruite per il finanziamento.

La misura straordinaria per la liquidità, a valere sul Fondo Sicilia – ha dichiarato l’assessore all’Economia e vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao – si è sin qui dimostrata un efficace strumento a sostegno della continuità finanziaria delle imprese siciliane appartenenti ai settori più duramente colpiti dalla forte diminuzione della clientela causata dalla pandemia. Per venire incontro alle necessità di credito delle attività economiche più colpite dalla crisi, mettiamo a disposizione ulteriore capacità finanziaria. In particolare, sulla base dell’incremento delle istanze ricevute dal comparto turistico e dal settore della ristorazione, d’intesa con Irfis FinSicilia SpA, è stata triplicato il plafond finanziario“.

 

​​​​​​​Palermo, passi in avanti su Ponte Corleone. Varrica (M5S): “1,8 milioni per progettazione messa in sicurezza”

Nuovi passi in avanti per la messa in sicurezza del Ponte Corleone e di via Porta di Castro. Il deputato nazionale Adriano Varrica annuncia il reperimento delle risorse necessarie per la progettazione dell’infrastruttura posta alle porte di Palermo.

Oggi – afferma Varrica – aggiungiamo un altro importante tassello al lungo e districato percorso di messa in sicurezza del ponte Corleone, recuperando i fondi necessari per avviare d’urgenza la progettazione e per realizzare contestualmente delle analisi tecniche approfondite sullo stato di salute dell’infrastruttura che si trova in un punto nevralgico della nostra città”.
Lo scorso ottobre – ricorda il deputato del Movimento 5 Stelle – abbiamo approvato una norma in Parlamento che ha incrementato le risorse previste dalla legge di bilancio 2020 e destinate alla progettazione definitiva ed esecutiva di interventi urgenti per gli enti locali. Siamo riusciti in questa maniera a far rientrare quei progetti che erano rimasti esclusi dalla prima graduatoria ed in particolare, per ciò che riguarda Palermo, la messa in sicurezza del Ponte Corleone con 1,5 milioni di euro e la mitigazione del rischio idraulico in via Porta di Castro con 0,3 milioni, entrambi ancora alla stadio di progetto preliminare”.
Lo scorso gennaio – aggiunge il deputato alla Camera eletto nel seggio di Palermo – avevo sollecitato il Comune a partecipare a questa opportunità di finanziamento, trovando una piena comunione di intenti con l’Assessore Prestigiacomo e gli uffici tecnici. Confido che nei prossimi giorni giunga l’altra buona notizia, quella della definizione della convenzione da me promossa tra Comune, Provveditorato e Anas che, a questo punto, potrebbe immediatamente essere attivata per la progettazione del raddoppio e della messa in sicurezza del Ponte Corleone, per la messa in sicurezza del ponte Oreto e per la progettazione dello svincolo Perpignano”.
Ancora una volta – conclude Varrica – un costruttivo spirito di servizio e la cooperazione istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti stanno portando risultati concreti e utili alla nostra città“.

Recovery Plan: dal Ponte sullo Stretto al porto di Marsala, fino alla metro di Palermo. Bocciate le proposte della Sicilia

Appare davvero preoccupante leggere di come, in nessuna delle bozze circolate, compaia il ponte sullo Stretto” a dirlo è l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, commentando le bozze del Recovery Plan, da dove emerge che le proposte presentate dalla Sicilia sono state praticamente bocciate tutte: dal Ponte sullo Stretto di Messina al porto di Marsala, fino alla metro di Palermo e all’aeroporto di Milazzo.

Lo stesso per tante altre priorità strategiche individuate nel documento inviato a Roma dalla Regione Siciliana. Ma innanzitutto l’estromissione del Ponte, maturata fra slogan e vere e proprie prese in giro come il tunnel o la funivia dello Stretto, rappresenta certamente il più grave fra gli schiaffi inferti dal Governo Conte ai sogni e alle necessità della Sicilia e dell’intero Mezzogiorno d’Italia“, aggiunge Falcone.

Nel pieno della crisi pandemica epocale che stiamo vivendo – prosegue Falcone – gli investimenti miliardari del Recovery Plan vengono dipinti da mesi come degni successori delle politiche keynesiane o del Piano Marshall, interventi entrati nella storia dell’Occidente. Bene, oggi purtroppo dobbiamo prendere atto della realtà: la Sicilia e il Sud saranno esclusi da una svolta di tale portata grazie a una precisa scelta politica del Governo Conte. Tra l’altro, fino a pochi giorni fa – ricorda l’assessore alle Infrastrutture – il presidente Nello Musumeci aveva tenuto una linea costruttiva, chiedendo al ministro Paola De Micheli di prevedere il Ponte nel Recovery Plan, o quantomeno, nel caso in cui veramente esistesse, un progetto di attraversamento stabile dello Stretto da realizzare in tempi rapidissimi. Purtroppo, nulla di tutto ciò“.

Ci dispiace – conclude Falcone – che la Sicilia, ancora nel 2021, sia tagliata fuori dall’Alta velocità per un capriccio ideologico di Pd e Movimento 5 stelle. Ci auguriamo che, almeno in extremis, uno scatto di orgoglio (o d’amore) per l’Italia da parte di qualche componente della maggioranza“.

Covid: oltre i mille i nuovi positivi in Sicilia. Ecco i dati di oggi

Sono 1.148 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 9.966 tamponi effettuati. Superata di nuovo quota mille dopo che ieri il dato segnava 918 nuovi positivi. I decessi sono 36, che portano il totale a 1.829. Con i nuovi casi sono a 39.555 gli attuali positivi, con un decremento di 691 casi rispetto a ieri.

Di questi 1.573 sono i ricoverati (19 in meno rispetto a ieri): 1.374 pazienti in regime ordinario (-13) e 199 (-6) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 37.982 persone. I guariti sono 1803. La distribuzione dei nuovi contagi per province vede a Catania 440, Palermo 214, Messina 105, Ragusa 45, Trapani 159, Siracusa 32, Agrigento 46, Caltanissetta 49, Enna 58.

Covid-19: al via il programma delle vaccinazioni in Gran Bretagna

É partito questa mattina come previsto il programma di vaccinazioni anti-Covid nel Regno Unito e la prima dose è stata somministrata ad una signora novantenne: secondo quanto riporta la Bbc, la donna – Margaret Keenan, che compirà 91 anni la settimana prossima – ha ricevuto il vaccino Pfizer-BionTech questa mattina alle ore 6:31 (le 7:31 in Italia) nell’Ospedale universitario di Coventry. Entro fine mese dovrebbero essere vaccinate nel Paese fino a quattro milioni di persone.

Fonte Ansa

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