Tari: Orlando chiede al Consiglio comunale il differimento seconda rata

Il sindaco Leoluca Orlando, con una nota inviata al ragioniere generale, alla dirigente del Settore Tributi e per conoscenza al presidente del Consiglio comunale e al vice sindaco, ha chiesto di verificare la possibilità di differire il termine per il pagamento della 2^ rata TARI, per la sola annualità 2020 e quale misura del tutto straordinaria legata all’emergenza da Covid 19, quanto più possibile a ridosso del 31.12.2020.
In caso di esito positivo della previa istruttoria – recita la nota – le SS.LL. sono invitate a proporre al Consiglio comunale, in via di assoluta urgenza, una modifica della previsione regolamentare, anche al fine di consentire alla Regione Siciliana di emanare il provvedimento di assegnazione effettiva delle risorse del Fondo Perequativo degli enti locali […] che consentirebbe ai contribuenti/operatori economici di assolvere agli obblighi tributari in una condizione di maggiore tranquillità“.
In questo momento così difficile e anche per favorire l’emanazione dei provvedimenti regionali che renderanno operativa la riduzione già decisa dal Comune per le imprese – dichiara il sindaco – un rinvio eccezionale della scadenza è indispensabile. Conto ovviamente nella massima celerità e collaborazione da parte delle Circoscrizioni e del Consiglio comunale perché la modifica al regolamento avvenga in tempi rapidi”.

Coronavirus, il sindaco Orlando sbotta: “Surreale parlare di feste di fronte a questo numero di morti”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, catechizza tutti coloro che si sentono affranti per non poter festeggiare come di consueto il Natale.

Il primo cittadino del capoluogo siciliano, attraverso un posto sul proprio profilo Facebook, ha ricordato il numero di vittime che sta mettendo in ginocchio l’Italia intera.

Di fronte al numero dei morti legati alla pandemia, che si continui a parlare di feste e divertimento assume un gusto surreale.
Di fronte ad oltre cinquantamila vite e affetti spezzati, col rischio che questo numero continui a crescere in modo incontrollato, ogni dibattito, polemica e discussione su aperture e chiusure sembra fuori luogo. Comprendo le difficoltà, le incertezze e le paure di tutti, ma di fronte a questa catastrofe di dimensioni immani chiedo a tutti di fermarci e riflettere. L’impegno di tutti noi, dalle più alte istituzioni al più semplice cittadino deve essere quello di fermare questa tragedia. Essere vicini a chi è impegnato negli ospedali, nel volontariato, nella società civile e nelle istituzioni per contrastare la pandemia e per aiutare chi ne è vittima. Ritengo doveroso richiamare la necessità di dati certi e di prescrizioni non ambigue da parte dei governi nazionale e regionale competenti e responsabili per la veridicità dei dati e l’adeguatezza delle prescrizioni. Aggiungo che a tali prescrizioni TUTTI dobbiamo attenerci, avendo a cuore la salute e la vita di migliaia e migliaia di persone”.

 

Covid-19, maggiori controlli, estensione del divieto di stazionamento: il sindaco di Palermo annuncia le misure di contenimento

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha tenuto di pomeriggio una conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Covid-19.

Durante l’incontro, in video conferenza con i giornalisti, il primo cittadino ha annunciato quelle che saranno le misure che intende adottare per contrastare la diffusione del Coronavirus, tra queste:

  • Smart working;
  • sistema di prenotazione per accedere a parchi e giardini;
  • intensificare i controlli al mercato ortofrutticolo;
  • combattere l’abusivismo commerciale;
  • i mercati rionali per continuare a rimanere aperti dovranno attenersi al decalogo approvato già qualche mese fa.

Inoltre nelle prossime ore verrà emessa una nuova ordinanza di divieto di stazionamento (centro storico – Politeama – Libertà – e tutta la zona costiera e spiagge) dalle 14 alle 22 (inizio del coprifuoco) e il sabato e la domenica per tutto il giorno.

Il sindaco chiederà anche rassicurazioni per quanto riguarda la scuola dell’obbligo per comprendere se ci possono essere potenziali rischi o se è il caso ampliare la DAD anche per scuole elementari e medie.

Nel corso dell’incontro Orlando ha voluto evidenziare anche la necessità di conoscere non solo il numero dei contagiati ma anche “la capacità delle strutture sanitarie di fronteggiare il Coronavirus. In quanto, in riferimento a Palermo gravitano all’interno delle strutture anche cittadini della provincia e non solo“. Inoltre il sindaco del capoluogo siciliano ha sottolineato l’importanza di sapere dalla Regione “Se i dati corrispondono a realtà o a progetti che devono ancora essere attuati“.

Alla fine l’invito ai cittadini di “rimanere a casa il più possibile, al fine di evitare – quella che lui stesso ha definito – una strage annunciata”.

 

Tavolo contro la crisi e per la ripresa a Palermo: il sindaco e Giunta incontrano le associazioni di categoria

PALERMO – La Giunta comunale al completo ha incontrato in videoconferenza le associazioni di categoria e datoriali. È stato il primo incontro del Tavolo contro la crisi e per la ripresa promosso dall’Amministrazione comunale e che domani proseguirà con l’incontro con i sindacati. Il sindaco Leoluca Orlando in una relazione introduttiva ha sottolineato come “prendersi cura della comunità vuol dire oggi prima di tutto prendersi cura dei malati, ma anche prendersi cura del mondo del lavoro, delle attività produttive, culturali, sociali e sportive danneggiate dalle inevitabili restrizioni imposte dal Covid“. Ha, inoltre, ricordato tutti i provvedimenti di propria competenza che il Comune, la Giunta e il Consiglio comunale hanno adottato per sostenere le imprese e le famiglie: dalle riduzioni delle imposte, alla gratuità del suolo pubblico, agli aiuti economici e materiali rivolti alle famiglie che hanno perso o visto ridursi drammaticamente i propri introiti. Dall’incontro sono emerse, in particolare, quattro proposte condivise fra Amministrazione e rappresentanti di categoria, rivolte ai Governi nazionale e regionale. Innanzitutto, che le scelte su aperture, chiusure e limitazioni siano basate su dati certi e trasparenti che rendano anche possibile adottare regole chiare e non contraddittorie. Poi, la necessità che i contributi economici e i ristori previsti a livello nazionale e regionale siano veloci e adeguati ad una vera compensazione dei danni, coinvolgendo anche quelle categorie professionali, commerciali e imprenditoriali che non sono formalmente chiuse dai provvedimenti ma che, innegabilmente, stanno subendo un grave danno economico.
Da parte dei rappresentanti degli imprenditori è stata sottolineata la necessità che lo smart-working, ritenuto comunque utile per ridurre il rischio di contagi, non diventi motivo di rallentamento dell’apparato burocratico oltre il limite fisiologico che l’inaccessibilità degli uffici già impone. Si è deciso che ogni 15 giorni il tavolo torni a riunirsi ma che, nel frattempo, vi sia l’attivazione di due specifiche linee d’azione coordinate rispettivamente dall’area del Suap e dall’area della Polizia municipale. La prima sarà, infatti, destinata alla individuazione di tutti gli strumenti e interventi da promuovere per venire incontro alle esigenze formali e di aiuto materiale per le categorie produttive. La seconda riguarda, invece, l’intensificazione dei controlli, “poiché – come è stato ribadito da tutti durante il tavolo – gli assembramenti e il mancato rispetto delle regole danneggiano la salute facendo aumentare i contagi e, allo stesso tempo, danneggiano le attività economiche su cui gravano le conseguenze delle chiusure“. Alla fine dell’incontro, il sindaco ha sottolineato “la fortunata coincidenza con la firma dell’accordo che permetterà di mantenere a Palermo la presenza de La Rinascente, segnale dei risultati che si possono ottenere quando vi è unità d’intenti e d’azione, e la necessità di continuare a guardare al futuro anche in questo momento particolarmente difficile“.

La Rinascente Palermo, Orlando e Marano: “Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine”

Da oggi quella che si era annunciata come una vera e propria tragedia, ovvero la chiusura dell’infrastruttura commerciale più pregiata del centro storico della città con la perdita di centinaia di posti di lavoro, viene superata positivamente. Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine e con prospettiva di lungo termine. Di questo ringraziamo tutti gli attori, a cominciare dalle lavoratrici e i lavoratori con i sindacati che li hanno rappresentati, la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo con i Sottosegretari al Lavoro Steni Di Piazza e Francesca Puglisi e ringraziamo la città che anche attraverso una costante attenzione degli organi di informazione, è stata vigile e partecipe. Palermo non poteva perdere la Rinascente e la Rinascente non poteva perdere Palermo. Nei prossimi anni ci impegneremo per rendere ancora più feconda questa sinergia“. Lo dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano.

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Covid-19, polemica posti letto. Costa risponde a Orlando: “Dichiarazioni del sindaco false e fuorvianti”

Sono meravigliato dalle dichiarazioni del sindaco Orlando, false e fuorvianti, che evidentemente viene informato male. Come lui sa, visto che partecipa quotidianamente agli incontri con me, con il prefetto e con l’Asp, la situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa ma la affrontiamo in modo adeguato, tanto è vero che ancora oggi viene mantenuta la regolare erogazione di servizi sanitari ai pazienti non Covid”, lo dice all’Ansa il commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa che aggiunge: “Altrettanta destituita di fondamento è la notizia che a Palermo mancherebbe l’ossigeno, regolarmente a disposizione di tutti i reparti ospedalieri, di tutte le ambulanze e dei pazienti domiciliari“.

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Ho appreso di una dichiarazione del Commissario Costa, che smentisce quanto da lui stesso dichiarato stamattina alla stampa, quando ha parlato di un sistema che potrebbe collassare in 10 giorni. Se ha elementi per smentire le mie affermazioni che sarebbero “false e fuorvianti”, non ha che da comunicare a tutte le Autorità, in modo formale e per iscritto, qual è in questo momento il tasso di occupazione dei posti letto per degenti Covid in provincia di Palermo, quale il numero di degenti in attesa di un posto ed attualmente ospitati in situazioni precarie presso i Pronto soccorso e quali le destinazioni già individuate per i pazienti in attesa. Ricordo che il comune di Palermo ha formalmente richiesto tali dati già a settembre e ad oggi non li ha mai ricevuti“. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando in relazione alle dichiarazioni del Commissario straordinario Renato Costa che ha definito “false e fuorvianti” le affermazioni contenute nella lettera che lo stesso sindaco ha inviato oggi al Presidente del Consiglio e al Presidente della Regione.

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Se è vero quanto denunciato oggi dai media, circa la mancanza di strumenti fondamentali per la cura dei malati e circa la saturazione dei posti letto, rischiamo che a Palermo e in tutta la Sicilia si vada verso una strage annunciata. Se è vero che nei Pronto soccorso manca l’ossigeno e che nei reparti ospedalieri si è cominciato a scegliere “quali pazienti provare a salvare e quali no”, si prefigurano scenari da “medicina di guerra” che, quali che ne siano i risultati e per quanto possa essere mastodontico l’impegno degli operatori medici e sanitari, porterà comunque una lunga lista di lutti e tragedie umane e sociali”. Sono questi i due passaggi più “pesanti” di una lettera che il sindaco Leoluca Orlando ha inviato poco fa al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Presidente della Regione Nello Musumeci, informandone il Prefetto Giuseppe Forlani.

Il sindaco del capoluogo sottolinea di essere convinto che “la tutela della vita sia la priorità assoluta da parte di tutti”, ma allo stesso tempo che vi sono “messaggi a volte contraddittori che stanno arrivando, ancora in queste ore, e che rischiano di diventare un ostacolo al rispetto delle fondamentali norme di prevenzione. Ultimi fra i tanti, devo citare l’annuncio dato alla stampa dal competente assessorato regionale secondo cui “in Sicilia i negozi restano aperti la domenica” e i continui richiami ad una situazione che sarebbe “sotto controllo” rispetto alla capacità del sistema sanitario regionale di reggere all’impatto dei ricoveri in atto e previsti.

Orlando afferma di essere cosciente del fatto che “gli operatori sanitari, come quelli delle Forze di polizia, hanno fatto e stanno facendo in Sicilia come nel resto del Paese un eccezionale lavoro” ma allo stesso tempo definisce “inadeguati e a volte contraddittori i divieti” che rendono difficili i controlli. Riferendosi al rapporto fra Comuni e Regione, Orlando afferma che “non vogliamo farci attirare nella micidiale trappola della competizione per ottenere l’attribuzione di un colore di minor allarme mediatico. Credo infatti che a tutti sia fatto obbligo di aver cura della salute e della vita dei cittadini, evitando passerelle alla ricerca di una visibilità che uccide o cerca di nascondere responsabilità”.

Quindi la richiesta formale a “chi ne ha competenza formale” di valutare “in tempi strettissimi l’adozione di provvedimenti tali da garantire controlli capillari e stringenti e strumenti per potenziare in tempi rapidissimi il sistema ospedaliero anche con soluzioni di emergenza”.

Quindi un appello alla responsabilità istituzionale che porti a “scelte importanti e significative con tempi sganciati da logiche burocratiche e di appartenenza politica” per dare “messaggi chiari ed univoci alla popolazione, che ha il diritto di conoscere la reale gravità della situazione e che noi rappresentanti istituzionali abbiamo il dovere di informare e indirizzare verso le scelte più giuste per il bene della collettività”.

Coronavirus, il sindaco Orlando: “La sanità potrebbe non reggere altri ricoveri”

“Il governo nazionale sulla base di criteri scientifici ha ritenuto che le nostre strutture sanitarie non fossero adeguatamente attrezzate per sostenere l’aumento progressivo dei contagi”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, in un video postato oggi sulla pagina Facebook: “Siamo in zona arancione perché il nostro sistema sanitario potrebbe non reggere l’impatto di altri ricoveri per Covid, mettendo a rischio la vita di tantissime persone. Bisogna prendere atto che questa decisione produce danni alle imprese e ai lavoratori, perciò ribadisco che occorre fare presto con gli aiuti e i ristori nei confronti di quanti subiscono danni a garanzia della salute di tutti. Faccio appello al senso di responsabilità di tutti per salvare così decine di vite umane”, ha concluso Orlando.

Edilpomice Arenella, Orlando: “Non è previsto ampliamento cimitero ma spazio servizi per i cittadini”

L’area confiscata alla mafia della ex Edilpomice, all’Arenella, sarà destinata a servizi e verde per i cittadini del quartiere“. Lo ha chiarito oggi il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ricordando che già a settembre la Giunta ha inserito la proposta all’interno del Piano degli spazi di quartiere da finanziare con il Recovery Fund. Il sindaco ha inoltre chiarito che non è previsto di utilizzare l’area per l’ampliamento del cimitero dei Rotoli anche per la presenza di insormontabili vincoli.

Abbiamo vinto e la vittoria è di tutta la borgata. Dopo le manifestazioni di dissenso sulle inumazioni cimiteriali nell’ ex area Edilpomice a ridosso dei condomini, la Giunta guidata dal sindaco Orlando ha chiarito che l’area sarà destinata a servizi e verde per i cittadini del quartiere. Il progetto era già stato inserito nella richiesta di finanziamento del Recovery Fund da noi presentata a settembre“, ha scritto in un post la Pro Loco Nostra Donna del Rotolo che proprio questa settimana aveva organizzato una manifestazione “silenziosa” insieme ad alcuni residenti della borgata per protestare contro l’eventuale possibilità di realizzare, all’interno dell’area in questione, un cimitero.

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