Archives Aprile 2020

Palermo, atterrato cargo dal Qatar con 56 tonnellate di materiale sanitario per la Sicilia per emergenza Covid19

E’ atterrato alle 15,40 all’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo con a bordo 56 tonnellate di materiale sanitario e accessori medicali proveniente dalla Cina Shanghai – Pudong, destinati alla Protezione civile siciliana Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza Covid19. Il Boeing 777F è decollato ieri dall’aeroporto internazionale di Shanghai-Pudong per poi fare scalo a #Doha, da dove oggi è ripartito alla volta di Palermo. “Da oltre un mese arrivano voli carichi di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus – ha detto Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, che ieri ha seguito i lavori di sbarco del grosso carico di materiale sanitario – L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale.  Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione”.

Coronavirus, arrivato a Palermo aereo con 56 tonnellate di materiale sanitario dalla Cina

È atterrato all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo proveniente dalla Cina con a bordo 56 tonnellate di dispositivi di protezione e materiale sanitario. La fornitura è stata consegnata alla Protezione Civile.

“Da oltre un mese arrivano voli carichi di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus – ha detto Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, che ha seguito i lavori di sbarco del grosso carico di materiale sanitario – L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale. Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione”.

 

Palermo, giovane pusher sorpreso per strada: arrestato un diciannovenne

Arrestato a Palermo pusher sorpreso per strada.

I “Falchi” della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile e i vigili del Commissariato di P.S. “Zisa-Borgo Nuovo”, a seguito di un controllo notturno in via Lancia di Brolo, hanno fermato un ragazzo di 19 anni della Zisa – noto per i suoi numerosi precedenti per droga -, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, su cui gravava già un obbligo di dimora nel comune palermitano, era in possesso di una dose di cocaina e di 180 euro. In una vettura parcheggiata, invece, sono state trovate 6 dosi di marijuana.  Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai “fornitori” ed eventuali complici. Il diciannovenne è stato tratto in arresto.

Coronavirus, il Comitato tecnico-scientifico: “In Sicilia riapertura graduale dal 4 maggio”

La Sicilia si prepara alla fase 2 del virus.

“Alla luce degli incoraggianti dati del contenimento della pandemia nel territorio regionale, visti i tassi di occupazione dei posti ospedalieri e della capacità ricettiva dell’intera Rete ospedaliera siciliana delle terapie intensive, alla verifica dell’adeguata capacità di monitoraggio, inclusa la capacità di effettuare test diagnostici su vasta scala per individuare e monitorare la diffusione del virus, combinata al tracciamento dei contatti e a valutazione dell’efficienza e della efficacia del sistema di monitoraggio e gestione territoriale (Usca/Mmg/Pls/118) è plausibile prevedere che la graduale riapertura possa ragionevolmente partire dalla data del 4 maggio con le attività a più basso rischio”, scrive il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus, al termine di un inteso confronto durato oltre 48 ore con il Governatore Nello Musumeci.

Del Comitato, coordinato da Antonio Candela, fanno parte: Luigi Aprea (igiene e sanità pubblica), Bruno Cacopardo (malattie infettive e tropicali), Salvatore Corrao (medicina interna), Francesco Dieli (immunologia), Agostino Massimo Geraci (medicina e chirurgia d’urgenza), Antonello Giarratano (rianimazione e terapia intensiva), Gioè Santi Mauro (ranimazione e terapia intensiva), Cristoforo Pomara (medicina legale), Nicola Scichilone (pneumologia), Stefania Stefani (microbiologia), Francesco Vitale (virologia) e Toti Amato, (presidente Ordine dei medici). Il documento redatto dagli stessi, in cui emerge in modo evidente come i dispositivi di protezione individuale diventeranno indumenti comuni nella vita di ogni individuo, è stato inviato a Palazzo Chigi e nei prossimi giorni sarà soggetto ad ulteriori approfondimenti.

 

Catania, barbiere abusivo e ‘recidivo’ beccato ancora dalla polizia: sanzioni e sequestro del locale

La polizia ha scoperto e fermato un barbiere “abusivo” e “recidivo” in quel di Catania.

L’uomo aveva allestito una vera e propria sala da barba in un garage di viale San Teodoro, nel popoloso rione di Librino. Struttura che era già stata sequestrata lo scorso 2 aprile dalla polizia. Nelle ultime ore, il nuovo controllo: gli agenti, insospettiti da uno strano via vai, sono entrati e hanno beccato il barbiere mentre stava tagliando i capelli ad un giovane ed un altro era in attesa. I tre sono stati sanzionati. Il barbiere, che è anche il proprietario del garage trasformato in salone da barba abusivo, è stato denunciato per violazione di sigilli. E’ stato disposto, inoltre, il sequestro definitivo del locale.

Sicilia, i lidi possono preparare la stagione balneare: arriva l’ok della Regione. I dettagli

Da lunedì i lidi possono iniziare a preparare la stagione balneare.

La nuova ordinanza del governo regionale firmata da Nello Musumeci concede lo “start” a tutti gli stabilimenti balneari che nei prossimi giorni potranno organizzarsi con la manutenzione, l’allestimento delle cabine, la pulizia delle spiagge di pertinenza e la campionatura delle acque.

“È consentita l’attività di manutenzione, di montaggio e di allestimento degli stabilimenti balneari, nonché la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore, il distanziamento sociale ed ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori”, si legge nel testo firmato dal presidente della Regione.

Dunque, la stagione balneare inizierà in ritardo ma inizierà e la Sicilia si prepara per consentire l’apertura di lidi e spiagge attrezzate, studiando un piano che possa consentire agli isolani di non dover fare a meno di tuffi, sole e mare rispettando però, limitazioni e misure di sicurezza: quali postazioni sdraio e ombrelloni poste ad un metro e mezzo di stanza l’una dall’altra e probabilmente corsie di accesso e deflusso dalla spiaggia al mare. Importante studiare anche misure di controllo e distanziamento sulla spiagge libere.

 

La Aita Mari a Palermo: migranti trasferiti sulla nave Rubattino per quarantena

Si è concluso il trasferimento per la quarantena sulla nave Rubattino, delle 34 persone che si trovano a bordo della Aita Mari, nave della ong basca Salvamento maritimo humanitario.

Le operazioni, come già avvenuto per la Alan Kurdi, si sono svolte a largo del porto di Palermo, sotto il coordinamento tecnico della Guardia Costiera. I 34 migranti si aggiungono alle 146 persone arrivate sulla nave della società Tirrenia (ora Compagnia Italiana di Navigazione) lo scorso venerdì. La nave rimarrà ad un miglio al largo dal porto di Palermo per tutta la durata della quarantena. E a bordo vi sarà il personale della Croce Rossa Italiana. “Sono tutti in salvo. Grazie a tutti per il supporto”, ha scritto in un tweet la ong spagnola Salvamento maritimo humanitario.

Nella giornata di ieri, sull’arrivo in Sicilia della Aita Mari era arrivato un secco no da parte del governatore Nello Musumeci: “Il governo della Regione dice no all’approdo. Sarebbe grave se Roma consentisse lo sbarco di queste persone, dopo il rifiuto di altri Paesi dell’Unione Europea, in un’Isola che vive con alta tensione gli effetti dell’emergenza epidemica”, le sue parole in una nota.

Coronavirus, il premier Conte: “Fase 2? Stiamo lavorando, conviveremo col virus. Nei prossimi giorni…”

“Stiamo lavorando su alcune proposte di allentamento delle misure, in modo da poter convivere con il virus nei prossimi mesi in condizioni di massima sicurezza, tenendo sotto controllo la curva epidemiologica e le condizioni di stress del sistema sanitario e ospedaliero locale”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervistato ai microfoni de ‘Il Giornale’ in merito alla cosiddetta Fase 2.

“Tutte le notizie che filtrano, le ipotesi che si fanno in questi giorni sono prive di fondamento. Nei prossimi giorni saremo in condizione di offrire a tutti gli italiani un piano chiaro e, quindi, informazioni certe – ha proseguito Conte -. Il Governo sta operando con coraggio e determinazione, se non fosse così sarei il primo a sollecitare una nuova soluzione. In appena un mese abbiamo liberato circa 750 miliardi di euro a vantaggio delle imprese del tessuto economico messo in campo 50 miliardi di denaro fresco per il sistema sanitario la macchina della emergenza e lavoratori. Questa settimana sono iniziati ad arrivare i bonus sul conto corrente di tanti cittadini nei prossimi giorni rafforzeremo il sostegno a famiglie e lavoratori e imprese con un’altra poderosa sterzata economica”, ha concluso.

Coronavirus, l’assessore Razza: “Le scelte fatte in Sicilia hanno premiato, vi spiego perché”

“Le scelte fatte in Sicilia hanno premiato”.

Lo ha detto in un video l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “Le aziende hanno lavorato per dare ospedalizzazione adeguata e in tempi rapidissimi. La scelta di limitare notevolmente la mobilità e fare crescere l’isolamento sia domiciliare che in strutture dedicate ha pagato perché ha ridotto sensibilmente il numero dei contagi. Nelle prossime ore sono attese nuove consegne per quanto riguarda i dispositivi. Quello che doveva funzionare un po’ meglio, ma questo riguarda tutta l’Italia, è la linea della chiarezza in tal senso”, sono state le sue parole.

“E’ stata la chiave di volta: la decisione del presidente della Regione di contenere l’ingresso nella nostra regione, poi l’obbligo dell’isolamento per chi tornava in Sicilia con il tampone obbligatorio sono stati tasselli decisivi. In aree del Paese molto colpite si è volato per molto tempo, gli scali erano aperti al traffico nazionale e internazionale. Da noi no – ha dichiarato Razza, intervenuto di recente ai microfoni di PalermoToday -. Siamo riusciti a contenere la mobilità del 90 per cento circa e, così, ad abbassare la ripetitività dell’infezione virale. In 47 mila si sono registrati sul sito che abbiamo creato. E’ fisiologico che una parte di persone non lo abbia fatto. Abbiamo anche incrociato i dati che ci sono stati forniti da alcuni aeroporti, come quello di Bergamo, in modo da avere un quadro degli ingressi. A oggi abbiamo eseguito i tamponi su oltre dodicimila persone al termine dell’isolamento obbligatorio. Ne restano da eseguire circa seimila, che però sono già stati calendarizzati per la maggior parte. Monitorare i cittadini e responsabilizzarli ci ha permesso di scoprire alcuni asintomatici e intervenire. Il virus, se si escludono dalle valutazioni i focolai isolati, come Troina o Villafrati, da noi ha circolato pochissimo. E si è trattato sempre di casi riconducibili a rientri da altre regioni. I siciliani si sono comportati straordinariamente bene. Certo, la minoranza che infrange le regole fa spesso più notizia della moltitudine di persone che le rispettano. Ma ha ragione il presidente Musumeci quando dice che ‘i siciliani hanno dato una lezione all’Italia'”, ha concluso.

Dramma a Monreale, cade e rimane soffocato mentre gioca: muore bimbo di tre anni

Tragedia nella notte a Monreale, in provincia di Palermo.

Un bimbo di tre anni è morto nella sua stanza, soffocato dal cordino di una tenda. Il piccolo era a letto quando avrebbe deciso di alzarsi e di mettersi a giocare mentre i genitori stavano guardando la tv. Secondo una prima ricostruzione, il bambino sarebbe riuscito a salire sul tavolo e sarebbe scivolato finendo su una mensola di marmo perdendo i sensi e rimanendo incastrato con il cordino della tenda.

È stato il padre a scoprire il piccolo per terra e a chiamare il 118. Tuttavia, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della compagnia di Monreale hanno già ascoltato il padre e la madre, effettuando tutti gli accertamenti del caso. Le indagini sono in corso.

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