Archives Novembre 2020

Omicidio nel Trapanese: ucciso capo ultras a colpi di arma da fuoco

Un uomo di 33 anni Vincenzo Adamo Favoroso sarebbe stato ucciso la notte scorsa a Castelvetrano (Trapani) con colpi di arma da fuoco. Pare che la sparatoria sia avvenuta durante una lite in un locale del centro ma la vittima è stata poi trovata in un’altra zona della città.

Indagano i carabinieri. Adamo Favoroso era molto conosciuto soprattutto negli ambienti calcistici del centro belicino col soprannome di tacataca. Era stato, infatti, uno dei fondatori, insieme ad un gruppo di amici, del gruppo di tifosi ultras della squadra di calcio Folgore Castelvetrano “Old Fans”. Sui social, sono già centinaia i commenti di amici e conoscenti addolorati. Tra questi, anche i suoi amici ultras, che scrivono: “Purtroppo oggi arriva una triste e straziante notizia, ci ha lasciato Vincenzo storico ultras Folgorino e componente degli Old Fans. Tutto il gruppo porge le condoglianze alla famiglia”; “Che la terra ti sia lieve…. r.i.p. tacataca“.

Emergenza Covid-19 Sicilia: l’Ars respinge la mozione di censura contro l’assessore Razza

L’Assemblea siciliana ha respinto la mozione di censura, firmata dalle opposizioni di centrosinistra, all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, al quale veniva contestata la gestione della seconda ondata della pandemia da Covid-19. Contro la censura hanno votato 36 deputati, 25 i favorevoli.

Non è vero che la Sicilia non ha lavorato in estate – ha detto Razza prima del voto – Il piano di rafforzamento delle terapie intensive è di maggio, porta la rete a 720 posti letto: questo parametro e la rete è stata approvata il 22 luglio dal ministero della Salute. Il rapporto col ministro Speranza è stato costante e sempre leale. In Sicilia – ha sostenuto l’assessore – tutti hanno avuto assistenza, nessuno è andato altrove per essere curato. In Francia e persino in Svizzera, pazienti sono stati trasferiti in altri Paesi. Molto facile puntare l’indice su cui lavora. Il confronto è politico, io non mi sento un imputato“.

Covid: a Palermo scambio di salme. Sepolto il defunto sbagliato

La Procura di Palermo sta indagando su uno scambio di salme che sarebbe avvenuto al Civico di Palermo. Nei giorni scorsi nell’ospedale ci sono stati diversi decessi per Covid.

I corpi sono stati restituiti alle famiglie per la sepoltura. Oggi, però, l’agenzia funebre contattata dai familiari di una delle vittime, che avrebbe dovuto portare la salma al cimitero di Messina, si è accorta di aver preso il morto sbagliato. Inizialmente si è pensato che ci fosse stato uno scambio con un’altra persona deceduta che, nel frattempo, era già stata tumulata a Roccamena, paese del palermitano. Ma i carabinieri, ai quali la procura ha delegato l’inchiesta, hanno accertato che i due decessi non sarebbero avvenuti in tempi ravvicinati, quindi si ipotizza che l’errore abbia riguardato un’altra salma.

La tesi su cui lavorano i magistrati è che ci sia stato un errore nell’apposizione delle targhette coi nominativi dei defunti. I militari dell’Arma stanno sentendo i parenti dei pazienti morti e verosimilmente dovrà essere disposta la riesumazione dei cadaveri tumulati per errore.

Fonte: Ansa

Montagna di rifiuti durante il mercatino dell’Arenella. Natale Puma: “Se non si possono togliere, non si faccia montare il mercato”

I rifiuti stanno invadendo le strade di Palermo rendendo difficile la vita dei residenti, causando problemi igienico sanitari notevoli. Nel dettaglio, il consigliere della settima circoscrizione, Natale Puma ha segnalato i problemi derivanti da rifiuti durante il mercato rionale del giovedì che si tiene in via De Paoli, nel quartiere Arenella: “Il mercato si è tenuto tra le montagne di nettezza urbana non raccolta ormai da 8 giorni. Già normalmente non dovrebbe esserci, figuriamoci ora che siamo in fase emergenziale per via del Covid-19. Ho sollecitato la raccolta dei rifiuti invano. Se non si possono togliere i rifiuti, non si faccia montare il mercato“.

Maradona, la morte del Pibe de Oro: scontri fuori dalla Casa Rosada a Buenos Aires, ci sono feriti

Attimi di tensione a Buenos Aires.

All’esterno della Casa Rosada, ovvero la sede del Governo argentino dove è stata aperta la camera ardente per la scomparsa Diego Armando Maradona, si sono registrati scontri tra le forze dell’ordine e i visitatori per strada. Il popolo argentino, in attesa di entrare all’interno della camera ardente per poter dare l’ultimo saluto al Pibe de Oro, ha avuto a che fare con dei veri e propri momenti di paura. Il bilancio dopo gli scontri non è dei migliori, come riporta la stampa argentina: sono state lanciate bottiglie e alcune transenne per gestire il flusso di persone e si contano alcuni feriti al seguito del lancio di lacrimogeni da parte della polizia.

 

Piano di sviluppo rurale, in arrivo altri 660 milioni per gli agricoltori siciliani

In arrivo da Bruxelles 660 milioni di euro per l’agricoltura siciliana. L’Unione europea finanzierà il settore con 330 milioni di euro all’anno per il 2021 e per il 2022. All’incontro in web conference presenti anche l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera e il dirigente generale del dipartimento Agricoltura Dario Cartabellotta. Tra gli interventi previsti dal Psr, anche misure per l’insediamento per i giovani in agricoltura (50 milioni per 250 aziende), la lotta al virus della tristeza degli agrumi (25 milioni per 1.600 ettari), opere di viabilità rurale (70 milioni di euro per 100 strade), investimenti nelle aziende (50 milioni per 300 aziende), metodi di agricoltura sostenibile (80 milioni di euro per 2924 aziende), benessere degli animali (20 milioni di euro), paesaggio Nocciolo dei Nebrodi (20 milioni di euro), progetti di filiera del florovivaismo (15 milioni di euro).Le procedure tecniche saranno definite entro questo mese.

«Abbiamo ottenuto dall’Ue sul Programma di sviluppo rurale che viene esteso al 2022 – ha detto questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orleans il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci 330 milioni di euro per il 2021 e altrettanti per il 2022.Somma che ci consentono di potere intervenire per portare a esaurimento le graduatorie di alcuni bandi, a cui numerosi agricoltori avevano partecipato».

«Il nuovo Piano di sviluppo rurale privilegerà il green new deal e il farm to fork – ha spiegato Cartabellotta – e avremo questo orizzonte».

«In termini di spesa comunitaria – ha aggiunto l’assessore Bandiera – siamo arrivati a superare il miliardo di euro. Somme già giunte nelle tasche degli agricoltori. Un risultato non affatto scontato visto il pregresso. In questi due anni abbiamo superato gli obiettivi di spesa e siamo al lavoro per farlo anche adesso, nonostante il blocco del Covid».

Truffa ai danni dell’Asp di Palermo: esami falsi o inutili, chiuso laboratorio di analisi

Interdizione per un anno nei confronti degli amministratori di un laboratorio d’analisi accreditato, madre e figlio, accusati di avere truffato, tra il 2014 e 2018, il servizio sanitario e l’Asp di Palermo. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla procura sono sfociate nell’ordinanza cautelare emessa dal gip, con la quale è stato applicato ai due amministratori il divieto per un anno di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

Il provvedimento è scattato nei confronti della donna di 75 anni e del figlio di 34. Secondo gli accertamenti svolti dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, avrebbero truffato l’azienda sanitaria grazie a un sofisticato sistema di sovra-rendicontazione e fatturazione di prestazioni di laboratorio attraverso analisi non congrue rispetto alla finalità di ricerca o alle capacità tecniche del laboratorio, mancanza di prescrizioni mediche specifiche, test non eseguiti. Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di circa 300 mila euro. Le indagini sono scattate dopo un controllo amministrativo dell’Asp di Palermo e sono state svolte con l’ausilio del personale del centro regionale qualità dell’assessorato regionale della Salute. Dai controlli è emerso che i dipendenti del laboratorio suggerivano ai medici di base codici erronei da inserire nelle ricette, per rendicontare esami inutili o non compatibili con le caratteristiche del laboratorio al solo fine di far lievitare i costi.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 25 novembre 2020

Sono 1.317 i nuovi contagi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 11.433 tamponi effettuati; 47 i decessi, che portano il totale a 1322.

Con i nuovi casi salgono a 38.320 gli attuali positivi. Di questi 1.817 sono i ricoverati, -27 rispetto a ieri: 1.574 in regime ordinario (-27) mentre 250 in terapia intensiva (+7) rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 36.496.

 

Tragedia a Palermo: bambina muore a scuola, forse un malore

Una bambina di 10 anni è morta dopo aver battuto la testa mentre faceva educazione fisica. É accaduto nella scuola Vittorio Emanuele Orlando a Palermo.

La bambina stava facendo educazione fisica quando per cause da accertare è scivolata ed è caduta all’indietro sbattendo la testa. Sul tragico incidente indagano i carabinieri della compagnia di San Lorenzo. I primi a tentare di rianimare l’alunna sono stati gli insegnanti. Subito la dirigente ha chiamato i sanitari del 118, ma per la bimba , che frequentava la prima media, non c’è stato nulla da fare. I militari stanno cercando di ricostruire quanto successo e stanno sentendo i professori e la dirigente scolastica.

Fonte: Ansa

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Subito il regolamento per il garante delle donne vittime di violenza”

Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ho proposto in commissione Affari generali del Comune la creazione di un regolamento che istituisca la figura del garante delle donne vittime di violenza”, lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Dovrà essere una figura istituzionale che faccia da ponte, da un lato, fra chi combatte ogni giorno questa piaga e, dall’altro, le vittime vere e proprie. Penso, ad esempio, alle forze dell’ordine, agli operatore dei centri antiviolenza, a quelli degli enti del terzo settore, ai volontari delle associazioni, soggetti che si impegnano quotidianamente per difendere le donne da un fenomeno che non solo non accenna a diminuire, ma che si è ulteriormente acuito con la pandemia e con l’isolamento domiciliare. Si tratta di professionisti che, molto spesso, purtroppo non godono di una formazione specifica, nè di un supporto psicologico, indispensabile per affrontare esperienze di vita tragiche e fragilità interiori che talvolta portano le vittime a non essere pienamente consapevoli della condizione di disagio. Sono fortemente convinta che non sia superfluo ancora oggi parlare di questo triste fenomeno e a dimostrarlo sono i numeri, se pensiamo che durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero anti violenza e stalking, promosso dal governo nazionale. Un incremento del 73% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 con un aumento del 59%. Ecco perché è indispensabile combattere con forza contro un fenomeno che purtroppo troppo spesso riempie le pagine della cronaca nera. E la base di partenza deve essere la scuola, dove spero possano essere attivate al più presto campagne di sensibilizzazione per le più giovani generazioni, affinchè gli episodi di violenza sulle donne possano diventare soltanto un doloroso ricordo”.

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