Amministrazione comunale, l’assessore Piampiano: “Stupito per le dichiarazioni di Mangia”

“Sono estremamente stupito per le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Gigi Mangia che parla di tempi incerti per una sua istanza di occupazione di suolo pubblico”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Attività economiche e al Suap, Leopoldo Piampiano.

“Evidentemente Mangia non conosce il recente provvedimento dell’amministrazione comunale secondo il quale le richieste per le aree pedonali – ha proseguito -, se accompagnate da dichiarazione asseverata da un tecnico e regolari, sono immediatamente operative. Piuttosto, nel caso specifico, da un primo controllo sembrerebbe che il ristoratore ha chiesto, soltanto il 13 giugno, di occupare l’area già assegnata ad un altro commerciante per cui la sua, più che una istanza sembrerebbe essere una irregolare pretesa. Gli uffici pertanto, a tutela dei diritti di tutti, devono fare le necessarie verifiche al termine delle quali gli aventi diritto potranno occupare il suolo pubblico dell’area interessata”, ha concluso l’assessore alle Attività economiche e al Suap, Leopoldo Piampiano.

 

Regolamento anti evasione Palermo, Orlando: “Favorire il recupero delle somme non pagate”

La Giunta comunale di Palermo ha assunto autonomamente e proposto al Consiglio Comunale provvedimenti volti proprio a sostenere l’economia cittadina con un alleggerimento del carico fiscale, non solo sul fronte della TARI.

Dotare l’Amministrazione di uno strumento più efficace per combattere l’altissima evasione è certamente importante e per questo la Giunta ha, parecchi mesi fa, proposto alcune modifiche al regolamento della TARI per favorire il recupero delle somme non pagate“, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, con riferimento al voto di ieri del Consiglio comunale sul regolamento anti evasione.

Nell’avviare il dibattito su quel regolamento proprio in questo momento occorre però dare un messaggio corretto e adottare provvedimenti che non vadano ad aggravare ulteriormente la pesantissima crisi economica che ha colpito famiglie e imprese“, ha aggiunto il sindaco.

Ben venga quindi una discussione in Consiglio comunale sul tema dell’evasione, ma auspichiamo che, proprio come deciso dalla Giunta per l’accesso delle imprese ai procedimenti agevolati in materia di suolo pubblico, sia posto l’accento sul dialogo e la collaborazione fra amministrazione e cittadini, individuando tempi e modalità di pagamento adeguati, personalizzati e dilazionati che premino coloro che decidono di mettersi in regola“, ha proseguito Orlando.

E’ già stata manifestata l’intenzione di venire incontro alle necessità di tutti, di non aggravare una situazione economica che si è fatta drammatica per tantissime persone e aziende“, ha concluso il sindaco di Palermo.

 

Coronavirus, a Cefalù tolleranza zero: multe per chi getta in strada guanti e mascherine

A Cefalù tolleranza zero per chi getta in strada guanti e mascherine: si rischia una sanzione da 25 a 500 euro. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Rosario Lapunzina, che ha annunciato la «tolleranza zero» verso comportamenti «incoscienti e incivili».

“A seguito di comportamenti incivili e potenzialmente pericolosi per la salute, che si continuano a verificare nella nostra città, ho emesso un’Ordinanza Sindacale con la quale si punisce l’abbandono su suolo pubblico di guanti, mascherine e di altri dispositivi di protezione individuale, utilizzati nel contrasto al contagio da Covid-19. La mancata osservanza di quanto disposto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 25,00 ad un massimo di euro 500,00 ai sensi dell’articolo 7 bis del D.lgs 18 agosto 2000 n. 267, salva l’applicazione delle sanzioni previste per l’abbandono dei rifiuti di cui all’articolo 255 del D.lgs 152/2006 e ss.mm.ii. E’ ammesso il pagamento in misura ridotta. dell’Ordine sono incaricate dell’applicazione dell’Ordinanza”, ha spiegato su Facebook il Sindaco di Cefalù.

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dal gruppo consiliare “Oso”, che impegna l’Amministrazione comunale a non riattivare la ZTL centrale fino al termine dell’emergenza sanitaria del Covid-19 e comunque fino al 31 luglio.

E’ stata approvata in Consiglio comunale con voto favorevole del Movimento 5 Stelle la mozione da noi proposta insieme ad altri gruppi di opposizione per prorogare la sospensione della “Zona a Traffico Limitato” per tutta la durata dello stato di emergenza sanitaria stabilita dal Governo Nazionale, ed almeno sino al 31 luglio 2020. Dal dibattito con l’Assessore Catania, infatti, non era emersa nessuna certezza circa le intenzioni dell’Amministrazione a guida Orlando.  Pertanto quest’atto, proposto dall’opposizione in Consiglio comunale, incide ancora una volta in modo decisivo e dimostra la nostra massima attenzione e sensibilità per le attività produttive, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure di questi mesi“, affermano Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco del M5s Palermo.

Quella che si è consumata in consiglio comunale è una vera e propria Caporetto dell’assessore Giusto Catania e del sindaco Orlando. Questa mozione che costringe al buon senso l’amministrazione comunale di Palermo, impone che la ZTL venga riattivata solo alla fine dell’ emergenza sanitaria. Non ci sarà più la possibilità di scelte arbitrarie, tentate ma prontamente stoppate dalla minoranza con la lega in testa, come aveva pensato nei giorni scorsi l’assessore Giusto Catania. La mozione è stata approvata anche con voti della maggioranza che ha quindi sconfessato in maniera netta e inequivocabile l’operato del proprio assessore alla mobilità.  Questa mozione fortemente voluta e portata avanti dalla Lega è un segnale inequivocabile: vince la città, mentre la non-politica dell’ assessore Catania perde su tutti i fronti, sconfessato anche da parte dei suoi uomini. Poiché riteniamo che la assessore Catania non avrà il buonsenso di dimettersi dopo ciò che è successo ieri, la Lega chiede ufficialmente le sue dimissioni. Il suo tempo è finito. Dato che ormai è chiaro che oltre al consenso Popolare ha perso anche quello dell’aula“, dicono Igor Gelarda, Alessandro Anello, Elio Ficarra, Marianna Caronia, deputato all’assemblea regionale siciliana, del gruppo della Lega.

Esprimo soddisfazione per il voto, frutto di diverse sensibilità politiche, espresso dal consiglio comunale questa sera in merito alla sospensione della Ztl. Questo voto è stato necessario, al termine di un lungo dibattito sulla mobilità con l’assessore – sostiene il leader di Più Europa, tra i primi promotori, Fabrizio Ferrandelli per venire incontro con certezza alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre due mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro, utilizzando, in sicurezza, i mezzi di trasporto pubblici“.

Dopo un’estenuante seduta del Consiglio Comunale durata più di 5 ore, durante la quale l’assessore Giusto Catania non ha fatto altro che parlare a vuoto, senza fornire nessun elemento concreto, men che meno una data precisa per la ztl, è arrivata in aula la mozione delle minoranze contro il ripristino della zona a traffico limitato, che secondo le previsioni di Orlando & compagni sarebbe già dovuta ripartire lunedì 18 maggio. Il sindaco aveva già fatto passi indietro, forse consapevole del pasticcio del suo assessore, ma i toni in Aula si sono scaldati. Non si può più tollerare una simile arroganza istituzionale, farcita come sempre da una grossa dose di incapacità politica. Sono contenta che l’intera opposizione si sia mostrata unita e compatta su un tema che sarebbe stato un vero e proprio abuso nei confronti dei palermitani. A questo si aggiunge un plauso a quei componenti della maggioranza, che hanno voluto smentire un provvedimento assolutamente ingiusto e inopportuno”, dice Sabrina Figuccia dell’Udc.

Abbiamo ritenuto superflua la trattazione della mozione della minoranza, tanto da astenerci al prelievo e da uscire dall’aula al momento del voto, visto che il Sindaco aveva già ascoltato il nostro appello differendo la riattivazione della ZTL e, che, tramite l’assessore in aula, aveva ribadito che la riapertura sarebbe stata condivisa con il Consiglio tenendo conto delle direttive nazionali e delle difficoltà che la città sta attraversando in questo momento emergenziale. Il piano della mobilità non può ridursi sempre a ztl sì o no: la città è molto vasta e ha bisogno in questo momento di una strategia complessiva di mobilità, che preveda pedonalizzazioni ed estensione dell’occupazione del suolo pubblico per quelle attività che hanno sofferto gli 80 giorni di chiusura e che rischiano di non riaprire se non si ripensano interamente gli spazi di socialità condivisa in sicurezza. Ribadiamo piena fiducia nell’operato del Sindaco sensibile come sempre alle esigenze della città e dei nostri concittadini”. affermano Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Antonino Sala del gruppo “Avanti insieme”.

 

Covid-19. Movida e controlli a Palermo: scattano le multe

La Polizia Municipale di Palermo ha effettuato alcuni controlli, nell’ambito degli interventi finalizzati al contenimento del COVID-19 ed al contrasto degli assembramenti durante la movida.

Dagli accertamenti è emerso che il locale era privo di autorizzazioni sanitarie per l’esterno e che violava il regolamento sui Dehors. Le sanzioni elevate ammontano a oltre 1500 euro.

Sempre in via Mazzini, quattro giovani sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno perché non mantenevano la distanza di sicurezza e non indossavano alcuna protezione delle vie respiratorie.

I controlli sono stati effettuati a piazza Garraffello, via Mazzini, via La Lumia, via D. Daita e via N. Morello.In via Mazzini gli agenti hanno denunciato il gestore di un pub dopo aver riscontrato l’occupazione abusiva di suolo pubblico per circa 80 metri quadrati.

Nelle altre zone controllate la normativa COVID è stata rispettata.

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