Archives Aprile 2020

L’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (giovedì 16 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 115 (14, 13, 10); Catania, 600 (121, 70, 65); Enna, 292 (174, 25, 24); Messina, 370 (133, 48, 38); Palermo, 330 (71, 44, 25); Ragusa, 59 (5, 5, 5); Siracusa, 100 (49, 60, 14); Trapani, 113 (6, 17, 5).

Coronavirus: screening, ecco a chi è rivolto il test sierologico

Ci sono anche un target di cittadini dei quattro Comuni ‘zona rossa’ e un ampio settore di lavoratori fra le categorie per le quali la Regione Siciliana ha previsto i test sierologici, nell’ambito dello screening epidemiologico sul Coronavirus. L’iniziativa avviata dal governo Musumeci, dopo il parere del Comitato tecnico-scientifico per l’emergenza Covid-19 nell’Isola, è stata disposta per individuare quei soggetti che, potenzialmente, possono rappresentare una fonte di contagio, in previsione del graduale allentamento delle misure contenitive.Come è noto, si trattadi due tipi di test sierologici (qualitativi e quantitativi), che serviranno alla rilevazione di anticorpi IgG e IgM anti-Sars-Cov2, e ovviamente saranno complementari al tampone rinofaringeo, che continuerà ad essere adoperato per i soggetti sintomatici, paucisintomatici, per coloro che sono entrati in contatti con persone positive al virus e per tutti i cittadini individuati dalle circolari del ministero della Salute e dalle ordinanze del presidente della Regione. La somministrazione dei test sierologici, invece, si differenzia per categorie di popolazione, così come definito dal Comitato tecnico-scientifico regionale.Nello specifico, il test quantitativo per la ricerca degli anticorpi verrà effettuato sul personale dei Covid Hospital, dei reparti dedicati alla cura del Covid e dell’emergenza sanitaria (compresi tutti gli operatori della Seus). Ma anche sui dipendenti delle strutture di ricovero pubbliche e private non Covid, sul personale delle Usca (Unità sanitarie di continuità assistenziale) e delle Asp impegnato nell’esecuzione dei test, sui medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta e sugli operatori dei Presidi di continuità assistenziale. Test quantitativi anche sui ricoverati e su personale delle Rsa, delle Cta, delle Case di riposo, così come sui medici in servizio nelle carceri, sugli agenti della polizia penitenziaria e sui detenuti.I test rapidi qualitativi con card, invece, saranno estesi ad un’ampia parte della popolazione, seguendo un preciso ordine di priorità a partire dalle Forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale), Vigili del fuoco, i militari delle Forze armate destinati a fronteggiare l’emergenza Covid e il personale che deve recarsi nelle isole minori per motivi di lavoro. Il test verrà esteso anche ad un target di cittadini residenti o domiciliati all’interno delle “zone rosse” di Agira, Salemi, Troina e Villafrati, ma anche sui volontari impegnati nell’emergenza sanitariae sul personale dell’amministrazione giudiziaria. In vista dall’allentamento delle misure restrittive, è stata prevista l’effettuazione del test qualitativo rapido anche sui dipendenti della Grande distribuzione organizzata, dei negozi alimentari e di altri esercizi commerciali autorizzati all’apertura nel periodo di lockdown.Nella circolare diramata dall’assessorato della Salute – alle Aziende del Ssr, alle strutture sanitarie private accreditate e agli Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri, ai nove prefetti all’Anci Sicilia e al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria – viene inoltre chiarito che «le categorie di soggetti sopra indicate potranno essere ulteriormente integrate tenuto conto dell’andamento epidemiologico». Inoltre tutte le Asp istituiranno un presidio in ogni distretto per l’esecuzione del test ai cittadini individuati nelle categorie, ovviamente tutte le strutture dotate di proprio personale medico potranno ritirare i kit presso l’Asp territorialmente competente, eseguire i test e inviare i dati al dipartimento di prevenzione di riferimento. Infine, anche i professionisti privati che operano nell’ambito sanitario potranno eseguire il test in autonomia a tutela dei propri pazienti.

Palermo, avviso Operatori Culturali. Darawhsa: “Esperienza Palermo Capitale cultura ha mostrato potenzialità”

L’Assessorato alle culturE, al fine di ampliare la rete dei contatti già attivata con il tavolo interistituzionale in occasione di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, intende coinvolgere altri operatori culturali per gestire al meglio le fasi conoscitive e di proposta dei diversi aspetti culturali che interessano il territorio.
A tal fine gli interessati ad aderire al tavolo interistituzionale possono inviare la loro adesione inviando elementi di presentazione e succinto curriculum alla casella assessoratocultura@comune.palermo.it entro il 26 aprile p.v., e ciò in vista del prossimo incontro. Le adesioni pervenute successivamente saranno accettate in vista dei futuri incontri. Tale avviso non comporta alcun onere finanziario a carico dell’Amministrazione Comunale.

Di seguito la dichiarazione dell’Assessore Darawhsa: “L’esperienza di Palermo Capitale della cultura ha mostrato la grande ricchezza e le tante potenzialità del mondo artistico e culturale della nostra città. E’ proprio questo potenziale che vogliamo mettere a frutto, sperando che in tanti rispondano al nostro invito.”

Palermo, emergenza coronavirus e crisi delle categorie di barbieri e parrucchieri. Parlano Orlando e Piampiano

“La corretta applicazione delle norme di contrasto al Covid da parte di categorie artigiane quali barbieri e parrucchieri ha portato, soprattutto per quest’ultima categoria, un doppio danno dovuto all’interruzione dell’attività commerciale e dalla contemporanea attività di abusivi che in spregio delle norme di igiene e sicurezza operano a domicilio. Facciamo appello ai cittadini perché non usufruiscano di questi servizi che sono prima di tutto pericolosi per loro stessi e auspichiamo che comunque nel frattempo tutte le  categorie artigiane possano trovare adeguate forme di sostegno economico per i danni che stanno subendo”.

Lo dichiarano con una nota congiunta il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano, con riferimento alla crisi che stanno attraversando, tra le altre, le categoria dei barbieri e dei parrucchieri.

Palermo, la VI commissione consiliare incontra vertici Confesercenti per parlare della crisi

Il referente della categoria Nunzio Reina, continua Zacco, ha fatto notare che nonostante le parruccherie siano chiuse da numerose settimana, rispettando in maniera scrupolosa tutti i DPCM del Presidente del Consiglio, le ordinanze Regionali e comunali, ci giungono notizie da svariate fonti, che gli abusivi hanno incrementato la loro attività a domicilio, non solo foraggiando il lavoro nero, ma soprattutto mettendo a rischio la salute di tutti e compromettendo l’emergenza sanitaria della nostra città.

“Si è tenuta questa mattina un’audizione con il vice presidente di Confesercenti Palermo per affrontare le problematiche legate all’emergenza economica causata dal COVID-19, ed a seguito della seduta odierna è stato accolto il grido di allarme da parte dei rappresentanti della categoria dei parrucchieri che sono seriamente preoccupati per il loro futuro – dichiara il Presidente della VI Commissione Ottavio Zacco, che a nome dell’intera commissione ha reso partecipe l’assessore alle attività produttive Piampiano, affinchè si intervenga per sensibilizzare le forze dell’ordine al fine di contrastare in maniera risolutiva il sempre più dilagante fenomeno degli abusivi.

Tale comportamento lede la dignità di chi è titolare di partita iva e nel pieno rispetto  delle regole si è visto costretto a chiudere i propri saloni. Queste condotte scellerate, che destano preoccupazione, denunciate dai rappresentanti della categoria, sono state accolte e condivise da tutti i componenti della commissione, che hanno subito delegato il presidente Zacco per intervenire affinché si possano attivare tutti gli strumenti utili per contrastare il fenomeno. Ringrazio tutti i componenti della commissione attività produttive, conclude Zacco, per la coesione con cui ha sempre affrontato argomenti delicati, al di là delle appartenenze politiche.”

Un progetto per riaprire tutta la Villa comunale

Non si ferma l’attività dell’Ufficio speciale per la progettazione di Palazzo Orleans. La Struttura creata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha completato un primo progetto che consentirà, dopo nove anni, di riaprire integralmente al pubblico la Villa comunale di Monreale, la cittadina del Palermitano famosa per la sua cattedrale arabo-normanna. L’elaborato messo a punto dal team di tecnici guidato dall’ingegnere Leonardo Santoro riguarda la fattibilità tecnica ed economica dell’intervento e le indagini sugli smottamenti che nel 2011 provocarono il crollo di parte del belvedere che si affaccia sui giardini della Curia arcivescovile. Anche questi spazi sono fino ad oggi rimasti fruibili solo in parte, a causa dei fenomeni di dissesto che hanno provocato, tra l’altro, il cedimento del cordolo su cui è ancorata la ringhiera di protezione.Adesso, grazie a questo strumento, l’amministrazione monrealese potrà richiedere le risorse necessarie per realizzare i lavori che saranno progettati – anch’essi – sempre dallo stesso Ufficio speciale.«Anche la riqualificazione delle aree urbane, specie se di grande prestigio e, come in questo caso, di forte richiamo per i turisti – spiega il presidente Musumeci – rientra tra gli obiettivi che intendiamo raggiungere, attraverso le convenzioni stipulate dagli enti locali con la nostra Struttura di progettazione. Quest’attività di supporto, a costo zero, consente ad amministrazioni comunali prive di mezzi tecnici, oltre che finanziari, di superare interminabili impasse che, alla lunga, si ripercuotono sulla qualità della vita dei cittadini oltre che sull’economia di vasti territori dell’Isola».Il finanziamento arriverà dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal governatore siciliano. Dopo il consolidamento dell’intero costone roccioso, la messa in sicurezza della Villa di Monreale prevede la realizzazione di una serie di opere di contenimento del terrapieno alle quali seguiranno quelle di ripristino e di restauro di tutte le zone danneggiate. Saranno recuperati anche i bastioni in pietra.

PALERMO Mercato Ittico, l’assessore Piampiano: “Elaborato un programma per la ripresa delle attività”

Stando alle risultanze delle videoconferenze svoltesi nel corrente mese di aprile, potrebbero adesso sussistere le condizioni per una ripresa delle attività ittiche, sospese nel mese di marzo, che sia compatibile con il rispetto delle norme poste a tutela della salute pubblica.

Su proposta del Capo Area Sviluppo Economico e d’intesa con l’assessore al ramo, Leopoldo Piampiano, è stato elaborato un programma di contingentamento per la ripresa delle attività mercatali, frutto delle interlocuzioni occorse con l’Associazione dei Commissionari e con le altre componenti interessate, fra cui la Polizia Municipale.

“Così come già fatto per il Mercato Ortofrutticolo – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampiano – riteniamo urgente arrivare ad una riapertura dell’Ittico, garantendo però a tutti, primi fra tutti gli operatori commerciali, condizioni di sicurezza e salubrità.

Il Piano verrà adesso sottoposto alla Associazione dei Commissionari per il dovuto riscontro.

Nel dettaglio, il modello organizzativo del Mercato Ittico prevede che l’accesso al mercato possa avvenire esclusivamente attraverso la presentazione di autocertificazione rilasciata sul modulo standard predisposto dalla Regione Siciliana corredata da una fotocopia del documento di identità.

Facciamo tesoro dell’esperienza appunto già fatta, sperando che fin dall’avvio di questo nuovo sistema, che concorderemo con i concessionari, si possa rimettere in moto l’attività di compravendita che è fondamentale soprattutto per il ruolo che ha nell’approvvigionamento alimentare della città”.

L’attività prevede tre distinte fasi: quella di ingresso dei dipendenti e dei concessionari; quella di conferimento dei prodotti ed, infine, quella di vendita ai commercianti.

I concessionari e i loro dipendenti, oltre all’autocertificazione, per accedere all’area mercatale dovranno esibire il tesserino in corso di validità. E’ fatto assoluto divieto di entrata nell’area mercatale ai liberi portantini che non siano legati ad un posteggio di vendita con regolare contratto di lavoro.

PALERMO Immobili confiscati, prorogato all’1 giugno il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione all’Avviso pubblico

L’avviso ha lo scopo di individuare i soggetti cui concedere/rinnovare in uso gratuito gli immobili confiscati alla criminalità organizzata facenti parte del Patrimonio Indisponibile del Comune di Palermo, allo scopo di promuovere l’utilizzo a fini sociali degli immobili confiscati attraverso attività progettuali a servizio del territorio.

Il Comune ha comunicato il termine di presentazione dell’istanza di partecipazione all’Avviso Pubblico per la concessione di immobili confiscati alla criminalità organizzata  è stato prorogato al 1° giugno, giusta D.D. n.3830  del 16.4.2020.

ACCEDI ALL’AVVISO

Le associazioni e gli enti aventi diritto devono produrre l’istanza on line, tramite apposita applicazione web sul sito www.comune.palermo.it, unitamente a quanto richiesto nell’avviso pubblico, pena esclusione, entro le ore 12 di giorno 01/6/2020.

Autostrada Siracusa-Gela, il 4 maggio riapre cantiere

“Il prossimo 4 maggio, salvo imprevisti, il cantiere dell’autostrada Siracusa-Gela ripartirà a pieno regime. Già dalla prossima settimana, comunque, avranno luogo alcuni interventi minori nel rispetto delle normative di prevenzione del contagio”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, al termine di una videoconferenza dedicata all’autostrada Siracusa- Gela, alla presenza dei tecnici del Consorzio per le autostrade siciliane e dell’impresa appaltatrice Cosedil. Attualmente, sui lotti 6, 7 e 8 fra Rosolini e Modica, è in corso la costruzione di quasi 20 km di tracciato autostradale.

“L’opera, così come decine di altre in Sicilia, ha subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza coronavirus – spiega Falcone – ma il Governo Musumeci ha in ogni caso mantenuto costante la vigilanza sul cantiere, garantendo grazie all’impegno del Cas anche i necessari flussi di liquidità. Lavoriamo così al dopo emergenza, per farci trovare pronti quando il lockdown avrà fine e contenere gli effetti della crisi economica sull’Isola”.

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