Archives Aprile 2020

Mafia, Orlando: “Trasferimento ai domiciliari Sansone e Bonura

“Al di là del comprensibile smarrimento che la notizia ha creato nei familiari delle vittime di mafia, non si può non sottolineare che il trasferimento ai domiciliari ieri a Milano per il boss Francesco Bonura e oggi a Palermo per Giuseppe Sansone appare una palese contraddizione dei motivi stessi per cui sarebbe stato disposto. Nel momento in cui da mesi si sostiene che l’isolamento e la quarantena sono le forme migliori di prevenzione e tutela della salute, credo che proprio il regime di 41-bis sia paradossalmente la migliore forma di tutela della salute per i detenuti, per gli operatori carcerari e per i familiari dei detenuti.  Esporre il boss ai rischi di contagio che derivano dal farlo andare in un ambiente non protetto credo sia un atto cui mi auguro che il Tribunale ponga immediatamente rimedio”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

 

Coronavirus: dimessa paziente centenaria, è festa a Messina

Ha festeggiato i cento anni lo scorso 28 marzo nel Covid Hospital del Policlinico ‘Martino’ di Messina: oggi è stata dimessa perchè guarita. Concetta Lenzi è diventata uno dei simboli della lotta al Coronavirus negli ospedali siciliani, la rinvincita sulla malattia che, lo scorso 22 marzo, l’aveva costretta al ricovero Così la sua uscita dall’ospedale peloritano si è trasformata in una festa con gli applausi di tutto il personale e di una delegazione della direzione aziendale. Ad attenderla, infatti, oltre ad uno dei figli, anche il direttore generale Giuseppe Laganga, il direttore sanitario Nino Levita ed il cappellano del Policlinico ‘Martino’, che le ha regalato un rosario benedetto.«Dal Covid-19 – spiega Giuseppe Nunnari, direttore del reparto di Malattie infettive – si può guarire anche a cento anni. La signora Concetta ne è una dimostrazione, anche se non è l’unica paziente di una certa età che siamo riusciti a dimettere. Lei è stata particolarmente simpatica con tutti noi e il reparto l’aveva praticamente adottata».«Quando è arrivata e abbiamo saputo la sua età – aggiunge il coordinatore del Covid Hospital, Antonio Versace – per noi questo ha rappresentato una sfida nella sfida. Oggi è una giornata bellissima, perché un altro paziente esce dall’ospedale dopo la guarigione e in buone condizioni».Nativa di Capizzi, un centro nebroideo della provincia di Messina, ha trascorso gran parte della sua vita in Calabria, a Sant’Agata del Bianco. Un anno fa, dopo la scomparsa del marito, era tornata a Messina ed era ospite di una casa di riposo. Tanti i nipoti che, nel frattempo, si sono trasferiti un po’ in tutto il mondo (dall’Australia agli Stati Uniti) e che, in questo particolare giorno, si sono stretti attorno a lei in un ideale abbraccio.Nonna Concetta ha ricambiato il saluto e ha espresso tutta la propria emozione per questo momento così toccante, ricordando tra l’altro il compleanno festeggiato insieme al personale del Covid Hospital.«Voleva continuamente – racconta una delle infermiere che l’hanno assistita – tenere il telefonino sotto controllo, chiedeva che fosse ben carico per chiamare il figlio. Le principali richieste erano legate all’alimentazione. Abbiamo cercato di mantenere tutte le sue abitudini, ad esempio dandole il latte caldo la sera, ma anche qualche brioscina. La principale richiesta, però, era quella di tornare a casa, come è naturale a questa età».

«Buon rientro a casa!. Avere la fortuna di vita di spegnere cento candeline e farlo anche guarendo da una malattia che ha falciato, nel mondo, migliaia di persone fragili è un bel messaggio doppio: un inno alla vita e ne abbiamo bisogno in un tempo in cui si è vista la morte con gli occhi, ma anche un riconoscimento alla capacità, alla competenza e alla solerizia del personale del Servizio sanitario della Regione, che, pur tra qualche criticità, ha dimostrato la sua enorme generosità e competenza».Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, commentando la guarigione e le dimissioni dal Coviod-Hospital del policlinico di Messina della paziente centenaria.

Messina, a cento anni è guarita dal Coronavirus: festa al Policlinico

Centenaria a Messina guarisce dal Coronavirus.

Ha festeggiato i cento anni lo scorso 28 marzo presso il Covid Hospital di Messina, dove era ricoverata perché risultata positiva al virus: si tratta di Concetta Lenzi guarita e dimessa questa mattina dalla struttura. Ad attenderla, oltre ad uno dei figli, anche il direttore generale Giuseppe Laganga, il direttore sanitario Nino Levita ed il cappellano del Policlinico ‘Martino’, che le ha regalato un rosario benedetto.

“Dal Covid-19 si può guarire anche a cento anni. La signora Concetta ne è una dimostrazione, anche se non è l’unica paziente di una certa età che siamo riusciti a dimettere. Lei è stata particolarmente simpatica con tutti noi e il reparto l’aveva praticamente adottata”, ha dichiarato Giuseppe Nunnari, direttore del reparto di Malattie infettive.

“Quando è arrivata e abbiamo saputo la sua età per noi questo ha rappresentato una sfida nella sfida. Oggi è una giornata bellissima”, ha aggiunto il coordinatore del Covid Hospital, Antonio Versace.

 

Agriturismo, bando per le imprese siciliane: dotazione finanziaria da 700 mila euro

È stato lanciato un bando del Gal Sicilia Centro Meridionale per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole nei settori del commercio, artigianato, turismo, dei servizi e dell’innovazione con riferimento ai fondi del Programma di sviluppo rurale.

La dotazione finanziaria è di 700 mila euro. Possono beneficiarne imprenditori agricoli e coadiuvanti familiari che vogliono diversificare la loro attività. L’obiettivo è di sostenere investimenti per le attività di B&B, servizi turistici, ricreativi, di intrattenimento, per l’integrazione sociale in genere, di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro. Le domande di partecipazione al bando dovranno essere inviate entro il 29 giugno tramite il portale di Agea, l’agenzia che eroga i contributi per l’agricoltura.

 

ANCI Sicilia incontra i sindacati, Orlando: “Confronto per agevolare la ripresa della nostra isola”

Nella giornata di ieri, l’ANCI Sicilia ha incontrato i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Nel corso dell’intenso summit, svoltosi in videoconferenza, si è parlato anche dell’approccio da utilizzare per agevolare il rilancio dello sport, del turismo, della cultura e delle imprese. Un confronto e un’analisi dettagliata degli interventi mirati a garantire la sicurezza dei cittadini e per sostenere le fasce più deboli della popolazione in questo periodo di emergenza sanitaria e di crisi economica.

“Si è convenuto di tracciare un quadro organico di tutti i diversi aspetti delle questioni riguardanti la sicurezza e la prevenzione nella fase di ripartenza, degli effetti negativi collegati alle fasce di cittadini che si trovano in particolare sofferenza e disagio, delle ricadute economico sociali sollecitando in tal senso l’azione congiunta di Governo nazionale e Governo regionale. A proposito della Legge finanziaria ci si è trovati d’accordo sul fatto che i molti interventi e le risorse ivi previsti appaiono difficilmente utilizzabili in relazione alle procedure e alla rendicontazione previste dalla normativa europea. Sono state espresse anche forti criticità in riferimento ad alcuni specifici settori in cui i comuni sono penalizzati dalla mancata assegnazione di risorse per un’intesa ancora assente con il Governo nazionale, ha dichiarato il Sindaco di Palermo e presidente dell’Associazione dei comuni siciliani Leoluca Orlando.

Nei prossimi giorni l’ANCI Sicilia incontrerà nuovamente i sindacati per un ulteriore confronto.

Coronavirus e migranti, divieto di approdo a Porto Empedocle: in arrivo altra nave per quarantena

E’ in arrivo una nuova nave per quarantena tra Lampedusa e Porto Empedocle.

“Ieri sono stato contattato dal prefetto: probabilmente la prossima settimana arriverà una nave che stazionerà tra Lampedusa e Porto Empedocle per mettere in quarantena i migranti che sbarcano nell’isola in modo autonomo”. Lo ha comunicato il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, in videoconferenza davanti al Comitato Parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen in materia di immigrazione, a Palazzo San Mancuto.

Il primo cittadino di Lampedusa aveva sollecitato a più riprese l’invio della nave considerato “che l’hotspot dell’isola non è in grado di far trascorrere in sicurezza la quarantena a un numero elevato di migranti”, mentre il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, ha “esteso il divieto di sbarco previsto per le navi Ong a tutte le imbarcazioni: il virus infatti non lo portano le navi, ma le persone: sono queste ultime i vettori del coronavirus”. Carmina ha poi aggiunto: “Non capisco perché la nave sia stata messa davanti a Palermo e non qui dove avvengono gli sbarchi”.

Il primo cittadino di Pozzallo, Roberto Ammatuna, infine, ha sottolineato come questo “rassicuri la popolazione locale in un momento delicato”. Ammatuna, inoltre, ha annunciato che il giovane migrante di quindici anni egiziano risultato positivo al Coronavirus, trasferito proprio nell’hotspot di Pozzallo, è ora negativo. “Siamo ancora in attesa dell’esito dle tampone per gli altri 49 migranti che tarda ad arrivare”, ha concluso.

Sono tutti negativi al tampone, invece, i migranti in quarantena a bordo del traghetto Rubattino della Tirrenia dopo essere stati soccorsi dalle navi Alan Kurdi e Aita Mari delle Ong nel Mediterraneo. Nel dettaglio, sono stati 222 i test effettuati dal personale della Croce Rossa.

Coronavirus, bloccato su nave al largo di Miami: la storia di un giovane croupier catanese e l’appello al governo

E’ in isolamento dallo scorso 28 marzo dentro una cabina, a bordo della ‘Royal Caribbean’.

E’ la storia di Riccardo Rapisarda, un ragazzo siciliano originario di Adrano. Il ventottenne è bloccato con altri cinque connazionali italiani da circa un mese al largo di Miami, a bordo della nave da crociera, diventata un vero e proprio focolaio. Sono 157, infatti, al momento, le persone risultate positive al Coronavirus all’interno della ‘Oasis of the Seas’ e tre i membri dell’equipaggio deceduti.

Riccardo, che lavorava come croupier all’interno della ‘Royal Caribbean’, è stato anche licenziato lo scorso 25 marzo proprio a causa dell’emergenza e lasciato senza contratto, come ha raccontato il noto giornalista Gabriele Parpiglia. Il giovane chiede di poter tornare a casa al più presto. E aspetta un segnale dalla compagnia o dall’ambasciata. “Il governo ci aiuti. Il mio è un appello a Conte e al ministro di Maio: io e i miei colleghi siamo in difficoltà, riportateci in Italia”, sono state le sue parole.

Emergenza Coronavirus, il boss Bonura ai domiciliari per motivi di salute: l’ira di Matteo Salvini

Esce dal carcere Milano Opera per motivi di salute e per pericolo di contagio, alla luce dell’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus, il boss di mafia Francesco Bonura.

Il giudice di Milano ha stabilito che Bonura può finire di scontare la condanna agli arresti domiciliari “anche tenuto conto dell’attuale emergenza sanitaria e del correlato rischio di contagio indubbiamente più elevato in un ambiente ad alta densità di popolazione come il carcere che espone a conseguenze particolarmente gravi i soggetti anziani ed affetti da serie patologie pregresse”. 78 anni e malato di cancro, Bonura si trovava al 41bis. Il giudice, inoltre, ha escluso il pericolo di fuga e ha disposto che “non potrà incontrare, senza alcuna ragione, pregiudicati” e che, “lo autorizza” ad uscire da casa, ogni volta che occorrerà “per motivi di salute” anche dei familiari.

Il collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, ricorda il noto quotidiano, definiva Bonura “un mafioso valoroso” sottolineando che il boss, ritenuto fra i più influenti, “è stato uno degli imputati del primo maxi processo a Cosa nostra dove è stato condannato e che successivamente si è avvicinato a Bernardo Provenzano”.

SALVINI – “Una vergogna nazionale: Francesco Bonura, capomafia di Palermo e uomo di Provenzano, è uscito perché rischiava di ammalarsi ed è a casa, ai domiciliari con la moglie. Prima di lui Vincenzo Iasannazzo, condannato per ndrangheta, ritenuto boss di Lamezia Terme. E potrebbe uscire, tra gli altri, anche Nitto Santapaola. E’ una vergogna”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook. “Un insulto alle vittime dei caduti della mafia. La pazienza è esaurita. Le tv non daranno queste notizie, ora reagiamo. Io non ci sto. Una vergogna che va fermata dentro e fuori il Parlamento”, ha concluso.

Coronavirus, nuovo focolaio in casa di riposo: in otto trasferiti al Gravina di Caltagirone

Nuovo focolaio in Sicilia, nel dettaglio a Caltagirone.

Otto pazienti, provenienti da una casa di riposo dove si sono registrati 41 casi di contagio da Covid-19, sono stati ricoverati nella giornata di ieri presso il reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Gravina Santo Pietro di Caltagirone. Tra i positivi anche otto dipendenti, posti in quarantena presso le loro abitazioni. Non tutti i risultati dei tamponi, però, sono ancora arrivati. Le condizioni dei ricoverati sarebbero stazionarie.

Per la struttura, sono stati disposti i consueti interventi di sanificazione, definite le misure di isolamento per i pazienti non affetti da Coronavirus e la separazione dei percorsi e delle aree infettive da quelle non-Covid. Il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania ha già emanato i provvedimenti di isolamento domiciliare per gli operatori risultati positivi, mentre l’Unità di Igiene pubblica di Caltagirone sta ricostruendo la catena dei ‘contatti stretti’ per sottoporli a tampone e contenere i contagi.

“Ho ricevuto precise rassicurazioni che la situazione è sotto controllo e che tutte le procedure e i riscontri del caso sono stati messi in atto, continuo a seguire passo dopo passo la situazione in stretto raccordo con le autorità sanitarie impegnate a contenere rischi ulteriori di contagi”, ha dichiarato il sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo.

Coronavirus: in Sicilia tour virtuali nei luoghi della cultura

Sono tante le possibilità di visitare virtualmente i luoghi di cultura della Regione Siciliana, in questo periodo in cui non è possibile andare per musei e Parchi archeologici. Dai propri dispositivi elettronici è, infatti, possibile godere di tour multimediali nei vari siti che fino a poche settimane fa erano invasi da migliaia di turisti e attualmente chiusi al pubblico per l’emergenza Coronavirus.
La Regione dà questa straordinaria possibilità grazie alla nuova App “Sicilia archeologica”, realizzata dall’assessorato dei Beni culturali. Un’applicazione gratuita per smartphone e tablet (scaricabile attraverso Google Play e App Store) che porta il visitatore in giro per i 14 Parchi archeologici siciliani e per gli itinerari subacquei della Soprintendenza del Mare, con una ricca collezione di immagini e testi. Un suggestivo viaggio con la possibilità di approfondire temi legati all’archeologia e alle numerose tracce lasciate in millenni di storia.
«Vogliamo offrire, da un lato – sottolinea il governatore Nello Musumeci – una ricca e variegata proposta multimediale per rimanere vicini ai tanti appassionati e turisti virtuali, fornendo spunti per un approfondimento e un momento di conoscenza, anche rimanendo a casa. Ma, dall’altro, anche rinnovare l’invito a non uscire, evitando così il proliferare del contagio. I numeri abbastanza contenuti dei casi positivi, fino a ora riscontrati in Sicilia, infatti, non ci devono fare distogliere l’attenzione dal rispetto delle regole. Solo così potremo venir fuori prima da questa epidemia. Ancora un altro po’ di pazienza e poi, speriamo, il Coronavirus possa essere solo un cattivo e lontano ricordo».
Il web riserva ai visitatori virtuali, che vogliono accedere alla ricca offerta dell’Isola, anche i siti internet dei Parchi, dei musei, delle biblioteche e delle Aree archeologiche. I portali del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, del Parco di Selinunte, del Parco di Naxos e Taormina, della Villa romana del Casale, del Parco di Catania, del Parco di Segesta, del Parco Lilibeo offrono numerosi spunti di approfondimento e una ricca galleria di immagini. Anche il Museo Pepoli di Trapani, il Museo Riso di Palermo e il Palazzo D’Aumale di Terrasini consentono una visita delle collezioni online. Disponibili anche le consultazioni online per le Biblioteche regionali di Palermo e Messina, nonché i materiali e le pubblicazioni scaricabili (in formato pdf) del Centro regionale dell’inventario e catalogazione e del Centro per la progettazione e il restauro. La Soprintendenza del Mare offre la possibilità di accedere alle pubblicazioni editoriali prodotte fin dal 2004 e di potere ammirare gli itinerari culturali subacquei sul suo canale youtube.
E grazie a “Google Arts & Culture” (raccolta online di immagini in alta risoluzione di siti culturali di tutto il mondo), il Parco della Valle dei Templi di Agrigento è accessibile in maniera virtuale con tour guidati e approfondimenti sulle bellezze del sito archeologico più visitato di Sicilia. Un viaggio possibile sia da computer che da dispositivi mobili, grazie all’App “Arts&Culture”. L’accesso può essere effettuato dal sito della Valle dei Templi (www.parcovalledeitempli.it), oppure scaricando l’applicazione “Google Arts & Culture”.
Anche Coopculture, concessionario dei servizi aggiuntivi per la Regione Siciliana, consente di navigare all’interno dei luoghi culturali dell’Isola con “Culture at home”, una piattaforma web con la quale si possono realizzare interessanti esperienze di visita, gioco e intrattenimento, anche per i più piccoli, in vari siti come il Palazzo della Zisa e il Museo Salinas di Palermo, la Valle dei Templi ad Agrigento, il Chiostro del Duomo di Monreale. In questo periodo le audioguide sono gratuite grazie all’App “Audio Culture” (https://cultureathome.coopculture.it).
Sul sito web di Aditusculture, concessionario dei servizi aggiuntivi per la Sicilia orientale, infine, vengono presentati con testi e immagini il Museo Paolo Orsi di Siracusa, la Neapolis, il Castello Maniace, la Galleria di Palazzo Bellomo, il Museo di Messina, la zona archeologica di Tindari, la Villa romana di Patti e il Museo di Lipari.

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