Rap, incontro tra Comune, Azienda e Sindacati: “obiettivo migliorare il servizio”

Si è svolto un incontro tra il sindaco Leoluca Orlando, il vice sindaco Fabio Giambrone, l’assessore Sergio Marino, il segretario e il ragioniere generale, il dirigente del settore Ambiente Fiorino, i vertici della RAP e le Organizzazioni sindacali.

L’incontro – dichiarano l’assessore Marino e il vice sindaco Giambrone – è stata un’importante occasione per confermare, come in passato dichiarato e anche oggi ribadito dalle funzioni dirigenziali del Comune, che l’azienda è sana e deve proseguire nella raccolta differenziata e nella innovazione del polo di Bellolampo, e contestualmente rispettando impegni assunti e obiettivi indicati dal Consiglio e dalla Giunta comunale”.

Il sindaco ha preso atto che l’azienda – sulla base di quanto indicato dal Comune – si riunirà nei prossimi giorni con i sindacati per affrontare criticità funzionali e prospettive con riferimento agli aspetti organizzativi e gestionali, “ferma restando e ribadendo la necessità forte e prioritaria che il servizio ai cittadini migliori“.

Rifiuti, Rap: “Sospeso servizio ritiro ingombranti a domicilio e limitato servizio di spazzamento”

Visto il protrarsi, dallo scorso 26 gennaio, dello stato di agitazione proclamato dalle Organizzazioni Sindacali, con lo scopo di garantire la continuità e l’efficienza dei servizi afferenti alla raccolta rifiuti fino a giorno 15 febbraio sarà sospeso il servizio di ritiro ingombranti a domicilio e sarà limitato il servizio di spazzamento, ad eccezione del centro storico cittadino e dello svuotamento dei cestini gettacarte.

Le maestranze assegnate ai sopradetti servizi, nonché quelli in quota parte non indispensabili (es: i servizi a terzi che saranno parzialmente assicurati) saranno, temporaneamente, destinate all’area Raccolta indifferenziata per gli svuotamenti dei cassonetti dove insistono maggiori criticità e per eliminare, eventuali, accumuli di rifiuti presso le postazioni. Il personale interessato riguarda autisti e operai, compreso quelli da adibire a interventi straordinari laddove necessario l’ausilio delle pale meccaniche.

Le azioni intraprese– spiega il presidente della RAP Giuseppe Norataservono a mitigare e limitare l’insorgenza di una emergenza igienico sanitaria aggravata dalla corrente crisi da COVID” .

RAP. Orlando: “Nessun problema finanziario. Sindacati revochino agitazione per non danneggiare la città”

Si è svolto  un incontro fra Amministrazione comunale, RAP e consiglieri comunali di maggioranza per affrontare alcune problematiche inerenti allo sviluppo di RAP anche sul piano economico finanziario.

L’incontro si è svolto a conclusione di una serie di altri  che la maggioranza ha tenuto nei giorni scorsi con tutte le partecipate per avere un quadro aggiornato delle situazioni societarie e delle loro prospettive.

Nel corso della riunione è emerso che “le questioni inerenti agli aspetti economico-finanziari evidenziate dalla RAP nei giorni scorsi – dichiarano l’assessore Sergio Marino e il presidente Giuseppe Noratasono stati oggetto di un adeguato necessario approfondimento, che ha portato il sindaco e l’intera Amministrazione a confermare il dovuto impegno per la soluzione di tutte le problematiche, facendo emergere le azioni necessarie per garantire all’azienda certezza sulla solidità dei conti”.
L’approvazione del PEF-TARI 2020 – sottolinea Norata – nella piena garanzia dell’equilibrio economico-finanziario, la piena copertura finanziaria degli extracosti anche nel 2021 e del contratto di servizio con l’integrità dei servizi gestiti da RAP in conformità a quanto deliberato dal Consiglio Comunale, pongono la società in una situazione di piena tranquillità dello sviluppo societario e per questo ringraziamo il sindaco per gli impegni assunti e confermati in questi ultimi giorni”.
L’Amministrazione – conferma Marino – ha costantemente dedicato la necessaria attenzione alla tenuta dei conti della RAP e, in pochissimi giorni, ha posto in essere ogni ulteriore utile azione, non solo volta alla salvaguardia ma anche allo sviluppo dell’azienda. I lavoratori non hanno nulla da temere poiché i conti dell’azienda sono in ordine. Ed è proprio questa tranquillità che impone di assumere ogni iniziativa utile a garantire il miglioramento dei servizi, anche attraverso il potenziamento del personale in servizio, cui occorre dare ampio riconoscimento del proprio impegno. In questo contesto rientrano anche il completamento delle procedure di mobilità e le progressioni interne ma non solo”.

Ulteriore conferma dell’assenza di elementi di rischio viene dal presidente Norata che sottolinea come “in questi ultimi giorni sia il sindaco sia i massimi dirigenti del Comune hanno confermato la possibilità e l’impegno a varare nei prossimi giorni il PEF-TARI 2020, dare piena copertura al contratto di servizio, garantire i servizi affidati alla RAP e avviare, entro fine marzo, la graduale liquidazione di crediti vantati dalla società. Il completamento di tale percorso – conclude Norata – renderà possibile la contestuale chiusura, entro fine marzo, della procedura di mobilità interaziendale (RESET) e delle progressioni di carriera per i dipendenti della RAP”.

A conclusione della riunione, il sindaco ha ribadito che l’Amministrazione e la RAP “sono impegnate sul fronte della impiantistica sia a Bellolampo, con l’utilizzo della VI vasca appena autorizzato dalla Regione e in attesa che proceda l’iter di realizzazione della VII, sia in città con il potenziamento della raccolta differenziata tramite nuovi CCR e nuove dotazioni strumentali, possibili grazie a circa 40 milioni di euro complessivi di fondi regionali, statali e comunitari anche a valere sul Recovery plan. La RAP non ha alcun problema di solidità dei conti – ha concluso il sindaco, che ha quindi esortato le Organizzazioni sindacali “a revocare lo stato di agitazione a maggior ragione perché sarebbe un grave danno per la città determinare una situazione di crisi igienico-sanitaria nel periodo di pandemia che stiamo attraversando. I cittadini hanno diritto ad una città sempre più pulita e priva di intollerabili conferimenti di rifiuti ingombranti”.

Emergenza rifiuti: in Sicilia una commissione d’inchiesta sulle autorizzazioni

Una commissione d’inchiesta e di verifica della regolarità delle autorizzazioni degli impianti di rifiuti in Sicilia. È quanto prevede un decreto predisposto nelle scorse settimane e adesso alla firma dell’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon. Il provvedimento consentirà inoltre di scongiurare il ripetersi di situazioni di disagio legate alla chiusura di impianti, come avvenuto in questi giorni.
23 novembre 2020
La chiusura della struttura di Alcamo ha interessato 38 Comuni, di cui una ventina ha prontamente trovato sistemazione presso altri impianti dell’Isola. Per altri 17 si attende l’esito di alcune procedure autorizzative di vari rami dell’amministrazione nei confronti di altri impianti. Nel frattempo sono stati autorizzati dei conferimenti straordinari per consentire di smaltire parte dei rifiuti accumulati.
L’Autorità ambientale, infatti, esaminando la richiesta di ampliamento di una ditta di Alcamo, ha rilevato la mancanza di documentazione in un’autorizzazione che era stata rilasciata nel 2017. La commissione ispettiva, formata da dipendenti dell’amministrazione regionale, sarà a costo zero e passerà ai raggi X tutte i provvedimenti autorizzativi inerenti le discariche e gli impianti intermedi per evitare che in futuro possano ripetersi simili situazioni creando gravi disagi al settore.
Anche oggi abbiamo proseguito il lavoro per superare le criticità che si sono presentate – dice l’assessore Pierobon – stiamo proseguendo il percorso quotidiano per l’apertura dei nuovi impianti pubblici che sono in cantiere e che eviteranno il ripetersi di queste crisi. Vero è che i tempi di realizzazione sono sempre lunghi, ma il percorso tracciato nel Piano rifiuti, ormai giunto al traguardo, è molto chiaro. Più differenziata, priorità al pubblico, gestioni efficienti e non si escludono altre soluzioni. L’Isola è al primo posto in Italia per incremento della carta raccolta e seconda per la plastica, e in due anni sono state recuperate e non destinate allo smaltimento oltre 280 mila tonnellate di rifiuti. I cittadini hanno dimostrato di essere virtuosi nella raccolta e meritano politiche ambientali efficienti“.
Per fare il punto sulle procedure, il presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato per stamane a Palazzo Orleans un vertice di tutti i dipartimenti regionali interessati per un confronto pratico e rapido sull’iter in corso.

Rifiuti, Norata e Li Causi: “Palermo si ritrova in una drammatica ma prevedibilissima emergenza”

Ancora una volta dall’Assessore Regionale Pierobon arrivano slogan sulla raccolta differenziata del tutto avulse dalla realtà che la Città di Palermo e gli altri comuni stanno vivendo“, lo sottolineano il Presidente di RAP, Giuseppe Norata e il Direttore Generale, Li Causi, commentando le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’Assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon. “Invece – aggiungono – di atti propositivi per risolvere il problema dei rifiuti da parte dell’assessore c’è, come al solito, la necessità di attribuire ad altri colpe e responsabilità solo per celare le proprie“.

La Rap ha presentato il progetto per la chiusura della sesta vasca di Bellolampo nei tempi previsti e quella di qualche giorno fa è stata solamente un’integrazione documentale richiesta dagli uffici dell’Assessorato Territorio e Ambiente che hanno prontamente ed efficacemente dato la loro collaborazione alla RAP approvando il progetto di chiusura finale della sesta vasca già trasmesso per le necessarie valutazioni al Comitato Tecnico Scientifico dell’Assessorato Territorio e Ambiente.  Evidentemente l’Assessore Alberto Pierobon non è stato adeguatamente informato di come sono andate le cose e continua a scaricare su altri le proprie responsabilità. Siamo pronti a collaborare con tutte le istituzioni ma, per rispetto dei cittadini, è arrivato il momento che si esca dalla logica degli slogan”, proseguono.

“Palermo si ritrova in una drammatica ma, purtroppo, prevedibilissima emergenza – continuano Norata e Li Causi – che presto coinvolgerà tutta la Sicilia per un unico motivo: la mancanza degli impianti e di un’adeguata pianificazione. Ascoltiamo a più riprese slogan sulla generica necessità di aumentare la differenziata, ma anche se tutti i Comuni siciliani di colpo diventassero virtuosissimi non ci sarebbero impianti in cui conferire la raccolta, solo qualche mese fa i Comuni non sapevano dove portare la frazione umida della raccolta differenziata per mancanza di impianti di compostaggio. In queste settimane la Rap ha avuto una piena, efficace e celere collaborazione con l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, spiace che lo stesso non si possa dire dell’Assessorato guidato da Pierobon. Sul punto – il Presidente e il Direttore Generale RAP – sottolineano che c’è l’assoluta certezza della sensibilità e dell’impegno del Direttore Foti che in questi giorni ha cercato di mettere “pezze” ad un sistema che sta collassando per colpe non sue nè certamente di RAP. Sulla sesta vasca è già arrivata la prima approvazione del progetto da parte degli uffici dell’Assessorato Territorio e Ambiente e adesso la pratica è al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico”. “A questa celerità dell’Assessorato Territorio e Ambiente si accosta l’opposta condizione degli Uffici guidati dall’Assessore Pierobon che dopo 33 mesi ancora non ha posto in essere le procedure per realizzare la settima vasca”.
Le difficoltà che Palermo affronta in questi giorni – spiegano il Presidente e il Direttore di Rap – così come altri Comuni del Palermitano, esigono che la Regione intervenga celermente per evitare il collasso del sistema. La Sicilia non ha un piano rifiuti, quello presentato a inizio 2019 è stato giudicato dal Ministero come ‘incongruente’, ‘privo di dati’, per non parlare del fatto che ‘a livello programmatico importanti decisioni sono rimandate a future valutazioni e non si comprende quale sia il percorso per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata’. Una responsabilità che non è certo dei Comuni”.
I vertici di RAP stigmatizzano poi le affermazioni gravissime dell’Assessore Pierobon il quale evidenzia che “ad Alcamo il problema nasce con la scoperta di una presunta irregolarità nell’autorizzazione di un impianto” ma allo stesso tempo Norata e Li Causi ricordano allo stesso Assessore che a rilasciare dette autorizzazioni agli impianti privati sono stati i suoi uffici.
Vogliamo ricordare all’Assessore – concludono Norata e Li Causi – che la Rap è una società a totale partecipazione pubblica e che Bellolampo è l’unico grande impianto pubblico della Sicilia: avevamo chiesto di non conferire più nell’impianto di Alcamo, ma siamo stati costretti a farlo dallo stesso Assessorato che sembra essersi accorto, di colpo, che le carte non erano in regola. L’incremento della raccolta differenziata è uno degli obiettivi di Rap, ma ribadiamo che servono gli impianti. Tutti gli impianti per incrementare la raccolta differenziata sono stati condivisi ed inseriti nel Piano d’ambito della SRR Palermo Area Metropolitana che lo ha presentato all’Assessorato all’Energia – nel mese di Ottobre 2019 – ma, da allora, gli Uffici dell’Assessore Pierobon non hanno dato alcuna notizia”.

Emergenza rifiuti Palermo, Sabrina Figuccia (Udc): “Orlando ricorre a ennesima soluzione tampone”

Trasferire alcune migliaia di tonnellate di rifiuti dai piazzali della discarica di Bellolampo sopra la sesta vasca è l’ennesima soluzione tampone che non risolve assolutamente nulla”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Davvero un bel voltafaccia quello del sindaco, che in pochi giorni è passato dall’accusare la Rap di disastro ambientale a salutare con gioia il trasferimento della montagna di rifiuti da un posto all’altro della discarica. Non sarà certo questo il sistema migliore per risolvere una volta per tutte la cronica emergenza rifiuti palermitana, anzi è indispensabile fare seriamente la raccolta differenziata e pensare a modelli innovativi come accade nel resto del mondo. Intanto, però, la situazione resta sempre più critica, con i palermitani costretti a fare i conti con centinaia di discariche a cielo aperto e rifiuti ad ogni angolo di strada. Invece di pensare ad inutili soluzioni-tampone, il Comune installi al più presto le telecamere in tutti i posti della città dove più spesso si formano discariche abusive e cominci seriamente a colpire chi deposita rifiuti fuori orario o in maniera impropria, soprattutto gli ingombranti, che sembrano non avere mai fine”, conclude la Figuccia.

Palermo, corretto smaltimento dei rifiuti a Bellolampo: sindaco firma ordinanza

Palermo, corretto smaltimento dei rifiuti a Bellolampo: sindaco firma ordinanza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato una ordinanza con la quale dispone il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti per garantire il corretto smaltimento degli stessi presso la piattaforma impiantistica di Bellolampo, in deroga alle disposizioni del Testo Unico Ambiente per un periodo di sei mesi.

Duplice la finalità del provvedimento appena emanato: l’eliminazione, anche parziale, delle attuali giacenze di rifiuti di sottovaglio presso la Piattaforma ed il ripristino del regolare funzionamento dell’impianto di TMB.

La Rap, quale gestore della Piattaforma, dovrà provvedere in via di urgenza e con garanzia dei presidi ambientali, al Deposito Preliminare (D15) presso la VI Vasca, nell’area individuata nella allegata planimetria, dei rifiuti di sottovaglio in atto giacenti presso il TMB e nell’area antistante l’impianto stesso, nelle quantità di mc 7.000 circa.

Il provvedimento tiene conto del parere fornito da Arpa Sicilia e nelle more della individuazione di impianti di destinazione esterni al sito di Bellolampo o alla effettuazione di trattamento di stabilizzazione in loco. Il Dipartimento rifiuti ha autorizzato la Rap a stipare 25mila tonnellate di rifiuti nella sesta vasca di Bellolampo.

Per il sindaco, “finalmente un importante segnale, anzi due importanti segnali di sintonia e capacità di lavoro comune fra le istituzioni, che speriamo siano il punto di inizio non solo per superare l’emergenza a Bellolampo, ma soprattutto per recuperare in tutta la città con un sistema a regime che sempre più si avvii verso la differenziata in modo significativo“.

È stato un lavoro lungo e certosino – ha commentato l’assessore, Sergio Marinoche ha coinvolto gli uffici del Comune e della Regione, la RAP e l’ARPA perché finalmente si sbloccasse una situazione difficilissima che da Bellolampo ha rischiato di arrivare in città. Una situazione che ha inevitabilmente ingenerato tensione ma nella quale tutti hanno e abbiamo operato esclusivamente proprio per scongiurare un’emergenza igienico-sanitaria in città“.

Palermo, sanzionato il titolare di un ristorante per conferimento irregolare di rifiuti

La Polizia Municipale di Palermo, durante le operazioni di controllo del territorio, ha sanzionato il titolare di un ristorante, sito in centro città, che conferiva rifiuti indifferenziati.

Gli agenti di Polizia stradale stavano transitando in via Garzilli, quando hanno notato un uomo che abbandonava sul suolo pubblico undici sacchi di colore nero e di diverse dimensioni, contenenti rifiuti promiscui come plastica, organico e lattine di alluminio. Da accertamenti è emerso che si trattava del titolare di un ristorante che, anziché conferire i rifiuti differenziati, li abbandonava sul suolo pubblico. L’uomo è stato sanzionato per un importo di 333 euro e obbligato a ripristinare lo stato dei luoghi.

Emergenza Bellolampo, Randazzo (M5s): “Presidente Rap venga a riferire in consiglio comunale”

Emergenza rifiuti Palermo.

Apprendo di una conferenza stampa del presidente della Rap, Giuseppe Norata in cui comunica che potrebbe scattare l’emergenza rifiuti. Dichiarazioni riportate da alcuni organi di stampa cui occorre maggiore chiarezza: non si comprende infatti  se il problema è il tmb di Rap che non riesce a gestire tutti i rifiuti indifferenziati che produce Palermo o il problema è nei rifiuti lavorati dal tmb e la mancanza di una destinazione finale, o entrambi“, lo dichiara Antonino Randazzo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.

Considerata la gravità della situazione e i rischi igienico sanitari che potrebbero scaturire per i cittadini palermitani e l’emergenza in corso a Bellolampo, il Movimento 5 Stelle chiederà alla prossima conferenza dei Capigruppo di convocare urgentemente in aula il Presidente Norata ed il Direttore Generale della Rap“, conclude Randazzo.

Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, Scavone: “Avviso pubblico per le candidature”

L’assessorato regionale della Famiglia ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature idonee a ricoprire l’incarico di garante dell’infanzia e dell’adolescenza. A darne notizia, l’assessore Antonio Scavone.

Le competenze del garante sono riconducibili a diverse azioni: ascolto e partecipazione, promozione e sensibilizzazione, collaborazione, elaborazione di proposte, pareri e raccomandazioni, il tutto nell’ottica di assicurare la conoscenza da parte dei bambini e dei ragazzi dei propri diritti e la consapevolezza di esserne pienamente titolari. Tra i requisiti obbligatori la cittadinanza italiana con residenza in Sicilia e il non avere precedenti penali, mentre costituiranno titoli preferenziali la laurea in lettere , giurisprudenza, pedagogia, psicologia, sociologia o equipollenti, la competenza giuridico-amministrativa in materia minorile e nel settore delle discipline di tutela dei diritti umani nonché della tutela dei diritti degli utenti e dei consumatori.

«Sceglieremo il garante – ha affermato l’esponente del governo Musumeci – tra le persone che dispongono di particolare competenza nel settore della tutela dei diritti dei minori e dell’infanzia, della prevenzione del disagio sociale e dell’intervento sulla devianza minorile».

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