Patto per Palermo. Fondi persi, Maria Prestigiacomo: “Chi lo ha detto non è ben informato”

maria prestigiacomo

Apprendo di alcune avventate dichiarazioni rilasciate da esponenti politici e consiglieri comunali che straparlano di “soldi persi” dal Comune per due opere inserite nel cosiddetto “Patto per Palermo”. Voglio dare per scontata la loro buona fede e quindi immaginare che non abbiano avuto informazioni corrette. Altrimenti saremmo davanti ad un clamoroso caso di “iperattività fantasmagorica”. In altre parole, di propensione alla bugia cronica. Credo che il testo sia sufficientemente chiaro per chi lo voglia leggere senza spirito di polemica fine a sé stessa. Intanto noi proseguiamo il nostro lavoro per la progettazione dei due interventi, così rilevanti per la viabilità cittadina, così come per la ricerca di tutte le possibili fonti di finanziamento. La verità dei fatti è che rispondendo ad una esplicita e specifica richiesta di chiarimenti da parte del Comune di Palermo, il Ministero ha affermato lo scorso 20 luglio che il capitolo di bilancio in questione è “privo di stanziamenti e che la Direzione Generale, in sede di proposte per la Legge di Assestamento del Bilancio, ha sollecitato un rifinanziamento per far fronte alle numerose istanze di assegnazione di fondi da parte degli Uffici periferici, tra le quali, nello specifico, quelle afferenti l’erogazione di almeno una parte delle somme dirette all’attuazione del Patto per lo sviluppo della Città di Palermo”. A conferma dell’origine del problema, la stessa nota del Ministero si conclude con una ancora più chiara affermazione circa l’eventualità che sia comunicata “con ogni consentita urgenza, l’eventuale disponibilità di cassa e la conseguente assegnazione, ai fini del successivo impegno delle risorse da parte del competente Istituto periferico“, lo ha dichiarato l’assessore comunale di Palermo, Maria Prestigiacomo.

Rigenerazione urbana, Palermo: al via i progetti previsti per il quartiere Sperone con i fondi ex Gescal

Maria Prestigiacomo

Prosegue l’iter per la realizzazione dei progetti e gli interventi previsti nel quartiere dello Sperone grazie ai fondi ex Gescal. Dopo aver delineato nei giorni scorsi i dettagli di quelli relativi al quartiere San Filippo Neri, l’assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo lo ha annunciato questa mattina, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo delle Aquile, alla presenza dei consiglieri comunali Antonino Sala e Paolo Caracausi. I progetti in tutto sono otto, per un totale di circa 24 milioni di euro.

Si tratta in particolare dell’intervento di riqualificazione di via De Felice, dove si procederà alla realizzazione di spazi comuni e magazzini e alla realizzazione di alloggi a fini sociali, e quello di via Di Vittorio, dove su un’ampia area sarà realizzato del verde attrezzato con spazi sportivi (un campo polivalente e due piscine, di cui una riservata ai bambini) e spazi per attività culturali e sociali.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha espresso “soddisfazione per un lavoro e per un risultato che è frutto della collaborazione fra il Comune e la Regione per il recupero di somme importanti per dare nuovi servizi e nuovi spazi ai quartieri periferici. Un lavoro di reperimento di somme e progetti che certamente prosegue e proseguirà, i cui risultati lasceranno il segno nel tessuto urbano e sociale di Palermo“.

Questi progetti, di cui il primo ad essere avviato sarà quello di via De Felice che è già esecutivo, mirano a rispondere alla domanda di spazi sociali e di aggregazione nel quartiere – ha detto l’assessore -. Una volta che i lavori saranno ultimati sarà fondamentale il ruolo che il tessuto sociale del territorio, con la Circoscrizione, le associazioni, le parrocchie e i comitati spontanei dei cittadini, potranno e dovranno svolgere per la gestione e la salvaguardia di questi nuovi beni comuni.I progetti – ha spiegato l’assessore Prestigiacomo – comprendono la riqualificazione di tre scuole, la costruzione di nuove strade e la realizzazione di un grosso spazio a verde attrezzato. Tra i progetti, l’assessore ha sottolineato quelli “più significativi per l’impatto sociale e di sicurezza urbana che avranno sul tessuto del quartiere”.

Palermo, Sperone: 25 milioni per verde, scuole e sicurezza

 

Sicilia, Agenzie per il lavoro: al via il nuovo sistema

Cambia nella Regione Siciliana il sistema di accreditamento delle Agenzie per il lavoro. E’ stato pubblicato sul sito del dipartimento Lavoro l’elenco di quelle che hanno ricevuto il via libera dell’assessorato. Ad oggi 150 enti, pubblici e privati, con quasi 200 sedi, si occuperanno di erogare servizi per il lavoro. Per altri 46 enti è partita una richiesta di integrazione documentale e nell’arco di un paio di settimane sapranno se saranno accreditate o meno.

Tra i servizi che svolgeranno le Apl troviamo l’orientamento specialistico, l’accompagnamento al lavoro, l’avviamento alla formazione, la promozione dei tirocini extracurriculari, l’informazione su incentivi all’occupazione, la promozione di prestazioni socialmente utili, il supporto all’autoimpiego e le attività di incontro domanda/offerta nel mercato del lavoro. “Il nuovo modello di accreditamento – ha affermato l’assessore del Lavoro, Antonio Scavonesi inserisce in una programmazione integrata dei servizi di istruzione, formazione e lavoro per ottenere una più efficace collaborazione tra il pubblico e il privato. A parte i Centri per l’impiego che sono accreditati “ope legis” – continua il componente del governo Musumeci – i soggetti a essere accreditati potevano essere pubblici, come le università, i consorzi universitari, le camere di commercio e le istituzioni scolastiche statali e non, ma anche privati sotto forma di persone giuridiche”.

In attesa di definire l’elenco completo che avverrà dopo l’integrazione documentale per quelli ad oggi “sospesi”– continua l’assessore – i requisiti del nuovo sistema di accreditamento delle agenzie per il lavoro in Sicilia consentono di garantire servizi di qualità agli utenti attraverso il raccordotra politiche attive del lavoro, sviluppo del territorio, imprese e formazione ed il potenziamento di reti di partenariato pubblico/privato per la creazione di un sistema unico di servizi per il lavoro e favorire una risposta efficace per sostenere la crescita qualitativa e quantitativa dell’occupazione“.

Iniziati i tirocini alla Regione. Lagalla: “Un contributo prezioso”

Per un centinaio di giovani universitari è iniziato il periodo di tirocinio presso gli uffici della Regione Siciliana. Dopo una prima fase formativa, svolta presso le sedi universitarie di appartenenza durante i mesi scorsi, prende infatti il via la seconda fase dell’Avviso 26/2018 “Attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di giovani laureati nella Pubblica amministrazione regionale”, che vede impegnati i tirocinanti, selezionati dagli Atenei siciliani aderenti all’iniziativa, per la durata di 12 mesi presso gli uffici dell’amministrazione regionale.

Tutti i tirocinanti, provenienti dalle università di Palermo, Catania, Messina ed Enna sono stati selezionati direttamente dagli atenei e distribuiti, coerentemente con il loro profilo curriculare, nei vari uffici regionali. Nel dettaglio, 21 di loro hanno già iniziato il periodo di tirocinio presso la presidenza della Regione Siciliana, 4 all’assessorato delle Attività produttive, 5 ai Beni culturali e dell’identità siciliana, 12 all’Economia, 7 all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, 7 alla Famiglia, politiche sociali e lavoro, 7 alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, 7 alle Infrastrutture e mobilità, 5 all’Istruzione e formazione professionale, 10 all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, 7 alla Salute, 6 al Territorio e ambiente e 3 al Turismo, sport e spettacolo.

La fase di tirocinio avrà la durata di dodici mesi (1.256 ore), con un’attività quotidiana da svolgersi in coerenza con gli orari di servizio degli uffici regionali. A ciascun tirocinante sarà corrisposta una indennità mensile per un valore massimo di milleseicento euro lordi. Durante questa fase di tirocinio l’Università metterà a disposizione i tutor che collaboreranno con quelli dell’istituzione ospitante, assicurando in tal modo i supporti formativi necessari. Al termine è poi previsto un corso di formazione avanzato di restituzione, sistematizzazione e approfondimento delle competenze acquisite, della durata complessiva di 30 ore.

«Rientrata l’emergenza Coronavirus – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Roberto Lagallaabbiamo immediatamente avviato i tirocini presso i nostri uffici regionali, garantendo ai ragazzi condizioni di massima sicurezza. Abbiamo quindi aspettato che le condizioni permettessero l’avvio delle attività in presenza, ritenendo questo aspetto fondamentale per un’esperienza realmente formativa. Da questi giovani promettenti ci aspettiamo infatti un contributo prezioso per la nostra amministrazione e sono sicuro che l’iniziativa, inedita per la nostra regione e fortemente voluta dal presidente Musumeci, consentirà loro di maturare un’esperienza professionale significativa e spendibile nel prosieguo del percorso professionale. A tutti i tirocinanti rivolgo quindi i migliori auguri per l’inizio della loro attività».

Palermo, Orlando sulla concessione stadio: “Ci sono due vie da percorrere, il canone è di pertinenza dei tecnici”

La partita per la concessione dello stadio “Renzo Barbera” tra il Palermo di Hera Hora e l’amministrazione comunale resta aperta e dall’epilogo incerto.

La seduta odierna del Consiglio Comunale, svoltasi in videoconferenza con la prevista partecipazione del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, non ha sortito significativi passi in avanti ai fini della positiva risoluzione dell’annosa questione.

Elemento principale oggetto del braccio di ferro tra le parti, è l’entità del canone di locazione stagionale che il Palermo dovrebbe riconoscere al Comune per la concessione d’uso dell’impianto. Una cifra pari, secondo quanto ha stabilito l’Ufficio Tecnico del Patrimonio Comunale e Valutazione Immobili in base ad una precisa formula matematica, a 341.150 euro. Canone incongruo e iniquo, dal punto di vista di un club neonato ed in fase di start-up, che fattura circa 3,5 milioni di euro e che si appresta a disputare, dopo la promozione dai dilettanti, il campionato di Serie C, ultimo gradino del professionismo.

Dopo l’animato confronto tra primo cittadino e consiglieri comunali dell’opposizione in merito a disagi, eventuali responsabilità e conseguenze di matrice strutturale e sociale causate dall’alluvione che ha colpito Palermo lo scorso 15 luglio, altro tema impellente presente all’ordine del giorno ed oggetto di discussione è stato quello dell’emergenza cimiteriale. Terza questione in programma nella seduta odierna era proprio quella relativa alla convenzione dello stadio “Renzo Barbera” tra Palermo Football Club e amministrazione comunale, il cui testo definitivo deve essere ancora approvato e deliberato in quanto oggetto di criticità e divergenze in alcuni parametri tra le parti in causa. Discussione rimandata nel merito alla seduta in programma nella giornata di domani, in quanto i consiglieri comunali pare non fossero ancora in possesso della bozza aggiornata con l’inserimento di ulteriori modifiche ed emendamenti da parte degli uffici tecnici preposti.

Queste le considerazioni del sindaco, Leoluca Orlando, in merito alla vicenda stadio, espresse nel corso della seduta odierna del consiglio comunale.

LEGGE REGIONALE – “Con riferimento allo stadio voglio ricordare che l’anno scorso, e vorrei che qualcuno mi mandasse alla Corte dei Conti, firmando il nullaosta ho acconsentito all’iscrizione del Palermo al campionato, assumendomi la responsabilità che ovviamente sono pronto ad assumermi sempre, ma questo non mi esime da dire: Perché non provvede chi dovrebbe provvedere“, ha esordito il primo cittadino di Palermo all’inizio del suo intervento. Fatta questa premessa – aggiunge – c’è una bozza di delibera per il consiglio comunale predisposta dall’assessore al Patrimonio del tempo la quale prevede, rigorosamente e in base alla normativa vigente, che debba essere chiesto come onere concessorio esattamente la somma stabilita dai tecnici che sono coloro che decidono e quello è. Non ho argomenti per poter mettere in discussione quella che è una valutazione dei tecnici  che hanno stabilito oltre 400 mila euro per quanto riguarda il canone dello stadio e 170 mila euro per quanto riguarda l’ippodromo, con questo voglio dire che dipende dalla normativa vigente. Però, siccome nessuno ignora che il quadro è anche cambiato, nell’atto deliberativo per il consiglio comunale, che mi auguro sia approvato e condiviso, è dato mandato sempre agli uffici tecnici di modulare questo canone in considerazione della circostanza che l’utilizzo dello stadio, se non c’è pagamento di canone  per provvedimenti dell’autorità nazionale ed è stato ridotto il suo utilizzo proprio per le manovre anticovid. Mi pare chiaro che quello è il valore di questo immobile a freddo partendo dal presupposto che si possa interamente utilizzare, laddove non si può utilizzare bisogna procedere ad una relativa decurtazione. Per altro attendiamo che la Regione dia indicazioni sulle modalità di applicazione dell’articolo 11 della legge di stabilità regionale e voglio ringraziare la Regione per questa legge di stabilità, per questo articolo 11 che ha messo in sicurezza non soltanto la Rap ma tutti i Comuni siciliani. Aspettiamo questa indicazione da parte del governo regionale, perché lì è possibile utilizzare una lettera dell’articolo 11 laddove di parla di tariffe pagate per impianti sportivi. Noi chiederemo alla Regione se intende che per tariffe pagate per impianti sportivi possa essere la giornata di utilizzo dell’impianto sportivo da parte della società, anche questo sarà oggetto di esame e di approfondimento“.

CONTRIBUTO DEL COMUNE –Con riferimento al tema dello sport a Palermo, noi abbiamo il contributo partecipativo che diamo alle società di eccellenza, a quelle società di qualunque disciplina sportiva che sono inserite in tornei nazionali e che sono per Palermo al vertice. In qualche caso, c’è chi è al vertice in A1, in altri casi in A2, talvolta in Serie B e in qualche caso è in C. Questo intervento partecipativo è espressamente stabilito dal regolamento del consiglio comunale ed è alternativo rispetto alla sponsorizzazione. Abbiamo fatto uno studio e la strada della sponsorizzazione è consentita, Quindi il consiglio comunale valuterà se approvare un ordine del giorno, perché la competenze della sponsorizzazione è della Giunta, ma noi aspettiamo che sia il consiglio comunale a dirci se possiamo procedere con la sponsorizzazione e se ha da darci indicazione in tal senso. Evidentemente, poi ci assumeremo di conseguenza tutte le nostre responsabilità deliberando in Giunta col conforto, se ci vorrà essere, da parte del consiglio comunale. Tutto questo lo dico perché la eventuale sponsorizzazione, per regolamento questa volta del consiglio comunale, non è cumulabile con l’intervento partecipativo perché è chiaro che quest’ultimo può anche essere preferito dalla società che avrebbe così la possibilità di essere libera la possibilità di farsi sponsorizzare da altri, cosa che è accaduta per esempio per alcune squadre  che hanno deciso di procedere in questo modo. Questo è il quadro complessivo che verrà illustrato dal capo di gabinetto, la dottoressa Rimedio, che voglio ringraziare per il suo impegno perché sta svolgendo un lavoro certamente complesso e difficile. Mi rifiuto di dire che i politici sono tutti uguali, io sono molto peggio degli altri, ma mi rifiuto di dire che i dirigenti comunali sono tutti uguali, qualcuno forse è meglio degli altri“.

 

Orlando in Consiglio comunale, sul tavolo: alluvione, cimiteri e stadio. É polemica contro il sindaco

Una seduta comunale accesa quella che si è tenuta oggi alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando chiamata in causa dall’intero consiglio per riferire su alluvione, emergenza cimiteri e convenzione stadio.

L’opposizione non ha fatto mancare il proprio disappunto sull’operato dell’Amministrazione attiva mettendo in evidenza il ritardo con cui fa pervenire gli atti da votare in ritardo.

NUBIFRAGIO – Relativamente al nubifragio, Orlando ha affermato che “si è trattato della pioggia più violenta degli ultimi 150 anni. Nonostante questo e nonostante la totale assenza di allarme da parte della Protezione civile regionale non vi è stata alcuna vittima, grazie anche al coraggio e al pronto intervento di tantissima persone che si sono adoperate per aiutare e salvare le persone in difficoltà, fra questi, tanti agenti di polizia e semplici cittadini. Abbiamo subito questa “tempesta perfetta” senza essere stati avvertiti dalla Protezione civile regionale. Il bollettino della protezione civile di giorno 14 recava “verde” e la cosa singolare è che il bollettino delle 16.25 di giorno 15, dopo che da un’ora circa c’erano precipitazioni, segnava “verde in miglioramento”. Nel frattempo, io, avendo visto la pioggia, avevo già telefonato alla polizia municipale ed alla protezione civile comunale, chiedendo loro di intervenire. Sin dalle prime ore, c’è stato un intervento massiccio da parte di RAP, Coime, Protezione Civile per assistere quanti erano in difficoltà£Rispetto ai progetti per la prevenzione, Orlando ha ricordato che “la città di Palermo è stata commissariata nel 2014 dall’allora governo Crocetta per quanto riguarda il sistema fognario di depurazione, con l’incarico affidato all’assessore Contrafatto. La vicenda è all’esame della Corte dei Conti. Abbiamo denunciato formalmente la circostanza che la Regione non finanziava le opere già progettate al Comune e poi dopo invocava il mancato bando per le gare da parte del Comune. Con riferimento alle opere contro dissesto idrogeologico dal 2014, ancora per effetto di una decisione della Regione, il commissario è il presidente della Regione, prima Crocetta, oggi Musumeci, che hanno a loro volta delegato Maurizio Croce”.Ancora in tema di prevenzione, il sindaco ha affermato che “c’è un progetto presentato da tempo dall’Amap, ma che non si è potuto mettere in gara perché i poteri sono commissariali, che riguarda la ristrutturazione del ferro di cavallo, fondamentale per affrontare emergenze come quelle che si sono verificate il 15 luglio. Sempre sostenuto l’inaffidabilità del commissariamento e sempre manifestato le perplessità in occasione di incontro con ministri ed esponenti dei vari governi nazionali che si sono succeduti da quella data”.

CONVENZIONE STADIO – Sul tema stadio, ovvero sulla convenzione per la gestione dell’impianto di viale del Fante al Palermo Football club, Orlando ha ricordato che “già lo scorso anno  ho consentito l’iscrizione del Palermo al campionato, firmando una specifica nota e assumendomi una responsabilità che sono pronto a confermare anche oggi. La convenzione prevede una somma calcolata dai tecnici e il sindaco non può e non deve avere voce in capitolo. Non c’è dubbio tuttavia – continua Orlando – che c’è stato un netto cambiamento della situazione a seguito del Covid-19, motivo per cui è stato dato mandato agli uffici tecnici di rimodulare il canone in funzione dell’interruzione dei campionati. In più, attendiamo ulteriori indicazioni da parte della Regione in merito agli interventi previsti in legge di stabilità. Allo stesso tempo abbiamo fatto uno studio che ci ha confermato che la eventuale sponsorizzazione è consentita essendo di competenza della Giunta che, però, dovrà attendere indicazioni dal Consiglio per procedere. Per regolamento del Consiglio Comunale, la eventuale sponsorizzazione non sarà cumulabile con il contributo partecipativo, con la Società rosanero che naturalmente sarà libera di farsi sponsorizzare da altri. In ogni caso, l’impegno è quello di arrivare ad una soluzione utile in tempo per l’iscrizione al campionato“.

Ho rinunciato al mio intervento dopo aver assistito a una relazione del sindaco senza anima, cuore e prospettive. Non ho energie e fiato da perdere con chi non ha a cuore le sorti della città e la risoluzione dei problemi –  ha detto Fabrizio Ferrandelli, leader di +Europa – Quest’ultima esperienza amministrativa è un brutto capitolo da chiudere quanto prima nell’interesse dei miei concittadini. Da opposizione – continua Ferrandelli – per amore della città e della sua squadra, garantisco il mio impegno soltanto per trattare nelle prossime ore, in aula, la convenzione dello stadio. Dopodiché chiederò di calendarizzare la mozione di sfiducia per provare a chiudere quanto prima questa esperienza e mandare il sindaco a casa”.

Oggi in consiglio il sindaco Orlando non ha dato nessuna risposta chiara alla città – ha affermato Igor Gelarda, capogruppo della Lega – Ci saremmo aspettati, dopo la sfiorata tragedia dell’alluvione, dopo la vergogna delle bare accatastate ai Rotoli, dopo che il Palermo rischia di non potere giocare allo stadio Barbera, uno scatto di orgoglio del sindaco. Ci saremmo aspettati risposte chiare e soprattutto delle idee su come affrontare, nell’immediato, alcune emergenze. Invece si è limitato ad una relazione di pochi minuti, con idee che sono apparse confuse e, soprattutto, senza proposte chiare. È evidente che ormai il sindaco non ha e non sa più cosa dire, la sua giunta è alla deriva. La sua politica è al capolinea. Farebbe bene a sé stesso e alla città se si dimettesse. Domani, insieme a tutta la compagine dell opposizione, presenteremo ufficialmente la mozione di sfiducia. Speriamo in una presa di coscienza dei consiglieri di maggioranza che siamo sicuri che amano Palermo tanto quanto quelli dell’opposizione, e non possono permettere che Palermo perisca in questo modo. Abbiamo il dovere di salvare questa città dalla non-politica orlandiana“.

Marianna Caronia del gruppo misto ha  detto “Ho già sottolineato la necessità che vi sia una commissione d’inchiesta che in modo trasparente e non partigiano, avvalendosi di informazioni e dati tecnici, analizzi quanto è successo giorno 15, perché la città non si trovi a dover subire nuovamente simili ferite.Dalla mancata allerta, all’insufficienza degli impianti di sollevamento delle acque piovane nei sottopassi, fino ai ritardi dei progetti per trovare soluzioni strutturali ai problemi fognari della città, non possiamo più aspettare di avere un quadro completo, che indichi responsabilità e soprattutto cose concrete da fare al più presto“.

Bisognerebbe fare una riflessione seria sugli effetti del cambiamento climatico e sulle ferite inferte alla città dall’abusivismo edilizio per spiegare l’alluvione dei giorni scorsi – ha detto Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune – Serve anche una accelerazione e per questo chiediamo al sindaco di adoperarsi in tutte le sedi per chiedere ai commissari di avviare le opere necessarie alla città. Molti di quelli che oggi strumentalmente attaccano il Sindaco e ne chiedono le dimissioni hanno governato questa città per oltre 10 anni consecutivi, occupandosi poco di tutela del territorio e molto di cementificazione del territorio. Questa città paga e pagherà sempre lo scotto di politiche dissennate che hanno ingrassato soltanto gli interessi affaristico-mafiosi. Certo la storia non ci esime dalle responsabilità. Occorre ragionare su una progettazione nuova che guardi alla prevenzione e alla tutela del territorio alla luce di quelle trasformazioni climatiche che non possiamo continuare ad ignorare, classificando come fenomeni eventi sempre più frequenti“.

Non è il momento nè di requisitorie nè di arringhe a difesa dell’Amministrazione, non è il momento delle tifoserie da campagna elettorale anticipata, semmai è il momento di tifare per la città, per la sua ripresa, per la capacità di resistere sotto pressione, di perseverare, di mostrare la resilienza di cui ha dato grande prova nei mesi di chiusura forzata e dopo il nubifragio del 15 luglio – ad affermarlo Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme che aggiunge –  Nei prossimi due anni questa amministrazione deve dare prova concreta di voler ricucire la società, di ascoltare veramente tutte e tutti i cittadini, ricominciando quel percorso virtuoso di organizzazione di assemblee pubbliche per dare risposte concrete e confermare un progetto di città a breve e a lungo termine: ci aspettano sfide importanti come l’economia circolare, la mobilità dolce, il rilancio dell’imprenditoria sana e la lotta al lavoro nero, la valorizzazione del patrimonio, che non può essere un peso di cui non si sa come prendersi cura, ma una risorsa immensa da cogestire con la cittadinanza attiva, i giovani imprenditori, il terzo settore. Restiamo fedeli al progetto civico scelto dai Palermitani tre anni fa, non per difendere Sindaco e giunta, ma per difendere il sogno di una città, Palermo, diventata finalmente un punto di riferimento culturale per l’Italia intera. Con don Milani riaffermiamo che adesso più che mai non è l’ora degli uomini soli al comando, perché “sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la Politica”.

 

Palermo, Alessandro Anello (Lega): “Comune ha perso tempo su convenzione stadio, cifra richiesta troppo alta”

I tempi stringono e diventa fondamentale in questi giorni raggiungere un accordo per la concessione dello stadio al Palermo Calcio.

I consiglieri comunali sono al lavoro per discutere l’atto deliberativo e trovare un punto di incontro per chiudere quanto prima l’accordo con la società guidata dal presidente Dario Mirri.

A questo proposito è intervenuto ai microfoni di Mediagol il consigliere della Lega, Alessandro Anello.

Non c’è da sciogliere solo il nodo canone da 341mila euro, in realtà va ridiscussa la convenzione in generale. Sono dell’avviso che chiedere 341 mila euro di canone è una cifra troppo elevata per una società che milita in un campionato che non è di massima serie. Queste modifiche andavano fatte già da tempo visto e considerato che sapevamo già da tempo com’è messa la situazione ed è per questo che ritengo che la grossa responsabilità dell’Amministrazione attiva sia di avere portato una convenzione in Aula solo qualche giorno fa, peraltro dicendoci che va emendata e dicendo che sicuramente ha degli emendamenti da portare avanti che possono andare certamente a modificare la convenzione stessa“.

Questa convenzione va modificata in più parti – aggiunge Anello – La città di Palermo è giusto che abbia una squadra che militi in un campionato che poi con un buon programma possa arrivare agli antichi fasti con la Serie A, però è chiaro che la società va aiutata in funzione di una convenzione che va fatta secondo la legge e quindi, dovendo essere precisi, va modificato il canone. Così come è giusto pure fare le cose per bene nel rispetto della legge, di conseguenza dico che questa convenzione si deve modificata, va emendata con tutti gli emendamenti che noi stessi avevamo già ipotizzato di portare avanti, ma che purtroppo in funzione del fatto che è arrivata solo da qualche giorno, noi stiamo avendo materialmente grandissime difficoltà anche a sottoporle visto e considerato che abbiamo un’Amministrazione attiva che cambia un assessore o che subisce le dimissioni di un assessore ogni tre giorni. Per esempio, avevamo iniziato un’interlocuzione con l’assessore D’Agostino che si è dimesso. Ora vedremo il Sindaco cosa ci dirà in consiglio comunale visto e considerato che sarà lui che dovrà affrontare questa vicenda“.

 

Piano di sostegno e rilancio per le attività produttive di Palermo: duecento le istanze pervenute

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Si è svolta questa mattina la riunione periodica per analizzare l’andamento delle istanze per la concessione di suolo pubblico al fine di rilanciare le attività produttive di Palermo. Alla presenza degli assessori Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, gli uffici hanno relazionato ed è emerso che il lavoro svolto in queste ultime settimane sta producendo i primi effetti positivi.

Su quasi duecento istanze pervenute, un centinaio ha avuto un esito positivo, mentre circa una ventina di pratiche sono state rigettate a causa di anomalie e criticità che potranno essere sanate dagli esercenti. Nei prossimi giorni ci sarà un’ulteriore accelerazione. Sono, infatti, in via di definizione alcune ordinanze sindacali che intervengono sulla pedonalizzazione temporanea di spazi urbani.

Pur consapevoli delle difficoltà imposte dalle attuali condizioni di lavoro nella pubblica amministrazione – affermano Catania e Piampiano – stiamo sollecitando gli uffici affinché si produca un sforzo ulteriore per garantire le attività produttive, coniugando il rispetto del codice della strada e la ripresa economica della città”.

Gesap: raddoppiano i collegamenti bus Trapani-aeroporto di Palermo

Dal prossimo 20 luglio Autolinee Segesta raddoppierà le corse dei bus per il collegamento Trapani – aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino.

La programmazione estiva prevede in totale 16 corse tra andata e ritorno; la prima sarà alle 4,30 (dal lunedì al venerdì), con arrivo in aeroporto alle 5,30, in tempo per l’imbarco nei voli del mattino. Il nuovo orario estivo dei bus è stato concordato in un incontro tra l’assessore al Turismo del Comune di Trapani Rosalia D’Alì e i manager della Autolinee Segesta.

Abbiamo chiesto di incrementare le corse con l’aeroporto di Palermo – afferma l’assessore D’Alì al fine di migliorare i collegamenti e offrire un servizio ai cittadini e ai turisti che viaggiano da Punta Raisi e vogliono raggiungere facilmente Trapani e lo scalo aereo”.

Da Trapani, le fermate sono in: via Ammiraglio Staiti – porto (partenza), via Mazzini (fermata Sau piazza Umberto I), via Fardella 128 (altezza via Matera) e 292 (altezza via Roasi), via Marsala 195, aeroporto. La tariffa sarà unica: 9.60 euro. I biglietti si potranno acquistare via web (segesta.it) e app, oltre nei punti vendita a Trapani e all’aeroporto (hall arrivi).

La garanzia della mobilità è fondamentale per lo sviluppo economico della Sicilia occidentale – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino – Questa nuova programmazione estiva dei bus da e per Trapani agevola i viaggiatori che si spostano per lavoro o per sfruttare l’intera giornata di vacanza, utilizzando i voli del mattino, e migliora la mobilità dei turisti che sbarcano a Palermo con l’intenzione di visitare la parte occidentale dell’Isola”.

 

Riprende l’attività ordinaria dell’Agenzia sociale per la casa

L’Agenzia sociale per la casa, servizio attivo nei Comuni di Palermo, Monreale e Villabate, riprende l’attività ordinaria di supporto e sostegno alle persone e alle famiglie con fragilità sociali ed economiche con l’obiettivo di accompagnarle verso una graduale autonomia abitativa.

Resta attivo il servizio di accoglienza telefonica, un numero unico a cui rivolgersi per avere informazioni sui servizi e sulle opportunità presenti sul territorio. Il numero verde 800567999 è attivo da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 14:00.

Durante l’emergenza Covid-19, l’Agenzia sociale per la Casa di Palermo ha messo in moto una riorganizzazione articolata e intensa delle attività, diventando un punto di riferimento per le famiglie più fragili. Più di 600 le famiglie accolte in emergenza, 10 le equipe operative composte da assistenti sociali, psicologi, educatori e mediatori linguistici che senza sosta hanno continuato ad assistere i più fragili e un grande lavoro collettivo messo in campo per distribuire beni di prima necessità, sostenere chi non ha una casa, riprogrammare le attività per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità.

Gli enti del Terzo settore che gestiscono l’azione sono: Consorzio Sol.Co – Rete di Imprese Sociali Siciliane con la cooperativa sociale Sviluppo Solidale, Fondazione Ebbene con il Centro di Prossimità Apriti Cuore, Associazione Euro, Centro Studi Opera Don Calabria, Istituto Don Calabria, Associazione Next- Nuove Energie x il Territorio, Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus ETS, Ispettoria Salesiana Sicula “S.Paolo” e Inventare Insieme Onlus.

È stata creata inoltre una pagina Facebook, uno spazio dedicato alle famiglie per conoscere le opportunità presenti e seguire tutti gli aggiornamenti del progetto, www.facebook.com/agenziasocialeperlacasapalermo.

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