La Regione programma utilizzo acqua degli invasi

Un’attenta programmazione delle risorse idriche presenti negli invasi dell’Isola per scongiurare, specialmente in vista della stagione estiva, disagi per la popolazione ed eventuali ripercussioni per gli agricoltori. Attraverso l’Autorità di Bacino, costituita dopo il suo insediamento, il governo Musumeci ha impartito una direttiva a tutti gli enti gestori per fissare priorità e regole nella distribuzione dell’acqua.«Alla luce dell’attuale emergenza sanitaria – spiega il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – non potremo permetterci di operare alcuna riduzione dell’acqua destinata all’uso potabile. In alcuni territori della nostra Isola, invece, sarà necessario procedere a una diminuzione dei quantitativi destinati alle campagne. Da qui la necessità di consentire agli agricoltori di utilizzare i pozzi, che avevano a disposizione prima dell’entrata in vigore del sistema di approvvigionamento consortile. In tempi celeri avremo, dunque, una mappa dettagliata delle zone per le quali sarà necessario supportare i quantitativi d’acqua destinati all’uso irriguo e così potranno essere rilasciate le relative autorizzazioni per il prelievo».Con una direttiva ai Consorzi di bonifica – firmata dal segretario generale dell’Autorità di Bacino del distretto idrografico della Sicilia, Francesco Greco – si dà infatti disposizione di individuare «le aree dove non si può garantire un buon servizio idrico, affinchè ne diano immediatamente contezza all’utenza tramite pubblicazioni sul sito web dei consorzi e riunioni con le associazioni di categoria».Saranno poi gli uffici del Genio civile «a organizzare una corsia preferenziale finalizzata al rilascio del titolo abilitativo all’attingimento o di derivazione per tutti i richiedenti muniti di attestato rilasciato dal Consorzio di bonifica, ove viene manifestata l’impossibilità di servire adeguatamente quella porzione di territorio».«Un meccanismo – sottolinea il presidente Nello Musumeci – pensato in tempo per dare un’adeguata risposta ai bisogni delle campagne, sia pure in un periodo siccitoso come questo che impone in alcune zone una riduzione per il comparto irriguo che va dal 20 al 35 per cento».Il Piano di ripartizione delle risorse idriche predisposto dalla Regione, e valido fino al 31 dicembre, potrebbe essere comunque aggiornato il 30 giugno, a seguito della verifica in corso sui livelli delle falde acquifere. In via di definizione anche il Piano regionale per la lotta alla siccità. Proseguono, inoltre, le attività per ridare piena funzionalità alle dighe attraverso i collaudi e la rimozione delle limitazioni d’invaso. Un programma di interventi che, come è stato calcolato, consentirà di acquisire un volume idrico integrativo di oltre trecento milioni di metri cubi d’acqua.

L’aggiornamento in Sicilia, 2.171 positivi e 305 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato18 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
18 aprile 2020
Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 42 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 47.715 (+2.543 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.672 (+47), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.171 persone (+32), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Musumeci: “Aita Mari non approdi a Palermo”

«Il governo della Regione dice no all’approdo della nave dell’Ong spagnola “Aita Mari” con a bordo una quarantina di migranti e diretta al porto di Palermo. Sarebbe grave se Roma consentisse lo sbarco di queste persone, dopo il rifiuto di altri Paesi dell’Unione Europea, in un’Isola che vive con alta tensione gli effetti dell’emergenza epidemica».Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Coronavirus, Regione ha già trasferito le risorse ai Comuni

Prosegue, senza sosta, il trasferimento delle risorse finanziarie da parte della Regione Siciliana ai Comuni per l’assistenza alimentare alle famiglie più disagiate per l’emergenza Covid 19. Sono più della metà gli enti locali dell’Isola che hanno già firmato l’Atto di adesione predisposto dagli uffici del dipartimento della Famiglia, per ottenere l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci. I Comuni che hanno ricevuto le risorse possono pubblicare il bando per individuare i beneficiari e procedere con la distribuzione delle stesse.Palazzo Orleans, con la delibera che ha stanziato complessivamente cento milioni di euro, distribuiti in tre mesi, ha vincolato il contributo “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall’Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L’assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.Nel contempo, comunque, il presidente della Regione Nello Musumeci, oltre ad avere posto il tema della deroga delle procedure al premier Giuseppe Conte, nel corso dell’incontro con la Cabina di regia con il governo nazionale, ha scritto anche al coordinatore della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, affinchè la semplificazione dell’iter, per ogni ulteriore risorsa ricevuta dallo Stato o dalla Regione, venga inserita nel prossimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Coronavirus, Fase 2 più vicina in Sicilia: in arrivo la nuova ordinanza di Musumeci

In Sicilia le misure restrittive anti-covid 19 potrebbero essere rallentate già nei prossimi giorni.

“Presto adotterò una nuova ordinanza che consentirà di allentare un po’ le maglie”. Lo ha dichiarato di recente il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di TgCom24. D’altra parte, il comitato tecnico-scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia è riunito in seduta permanente per fornire al governo regionale un proprio parere sugli scenari progressivi di fine lockdown nell’Isola. E già oggi potrebbe dare le prime indicazioni in merito alle strategie di intervento per la cosiddetta “Fase 2”, garantendo una graduale riapertura in sicurezza.

“Questo è il momento più difficile. Bisogna conciliare l’esigenza di riaprire gradualmente e dare un segnale fiducia al popolo siciliano, dall’altra parte avere la prudenza di non vanificare quanto fatto. I nostri numeri confermano la bontà della linea del rigore che abbiamo mantenuto, ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio tutti in libertà. Io adotterò nelle prossime ore un’ordinanza che consente di allentare le maglie, abbiamo concordato con il governo nazionale che dal 3 maggio si possono pensare alcune soluzioni ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio del tutti liberi”, ha proseguito Musumeci, che ha poi aggiunto: “Partiremo con una stagione turistica in ritardo, a luglio. Ma nei prossimi giorni autorizzeremo gli stabilimenti a cominciare a lavorare”.

Nel dettaglio, prossimamente potrebbero essere autorizzate la corsa, gli sport all’aria aperta, la riapertura dei parchi giochi per i bambini, purché si mantengano le distanze di sicurezza e ovvie precauzioni.

Italiani bloccati in Tunisia: partita nave che li porterà a Palermo, poi obbligo di quarantena

Arriverà nella giornata di oggi, al porto di Palermo, la Motonave Atlas proveniente da Tunisi con a bordo gli italiani bloccati in Tunisia.

La nave ha iniziato il suo viaggio ieri sera. Lo ha comunicato l’Ambasciata italiana a Tunisi, che ha ringraziato “la GNV traghetti, Farnesina e tutte le Autorità statali e regionali coinvolte nell’organizzazione di questa operazione di rimpatrio”. Per gli italiani che rientreranno nel Bel Paese vi sarà l’obbligo di quarantena presso la propria abitazione o in un luogo differente messo a disposizione.  E dovranno attenersi al rispetto delle norme e dei provvedimenti decisi del Governo italiano e dalla Regione per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Coronavirus, nuova ordinanza di Musumeci. Ecco cosa cambia

Da domani (domenica 19 aprile) si potrà correre e passeggiare nei pressi della propria abitazione e la consegna a domicilio dei prodotti alimentari potrà avvenire anche la domenica e nei giorni festivi. E, ancora, sarà consentita la cura del proprio orto, la manutenzione di parchi e giardini e l’allestimento dei lidi balneari. Restano in vigore le quattro zone rosse, con delle novità. Per agevolare i lavoratori pendolari sullo Stretto di Messina viene introdotto un “visto”. Sono queste alcune delle nuove misure adottate con un’ordinanza dal governatore Nello Musumeci. Provvedimenti che il presidente della Regione Siciliana ha deciso di prendere tenuto conto di «un’inferiore diffusione del contagio rispetto ad altre parti del territorio nazionale», che consente, quindi, di «uniformare, prudentemente e proporzionalmente, le misure urgenti di contenimento già adottate nell’Isola» con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ecco tutte le novità.

Manutenzione e conduzione di terreni e aree verdi È consentita, in quanto riconducibile a “situazione di necessità” finalizzata a sopperire alle esigenze alimentari e ai lavori di manutenzione per la prevenzione degli incendi, l’attività non imprenditoriale necessaria per la conduzione di terreni agricoli e per la cura degli animali. L’uscita nell’ambito del medesimo Comune o verso un Comune diverso da quello in cui attualmente si trova l’interessato, è consentita una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare, ovvero a un soggetto delegato. È, altresì, autorizzata l’attività di manutenzione di aree verdi e naturali, pubbliche e private. Le attività sono consentite solo nei giorni feriali.

Disposizioni in favore delle persone con disabilitàÈ consentito, in caso di necessità, alle persone affette da disabilità intellettive, relazionali o motorie, con l’assistenza di un accompagnatore, compiere un’uscita giornaliera di breve durata e in prossimità della propria abitazione.

Attività motoria e joggingSaranno consentite le attività, così come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Disposizioni in “zona rossa” Nei Comuni di Agira, Salemi, Troina e Villafrati resta in vigore la “zona rossa”, ma sarà consentito il transito in entrata e per garantire le attività necessarie alla cura e all’allevamento degli animali, nonché per le attività, imprenditoriali e non, in quanto connesse al ciclo biologico delle piante, anche per il sostentamento familiare.

Consegne a domicilioÈ disposta la chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati nei giorni domenicali e del 25 aprile e del primo maggio. È fatta eccezione per le farmacie e per le edicole. È, tuttavia, consentito, anche nei festivi, il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Stabilimenti balneariÈ consentita l’attività di manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari, nonché la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore, il distanziamento sociale e ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori.

Disposizioni sanitarieRestano invariate le disposizioni di obbligo di quarantena per tutti coloro che arrivano in Sicilia e per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare.

Stretto di MessinaI lavoratori pendolari che attraversano lo Stretto di Messina dovranno compilare un modulo (allegato all’ordinanza) e trasmetterlo al dipartimento regionale della Protezione civile per avere il “visto” di autorizzazione. Esso dovrà essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo per rendere più agevole il transito dei pendolari. I relativi controlli saranno previsti dalla prima corsa del 22 aprile. Restano in vigore le disposizioni relative al controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco, della Stazione Marittima e di Tremestieri.

Sette milioni e mezzo per i contributi agli affitti

Per circa cinquemila famiglie siciliane arriveranno i contributi per l’affitto della Regione Siciliana, grazie al bando emanato dall’assessorato alle Infrastrutture per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione. La scadenza per la presentazione delle istanze, fissata inizialmente a fine marzo, per via dell’emergenza covid-19 è stata posticipata al 13 maggio.

“I fondi a disposizione del bando ammontano a ben 7,5 milioni di euro – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – e ci consentiranno di destinare a una platea significativa di siciliani un aiuto economico che varierà da 1200 euro sino a 1800 euro. La misura assume particolare rilievo vista l’emergenza che viviamo, dando ai cittadini un’ulteriore fonte di liquidità per garantire il diritto alla casa e confidiamo – sottolinea l’assessore – nella collaborazione dei Comuni sul puntuale reperimento delle istanze. Con l’obiettivo di estendere i contributi anche ai prossimi anni – conclude Falcone – abbiamo chiesto al governo nazionale di lavorare sul rifinanziamento della propria quota, mentre il governo Musumeci è impegnato a reperire ulteriori risorse”.
“Dalla spesa alla casa fino agli investimenti per creare lavoro e sviluppo – ha commentato il presidente della Regione Nello Musumeci – stiamo lavorando per assicurare, in tutti gli aspetti della vita dei cittadini che hanno visto ridursi le proprie certezze economiche, il massimo sostegno nel fronteggiare la crisi del coronavirus”.

Coronavirus, trend stabile in Sicilia: +46 positivi rispetto a ieri, l’aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 17 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 45.172 (+2.767 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.625 (+46), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.139 persone (+31), 296 sono guarite (+12) e 190 decedute (+3). Degli attuali 2.139 positivi, 567 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 46 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.572 (+37) sono in isolamento domiciliare.

Questa, invece, è la divisione degli attuali positivi nelle varie province dell’Isola: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 114 (15, 14, 10); Catania, 607 (114, 73, 65); Enna, 304 (170, 29, 25); Messina, 377 (127, 52, 38); Palermo, 335 (71, 44, 25); Ragusa, 59 (5, 5, 5); Siracusa, 101 (58, 60, 16); Trapani, 113 (7, 17, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

L’aggiornamento in Sicilia, 2.139 positivi e 296 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 17 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.139 positivi, 567 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 46 in terapia intensiva(-2) – mentre 1.572 (+37) sono in isolamento domiciliare.Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 45.172 (+2.767 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.625 (+46), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.139 persone (+31), 296 sono guarite (+12) e 190 decedute (+3).

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