Archives Novembre 2020

Ampliamento “Rete terapie intensive”: al “Cervello” di Palermo partono i lavori

Dopo Messina, è la volta di Palermo. In Sicilia proseguono i lavori di ulteriore ampliamento della Rete delle terapie intensive che andranno ad aggiungersi ai posti letto attualmente esistenti in tutto il territorio in linea con il Piano del commissario delegato straordinario Domenico Arcuri sbloccato in ottobre e reso immediatamente operativo dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nella sua qualità di commissario straordinario.

Nella stessa struttura, al termine di tutti i lavori previsti nel Piano, si raggiungeranno 38 posti di Terapia intensiva e 80 di Terapia intensiva respiratoria e si procederà all’ammodernamento e alla riqualificazione complessiva del padiglione “A” che comprende anche il Pronto soccorso. Gli interventi sono coordinati dall’ingegnere Tuccio D’Urso, nominato soggetto attuatore dallo stesso presidente Musumeci nella sua veste di commissario straordinario.
In particolare, oggi, presso il padiglione “A” dell’ospedale Cervello di Palermo sono cominciati i lavori per la realizzazione di ulteriori 10 posti letto di Terapia intensiva (Uti) al 5 piano e di 40 posti di Terapia intensiva respiratoria (Utir) al 6 piano dello stesso padiglione, destinati in questa fase emergenziale ai pazienti Covid-19.

Coronavirus, Musumeci: “Esa farà sanificazione dei luoghi di lavoro”

“Anche l’Ente di sviluppo agricolo sarà in campo nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. L’Esa, infatti, si è reso disponibile a eseguire, su tutto il territorio regionale, interventi di sanificazione periodica dei luoghi di lavoro proprio per contrastare e contenere il diffondersi del contagio, oltre a mettere a disposizione le proprie sedi quali drive-in per la realizzazione di tamponi rapidi”.

A comunicarlo è il governatore della Sicilia, Nello Musumeci dopo un colloquio con Giuseppe Catania, presidente del Consiglio di amministrazione del “braccio operativo della Regione nel campo agricolo”.

Palermo-Catania, Pelagotti: “Orgoglioso di questa città. Derby? Sia punto di partenza, l’emergenza…”

Termina con un pari il big match di Serie C tra Palermo e Catania.

1-1: è questo il risultato della sfida tra Palermo e Catania, andata in scena questa sera al “Renzo Barbera”. Dopo l’iniziale vantaggio dei rosa con la rete di Kanoutè, i rossazzurri riprendono in mano la gara trovando il gol all’81° con Pecorino. Un risultato comunque importante in virtù delle clamorose circostanze in cui i rosa – decimati dal Covid –  hanno disputato la gara. Un’impresa sfiorata celebrata tramite il proprio profilo Instagram dall’esterno difensore del Palermo, Alberto Pelagotti, tramite un lungo post diffuso su Instagram.
Le parole espresse dai miei compagni sono state meravigliose. È stato afferrato un concetto comune che risponde al nome di orgoglio, nonché tradotto in forza di volontà !! Abbiamo un gruppo formato da uomini veri che hanno voglia di dimostrare al mondo la cosa che ci riesce fare meglio, e cioè giocare a calcio. Nell’emergenza più totale e nella disperazione l’uomo riesce a tirare fuori quel qualcosa in più che neanche lui sa di avere dentro. Io vorrei solo aggiungere che sono anche orgoglioso di far parte di questa città a tutti gli effetti, perché quello che esprime PALERMO e la sua gente non ha paragone con niente e nessuno. Che questo derby sia un punto di partenza per tutti noi e ci lasci la carica giusta per affrontare tutte le altre partite. Forza Palermo”.

 

Palermo-Catania, Milanese: “Emergenza dei rosa nel derby? Così si falsano i campionati”

Il Coronavirus non molla la presa sul calcio.

Si allunga ogni giorno di più la lista di calciatori risultati positivi al Covid-19, con rinvii ormai all’ordine del giorno e conseguenze sempre più evidenti sull’andamento dei rispettivi campionati. Un tema spinoso discusso dall’amministratore unico della Triestina Mauro Milanese, espressosi sull’impatto del Coronavirus sul calcio, e soffermatosi in particolare modo sul match Palermo-Catania: disputatosi lunedì sera in circostanze paradossali a causa del massiccio numero di tesserati rosa risultati positivi al Covid-19 e dunque indisponibili.
“Non credo faccia male a nessuno uno stop di due settimane, poi vedremo i nuovi DPCM di Conte cosa diranno.Tra l’altro la nostra prima squadra è in emergenza totale, in un torneo che al momento registra quasi 200 atleti positivi, il calcio deve riflettere. Ho chiesto al Presidente Ghirelli di fermare il campionato per qualche settimana, non abbiamo Coppe Europee o Europei, dobbiamo evitare di falsare i campionati permettendo alle tante società colpite dal virus di normalizzare la propria posizione garantendo così la regolarità del torneo: posticipiamo tutto di un mese e poi finiamo i campionati, non succede nulla. Anzi, si evita di far girare anche troppe persone che rischiano di divenire vicolo di contagio.

Milanesi si è poi espresso sul derby di Sicilia, disputatosi in circostanze paradossali: “Abbiamo 185 positivi in Lega Pro e si fa finta di chiudere gli occhi. Palermo-Catania è stato esemplificativo con i rosanero con 11 titolari e un solo portiere di riserva: così si falsano i campionati, si rischiano cose non serie per il campionato. Sembra si stia aspettando qualcosa di eclatante”.

 

Covid-19: continua l’attività nei drive-in, ieri oltre 7500 tamponi rapidi

Prosegue la campagna di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione organizzata dalla Regione Siciliana in varie città dell’Isola. Ieri sono stati complessivamente 7505 i tamponi rapidi eseguiti e analizzati nei drive-in operativi nei territori di Caltanissetta, Catania, Palermo e Ragusa.

I soggetti positivi individuati e isolati sono stati 457 e adesso verranno sottoposti al tampone molecolare per la conferma del risultato. Complessivamente negli ultimi tre giorni si sono volontariamente sottoposti al test rapido 38125 cittadini. Oggi sarà operativo anche il sito presso l’area dell’ex Onp in contrada Pizzuta a Siracusa. Va ricordato che la campagna è destinata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e loro genitori), un target individuato dall’assessorato regionale alla Salute, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico. Successivamente verranno selezionate altre categorie di popolazione.

L’esperienza, secondo la volontà del governo Musumeci, infatti andrà avanti nelle prossime settimane. E’ importante sottolineare, infine, che i tamponi rapidi non vengono inseriti nel bollettino quotidiano reso noto dal ministero della Salute. L’iniziativa della Regione è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 10 novembre 2020: 1201 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.201 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 8.856 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 10 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 22.832, 9.928 sono guarite (+256) e 735 decedute (+32). I malati in terapia intensiva aumentano di 8 unità nelle ultime 24 ore (195 in tutto) e di 45 in regime ordinario (1348).

Questo il report dei contagi nelle province: 260 Agrigento, 102 Caltanissetta,  308 Catania, 58 Enna,  102 Messina,  197 Palermo,  22 Ragusa,  68 Siracusa,  84 Trapani.

 

Screening alla Fiera del mediterraneo: l’esercito integra l’organizzazone. Oggi 908 tamponi e 46 positivi

Sono stati 908 i tamponi e 46 i positivi oggi alla Fiera del Mediterraneo nella prima giornata in cui l’organizzazione è stata integrata dal personale delle Forze Armate che, con medici ed infermieri, hanno curato una postazione dedicata.
La campagna attiva di monitoraggio del Coronavirus, promossa dall’Assessorato Regionale alla Salute, dal Commissario per la gestione dell’emergenza Covid-19 nella provincia di Palermo, Renato Costa, Asp del capoluogo e Comune di Palermo ha fatto registrare in 11 giorni di attività 13.293 tamponi e 1.115 positivi.
Domani (mercoledì 11 novembre) l’attività in modalità Drive In proseguirà alla Fiera del Mediterraneo di Palermo e sarà ancora rivolta al mondo della scuola, con orario dalle ore 9 alle 16 (ingresso dell’ultima autovettura alle ore 14).
Per velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo:
asppalermo

Asp di Palermo: riprende la distribuzione del vaccino antinfluenzale

A partire da domani l’Asp di Palermo ha ricevuto circa 30 mila dosi di vaccino antinfluenzale che provvederà a distribuire ai medici di medicina generale secondo queste modalità:

  • mercoledì 11 novembre, saranno effettuate le consegne ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta cui ancora non erano state domiciliate le dosi richieste;
  • Giovedì 12 il vaccino sarà distribuito ai medici che ancora non hanno ricevuto le prime dosi;
  • Da venerdì 13 la distribuzione interesserà tutti coloro che afferiranno presso il centro profilattico di via Carmelo Onorato a Palermo.

Per ricevere le successive tranche i medici dovranno consegnare al personale dell’Asp l’elenco con le firme degli assistiti, già, in precedenza vaccinati.

Sono, così, 210 mila le dosi di vaccino antinfluenzale finora consegnate dalle case produttrici all’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. La somministrazione del vaccino agli utenti adulti presso gli ambulatori dell’Asp riprenderà non appena saranno consegnate le ulteriori 150 mila dosi a completamento dell’intera fornitura.

Rimane, invece, immutata la modalità della vaccinazione antinfluenzale per i bambini che viene praticata ogni sabato mattina – dalle 8.30 alle 13.30 – negli ambulatori “Pietratagliata”, “Pallavicino” e “Settecannoli”. Inoltre, i genitori possono chiedere che ai propri figli venga somministrato il vaccino antinfluenzale in occasione di qualunque altra vaccinazione in programma nei centri vaccinali dell’Asp di Palermo.

Coronavirus Sicilia: continua l’attività nei drive-in, ieri oltre 7500 tamponi rapidi

Prosegue la campagna di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione organizzata dalla Regione Siciliana in varie città dell’Isola.

Ieri sono stati complessivamente 7505 i tamponi rapidi eseguiti  e analizzati nei drive-in operativi nei territori di Caltanissetta, Catania, Palermo e Ragusa. I soggetti positivi individuati e isolati sono stati 457 e adesso verranno sottoposti al tampone molecolare per la conferma del risultato. Complessivamente negli ultimi tre giorni si sono volontariamente sottoposti al test rapido 38125 cittadini. Oggi sarà operativo anche il sito presso l’area dell’ex Onp in contrada Pizzuta a Siracusa.

Va ricordato che la campagna è destinata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e loro genitori), un target individuato dall’assessorato regionale alla Salute, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico. Successivamente verranno selezionate altre categorie di popolazione. L’esperienza, secondo la volontà del governo Musumeci, infatti andrà avanti nelle prossime settimane.

È importante sottolineare, infine, che i tamponi rapidi non vengono inseriti nel bollettino quotidiano reso noto dal ministero della Salute. L’iniziativa della Regione è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali.

Covid-19, ampliamento rete delle terapie intensive: al via i lavori al Policlinico di Messina

In Sicilia sono già in corso i lavori di ulteriore ampliamento della Rete delle terapie intensive che andranno ad aggiungersi ai posti letto attualmente esistenti in tutto il territorio. Si tratta del Piano del commissario straordinario nazionale – redatto in luglio dall’assessorato regionale alla Salute ma approvato solo lo scorso ottobre da Roma – che il presidente della Regione Nello Musumeci, nella sua qualità di commissario straordinario, ha reso immediatamente operativo. I nuovi posti rappresentano un’ulteriore dotazione, rispetto al Piano regionale che già prevede per il solo Policlinico di Messina 86 posti in degenza ordinaria e 24 in terapia intensiva. In questo caso, i posti saranno esclusivamente dedicati a pazienti Covid-19 e non sarà quindi necessario sottrarre spazi ad altri servizi assistenziali.

Stamane, in particolare, sono stati consegnati i lavori per la realizzazione, al “Padiglione C” del Policlinico “G. Martino”, di ulteriori 16 posti di terapia sub-intensiva destinati in questa fase a pazienti affetti da Covid-19. Otto di questi posti, a pressione negativa, potranno anche essere immediatamente riconvertiti, in caso di necessità, in terapia ad alta intensità di cura. Il progetto prevede che le lavorazioni si svolgano in due turni e, ove si presentino le condizioni, anche in tre.

Il Piano straordinario, che coinvolge quasi tutte le aziende del sistema sanitario regionale, complessivamente prevede la realizzazione di 581 nuovi posti tra terapia intensiva e sub intensiva.

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