Coronavirus Sicilia, il bollettino del 16 ottobre 2020: 578 nuovi contagi e 10 vittime in 24 ore. La situazione a Palermo

Sono 578 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 15 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 5.934, 5405 le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 471 (+3), dei quali 58 (+6) in terapia intensiva. I casi totali, dall’inizio della pandemia nell’isola, raggiungono quota 11.269. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono 7.709, il computo dei soggetti dimessi e guariti  è pari a 4.975. Sono dieci le vittime segnalate nel consueto bilancio giornaliero. Di seguito l’elenco dei nuovi casi di positività al Covid-19 in Sicilia, ripartiti per provincia: Palermo 173; Catania 154; Agrigento 76; Trapani 58; Messina 43; Caltanissetta 26; Siracusa 22; Ragusa 15; Enna 11.

 

“Le vie dei tesori”: ecco il programma del terzo fine settimana a Palermo

Un weekend interamente dedicato all’arte, per perdersi tra i reperti etruschi o salire all’antica polisdi Monte Iato a 900 metri d’altitudine; per scoprire che Vittorio Ugo collaborò con il Basilea per la creazione di mobili Liberty, e che gli antiquari Tschinke-Daneu non raccolsero solo maioliche antiche ma anche scatolette e vasetti di uso quotidiano attraverso i secoli. Le Vie dei Tesori è al suo terzo fine settimana a Palermo e a Catania, e al secondo a Monreale, mentre si preparano al rush finale questo weekend sia Sciacca che Ragusa, Scicli e Noto, visitabili con un unico coupon. Con il supporto del main sponsor UniCredit.

Sabato e domenica, 17 e 18 ottobre. Aprirà dalle 18 alle 20,30 il Museo archeologico Salinas che ha preparato un particolare percorso per Le Vie dei Tesori: un assaggio in esclusiva del nuovo allestimento della collezione Bonci Casuccini, che raccoglie i reperti etruschi che il figlio del conte, archeologo, vendette al Salinas dopo il rifiuto del British Museum. Si potranno visitare con l’audioguida registrata dalla direttrice del Museo, l’archeologa Caterina Greco. E per restare in tema, anche Palazzo Abatellis (sabato 10-17,30 e domenica 9-12,30) ha preparato un percorso esclusivo per il festival: esposte opere di solito conservate nei depositi e altre sottoposte a restauro, ascoltate dalle voci di chi sta lavorando al recupero; seguendo il filo narrativo di Carlo Scarpa, che nel dopoguerra allestì il museo, si scopriranno frammenti di architetture mutilate dai bombardamenti. All’ex convento della Magione (dalle 10 alle 12,30) è invece esposta la sterminata collezione degli antiquari Tschinke-Daneu, curata dalla storica dell’arte Maria Reginella e dalla restauratrice Anna Tschinke, erede della famiglia. Alle preziose maioliche, tra ‘500 e ‘800, si aggiunge la curiosa raccolta “povera” di Mario Felice Tschinke, erede dei Daneu: centinaia di pezzi in terraglia, ceramica o porcellana, vasi, scatolette e contenitori vari, molti di epoca vittoriana; scatole di dentifricio e vasetti di pasta d’acciughe, antichi barattoli di generi alimentari e particolari filtri per l’acqua. Alla Galleria Athena (sabato dalle 10 alle 18,30) è aperta “Antonio Ugo, lo scultore del sorriso”, mostra che per la prima volta racconta lo scultore palermitano,  dal simbolismo all’Art Nouveau, quando iniziò la sua felice collaborazione con Ernesto Basile: insieme fecero nascere delicati mobili Liberty creati dagli cantieri Ducrot. Le opere raccolte dall’associazione Balat (che conducono le visite) arrivano da collezioni private.

Tutto in completa sicurezza: il nuovo DPCM non modifica le modalità di apertura dei musei e dei luoghi della cultura purché si evitino assembramenti e si garantisca la distanza tra i visitatori. Norme che il festival già rispetta scrupolosamente in collaborazione con le istituzioni e i partner: quindi ingressi contingentati, prenotazioni online (i non prenotati entrano solo se ci sono posti liberi nei turni), audioguide d’autore ascoltabili dal proprio cellulare, dove non sia possibile fare visite in presenza a distanza. E, naturalmente, mascherine per tutti.

Le aperture in prima serata: si sono aggiunte in corsa al programma diurno visto il grande successo di alcuni luoghi, per ampliare le possibilità di visita, vista la necessità di ingressi contingentati. Ritorna quindi Palazzo Costantino, con i suoi straordinari affreschi superstiti affacciati sul Teatro del Sole, spiegati dall’ingegnere Achille Porcasi e dalla storica dell’arte Claudia Paladino: ogni venerdì e sabato dalle 19 alle 22,30; le carceri dello Steri, sabato e domenica dalle 19 alle 21, per entrare nelle celle dove i rei “dimenticati” della Santa Inquisizione coprirono i muri da graffiti tormentati; e l’Orto Botanico (sabato dalle 20 alle 22,30) con l’erbario e il gabinetto scientifico appena riaperti, oltre al laboratorio per bambini della domenica alle 11 (un altro spazio kids è allo stesso orario al Museo delle Marionette). Apre dalle 18 alle 21 anche Palazzo Oneto di Sperlinga, tappa dell’Itinerario Contemporaneo: Emanuele Lo Cascio, Luca Bullaro e Francesco Santoro hanno riletto, ciascuno a suo modo, il senso dell’abitare, inteso come rifugio, nido, visioni, ma anche tracce, rinascita, natura; dalle 17 alle 19,30 è aperto invece il settecentesco Palazzo Petrulla alla Kalsa dove ha sede la Galleria L’Altro arte contemporanea. Nello stesso palazzo ha sede anche il Teatrino Ditirammu: se avete voglia di ascoltare una vera cantata folk siciliana, di quelle che ti portano indietro nel tempo, ma con tanta leggerezza, siete nel posto giusto e chiedete di Nino Nobile e Alessandra Ponente il sabato, e di Noa Flandina e Virginia Maiorana la domenica: sapranno come coinvolgervi. Visite guidate de Le Vie dei Tesori anche alle due mostre-evento appena aperte “Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy” tra il Loggiato San Bartolomeo e Fondazione Trinacria, e “Heroes – Bowie by Sukita” a Fondazione Sant’Elia.

Se invece si vuole riscoprire uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo, si deve partecipare alla prima visita a Monte Iato, domenica alle 10 (le uniche altre possibilità saranno domenica 25 ottobre e 1 novembre): guidati da un archeologo, si salirà a bordo di una navetta fino a 900 metri di altezza, per visitare il teatro e l’antica polis. Vi racconteranno la storia della città costruita dagli Elimi, poi divenne greca, romana, fu invasa dai Vandali e dominata dai bizantini per divenire infine colonia islamica e finire distrutta da Federico II.
I LUOGHI E LE ESPERIENZE. Sarà l’ultima possibilità per visitare con il festival l’Archivio Storico (dalle 10 alle 17,30), la “memoria della città”, settemila metri di scaffalature lignee cariche di documenti, libri e manoscritti nella struttura geniale progettata da Damiani Almeyda. Spigolando qua e là, balzano fuori le parti inedite dell’Albergo delle Povere (sabato 10-1,20, domenica 10-13,20) che per i visitatori de Le Vie dei Tesori aprirà la chiesa, il chiostro, gli archivi, gli antichi lavatoi e la parte dove funzionò l’Opificio, con le vasche per la decantazione e bollitura dei bachi da seta: qui si creavano delicate stoffe “alla francese” per le nobili signorine dell’alta società. Senza dimenticare che qui aleggia lo spirito del principe Gravina di Palagonia che, tradito dall’amatissima moglie, decise di dedicarsi ai bisognosi, e soltanto a loro.

Un altro sito da non perdere è Casa San Francesco, alle spalle del Cassaro (dalle 10 alle 17), l’ex convento seicentesco che quest’anno mostrerà le antiche celle dei frati, la terrazza da cui si contano le cupole della città. L’enorme spazio è stato recuperato dalla cooperativa sociale nata all’interno del carcere Malaspina che ha fatto nascere il piccolo bistrot Al Fresco: e il sabato alle 10,30 aprirà le sue cucine per una cooking class dedicata allo street food, tenuta dal giovane chef Francesco Gambino e dalla sua “brigata”. Ovviamente con degustazione finale. E se di cibo si parla, come perdere la birra prodotta dai monaci dell’abbazia di San Martino delle Scale (sabato alle 11,30 e alle 16), e la degustazione della torrefazione Stagnitta dove vi faranno immergere nel “culto” del caffè (sabato alle 10). Un ultimo suggerimento: in questo weekend ci sarà l’ultima possibilità di immergersi, accompagnati da un sub esperto, nella Secca della Cernia o scoprire lo Scoglio La Formica a Casteldaccia.

Le passeggiate del festival sono sempre gettonatissime, mai come quest’anno le prenotazioni fioccano su www.leviedeitesori.com, e molti percorsi sono già sold out. Questo weekend si cercherà di penetrare il mistero dei Beati Paoli o di capire le accuse agli eretici, si cercherà lo spirito di Joe Petrosino e si cercherà di risolvere un “giallo”, si seguirà un’”acchianata” recitata a Montepellegrino e  si conteranno le antiche Porte mentre scende la notte. E ci si potrà anche perdere sui percorsi green di Monte Catalfano, San Martino delle Scale, Ficuzza, la Montagna Raffo Rosso. Diventa invece un appuntamento domenicale fisso la “pedalata tra i tesori arabo-normanni” con le guide GTA: su due ruote, dalla Zisa alla Cuba, da San Giovanni degli Eremiti a Maredolce. E dalla collaborazione con Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia nascono anche alcune visite guidate in luoghi temporalmente affini, come la cappella dell’Incoronata (con la mostra di Laura Panno), la chiesa di Santa Cristina la Vetere, la Magione e Maredolce.

MONREALE, NON SOLO DUOMO. Monreale si sta rivelando uno scrigno prezioso, i suoi dieci siti meravigliano per primi i cittadini. Non si entrava da tempo nella chiesa degli Agonizzanti, anche se è esattamente di fronte all’incombente Duomo normanno. Se invece volete scoprire la storia delle pie donne che scelsero di vivere in una comunità semi monastica, dovete scegliere la Madonna dell’Orto; e non dimenticate la “Madonna degli angeli” di Pietro Novelli che è proprio sull’altare della chiesa di San Castrenze. Il Collegio di Maria nacque per ospitare le povere fanciulle senza mezzi, oggi alzando lo sguardo verso la cupola della Santissima Trinità, si notano le grate della clausura; oppure ci si può sedere e ascoltare la storia lunga sei secoli del santuario del SS. Crocifisso alla Collegiata(sabato 10-13) e la leggenda dell’apparizione della Madonna Addolorata a fra’ Mariano al santuario di Maria santissima Addolorata al Calvario delle Croci mentre osservate la città dall’alto. Dall’ex Ospedale pubblico cinquecentesco, affidato alle Dame di Carità, si passa alle 22 stanze e alla vista mozzafiato di Palazzo Cutò, affacciato sulla Conca d’Oro, ma ci si deve fermare al passaggio a palazzo di Città per la cinquecentesca Madonna con bambino in terracotta del Gagini. Due le passeggiate, sabato si potranno contare le poche fontane superstiti e domenica si potrà seguire il corso del fiume Sant’Elia, tra mulini, antichi lavatoi e le “nache”, le piscine naturali. Sabato, eccezionalmente, visite serali, dalle 20 alle 23, alla biblioteca Ludovico II De Torres del Seminario (poi anche domenica dalle 16 alle 19). Non perdetela, vi ritroverete tra volumi rari che provengono dalle raccolte e lasciti librari dei diversi arcivescovi che si sono succeduti dal 1588.

IN PIENA SICUREZZA. Il festival che per primo nell’Isola ha spinto verso modalità 4.0, prevede prenotazione ovunque caldamente consigliata, presidi di sicurezza, distanziamento, acquisto dei coupon on line. Dove il racconto non potrà essere condotto in presenza, verrà affidato ad audioguide d’autore. Quest’anno sarà possibile aggiungere 1 euro a ogni acquisto di coupon e partecipare così al progetto “1 euro per la bellezza”: i fondi raccolti saranno destinati esclusivamente a restauri (l’ultimo completato è quello delle Sfingi dell’Orto Botanico), a progetti per l’educazione al patrimonio dei bambini, a borse di studio per giovani siciliani.

I TOUR. Due i tour organizzati con Insider Sicily, fuori dalle consuete rotte turistiche: “Mezza giornata con noi”, per vivere il Festival in libertà con otto ingressi e un pranzo/cena tipico (con prenotazione dei luoghi garantita dall’organizzazione) e “Un weekend con noi”, un fine settimana nelle città del Festival per scoprire tesori dell’arte e del palato.

COME PARTECIPARE. I coupon del Festival sono donazioni all’associazione Le Vie dei Tesori Onlus (senza scopo di lucro e di utilità sociale) scaricabili dalla dichiarazione dei redditi. Le donazioni dei visitatori rendono possibile il Festival. Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Quest’anno, a causa delle misure di prevenzione dal Covid, i turni di visita saranno contingentati. Consigliata quindi la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando  la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo coupon da 3 euro.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 13 ottobre 2020: 334 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 334 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia (ieri 298); 8.340 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 13 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 5016, 426 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (404 ieri), di cui 44 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). 5016 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 4.708 i guariti , ma ci sono due vittime in più. Il totale sale a 341.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con 139 nuovi casi. Poi, 93 a Catania, 34 a Messina, 22 a Trapani, 10 a Ragusa, 9 a Caltanissetta, 7 ad Agrigento e 0 a Enna.

 

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 10 ottobre 2020: 285 i nuovi contagi, la situazione a Palermo e provincia

Sono 285 i nuovi casi di positività da Covid-19 in Sicilia.

La provincia è divisa in distretti sanitari. Uno dei più colpiti è ovviamente quello di Palermo che al momento conta 891 positivi: 847 a Palermo, 29 a Villabate, 8 ad Altofonte e 7 a Monreale. Sono 1506 intanto i contagiati al Covid 19 a Palermo e provincia, di questi 847 solo nel capoluogo.

Per quanto riguarda la situazione nell’isola, sono stati effettuati 7.741. Delle 285 positività ben 79 si sono verificate a Palermo e provincia, con due decessi che fermano il conteggio delle perdite per la giornata odierna. Il numero di guariti è di 41 e 387 (+11) le persone attualmente ricoverate in ospedale stanno facendo inevitabilmente scattare un grosso campanello d’allarme, per una situazione che si sta velocemente facendo sempre più grave. 79 casi a Palermo, 70 a Catania, 44 a Messina, 31 a Trapani,  27 a Siracusa, 12 Agrigento e Caltanissetta, 10 a Ragusa, 0 Enna.

 

 

Elezioni, in Sicilia domenica e lunedì 61 Comuni alle urne

Il 4 e 5 ottobre si svolgeranno in Sicilia le elezioni amministrative.

Sono chiamati al voto 61 Comuni, di cui 16 con il sistema proporzionale e 45 con quello maggioritario, per una popolazione complessiva di 738.406 cittadini. Si vota domenica (dalle ore 7 alle 22) e lunedì (dalle 7 alle 14). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale munito di apposita mascherina protettiva.

I Comuni al voto

Unici capoluoghi di provincia che andranno alle urne sono Agrigento ed Enna. Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si voterà anticipatamente anche a Casteltermini in provincia di Agrigento, Santa Caterina Villarmosa, nel Nisseno, San Pietro Clarenza nel Catanese, Termini Imerese in provincia di Palermo, Floridia nel Siracusano, Favignana in provincia di Trapani, attualmente commissariati e a Camastra nell’Agrigentino, Bompensiere in provincia di Caltanissetta, Trecastagni nel Catanese, sciolti in precedenza per mafia dal Consiglio dei ministri.Tra i Comuni più grandi coinvolti, oltre ai due capoluoghi, ci sono: Marsala nel Trapanese, Barcellona e Milazzo in provincia di Messina, San Giovanni La Punta e Tremestieri etneo in provincia di Catania, Carini, Misilmeri e Termini Imerese nel Palermitano, Augusta e Floridia in provincia di Siracusa. Questo l’elenco completo degli enti che andranno al voto (16 con sistema proporzionale e 45 con il maggioritario. A essere eletti saranno 848 consiglieri.

Come si vota

Nei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti viene eletto al primo turno il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti validi. Nei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno. In caso contrario, si procederà al ballottaggio e risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto più voti.L’elettore può scegliere di votare per una lista, attribuendo così automaticamente la preferenza anche al candidato sindaco collegato (cosiddetto ‘effetto trascinamento’), oppure può votare solo per il candidato sindaco. Si può inoltre effettuare il ‘voto disgiunto’, votando per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata.Infine, per il consiglio comunale, l’elettore può esprimere la propria preferenza scrivendo il cognome, o nome e cognome in caso di omonimia, del candidato prescelto di fianco al simbolo della lista. Qualora esprima due preferenze, dovranno essere una di genere maschile e l’altra di genere femminile, pena la nullità della seconda.

Provincia di Caltanissetta (5): Bompensiere (maggioritario, 10), Mussomeli (maggioritario, 16), Santa Caterina Villarmosa (maggioritario, 12), Serradifalco (maggioritario, 12) e Villalba (maggioritario, 10).

Provincia di Catania (8): Bronte (proporzionale, 16), Mascali (maggioritario, 16), Milo (maggioritario, 10), Pedara (maggioritario, 16), San Giovanni La Punta (proporzionale, 16), San Pietro Clarenza (maggioritario, 12), Trecastagni (maggioritario, 16) e Tremestieri Etneo (proporzionale, 16).

Provincia di Agrigento (8): Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16) e Siculiana (maggioritario, 12).

Provincia di Messina (12): Barcellona Pozzo di Gotto (proporzionale, 24), Basicò (maggioritario, 10), Giardini Naxos (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 10), Limina (maggioritario, 10), Malvagna (maggioritario, 10), Milazzo (proporzionale, 24), Mirto (maggioritario, 10), Naso (maggioritario, 12), Raccuja (maggioritario, 10), San Salvatore di Fitalia (maggioritario, 10), Savoca (maggioritario, 10).
Provincia di Enna (6): Enna (proporzionale, 24), Agira (maggioritario, 12), Centuripe (maggioritario, 12), Nicosia (maggioritario, 16), Pietraperzia (maggioritario, 12) e Valguarnera Caropepe (maggioritario, 12).

Provincia di Ragusa (1): Ispica (proporzionale, 16).

Provincia di Palermo (15): Aliminusa (maggioritario, 10), Caltavuturo (maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 24), Godrano (maggioritario, 10), Isola delle Femmine (maggioritario, 12), Lascari (maggioritario, 12), Misilmeri (proporzionale, 16), Polizzi Generosa (maggioritario, 12), Pollina (maggioritario, 10), San Mauro Castelverde (maggioritario, 10), Santa Cristina Gela (maggioritario, 10), Scillato (maggioritario, 10), Termini Imerese (proporzionale, 16), Trabia (maggioritario, 16) e Villabate (proporzionale, 16).

Provincia di Trapani (4): Campobello di Mazara (maggioritario, 16), Favignana (maggioritario, 12), Gibellina (maggioritario, 12) e Marsala (proporzionale, 24).

Provincia di Siracusa (2): Augusta (proporzionale, 24) e Floridia (proporzionale, 16).

Per qualsiasi informazioni si può consultare il sito web dell’Ufficio elettorale della Regione (www.elezioni.regione.sicilia.it), raggiungibile anche dalla homepage del portale istituzionale.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 29 settembre 2020: 163 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 163 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, 61 in più rispetto alla giornata di ieri; 6.115 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 29 settembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 2.787, 293 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-1 rispetto alla giornata di ieri), di cui 16 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 2.478 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 3.851 I guariti (+118 rispetto a ieri), ma c’è una vittima in più in provincia di Agrigento. Il totale sale a 310.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con ben 92 nuovi contagi. Poi, 24 a Catania, 24 a Siracusa, 12 a Trapani, 1 a Ragusa e 1 ad Agrigento.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 28 settembre 2020: 102 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 102 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, cinque in meno rispetto alla giornata di ieri; 2414 i tamponi processati.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con ben 62 nuovi casi. Poi, 12 a Catania, 11 a Ragusa, 11 a Caltanissetta, 5 a Trapani e 1 a Messina.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 28 settembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 2.743, 294 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26 rispetto alla giornata di ieri), di cui 15 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 2.434 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 3.733 i guariti (+17 rispetto a ieri), ma c’è una vittima in più: una donna di 86 anni morta a Siracusa. Il totale sale a 309.

 

Sicilia, assistenza per gli alunni disabili: altri 8,8 milioni per le ex Province

L’assessorato regionale della Famiglia ha trasferito alle ex Province altri 8,8 milioni di euro, in aggiunta ai 12,7 milioni di euro già liquidati ad agosto scorso, per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali nelle scuole medie superiori con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semiconvitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione.

In particolare, 1,8 milioni di euro sono stati trasferiti alla Città metropolitana di Catania, un milione a quella di Messina, 528 mila euro al Libero consorzio di Caltanissetta, 196 mila a quello di Enna, 625 e 762 mila rispettivamente alle ex Province di Siracusa e Trapani, 2,7 milioni a Palermo, 778 mila ad Agrigento e infine 462 mila a Ragusa.

A darne notizia l’assessore regionale delle Politiche sociali, Antonio Scavone. “Si tratta di un ulteriore stanziamento relativo all’anno finanziario 2020 – ha affermato Scavone – necessario per continuare il servizio da settembre a dicembre prossimo“. Scavone nella nota inviata ha fatto riferimento ai trasferimenti effettuati con tali finalità dall’assessorato della Famiglia alle ex Province. “21,5 milioni – ha puntualizzato l’assessore – da agosto ad oggi“, mentre ai Comuni ha ricordato che l’assessorato delle Autonomie locali trasferisce con cadenza quadrimestrale le risorse utili per l’assolvimento dei propri compiti istituzionali.

L’assessore Scavone ha scritto anche ai sindaci dell’Isola e ai commissari dell’ex Province chiedendo di attuare la deliberazione della giunta di governo del 23 luglio scorso in materia di assistenza disabili. “La materia socio-assistenziale rientra tra i compiti di istituto degli enti locali – ha scritto l’esponente del governo Musumeci – si raccomanda pertanto a codesti enti di porre in essere progetti di assistenza a salvaguardia dell’integrità e dell’inclusione degli alunni disabili che si caratterizzino per la loro qualità migliorativa, aggiuntiva e integrativa rispetto alle ordinarie prestazioni di competenza del personale Ata, dipendente dell’istituzione scolastica. Stante la peculiare natura dei servizi in argomento – ha aggiunto l’assessore – gli stessi potranno essere resi durante l’arco della giornata e quindi anche prima o dopo l’orario delle lezioni. Al fine di verificare la corretta applicazione della citata delibera di giunta nonché l’eventuale utilizzo dei trasferimenti finanziari – ha concluso Scavone – unitamente all’assessorato Autonomie locali, ci riserviamo di convocare i singoli enti non oltre la prossima settimana“.

Alluvione 2018: 4,5 milioni per i danni a privati e imprese in Sicilia

Oltre 4,5 milioni di euro per i danni subiti da privati e imprese, in quasi tutte le province della Sicilia, a causa degli eventi meteorologici nell’ottobre del 2018. Il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina, nella qualità di commissario delegato, ha firmato gli elenchi dei soggetti, privati e titolari di attività produttive, che hanno diritto al contributo.

L’aiuto concesso è pari all’ottanta per cento dell’importo totale dei lavori. Sono interessate, per il settore abitativo, le province di: Agrigento, Catania, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani; per le attività produttive quelle di: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. La disposizione e gli elenchi sono pubblicati sul portale istituzionale della Regione Siciliana.

Per il settore abitativo si tratta di fondi che ammontano a oltre 2,35 milioni di euro (121 beneficiari), mentre le attività produttive riceveranno complessivamente poco più di 2,27 milioni di euro (54 nominativi).

Covid-19, scuola: oggi a Palermo non tutti gli istituti apriranno

La campanella oggi non suonerà per tutti a Palermo.

Infatti, ancora non tutti gli istituti sono pronti ad accogliere gli studenti. Tra questi la scuola dell’infanzia e primaria “Alessandra Siragusa” ex Pallavicino. Proprio oggi il dirigente scolastico, il prof. Fabio Pipitò, ha pubblicato sul sito della scuola il comunicato dove informa che i due plessi riapriranno giovedì 24 settembre solo dopo avere eseguito la sanificazione dei locali. Il covid-19 ancora una volta coglie di sorpresa e costringe gli istituti a riorganizzare spazi e attività per garantire la sicurezza di insegnanti, studenti e di tutti coloro che in modo diversificato sono coinvolti nelle attività didattiche.

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