Archives Novembre 2020

Trapani, trovato neonato con cranio fracassato: identificata la madre

Un neonato con il cranio fracassato e il cordone ombelicale ancora attaccato è stato trovato a Trapani, all’interno di un sacchetto di plastica nell’atrio di un condominio in via Francesco De Stefano. La polizia ha identificato la madre.

Si tratta di una ragazza minorenne che con ogni probabilità abita nello stesso edificio dove è avvenuto il ritrovamento. Gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello, non escludono che il piccolo possa essere stato lanciato da una finestra. Ieri a Ragusa era stato trovato per caso da un passante un altro neonato ancora in vita, in un contenitore dei rifiuti. Le sue condizioni sono buone.

Crolla il tetto in una scuola di Palermo, Cancilla (FI): “Un’amministrazione attenta dovrebbe attivarsi subito”

“Quanto accaduto ieri mattina presso l’istituto scolastico Garibaldi, sito in via delle Croci, rimane un fatto grave perché il crollo di parte del controsoffitto dell’aula dei professori avrebbe potuto causare danni fisici a persone ed è stato solo per un caso fortuito che al momento del cedimento non fosse presente nessuno. Come già noto da tempo questo edificio, come molti altri istituti scolastici appartenenti al Comune di Palermo, necessita di importanti opere di manutenzione senza le quali l’incolumità del personale scolastico e degli alunni frequentanti potrebbe essere messa a rischio. Un’efficiente amministrazione, attenta al benessere pubblico, dovrebbe attivarsi immediatamente per il reperimento delle somme occorrenti per la messa in sicurezza di questo plesso così come di tutti gli istituti scolastici che hanno bisogno di interventi”.  Lo ha dichiarato Roberta Cancilla, consigliera comunale Forza Italia a Palazzo delle Aquile.

Coronavirus, reclutati 188 medici dall’Asp di Palermo

Screening di popolazione, Usca, Dipartimento di Prevenzione, ma anche gli Ospedali: il Covid Hospital di Partinico, il “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana ed i Pronto Soccorso del Cimino di Termini Imerese e l’Ingrassia di Palermo. Sono le strutture che potranno contare su 188 medici reclutati dall’Asp del capoluogo. Un numero destinato ad aumentare, già, dai prossimi giorni con ulteriori 12 medici da destinare all’Ospedale di Petralia.

USCA. Sono stati reclutati 60 medici che consentono di aumentare il numero delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale dalle precedenti 25, alle attuali 43, e cioè: 40 più 2 USCA scolastiche ed una di Pronto Intervento H24. In tempi brevissimi (appena si sarà concluso il reclutamento necessario), si completerà il numero delle 50 USCA previste, e cioè una ogni 25.000 abitanti.
Nella città di Palermo sono, in questo momento, attive 16 USCA ed una ciascuno a Lampedusa ed Ustica.
E’ in corso, anche, il reclutamento di 13 autisti attraverso l’estensione delle procedure di stabilizzazione del personale ex contrattista.

SCREENING DI POPOLAZIONE. 40 medici (svolgeranno turni di 6 ore) saranno impegnati negli screening di popolazione, già attivi da una settimana alla Fiera di Mediterraneo di Palermo e domani e domenica anche a Monreale.

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE. Sono complessivamente 50 (lavoreranno 140 ore al mese) i medici destinati alle attività del Dipartimento di Prevenzione, così ripartiti: 20 contact tracing, 13 collegamento con Usca e Distretti sanitari; 10 centri di vaccinazione; 6 SIAV (servizio igiene degli ambienti di vita), 1 UOT Prevenzione di Lampedusa.

OSPEDALE DI PARTINICO. Sono 19 i medici reclutati per l’Ospedale impegnato nella cura dei pazienti Covid positivi (lavoreranno 140 ore al mese a partire da domani mattina). Sono stati così distribuiti: 9 Medicina ed Area Cardiologica; 3 Terapia Intensiva; 6 Pronto Soccorso ed Aria Grigia; 1 SPDC Covid (quest’ultimo prenderà servizio il 18 novembre).

OSPEDALE DI PETRALIA. Sono 8 i medici, già, reclutati (in servizio da questo pomeriggio per 140 ore al mese) ai quali si conta di aggiungerne altri 12 tra pochi giorni.

PRONTO SOCCORSO. Sono stati integrati gli organici dei Pronto Soccorso di Palermo e provincia con 11 medici (140 ore al mese): 5 all’Ingrassia di Palermo; 4 al Cimino di Termini Imerese e 2 al “Dei Bianchi” di Corleone.

Covid, M5S: “Contenere contagi ed evitare lockdown unici obiettivi”

“Ogni scelta presa in questi giorni è il frutto di un lavoro condiviso, supportato da dati scientifici e non arbitrari. La suddivisione in tre aree per le Regioni non è, come ha ribadito il ministro della Salute, una decisione punitiva, ma un provvedimento che aiuta le Regioni a contenere la curva e ad evitare nuovi focolai”. Così i deputati e le deputate del MoVimento 5 Stelle della commissione Affari Sociali e Sanità della Camera.

“I contagi hanno raggiunto numeri molto alti e non possiamo abbassare la guardia, anche chi è in zona gialla. E’ necessario rispettare le misure di contenimento, collaborare e fornire dati chiari e puntuali. Ogni decisione presa dal governo è stata condivisa con le Regioni stesse. Per per questo è arrivato il momento di collaborare, smettendola di politicizzare l’emergenza sanitaria in corso, perché gli unici obiettivi da perseguire in questo momento sono la salute dei cittadini ed evitare misure più drastiche su scala nazionale”.

Dpcm a Palermo, le strade e i negozi si svuotano

PALERMO – Entra in vigore il nuovo Dpcm.

Il presidente del Consiglio dei ministri, intervenuto in conferenza stampa nella serata di mercoledì 4 novembre, ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus. Il nuovo Dpcm è entrato in vigore da oggi, venerdì 6 novembre, e durerà fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi. La Sicilia è zona arancione, insieme alla Puglia.

 

Coronavirus, Arcuri: “Restrizioni hanno dato primi effetti sulla curva, ma non ancora sufficienti”

“Le misure cominciano a produrre i primi effetti sulla curva dei contagi. Ma gli effetti sono ancora insufficienti e molto lontani dall’essere risolutivi. Dobbiamo raffreddare la curva. Senza dare retta a chi ci dice quello che non è vero”, lo ha spiegato il commissario Domenico Arcuri durante la conferenza stampa settimanale a Roma, dove ha messo a confronto le percentuali di crescita dei contagiati nelle ultime settimane.

 

 

Coronavirus, Conte: “Misure obbligatorie per rallentare il treno Covid-19”

La divisione del Paese in zone gialle, arancioni o rosse è una decisione presa “per ridurre la velocità di un treno che sta correndo e che abbiamo già provato a fermare. Non stiamo dando schiaffi a nessuno, non c’è una volontà di penalizzare aree a scapito di altre”, ha aggiunto. Se riusciamo a rallentare la curva del contagio potremo affrontare le prossime settimane “con un margine di serenità”, lo ha detto il Premier Giuseppe Conte al “Corriere Tv”.

 

 

Nuovo Dpcm, Speranza alza la voce: “Sono le regioni che forniscono i dati, non ignorino la gravità”

“Sono le regioni che forniscono i loro dati al Governo, non bisogna ignorarne la gravità”. Lo ha detto Roberto Speranza. Dopo le numerose polemiche e i molteplici attacchi in riferimento al nuovo Dpcm varato dal Premier Giuseppe Conte, che ha diviso l’Italia in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione), interviene in prima persone l ministro della Salute, che ha provato a spegnere la polemica divampata nelle ultime ore.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Le Regioni alimentano i dati con cui la cabina di regia effettua il monitoraggio dal mese di maggio. “C’è un limite anche alla mia mitezza, anche alla mia pazienza. Nella cabina di regia ci sono tre rappresentanti indicati dalle Regioni. È surreale che anziché assumersi la loro parte di responsabilità ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Serve unità e responsabilità. Non polemiche inutili”, ha dichiarato Speranza.

Nuovo Dpcm, la Sicilia è zona arancione: torna l’autocertificazione, ecco cosa cambia da oggi

Entra in vigore da oggi, venerdì 6 novembre, il nuovo DPCM, che durerà fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). La Sicilia è zona arancione, insieme alla Puglia.

COSA CAMBIA – Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietato gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
Riduzione fino al 50% del trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Con il nuovo DPCM torna anche il modulo di autocertificazione da presentare agli agenti, dopo essere stato interamente completato, in caso di controllo. L’autocertificazione sarà utilizzata in tutte e tre le zone (gialla, arancione e rossa) per spostamenti dopo il coprifuoco fissato in tutto il Paese alle ore 22:00. Per uscire da casa durante il dì non servirà l’autocertificazione – necessaria invece per entrare e uscire dalla zona arancione – compilata con le generalità e il motivo dello spostamento. Non sarà possibile entrare o uscire dalla Regione o spostarsi da un Comune all’altro, tranne che per comprovate esigenze (lavorative, motivi di salute, necessità urgenti). Coloro i quali, in caso di controllo, non riusciranno a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione verranno denunciati.

Ztl Palermo, Gelarda (Lega): “Anche Sinistra comune ha votato per la sospensione di quella diurna”

Approvata all’unanimità una mozione presentata da Italia viva, in prima circoscrizione, dove si chiede la sospensione immediata della ZTL diurna – dichiara il capogruppo della Lega, Igor Gelarda –  A votare a favore di questa mozione anche il presidente Castiglia e la consigliera Venturella di Sinistra comune. Castiglia specifica di non essere contro la ztl, ma che la sospensione è un provvedimento analogo a quello della scorsa primavera, visto che si va verso un nuovo lockdown. Insomma ormai anche i più fedeli tra gli uomini di Orlando e Catania hanno capito che, allo stato attuale, si tratta di un provvedimento irragionevole. Ora che anche i suoi cominciano a fare sentire la loro distanza, forse l’assessore Catania si accorgerà che è rimasto l’unico e ultimo a Palermo a volere la Ztl, che va invece sospesa subito“.

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